Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti resta medio-basso: la gran parte della popolazione di Portico di Caserta risulta occupata nel settore terziario non avanzato. Sempre meno incidente è la popolazione lavorativa impegnata nel settore primario. Continua il trasferimento di un rilevante numero di persone provenienti dai paesi limitrofi e dalla provincia di Napoli che ha dato sviluppo al paese in termini di crescita demografica e culturale. E' in aumento la presenza di stranieri extracomunitari.

Vincoli

La popolazione scolastica presenta un background medio-basso sia nelle due scuole primarie sia nella scuola secondaria di I grado, fa eccezione una sola classe, con una formazione scolastica iniziale inferiore a quella della vicinissima città di Caserta.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola è situata in un comune della provincia di Caserta di 7905 abitanti (01/01/2019 - Istat) , con una forte presenza di immigrati interni, provenienti dai paesi limitrofi e dalla provincia di Napoli, dove vivono più di 200 immigrati, integrati sul territorio, i cui figli frequentano la nostra scuola. E' un paese dove prevale ancora una cultura legata alle tradizioni contadine, anche se il lavoro nelle campagne sta quasi scomparendo. Sono presenti numerose associazioni culturali e sportive che collaborano con la scuola e rappresentano per essa un punto di forza. Il principale referente per tutto l'Istituto comprensivo rimane però l'Ente locale, che con enormi sforzi si impegna attivamente a tradurre in pratica le numerose richieste provenienti dall'Istituto.

Vincoli

In questa situazione ottimale di collaborazione tra Scuola, Ente locale e associazioni presenti sul territorio i vincoli sono di natura economica, vista la continua riduzione del FIS, e di natura strutturale per la carenza di aule da adibire a laboratori.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto si compone di 5 plessi, dislocati nei diversi punti del paese e facilmente raggiungibili dagli utenti. Negli ultimi anni sono stati eseguiti lavori per il superamento delle barriere architettoniche in tutti i plessi; permangono, però, difficoltà nel raggiungere i laboratori situati al primo piano della scuola secondaria di I grado. Utilizzando, poi, al meglio i finanziamenti ministeriali ed europei (FESR) la scuola si è dotata di LIM, laboratori linguistici, scientifici, musicali e informatici. I laboratori sono presenti, per mancanza di spazi adeguati, solo nel plesso centrale della primaria e alla scuola secondaria di I grado. I restanti plessi sono, comunque, dotati di ADSL, aule con LIM e di qualche postazione multimediale. Dall'anno scolastico 2015-16, con l'uso generalizzato del registro elettronico per la scuola primaria e secondaria di 1°grado, su richiesta, i docenti sono stati dotati di tablet.

Vincoli

I vincoli sono dettati da carenze strutturali in quanto non sono presenti aule sufficienti per poter ospitare i vari laboratori.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il Dirigente Scolastico ha assunto l'incarico dal 01/09/2005 e ne consegue una continuità e una stabilità nel processo gestionale dell'Istituto. Lo stesso dicasi per il DSGA che lavora nell'istituto, senza soluzione di continuità, da più di 5 anni. Il personale docente con contratto a tempo indeterminato è pari al 88,1%, dato superiore alla media regionale e nazionale. Più del 50% insegna stabilmente da oltre 10 anni. I docenti in possesso di una laurea sono il 14,3 % per la scuola dell'infanzia, il 36,4% per la scuola primaria e il 92,0% per la scuola secondaria di I grado. Nella scuola primaria quasi tutti i docenti risultano essere in possesso di certificazione informatica; circa la metà anche della certificazione linguistica.

Vincoli

Il 50% circa del personale docente in servizio presso la nostra scuola ha un'età compresa tra i 45 e i 54 anni. I docenti dell'Istituto, quasi tutti, possiedono competenze informatiche certificate. Nella prospettiva di una formazione permanente, si sfruttano tutte le opportunità formative che provengono dall'ambito di appartenenza.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli alunni delle due scuole primarie affluiscono quasi tutti nella scuola secondaria dell'Istituto, unica del paese. Quasi il 100% degli alunni della scuola primaria e secondaria di I Grado sono ammessi alla classe successiva, discostandosi in maniera positiva, dalla media sia regionale che nazionale. Durante l'anno scolastico si verificano trasferimenti di alunni in entrata, soprattutto alla scuola secondaria . Le diverse esperienze formative di questi alunni vengono adeguate, quando è possibile, con omogeneità di acquisizione di competenze. La percentuale di studenti licenziati con votazione 10 è inferiore sia alla media regionale che a quella nazionale. La percentuale, invece, di quelli licenziati con votazione 8 e 9 è superiore sia alla media regionale che nazionale.

Punti di debolezza

La percentuale di alunni licenziati con votazione 6 risulta troppo alta e superiore sia alla media regionale che nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio anche se una concentrazione maggiore nella fascia della sufficienza è determinata dalla presenza nella popolazione studentesca di un background basso nella scuola primaria e medio-basso nella scuola secondaria. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio 8 -9 agli esami di stato è superiore ai riferimenti nazionali. Inoltre si sono verificati nel corso degli ultimi anni trasferimenti in entrata provenienti da scuole dei paesi limitrofi o da scuole private.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica della scuola primaria nel complesso sono soddisfacenti, superiori per quasi tutte le classi alla media regionale e nazionale ma inferiori a quelli degli anni precedenti. Punto di forza sono gli obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di abilità. Confrontando i risultati percentuali delle classi della scuola secondaria di I grado del nostro Istituto con quelli della Campania, del Sud Italia e della nazione, si nota che la percentuale degli alunni appartenenti al Livello 5 in italiano è nettamente inferiore o completamente assente in alcune sezioni. Si osserva una maggiore distribuzione degli alunni tra i livelli più bassi e una minore distribuzione degli stessi tra i livelli più alti. Gli esiti della prova di matematica sono stati inferiori alla media regionale e alla media nazionale; solo per due classi si registra un risultato equivalente alla media della Campania .

Punti di debolezza

Dall'analisi dei dati emergono una notevole variabilità di risultati tra le classi e significative differenze di livelli di apprendimento. Dalla lettura dei grafici risulta una varianza di punteggi conseguiti fra le classi e dentro le classi. Anche la concentrazione in alcune classi di alunni che si collocano nel primo livello deve essere motivo di riflessione per superare le criticità. Per ovviare a tale problema occorre che le classi vengano formate con criteri che garantiscano maggiore eterogeneità all'interno e omogeneità tra tutte le classi. ll valore del cheating d’istituto rilevato è pari a 26,2%, superiore a quello registrato negli ultimi anni. I risultati impongono alla scuola di continuare ad attuare strategie tali da consentire un miglioramento e un innalzamento dei livelli di competenza. E’ necessario, inoltre, far acquisire maggiore sicurezza e serenità agli alunni al fine di affrontare la prova con maggiore autonomia superando cheating student e cheating teacher.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La motivazione del giudizio assegnato deriva dal fatto che il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è più o meno in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, anche se in alcune classi risulta evidente l'intervallo di confidenza tra i livelli 1 e 5. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo o in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La nostra scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, che vengono attivate sia nelle discipline curriculari, sia in progetti extracurriculari, principalmente nel progetto d'Istituto sulla legalità, che prevede la partecipazione di tutte le classi e la preparazione di una manifestazione che è diventata un appuntamento "storico" dell'Istituto. Nel PTOF sono indicate le modalità di valutazione comuni a tutti gli ordini di scuola in merito al voto di comportamento. La valutazione delle competenze chiave avviene attraverso il raggiungimento da parte degli alunni delle capacità: di organizzare il proprio apprendimento; di elaborare e realizzare progetti; di comprendere messaggi di genere diverso; di rappresentare eventi e fenomeni utilizzando linguaggi diversi; di interagire in un gruppo; di sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale riconoscendo i propri diritti e quelli altrui; di affrontare situazioni problematiche; di individuare e rappresentare collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi; di acquisire ed interpretare criticamente le informazioni ricevute. Il livello di competenze chiave è soddisfacente ed omogeneo.

Punti di debolezza

I punti di debolezza sono limitati alle difficoltà nell'organizzazione di attività che coinvolgono gli alunni dei tre ordini di scuola per la differente organizzazione oraria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Dall'analisi dei risultati a distanza emerge che il trend positivo rilevato nella scuola primaria prosegue per quasi tutte le classi anche nella scuola secondaria di 1° grado.

Punti di debolezza

Esaminando l'andamento dei risultati delle prove Invalsi nel corso del tempo e per ordine di scuola emerge una criticità soprattutto negli esiti riportati dagli studenti nelle prove di matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nelle scuole del II ciclo, in base ai dati raccolti, sono da ritenersi abbastanza buoni: pochissimi sono gli studenti che non vengono ammessi alla classe successiva e/o cambiano l'indirizzo di studio per difficoltà di apprendimento o per i debiti formativi accumulati.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo, maggiormente rispondente ai bisogni dell'utenza, definendo meglio i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Ha predisposto, inoltre, il curricolo unitario di istituto per competenze chiave europee. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, con relativi obiettivi e abilità/competenze da raggiungere, sono espresse in modo chiaro nel progetto educativo di scuola. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o valutazione degli studenti. Tutti i docenti sono coinvolti in momenti di progettazione didattica periodica e di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Per alcuni plessi l'usufruibilità degli spazi laboratoriali avviene attraverso lo svolgimento di Progetti in orario extrascolastico. I docenti si impegnano nell'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie e partecipano attivamente, e in buon numero, ai Progetti che la scuola attua in orario pomeridiano. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e sottoscritte dai genitori. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto organizza le attività di continuità in maniera ben strutturata. Da anni si è ormai consolidata la collaborazione tra i docenti dei vari ordini di scuola. Vengono programmate e realizzate attività finalizzate a seguire gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro. L' orientamento è curato attraverso attività strutturate che vedono coinvolti gli alunni dell'ultimo anno della scuola secondaria di I grado, le famiglie e le scuole dell'ordine successivo. La scuola non monitora sistematicamente i risultati delle proprie azioni di orientamento. Circa la tipologia del consiglio orientativo si nota una concentrazione legata all'area professionale, scientifica e tecnica. Più della metà degli alunni segue il consiglio orientativo fornito dalla scuola e nel 98,5% dei casi gli alunni vengono ammessi alla classe successiva. Solo il 10 % degli alunni iscritti al primo anno della scuola secondaria di II grado, che non ha seguito il consiglio orientativo, non risulta promosso.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Missione e priorità dell'istituto sono definite chiaramente nel PTOF, consultabile sul sito della scuola e su "Scuola in Chiaro", presentato alle famiglie in occasione dell'Open Day. VISIONE: Divenire punto di riferimento per la comunità locale formando persone consapevoli, umanamente e culturalmente valide, che sappiano spendere le proprie conoscenze, competenze, abilità nei processi in cui agiscono. MISSIONE: Impegnarsi nel miglioramento della didattica e della valutazione per garantire il successo formativo di ciascuno studente. Rafforzare la continuità del percorso formativo attraverso l'armonizzazione e la condivisione delle linee educative. Collaborare con le parti interessate per rispondere sempre meglio ai bisogni formativi degli allievi. Favorire la creazione e/o il potenziamento di ambienti di apprendimento e l'erogazione di servizi supportati da tecnologie digitali. La complessità della funzione educativa e formativa della scuola richiede programmazione e predisposizione di un modello operativo per il controllo, la verifica e la valutazione, per rilevare non solo i risultati degli apprendimenti ma anche l’efficacia del servizio reso. In linea con la 107/2015 ed i successivi decreti attuativi la nostra scuola ritiene, che la misurazione delle verifiche e la valutazione del rendimento scolastico vanno intesi come strumenti utili ed efficaci a: documentare e regolare l’attività didattica; comunicare ed illustrare periodicamente alle famiglie i progressi nei percorsi formativi; rendere protagonisti, consapevoli e responsabili, gli alunni di percorsi di auto-etero valutazione. Le verifiche sono effettuate bimestralmente e tutte le volte che le attività lo richiedono, anche per apportare eventuali modifiche alla programmazione didattica. E' presente sul sito della scuola, anche il piano annuale delle attività: assemblee e incontri con i genitori, programmazioni e consigli, collegi e riunioni di staff con le F.S. Il D.S. ha costituito il proprio staff individuando, fino al 10%, i docenti che lo coadiuvano nel supporto organizzativo e didattico dell'Istituzione scolastica. Per i docenti la divisione dei compiti è avvenuta in "funzioni" raggruppate in unità organizzative (collaboratori del D.S., referenti, responsabili di plesso, responsabili di laboratorio, etc.) con compiti ben determinati. Il D.S. coordina e controlla l'efficienza e l'efficacia del lavoro svolto. Al personale ATA i compiti, riuniti in "mansioni" sono stati suddivisi tenendo conto delle attitudini di ciascuno, evitando dispersione di sforzi, gratificando la persona, dando la consapevolezza di aver contribuito al "grande" progetto della scuola. In merito ai progetti ci sono delle tematiche che la scuola considera prioritarie come la legalità e la valorizzazione della cultura locale. Scuola Viva ha permesso di ampliare l'offerta formativa e di realizzarla in orario extrascolastico, anche nei mesi di giugno e luglio, a conclusione delle attività didattiche.

Punti di Debolezza

Nell'elaborazione del PTOF si è cercato di tener conto delle esigenze degli studenti e del territorio e, in sede di verifica dello stesso, non sono emerse gravi problematiche. Malgrado tutte le azioni di monitoraggio svolte al fine di eventuali ricalibrature dell'operato complessivo della scuola, restano sempre margini di soggettività nella valutazione e nella effettiva efficacia dei progetti educativi. Una criticità è data dalle assenze dei docenti che risulta ancora più rilevante, in quanto le ore di supplenza, non retribuite, svolte dai docenti interni, in tutti gli ordini di scuola, supera di gran lunga la media provinciale, regionale e nazionale. Le scelte educative condivise partono sempre dall'analisi dei risultati ottenuti negli anni precedenti e dai bisogni formativi emersi. Purtroppo non sempre c'è totale coerenza tra tali scelte e la distribuzione delle risorse economiche. Queste ultime risultano insufficienti e molte attività si svolgono solo facendo ricorso alla professionalità e alla disponibilità dei docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La nostra scuola, dopo aver definito nel PTOF la mission e le priorità, le condivide con la comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Individua chiaramente responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche. Impiega una buona parte delle risorse economiche per il raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola, essendosi dotata attraverso finanziamenti regionali ed europei, di supporti informatici, laboratori e LIM, continua a svolgere attività di aggiornamento dei docenti sulle tecnologie informatiche, e loro applicazione alla didattica, come “Strumenti web per una didattica digitale” con una buona ricaduta sulla propria attività ordinaria. Oltre ai percorsi di formazione sulla Didattica per competenze, sul Disagio giovanile e di Cittadinanza globale che ha riguardato tutti i docenti dell'Istituto comprensivo negli anni precedenti, i docenti hanno potuto scegliere, essendone individualmente informati, tra varie proposte di formazione, sulle tematiche diverse, provenienti da altri Enti formativi. Relativamente alla valorizzazione delle competenze, la nostra scuola utilizza al meglio le risorse umane e professionali che ha a disposizione, conferendo incarichi in funzione dei curriculum, delle esperienze formative e dei corsi di aggiornamento frequentati. Per quanto concerne la collaborazione tutti i docenti dell'istituto partecipano a gruppi di lavoro sulle tematiche dell'accoglienza, della continuità, dell'orientamento, dell'inclusione, della legalità, producendo documenti utili per l'elaborazione del PTOF e materiale didattico che viene condiviso con i colleghi durante i momenti di confronto (interclasse, consigli di classe e dipartimenti disciplinari) e, in parte, sul sito web dell'Istituto, .

Punti di Debolezza

In merito all'utilizzo delle nuove tecnologie è indispensabile continuare l'opera di sensibilizzazione e formazione all'uso quotidiano dei supporti informatici per rendere tutti i docenti abili fruitori delle nuove tecnologie e protagonisti del processo di digitalizzazione che vive l'amministrazione scolastica. Al fine di disporre di un database adeguato la scuola sta sistematicamente aggiornando i curriculum di tutto il personale scolastico con le certificazioni conseguite dai docenti nei vari percorsi di formazione. Dal punto di vista logistico la condivisione di strumenti e materiali non sempre è agevole essendo l'istituto diviso in vari plessi

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La nostra scuola realizza iniziative formative che rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Esistono gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali utilizzati per la formulazione/rimodulazione del PTOF. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici, a disposizione, sono vari e di buona qualità ma lo scambio e il confronto tra docenti risulta poco agevole essendo la scuola strutturata su più plessi.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La nostra scuola svolge attività di collegamento con altre scuole, anche come capofila, in quanto ha aderito alle reti di ambito e di scopo su finalità e tematiche specifiche. Continua e proficua è la collaborazione con gli Enti presenti sul territorio, l'Amministrazione comunale, la Pro Loco, l' ASL, le associazioni culturali e sportive. Il livello di coinvolgimento è abbastanza alto e numerose sono le occasioni e le forme, nella vita della scuola, nella definizione del regolamento d'istituto e nella sottoscrizione del patto di corresponsabilità. Tutte le informazioni relative alle attività svolte nell'istituto sono consultabili sul sito della scuola. Le famiglie intervengono, all'atto dell'iscrizione, con un contributo minimo volontario. Dall'a.s. 2015/2016 la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado utilizzano strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie quali il registro elettronico e la posta elettronica.

Punti di Debolezza

Una criticità nasce dalla diversa gestione dei tempi tra la scuola ed enti esterni e rappresenta il principale punto di debolezza. In merito al coinvolgimento delle famiglie un punto di debolezza è da ravvisarsi nella scarsa partecipazione dei genitori ad attività rivolte a loro stessi, mentre sono presenti in numero elevato quando si tratta di supportare le attività dei propri figli.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La nostra scuola ricerca e partecipa a reti per migliorare le proprie pratiche didattiche ed educative ed ha collaborazioni con soggetti esterni, rappresentati da enti e associazioni presenti sul territorio; le collaborazioni attivate sono integrate in modo abbastanza adeguato con l'offerta formativa. E' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Dialoga e collabora con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Quasi tutte le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative che vedono coinvolti i propri figli, agevolate dall'utilizzo di strumenti elettronici nelle comunicazioni.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Esiti degli scrutini.

TRAGUARDO

Porre in essere percorsi di miglioramento delle competenze metodologiche e didattiche dei docenti per innalzare gli esiti degli scrutini.

Obiettivi di processo collegati

- Mantenere le condizioni organizzative per una progettazione/valutazione comune per classi parallele ma anche in verticale.

- Potenziare la dotazione informatica dei plessi sprovvisti per mancanza di spazi da adibire a laboratorio.

- Aggiornare la banca dati delle competenze per la valorizzazione delle risorse professionali.

- Incrementare il coinvolgimento del territorio, degli OO.CC. e di tutto il personale docente e non nella condivisione della Mission di istituto.

- Implementare continuità e orientamento monitorando i risultati degli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine ad un altro.

- Valorizzare la diversità come opportunità che privilegia stili di apprendimento alternativi.

- Adeguare il processo d’insegnamento ai bisogni formativi di ogni allievo attuando percorsi didattici inclusivi di recupero ma anche di potenziamento.

- Creare maggiori occasioni di utilizzo dei laboratori e delle attrezzature tecnologiche.

- Utilizzare in maniera sistematica i criteri di valutazione condivisi e monitorare gli esiti per attuare efficaci interventi didattici di recupero.

- Curare la documentazione delle buone pratiche promuovendo momenti di condivisione.

- Continuare nell'azione di miglioramento ed aggiornamento delle competenze metodologiche e didattiche dei docenti.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Variabilità di risultati tra e dentro le classi

TRAGUARDO

Progettazione didattico-educativa condivisa e sperimentazione di percorsi nei vari ambiti disciplinari.

Obiettivi di processo collegati

- Mantenere le condizioni organizzative per una progettazione/valutazione comune per classi parallele ma anche in verticale.

- Potenziare la dotazione informatica dei plessi sprovvisti per mancanza di spazi da adibire a laboratorio.

- Aggiornare la banca dati delle competenze per la valorizzazione delle risorse professionali.

- Incrementare il coinvolgimento del territorio, degli OO.CC. e di tutto il personale docente e non nella condivisione della Mission di istituto.

- Implementare continuità e orientamento monitorando i risultati degli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine ad un altro.

- Valorizzare la diversità come opportunità che privilegia stili di apprendimento alternativi.

- Adeguare il processo d’insegnamento ai bisogni formativi di ogni allievo attuando percorsi didattici inclusivi di recupero ma anche di potenziamento.

- Creare maggiori occasioni di utilizzo dei laboratori e delle attrezzature tecnologiche.

- Utilizzare in maniera sistematica i criteri di valutazione condivisi e monitorare gli esiti per attuare efficaci interventi didattici di recupero.

- Continuare nell'azione di miglioramento ed aggiornamento delle competenze metodologiche e didattiche dei docenti.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Competenze sociali personali, legate alla capacità di interagire responsabilmente con gli altri.

TRAGUARDO

Progettare attività che sviluppano il senso della responsabilità e promuovere occasioni di confronto per lavorare sulle problematiche relazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Continuare a collaborare attivamente col territorio e nelle reti di scuole per migliorare la qualità dell'offerta formativa.

- Potenziare la dotazione informatica dei plessi sprovvisti per mancanza di spazi da adibire a laboratorio.

- Incrementare il coinvolgimento del territorio, degli OO.CC. e di tutto il personale docente e non nella condivisione della Mission di istituto.

- Implementare continuità e orientamento monitorando i risultati degli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine ad un altro.

- Valorizzare la diversità come opportunità che privilegia stili di apprendimento alternativi.

- Adeguare il processo d’insegnamento ai bisogni formativi di ogni allievo attuando percorsi didattici inclusivi di recupero ma anche di potenziamento.

- Creare maggiori occasioni di utilizzo dei laboratori e delle attrezzature tecnologiche.

- Utilizzare in maniera sistematica i criteri di valutazione condivisi e monitorare gli esiti per attuare efficaci interventi didattici di recupero.

- Continuare a promuovere incontri con le famiglie, oltre quelli istituzionali, per illustrare l'offerta formativa e condividere le linee educative.

- Promuovere forme di collaborazione fra i docenti per l'utilizzo di strategie didattiche innovative.

- Curare la documentazione delle buone pratiche promuovendo momenti di condivisione.

- Lavorare sulla condivisione delle linee educative e migliorare la relazione pedagogica per mitigare i conflitti tra pari e tra allievi e docenti.

- Continuare nell'azione di miglioramento ed aggiornamento delle competenze metodologiche e didattiche dei docenti.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Successo negli studi secondari di II grado.

TRAGUARDO

Monitorare i risultati nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado ai percorsi del II ciclo.

Obiettivi di processo collegati

- Continuare a collaborare attivamente col territorio e nelle reti di scuole per migliorare la qualità dell'offerta formativa.

- Potenziare la dotazione informatica dei plessi sprovvisti per mancanza di spazi da adibire a laboratorio.

- Aggiornare la banca dati delle competenze per la valorizzazione delle risorse professionali.

- Incrementare il coinvolgimento del territorio, degli OO.CC. e di tutto il personale docente e non nella condivisione della Mission di istituto.

- Implementare continuità e orientamento monitorando i risultati degli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine ad un altro.

- Valorizzare la diversità come opportunità che privilegia stili di apprendimento alternativi.

- Adeguare il processo d’insegnamento ai bisogni formativi di ogni allievo attuando percorsi didattici inclusivi di recupero ma anche di potenziamento.

- Creare maggiori occasioni di utilizzo dei laboratori e delle attrezzature tecnologiche.

- Utilizzare in maniera sistematica i criteri di valutazione condivisi e monitorare gli esiti per attuare efficaci interventi didattici di recupero.

- Continuare a promuovere incontri con le famiglie, oltre quelli istituzionali, per illustrare l'offerta formativa e condividere le linee educative.

- Promuovere forme di collaborazione fra i docenti per l'utilizzo di strategie didattiche innovative.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scuola, se non vuole fallire nella sua mission, deve continuare ad aprirsi alle aspettative della nostra società, attivando percorsi formativi, curricolari ed extracurricolari, innovativi e stimolanti che veicolano gli apprendimenti, innalzandone i livelli e garantendo a tutti gli studenti il successo scolastico. Dall'esperienza maturata si ha la conferma che bisogna perseverare nel migliorare ed aggiornare le competenze didattiche dei docenti, promuovere processi innovativi, diffondere la cultura della ricerca/azione, attivare protocolli di accoglienza ed inclusività, adeguare i processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo, promuovere corsi di recupero e potenziamento, coinvolgere le famiglie nel processo didattico-educativo degli allievi, monitorare e rimodulare le azioni intraprese, per garantire il successo formativo.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Mantenere le condizioni organizzative per una progettazione/valutazione comune per classi parallele ma anche in verticale.

Utilizzare in maniera sistematica i criteri di valutazione condivisi e monitorare gli esiti per attuare efficaci interventi didattici di recupero.

Ambiente di apprendimento

Potenziare la dotazione informatica dei plessi sprovvisti per mancanza di spazi da adibire a laboratorio.

Creare maggiori occasioni di utilizzo dei laboratori e delle attrezzature tecnologiche.

Promuovere forme di collaborazione fra i docenti per l'utilizzo di strategie didattiche innovative.

Lavorare sulla condivisione delle linee educative e migliorare la relazione pedagogica per mitigare i conflitti tra pari e tra allievi e docenti.

Inclusione e differenziazione

Valorizzare la diversità come opportunità che privilegia stili di apprendimento alternativi.

Adeguare il processo d’insegnamento ai bisogni formativi di ogni allievo attuando percorsi didattici inclusivi di recupero ma anche di potenziamento.

Continuita' e orientamento

Implementare continuità e orientamento monitorando i risultati degli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine ad un altro.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Incrementare il coinvolgimento del territorio, degli OO.CC. e di tutto il personale docente e non nella condivisione della Mission di istituto.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aggiornare la banca dati delle competenze per la valorizzazione delle risorse professionali.

Curare la documentazione delle buone pratiche promuovendo momenti di condivisione.

Continuare nell'azione di miglioramento ed aggiornamento delle competenze metodologiche e didattiche dei docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Continuare a collaborare attivamente col territorio e nelle reti di scuole per migliorare la qualità dell'offerta formativa.

Continuare a promuovere incontri con le famiglie, oltre quelli istituzionali, per illustrare l'offerta formativa e condividere le linee educative.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità