Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Le opportunità formative derivano dall'offerta formati degli indirizzi,dalla collaborazione con gli Enti Locali ,dalle cooperative locali e dai gruppi di associazioni. Il contesto socio- economico di provenienza degli alunni risulta essere medio basso, i settori di maggiore concentrazione sono quello agricolo e il settore terziario dei servizi pubblici e privati. L'incidenza degli studenti stranieri è abbastanza alta.Gli studenti con particolari difficoltà sono supportati da insegnanti di sostegno e da docenti del potenziamento.

Vincoli

La struttura economica del territorio appare ancora fragile, come testimoniato da: bassa densità imprenditoriale, carattere familiare delle imprese, dimensioni modeste delle stesse, basso grado di apertura ai mercati nazionali ed internazionali, carenza di infrastrutture e servizi specifici, ampia diffusione di un' economia sommersa.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il contesto socio- economico di provenienza degli alunni risulta essere medio basso, i settori di maggiore concentrazione sono quello agricolo e il settore terziario dei servizi pubblici e privati. L'incidenza degli studenti stranieri è abbastanza alta. Essi provengono dalle aree svantaggiate dell'est europeo e del nord Africa.Un forte peso delle piccole e medie imprese basato su specifici elementi vocazionali quali trasformazione agro - alimentare e turismo . Le dotazioni della provincia di riferimento nel campo delle risorse immobili( beni sequestrati alla camorra), del capitale umano, dei centri di ricerca scientifica e tecnologica, rappresentano occasioni per lo sviluppo locale e la crescita del sistema produttivo.

Vincoli

La struttura economica del territorio appare ancora fragile, come testimoniato da: bassa densità imprenditoriale, carattere familiare delle imprese, dimensioni modeste delle stesse, basso grado di apertura ai mercati nazionali ed internazionali, carenza di infrastrutture e servizi specifici, ampia diffusione di un' economia sommersa. Dimensione familiare delle imprese, eccessiva frammentazione del fondo agricolo, storica inadeguatezza delle infrastrutture locali, carente dotazione infrastrutturale, ingerenza nel settore economico della criminalità organizzata.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola presenta nel complesso delle strutture abbastanza adeguate.L' edificio è sufficientemente collegato attraverso il servizio di mezzi pubblici e privati, che lo collegano al bacino d'utenza. Gli strumenti utilizzati risultano adeguati alle attuali tecnologie. Sarebbe opportuno incentivare azioni integrate, che potrebbero utilizzare il complesso degli strumenti messi a disposizione dalle politiche di sviluppo nazionali ed europee per promuovere obiettivi di sviluppo settoriale e del territorio.

Vincoli

Le problematiche in un contesto territoriale storicamente penalizzante per quanto attiene la presenza di un sommerso economico, culturale e l'invadenza di fenomeni di criminalità organizzata che, di fatto, limitano la piena realizzazione delle opportunità.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Lo scenario socio-economico prefigurato si coniuga con una offerta formativa qualificata, che non sarebbe possibile se non fosse sostenuta dall'impegno degli enti locali (piano per il diritto allo studio),dall'impegno di privati, da fondazioni tramite progetti. La totalità delle classi è dotata di Lavagne Interattive Multimediali (L.I.M.). Le UUSS sono inoltre dotate di laboratori con postazioni multimediali di ultima generazione,è presente a tutt'oggi un computer per ogni indirizzo . Video camere, lettore dvd e videoproiettore utilizzano con una fotocamera digitale e lettore dvd. Ogni indirizzo HA a disposizione UN LABORATORIO.

Vincoli

I finanziamenti statali, come da dato nazionale, fa riferimento esclusivamente agli stipendi per il personale-quota fissa e accessori. Solamente una percentuale del finanziamenti statali è destinato ad investimenti (funzionamento-progetti). Le strutture scolastiche sono conformi alla normativa vigente tranne in alcuni casi dove la sicurezza risulta parziale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il contesto socio- economico di provenienza degli alunni risulta essere medio basso, i settori di maggiore concentrazione sono quello agricolo e il settore terziario dei servizi pubblici e privati. L'incidenza degli studenti stranieri è abbastanza alta. Essi provengono dalle aree svantaggiate dell'est europeo e del nord Africa.

Punti di debolezza

La struttura economica del territorio appare ancora fragile, come testimoniato da: bassa densità imprenditoriale, carattere familiare delle imprese, dimensioni modeste delle stesse, basso grado di apertura ai mercati nazionali ed internazionali, carenza di infrastrutture e servizi specifici, ampia diffusione di un' economia sommersa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

L'Istituto rileva un minor numero di trattenuti alla secondaria di secondo grado ma prevede un piano d'azione, nell'ottica del miglioramento, relativamente agli alunni stranieri per evitare di aumentare la distanza con il dato nazionale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il contesto socio- economico di provenienza degli alunni risulta essere medio basso.L'incidenza degli studenti stranieri è abbastanza alta.

Punti di debolezza

La struttura economica del territorio presenta una bassa densità imprenditoriale, carattere familiare delle imprese, dimensioni modeste delle stesse.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

Il punteggio di italiano ,matematica e inglese fornito dai dati Invalsi è in linea con la bassa media regionale e nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha provveduto a fornire indicazioni comuni, dichiarate nel curricolo per competenze, relativamente alle competenze sociali e civiche, imparare ad imparare, digitali ma si evidenziano inadeguatezze nella rilevazione dei livelli raggiunti dai ragazzi. L'Istituto ha adottato modelli di certificazione nazionale che si integrano, nelle classi di riferimento, alle certificazioni prodotte da Invalsi.

Punti di debolezza

Mancano dati di prove di realtà relativi al monitoraggio delle competenze: sociali e civiche - spirito di iniziativa e imprenditorialità-digitale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazioni tra pari, responsabilità, rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un’accettabile autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, anche se permangono alcuni indicatori di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ha predisposto strumenti per valutare le competenze chiave raggiunte Particolare importanza, per la conformazione dell'Istituto assume il concetto di "cittadinanza" per gli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Non tutti gli studenti e le famiglie seguono il percorso di orientamento scolastico consigliato dai Consigli di Classe.

Punti di debolezza

I promossi di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo sono leggermente in numero minore rispetto ai promossi provinciali, regionali e nazionali. I promossi che invece non hanno seguito il consiglio orientativo sono il 50%.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello della rubrica di valutazione rispecchia la situazione generale relativa all'utenza del nostro Istituto. lo sforzo dell'azione educativa tende a ridurre al minimo le fasce di criticità e di insuccesso derivanti dall'altissima presenza di alunni provenienti da case famiglie,bisogna consolidare le fasce intermedie.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'istituto si riconosce nella valutazione POSITIVA, poichè la scuola ha elaborato un proprio curricolo per competenze a partire dai documenti ministeriali di riferimento, compresi quelli europei. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativasono coerenti con le linee di indirizzo del piano triennale. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti a cuipartecipa un discreto numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambitidisciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione ehanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica presente.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti a cui partecipa un discreto numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica presente.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola incentiva modalità didattiche laboratoriali e con l'uso di tic. Ogni proposta laboratoriale è progettata avendo come obiettivo trasversale il raggiungimento di competenze relazionali e sociali.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'istituto si riconosce nel giudizio 5 in quanto buone prassi e procedure d'interventi risultano coerenti con quanto dichiarato nella rubrica.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Mission ed obiettivi prioritari sono definiti nel PTOF/PAI, diffusi e condivisi con le famiglie, il territorio e gli stakeholders.

Punti di Debolezza

Non appaiono rilevanze significative in questo settore.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio; sta sperimentando strumenti di controllo e di monitoraggio delle azioni. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Si favorisce la partecipazione e vengono organizzati corsi di formazione per DSA, BES e le nuove tecnologie. Le iniziative di formazione proposte ai docenti dell'Istituto sono di buona qualità, offerte da Istituzioni qualificate e conosciute sul territorio

Punti di Debolezza

Il turnover dei docenti non favorisce la ricaduta delle iniziative di formazione sulle classi del comprensivo. Manca il monitoraggio della ricaduta formativa. Il collegio non risulta sempre puntuale nella restituzione delle ore di formazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono coerenti con il piano di formazione interno, il PNSD e il piano formativo di ambito nel quale si colloca l'Istituto.. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Reti di scuole: sono presenti accordi di rete e collaborazioni con vari soggetti istituzionali e non, contro la dispersione scolastica, discipline sportive, per la promozione della salute, per l’orientamento.I genitori partecipano alle iniziative promosse dalla scuola per la realizzazione di progetti. I genitori sono chiamati a collaborare con la scuola per la condivisione del Patto di corresponsabilità Partecipazione finanziaria dei genitori: i genitori partecipano a titolo volontaristico su progetti di arricchimento dell’offerta formativa La scuola realizza corsi e conferenze rivolti ai genitori. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (registro elettronico).

Punti di Debolezza

Manca il monitoraggio delle ricadute delle collaborazioni esterne sull'offerta formativa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'Istituto si riconosce nel giudizio assegnato in quanto caratterizzato da molte progettualità in rete, abituato al confronto continuo con il territorio e a collaborazioni a distanza con altri Istituto . Si lavora nell'ottica della trasparenza ragion per cui ogni iniziativa a sfondo educativo e culturale viene condivisa con le famiglie che molto spesso sono direttamente coinvolte.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Valorizzare e utilizzare come esempio le eccellenze studentesche.

TRAGUARDO

Incrementare la quantità delle valutazioni massime agli Esami di Stato

Obiettivi di processo collegati

- La scuola elaborerà un proprio curricolo a partire dai documenti di riferimento ministeriali. Riguarderà il contesto e i bisogni formativi dell'utenza

- La scuola ha definito la missione e le priorità: queste sono condivise nella realtà scolastica e con le famiglie e il territorio

- Si ritiene che lo strumento di riferimento per la valorizzazione delle risorse umane è il PTOF inteso come meta-modello da interpretare e adeguare.

- L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali hanno un buon utilizzo

- La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività

- La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.

- Attivare percorsi formativi di integrazione scolastica relativi, anche, a situazioni B.E.S

- Progettazione di prove strutturate di verifica comuni nelle abilità di base con indicazioni operative per la progettazione di attività/percorsi

- La progettazione inclusiva come priorità della scuola e non come attività aggiuntiva.


PRIORITA'

Ridurre il dato di dispersione studentesca nell'ambito dell'istituzione scolastica.

TRAGUARDO

Riduzione del tasso di dispersione, anche con l'intervento di figure preposte ad interventi specifici.( organico di potenziamento.)

Obiettivi di processo collegati

- La scuola elaborerà un proprio curricolo a partire dai documenti di riferimento ministeriali. Riguarderà il contesto e i bisogni formativi dell'utenza

- Rilevazione degli alunni BES e tutto quanto possa essere utile al processo inclusivo della scuola

- Si ritiene che lo strumento di riferimento per la valorizzazione delle risorse umane è il PTOF inteso come meta-modello da interpretare e adeguare.

- La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività

- La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio nell’azione

- La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative

- La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.

- Una parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari

- La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali

- La scuola coinvolgerà maggiormente le famiglie alla partecipazione delle sue iniziative, raccogliendone idee e i suggerimenti


PRIORITA'

Potenziare le iniziative tese all'accoglienza degli alunni stranieri e all'inserimento degli alunni svantaggiati

TRAGUARDO

Piena integrazione degli alunni stranieri e svantaggiati nella popolazione studentesca

Obiettivi di processo collegati

- La scuola elaborerà un proprio curricolo a partire dai documenti di riferimento ministeriali. Riguarderà il contesto e i bisogni formativi dell'utenza

- Rilevazione degli alunni BES e tutto quanto possa essere utile al processo inclusivo della scuola

- La scuola ha definito la missione e le priorità: queste sono condivise nella realtà scolastica e con le famiglie e il territorio

- Si ritiene che lo strumento di riferimento per la valorizzazione delle risorse umane è il PTOF inteso come meta-modello da interpretare e adeguare.

- La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività

- Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa

- La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti.

- Sperimentazione e monitoraggio di procedure metodologiche e pratiche per l' organizzazione dell' inclusione.

- Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti.

- Attivare percorsi formativi di integrazione scolastica relativi, anche, a situazioni B.E.S

- La progettazione inclusiva come priorità della scuola e non come attività aggiuntiva.

- Una parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari

- La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali

- La scuola coinvolgerà maggiormente le famiglie alla partecipazione delle sue iniziative, raccogliendone idee e i suggerimenti


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati degli studenti nelle prove di verifica oggettive

TRAGUARDO

Conseguire risultati nelle prove standardizzate uguali o superiori a quelle regionali

Obiettivi di processo collegati

- Rilevazione degli alunni BES e tutto quanto possa essere utile al processo inclusivo della scuola

- La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio nell’azione

- La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti.

- La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative

- Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti.

- La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.

- Formalizzazione di un processo responsabile e attivo di crescita e partecipazione.

- Attivare percorsi formativi di integrazione scolastica relativi, anche, a situazioni B.E.S

- Progettazione di prove strutturate di verifica comuni nelle abilità di base con indicazioni operative per la progettazione di attività/percorsi

- Una parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari

- La scuola coinvolgerà maggiormente le famiglie alla partecipazione delle sue iniziative, raccogliendone idee e i suggerimenti


PRIORITA'

Ridurre l'eccessiva variabilità nelle classi.

TRAGUARDO

Incentivare pedagogie di relazione sulla base dei bisogni delle singole realtà.

Obiettivi di processo collegati

- La scuola elaborerà un proprio curricolo a partire dai documenti di riferimento ministeriali. Riguarderà il contesto e i bisogni formativi dell'utenza

- Rilevazione degli alunni BES e tutto quanto possa essere utile al processo inclusivo della scuola

- La scuola ha definito la missione e le priorità: queste sono condivise nella realtà scolastica e con le famiglie e il territorio

- Si ritiene che lo strumento di riferimento per la valorizzazione delle risorse umane è il PTOF inteso come meta-modello da interpretare e adeguare.

- L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali hanno un buon utilizzo

- La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti.

- La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.

- La scuola monitora gli esiti degli studenti nel passaggio dalla scuola superiore all'Università.

- Attivare percorsi formativi di integrazione scolastica relativi, anche, a situazioni B.E.S

- Valorizzazione delle eccellenze sia in termini didattici che etici.

- Progettazione di prove strutturate di verifica comuni nelle abilità di base con indicazioni operative per la progettazione di attività/percorsi

- La progettazione inclusiva come priorità della scuola e non come attività aggiuntiva.

- Una parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari

- La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali


PRIORITA'

Migliorare i risultati nelle prove standardizzate

TRAGUARDO

Eliminare il divario tra i risultati delle prove standardizzate e quelli della valutazione dei docenti interni.

Obiettivi di processo collegati

- La scuola ha definito la missione e le priorità: queste sono condivise nella realtà scolastica e con le famiglie e il territorio

- La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni

- Creare figure di tutor che fungano da traino culturale ed etico.

- La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio nell’azione

- La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti.

- La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative

- Sperimentazione e monitoraggio di procedure metodologiche e pratiche per l' organizzazione dell' inclusione.

- Sviluppo di strumenti condivisi di valutazione, anche per il voto di comportamento, analisi dei risultati e pianificazione di misure d'intervento.

- Attivazione di progetti che sviluppino le competenze chiave di cittadinanza attiva

- Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti.

- La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.

- Formalizzazione di un processo responsabile e attivo di crescita e partecipazione.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Condivisione di un sistema integrato di regole eticamente condivise

TRAGUARDO

Il traguardo si sostanzia nel coinvolgimento continuo e ragionato di tutti gli studenti nella costruzione di una propria coscienza civile.

Obiettivi di processo collegati

- La scuola elaborerà un proprio curricolo a partire dai documenti di riferimento ministeriali. Riguarderà il contesto e i bisogni formativi dell'utenza

- Rilevazione degli alunni BES e tutto quanto possa essere utile al processo inclusivo della scuola

- La scuola ha definito la missione e le priorità: queste sono condivise nella realtà scolastica e con le famiglie e il territorio

- Si ritiene che lo strumento di riferimento per la valorizzazione delle risorse umane è il PTOF inteso come meta-modello da interpretare e adeguare.

- La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività

- La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio nell’azione

- Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa

- La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti.

- Sperimentazione e monitoraggio di procedure metodologiche e pratiche per l' organizzazione dell' inclusione.

- Una parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari

- La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali


PRIORITA'

Rispetto delle norme relative alle diverse culture .

TRAGUARDO

Condivisione delle regole attinenti le varie culture

Obiettivi di processo collegati

- La scuola elaborerà un proprio curricolo a partire dai documenti di riferimento ministeriali. Riguarderà il contesto e i bisogni formativi dell'utenza

- Rilevazione degli alunni BES e tutto quanto possa essere utile al processo inclusivo della scuola

- La scuola ha definito la missione e le priorità: queste sono condivise nella realtà scolastica e con le famiglie e il territorio

- Si ritiene che lo strumento di riferimento per la valorizzazione delle risorse umane è il PTOF inteso come meta-modello da interpretare e adeguare.

- L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali hanno un buon utilizzo

- La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività

- La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti.

- La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.

- Attivare percorsi formativi di integrazione scolastica relativi, anche, a situazioni B.E.S

- La progettazione inclusiva come priorità della scuola e non come attività aggiuntiva.

- Una parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari

- La scuola coinvolgerà maggiormente le famiglie alla partecipazione delle sue iniziative, raccogliendone idee e i suggerimenti


PRIORITA'

Comprensione piena dei principi Costituzionali della Repubblica Italiana.

TRAGUARDO

Applicazione e rispetto dei Principi Costituzionali Italiani sul territorio nazionale anche per gli studenti stranieri

Obiettivi di processo collegati

- La scuola elaborerà un proprio curricolo a partire dai documenti di riferimento ministeriali. Riguarderà il contesto e i bisogni formativi dell'utenza

- Rilevazione degli alunni BES e tutto quanto possa essere utile al processo inclusivo della scuola

- La scuola ha definito la missione e le priorità: queste sono condivise nella realtà scolastica e con le famiglie e il territorio

- Si ritiene che lo strumento di riferimento per la valorizzazione delle risorse umane è il PTOF inteso come meta-modello da interpretare e adeguare.

- L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali hanno un buon utilizzo

- La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni

- La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività

- La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio nell’azione

- Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa

- Sperimentazione e monitoraggio di procedure metodologiche e pratiche per l' organizzazione dell' inclusione.

- Una parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari


Risultati a distanza

PRIORITA'

Aumentare il numero dei studenti che effettuano un percorso universitario.

TRAGUARDO

Elevare il numero degli studenti che effettuano un percorso universitario

Obiettivi di processo collegati

- La scuola elaborerà un proprio curricolo a partire dai documenti di riferimento ministeriali. Riguarderà il contesto e i bisogni formativi dell'utenza

- La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività

- La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni

- La scuola monitora gli esiti degli studenti nel passaggio dalla scuola superiore all'Università.

- Valorizzazione delle eccellenze sia in termini didattici che etici.


PRIORITA'

Aumentare il numero degli studenti che effettueranno esperienze di alternanza scuola lavoro

TRAGUARDO

Elevare il numero degli studenti che effettuano esperienza di alternanza scuola lavoro per essere inseriti nel loro contesto lavorativo.

Obiettivi di processo collegati

- La scuola elaborerà un proprio curricolo a partire dai documenti di riferimento ministeriali. Riguarderà il contesto e i bisogni formativi dell'utenza

- La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni

- La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali

- Valorizzazione delle eccellenze sia in termini didattici che etici.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Per perseguire fattivamente l'obiettivo del successo scolastico per tutti gli alunni e ridurre il dato di dispersione, è opportuno attivarsi in tempo utile per poter realizzare in modo significativo tutte le azioni educativo-didattiche-motivazionali utili a risolvere, del tutto o in parte, le problematiche rilevate. Il gruppo di autovalutazione ritiene , quindi di dare priorità: a) all' attivazione di ogni azione specifica con una didattica innovativa che possa incidere soprattutto sulla motivazione e sul coinvolgimento degli alunni. b) evidenziare i percorsi per le competenze chiave europee: la condivisione di un sistema integrato di regole eticamente condivise ,il rispetto delle norme relative alle diverse culture, che prevedono azioni educative tese alla legalità, attraverso la realizzazione di progetti curriculari ed extra- curriculari.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

La scuola elaborerà un proprio curricolo a partire dai documenti di riferimento ministeriali. Riguarderà il contesto e i bisogni formativi dell'utenza

Sviluppo di strumenti condivisi di valutazione, anche per il voto di comportamento, analisi dei risultati e pianificazione di misure d'intervento.

Attivazione di progetti che sviluppino le competenze chiave di cittadinanza attiva

Progettazione di prove strutturate di verifica comuni nelle abilità di base con indicazioni operative per la progettazione di attività/percorsi

Ambiente di apprendimento

L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali hanno un buon utilizzo

La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative

Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti.

La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali

Inclusione e differenziazione

Rilevazione degli alunni BES e tutto quanto possa essere utile al processo inclusivo della scuola

Sperimentazione e monitoraggio di procedure metodologiche e pratiche per l' organizzazione dell' inclusione.

Formalizzazione di un processo responsabile e attivo di crescita e partecipazione.

La progettazione inclusiva come priorità della scuola e non come attività aggiuntiva.

Continuita' e orientamento

La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività

La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti.

La scuola monitora gli esiti degli studenti nel passaggio dalla scuola superiore all'Università.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

La scuola ha definito la missione e le priorità: queste sono condivise nella realtà scolastica e con le famiglie e il territorio

La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio nell’azione

Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente

Una parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Si ritiene che lo strumento di riferimento per la valorizzazione delle risorse umane è il PTOF inteso come meta-modello da interpretare e adeguare.

Creare figure di tutor che fungano da traino culturale ed etico.

Attivare percorsi formativi di integrazione scolastica relativi, anche, a situazioni B.E.S

Valorizzazione delle eccellenze sia in termini didattici che etici.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni

Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa

La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.

La scuola coinvolgerà maggiormente le famiglie alla partecipazione delle sue iniziative, raccogliendone idee e i suggerimenti

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità