Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è di livello medio-alto. Le famiglie per la maggior parte sono occupate nelle industrie del territorio, si dedicano all’agricoltura e sono impiegate nel terzo settore. Alcune svolgono lavori saltuari ostagionali che non consentono un tenore di vita elevato economicamente e culturalmente. La vicinanza del mare Adriatico aumenta la possibilità di lavoro di carattere stagionale, perchè nei mesi estivi affluiscono numerosi turisti nella zona costiera. L’Istituto pertanto progetta attività di potenziamento e di arricchimento dell’offerta formativa con l’intento di offrire ulteriori stimoli culturali all’utenza, compatibilmente con le risorse finanziarie e professionali a disposizione. La presenza di famiglie di altre nazionalità ha fatto sì che la scuola avviasse un processo di integrazione e diinclusione attraverso interventi didattici specifici. Su n. 670 alunni iscritti (dati giugno 2019), n. 45 sono di altra nazionalità pari al 7% circa. La maggioranza è romena ed albanese, di livello medio-basso. Nelle diverse scuole gli alunni stranieri sono così distribuiti: scuola dell’infanzia n.11; Scuola primaria n. 25; Scuola secondaria di I grado n. 9.

Vincoli

Dall'indagine conoscitiva socio-ambientale svolta dall’Istituto negli anni passati si rilevano scarsi stimoli culturali e ridotteattività ricreative e sportive. Queste carenze limitano le esperienze che potrebbero avere un alto valore aggregante e motivante per lo sviluppo sociale, affettivo-emotivo e cognitivo dei ragazzi, in parte sono da attribuire alla crisi economica degli ultimi anni, sia nell’industria che nell’agricoltura, che hanno ridotto l’occupazione e limitato in generale lo sviluppo socio-culturale delle famiglie. Le famiglie di altra nazionalità spesso rimangono legate alle loro tradizioni e ai loro gruppi di appartenenza, impedendo la completa integrazione. I genitori, in alcuni casi, si dimostrano disorientati nel ruolo di educatori: pronti a soddisfare i bisogni materiali dei loro figli e a trascurare i bisogni affettivi e di sviluppo socio-relazionale che a scuola si evidenziano come problematiche specifiche che richiedono interventi mirati. Aumentano gli alunni con BES (Bisogni Educativi Speciali).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’Istituto insiste in un territorio di recente industrializzazione,di tradizione agricola e di impieghi nel terzo settore, che consentono alle famiglie un tenore di vita soddisfacente. I due comuni, Paglieta e Torino di Sangro, nei quali la scuola opera sono situati nella Bassa Valle del Sangro (Abruzzo) a pochi chilometri dal mare Adriatico e dalla Val di Sangro sede di numerose industrie come Sevel, Honda, ecc.. I due comuni, e l’Istituto, dispongono di biblioteche fornite. Nel comune di Paglieta insiste un museo etnografico. Vi operano associazioni teatrali e culturali che promuovono il rispetto dell’identità e delle tradizioni locali. Le associazioni sportive propongono un’offerta limitata, a causa della mancanza di strutture attrezzate, garantendo in particolare: scuola di danza, calcetto, pallavolo. Nelle vicinanze, a circa venti chilometri, ci sono scuole secondarie di secondo grado, centri commerciali, centri sportivi, cinema ed altri luoghi di cultura. Un’opportunità di rilievo è costituita dalle biodiversità e dalle peculiarità ambientali del paesaggio naturale del territorio, sia dei due comuni che della zona circostante: la Costa dei trabocchi, la Riserva regionale - lecceta litoranea, il fiume Sangro. I comuni offrono i trasporti tramite scuolabus per le uscite didattiche, collaborano per la manutenzione degli edifici, per iniziative di formazione per studenti e docenti e garantiscono i servizi di loro competenza

Vincoli

Le risorse di cui la scuola può disporre sono limitate e presuppongono interventi integrati tra istituzioni diverse per affrontare gli aspetti inerenti l’inclusione, la dispersione, l’orientamento e la programmazione dell’offerta formativa. In alcuni casi si rileva la difficoltà nel costruire una rete di istituzioni operanti sul territorio in funzione della formazione delle nuove generazioni poiché ci sono esigenze, modalità e tempi di azione diversi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Gli edifici scolastici sono quasi tutti costruiti negli anni ’60 e, in parte, ristrutturati. Hanno aule e laboratori sufficienti come numero. Le sedi sono tutte facilmente raggiungibili. Nella maggior parte dei plessi le barriere architettoniche sono state parzialmente adeguate o eliminate, in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La qualità degli strumenti tecnologici è abbastanza soddisfacente. In particolare, i pc e le relative periferiche in uso sono stati acquistati in periodi diversi, pertanto hanno sistemi operativi vari che richiedono una costante manutenzione. Tutte le aule della scuola primaria e secondaria sono dotate di LIM. Ogni plesso di scuola dell’infanzia dispone di una Lim. L’Istituto utilizza risorse statali MOF e Fondi Strutturali Europei; finanziamenti delle famiglie (viaggi di istruzione…); finanziamenti da progetti di rete (materiale, attrezzature, formazione, ...); eventuali donazioni di privati e/o aziende (per acquisto lim, pc, materiale…).

Vincoli

Gli ambienti scolastici non sono del tutto adeguati nelle dimensioni e nelle attrezzature. Le barriere architettoniche sono ancora da sistemare in qualche plesso. Frequentemente si richiedono interventi di manutenzione sugli impianti, specie idraulico ed elettrico. Le dotazioni andrebbero rinnovate e soprattutto occorre un servizio di manutenzione tecnica che non sempre viene effettuata per carenza di fondi. Le risorse economiche di cui la scuola dispone non sono sufficienti per garantire una qualità dell'offerta formativa più elevata.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I docenti sono n. 76, di cui n. 59 con CTI, pari all’77,63%, e n.17 con CTD, pari al 22,37%. I dati sono corrispondenti a quelli del benchmark dei vari livelli territoriali. Il titolo di studio dei docenti: nella S.I. n. 4/14 sono laureati, n. 10/14 diplomati; nella S.P. n. 11/37 laureati, n. 26/37 diplomati; nella SSI n. 23/23 laureati, pertanto il 50% del personale docente è laureato. Per la stabilità, nell’Istituto 2 docenti (4,2%) sono in servizio dal corrente a.s.; n.5 doc. (10,4%) da 2 a 5 anni; n.10 doc. (20,8%) da 6 a 10 anni; n. 31 doc. (64,6%) oltre 10 anni. Si evince un’alta percentuale di personale stabile, con oltre 5 anni, di servizio pari al 90% circa del personale docente a tempo indeterminato. Il dirigente ha incarico reggente nel corrente anno scolastico e un'esperienza di servizio di n. 3 anni. Le competenze del personale sono state incrementate in questi anni con la formazione, anche in rete, su aspetti di particolare rilevanza: inclusione; valutazione; progettazione per competenze; TIC; tecnologie digitali. I docenti di sostegno sono n. 5 a T.I. con titolo EH (di cui uno in assegnazione in altre scuole da anni) e n. 5 in organico di fatto privi di titolo specifico.

Vincoli

L’offerta formativa si sviluppa tenendo conto delle risorse professionali a disposizione. Relativamente al personale docente di sostegno si evidenzia che più del 50% non garantisce la continuità e la qualità dell'intervento didattico formativo in quanto privo di titolo specifico e nominato in corso d'anno (ottobre, novembre, dicembre, ...). Per la scuola primaria nessun docente titolare è in possesso del titolo per l'insegnamento della lingua inglese.

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2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nel biennio 2016-2018 gli alunni della scuola Primaria,sono stati tutti ammessi alla classe successiva, mentre si rileva che nell'anno scolastico 2017-2018 la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva è superiore di 6,3 punti rispetto all'a.s. 2016-2017 per la classe prima della scuola secondaria di primo grado e di 0,8 per l classe seconda. I risultati conseguiti all'esame di stato, nell'anno scolastico 2017-2018, sono più elevati del precedente anno soprattutto per i voti 7, 8 e 9. Sono anche aumentati i voti 10 con lode. Nel biennio diminuiscono i voti 6 di circa 9 punti percentuale Tale risultato è inferiore ai dati di riferimento. Si riscontra che per i voti 7 e 8 la scuola è In linea con i dati di riferimento.

Punti di debolezza

Per le classi terze della scuola secondaria di I grado non ci sono voti con lode nell'a.s. 2016-2017.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola si colloca a livello 6 poichè la percentuale degli ammessi alla classe successiva è mediamente in linea con i dati di riferimento nazionali. Per qualche classe è leggermente superiore .

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Per la scuola primaria l'Istituto per italiano si colloca in linea o inferiore ai dati di riferimento, per matematica sempre a livello inferiore. Per la scuola secondaria di primo grado i dati risultano in linea con Abruzzo e Italia e superiore con il Sud. Si riscontra una diminuzione della variabilità del punteggio TRA le classi solo per italiano. L'effetto scuola è diverso: è in linea per italiano ed è leggermente inferiore per matematica rispetto alla media regionale.

Punti di debolezza

Per la scuola primaria il numero di alunni che si posiziona al livello1 è sempre più elevato degli altri livelli, sia in italiano che in matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola viene collocata nella fascia 3 perchè nella scuola primaria il punteggio di italiano e matematica è notevolmente inferiore a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile ed anche rispetto alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è superiore alla media nazionale . Per la scuola secondaria di primo grado i risultati sono superiori alla media a confronto con il Sud e in linea con i risultati regionali e nazionali. La varianza nella scuola primaria tra le classi è superiore, mentre dentro le classi è di poco inferiore. L'effetto scuola riferito alla matematica nella scuola primaria è leggermente inferiore alla media regionale

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola lavora su tutte le competenze chiave e di cittadinanza EU e in particolare le utilizza anche per la valutazione del comportamento, mediante rubriche. Gli indicatori sono: a) Comunicare: utilizzare vari codici espressivi per una efficace comunicazione. b) Imparare ad imparare: saper organizzare il proprio apprendimento attraverso una gestione dei tempi e delle informazioni e saper riutilizzare le proprie esperienze in contesti vari c) Competenze civiche e sociali: rispetto dei regolamenti interni e delle norme sulla sicurezza; comportamento nell’utilizzo di strumenti e strutture, nella collaborazione con i docenti e con i compagni di classe d) Spirito d’iniziativa: impegno, partecipazione e responsabilità e) Consapevolezza ed espressione culturale: rispetto delle diversità Nella scuola primaria e secondaria il risultato prevalente è BUONO relativamente agli indicatori presi in esame.

Punti di debolezza

Non tutti gli studenti hanno acquisito buone strategie per: - imparare ad apprendere - avere spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

L'Istituto si colloca a livello 6 poichè i risultati ottenuti relativamente alle competenze chiave e di cittadinanza, trasversali a tutte le discipline, sono soddisfacenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

In base ai dati disponibili risulta che gli studenti usciti dalla scuola primaria hanno conseguito risultati positivi sia in italiano che in matematica nella scuola secondaria.

Punti di debolezza

Non si dispone dei risultati nelle prove INVALSI degli studenti usciti dal primo ciclo al termine del secondo anno di scuola secondaria di II grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Nell'istituto è stato attribuito il livello 6 in quanto corrispondente alla situazione rilevata dopo attenta analisi dei dati a disposizione.

    Autovalutazione Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Il sistema organizzativo –didattico dell’Istituto è pienamente coerente con quanto descritto al livello 7, anche se la qualità del risultato è affidato alla professionalità dei singoli docenti, dei docenti responsabili dei dipartimenti e dei docenti componenti dello staff di direzione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace ricorrendo anche a modalità' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità'.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità, anche se qualche aspetto potrebbe essere migliorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività condivise per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività' didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'istituto sono definite chiaramente e sono rese note anche all'esterno. La scuola utilizza diversificate forme di monitoraggio iniziale, in itinere e finale per valutare lo stato di avanzamento delle attività che svolge. Il fondo di istituto viene ripartito destinando il 25% al personale ATA e il 75% al personale docente. Nell'istituto c'è una chiara divisione dei compiti che sono ben definiti nelle nomine e negli incarichi. Le scelte educative adottate sono coerenti con l'allocazione delle risorse economiche. Le spese per i progetti si concentrano su alcune tematiche ritenute prioritarie.

Punti di Debolezza

nessuno

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le competenze del personale: esperienzeformative, corsi frequentati, ecc. nei fascicoli personali e le utilizza per una migliore gestione delle risorse umane tenendone conto nelle assegnazioni dei docenti alle discipline, ai plessi e alle classi, per la scuola primaria, e nelle assegnazione di funzioni ed incarichi. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro quali dipartimenti disciplinari e non, gruppi di docenti per classi parallele. I gruppi si occupano di ricerca-azione, curricoli, progettazione di moduli di apprendimento, valutazione, inclusione, autovalutazione, .... I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali utili alla scuola. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza

La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è sempre adeguata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per tutti i docenti. Le proposte formative sono di qualità' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non pienamente diffuso.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha accordi di rete e collaborazioni con altre scuole, per fare economia di scala e per migliorare le pratiche didattiche ed educative. La scuola non partecipa direttamente alle strutture di governo territoriale, ma si rapporta con i suoi rappresentanti in alcuni momenti educativi e formativi. Le famiglie sono coinvolte, durante l’anno scolastico, per eventuali modifiche del PTOF nei consigli di classe e interclasse attraverso i loro rappresentanti e tramite incontri finalizzati e coordinati dalla Dirigente. La scuola socializza ai genitori il PTOF, il Regolamento d'istituto, il Patto di corresponsabilità e altri documenti rilevanti per la vita scolastica in momenti ben definiti. La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. conferenze, manifestazioni) e utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico). Nei momenti di socializzazione e/o conferenze la partecipazione dei genitori è stata notevole.

Punti di Debolezza

Le famiglie anche se coinvolte direttamente nella definizione dell'offerta formativa e invitate a fare proposte e a dare il loro contributo formativo, anche indirettamente, non sempre rispondono adeguatamente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e/o a collaborazioni con soggetti esterni e le stesse sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Consolidare gli apprendimenti di base.

TRAGUARDO

Ridurre gli insuccessi e le insufficienze nelle classi che presentano carenze. Favorire l'acquisizione di competenze e potenziare l'oralita'.

Obiettivi di processo collegati

- Progettare e sperimentare Moduli di insegnamento specifici per ogni disciplina con i possibili raccordi interdisciplinari e le connessioni alle competenze chiave e di cittadinanza europee, per classi parallele dell’Istituto.

- Promuovere l’utilizzo di metodi innovativi più efficaci per il raggiungimento di competenze (attività laboratoriali, Flipped Classroom, Cooperative learning/Peer education, Role playng, Problem solving, PBL), senza trascurare metodi didattici tradizionali efficaci se proposti in maniera motivante. Organizzare funzionalmente tempi, spazi e materiali

- Progettare percorsi di consolidamento, potenziamento e sviluppo da attivare in gruppi di numero diverso da quello del gruppo classe.

- Migliorare il coinvolgimento e la partecipazione attiva del territorio e delle famiglie alla vita della scuola.

- Progettare prove di verifica disciplinari comuni per classi parallele ed effettuare la raccolta dati e l’elaborazione su foglio Excel dei risultati ottenuti. Incrementare l'uso di strumenti valutativi più adatti per accertare il conseguimento delle competenze (rubriche, autobiografie, compiti di realtà, prove complesse).

- Favorire il confronto tra docenti di classi parallele nelle fasi di: progettazione, verifica e valutazione per condividere il materiale didattico e per riflettere sugli esiti raggiunti e sui processi attivati al fine di rilevare punti di forza e di debolezza necessari per apportare successivamente miglioramenti nella fase di riprogettazione.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Elevare nell'istituto il punteggio di italiano e di matematica alle prove INVALSI.

TRAGUARDO

Raggiungere il benchmark di riferimento.

Obiettivi di processo collegati

- Promuovere l’utilizzo di metodi innovativi più efficaci per il raggiungimento di competenze (attività laboratoriali, Flipped Classroom, Cooperative learning/Peer education, Role playng, Problem solving, PBL), senza trascurare metodi didattici tradizionali efficaci se proposti in maniera motivante. Organizzare funzionalmente tempi, spazi e materiali

- Progettare prove di verifica disciplinari comuni per classi parallele ed effettuare la raccolta dati e l’elaborazione su foglio Excel dei risultati ottenuti. Incrementare l'uso di strumenti valutativi più adatti per accertare il conseguimento delle competenze (rubriche, autobiografie, compiti di realtà, prove complesse).

- Favorire il confronto tra docenti di classi parallele nelle fasi di: progettazione, verifica e valutazione per condividere il materiale didattico e per riflettere sugli esiti raggiunti e sui processi attivati al fine di rilevare punti di forza e di debolezza necessari per apportare successivamente miglioramenti nella fase di riprogettazione.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'Istituto ha scelto due priorità: i risultati scolatici ed i risultati delle prove standardizzate poichè intende elevare la qualità dell'apprendimento e consentire agli studenti di acquisire competenze spendibili in vari contesti.