Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Data la coesistenza sul territorio di realtà multiculturali e svantaggiate, la città ha sviluppato una certa sensibilità nell'accoglienza attraverso una rete di associazioni laiche e religiose a sostegno delle fasce deboli. La presenza di etnie diverse può suscitare fenomeni positivi di contaminazione e arricchimento culturale.

Vincoli

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti in cui opera questo Istituto è prevalentemente medio-basso, infatti come risulta dalle evidenze statistiche vi è una certa percentuale di studenti svantaggiati economicamente. Questo dato è attribibile al processo di deindustrializzazione dell'intero distretto che sta generando un alto livello di disoccupazione. In molte famiglie, pertanto si registra la perdita di lavoro per entrambi i genitori. Questo dato è maggiormente rilevante per la scuola secondaria di primo grado poichè accoglie tutti gli studenti del paese e non solo di un certo quartire come avviene per la scuola primaria. Si evidenzia, inoltre, una significativa presenza di alunni stranieri di prima e seconda generazione provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei. Come si rileva dalla lettura dei dati,soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, la percentuale degli alunni con cittadinanza non italiana è leggermente superiore alla media nazionale e sicuramete più rilevate rispetto alle medie provinciali e regionali.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Gli elementi che rappresentano un’opportunità per questo Istituto sono: • attività tradizionali riconvertite economicamente (piccolo commercio e agricoltura) • professionalità (grazie anche alla presenza in città dell’Istituto Professionale che può dare buone possibilità di occupazione) • turismo che integra molti redditi familiari In termini di opportunità educative, culturali, ricreative ed assistenziali, il contesto territoriale offre • tre centri parrocchiali • una biblioteca comunale • un centro dei servizi culturali • impianti sportivi in ogni quartiere • due Istituti Comprensivi • un istituto d’istruzione superiore articolato in tre indirizzi • Nei quartieri operano associazioni e cooperative nei servizi sociali e socio-sanitari, nei settori di educazione e formazione, cultura e sport e tempo libero. La città è anche sede dei Servizi dell’Asl. Il rapporto, inoltre, fra l’istituzione scolastica e l’ente locale è improntato alla massima collaborazione per: • promuovere un impiego efficace ed integrato delle risorse umane messe a disposizione della scuola con assistenti educatori • gestire efficacemente ed in modo integrato le risorse finanziarie (piani per il diritto allo studio e finanziamenti straordinari) fornite alla scuola • favorire un uso integrato delle strutture scolastiche .

Vincoli

Gli elementi vincolanti all’azione didattica-educativa per la scuola sono rappresentati da: • turismo non ancora sviluppato al massimo delle sue potenzialità • un progressivo aumento di separazioni o di “famiglie allargate” spesso inadeguate, sul piano della scelta dei modelli educativi, di essere dei saldi punti di riferimento per i figli; • coesistenza di nuclei familiari poco radicati nel territorio e di un numero consistente di famiglie di recente immigrazione con flussi abitativi in movimento conseguenti ai frequenti cambi di lavoro; • impegno lavorativo saltuario e poco strutturato dei genitori; • i giovani che percepiscono questi mutamenti in atto e, non sempre, riescono ad adeguarsi soprattutto con la recente recessione economica che sta frenando l’economia locale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I tre edifici dell’istituto sono tutti ubicati in centro e pertanto di facile raggiungimento a piedi. La scuola dell’infanzia ha una sola LIM condivisa per 6 sezioni, la scuola primaria è dotata di un adeguato laboratorio informatico, infatti questo ha 24 postazioni multimediali e in rete tra loro dotati di scanner e stampante condivisa per 14 classi. Grazie alla progettualità PON- FESR, recentemente tutte le aule della Scuola primaria sono state dotate di Panel interattivi. Per quanto riguarda gli strumenti, la scuola secondaria è sprovvista di aula informatica, però entro la fine dell'anno scolastico si procederà alla realizzazione di un'aula aumentata per la didattica cooperativa con metodologie didattiche innovative e un laboratorio scientifico, grazie ad un finanziamento POR- Regione Abruzzo. I 2/3 della aule sono dotate di LIM o Panel interattivi, acquistati con finanziamenti PON FESR. L’intero istituto è dotato di rete WI-FI e la scuola secondaria anche di fibra ottica. I finanziamenti concretamente spendibili provenienti dall'autorizzazione dei progetti PON rappresentano il 4.3% del bilancio della scuola, permettendo l'ampliamento dell'offerta formativa, il recupero delle competenze di base, la lotta al disagio e alla dispersione, la valorizzazione delle eccellenze.

Vincoli

Gli edifici scolastici risultano essere solo parzialmente certificati ai fini delle norme sulla sicurezza dell’edilizia scolastica. Soltanto l’edificio sede della scuola secondaria di primo grado è stato recentemente oggetto di interventi per la messa a norma sismica e di efficientamento energetico . Per le sedi della scuola primaria e dell’infanzia, essendo strutture datate , l’ente locale ha avviato la costruzione ex novo dei due edifici organizzati in un unico polo scolastico che dovrà essere consegnata entro settembre 2020. Per quanto riguarda la raggiungibilità, i tre edifici sono ubicati nel centro storico del paese, pertanto, se da un lato, sono tutti equidistanti dai vari quartieri periferici, dall’altro si ravvisa una certa difficoltà relativa nella viabilità, dovuta a strade a senso unico che non consentono la sosta anche temporanea nelle fasi di entrata e di uscita degli alunni ed ad una certa incuria degli stabili adiacenti ai plessi. La scuola secondaria di I grado non è ancora dotata di una biblioteca e soffre la mancanza di spazi, a causa dell'elevato numero di alunni, per cui tutti gli spazi disponibili sono adibiti ad aule. Le risorse economiche statali sono irrisorie rispetto alle reali esigenze didattiche, tuttavia la buona capacità progettuale dei docenti ha consentito di reperire fondi europei per la realizzazione di progetti strategici.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Come si evince dai dati, il corpo docente è giovane, infatti la fascia d’età compresa tra i 35/44 anni . Il 69,1% dei docenti (valore inferiore alla media nazionale e regionale) in servizio in questa scuola ha un contratto a tempo indeterminato, da ciò si desume che la scuola è in grado di garantire in modo una sufficiente continuità didattica ed educativa. Da un' indagine interna si evince che il personale è altamente formato con percorsi molto diversificati. Numerosi insegnanti hanno titoli universitari post laurea quali dottorato di ricerca e master, inoltre tanti docenti sono i possesso dicertificazione informatica e linguistica. Un numero considerevole di docenti ha partecipato alla vita scolastica ricoprendo incarichi e funzioni varie.

Vincoli

La maggior parte degli insegnanti è in servizio nel nostro istituto da almeno 5 anni e data la permanenza presso la nostra scuola, hanno maturato un certo senso di appartenenza e adesione ai valori della nostra mission. Inoltre il ricambio annuale dei docenti crea delle difficoltà in termini di continuità didattica nelle classi. Nonostante molti docenti siano formati, tanti altri fanno fatica ad utilizzare in modo sistematico le TIC nella pratica didattica per una sorta di resistenza al cambiamento.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La scuola secondaria di primo grado ha un tasso di alunni ammessi alle classi successive superiore alla media nazionale e regionale tant’è che risulta promossa la totalità della popolazione scolastica, nonostante l'alto tasso di bambini stranieri sia di I e sia di II generazione. Per quanto concerne, le votazioni conseguite all’esame di licenza media, da un’analisi comparata dei dati, risulta che questi ultimi sono sostanzialmente in linea e superiori alle medie di riferiemnto tant'è che la votazione con lode e quasi doppia rispetto alla media nazionale e regionale. Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado si registra una certa conformità ai dati di riferimento per quanto attiene i trasferimenti in uscita. Per concludere si può affermare che la popolazione scolastica del nostro Istituto è sostanzialmente stabile.

Punti di debolezza

Alcuni alunni, provenienti prevalentemente da contesti di svantaggio socio-economico, tendono a frequentare poco e a disperdersi. Si rendono pertanto necessari un monitoraggio continuo della frequenza e degli esiti e una stretta collaborazione con le famiglie e con i Servizi Sociali del Comune, al fine di garantire il successo formativo e l'assolvimento dell'obbligo di istruzione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Nonostante la presenza significativa di alunni stranieri di I e II generazione, malgrado il contesto socio-economico di riferimento e la sostanziale povertà di strumentazione didattica , in particolar modo tecnologica, la quota di studenti ammessa all'anno successivo e' superiore ai riferimenti nazionali. Non si registrano abbandoni significativi, grazie al monitoraggio continuo e alla rete di collaborazione con gli altri attori istituzionali del territorio (Comune di San Salvo e Arma dei Carabinieri). I trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle prove Invalsi in matematica e Italiano sia nella scuola primaria sia nella secondaria di primo grado sono sostanzialmente superiori alle medie di riferimento La distribuzione dei nostri alunni in base ai livelli di competenza è eterogenea però si registra un dato significativo e sopra le medie di riferimento per il primo livello soprattutto per matematica . La varianza degli esiti tra e dentro le classi risulta essere fondamentalmente in linea con i valori di riferimento. L'effetto scuola è quasi sempre intorno alla media regionale.

Punti di debolezza

Per quanto riguarda le classi quinte fanno registrare dati leggermente inferiori ai dati di riferimento per gli esiti di italiano e di matematica. Nella scuola secondaria di primo grado si registra una situazione complessiva più articolata rispetto a quella della scuola primaria, tanto che alcune classi sono nettamente al di sotto di tutte le medie di riferimento. Per quanto riguarda l'effetto scuola, le classi quinte sono poco al di sotto della media regionale. In generale esso potrebbe essere più significativo ed incidere maggiormente, soprattutto sugli alunni con svantaggio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' sostanzialmente superiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi in italiano e matematica si attestano, in linea generale, con le medie di riferimento. La variabilità tra classi è pari a quella media o poco superiore, ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è abbastanza in linea con la media regionale. All'interno delle classi si registra un buon livello di eterogeneità. L'effetto scuola potrebbe essere più significativo.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il nostro istituto ha elaborato un proprio curricolo verticale delle competenze chiave europee. Ha promosso tali competenze grazie anche alle attività extracurricolari (Consiglio Comunale dei ragazzi, Certificazione Trinity, Eipass, Coding, Orchestra, Potenziamento della musica, Educazione ambientale, Progetto Biblioteca, CLIL “Content Language Integrated Learning”, Progetto Erasmus Plus, Corso di alfabetizzazione per stranieri , Continuità , Orientamento, Centro sportivo studentesco) proposte e secondo quanto stabilito e consentito dall'autonomia. Gli assi culturali di riferimento sono le competenze chiave di cittadinanza europea e le 11 competenze chiave da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria in Italia, con particolare riferimento ad agire in modo autonomo e responsabile. Tale importante obiettivo non è stato conseguito né è stato circoscritto a percorsi didattici delegati unicamente alla responsabilità dei docenti dell’area storico–geografica, ma è stata la trama dell’intero curricolo di istituto alla base del PTOF condiviso dal Collegio dei docenti prima e dai singoli consigli di classe. Inoltre la nostra scuola adotta criteri di valutazione comuni come si evince dal protocollo di valutazione. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro complesso risulta adeguato.

Punti di debolezza

E' da rilevare ancora una certa problematicità nella progettazione comune d'Istituto, poiché, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, mancano ancora spazi e tempi di progettazione condivisa. Alcuni alunni, soprattutto nelle classi della scuola secondaria di I grado, faticano ad acquisire adeguate competenze sociali e civiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' adeguato; le competenze sociali e civiche sono sviluppate nella maggior parte dei casi (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), con qualche eccezione. La maggior parte degli studenti raggiunge un' adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti usciti dalla scuola primaria hanno raggiunto, nelle prove INVALSI, risultati positivi e in linea con le medie di riferimento nella scuola secondaria di primo grado. Così anche gli studenti usciti dalla scuola secondaria di primo grado hanno raggiunto, nelle prove INVALSI, risultati positivi e in linea con le medie di riferimento nella scuola secondaria di II grado.

Punti di debolezza

I risultati degli esiti a distanza non sono omogenei in tutte le classi dell'istituto, infatti alcune classi hanno un punteggio inferiore ai valori di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria in generale gli studenti non presentano difficoltà. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica e sono in linea con i valori di riferimento.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la progettazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa presenti nel PTOF sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità e competenze da raggiungere. Gli insegnanti effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa, utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e declinano chiaramente gli obiettivi e le competenze da raggiungere. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti e specifica i criteri e le modalità per valutarle. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L’utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati da un numero limitato di classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. In alcune classi gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono essenzialmente positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalita' adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nel processo di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e promuove il rispetto delle differenze e della diversità, anche culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola. Le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari con la personalizzazione della didattica, prediligendo proprio quella inclusiva che funge da malgama per la creazione di un ambiente di apprendimento che riesce a tenere coeso il gruppo classe senza escludere le eccellenze. Gli interventi individualizzati sono utilizzati nel lavoro d’aula.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività' di continuità sono strutturate in modo tale da coinvolgere gli alunni delle classi terminali. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è da migliorare soprattutto nel passaggio tra primaria e secondaria. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono strutturate in modo da coinvolgere anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti chiede il consiglio orientativo della scuola seguendolo.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La missione e la visione della Scuola sono abbastanza chiari e condivisi all'interno del Collegio dei docenti, soprattutto dopo il processo di elaborazione del nuovo piano dell'offerta formativa triennale. Sono stati definiti, in continuità con il Piano dell'Offerta Formativa precedente, sulla base alcuni documenti fondamentali ( Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012; Indicazioni Nazionali e Nuovi scenari del febbraio 2018; Raccomandazione del Consiglio dell’unione Europea del 22 maggio 2018); degli esiti del RAV precedente; dell'analisi del contesto territoriale; dei nuovi scenari pedagogici. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ La Scuola monitora lo stato di avanzamento delle proprie attività attraverso le proprie figure di sistema (coordinatori, funzioni strumentali, responsabili di plesso...), che hanno il compito si seguire e monitorare le attività afferenti alla propria funzione. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La scuola ha individuato cinque funzioni strumentali: 1. Gestione del PTOF; 2. Inclusione; 3. Supporto all'attività dei docenti; 4. Continuità e dell'orientamento; 5. Internazionalizzazione . In linea di massima i ruoli e le funzioni dei docenti sono sufficientemente chiari e definiti. La ripartizione del FIS tra docenti e personale ATA e la differenziazione interna nelle retribuzioni aggiuntive, come stabilito in contrattazione integrativa d'istituto, sono equilibrate e calcolate in proporzione al numero dei dipendenti e in considerazione della specificità dell'Istituto. Una parte dei docenti beneficia del FIS. Per quanto riguarda il personale ATA c'è una separazione delle responsabilità e dei compiti, sono individuati e ripartiti in modo funzionale dalla DSGA unitamente alla DS, per le diverse aree di attività della scuola. Le assenze del personale docente sono state coperte nella maggior parte dei casi dai docenti interni dell'organico potenziato nella primaria, mentre per quanto riguarda la SSIG le supplenze vengono coperte in parte dall'organico potenziato e in parte da personale interno disponibile. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE La tipologia dei progetti implementati si riferisce sostanzialmente a tre aree: cittadinanza attiva,lingue straniere, TIC, pertanto c’è una sostanziale coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La comunicazione della nostra vision e mission dovrebbe essere maggiormente condivisa con tutti gli stakeholders e dunque i nostri interventi dovrebbero avere una ricaduta più ampia nel territorio. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ Gli insegnanti, al termine di ogni attività, redigono una relazione su un format comune. La scuola deve invece migliorare le fasi di monitoraggio in itinere con strumenti adeguati, snelli, che rendano le attività oggettivamente tracciabili. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Sono ancora troppo pochi i docenti che partecipano attivamente all'organizzazione della scuola. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE La durata dei progetti è annuale e prevede in pochi casi il coinvolgimento del personale esterno. Tuttavia grazie ai finanziamenti PON FSE 2014- 2020 è stato finalmente possibile attivare progetti di più ampio respiro, con il coinvolgimento di personale esperto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo strategico o monitoraggio dell'azione sono attuati in modo strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola si sta impegnando a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE La scuola raccoglie, in larga parte, le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I temi della formazione promossi dalla scuola sono: 1.Curricolo e discipline; 2.Progettazione e pianificazione di percorsi di miglioramento; 3.Tecnologie informatiche e loro applicazione all’attività didattica; 4.Inclusione studenti con disabilità, DSA e stranieri. 5.Lingue straniere. La qualità dei diversi percorsi di formazione è risultata essere soddisfacente. Le ricadute sia nel campo didattico che nel campo organizzativo sono state positive e verificabili negli esiti degli alunni. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE I docenti hanno cura di aggiornare il proprio fascicolo personale, di cui si tiene conto nell’assegnazione di incarichi specifici. La scuola tiene conto sia della disponibilità e sia dei curricola dei docenti per il conferimento di incariche e la gestione e implementazione dei progetti. Le competenze vengono valorizzate con l'attribuzione del Bonus merito secondo criteri oggettivi stabiliti dalla Commissione di Valutazione. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La scuola organizza gruppi di lavoro sia per dipartimenti verticali e sia di disciplina, inoltre, soprattutto gli insegnanti della scuola primaria si riuniscono anche per classi parallele al fine di produrre materiali utili alla didattica e all’attuazione del PTOF. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi, materiali e strumenti, nel limite della loro fruibilità. I docenti, lavorando in sinergia, condividono i materiali e prodotti elaborati dai gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE I percorsi formativi si concentrano, soprattutto, nel periodo di aprile-maggio. Per evitare tale concentrazione che ha come conseguenze, da un lato, l'affaticamento del personale interessato e, dall'altro, l'impossibilità a partecipare a tutte le proposte formative, sarebbe opportuno che tali percorsi formativi venissero spalmati su tutto l'anno scolastico. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola dovrebbe promuovere una raccolta più efficace e sistematica delle competenze acquisite dal personale per una valorizzazione delle risorse umane. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Gli insegnati, pur vivendo le relazioni positivamente, ravvisano un forte limite al loro lavoro dovuto dall’insufficienza di strumenti e spazi dedicati al lavoro di ricerca-azione e al confronto. Altro limite della scuola è la mancanza di un sistema di repository efficace che permetta un'immediata fruibilità dei materiali prodotti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Le reti a cui partecipa la scuola hanno come finalità: -Attività di formazione e aggiornamento del personale; -Progetti o iniziative per l'inclusione di alunni con disabilità e disturbi specifici di apprendimento; -Gestione di servizi in comune; -Realizzazione del piano nazionale scuola digitale; La scuola ha una buona partecipazione al governo del territorio, prendendo parte a tavoli di lavoro e confronti sistematici con l’ente locale. I soggetti con cui stipula accordi sono: -Associazioni sportive; -Altre associazioni o cooperative; -Autonomie locali La ricaduta nelle attività didattiche e sull'offerta formativa derivante dalla collaborazione con gli esterni è sicuramente positiva perché da un lato offre spunti di confronto e condivisione di buone pratiche, dall'altro fornisce validi stimoli ad un miglioramento continuo. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE La scuola garantisce e promuove la partecipazione delle famiglie alla realizzazione del PTOF per la realizzazione di manifestazioni, dei laboratori e, comunque, nelle attività extrascolastiche in genere. La scuola, con i rappresentati dei genitori e i componenti del Consiglio d’Istituto ha collaborato nella definizione del Regolamento d’Istituto e del Patto di corresponsabilità. I genitori sono stati fruitori dello sportello d’ascolto, di incontri informativi volti all’orientamento scolastico dei propri figli, a conferenze e seminari formativi di carattere storico e sociale. La scuola comunica con i genitori mediante il sito ufficiale dell'istituto che viene aggiornato tempestivamente. Inoltre comunica attraverso il registro elettrico da cui i genitori possono in tempo reale visualizzare le eventuali assenze e ritardi, le eventuali note disciplinari e, per decisione del collegio, visualizzare in un tempo congruo anche le valutazioni.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola ha una sufficiente partecipazione a reti, tuttavia non è mai capofila, soprattutto a causa della ubicazione territoriale di periferia. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Con il registro elettronico le insegnanti registrano una minore affluenza ai colloqui settimanali e quindi il dialogo e il contatto umano con le famiglie sono diminuiti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Consolidare il punteggio di italiano e matematica per le classi seconde della scuola primaria e migliorare i punteggi per tutte e tre le discipline (italiano, matematica e inglese) per le classi quinte e le terze della secondaria.

TRAGUARDO

Raggiungere le medie di riferimento entro un intervallo che sia superiore o al massimo -1% rispetto alle medie di riferimento per tutte le discipline e in tuttte le classi dell'istituto.

Obiettivi di processo collegati

- Aumentare la dotazione tecnologica nei plessi.

- Progettare un percorso di formazione di didattica applicata alle nuove tecnologie e le metodologie didattiche più innovative(PON 2014/2020) e implementare un percorso di formazione per la progettazione e la valutazione per competenze.

- Realizzare prove di Istituto comuni di italiano, matematica e inglese e prevedere percorsi di recupero/potenziamento.


PRIORITA'

Revisionare il curricolo delle competenze chiave per l'apprendimento permanente verticale alla luce delle Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea adottata il 22 maggio 2018.

TRAGUARDO

Continuare il lavoro di aggiornamento del curricolo verticale di Istituto calibrato sulle esigenze degli alunni alla luce dei nuovi risultati INVALSI.

Obiettivi di processo collegati

- Aggiornamento del curricolo delle competenze chiave di Istituto dando una curvatura sul valore della sostenibilità, che stimoli la partecipazione ad una formazione improntata a stili di vita sostenibili.

- Introdurre forme nuove e innovative di insegnamento utilizzando le nuove tecnologie


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Aggiornamento del curricolo delle competenze chiave di Istituto dando una curvatura sul valore della sostenibilità, che stimoli la partecipazione ad una formazione improntata a stili di vita sostenibili.

Realizzare prove di Istituto comuni di italiano, matematica e inglese e prevedere percorsi di recupero/potenziamento.

Ambiente di apprendimento

Aumentare la dotazione tecnologica nei plessi.

Introdurre forme nuove e innovative di insegnamento utilizzando le nuove tecnologie

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Progettare un percorso di formazione di didattica applicata alle nuove tecnologie e le metodologie didattiche più innovative(PON 2014/2020) e implementare un percorso di formazione per la progettazione e la valutazione per competenze.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità