Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'IIS Volta nasce a seguito del dimensionamento dovuto all'autorizzazione dell'attivazione nell'anno scolastico 2017/2018 dell'indirizzo Tecnico Trasporti nell'originario Liceo Scientifico ( risalente agli anni venti del secolo scorso), a cui si era già aggiunto dall'anno scolastico 2014-2015 il Liceo scientifico ad indirizzo sportivo . Come si evince dai dati presenti nella piattaforma INVALSI e da altri in possesso dell’istituto, lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti è variegato con livelli bassi, medi ed alti, frutto probabilmente nell'ultimo quinquennio della diversificazione dell'offerta formativa. Le famiglie per la quasi totalità versano il contributo volontario e si interessano, specie i genitori con livello socio-culturali medio-alti, ai risultati scolastici dei figli, anche se non partecipano attivamente e propositivamente alla vita della scuola in fase di ideazione e progettazione, come attesta, ad esempio, la scarsa partecipazione alle attività consiliari ( dalle elezioni alle riunioni periodiche), essendo spesso la presenza e la collaborazione legata, come prima detto ai risultati di apprendimento, positivi e negativi che siano e non a specifici progetti, come si è potuto constatare nel presente anno scolastico in occasione della realizzazione di attività sui temi del bullismo e cyberbullismo. La quasi totalità degli studenti è di cittadinanza italiana.

Vincoli

Il bacino di utenza è costituito in parte ( dal 50 al 60 %) da studenti provenienti dalla città capoluogo e in parte( dal 40 al 50%) dai comuni dell’hinterland, come S.Cataldo e dell'intera provincia di Caltanissetta prevalentemente, ma anche da comuni delle provincie di Enna, come Pietraperzia ed Agrigento, come Canicattì. L’alto tasso di pendolari e le non buone condizioni con cui viene gestito il servizio di trasporto extraurbano rappresentano un vincolo e un disagio, specie per la partecipazione alle attività pomeridiane, come gli sportelli di sostegno didattico. La scuola prova ad alleggerire tali disagi con una certa flessibilità oraria, per esempio, in ingresso e in uscita degli studenti pendolari oppure collocando le attività di sostegno/recupero e/o di approfondimento tra le 5°e la 5° , conclusa le attività curricolari ordinarie.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio in cui è allocata la scuola è tipica espressione dell’entroterra siciliano, dotato di potenzialità spesso non realizzate. Le strutture formative nel territorio sono le facoltà di Medicina e Chirurgia e Ingegneria Elettrica; il centro di formazione C.E.F.P.A.S., l’associazione “Casa Famiglia Rosetta”, il centro di accoglienza immigrati, la casa del Volontariato. E’apparso necessario realizzare interventi miranti a costruire e rendere operativo un sistema formativo integrato, nel quale la scuola possa operare in collaborazione con gli enti esistenti nel territorio. Scopi fondamentali di tale cooperazione sono la progettazione e la realizzazione di attività di educazione, formazione e ricerca. Gli enti con i quali la scuola collabora sono la Camera di commercio, i servizi formativi degli enti di formazione professionale, la facoltà di Ingegneria Elettrica di Caltanissetta, l'Università di Enna, il Comune e la Provincia di Caltanissetta, la Prefettura, gli Ordini professionali, l’ASP, l'associazione Lega Ambiente, le Università di Palermo e di Catania, il Dipartimento di Matematica delle Università di Perugia , il Centro Pristem dell’Università Bocconi ,l'A.I.F., la Sovrintendenza ai beni culturali , il Tribunale. Dal 2015 è stata attivata una collaborazione con l’ASP di Caltanissetta, di durata triennale, per le realizzazione di percorsi sulle competenze trasversali (ex Alternanza scuola –lavoro, ora PCTO) destinati alle classi terze, quarte e quinte

Vincoli

Il territorio su cui insiste la scuola, pur se dotato di potenzialità geografiche, economiche, culturali, sociali, non è riuscito storicamente a svilupparle e sconta ancora gli esiti di scelte inadeguate e incapaci di determinare sviluppo e progresso. Il Comune e specie la Provincia ( adesso Libero Consorzio ) non sempre assicurano alla scuola le risorse e i servizi , dei quali si avrebbe bisogno, come gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, la fornitura degli arredi scolastici. Il Consorzio universitario non riesce a supportare la scuola nelle indispensabili azioni di orientamento in una scuola nella quale un'elevata quota di studenti prosegue negli studi, le strutture pubbliche, fatta eccezione per l'ASL, non si mostrano particolarmente interessate alla collaborazione con la scuola, le poche aziende del territorio talvolta non sono nelle condizioni di sostenere la scuola nelle attività di Alternanza e orientamento, le associazioni con finalità culturali cercano , pur nelle difficoltà per le risorse e per il personale, di stimolare la sensibilità delle scuola, come è avvenuto, quest'anno, per Legambiente sul tema dei cambiamenti climatici.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’Istituto dispone di 41 aule, dotate di LIM, videoproiettore e computer, Ufficio DS, Ufficio collaboratori DS e FS, Sala professori, Ufficio DSGA, Uffici segreteria, Aula Magna, Sala conferenze, Biblioteca, Laboratori informatica,aula digitale, Chimica, Biologia, d’Arte, di Lingue, Mediateca, palestre coperte, Campo polivalente;Aula CIC e infermeria. La scuola è dotata di fotocopiatrici, computer portatili, documentazione multimediale inerente le discipline. Lo stabile non presenta attualmente barriere architettoniche, che possano pregiudicare l’accesso e la fruizione dell’Istituto a soggetti in situazione di handicap. È funzionante il RSPP. mediante una collaborazione esterna. Un intervento ( finanziamento PON FESR), ha permesso di migliorare la struttura dell’edificio mediante interventi di efficientamento energetico con il rinnovo di una parte degli infissi, di messa in sicurezza con il rinnovo dell’impianto antiincendio, di funzionalità dei servizi sportivi con la costruzione di un campo all’aperto polivalente, di risparmio energetico con la posa di un impianto fotovoltaico.Le risorse economiche provengono da: Ministero, Ente Locale, Comunità Europea, altri finanziamenti Il PTOF è il riferimento dell’impostazione delle voci di bilancio relative alle attività.

Vincoli

Insufficienza dei finanziamenti: pur essendosi incrementate le risorse straordinarie, derivanti dai finanziamenti PON con vincolo di destinazione, risultano talora inadeguate le risorse economiche ordinarie dei finanziamenti regionali e statali, necessarie allo svolgimento delle attività, come, ad esempio, per il sostegno o ancora per la fornitura in comodato dei testi di studio agli studenti delle famiglie in condizioni di disagio. Inoltre l'incremento delle iscrizioni nel corso degli ultimi anni ha posto problemi nell'organizzazione degli spazi, come per la realizzazione del laboratorio tecnico aeronautico, delle aule per alcune classi e della collocazione di parte dei servizi amministrativi, problemi per i quali si è chiesto l'intervento urgente dell'amministrazione provinciale.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'Istituto è diretto da un DS, che opera inserendo la propria azione direttiva in un percorso di partecipazione democratica e di consultazione e ascolto dei soggetti nelle sedi proprie, gestendo le risorse materiali, economiche, umane e professionali per una realizzazione efficace ed efficiente della didattica, valorizzando tutti i canali di comunicazione interni ed esterni,orientando docenti e studenti al conseguimento del successo scolastico e formativo nel rispetto delle regole e dei ruoli. Il personale docente ed ATA evidenzia nel tempo un alto tasso di stabilità. Il personale docente si presenta altamente qualificato, soprattutto grazie a forme di autoformazione e disponibilità individuale all’innovazione e all’aggiornamento . Inoltre negli anni di attuazione l'introduzione dell'organico di potenziamento ha permesso in parte di integrare il curricolo della scuola, come per l' insegnamento del Diritto e quindi anche di Cittadinanza e Costituzione. Il personale ATA è complessivamente competente e disponibile, convinto dell’importanza dell’efficienza delle procedure amministrative per l’efficacia della attività formativa.

Vincoli

Avendo negli anni incrementato le attività di tipo laboratoriale, specialmente nell'insegnamento delle discipline scientifiche, come per Fisica e Scienze, si avverte , particolarmente per le scienze, dove è del tutto assente, il problema della mancanza della figura del docente tecnico-pratico per i laboratori che possa affiancare il docente curriculare nella fruizione dei laboratori. Di contro a quanto osservato nella colonna Opportunità l'organico di potenziamento non sempre ha corrisposto ai bisogni della scuola, come per le attività interne ed esterne di rafforzamento del curricolo dell'indirizzo sportivo, per le quali la scuola necessiterebbe di una specifica figura.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

L’analisi dei risultati scolastici, pur nella sua diversificazione cronologica e disciplinare, mostra un fattore palesemente positivo relativo al basso numero degli studenti non promossi pur in presenza di un certo numero di studenti con giudizio sospeso .(cfr. Descrizione analitica nei punti di debolezza) In continua ascesa risulta la parabola degli studenti che ottengono eccellenti risultati in concorsi e competizioni anche a livello nazionale. A giudicare dai dati riportati si può affermare che gli interventi di recupero curriculare ed extracurriculare in ambito metodologico, pscicologico, relazionale e disciplinare hanno prodotto effetti efficaci, pur se non completamente e che i criteri di valutazione adottati dalla scuola riescono ad assicurare il successo formativo degli studenti.Si va evidenziando un dato da tenere sotto controllo: gli esiti inferiori nell'indirizzo sportivo rispetto a quelli degli altri indirizzi. Dato ancora presente, pur se monitorato e in fondo rientrante in parametri accettabili, quello dei trasferimenti, sia interni che in altri istituti, come indicato nei punti di debolezza.

Punti di debolezza

I dati citati come punti di forza offrirebbero una lettura parziale degli esiti scolastici se non si tenesse conto delle percentuali relative agli studenti trasferiti all'interno ed in altri istituti. Negli anni scorsi si è molto lavorato sulla ricerca delle cause (difficoltà scolastiche e relazionali, disagio di varia natura) che possano indurre al trasferimento all'interno ed in altri istituti ; sono stati anche attivati interventi metodologici, didattici, psicologici e orientativi per arginare questo fenomeno. Inoltre, monitorando i dati della sospensione di giudizio, c’è da registrare che la disciplina più coinvolta è quella che si può definire la materia d’indirizzo per eccellenza, la Matematica, della quale, in fasce di classi parallele, i casi di sospensione sono in maggioranza rispetto alle altre discipline nonostante l'attivazione di uno sportello pomeridiano e dei corsi di sostegno per singole classi. Da affrontare con interventi organizzativi, metodologici e relazionali la criticità degli esiti nell'indirizzo sportivo sia per non ammissioni che sospensioni dal primo anno al quinto anno (si registrano anche sospensioni del giudizio in scienze motorie), quadro anticipato dagli esiti nelle prove invalsi dello scorso anno e che la scuola ha cercato di affrontare con specifiche azioni , sia per l'area d'indirizzo sua per quella motorio-sportiva, avvalendosi delle risorse dei fondi PON

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Gli esiti non positivi nell'indirizzo sportivo vanno trattati prioritariamente per assicurare l'equivalenza formativa di tutti i percorsi, operando sulle dimensioni dell'orientamento e quindi delle motivazioni e della complessiva formazione umana e culturale e quindi sui livelli di apprendimento in primo luogo negli insegnamenti-base dell'Italiano e della Matematica. Il numero degli studenti trasferiti dentro e fuori l'istituto coinvolge un significativo numero di alunni, che però negli ultimi anni si è lievemente ridotto. Questo fenomeno, che adombra l’alta percentuale di studenti promossi, potrebbe costituire il sintomo delle difficoltà della scuola a fornire strumenti e soluzioni per arginare un diffuso disagio scolastico , derivante da difficoltà metodologiche, lacune pregresse, scarso raccordo tra i percorsi o problemi di vario tipo. Anche la percentuale di sospensione del giudizio in alcune materia rappresenta una criticità da affrontare con metodologie motivazionali atte a prevenire o compensare l'insuccesso.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Dai dati restituiti dall’Invalsi per le seconde classi dell'istituto che sono state coinvolte nello svolgimento di prove oggettive standardizzate nelle materie di Italiano e Matematica (quattro classi dell'indirizzo Info- Bio; due classi dell'indirizzo Internazionale; due classi dell'indirizzo Sportivo ) si evince che nelle due prove il VOLTA ha conseguito un punteggio generale significativamente superiore del punteggio dell'area geografica (Sud e Isole), significativamente inferiore del punteggio dell'Italia, non significativamente differente del punteggio della Sicilia per gli indirizzi INFO-BIO e Internazionale. Le classi dello SPORTIVO fanno registrare punteggi significativamente inferiori (rispetto alla Sicilia, al Sud e Isole e Italia).

Punti di debolezza

La distribuzione non equilibrata degli esiti delle prove INVALSI nelle classi rappresenta sicuramente una criticita da affrontare poiché, a conclusione del primo biennio, i saperi e le competenze acquisiti al termine dei dieci anni di istruzione obbligatoria, devono assicurare l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, nel rispetto dell’identità dell’offerta e degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Pur a fronte di un miglioramento complessivo degli esiti nelle varie classi, la distribuzione non equilibrata degli esiti delle prove INVALSI rappresenta sicuramente una criticità da affrontare poiché, a conclusione del primo biennio, i saperi e le competenze acquisiti al termine dei dieci anni di istruzione obbligatoria, devono assicurare l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, nel rispetto dell’identità dell’offerta e degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha sempre riservato importanza a tale ambito, convinta della propria finalità educativa e formativa nello sviluppo di una consapevole e matura cittadinanza e convivenza democratica. Un indice significativo di questa scelta pedagogica può ravvisarsi nell’attenzione dedicata all’andamento disciplinare, distinto da quello didattico, sia dell’intero gruppo classe e sia dei singoli studenti. Un altro indice eloquente è costituito dalle modalità di attribuzione del voto di condotta, con una griglia elaborata e approvata dal Collegio dei Docenti, che contempla varie voci: aspetti metacognitivi, relazionali, educativi nella valutazione disciplinare degli studenti e soprattutto nella valorizzazione delle eccellenze. Viene assegnata una specifica funzione strumentale al coordinamento delle attività in materia di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, a cui si aggiunge il dodente referente per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Vengono attivate varie iniziative, declinate per classi parallele, proposte sia dai docenti interni, sia da enti proponenti esterni di un certo rilievo: tra questi la sede locale dell’Associazione Nazionale Magistrati, la Procura della Repubblica e il Tribunale per i minorenni, la Questura e la Prefettura e associazioni di settore.

Punti di debolezza

L’ambiente scolastico appare uno scenario limitato nello spazio e nel tempo per valutare la reale maturazione dello studente, la cui formazione è in itinere ed è sottoposta a varie sollecitazioni esterne, con cui la scuola deve comunque confrontarsi. Anche la condivisione con gli studenti e le famiglie, che di per sé è un punto di forza, risente a volte di diversità di vedute che possono sfociare in sterili conflittualità soprattutto per quanto riguarda problematiche quali tabagismo, uso del cellulare, riluttanza nell’accettazione delle regole, eccessiva competizione, mancanza del rispetto delle consegne. In questi ambiti, i genitori, a volte influenzati da una morale "relativistica" e opportunista ed eccessivamente attenti alle valutazioni disciplinari dei figli, non avvertono l’emergenza educativa. Si rende necessario rendere ancora maggiormente partecipi le famiglie, già sistematicamente informate e con cui è costante il dialogo, specie nelle situazioni di criticità, come per l'inclusione degli alunni con BES, con momenti formativi collegiali comuni ( dirigenza, docenti e famiglie) , come per le azioni di sostegno psicologico, l'organizzazione delle attività di orientamento e per le competenze trasversali, la gestione delle regole di comportamento, facendo ricorso anche a contributi esterni, come già avviene.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Pur nella mancanza di strumenti specifici per valutare con certezza il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, trattandosi di competenze e abilità che si sviluppano in un arco di tempo medio-lungo, l’attenzione sistematica e trasversale dedicata dai docenti all’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza consente di attribuire alla scuola il livello 4. Basandosi sui voti di condotta, sulle valutazioni disciplinari e sui dati fruibili dal registro elettronico, relativi al percorso formativo dei singoli alunni, è evidente che le criticità registrate in questo ambito, in tutte le classi, sono quelle consuete dell’iter formativo della scuola superiore, scevre di problematiche eclatanti e allarmanti . Positivo e costruttivo risulta il clima vigente nelle classi, grazie all’operato vigile dei docenti,che stimolano il contributo dei singoli studenti. Da strutturare ancor meglio l’apporto delle singole discipline al conseguimento delle competenze chiave con la progettazione ed erogazione di percorsi interdisciplinari, specie nel primo biennio, periodo nel quale si manifestano maggiormente le problematiche dell'accettazione consapevole delle regole della comunità scolastica, dell'interazione costruttiva col gruppo dei pari e del riconoscimento convinto della guida dei docenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Il percorso scolastico degli studenti è seguito con interventi mirati a prevenire l’insuccesso e finalizzati all’individuazione delle inclinazioni e orientati alla scelta successiva. Nei percorsi successivi gli studenti mantengono contatti informali con la scuola, anche fornendo testimonianze, che evidenziano il conseguimento di buoni risultati nella prosecuzione all’università e negli sbocchi lavorativi soprattutto a seguito di trasferimenti fuori dalla Sicilia. Dall’analisi dei dati della piattaforma INVALSI e della fondazione Agnelli ( rilevazione Eduscopio)relativi al Liceo Scientifico, si evincono elementi di successo, con percentuali medio-alte confermate nel corso degli anni. Inoltre è da segnalare la pratica ormai abbastanza diffusa di impegnare nelle attività dei laboratori scientifici studenti distintisi in tali insegnamenti e che hanno proseguito negli studenti universitari coerentemente con tali spiccate vocazioni.

Punti di debolezza

Pur se esistono contatti informali con ex allievi, non è stato effettuato uno strutturato monitoraggio con appositi strumenti a cura della scuola dei successivi percorsi di studio e di lavoro, anche rispetto alla distribuzione geografica delle opportunità di studio e lavoro. Si porrà poi il problema specifico, collegato alle priorità datesi dalla scuola, dell'analisi delle scelte post diploma degli alunni che quest'anno completeranno il quinquennio dell'indirizzo sportivo, considerando i fatti delle non ammissioni e della media complessiva della classe, fatti che pongono la classe su livelli di stentata sufficienza, come comprova anche il dato delle più numerose ammissioni con un'insufficienza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Pur in mancanza di un monitoraggio sistematico dei dati sull’inserimento e prosecuzione universitaria e sull’inserimento lavorativo,ponendo in relazione i punteggi medio-alti prevalentemente conseguiti negli esami di Stato e le informazioni sulle preferenze e i risultati post diploma, si può ritenere che la formazione disciplinare fornita , specie nell’area -matematico-scientifica e quella metodologica nell’organizzazione dello studio, unita all’azione di informazione e di orientamento in situazione presso le sedi universitarie della Sicilia, assicurano agli studenti le conoscenze e gli strumenti per esiti positivi nella formazione universitaria. Rimane il problema di fornire opportunità di informazione e di scelta per la parte minore di studenti che concludono gli studi col diploma, come potrebbe osservarsi per i diplomati dell'indirizzo sportivo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’identità del Liceo Volta è connotata dall’obiettivo di trasformare i «saperi» in organica consapevolezza dell’unità della cultura, per aiutare i giovani nella costruzione di una visione del mondo capace di coglierne la complessità. I docenti elaborano a tal fine una programmazione d’area sulla base dei documenti ministeriali e dell’offerta formativa dell’istituto che amplia e arricchisce il curriculo. Le scelte relative alla progettazione didattica e alla valutazione degli studenti vengono prese collegialmente nei dipartimenti e, pur se non in modo strutturato, monitorate periodicamente. Fra i docenti della scuola esiste un sereno clima di collaborazione e, pur mantenendo la libertà di insegnamento, i docenti riescono a concordare metodi e strumenti di lavoro che conducono a una programmazione condivisa dell’attività didattica curriculare. Resta da approfondire un adeguato raccordo interdipartimentale relativo alle attività interdisciplinari ed extracurriculari e il nesso tra curriculo ordinamentale e ampliamenti al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse e dei processi rispetto alla determinazione degli esiti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’aspetto relazionale e disciplinare delle classi è costantemente monitorato con vari strumenti e strategie discusse e condivise all’interno del Collegio dei Docenti; esso si avvale della consulenza specialistica di una psicologa, fruibile da studenti, docenti e genitori, quasi a formare una rete capillare di confronto e di intervento. L’uso dei laboratori registra un alto indice di gradimento tra gli studenti, promuovendo una didattica innovativa dal punto di vista metodologico e rafforzando la motivazione soprattutto nelle classi del primo biennio. Le metodologie innovative supportate da interventi formativi rivolti ai docenti andrebbero maggiormente diffuse anche alle classi del secondo biennio e andrebbero migliorati gli aspetti organizzativi delle attività laboratoriali al fine di innalzare gli standard formativi e adeguarli ai processi erogati.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Per quanto riguarda le attività di recupero e potenziamento, la situazione della scuola può reputarsi positiva, pur con le criticità evidenziate nei punti di debolezza. I docenti, infatti, ricercano percorsi individualizzati e differenziati in funzione dei diversi bisogni formativi degli alunni, sostenendo nel loro cammino gli studenti più deboli e valorizzando gli interessi di quelli più capaci. Mentre però, i risultati conseguiti con le attività di potenziamento sono decisamente positivi, come si può rilevare anche dai posizionamenti della scuola in competizioni nazionali, soprattutto in ambito matematico e fisico, gli esiti relativi agli interventi di recupero e sostegno non sono ancora del tutto soddisfacenti. Nella scuola sono presenti numerosi alunni DSA e BES, per i quali sono previsti strumenti compensativi e misure dispensative; le strategie didattiche sono diversificate e sollecitano la partecipazione attiva dello studente. E’ presente il referente, che coordina il colloquio tra scuola e famiglia, è a disposizione e collabora con gli insegnanti per la definizione del PDP. L’aspetto che richiede un miglioramento è dato dalla promozione di percorsi progettuali che coinvolgano i docenti delle singole discipline, per diversificare in maniera più attenta la partecipazione attiva dello studente.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Positive si possono ritenere le azioni di orientamento condotte dalle scuole sia nella fase di ingresso che in quella d’uscita. Progressivo il trend di crescita del numero di iscritti al primo anno di scuola. Costante e capillare è l’attività di informazione sulle opportunità offerte dalla scuola e sulla formazione universitaria. Più rilevante e più incisivo è il lavoro di orientamento in situazione: nella fase di ingresso con la realizzazione di brevi esperienze di laboratorio , specie per gli insegnamenti d’indirizzo, nei percorsi di alternanza scuola- lavoro, coerentemente con gli indirizzi della scuola e nella fase in uscita con la conoscenza diretta, per come è possibile, dell’insegnamento universitario, nel rispetto delle preferenze degli studenti e sopratutto a partire dall'anno in corso dall'azione di ascolto guidato da un professionista dell'orientamento per l'auto-comprensione delle "vocazioni " profonde dei singoli studenti delle quinte classi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Il PTOF è aggiornato all’inizio dell’anno scolastico a partire dall’analisi della situazione reale, delle esperienze pregresse e dei conseguenti contributi del collegio e dei dipartimenti orientati dal DS e rappresenta visione e missione in un disegno organico.Il PTOF, reso pubblico tramite il sito della scuola, è uno strumento“regolatore” della vita della scuola e, come tale, si modifica nel tempo all’evolversi della domanda formativa, al cambiare delle esigenze, allo sviluppo delle proposte dei Docenti e del DS. Le forme di verifica delle attività programmate all’inizio dell’anno sono le periodiche riunioni dei soggetti istituzionalmente incaricati di svolgere le attività stesse nelle sedi proprie, oltre ad una sistematica attività di ascolto e conseguente scelta di azioni da parte del DS. Le risorse umane rappresentano un punto di forza insostituibile per l’efficace ed efficiente progettazione ed erogazione dell’offerta formativa. Pur nella specificità di ruoli e funzioni della dirigenza , del responsabile amministrativo, degli organi collegiali ( Collegio, Consigli di classe e Consiglio d’istituto), il costante coordinamento della dirigenza coi responsabili di specifici compiti assicura generalmente una gestione del servizio condivisa ed unitaria e in sede di progettazione e in sede di verifica. La scuola ha deliberato di ampliare l’offerta formativa d’ordinamento con soddisfazione dell'utenza. La scuola ha realizzato vari PON che hanno rappresentato un valore aggiunto.

Punti di Debolezza

Nel Piano triennale dell'Offerta Formativa, la missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente e sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio, Rimane il problema del coinvolgimento effettivo della famiglia nella vita della scuola. Il lavoro che si raccoglie nel PTOF necessiterà in una logica di monitoraggio e di autovalutazione di un costante lavoro di revisione e di aggiustamento, specie per ciò che non è ancora adeguatamente documentato e analizzato. Pur nel costante sforzo di assicurare una gestione unitaria del sistema-scuola, rimane da migliorare e da potenziare la costruzione di una identità collettiva, che , salvaguardando gli spazi di autonomia professionale , specie dei docenti nella conduzione dei singoli contesti del gruppo classe, conduca ancora di più ad una sostanziale condivisione su alcuni aspetti determinanti, come la programmazione delle attività, i criteri di valutazione, l’organizzazione delle attività integrative dell’offerta formativa. In tal senso è da rafforzare la collaborazione del personale ATA, specie il personale tecnico, nella realizzazione del progetto-scuola, soprattutto in quelle attività, come nei laboratori, nelle quali l’integrazione tra personale docente ed ATA può risultare determinate nell’organizzazione delle attività e nelle gestione dei gruppi. L’ampliamento dell’offerta formativa impegna la gran parte delle risorse, pur riuscendo la scuola ad assicurare servizi essenziali, come il recupero.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola, incoraggiata dalle esigenze espresse dalle famiglie, ha nel corso degli anni definito con chiarezza le priorità del lavoro educativo ( nuovi ordinamenti, integrazione degli stessi, attività formative per recupero, potenziamento e orientamento, progetti), che ha perseguito dotandosi di adeguati strumenti di lavoro, come le progettazioni generali e specifiche, le risorse professionali, materiali ed in parte quelle economiche. E’ da migliorare ulteriormente la capacità di monitoraggio quantitativo del lavoro svolto e la corresponsabilizzazione delle famiglie.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La formazione è ritenuto pilastro insostituibile per la realizzazione di un servizio di elevato standard formativo. Il Piano di formazione del personale docente intende perseguire obiettivi trasversali: motivare/rimotivare alla professione, rafforzare le competenze disciplinari, relazionali, comunicative, metodologiche, supportare l’erogazione dei percorsi formativi programmati , facilitare attraverso innovazioni nella didattica l’apprendimento e quindi il successo scolastico e formativo degli studenti. Si è avviato il percorso di raccordo formazione-prassi didattica per promuovere la ricaduta curriculare degli interventi educativi realizzati. La valorizzazione delle competenze è fortemente legata alla motivazione e incentivazione del personale. Il personale è in possesso di competenze e titoli che vengono utilizzati nei vari ambiti dell’attività scolastica. L’assegnazione degli incarichi avviene nel rispetto della normativa . La scuola investe soprattutto sui dipartimenti coordinati da responsabili FS, quali sedi proprie per la progettazione didattica . Viene sollecitata la costituzione di gruppi di lavoro, pur flessibili e a composizione variabile, ritenuti formali ambiti di confronto e condivisione per sostenere e supportare una visione sistemica della scuola, che va comunque rafforzata.

Punti di Debolezza

E' da intensificare il già avviato raccordo formazione-prassi didattica per promuovere la ricaduta curriculare degli interventi educativi realizzati. Uno dei punti da sviluppare per la valorizzazione delle competenze professionali è la creazione di un data base delle competenze acquisendo i curricula formativi. La visione sistemica necessita di essere rafforzata attraverso maggiore ricorso a sedi e attività formali. Rispetto alle considerazioni indicate nei punti di forza, i vari dipartimenti esprimono valutazioni a volte diversificate, dovute alla composizione del dipartimento stesso, alla specificità della disciplina e al suo ruolo nel curriculo, alle dinamiche relazionali. Va potenziata una piena condivisione del lavoro all’interno del dipartimento e va favorita la circolazione dei materiali didattici. Potrebbe essere proficuo rendere più frequenti gli incontri tra insegnanti dello stesso consiglio di classe, specie per quelle classi più problematiche che necessitano maggiore attenzione sia dal punto di vista didattico che disciplinare. Sarebbe da ricercare poi un maggiore raccordo periodico tra i vari gruppi di lavoro dipartimentali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’istituto è in possesso di risorse professionali qualificate e motivate che necessitano di essere ancor di più organizzate secondo una visione sistemica, valorizzando e diffondendo singole esperienze e competenze e fornendo opportunità formative riferite al miglioramento complessivo della professionalità docente. Rispetto ad un'azione formativa finora condotta prevalentemente per gruppi medio-piccoli e su temi specifici , pur rilevanti, diviene prioritario lavorare su questioni fondamentali, come l'inclusione degli alunni DSA/BES, il cui numero negli ultimi due anni ha avuto un notevole incremento e la revisione delle progettazioni curriculari alla luce anche del rinnovato esame di Stato.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’istituzione scolastica avverte l’esigenza di promuovere e sviluppare congrue forme di raccordo con il territorio, la società civile e il mondo del lavoro in un’ ottica di formazione globale del cittadino . Rientrano in quest’ambito tutti gli accordi e le collaborazioni descritti nei punti precedenti. Da rilevare la produttività dell'intesa Istituto /ASP per la organizzazione e l'erogazione di percorsi sulle competenze trasversali (ex alternanza scuola lavoro) e i percorsi realizzati anche all'estero con specifici progetti PON. La scuola, convinta che la famiglia abbia un ruolo fondamentale nel processo di crescita dei ragazzi, sollecita e incentiva in tutte le forme e le modalità il coinvolgimento della stessa attraverso l’uso del registro elettronico e del sito per comunicazioni in tempo reale; la programmazione di colloqui periodici, la convocazione in casi specifici, l’invito a particolari eventi. La quasi totalità delle famiglie versa il contributo volontario e affida " fiduciosa" alla scuola il compito della formazione. Si rileva un incremento del livello di soddisfazione dell'utenza per il servizio formativo offerto, provato anche dal consolidamento del numero di iscritti al primo anno

Punti di Debolezza

Gli accordi e le intese realizzate tra scuola e soggetti del territorio non sono tutti quanti formalizzati. Si ritiene opportuno verificare l’effettiva ricaduta della progettualità descritta rispetto al curriculo e al percorso formativo degli studenti. Pur mantenendo frequenti iniziative di collaborazione con soggetti pubblici, come gli enti locali e l’ASP di CL e privati, come numerose associazioni, occorrerebbe rendere l’interazione maggiormente sistematica e funzionale al curricolo. L’interazione scuola-famiglia, pur incentivata dalla scuola, si realizza maggiormente come canale di informazioni dalla scuola alla famiglia, che solo raramente diviene soggetto autonomamente propositivo. La presenza della famiglia si limita spesso alla partecipazione ai colloqui sul rendimento senza un vero e proprio contributo alla vita della scuola. (bassissima partecipazione alle elezioni OOCC, come si evince dal rapporto della piattaforma INVALSI e dai dati di istituto).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola costantemente ricerca e promuove la collaborazione con le famiglie e con i soggetti , pubblici e privati, presenti nel territorio. Con le famiglie faticosamente si cerca di allargare la collaborazione dalle questioni del profitto disciplinare alla condivisione degli obiettivi educativi, mentre col territorio inteso in senso lato, comprendendovi anche la formazione universitaria siciliana ( UNIPA e UNICT), colla quale la scuola sta stabilendo una fitta rete di collaborazione, si sta cercando di dare continuità , coerenza e stabilità alle collaborazioni, al di là della pura formalizzazione, che pure nell'anno scolastico in corso è stata incrementata. Si rileva un incremento del grado di soddisfazione dell'utenza per il servizio formativo offerto, provato anche dal consolidamento/aumento del numero di iscritti al primo anno.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

1) i trasferimenti degli alunni della scuola (all’interno dell’istituto (di sezione o di indirizzo) e all’esterno, in altri istituti

TRAGUARDO

1) Riduzione del 30%

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione di percorsi di sostegno didattico, motivazionale e di orientamento

- Attivazione di percorsi di sostegno didattico, motivazionale e di orientamento

- Progettazione e attivazione formazione sulla didattica compensativa e sulla didattica orientativa

- Progettazione e attivazione di percorsi di integrazione tra scuola famiglia e territorio


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

gli esiti nelle prove standardizzate nazionali nelle seconde classi del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo (Invalsi).

TRAGUARDO

miglioramento degli esiti nelle prove standardizzate nazionali nelle seconde classi del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo (Invalsi).

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione di percorsi di sostegno didattico, motivazionale e di orientamento

- Attivazione di percorsi di sostegno didattico, motivazionale e di orientamento

- Progettazione e attivazione formazione sulla didattica compensativa e sulla didattica orientativa

- Progettazione e attivazione di percorsi di integrazione tra scuola famiglia e territorio


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le situazioni di criticità emerse dall’analisi del Rapporto di autovalutazione sono: 1. i trasferimenti degli alunni della scuola (all’interno dell’istituto, di sezione o di indirizzo, e all’esterno, in altri istituti) ; 2. gli esiti nelle prove standardizzate nazionali nelle seconde classi del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo (Invalsi). La scelta della prima priorità è volta ad assicurare continuità, stabilità e coerenza ai percorsi scolastici perché rischia di rappresentare un problema educativo, didattico, organizzativo e gestionale, rendendo precarie scelte compiute non in modo adeguatamente consapevole, che possono condurre, se non orientate e guidate, a condizioni di disagio e nei casi più problematici a fenomeni di dispersione scolastica. Con l'individuazione della seconda priorità, la scuola si prefigge di assicurare a tutti gli studenti del Volta il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza nelle due discipline Italiano e Matematica. La scuola ritiene, inoltre, che intervenire su tali priorità potrà incidere anche sul miglioramento degli esiti nelle competenze chiave e di cittadinanza.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettazione di percorsi di sostegno didattico, motivazionale e di orientamento

Ambiente di apprendimento

Attivazione di percorsi di sostegno didattico, motivazionale e di orientamento

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Progettazione e attivazione formazione sulla didattica compensativa e sulla didattica orientativa

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Progettazione e attivazione di percorsi di integrazione tra scuola famiglia e territorio

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità