Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’IC di Govone comprende 12 plessi: 5 di scuola dell’Infanzia, 5 di Primaria, 2 di Secondaria di I grado. La popolazione scolastica è in crescita ed è aumentato il numero delle classi nelle scuole primarie di Govone e Magliano Alfieri e nella scuola secondaria dell'Istituto, che ha incrementato il numero delle classi prime, portandolo da quattro classi a sei. Gli allievi sono 938, provenienti da 5 Comuni cuneesi ed il 3,2 % da comuni astigiani. I dati relativi alla disoccupazione sono inferiori alla media nazionale, regionale e Nord-Ovest. Gli immigrati sono il 13,63 %, dimostrano una stabilità residenziale ed occupabilità discrete, con figli già scolarizzati dalla scuola dell’Infanzia, con un'accettabile padronanza nella lingua nazionale. Le famiglie possono disporre di un'ampia gamma di attività educative e servizi extra-scolastici che consentono l'arricchimento formativo, la personalizzazione degli apprendimenti, la riduzione dell'indice di dispersione e la limitazione delle situazioni di svantaggio socio-culturale. La programmazione delle nostre attività si è posta come obiettivo, condiviso ed indicato dalle linee di indirizzo del PTOF, la riduzione dell'insuccesso scolastico, la didattica inclusiva rivolta a tutti gli studenti e l'innovazione didattica che ha consentito di incrementare la motivazione degli allievi meno coinvolti ed interessati.

Vincoli

I dati concernenti il livello reddituale, secondo le stime ESCS, tra le classi 5^ della scuola primaria e le classi terze della scuola secondaria appaiono discordanti: il primo risulta medio-alto, mentre il secondo è medio-basso. Ciò potrebbe ascriversi al fatto che gli alunni delle classi terze della scuola secondaria, rispetto a quelli della scuola primaria, provengono da realtà territoriali diverse, persino di province differenti,con il consequenziale aumento di disagio e svantaggio sociale. Una maggiore vulnerabilità si riscontra soprattutto nelle aree abitative che gravitano lungo la statale SS 231, in quanto occupate da famiglie con situazioni precarie non integrate sul territorio. Inoltre sono presenti nuclei familiari in conflitto o separati che creano problematiche emotivo-relazionali sempre più accentuate negli studenti. Il clima di incertezza e le difficoltà oggettive aggravate dalla crisi economica hanno avuto come conseguenza anche l’incremento di situazioni individuate come bisogni educativi speciali dagli organi collegiali interni, consigli di classe e di interclasse, determinando lo sviluppo di pratiche formative ed educative mirate all'inclusione e al miglioramento del clima educativo generale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio si caratterizza per la presenza di un intreccio favorevole tra agricoltura pregiata che occupa numerosi nuclei familiari e la presenza di aree urbane limitrofe con un indotto industriale adeguato e servizi avanzati. La vocazione dell’area è inoltre rivolta al turismo, alla ricezione alberghiera e alla ristorazione; ciò influenza anche l’orientamento scolastico di molti studenti, che ritengono di poter trovare un futuro impiego in questi settori. L’occupazione è abbastanza stabile, i parametri della disoccupazione sono in linea con la media nazionale, mentre il tasso di immigrati in Piemonte è inferiore (9,6%), rispetto alla media nazionale. Paiono tuttavia discretamente integrati con figli scolarizzati dalla scuola dell’Infanzia. E’ presente una forte rete di collaborazioni fornite alla scuola sia da reti istituzionali che si curano dell’integrazione scolastica a favore di alunni disabili o stranieri, sia da convenzioni con i servizi sociali o con le ASL di riferimento che si occupano di progetti utili alla promozione del benessere ed alla limitazione della dispersione scolastica. Esiste anche una forte alleanza in rete tra scuole di Alba e dintorni che si concretizza con azioni di formazione docenti e nuove proposte progettuali con elevato interesse verso l’innovazione digitale e la didattica inclusiva. I 5 Comuni offrono una salda ed efficace collaborazione, recependo i bisogni della scuola.

Vincoli

La situazione di crisi economica è generalizzata ed investe in modo particolare il settore industriale, dove si sono registrati maggiori perdite di posti di lavoro anche qualificati, ciò ha determinato una riduzione delle risorse che ha investito le famiglie più deboli, tra cui quelle di immigrati e le famiglie con genitori separati. Sono stabili le sacche di povertà, che si sono tradotte in aumento della richiesta di intervento da parte dei servizi sociali per sostenere spese essenziali. I comuni, quasi tutti limitati dal patto di stabilità, pur avendo ricevuto finanziamenti importanti per le strutture scolastiche rivolte alla messa in sicurezza ed alla riqualificazione energetica degli edifici, sono però piuttosto in difficoltà nel rifornire alle scuole servizi tecnici o a supporto dell’elevamento della qualità del servizio agli utenti. I tagli operati dagli enti hanno ridotto, ad esempio, il monte orario per la fornitura del personale educativo occupato come assistente alle autonomie o alla comunicazione, oppure l’intervento richiesto sulle attività extrascolastiche rivolte agli studenti delle nostre scuole. Poiché l’istituto è situato tra le province di Cuneo ed Asti, si registra disparità di qualità ed impiego delle risorse tra una provincia e l’altra con un netto svantaggio per il territorio astigiano. Anche il comune di Alba e le ASL di competenza hanno limitato gli interventi a favore dei minori.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I plessi sono 12, con l'aggiunta di un edificio in cui funzionano alcune aule della scuola secondaria di I grado e la mensa. Nell'Istituto Comprensivo di Govone convergono 5 comuni diversi ed i numerosi edifici che lo compongono sono stati interessati da lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento delle barriere architettoniche, riqualificazione energetica e antisismica. La collaborazione con gli enti locali è efficace e continua, come efficiente si rivela il rapporto con le figure esperte, l'RSSP, esterno, l'RLS, il medico competente ed i preposti. Importante è la cooperazione con l'RSSP, l'RLS ed il DS, che rende puntuale la verifica ed il controllo di tutti i documenti relativi alla sicurezza, oltre alla sorveglianza concordata sui lavori eseguiti nelle varie strutture. La dotazione tecnologica dell'istituto è di buon livello: in tutti i plessi sono presenti lavagne interattive e strutture multimediali. Inoltre sono presenti ambienti aumentati digitalmente: aule 3.0, biblioteche digitali e atelier innovativi. La diffusione della pratica BYOD consente agli allievi di portare device propri per finalità didattiche quotidiane. Le risorse economiche sempre più ridotte rendono l'offerta talvolta non all'altezza della qualità auspicata, stimolando la scuola a ricercare finanziamenti attraverso fondazioni bancarie e la partecipazione a bandi specifici. Con i finanziamenti sono stati realizzati ambienti di apprendimenti innovativi in numerosi plessi.

Vincoli

Gli edifici scolastici in generale si presentano in discrete condizioni e alcuni edifici sono ancora in via di ristrutturazione: il documento di valutazione dei rischi (DVR) lo conferma. Ottemperare agli adempimenti previsti dalle normative sulla sicurezza rappresenta una criticità importante, poiché la riduzione delle risorse economiche limita gli interventi, per esempio, per ciò che concerne le visite al personale da parte del medico competente o altro. La contrazione delle risorse finanziarie condiziona anche gli acquisti e l'adeguamento della dotazione tecnologica sia per uso didattico, sia per i compiti amministrativi da parte delle nostre segreterie. Un plesso di scuola dell'infanzia non presenta ancora il collegamento wi-fi. L'istituto ha avviato una progettazione didattica ed una trasformazione metodologica fondate sull'innovazione digitale, attraverso l'adesione e la successiva nomina a Scuola Polo Regionale, al Movimento delle Avanguardie educative (INDIRE). Mantenere un elevato standard di qualità del servizio in linea con gli orientamenti dell'istituto, implementando le azioni innovative con l'uso delle piattaforme sociali e il relativo adeguamento normativo inerente la privacy, l'aggiornamento costante del sito, la formazione continua del personale scolastico richiede un forte investimento delle risorse finanziarie che l'istituto ricerca soprattutto attraverso una progettazione rivolta al reperimento di fondi interni e/o esterni, ministeriali e privati.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La distribuzione delle fasce di età rispecchia l’andamento generale con un impiego maggiore di persone nella fascia 35-44 anni e oltre i 55, solo il 12,7% di docenti ha meno di 35 anni, però nettamente superiore alla media nazionale; nella scuola primaria l'80% e nella scuola secondaria il 64% è di ruolo da più di 5 anni. Il personale con contratti a T.D. manifesta adesione ed interesse per le iniziative didattiche intraprese dalla scuola e gradimento per le proposte formative. La maggior parte dei docenti aderisce alle attività di formazione sia di ordine generale, proposte a livello regionale o provinciale, sia della scuola. Significativa è la partecipazione ai progetti e la manifestazione di interesse per l’aggiornamento che preveda una ricaduta diretta sulle classi. Le competenze professionali, rilevate attraverso la raccolta dei curricola degli insegnanti, sono di buon livello, la distribuzione dei laureati cresce in relazione all'ordine di scuola. Molti posseggono altre competenze certificate, come titoli di specializzazione per sostegno, certificazioni per le lingue straniere, master universitari, utilizzate per la realizzazione di progetti o attività che coinvolgono l’intero istituto.

Vincoli

La criticità riguarda il flusso continuo di giovani docenti che non si stabilizzano definitivamente nel nostro istituto. Anche i contratti a tempo determinato interrompono spesso la continuità sulle classi, creando un certo disagio agli studenti, che si accresce soprattutto quando riguarda gli insegnanti di sostegno. Per questa tipologia di docenti il mutamento delle scuole costituisce un grave problema per gli allievi più vulnerabili, che trovano nel loro insegnante un punto di riferimento importante non solo nelle attività scolastiche quotidiane, ma anche nei rapporti con le famiglie e le figure esperte che si curano della loro crescita. Inoltre, molti di questi insegnanti non hanno il titolo di specializzazione in quanto risultano esaurite le graduatorie. Occorre una continua spinta verso la sperimentazione in classe di didattiche innovative coinvolgendo maggiormente i nuovi docenti che arrivano nel nostro istituto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di studenti delle classi prime della scuola secondaria di I grado ammessi alla classe successiva è superiore rispetto all'anno precedente, mentre la percentuale degli alunni delle classi seconde ammessi alla terza è superiore alla media nazionale. La percentuale di studenti licenziati con votazione "6" (8,9 %) è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale; con "7-8" la media è superiore a quella provinciale, regionale e nazionale, con "9-10" la media è inferiore; con 10 e lode la media è superiore rispetto a quella della provincia e della regione. È significativa la diminuzione del numero di alunni che si colloca nella fascia del "6" a favore della fascia dell"8" (30,4%). Nessuno studente ha abbandonato gli studi nel corso dell’anno, ma le "non ammissioni" hanno subito un significativo innalzamento in relazione al mancato raggiungimento del monte orario di frequenza obbligatorio, previsto dal DPR n.122/2009, per motivi legati a situazioni di svantaggio socio-economico e culturale, nonostante la predisposizione di Piani Didattici Personalizzati e di interventi mirati a ridurre il numero delle assenze. Si riscontrano trasferimenti in entrata in linea con i dati nazionali.

Punti di debolezza

La percentuale degli alunni licenziati con "10" è passata da 5,7% a 3,8%. Alcuni studenti si collocano nella fascia di voto più bassa in quanto presentano situazioni più complesse ed eterogenee. Nel corso del triennio si propongono percorsi personalizzati che permettano loro di raggiungere un pieno sviluppo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' superiore ai riferimenti nazionali. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio all'Esame di Stato (7-8) e' superiore ai riferimenti nazionali, mentre quella nelle fasce alte (9-10) risulta inferiore. La media degli studenti diplomati con 10 e lode è superiore rispetto alla media provinciale e regionale e inferiore a quella nazionale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il punteggio medio in italiano e matematica nelle classi 2^ e 5^ della scuola primaria è superiore alla media nazionale. Per le classi 2^della primaria, in italiano, la percentuale degli studenti con livello 1 e 4 è inferiore alla media nazionale, quelli con livello 2-3-5 è superiore. Per le classi 2^della scuola primaria, in matematica, la percentuale degli studenti con livello 1 è inferiore alla media nazionale, quelli con livello 2-3-4-5 è superiore. Per le classi 5^della scuola primaria, in italiano, la percentuale degli studenti con livello 1-4 è inferiore alla media nazionale e quelli con livello 2-3-5 è superiore. Per le classi 5^ della scuola primaria, in matematica, la percentuale degli studenti con livello 1-3-4-5 è inferiore alla media nazionale e quelli con livello 2 è superiore. La variabilità tra le classi 2^ in matematica risulta inferiore alla media nazionale. All'interno delle classi 2^ la variabilità in italiano risulta inferiore alla media nazionale. All'interno delle classi 5^ la variabilità risulta in italiano e in matematica inferiore rispetto alla media nazionale. Nella secondaria il punteggio medio in italiano e in matematica risulta superiore alla media nazionale. La variabilità tra le classi in italiano e in matematica risulta inferiore alla media nazionale. L'effetto scuola delle classi 5^ risulta pari alla media regionale in entrambe le prove, nella secondaria è positivo: sopra la media in italiano e moderatamente positivo in matematica

Punti di debolezza

La variabilità tra le classi 2^ in italiano risulta superiore alla media nazionale. All'interno delle classi 2^ la variabilità in matematica risulta superiore alla media nazionale. La variabilità tra le classi 5^in italiano e in matematica risulta superiore alla media nazionale. All'interno delle classi secondarie in italiano e in matematica risulta superiore alla media nazionale. Si riscontra, tuttavia, una disparità tra i risultati delle Prove Nazionali rispetto alle prove di verifica elaborate dalla scuola, in quanto non adeguate al livello di maturazione, soprattutto degli allievi delle classi seconde di scuola primaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

I docenti dell’istituto, seguendo percorsi di formazione specifici e confrontandosi in commissioni e dipartimenti all'interno della propria organizzazione scolastica, nella formulazione dei curricoli, hanno messo al centro del processo di apprendimento gli allievi, le loro esigenze e le loro peculiarità, in collaborazione e sinergia con le famiglie ed il territorio, in un’ottica di apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita. Tutte le componenti della comunità scolastica vengono coinvolte attivamente per garantire il successo formativo degli alunni, garantendo però anche il loro benessere emotivo. Per assicurare un clima di reciprocità e collaborazione la stipula dei “Patti di corresponsabilità” è estesa a docenti, alunni e genitori di tutta la scuola del primo ciclo. Si adottano criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del giudizio sul comportamento. Al termine del primo ciclo di Istruzione la maggior parte degli alunni orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora per la costruzione del bene comune, esprimendo le proprie personali opinioni. Gli studenti si impegnano in modo fattivo per portare a compimento il lavoro iniziato da soli o insieme ad altri. Sono stati realizzati percorsi mirati all'uso responsabile del digitale anche per scopo personale e non solo didattico, rivolti ad alunni, docenti e genitori, con il supporto di agenzie esterne qualificate, come Il Centro per le dipendenze dell'ASL CN2.

Punti di debolezza

I percorsi sviluppati per la prevenzione del cyberbullismo o quelli finalizzati all'uso consapevole de digitale avviati nell'anno scolastico 2018-2019 non sono ancora stati completati. Manca ancora una presa di coscienza adeguata da parte delle famiglie che partecipano in modo poco sistematico agli incontri formativi, soprattutto se sono gestiti da esperti esterni. Rispondono in modo più partecipe a tutte le manifestazioni nelle quali sono coinvolti i figli.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nelle prove INVALSI di italiano e matematica, in 4 plessi su 5, gli studenti usciti dalla scuola primaria nell'anno scolastico 2014-2015 hanno conseguito risultati superiori alla media nazionale al termine della scuola secondaria di I grado nel 2017-2018. Gli studenti nelle prove INVALSI di seconda secondaria di II grado del 2018 hanno ottenuto in italiano un punteggio di 202, 2 e in matematica di 212,8. L'effetto scuola risulta pari alla media nazionale, a quella della macroarea geografica e alla media regionale. A partire dall'anno scolastico 2018-2019, è stato avviato un progetto "Orientamento" che prevede l'analisi ed il monitoraggio dei risultati scolastici nelle scuole secondarie di II grado, a partire dalle valutazioni conseguite nel I quadrimestre. Il progetto si inserisce nelle attività di continuità, prevede confronti e condivisione di dati, griglie di valutazione ed azioni congiunte promosse da docenti rappresentanti di tutti gli ordini scolastici per garantire la costruzione di un curricolo verticale efficace ed articolato.

Punti di debolezza

Nelle prove INVALSI di italiano e matematica, solo in un plesso su 5, gli studenti usciti dalla scuola primaria nell'anno scolastico 2014-2015 hanno conseguito risultati inferiori alla media nazionale al termine della scuola secondaria di I grado nel 2017-2018. La commissione di lavoro ed il referente dell'orientamento hanno il compito di analizzare gli esiti, item per item ed individuare strategie di intervento ed azioni didattiche adeguate per recuperare le criticità emerse.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di I grado, come emerge dagli incontri di continuità, risulta meno problematico, anche grazie alle attività programmate nel progetto "Orientamento". Quegli stessi allievi nella scuola secondaria ottengono risultati medi nelle prove INVALSI in linea con quelli nazionali. L'analisi dei dati INVALSI degli alunni delle classi terze dell'anno scolastico 2017-2018 hanno evidenziato un effetto scuola positivo in Italiano in relazione alla regione Piemonte, leggermente positivo in relazione alla macroarea Nord-Ovest e al punteggio nazionale. In matematica l'effetto scuola risulta essere leggermente positivo in tutte e tre le aree prese in esame.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e di buona qualità pur esistendo margini di miglioramento. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Gli interventi realizzati sono validi per la maggior parte degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Nel nostro Istituto tutti gli insegnanti sono stati formati dalla Dirigente per quanto riguarda la normativa vigente e dal referente del gruppo GLI come supporto all'azione didattica. Gli insegnanti di sostegno lavorano in rete per attuare progetti comuni con altri istituti. Gli interventi individualizzati di potenziamento potrebbero essere ulteriormente incrementati. Nella scuola primaria, la contrazione del tempo-scuola e la conseguente riduzione del personale docente non ha più consentito la didattica a piccolo gruppo, limitando gli interventi di recupero e potenziamento.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Il nostro Istituto è stato individuato, con procedura di selezione nazionale, come Scuola Polo regionale del Movimento Avanguardie Educative, con lo scopo di promuovere sul territorio regionale azioni di supporto all'informazione, disseminazione e documentazione dei processi di innovazione didattica secondo gli orizzonti del Manifesto e le linee guida delle IDEE. La missione dell’Istituto è chiaramente definita ed è incentrata sull'innovazione metodologica e sulla didattica inclusiva con l' impegno di promuovere e strutturare percorsi volti allo "star bene" e al benessere psicologico dell'intera comunità scolastica. L'Istituto si prefigge una condivisione sistematica della politica e della missione educativa con la comunità, nelle sue specifiche componenti: famiglie, organismi sociali, amministrativi ed economici. Ciascuna entità è coinvolta in un’azione di corresponsabilità educativa nei confronti degli studenti, secondo un’ottica sinergica che ha come obiettivo superare la frammentazione ed il policentrismo degli interventi formativi. Una buona percentuale di genitori conosce il P.T.O.F. ed è soddisfatta dell'offerta formativa dell'Istituto. Periodicamente vengono somministrati moduli online al fine di rilevare le esigenze formative dei docenti e il loro gradimento per le attività didattiche realizzate. La proiezione verso l'esterno, oltre ai canali comunicativi tradizionali, si avvale soprattutto delle tecnologie digitali, rappresentate dal sito web d'istituto e dalle innovative funzionalità interattive del registro elettronico e della piattaforma educativa e-learning. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono stati ridefiniti in funzione del nuovo assetto del nostro istituto. La distribuzione delle risorse economiche nel Programma annuale recepisce gli obiettivi e le finalità contenuti nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza

Superata la fase di sperimentazione, l'istituzione evolve verso la messa a sistema delle azioni intraprese. Si ravvisa la necessità di incrementare l' uso delle funzionalità comunicative e collaborative della piattaforma e-learning, coinvolgendo maggiormente la scuola dell'infanzia e primaria. Per consolidare il percorso di innovazione metodologica occorrerebbe rendere più partecipe ed attivo il personale scolastico nel processo di cambiamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola è attenta alle esigenze formative del personale, raccolte attraverso i vari canali comunicativi, gli organi collegiali e modalità più immediate, come i questionari online. L'istituzione ha aderito con protocolli in rete a percorsi formativi che miravano a coniugare metodologie innovative con l’impiego delle tecnologie. Sulla scia di questo spirito di rinnovamento l'Istituto è diventato Scuola Polo Regionale delle Avanguardie Educative. La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti formativi è abbastanza elevata. Inoltre l’Istituto ha utilizzato i fondi messi a disposizione dal PNFD, gestiti dalla scuola capofila dell'Ambito 20, integrando il Piano di Formazione con finanziamenti provenienti da fonti esterne, quali enti e fondazioni bancarie. Si sono potenziati momenti di condivisione di esperienze, conoscenze e competenze, sfruttando i canali comunicativi del web e le funzionalità della piattaforma social learning di Istituto. Sono state raccolte e monitorate le competenze acquisite dal personale per consentire un impiego dei docenti più funzionale alla progettualità intrapresa. La Dirigenza cerca di pianificare e gestire le risorse umane contemperando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale. L’assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri generali definiti dal Collegio dei docenti, ratificati dal Consiglio d'Istituto condivisi dalla contrattazione integrativa. La tipologia dei gruppi di lavoro appare articolata e rispondente alle necessità emerse nel Piano dell'Offerta Formativa. Le tematiche vertono sui seguenti aspetti: curricolo verticale, competenze, accoglienza, continuità, orientamento, raccordo con il territorio, P.T.O.F., PdM, ambiti disciplinari e inclusione. Le modalità organizzative sono flessibili e si attuano, a seconda delle esigenze, all'interno dei vari dipartimenti, dei gruppi per classi parallele o per gruppi di progetto. I materiali prodotti e gli esiti vengono condivisi anche attraverso i canali telematici (registro elettronico, comunicazioni), l'organizzazione di seminari formativi e le risorse web: sito scolastico, piattaforma e-learning di istituto. Quest'ultima è stata una scelta che ha favorito la crescita identitaria dell’istituzione scolastica in senso verticale.

Punti di Debolezza

I punti di debolezza sono sicuramente ascrivibili alle sempre più limitate e scarse entrate economiche, che riducono drasticamente gli stanziamenti per l'arricchimento dell'Offerta Formativa. Per cercare di ovviare al problema, sono auspicabili altre attività formative basate su laboratori di autoformazione gestiti da insegnanti interni, con competenze specifiche, sia metodologiche sia tecnologiche. Le competenze del personale (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati), raccolte ed archiviate, dovrebbero essere periodicamente aggiornate e monitorate. Non tutti i docenti sono disponibili ad accettare incarichi aggiuntivi, anche a causa della riduzione del Fondo di Istituto. Si rende necessario l'adeguamento dei gruppi di lavoro e relativi incarichi legati alla nomina del nostro Istituto come Scuola Polo Regionale delle Avanguardie Educative che prevede sul territorio nazionale la divulgazione delle idee contenute nel loro Manifesto e la disseminazione delle esperienze acquisite dalla nostra scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola registra una costruttiva partecipazione ad accordi di rete con soggetti pubblici o privati; la finalità principale è costituita dal miglioramento delle pratiche didattiche ed educative; le tematiche prevalenti riguardano argomenti multidisciplinari, la formazione l'aggiornamento del personale, la didattica generale, l'orientamento e l'inclusione (studenti con disabilità e con cittadinanza non italiana). L'istituto è diventato Scuola Polo Regionale del Movimento delle Avanguardie Educative, per cui sarà necessario pianificare interventi sia di tipo informativo sia formativo rivolti alle istituzioni scolastiche del Piemonte sud orientale e attuare strategie efficaci per una radicale revisione dell'impianto metodologico-didattico generale al proprio interno. La partecipazione dei genitori agli incontri e alle varie attività della scuola, sia a livello formale che informale, è molto alta; questo dato emerge, ad esempio, dal numero elevato dei votanti ai vari organi collegiali. L'Istituto, infatti, coinvolge attivamente i genitori nella definizione dell'offerta formativa, attraverso momenti di confronto collegiale, come i vari organi preposti e le assemblee, sia quelle stabilite dal piano annuale che quelle proposte in relazione alle necessità emerse. La scuola realizza, inoltre, interventi formativi rivolti ai genitori, ritenendoli fondamentali per la creazione di un'interazione sinergica scuola-famiglia; le tematiche trattate riguardano le problematiche educative della nostra società, l'utilizzo consapevole e critico delle nuove tecnologie, la prevenzione delle dipendenze e l'educazione socio-affettiva. L'istituto ha attuato forme innovative per favorire la comunicazione con i genitori, incrementando le funzionalità del registro elettronico. La scuola non ha richiesto alcun contributo alle famiglie.

Punti di Debolezza

In questa importante fase di avvio della Scuola Polo delle Avanguardie Educative si auspica una continua e proficua collaborazione con soggetti esterni ed altre istituzioni scolastiche. È necessario un maggior coinvolgimento di tutti i docenti per la condivisione del processo innovativo. La frammentarietà derivata dalla distribuzione territoriale su più comuni (otto) e province (due) rende talvolta difficoltosa la partecipazione dei genitori agli incontri organizzati a livello di Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Scuola Primaria: migliorare i risultati inerenti la comprensione delle diverse tipologie testuali.

TRAGUARDO

Ridurre la disparità tra i risultati delle Prove Nazionali rispetto agli esiti rilevati dalla scuola per quanto concerne la comprensione delle diverse tipologie testuali.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare percorsi formativi finalizzati al supporto di una professionalità docente maggiormente orientata allo sviluppo delle competenze chiave.

- Elaborare percorsi didattici comuni e mirati alla comprensione delle diverse tipologie testuali potenziando gli ambienti di didattica innovativa.

- Incentivare le azioni di continuità dell'intero ciclo scolastico, attraverso sistematici incontri di raccordo tra i docenti referenti dei diversi ordini di scuola.

- Attivare percorsi utilizzando metodologie inclusive.

- Potenziare il raccordo tra i vari ordini scolastici con un coinvolgimento più attivo degli alunni in modalità di peer education.

- Sviluppare percorsi di apprendimento in sinergia con le competenze chiave europee.

- Adeguare il processo valutativo alla didattica per competenze e all'innovazione digitale.


PRIORITA'

Scuola Secondaria: aumentare la percentuale delle eccellenze potenziando le competenze linguistiche.

TRAGUARDO

Promuovere le strategie didattiche per incrementare le valutazioni medio-alte nelle discipline linguistiche.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare percorsi formativi finalizzati al supporto di una professionalità docente maggiormente orientata allo sviluppo delle competenze chiave.

- Elaborare percorsi didattici comuni e mirati alla comprensione delle diverse tipologie testuali potenziando gli ambienti di didattica innovativa.

- Incentivare le azioni di continuità dell'intero ciclo scolastico, attraverso sistematici incontri di raccordo tra i docenti referenti dei diversi ordini di scuola.

- Potenziare il raccordo tra i vari ordini scolastici con un coinvolgimento più attivo degli alunni in modalità di peer education.

- Promuovere tra gli insegnanti una maggior consapevolezza rispetto all'individuazione e alla valorizzazione delle competenze e dei talenti.

- Creare un database delle attività orientative messe in pratica nell'istituto, finalizzato a valutare l'efficacia delle azioni orientative.

- Promuovere percorsi formativi differenziati e personalizzati, anche per studenti con particolari attitudini disciplinari.

- Adeguare il processo valutativo alla didattica per competenze e all'innovazione digitale.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Tradurre le finalità delle competenze chiave europee, in particolare quelle alfabetico funzionali e digitali, nello sviluppo del curricolo degli studenti dell'intero ciclo scolastico.

TRAGUARDO

Inserimento degli obiettivi individuati inerenti le competenze chiave nel processo valutativo degli allievi.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare percorsi formativi finalizzati al supporto di una professionalità docente maggiormente orientata allo sviluppo delle competenze chiave.

- Attivare percorsi utilizzando metodologie inclusive.

- Sviluppare percorsi di apprendimento in sinergia con le competenze chiave europee.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Incrementare le azioni di raccordo sistematico tra le scuole secondarie sulla rilevazione degli esiti scolastici a lungo termine.

TRAGUARDO

Sviluppare maggiori azioni di continuità tra la scuola secondaria di primo e quella di secondo grado, attraverso le rilevazioni quadrimestrali e finali.

Obiettivi di processo collegati

- Incentivare le azioni di continuità dell'intero ciclo scolastico, attraverso sistematici incontri di raccordo tra i docenti referenti dei diversi ordini di scuola.

- Potenziare il raccordo tra i vari ordini scolastici con un coinvolgimento più attivo degli alunni in modalità di peer education.

- Creare un database delle attività orientative messe in pratica nell'istituto, finalizzato a valutare l'efficacia delle azioni orientative.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Estendere l'elaborazione di prove comuni per classi parallele di tutte le discipline.

Adeguare il processo valutativo alla didattica per competenze e all'innovazione digitale.

Ambiente di apprendimento

Elaborare percorsi didattici comuni e mirati alla comprensione delle diverse tipologie testuali potenziando gli ambienti di didattica innovativa.

Sviluppare percorsi di apprendimento in sinergia con le competenze chiave europee.

Inclusione e differenziazione

Attivare percorsi utilizzando metodologie inclusive.

Promuovere percorsi formativi differenziati e personalizzati, anche per studenti con particolari attitudini disciplinari.

Continuita' e orientamento

Potenziare il raccordo tra i vari ordini scolastici con un coinvolgimento più attivo degli alunni in modalità di peer education.

Creare un database delle attività orientative messe in pratica nell'istituto, finalizzato a valutare l'efficacia delle azioni orientative.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Incentivare le azioni di continuità dell'intero ciclo scolastico, attraverso sistematici incontri di raccordo tra i docenti referenti dei diversi ordini di scuola.

Promuovere tra gli insegnanti una maggior consapevolezza rispetto all'individuazione e alla valorizzazione delle competenze e dei talenti.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sviluppare percorsi formativi finalizzati al supporto di una professionalità docente maggiormente orientata allo sviluppo delle competenze chiave.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità