Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

I.C. di recente costituzione (2016/17): D.D. 2 Circolo e Secondaria Cordero+Pianfei (nuova istituzione da a.s. 17/18). Il livello socio-economico-culturale dell’Istituto, indicato dal SNV Invalsi (a.s.2017 –18) è medio-alto sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria di 1° grado. L’indice specifico dei plessi oscilla tra medio-basso/medio-alto. Non si registra un’omogeneità di status tra i plessi. Dal 2008 la città è interessata da diminuzione alunni in età scolare: situazione che non ha avuto ripercussioni su Istituto che riceve iscrizioni anche da utenti fuori territorio. L'Istituto risulta inserito in area a forte processo immigratorio: Infanzia 32%, Primaria 19%, Secondaria 20% . La percentuale di studenti, provenienti da famiglie svantaggiate, che vivono in comunità, seguiti o segnalati ai Servizi Socio Assistenziali o al Tribunale dei Minori, con frequenza irregolare è superiore ai parametri di riferimento. Alta, in rapporto al numero complessivo degli alunni disabili in età scolare, la percentuale degli iscritti nelle nostre scuole. Le caratteristiche del contesto sono tali da far sì che la scuola si prefigga e lavori per risultati attesi di alto livello, personalizzi interventi, si senta supportata dalle famiglie in termini di fiducia, partecipazione e condivisione e possa autenticamente realizzare il suo compito di educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità in un dialogo interattivo.

Vincoli

1.L’utenza dell’Istituto riflette la scelta urbanistica: edilizia popolare concentrata in alcune zone e unità abitative prestigiose in altre. A livello di distribuzione della popolazione scolastica si registra eterogeneità tra le diverse sedi, dovuta all’impossibilità di garantire un’equa ripartizione degli alunni per provenienza al fine di favorire un’autentica crescita comune estesa a livello territoriale. 2. L’organizzazione di tempi scuola diversi non permette un’equa ripartizione alunni. 3. Se da un canto la scuola, seppur solo in parte riesce ad utilizzare il personale di potenziamento per rispondere con percorsi personalizzati al disagio socio, linguistico, culturale e all'ampliamento dell'offerta formativa, d'altro canto la contrazione di risorse per gli Enti preposti non permette una progettualità, continuativa e a lungo termine, di interventi in rete per attuare azioni di decondizionamento socio-culturale o di supporto familiare anche come prevenzione.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio su cui agisce la scuola è vasto e composito e comprende anche Pianfei. L’eterogeneità richiede continuo dialogo tra realtà diverse nella costruzione di percorsi educativi/d’apprendimento per un’identità condivisa di Istituto in cui riconoscersi: organizzazione diversificata di tempo scuola che risponda in modo adeguato ai bisogni utenza; apertura al territorio, coinvolgimento in termini di progettualità. Risorse importanti: Servizi Sociali, Amministrazioni, ASL, Fondazioni, Enti benefici, Forze dell’Ordine, Ass. sportive/culturali e volontariato, AGE, Musei, altri Istituti scolastici, Università Savigliano e Politecnico Torino, Biblioteche. Costante il dialogo con i Comuni per la messa in sicurezza degli edifici e la programmazione di interventi, per il supporto finanziario di specifici progetti annuali e per gli assistenti all'autonomia. Un confronto importante anche come presa in carico congiunto di problematicità sociali presenti nel contesto. Nella realtà frazionale ampliamenti offerta sono possibili grazie all'Ente Benefico. La scuola supera il decentramento proponendo progettazione /formazione/ confronto a livello territoriale, (progetto scientifico Rete di Galileo, PEI in ICF, ) aderendo a livello provinciale, regionale, nazionale, europeo (PON: 5 progetti finanziati), mettendosi in gioco in bandi e concorsi come occasione di crescita e di condivisione. La scuola rappresenta una vera realtà aperta, anche in extra-orario, e inclusiva.

Vincoli

1. Le varie sedi dell’istituto sono inserite in quartieri più centrali, periferici, in frazioni, una in un comune limitrofo che dista 13 km. Questi anni, contraddistinti da importanti tagli di risorse umane e finanziarie, si sono caratterizzati per difficoltà di investimenti paritari e da scelte necessariamente diversificate al fine di garantire equità di risposta ai bisogni individuati come prioritari. 2.Ulteriore vincolo è la tipicità stessa della realtà territoriale cittadina, frazionata in quartieri con un’identità molto radicata, decentrata a livello regionale e che racchiude il rischio di autoreferenzialità e isolamento. 3. Malgrado la presenza di strutture sia comunali che private, l'utilizzo delle stesse non coinvolge le classi più disagiate, così come zone più concentrate di immigrati limita un'effettiva integrazione. Poche sono le donne straniere, non alfabetizzate nel loro paese di origine, che frequentano i corsi per imparare la lingua italiana pur essendoci un C.P.A. 4. Necessità di un servizio di trasporto efficace anche per le realtà frazionali e per quanto concerne i rientri a casa dall’orario pomeridiano e per quanto riguarda l'assegnazione maggiore di risorse all’Istituto, come viaggi gratuiti, per attività sul territorio, al fine di permettere agli alunni di ogni plesso di vivere la città come “laboratorio di esperienze”.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’IC provvede anche autonomamente al miglioramento: alta, in termini di qualità, è la progettazione per: finanziamenti MIUR (a livello nazionale e regionale); Fondazione CRC ( Rete di Galileo, giardino sensoriale ,Snoezelen room, spazio esterno polifunzionale area motoria-scientifica,dematerializzazione, orientamento); premi per percorsi didattici e mercatini in città. Nell’ultimo biennio, si assiste anche a donazioni private (Politecnico, Credito Pianfei e InnerWheel- borse di studio, TIC). Importante risorsa sono i finanziamenti europei PON che hanno garantito: diffusione WIFI, Pc,ampliamento O.F. I Comuni investono su sicurezza/accessibilità edifici: verifiche e interventi regolari. Dal 2013: 2 nuovi edifici (a carico Comune Pianfei ed Ente privato Breolungi), 2 ampliamenti (Comune Mondovì), N.1 ristrutturazione e adeguamento sicurezza (Parrocchia Rifreddo). Edificio Secondaria: ascensore, nuovi infissi, laboratori. Piano con Comuni per rilascio certificazioni. Tutte le sedi sono accessibili ai disabili e dotate di biblioteche/ palestre, laboratori informatici, linguistici e scientifici (Sede Secondaria e Primaria Altipiano) Esterni: RSPP, medico competente, RDP. Cospicui investimenti, dal 2010, per ammodernamento laboratori informatici, acquisti LIM e computer in ogni sede, rinnovo totale laboratorio Sec. 1° grado (2018), dematerializzazione amministrativa. Non richiesti contributi alle famiglie. Autonoma è la realizzazione/gestione sito e piattaforma documentale

Vincoli

1.Necessità di far fronte autonomamente, senza adeguata copertura finanziaria Miur, ad obblighi normativi su sicurezza, (formazione, RSPP , medico competente, RDP materiale). 2.Il Fondo amministrativo e didattico non è ancora del tutto adeguato a effettive necessità e ad efficace processo di informatizzazione in tutte le scuole: a differenza degli Istituti Superiori dove c'è l’assistente tecnico, per la risoluzione problemi ci si deve avvalere sempre di ditte esterne, con incidenza di costi. 3.I costi di mantenimento LIM e il costo di acquisto non ne permettono l'installazione in tutte le classi. 4. Criticità maggiori hanno riguardato la Secondaria non interessata da anni da investimenti sia in ambito informatico sia a livello strutturale: priorità di azione è pertanto stata l'ammodernamento del laboratorio, la dotazione tecnologica nella aule, la creazione di uno spazio esterno fruibile come area ludica-ricreativa-sportiva, di laboratorio scientifico(finanziamento su progetto Fondazione CRC); l'edificio, pur essendo in sicurezza, deve essere oggetto, da parte dell'Amministrazione, di priorità di interventi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Buona la percentuale di personale (62,5%) a tempo indeterminato. Il 72% è di età inferiore a 55 anni ed alta, rispetto ai parametri, la percentuale di personale età inferiore ai 35 anni. Il 40% degli insegnanti lavora da oltre 10 anni in questo istituto. Motivazione trasferimenti: riavvicinamento nucleo familiare; sporadici casi per motivi ambientali. ll Dirigente, stabile dal ‘07 nella Direzione Didattica, è auditor SAPERI valutazione esterna scuole, coordinatore del gruppo territoriale ambito cebano-monregalese. Il 70% ha buone competenze informatiche. Specificità: n.1 formatore regionale ICF, n.1 formatore regionale Orientamento, n.1 esperto autismo, n. 1 esperto DSA, n.5 formatori EIPASS LIM , n.5 esperti musica/teatro/ psicomotricità, n.1 interculturalità. La scuola ha il Marchio SAPERI per la qualità, è accredita per accoglienza tirocinanti ed è Centro Territoriale per l'Inclusione. Docenti con specifiche competenze sono tutor e formatori interni: gruppi di ricerca- azione, workshop su percorsi documentati. In un periodo di continui cambiamenti e di investimenti non ancora adeguati, la professionalità dei docenti e ATA si è espressa anche in motivazione, disponibilità, collaborazione e senso di responsabilità (l’85% del personale). La scuola ha un database aggiornato sulle competenze. Risorsa importante è l'assegnazione di n. 1 insegnante potenziamento infanzia.

Vincoli

a) Graduatorie esaurite docenti scuola comune/sostegno: utilizzo di personale non specializzato per sostegno, e per scuola comune ricorso obbligato a messa a disposizione; b) potenziamento non adeguato. L’organico di fatto taglia ore per completamento cattedre; c) tardiva nomina del personale ad inizio anno;d) modalità assunzione personale tempo determinato: difficoltà a reperire personale per supplenze brevi, possibilità di rinuncia a proroga di supplenza o per proposta successiva di incarico sino al 30 giugno. e) Turnazione annuale di personale completamento part-time;f) Riduzione personale ATA. Non è più possibile assicurare pre-scuola ovunque, continua vigilanza sui locali e ausilio nell’assistenza nonostante la disponibilità del personale ad orari flessibili, a prestare servizio su più sedi e a sostituirsi. Monosezioni Infanzia richiedono presenza fissa di un collaboratore penalizzando realtà più grandi. 2.L’aggravio di lavoro che investe gli Uffici richiede più personale e un'organizzazione da parte del MIUR che eviti continui monitoraggi (inficiano lo svolgimento di pratiche); si registra nell'ultimo biennio un eccessivo carico di incombenze nel periodo estivo con difficoltà serie nel garantire al personale il dovuto periodo di riposo contrattuale che non può già essere organizzato durante le attività scolastiche. La specificità del lavoro richiede immissione di personale competente anche in informatica.3. IC necessita del tecnico di laboratorio.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Basso n. non ammessi classe successiva: (1,3% Secondaria 0,60 Primaria). La non ammissione è dovuta a effettiva necessità per la crescita personale dell'alunno. Non si sono verificati casi di abbandono scolastico: situazioni a rischio sono presi in carico con coinvolgimento, a partire dalla famiglia. I trasferimenti, sia in uscita sia in entrata, sono per lo più legati al variare dell'offerta di lavoro del territorio e riguardano soprattutto la popolazione di immigrati. La scuola accoglie, durante l’anno, studenti, anche al di fuori della territorialità di competenza (Primaria 3,4%, Sec. 4%). Azioni attuate: attività di alfabetizzazione/personalizzazione/ampliamento anche in extra-orario, con docenti interni e a gruppi di livello; formazione docenti varia e articolata; continuità di percorsi; riflessione costruttiva sui dati Invalsi e su prove a classi parallele. Negli anni si è sviluppata l’abitudine ad un lavoro collegiale di riflessione, di scelte metodologiche e di modalità di osservazione/valutazione, di monitoraggio e verifica, di strutturazione di percorsi personalizzati verificati che incide positivamente sui risultati. Esiti Esame di Stato (2018-2019): incremento livello medio alto. L’analisi verte anche sui risultati a medio termine (esiti 5^/1° Sec. di 1° grado e medesima classe al termine della 3^ Secondaria): le valutazioni mantengono un andamento sostanzialmente stabile. E’ iniziato il monitoraggio con l’ordine di scuola successivo.

Punti di debolezza

Lieve incremento del livello basso (a.s. 2018-2019 Esiti esame di Stato). L’utilizzo delle ore di potenziamento per sostituzioni colleghi assenti o completamento di cattedre penalizza un intervento continuativo di personalizzazione. Necessità sul territorio di una rete territoriale più efficace per monitorare il percorso complessivo degli studenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli alunni per fasce di voto evidenzia una prevalenza del livello medio alto. Il lavoro didattico è finalizzato, anche in extra-orario, sia al potenziamento delle eccellenze e comunque dei livelli medio-alti, sia al recupero degli alunni in condizioni di deprivazione socio-culturale. Nell'Istituto, anche con la Secondaria, si è avviato un lavoro collegiale di riflessione per la continuità di percorsi e in ambito della valutazione attraverso rubriche valutative (elaborazione per la Secondaria inizio a.s. 2019/2020). Un dialogo in tal senso, nell'ambito scientifico, si è sviluppato con la Secondaria di 2° grado. L'Istituto monitora gli esiti degli alunni dalla 5^ alla 1^ Secondaria di 1° grado e nell'intero percorso triennale. In fase di sviluppo quello con la Secondaria di 2° grado.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Gli esiti delle prove Invalsi sono utilizzati come strumento di autovalutazione per individuare azioni di miglioramento. Sia nella Primaria che nella Secondaria si registra in italiano e in matematica un indice in linea o superiore ai parametri di riferimento. Presa a campione l’Italia si evidenzia in italiano un incremento dal 2,4% nella Primaria all’11% Secondaria e in matSematica dal 2,3% Primaria al 13% matematica. Inglese Primaria: dato superiore rispetto a tutti i parametri di riferimento (+4% rispetto Italia) per il reading e per listening in linea i parametri. Inglese Secondaria: dato superiore del 3% rispetto all’Italia e in linea con il Piemonte per il reading. L’Istituto raggiunge esiti superiori ai parametri anche per i non nativi di I e di II generazione in tutte e tre le discipline. Livelli: la medesima classe dalla 2^ alla 5^ evidenzia un decremento del livello basso a favore di un livello medio e un innalzamento di quest’ultimo sia in italiano che in matematica. Nella Secondaria la distribuzione del livello è medio-alto con una percentuale davvero inferiore rispetto ai parametri del livello 1-2. Dato questo significativo: il percorso d’apprendimento che la scuola favorisce è verso livelli medio alti con un lavoro teso ad innalzare i risultati, anche per i non nativi. Distribuzione tra e dentro le classi: Primaria Cl.2 bassa variabilità TRA, elevato livello dentro indice di buona formazione delle classi. Background Secondaria: elevato in italiano.

Punti di debolezza

Primaria: in talune classi, background inferiore, anche di molto, a classi simili nel contesto. Mancata corrispondenza, in alcune classi, tra il background socio economico culturale assegnato dall'Invalsi e la reale situazione.Matematica: lieve flessione generale rispetto ai parametri di riferimento ( -1,9 %) Secondaria: Potenziare il listening, poiché i risultati sono inferiori ai parametri di riferimento La mancata restituzione Invalsi dei risultati singoli item nella Secondaria penalizza l’analisi di Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola, dal 2008/09, utilizza i risultati Invalsi come opportunità per riflettere sui risultati. Le prove Invalsi sono oggetto di riflessione comparata tra i docenti al fine di individuare azioni didattiche e percorsi formativi finalizzati al miglioramento. Pertanto la scelta è stata quella di non affidare ad un gruppo selezionato l’analisi dei risultati, ma di avviare un processo di lavoro collegiale: l’analisi si estende dal team docenti al gruppo di dipartimento al Collegio come momento di ratifica delle decisioni assunte e di verifica di quanto attuato. Al fine pertanto di avere risultati attendibili è attuata un’organizzazione che possa essere garante di correttezza nella somministrazione.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Dal PTOF 2019-22 (sez. Scelte strategiche): potenziamento competenza alfabetico funzionale e competenza matematica-scientifica-tecnologica (lavoro già avviato a livello territoriale finalizzato a sviluppo competenze in ottica di continuità Primaria/Secondaria II Grado-Progetto Rete di Galileo). In gruppi di autoformazione e in dipartimenti è proseguito confronto su percorsi funzionali a potenziamento linguaggio (Infanzia: collaborazione UNITO). Per educare ad una cittadinanza consapevole la scuola si presenta come comunità aperta a livello territoriale, vissuta, all'interno, come palestra di vita dove adulto è modello di riferimento. La nuova organizzazione ha richiesto conoscenza Primaria/Secondaria in gruppi di lavoro che hanno elaborato: 1. Rubrica per valutazione del comportamento e tabella Indicatori per buone abitudini sociali (da Infanzia a Secondaria); 2. Modello descrizione processi formativi e livello globale degli apprendimenti per esiti fine quadr.; 3.Curricolo in verticale; 4.Programmazione specifica di Cittadinanza in 7 ambiti (con Media Education). L'Istituto adotta criteri per la valutazione degli apprendimenti (Primaria: rubriche valutative, Secondaria: indicatori su livelli finalizzati ad attribuzione voto). Lavoro già avviato fin dalla Primaria attività finalizzate ad abilità di studio (uso di strategie di lettura/schemi/sintesi/rielaborazione contenuti). Per Certificazione competenze si fa riferimento a documento Miur.

Punti di debolezza

Da sviluppare nel triennio: -effettiva reale condivisione del curricolo in verticale; -valutazione condivisa a livello disciplinare (elaborazione di rubriche valutative: Scuola secondaria I Grado); -aspetto educativo in relazione utilizzo TIC come fruizione attiva e responsabile; - sviluppo autonomia di iniziativa e della capacità di orientarsi anche attraverso uno spazio più ampio (riflessione metacognitiva).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

L’Istituto, nel rispetto delle finalità istituzionali, mette in atto azioni incisive per formare la persona, nella sua integralità, capace di leggere ed affrontare i problemi del proprio tempo, cittadino responsabile e solidale, consapevole della propria identità radicata anche in quella europea e “terrestre”. Il ruolo educativo della scuola è anche di prevenzione: l’Istituto coglie ogni occasione, anche dall’esterno, indirizzata all’esercizio della cittadinanza attiva, coinvolgendo anche le famiglie. Il livello di competenza raggiunto è buono; in ogni classe sono sviluppate competenze sociali e civiche e in alcune classi il livello è ottimale. Non sono presenti concentrazioni anomale di problematicità. Sono adottati criteri comuni di valutazione del comportamento e sono utilizzati più strumenti per valutare i traguardi prefissati. La valutazione che ci assegniamo è correlata anche a: importante percorso di dialogo di Istituto come “riconoscersi nelle scelte”; capacità acquisita di promuovere iniziative sul territorio, anche in rete, o di aderirvi; adesione a progetti nazionali; progettualità, in continuità, per alto livello padronanza lingua italiana e competenze in ambito scientifico.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

L’appartenenza all’ I.C. permette il monitoraggio dei dati (analisi su voti/valutazioni finali tra i tre ordini di scuola: Primaria/Secondaria I Grado/Secondaria II Grado). Con la scuola dell’Infanzia sono state predisposte prove in uscita e in ingresso alla Primaria. I dati della Primaria vengono analizzati, dopo due mesi di scuola, con l’infanzia. Con la secondaria: confronto sugli esiti relativi alla prova d’ingresso, monitoraggio esiti al termine della 5^, primo quadrimestre Secondaria 1° grado cl.se 1^, e dal corrente anno scolastico, esiti medesima classe al termine del percorso triennale. Andamento corrispondente, anche con progressione di livello. Gli alunni al termine del 2° quadrimestre, del primo anno della scuola Secondaria di I grado, nel 75% confermano il giudizio valutativo attribuito nella scuola primaria. Nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado alla secondaria di II grado la concordanza delle valutazioni si distribuisce in modo differenti tra i licei ( 30 % ) e gli istituti tecnici (47 % ).

Punti di debolezza

Il processo di continuità, come confronto su esiti, tra ordini di scuola è un’azione complessa e, seppur avviato, richiede tempi lunghi. Considerato che l’Istituto Comprensivo ha un’utenza anche proveniente dal contesto territoriale più ampio e non è automatica l’iscrizione nell’Istituto di territorialità di tutti gli alunni delle Primarie, non è possibile monitorare gli esiti Invalsi al termine della cl.se 3^ della Secondaria che richiederebbe un eccessivo dispendio di risorse. Riteniamo sufficienti quelli dell’istituto, almeno per ora. Non è permesso un confronto tempestivo sulle competenze, anche come riflessione dei Consigli di Classe al termine dell’esame, poiché tardiva è la restituzione dati Invalsi. Difficoltoso e non completa per ora risulta la restituzione dati di tutti gli Istituti della Secondaria di 2° grado.Il dimensionamento e la successiva costituzione dell’Istituto Comprensivo hanno permesso l'avvio di alcune operazioni in relazione a tale processo. Si ritiene importante pertanto promuovere un confronto congiunto tra docenti sugli indicatori di valutazione e sui pre-requisiti in ingresso nell’ ordine di scuola successivo primaria/secondaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’Istituto ha terminato di elaborare un proprio curricolo condiviso e in verticale a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le abilità disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso che gli insegnanti utilizzeranno a regime a partire dall’ a.s. 2019/2020 come strumento di lavoro per la progettazione delle attività didattiche. Il curriculum in verticale si articola tenendo conto delle caratteristiche del contesto, è finalizzato alla concreta continuità ed è determinante per un organico processo di sviluppo degli alunni. Coerenti al curricolo sono state le attività di ampliamento dell'offerta formativa, monitorate, che integrano e rafforzano il progetto educativo dell'istituto con finalità chiare e specifiche. Nella scuola sono presenti coordinatori dipartimenti e referenti gruppi di lavoro sulla progettazione/valutazione/continuità. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari su modelli comuni di unità di apprendimento. I docenti utilizzano prove d’ingresso e finali comuni per l’ambito linguistico e matematico, usano rubriche disciplinari condivise per la valutazione degli studenti ( in corso di elaborazione quelle della scuola secondaria), si sperimentano prove di sviluppo e valutazione delle competenze degli studenti specificando criteri e modalità per valutarle e hanno adottato il modello ministeriale certificazione delle competenze. i docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti a partire dai quali riorientano la programmazione e scelgono interventi didattici e progetti mirati come azioni di miglioramento. Di qualità il dialogo costruttivo iniziato in continuità con la Secondaria di 2° grado che ha già prodotto percorsi spendibili, ambito scientifico, nell’ottica della adeguatezza e gradualità.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi è tesa a rispondere in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Notevole è stato lo sforzo , nel triennio, per la creazione di spazi didattici innovativi. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e le biblioteche sono usati con regolare frequenza da tutte le classi. A scuola ci sono numerosi momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche in vari gruppi di lavoro, l'utilizzo di metodologie didattiche diversificate è prassi sempre più diffusa e puntuale in tutte le classi. Le regole di comportamento, la loro valutazione e autovalutazione, sono ben definite e condivise in tutte le classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità appropriate, con interventi formativi mirati.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola è centro territoriale di riferimento per l'inclusione. A tal fine realizza valide e diversificate attività coinvolgendo diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, asl, enti locali, associazioni). I percorsi didattici sono di qualità, monitorati e, se necessario, riprogettati. La differenziazione in risposta ai bisogni formativi degli alunni è convenientemente strutturata. Gli obiettivi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Funzionali i passaggi di informazione tra i diversi ordini di scuola. Gli interventi sono efficaci per la maggioranza degli studenti ai quali sono rivolti e in tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula. Si registra, da parte dei docenti, sviluppo di azioni concrete di corresponsabilità, capacità di analisi, disponibilità alla presa in carica, attenzione anche alla valorizzazione delle eccellenze.Proficua la collaborazione con le associazioni di volontariato e l’ASL.La scuola fa ricerca come dimostra la realizzazione del software che permette la compilazione informatizzata del PEI in ICF.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La valutazione risponde ai risultati ottenuti, in termine di continuità agita in questo triennio di Istituto Comprensivo, di promozione del dialogo con i licei della città e gli istituti comprensivi dell’area di appartenenza e per il soddisfacente grado di risultato per il processo di orientamento. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata tra Nido, Infanzia e Primaria, ed ha raggiunto un buon livello con la Secondaria di 1° grado. In sviluppo quella con la Secondaria di 2° grado. La scuola realizza lavori e momenti finalizzati ad accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Orientamento: inizia da Infanzia/ Primaria con percorso strutturato di conoscenza di sé per i bambini. Nella Scuola Secondaria l’attività di orientamento specifico è molto ben organizzata e vede sinergia di collaborazione fattiva con le Scuole e gli Enti del territorio. Vengono attivati e organizzati incontri di formazione per docenti e genitori. Monitoraggio: percorsi attivati, attività occasionali, esiti consiglio orientativo (limitatamente ai dati forniti dagli Istituti Secondari di II grado). La referente ha seguito un corso di alta formazione per l’orientamento precoce e alle tecniche di orientamento in collaborazione con vari Enti del territorio portando all’interno dell’IC Mondovì 2 nuove metodologie e spunti di attività innovative, in linea con i cambiamenti della società attuale e le indicazioni di organismi internazionali (es. OMS).

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Mission Garantire:successo scolastico di ciascun alunno; acquisizione di competenze chiave (esperienze di “senso”, metodologie innovative, uso TIC in ambienti attrezzati, percorsi in continuità e aperti al territorio); cittadinanza consapevole; qualità attraverso scelte partecipate su dati; essere partner affidabile per famiglie/territorio. La scelta di prioritari processi correlati/interagenti è finalizzata a formazione integrale della persona in una scuola che, nella vision, vogliamo rendere quella del “desiderio: imparare con gli altri come esperienza di stimolo ed anche di benessere. Pertanto: organizzazione flessibile, personale motivato e competente, progettualità mirata con scelte di Istituto e massimo coinvolgimento, dialogo con l’esterno, formazione, autovalutazione, valutazione esterna (SAPERI USR Piemonte, valutazione MIUR del DS), riflessione su dati anche di percezione stakeholder (indagini). Principi guida: responsabilità, coerenza, relazioni corrette, trasparenza, logica di miglioramento P.D.C.A in attività di riesame DS, Dsga, Nucleo. Progetti: valori aggiunti per formazione, innovazione, ampliamento, confronti in rete, ricaduta didattica. Durata: 1/3 anni e coinvolgimento di Istituto. “Rete territoriale di Galileo”(Ist.capofila) ambito scientifico in verticale (Prim/Sec. II Grado-triennale); “Orme” (biennale) svil. linguistico (Nido/Infanzia) anche attraverso esperienze sensoriali (Snoezelem room); PON dal 2016 (recupero, lingue straniere, arte/sport,storia, media-education). Le scelte sono condivise e rendicontate al C. Istituto. Relazioni accompagnamento/ verifica al P.A.: finalità, investimento, provenienza fondi, risultati in relazione al PTOF. Rendicontazione sociale: relazioni verifica DS al P.A. e audit SAPERI. Scelta: no richiesti contributi alle famiglie. Incentivi: esclusa distribuzione a pioggia delle risorse, ma, come da criteri di individuazione del personale in informativa RSU,valorizzazione qualità del servizio per incarichi specifici e chiara distribuzione compiti, riconoscimento impegno attività aggiuntive che qualificano l’offerta o ad essa sono funzionali, disponibilità a flessibilità, sostituzione colleghi assenti (90%personale). Il data base iter professionale è utile mezzo per analizzare le specificità di ciascuno al fine di messa a disposizione di competenze anche per ampliamenti dell’offerta

Punti di Debolezza

1Fondo MIUR assegnato per il personale non adeguato agli effettivi bisogni. Alcune attività che implicano tabulazione dati, richiedono al personale un impegno notevole in extra-orario. 2.Da migliorare la capacità di analisi quantitativa e statistica dei dati. Da sviluppare il processo di analisi dati sui risultati d’apprendimento a lungo termine. 3. E’ necessario superare la difficoltà di confronto tra risultati attesi, che spesso non vengono indicati nella progettazione, con i risultati ottenuti. Progetti PON come risors: se ne ritiene però eccessiva la proposta diversificata, e certamente rispondente a varie necessità, in un lasso temporale però troppo concentrato. 4.La reggenza che costringe il Dirigente ad un duplice carico di lavoro e di responsabilità, fa sì che non ci sia “quotidianità” di presenza in ben due istituti. E se la leadership deve essere diffusa è altrettanto vero che accompagnare la trasformazione di un Istituto in comprensivo che lavora in continuità e gestire prestando la dovuta attenzione alla relazione è un impegno che va ben oltre il ruolo di adempimento burocratico. Oggi più che mai per la complessità del sistema scuola è indispensabile la figura di un docente distaccato per supporto all'organizzazione che possa configurarsi in un ruolo stabile e istituzionalmente riconosciuto. 5. Non sempre ottimale la partecipazione e il coinvolgimento diffuso delle famiglie e non tutte si avvalgono delle modalità informatiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Aspetto di eccellenza indicato da Valutazione esterna SAPERI: "presenza di progetti comuni ben ancorati agli obiettivi strategici del successo scolastico, dell'acquisizione di competenze, dell'imparare ad essere cittadini consapevoli". Giudizio favorevole emerso anche da restituzione dati Rav precedente. La scuola ha definito e rese pubbliche mission e priorità, controlla i processi per la riprogettazione, si impegna per finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli del MIUR per poter realizzare le priorità definite. A supporto si declinano le strategie e le azioni individuate e attuate per realizzare la mission condivisa: formazione come leva strategica per la competenza professionale; progettare la qualità fissando i risultati di apprendimento a partire da scelte condivise all’interno di un’organizzazione con una precisa identità riconosciuta; sviluppo di una comunità professionale attraverso:1)un costante lavoro di gruppo a vari livelli; 2) la diffusione delle buone prassi didattiche; 3) la continuità; progetti comuni come risposta unitaria ai bisogni specifici. Si registra un alto coinvolgimento del personale. L’utilizzo delle risorse economiche e materiali avviene secondo criteri di efficacia ed efficienza e su priorità, a seguito di riesame della Direzione con il Dsga e sui dati dell’autovalutazione. Ogni azione indicata è finalizzata alla realizzazione della mission. Organizzare per rendere effettiva la mission dichiarata implica però la consapevolezza dell’alto grado di complessità determinata dalla pluralità di processi correlati e interagenti. Ogni processo si caratterizza per punti forti e punti deboli, aspetti di criticità: di qui lo stimolo a fare sempre meglio.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

IModello organizzativo: relazioni umane in un sistema aperto. Assunto: l’impegno di ciascuno fondamentale per il risultato complessivo e per una comunità professionale che apprende dalla cooperazione. Formazione: processo sul quale, nel decennio, si è investito molto. Strategia: scelte su obiettivi; corsi di qualità in sede, anche per territorio, al fine di agevolarne la partecipazione; n.1 corso su medesima tematica (ore piano attività funzionali); autoformazione in gruppi anche in extra-orario e in continuità; valorizzazione interni competenti. Temi: didattica competenze e nuove modalità (ambiti linguistico-scientifico), cooperative/pensiero filosofico, valutazione, LIM, valutazione, educare alle emozioni, disabilità (corso base), PEI in ICF, dematerializzazione. Inglese: formazione con madrelingua; Sportello psicologa per gestione criticità. Scuola-famiglia:aspetto educativo, orientamento. Monitoraggio: Soddisfazione spendibilità corsi. Ricaduta: patrimonio comune; innovazione didattica; diffusione percorsi elaborati. Personale: competenze metodologiche (75%); competenze digitali (85%); formatori interni (22%). Documentazione e autovalutazione processi (35%). Data base iter professionale: utile per gestione risorse. Archivio interno fruibilità materiale prodotto. Opportunità: collaborazione Università To, Reti AVIMES e SIRQ. Segnalata da audit SAPERI l’eccellenza del processo sui temi indicati e la preparazione di docenti esperti nel condurre gruppi di ricerca-azione.

Punti di Debolezza

1.L’aggiornamento su metodologie per lo sviluppo di competenze in lingua italiana si è caratterizzato, in questi anni, per una minor qualità di efficacia degli interventi con conseguente difficoltà a supportare in attività di tutoraggio gruppi di ricerca azione, opportunità invece per ambito scientifico-matematico. 2.La formazione come diritto/dovere: se da un canto la scuola promuove opportunità di aggiornamento e crea condizioni di esercizio del diritto, dall’altro entra in gioco la responsabilità personale di libera scelta. Seppur tutto il personale abbia usufruito e usufruisca di aggiornamento, e si registri negli anni una crescita d’interesse e partecipazione, i dati a disposizione evidenziano una scelta dei singoli nettamente diversa: l’esiguità del Fondo d’Istituto non permette più di incentivare, per valorizzarlo, l’impegno di quei docenti che in tal processo investono molte energie. Considerato che le necessità di aggiornamento scaturiscono, a livello collegiale, in risposta al Piano di Miglioramento e/o a novità normative e che la progettazione condivisa è frutto di un patrimonio comune di conoscenze/abilità, sarebbe importante poter gestire in autonomia fondi specifici finalizzato al Piano di formazione contestualizzato.3. Difficoltà ad organizzare una formazione collegiale condivisa oggi dai tre ordini di scuola e che vada oltre gli aspetti prettamente disciplinare. 3.Scuole Polo ambito territoriale per la formazione: si registrano criticità e per la condivisione, l’attuazione di quanto concordato in un incontro programmatico e per l’attribuzione di fondi che non risultano essere stati ancora erogati al nostro Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di qualità riconosciuta in termini di risposta ai bisogni formativi del personale e di spendibilità. Promuove iniziative di formazione anche sul territorio, ne organizza alcune per le famiglie, organizza convegni. La strategia adottata per la crescita interna del personale come comunità professionale dà buoni risultati. Alto il livello di collaborazione e partecipazione motivata, buona quella all'interno del nuovo grande gruppo che si è creato. Si è assistito nel tempo ad una crescita in termini di riconoscimento di quanto proposto o condotto da un collega che riveste un preciso ruolo (anche in ambito della formazione interna). Un buon gruppo di docenti ha compreso l'importanza della documentazione come opportunità, altri realizzano anche sussidi (cartacei, multimediali a disposizione del territorio) in un lavoro interattivo e partecipativo. Il valore di tali prodotti ha riconoscimenti ufficiali. Il personale è valorizzato con modalità trasparenti e i compiti sono assegnati sulla base delle competenze possedute. All’interno sono presenti figure che hanno scelto specifici percorsi e oggi sono guida di processi: n. 1 formatore regionale ICF, n. 1 formatore regionale orientamento, n. 5 figure stanno effettuando il percorso per formatori EIPASS.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Aprirsi all'esterno è uscire dai propri rassicuranti confini per mettersi in gioco con altri. Se i risultati necessitano di un dialogo costruttivo con le famiglie, la comunicazione interattiva si estende sul territorio anche a coloro che, a vari livelli, hanno responsabilità di “crescita” sociale e quindi partecipano alla realizzazione delle finalità della scuola. Vivere il territorio come presenza attiva in un rapporto dialettico è un processo sul quale la scuola investe: è riconosciuta come significativo interlocutore anche di confronto per le politiche formative. È dinamica in proposte/ adesioni e dal territorio riceve molto come collaborazione. Sceglie l’adesione o promuove reti, in risposta ai bisogni su priorità stabilite dal Collegio e inserite nel PTOF, per sviluppo di progetti/formazione, anche in continuità verticale, al fine di: innovazione/percorsi didattici; prevenzione disagio/abbandono scolastico; ampliamenti offerta; PNSD in particolare dematerializzazione; orientamento; alternanza scuola lavoro. L’Istituto, unico in città ad aver ottenuto il finanziamento regionale Pedibus, ha devoluto parte della somma anche all’IC1 poiché tale iniziativa fosse caratteristica dell’intera città. È capofila della rete cebano-monregalese (incontro DS, coordinamento referenti, orientamento), di alcuni progetti importanti estesi all’intera area che coinvolgono anche le Secondarie di 2° grado, è Centro territoriale integrazione, collabora con l’Università. Reti oltre il proprio confine: Avimes, Sirq, n.1 PON, rete provinciale dematerializzazione, UniTO. Con le famiglie, partners importanti, il rapporto è sinergico e di autentico coinvolgimento anche nella risoluzione di situazioni problematiche. Azioni: promozione di serate congiunte su temi educativi; interventi dei familiari come esperti; condivisione di percorsi didattici in giornate di scuola aperta; coinvolgimento in eventi; condivisione di attività pratiche di volontariato per la scuola. Elevata è la partecipazione al dialogo con la scuola, così come il grado di soddisfazione rilevato. Si percepisce fiducia. Tutti i regolamenti e il PTOF vengono condivisi con il Consiglio di Istituto, resi pubblici, e alcuni specifici, presentati in incontri dedicati. Le modalità di comunicazione sono informatizzate anche con il registro elettronico. Il sito è aggiornato in tempo reale e particolare attenzione è rivolta alle famiglie impossibilitate a ricevere informazioni on-line sostituita con quella cartacea.

Punti di Debolezza

1.Le reti non promosse da Istituzioni scolastiche talora propongono progetti su bisogni emersi, spesso con attività parziali per la scuola, svolte per lo più in orario scolastico da esterni, con assenza o irrisoria copertura finanziaria dell’impegno dei docenti, anche in extra-orario, che chiaramente la prosecuzione di un percorso, che non sia fine a se stesso, richiede. I bisogni effettivi che si stanno facendo emergere sono quelli di una progettazione di attività, non tanto in orario scolastico, ma finalizzata alla reale necessità di un’extra-scuola per rispondere anche al disagio con attività motivanti, che non sia frammentata ma copra un congruo arco temporale, che non sottragga figure professionali specifiche, ad esempio nel sociale, al fine di non penalizzare l’urgenza di interventi, che coinvolga maggiormente la scuola in un’analisi dei bisogni, nella progettazione finalizzata, in processi di autovalutazione anche in itinere per apportare correttivi. 2. Scarsa partecipazione delle famiglie alle elezioni dei rappresentanti negli organi collegiali. 3. E’ necessario coinvolgere maggiormente le famiglie su aspetti dell’offerta formativa, analizzando le proposte alla luce della coerenza con il PTOF, a trasformare suggerimenti validi in attività educativo-didattiche. 4.L’incarico di reggenza del Dirigente ha inciso sull' impossibilità di effettuare incontri periodici con i Rappresentanti di Classe: una mancata opportunità di dialogo utile per il confronto e la riprogettazione, anche in termini organizzativi. 5. Seppur in casi rari, la disarmonia tra famiglie all’ interno delle classi incide sul clima relazionale complessivo della classe

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha un ruolo attivo e propositivo sul territorio, partecipa/coordina reti vissute come opportunità di risposta agli specifici bisogni, collabora con soggetti esterni ed anche con gli istituti superiori e le locali Università. In particolare per quanto riguarda la continuità con gli Istituti Secondari di 2° grado, il progetto di cui è capofila "La rete territoriale di Galileo, ha permesso un reale percorso di dialogo/confronto che si ha la volontà di continuare. Opera nella logica di risorsa per il territorio come dimostra la scelta del Pedibus che coinvolge i familiari come volontari e ha visto la partecipazione attiva dell'Ente comunale. Ha imparato a guardare alla realtà più distante come opportunità. È coinvolta in momenti di confronto per le politiche formative sul territorio ed ha credibilità riconosciuta. Le collaborazioni attivate con le Associazioni e/o con le famiglie hanno esito significativo per migliorare la qualità del processo formativo. Il rapporto con le famiglie è dialogico e la partecipazione alle proposte della scuola è elevata.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Mantenere in italiano e matematica i risultati positivi a livello d’Istituto rispetto alla media nazionale e ai parametri di riferimento (Invalsi) e tendenza al miglioramento in inglese (listening)

TRAGUARDO

1) Mantenere esiti prove in linea con parametri riferimento o comunque la tendenza positiva ( analisi dati nel passaggio cl.2^/5^ e per cl.se 3^ Sec. 1° grado). 2) Listening: Riduzione livello pre-A1 (primaria) e livello A1 (Secondaria 1° grado)

Obiettivi di processo collegati

- Continuare percorsi condivisi di formazione anche con formatori interni

- Condividere/applicare curricolo in verticale anche tramite incontri comuni Primaria/Infanzia (Commissione), Primaria/Secondaria di I Grado (Dipartimento/Commissioni/Gruppi di lavoro)

- Progettare interventi di personalizzazione/individualizzazione attraverso metodologie differenziate.

- 1. Organizzare percorsi recupero/potenziamento con attività in piccolo gruppo anche in extra orario (ampliamento offerta formativa).

- Potenziare, a livello trasversale, la didattica laboratoriale e multimediale con maggior diffusione nell'utilizzo di aule innovative, laboratori interni/esterni.

- Elaborare prove a classi parallele e di passaggio

- Progettare percorsi di sviluppo competenze in gruppi di autoformazione/dipartimento.

- Elaborare rubriche valutative disciplinari (Secondaria di I Grado )

- Utilizzare prestiti professionali (attività di formazione:Primaria/Infanzia- attività didattiche: Primaria/Secondaria I Grado)

- Continuare il processo avviato con la Secondaria di 2° grado


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Potenziamento competenza alfabetico-funzionale: trasversalità della lingua italiana e comunicazione/relazione efficace in lingua inglese. Potenziamento competenza matematica, in scienze e tecnologia: didattica laboratoriale diffusa e trasversale.

TRAGUARDO

1Mantenere trend positivo esiti prove Istituto classi parallele (Prim./Sec.I grado). 2Monitorare/comparare esiti ordine di scuola successivo per verificare andamento (risultati cl. 5^Prim./cl.1^Sec.I grado e successivamente cl.3^Sec. I Grado; cl.3^Sec.I grado/cl.1^Sec.II grado (ita/mat/ingl).

Obiettivi di processo collegati

- Continuare percorsi condivisi di formazione anche con formatori interni

- Condividere/applicare curricolo in verticale anche tramite incontri comuni Primaria/Infanzia (Commissione), Primaria/Secondaria di I Grado (Dipartimento/Commissioni/Gruppi di lavoro)

- Progettare interventi di personalizzazione/individualizzazione attraverso metodologie differenziate.

- 1. Organizzare percorsi recupero/potenziamento con attività in piccolo gruppo anche in extra orario (ampliamento offerta formativa).

- Potenziare, a livello trasversale, la didattica laboratoriale e multimediale con maggior diffusione nell'utilizzo di aule innovative, laboratori interni/esterni.

- Elaborare prove a classi parallele e di passaggio

- Progettare percorsi di sviluppo competenze in gruppi di autoformazione/dipartimento.

- Elaborare rubriche valutative disciplinari (Secondaria di I Grado )

- Utilizzare prestiti professionali (attività di formazione:Primaria/Infanzia- attività didattiche: Primaria/Secondaria I Grado)

- Continuare il processo avviato con la Secondaria di 2° grado


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

È necessario continuare a focalizzare l'attenzione, in termini di miglioramento, sulle priorità già indicate nel Rav precedente (Competenze Chiave) e proseguire l'analisi degli esiti Invalsi.Le prove sono utilizzate come strumento di autovalutazione sugli esiti di apprendimento e gli stessi sono in linea con i parametri di riferimento. È emerso come alcune problematicità siano trasversali e interessino processi comuni a italiano e matematica: il lessico, la comprensione del testo, l’argomentare, la risoluzione di problemi. Individuate cause e modalità di risoluzione, si tratta di focalizzare l’attenzione sulla competenza nella madrelingua, a partire da Infanzia, per potenziarne ancora gli esiti: la padronanza di ampie conoscenze linguistiche è infatti condizione indispensabile per il successo scolastico (è alla base degli apprendimenti) in ogni ambito di studio così come una buona padronanza della comunicazione in lingua inglese . Importante si ritiene pure lo sviluppo del pensiero computazionale attraverso un percorso matematico e scientifico finalizzato a promuovere negli studenti la formazione di un pensiero logico e critico che sa leggere la realtà in modo razionale. Determinante è pertanto il processo di continuità progettuale con l'ordine di scuola successivo: confronto, analisi dati, progettazione di obiettivi e modalità valutative comuni, percorsi anche per competenze .

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare percorsi di sviluppo competenze in gruppi di autoformazione/dipartimento.

Elaborare rubriche valutative disciplinari (Secondaria di I Grado )

Ambiente di apprendimento

1. Organizzare percorsi recupero/potenziamento con attività in piccolo gruppo anche in extra orario (ampliamento offerta formativa).

Potenziare, a livello trasversale, la didattica laboratoriale e multimediale con maggior diffusione nell'utilizzo di aule innovative, laboratori interni/esterni.

Inclusione e differenziazione

Progettare interventi di personalizzazione/individualizzazione attraverso metodologie differenziate.

Continuita' e orientamento

Condividere/applicare curricolo in verticale anche tramite incontri comuni Primaria/Infanzia (Commissione), Primaria/Secondaria di I Grado (Dipartimento/Commissioni/Gruppi di lavoro)

Elaborare prove a classi parallele e di passaggio

Utilizzare prestiti professionali (attività di formazione:Primaria/Infanzia- attività didattiche: Primaria/Secondaria I Grado)

Continuare il processo avviato con la Secondaria di 2° grado

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Continuare percorsi condivisi di formazione anche con formatori interni

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità