Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'istituto è collocato nel centro storico di Alba e nei 4 plessi scolastici si delinea un contesto socio-culturale estremamente variegato e diversificato, con un alto tasso di alunni stranieri e con problematiche sociali più evidenti nella scuola Primaria ed Infanzia di Via F.lli Ambrogio, mentre appare più positiva la situazione economico sociale della scuola Secondaria ed Infanzia di via Balbo. Numerose sono le iscrizioni dai Comuni limitrofi, non solo perchè molti genitori raggiungono il luogo di lavoro situato in città ed in quanto sono di buona qualità i servizi di extrascuola, ma anche perchè l'istituzione scolastica propone un'offerta formativa ricca ed apprezzata da tempo. Esistono sul territorio forme di assistenza e di accoglienza che supportano parzialmente le situazioni di disagio di alcune famiglie di origine straniera. L'incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana, in gran parte di seconda generazione, è del 22% nella Scuola dell'Infanzia ed in quella Primaria e del 12% nella Scuola Secondaria. Circa la situazione di svantaggio di carattere socio-economico, linguistico-culturale e di comportamento le percentuali si attestano su questi valori: Infanzia 10 %, Primaria 19 %, Secondaria 5 %. Tale complessità condiziona l'attività didattica e gli esiti scolastici.

Vincoli

Da un'analisi del dato restituito emerge talora, soprattutto nella Scuola Primaria, la discrepanza tra quanto dichiarato e la situazione reale delle famiglie, perchè la compilazione del Questionario Famiglie INVALSI relativo all'acquisizione dei dati di contesto socio-culturale viene effettuata in autonomia dai genitori. Per quanto riguarda i genitori di nazionalità straniera occorre anche considerare la difficoltà di comprensione linguistica e di corrispondenza dei titoli di studio posseduti.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La città di Alba è un polo attivo della vita economica regionale con una realtà eterogenea caratterizzata da attività agricole con eccellenze vitivinicole e gastronomiche- industriali, turistiche, commerciali ed artigianali. Parte dell'utenza proviene anche dal territorio circostante, poichè molte famiglie si recano in città per il lavoro e fruiscono del nostro servizio scolastico. La scuola stipula accordi e reti con Enti ed Associazioni locali che forniscono importanti risorse e competenze professionali che migliorano l'offerta educativa: ASL territoriale, Comune, Servizi per l'Orientamento, Politiche giovanili, Biblioteca, Musei, Teatro cittadino, Consorzio Socio Assistenziale, Associazioni sportive e di volontariato, aziende locali e Fondazioni bancarie. Positiva la collaborazione con l'ASL CN2 ed i Centri privati, convenzionati e non, per le problematiche correlate ai BES, particolarmente sentite poichè il nostro istituto è CTI ed offre azioni di formazione e consulenza con specifici accordi di rete ad un numero elevato di Scuole del territorio. Il Comune sostiene le attività scolastiche per la manutenzione ordinaria delle strutture, l'assistenza alle autonomie per gli allievi DVA, il finanziamento per le attività sportive e per garantire il diritto allo studio.

Vincoli

Non ricevendo sufficienti contributi economici, la Scuola ricerca sul territorio una serie di servizi e collaborazioni per rafforzare l'inclusione di DVA e BES. Sarebbe auspicabile potenziare l'nterazione con il Consorzio Socio-Assistenziale per supportare alunni e famiglie in difficoltà. Emerge la necessità di accogliere la richiesta delle famiglie di disporre di tempo-scuola extra scolastico. La concentrazione di allievi stranieri, soprattutto nei plessi di Scuola dell'Infanzia e Primaria, e l'alta presenza di studenti BES costituiscono uno degli indirizzi prioritari per la progettazione dell'attività didattica che si sta cercando di attuare.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I finanziamenti dello stato, sempre più ridotti, sono implementati dalle risorse economiche provenienti da progetti acquisiti da Fondazioni bancarie e da alcuni interventi per l'arricchimento dell'offerta formativa sostenuti dal contributo volontario delle famiglie. La scuola si attiva per la ricerca di ulteriori fondi sul territorio. L'Istituzione scolastica è dislocata su tre plessi collocati nel centro cittadino. Gli edifici scolastici sono sostanzialmente funzionali all'attività didattica con spazi laboratorio per l'informatica, le attività artistiche e musicali, alcune palestre e campi di atletica esterni. Tutti i plessi sono dotati di rete wifi e di LIM nelle aule della Primaria e Secondaria. La sicurezza delle scuole è garantita da un discreto livello di attenzione da parte del Comune, coadiuvato dall' RSPP e dall'RLS della scuola.

Vincoli

- Necessità di trovare finanziamenti privati. - Difficoltà nell'accoglimento dei finanziamenti PON per difficoltà di gestione a livello organizzativo interno. - Carenza di spazi per attività a piccoli gruppi e classi aperte. - Necessità di rifunzionalizzazione di aule-laboratori e di creazione di laboratori mobili. - Carenza di pc. - Assenza di LIM all'Infanzia. - Necessità di ulteriore adeguamento delle barriere architettoniche per la scuola Primaria.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il corpo docente presenta questa articolazione: - Età: 54% oltre 45 anni; - Tempo indeterminato: 67%; - Almeno 5 anni di servizio nell'attuale istituto: Primaria 53%, Secondaria 73%; - Docenti di sostegno con titolo: 25%. Tale composizione registra un buon equilibrio generazionale e un soddisfacente livello di stabilità professionale.

Vincoli

Il primo vincolo è costituito dal fatto che l'Istituto è diretto da un reggente che non riesce a garantire la propria presenza continuativamente. - L'ufficio di segreteria soffre di un turn over annuale e ciò non garantisce continuità e specificità nelle aree professionali, costringendo ad una redistribuzione dei compiti. - Non avendo ancora effettuato una rilevazione formale delle professionalità docenti, risulta difficile raccogliere dati in merito (certificazioni informatiche, linguistiche o altre competenze professionali). - mutamento degli insegnanti di sostegno assunti con contratti a T.D. che non assicura la continuità didattica e la mancanza di titoli specifici che non garantisce la professionalità.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

-Gli studenti ammessi alla classe successiva sono percentualmente in linea con i dati provinciali (classi Prime e Seconde). -Non compaiono casi di abbandono scolastico. -La percentuale degli studenti ammessi agli anni successivi e all'esame di fine primo ciclo d'istruzione è alta e le ripetenze, negli ultimi anni, si sono ridotte perché la scuola offre percorsi individualizzati ed attività laboratoriali per il recupero della motivazione allo studio, quali ad esempio l'adesione al progetto, promosso dalla Regione, "Laboratorio Scuola-formazione" in collaborazione con la l'istituto regionale di formazione professionale di Alba. Tale iniziativa favorisce il successo scolastico degli alunni a rischio di dispersione con un percorso integrato di frequenza alle lezioni nell'istituzione scolastica e la presenza in APRO nei laboratori professionali

Punti di debolezza

- Si è ampliata la differenza tra il livello base ed il livello avanzato nel superamento degli Esami di Stato. - I movimenti nelle iscrizioni di studenti in ingresso e in uscita sono ascrivibili a ragioni lavorative e/o residenziali delle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Scuola Primaria: -i valori di italiano e matematica risultano superiori rispetto ai valori regionali e nazionali (classi seconde). Scuola Secondaria: -i valori di italiano e matematica sono notevolmente superiori alla media regionale e nazionale; -per la lingua inglese la quasi totalità degli studenti ha raggiunto il livello avanzato, superano di molto la percentuale nazionale.

Punti di debolezza

Scuola Primaria: -non allineamento della sezione a orario ridotto rispetto alle corrispondenti classi a tempo pieno; -presenza di variabilità fra le diverse sezioni; -gli esiti di italiano e matematica registrano una variazione di circa 10 punti percentuali (a vantaggio di italiano); -l'istituto scolastico deve elaborare e attivare ulteriori strategie per produrre un effetto scuola più significativo

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Mentre nella Scuola Secondaria gli alunni raggiungono in misura più significativa risultati di eccellenza, nella Scuola Primaria si riscontrano esiti positivi contenuti nella norma.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Si è intrapreso un percorso di formazione, ricerca e sperimentazione volto a promuovere lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, in linea con i protocolli europei. La scuola: - organizza attività curricolari ed extracurricolari finalizzate allo sviluppo delle competenze sociali e civiche, quali laboratori letterari, linguistici, musicali, teatrali, di cortometraggio per valorizzare l'esperienza attiva, attraverso il lavoro di gruppo, la peer education, il cooperative learning, per lo sviluppo dell'autonomia e della capacità di scelta; - valuta le competenze attraverso osservazioni sistematiche e il confronto tra i docenti, traducendo i risultati in rubriche valutative; - lavora costantemente sulla competenza digitale degli studenti e sullo sviluppo delle capacità critiche attraverso laboratori; - ha intrapreso un percorso per integrare la lezione frontale con nuove metodologie didattiche.

Punti di debolezza

Dopo aver effettuato formazioni specifiche sul tema della valutazione delle competenze, i docenti stanno ancora elaborando un sistema per formalizzare e condividere una comune modalità di rilevazione delle stesse. Persiste una certa resistenza a sostituire o integrare metodologie didattiche tradizionali a favore di metodi più innovativi. Si riscontra una scarsa consapevolezza in molti docenti della necessità di sviluppare spirito di iniziativa ed imprenditorialità già nel primo ciclo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La maggior parte degli alunni in uscita dalla Scuola Primaria confluisce nella Scuola Secondaria dell'Istituto. Si riscontrano generalmente buoni risultati in continuità con gli esiti rilevati nel ciclo scolastico precedente. Più critica risulta invece la tracciabilità del percorso scolastico successivo alla Scuola Secondaria di II grado, nonostante l'avvio di progetti, anche sostenuti a livello cittadino con gli istituti albesi, di azioni di orientamento che consentano di rilevare gli esiti sia nel I quadrimestre sia al termine dell'anno scolastico degli studenti iscritti provenienti dalla nostra scuola. E' stata istituita anche una figura di docente referente per l'orientamento e la continuità di attività comuni che coinvolgono sia l'istituto comprensivo sia gli studenti della scuola secondaria con pratiche di laboratorio peer to peer.

Punti di debolezza

Manca ancora un'azione sistematica di raccolta dei dati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Il personale di Staff collabora attivamente per la progettazione dell'Istituto operando nel confronto e nella collaborazione tra gli insegnanti dei diversi ordini, per la ricerca delle priorità, in un'ottica verticale che ha prodotto una costruttiva riflessione sulle pratiche. La struttura per il monitoraggio è stata creata anche se, deve ancora essere resa operativa. Il Collegio docenti verifica regolarmente e ridefinisce progetti ed obiettivi generali. I Consigli di Intersezione, Interclasse e di Classe ed i Dipartimenti, secondo un preciso calendario di incontri, pianificano e verificano le varie attività. Anche i rappresentanti dei genitori nei vari organi in cui sono presenti, vengono coinvolti per esprimere proposte e valutare i punti di forza e di debolezza dei progetti realizzati dalla scuola. Il Dirigente scolastico coadiuvato dallo staff formato dai Collaboratori, dalle Funzioni Strumentali, dai Referenti di team e di plesso e dai Coordinatori di classe, pianifica la gestione strategica delle risorse per incentivare lo sviluppo del capitale professionale, per migliorare la collaborazione con le reti del Territorio e per sviluppare il processo di autovalutazione di Istituto. Esiste una divisione dei compiti tra alcuni docenti con incarico di responsabilità individuati in sede di Collegio docenti:1 primo collaboratore del DS, 1 secondo collaboratore del DS, 1 coordinatore Infanzia, 2 referenti di plesso, 5 coordinatori di team, 2 referenti infanzia, 17 coordinatori di classe, 5 funzioni strumentali. Il Fondo d'Istituto è così ripartito: 70% circa per docenti e 30% circa per personale ATA. Beneficiano del MOF il seguente numero di docenti ed ATA: -personale docente n°60 circa -personale ATA tutti La flessibilità organizzativa e le nuove figure dell'organico potenziato consentono di svolgere ore di supplenza anche non retribuite e per la Secondaria vengono anche utilizzati i recuperi orari dei docenti. Il DSGA gestisce il personale A.T.A., attribuendo incarichi relativamente alla progettazione dell'Istituto ed alle esigenze organizzative definite. Progetti rilevanti: - Tramintrecci in collaborazione con la Fondazione CRT, per l'interdisciplinarietà, la verticalità dei percorsi e l'ampliamento dell'offerta formativa scolastica ed extrascolastica; - Display ed il patentino per lo smartphone, sostenuto dalla Regione Piemonte ed ASL CN2 per il raggiungimento di una maggiore consapevolezza nell'uso dei Social Media; - Spazio Scuola misura 1 e 2, finanziato dalla Fondazione CRC per il miglioramento degli spazi e per la formazione docenti ad esso connessa preludio di una didattica innovativa.

Punti di Debolezza

-Occorre ancora maggiormente definire e condividere la mission dell'Istituto. -L'Istituto deve provvedere alla rendicontazione esterna. -La scuola monitora lo stato di avanzamento delle attività per il raggiungimento degli obiettivi in modo ancora poco strutturato, senza indicatori e strumenti precisi. - Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche devono ancora essere definite con maggiore chiarezza. -Ridotto è ancora il numero di docenti impegnati in ruoli e compiti organizzativi ( non più del 20%). -Occorre inoltre incrementare la partecipazione delle componenti esterne, famiglie e territorio. -Emerge l'esigenza di strutturare un modello organizzativo che coinvolga attivamente la base nel processo di gestione e di controllo, prevedendo incarichi e figure intermedie di mediazione che rendano più capillare il passaggio di informazioni ed operino in specifici campi. -Il personale docente si sente poco coinvolto nell'assunzione di incarichi di responsabilità che si concentrano così, spesso, sulle stesse figure senza una dovuta rotazione. -Inoltre, vista la molteplicità, la complessità e la valenza dei vari ambiti che sono coinvolti dall'aspetto organizzativo, si rende necessario un maggiore investimento di risorse ed un'organizzazione più articolata e funzionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Si riconoscono criticità di carattere gestionale-organizzativo, mentre per quanto concerne la distribuzione delle risorse definite nel Programma annuale, esse sono coerenti con le scelte delineate nel PTOF, pur nei limiti del budget disponibile.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

I percorsi formativi attivati nel corrente anno scolastico hanno abbracciato tutte le tematiche previste dal PNFD. Gli ambiti di formazione privilegiati sono stati quello riguardante la “Didattica per competenze e l’innovazione metodologica” (con 14 percorsi formativi) e quello inerente l’”Integrazione, le competenze di cittadinanza e la cittadinanza globale” (con 10 percorsi formativi), per la rilevanza dei temi, per rispondere alle indicazioni ministeriali e per la coerenza con gli obiettivi di miglioramento programmati. Le tematiche sulle quali si intende indirizzare la formazione investiranno l'area motivazionale e relazionale del personale -life skills-, la deontologia professionale che integreranno i percorsi formativi già in essere. La sperimentazione, proposta dai formatori e realizzata nelle classi a livello individuale o di gruppo di lavoro, ha avuto un riscontro positivo sia per la crescita professionale dei docenti sia per il successo formativo degli alunni. Nella Primaria si è raccolta la sfida verso l’innovazione tecnologica - percorsi di coding, robotica e pensiero computazionale - che integra l'attenzione verso gli aspetti di crescita personale, espressiva e relazionale degli alunni. Le risorse del personale docente si esplicano all'interno dei gruppi di lavoro per l'organizzazione di attività curriculari ed extracurricolari finalizzate all'arricchimento dell'offerta formativa. Si è iniziata una definizione dei parametri che possano definire gli ambiti della valorizzazione del personale docente e non. In particolare si ipotizza prioritariamente l'utilizzo delle Unità Formative come parametro di riferimento. -Nella tabella non compaiono le attività di autoformazione finalizzate alla stesura del RAV, del PTOF, delle GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI, dell’analisi dei DATI INVALSI, della stesura dei PROGETTI F.CRT e F.CRC, effettivamente realizzate dai docenti coinvolti. Occorre trovare modalità di riconoscimento delle medesime, considerando che si tratta di aspetti peculiari delle aree “Autonomia organizzativa e didattica” e “Valutazione e miglioramento”

Punti di Debolezza

Nell'ultimo anno scolastico sono stati ridotti i percorsi riguardanti le “Competenze di lingua straniera”, essendosi concluso un percorso triennale cittadino, e l’“Inclusione e disabilità ", per problemi organizzativi dei formatori. La ricaduta della formazione sulla didattica rimane ancora prevalentemente chiusa in ambito personale non aprendosi alla condivisione di buone pratiche. E' a livello iniziale la condivisione di materiali all'interno dei team o gruppi di lavoro. Viene parzialmente raccolta l'esigenza formativa del personale docente e ATA in quanto risulta carente il raccordo tra i tre ordini di scuola e la struttura organizzativa di pianificazione degli interventi. Risulta da costruire la raccolta dei curricula di docenti e ATA per una migliore valorizzazione delle competenze del personale interno. Occorre strutturare una modalità che riesca ad oggettivare le scelte formative del personale al fine di una loro bilanciata valorizzazione. E' necessario rendere sistematica l'azione di monitoraggio per le azioni educative svolte dalla scuola ed incrementare l'attività di documentazione rivolta alle good practices. Manca un riconoscimento legato all'autoformazione che si matura nella presa in carico della compilazione di documenti istituzionali quali RAV, PTOF, PDM e nella redazione di Progetti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Sono stati stipulati i seguenti accordi di rete: - H-RETE (rete di scopo) di cui l'istituto è capofila, composta da 24 istituti scolastici statali e 11 Associazioni e scuole private che operano sul territorio albese, con lo scopo di migliorare la qualità delle pratiche e delle didattiche inclusive; - AMBITO 20 (rete di ambito) che coinvolge soggetti privati ed altre scuole legata alla formazione del personale e attività amministrative; - RETE PER INDIVIDUAZIONE MEDICO COMPETENTE (rete di scopo) attività legata al d. lgs. 81/2008; - GDPR (rete di scopo) attività legata al d. lgs. 101/2018; - LABORATORIO SCUOLA-FORMAZIONE (rete di scopo) per la prevenzione della dispersione e dell'abbandono scolastico, in collaborazione con enti di formazione accreditati e altre scuole; - RETE DI SCOPO PER L'INFANZIA, per l'ampliamento dell'offerta formativa nell'ambito linguistico, in costruzione con altre scuole sul territorio. Nella Primaria i genitori degli alunni sono sporadicamente coinvolti nelle attività laboratoriali dei figli ed è stato creato un comitato che collabora con la scuola per la realizzazione di alcuni progetti. Il coinvolgimento delle famiglie è mediato dalle figure dei rappresentanti di classe. L'adozione del registro elettronico e l'aggiornamento regolare del sito scolastico hanno favorito un efficace passaggio delle informazioni scuola-famiglia e un pronta comunicazione delle attività proposte dall'istituto. I genitori della Secondaria sono direttamente coinvolti nella scelta orientativa della Scuola Secondaria di Secondo grado per i propri figli, anche con consulenze individuali (sportello).

Punti di Debolezza

Vi è una carenza di consapevolezza da parte del personale delle risorse offerte dalle reti cui la scuola aderisce. La scuola deve aprirsi maggiormente alle iniziative offerte dal territorio. Non è presente una modalità strutturata di coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa. Si registra una scarsa partecipazione delle famiglie alle proposte formative e agli incontri e occorre promuovere maggiori azioni di coinvolgimento. Alcune famiglie non accedono regolarmente al registro e al sito scolastico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Gli strumenti di comunicazione adottati con le famiglie sono adeguati ed efficaci. L'interazione con il territorio è da potenziare.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare competenze personali, sociali e capacità di imparare ad imparare.

TRAGUARDO

Promuovere competenze emotive-cognitive-relazionali per rispondere alle richieste della vita quali la capacità di problem solving, l'assunzione di iniziative autonome e flessibili, la mobilitazione dei saperi per la gestione di situazioni complesse, la capacità di organizzare le conoscenze.

Obiettivi di processo collegati

- Attivazione di Unità Formative per la sperimentazione di buone pratiche didattiche da realizzare nel processo di insegnamento-apprendimento.

- Aumentare le attività di peer education per favorire i processi di apprendimento e la prosocialità.

- Organizzazione della burocrazia professionale con una distribuzione coordinata di ruoli, compiti e funzioni condivisa dalla comunità educante.

- Attivazione di percorsi formativi su cittadinanza digitale e life skills in risposta ai bisogni di crescita e di maggiore coinvolgimento della comunità educante.


PRIORITA'

Potenziare la competenza alfabetico funzionale

TRAGUARDO

Ottenere una maggiore consapevolezza nel valutare le informazioni e di servirsene per usare la lingua in modo positivo e socialmente responsabile.

Obiettivi di processo collegati

- Produzione condivisa e diffusa di strumenti valutativi attraverso la creazione e l'utilizzo di rubriche e protocolli di osservazione.

- Attivazione di Unità Formative per la sperimentazione di buone pratiche didattiche da realizzare nel processo di insegnamento-apprendimento.

- Organizzazione della burocrazia professionale con una distribuzione coordinata di ruoli, compiti e funzioni condivisa dalla comunità educante.

- Attivazione di percorsi formativi su cittadinanza digitale e life skills in risposta ai bisogni di crescita e di maggiore coinvolgimento della comunità educante.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Produzione condivisa e diffusa di strumenti valutativi attraverso la creazione e l'utilizzo di rubriche e protocolli di osservazione.

Ambiente di apprendimento

Attivazione di Unità Formative per la sperimentazione di buone pratiche didattiche da realizzare nel processo di insegnamento-apprendimento.

Inclusione e differenziazione

Aumentare le attività di peer education per favorire i processi di apprendimento e la prosocialità.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Organizzazione della burocrazia professionale con una distribuzione coordinata di ruoli, compiti e funzioni condivisa dalla comunità educante.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivazione di percorsi formativi su cittadinanza digitale e life skills in risposta ai bisogni di crescita e di maggiore coinvolgimento della comunità educante.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità