Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di riferimento è complessivamente medio-alto. Possono essere definite opportunità per il contesto socioeconomico la presenza di attività artigianali e commerciali, la vicinanza a Milano e alla Svizzera. Il numero medio di studenti per insegnante è in linea con il benchmark regionale e tale da permettere una migliore attenzione verso i percorsi dei singoli studenti.

Vincoli

Il tasso di disoccupazione di entrambi i genitori, relativo ai dati di quinta primaria e terza secondaria, è più alta rispetto al benchmark. L'incidenza degli studenti di nazionalità non italiana è intorno al 16% ripartita in paesi di provenienza che spaziano dal Nord Africa, all'America latina, all'Asia, all'Europa orientale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La nutrita presenza di associazioni culturali, musicali, artistiche e sportive, unitamente alle parrocchie e ai gruppi di volontariato e ai vari enti, quali biblioteche, protezione civile, carabinieri, questura etc. contribuiscono in modi diversi alla realizzazione e all'ampliamento dell'offerta formativa, attraverso interventi ed attività progettuali. In particolare l'ASCI (Associazione comuni insieme che raggruppa una ventina di comuni del territorio) interviene in modo sostanziale con il servizio di Psicologia scolastica, di integrazione di alunni stranieri e con la possibilità di introdurre progetti mirati. Il contributo di diritto allo studio da parte delle amministrazioni comunali di Rovellasca e di Rovello Porro alle esigenze delle classi rappresenta una risorsa insostituibile per la realizzazione dei vari progetti. Importante negli anni è diventata anche la collaborazione con i consultori della zona per interventi progettuali sull'affettività, sulle nuove tecnologie, etc. Il tasso di occupazione, riferito agli over 15 in provincia di Como, è superiore di circa il 6% rispetto all'Italia (riferito all'ultimo trimestre dell'anno 2017).

Vincoli

Il tasso di immigrazione del territorio è superiore a quello italiano. Questo comporta un'utenza scolastica nella quale la presenza degli alunni stranieri è un elemento importante da non trascurare nell'elaborazione della progettualità.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le quattro sedi sono facilmente raggiungibili con mezzi privati e parzialmente con mezzi pubblici; la distanza dalla stazione ferroviaria (Ferrovie TreNord) è mediamente 1,5 km. Gli edifici sono in buono stato di conservazione e manutenzione. Una delle scuole primarie è di recente costruzione (2012). Le altre sedi risultano a norma per quanto riguarda la sicurezza e l'agibilità. Nell'a.s. 2017/18 sono stati effettuati interventi di miglioramento nei due plessi della Secondaria: è stata potenziata la rete Internet, sono stati acquistati arredi moderni per rendere i laboratori scientifici più funzionali e in linea con le indicazioni europee per la gestione delle aule; sono inoltre stati ritinteggiati gli interni del plesso di Rovellasca. Sono presenti anche una biblioteca per sede e spazi alternativi per favorire l'approfondimento curricolare e l'acquisizione di competenze mirate.

Vincoli

La delocalizzazione sul territorio degli edifici dell'Istituto Comprensivo non facilita la realizzazione di attività che coinvolgono contemporaneamente più classi di diversi plessi (ad esempio i laboratori per classi parallele, che vengono comunque realizzati all'interno dei singoli plessi). Benché i finanziamenti ricevuti negli ultimi due anni abbiano permesso di potenziare le dotazioni informatiche e di migliorare la struttura dell'istituto, altre attività extra-curricolari potrebbero essere implementate qualora fossero disponibili maggiori risorse economiche.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nell'I.C. Rovellasca COIC831007 la componente docente a T.I. risulta essere più giovane rispetto alla precedente rilevazione. Il tasso di turnover dei docenti a T.I. si mantiene basso rispetto ai parametri di riferimento: la stabilità del corpo docente permette una continuità nelle attività didattiche. Attualmente il dirigente è al quinto anno di incarico nel nostro istituto, è portatore di grande innovazione e motivazione nel complesso scolastico, riferimento costante per alunni, docenti e genitori.

Vincoli

Si evidenzia un lieve aumento dei docenti a T.I. nelle fasce di età dai 35 ai 54 anni; leggera flessione risulta nella fascia over 55. Nella scuola primaria, la percentuale dei docenti laureati è tendenzialmente bassa. I docenti con competenze certificate a livello linguistico e/o informatico rappresentano una parte ridotta rispetto all'organico complessivo in servizio presso l'istituto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il tasso di studenti ammessi alle classi successive risulta essere in linea con il riferimento nazionale e stabile rispetto alla precedente rilevazione. Non ci sono stati abbandoni in corso d’anno ed i trasferimenti non sono riconducibili a motivazioni correlate con l’offerta dell’Istituto, bensì ad esigenze lavorative delle famiglie. La percentuale di studenti diplomati con valutazioni nella fascia alta (8-10 e Lode) è leggermente superiore rispetto a tutti i benchmark, nonché alla precedente rilevazione.

Punti di debolezza

Il tasso di studenti trasferiti, sia in uscita che in entrata, è mediamente superiore ai riferimenti nazionali: ciò è dovuto al fatto che l’Istituto è collocato in una zona con flusso migratorio non trascurabile e, in concomitanza con le opportunità lavorative del territorio, si verifica un certo numero di trasferimenti delle famiglie. Un altro punto di debolezza è legato alla distribuzione delle valutazioni conseguite all’Esame di Stato: per quanto la percentuale di studenti nella fascia alta sia leggermente superiore sia rispetto ai riferimenti che alla precedente rilevazione, è da sottolineare che la fascia del “sei” si sia ampliata a discapito del “sette”; lo stesso trend si verifica per la fascia dell’”otto” e per quella del “dieci”, entrambe incrementate a discapito di una lieve diminuzione rispettivamente di “nove” e di “dieci e lode”.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Non si sono verificati abbandoni in corso d’anno e i trasferimenti in uscita, seppur leggermente superiori ai riferimenti nazionali, non sono riconducibili a ragioni connesse con l’offerta formativa e didattica della scuola. Rispetto alla precedente rilevazione, la quota di studenti ammessa all’anno successivo è rimasta sostanzialmente invariata, in linea con i riferimenti nazionali; il tasso di studenti con valutazioni nelle fasce più alte è leggermente aumentato, nonostante una lieve diminuzione delle eccellenze.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle prove di matematica sono decisamente superiori alla media regionale nelle classi terze della scuola Secondaria (217,1 vs. 209,7) e nelle classi seconde della Primaria (52,5 vs. 47,2). Gli stessi risultati si osservano confrontando la distribuzione regionale in fasce di livello con quella dell’Istituto, che risulta sistematicamente traslata verso i livelli alti. Da segnalare anche la bassa variabilità tra le classi per matematica (circa la metà rispetto al benchmark). Per quanto riguarda italiano, si segnalano gli ottimi risultati nelle classi seconde della Scuola Primaria e la bassissima variabilità tra classi alla scuola primaria.

Punti di debolezza

I risultati delle classi quinte della Scuola Primaria sono leggermente al di sotto della media regionale per la prova di italiano: mentre il numero di studenti nelle fasce di livello estreme coincide con i dati regionali, la distribuzione degli allievi ad un livello intermedio (2-4) ha un picco spostato verso il basso. Contestualmente, alla scuola Primaria si registra un “Effetto Scuola” leggermente negativo per italiano. Nella stessa materia, tra le classi terze della Scuola Secondaria emerge una variabilità tra le classi più alta rispetto al nord-ovest (10,6% vs. 7,0%).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Per quanto riguarda le classi seconde della Scuola Primaria e le classi terze della Secondaria, il punteggio medio è decisamente superiore rispetto a tutti i benchmark, mentre per le classi quinte della Scuola Primaria è in linea per matematica e leggermente inferiore per italiano. Lo stesso si può dedurre in base alla distribuzione degli studenti nei diversi livelli di competenza. La variabilità tra le classi è decisamente inferiore a tutti i riferimenti per tutte le classi in entrambe le materie, tranne che per italiano nelle classi terze della Secondaria. L’effetto attribuibile alla scuola è leggermente positivo alla scuola Secondaria, mentre è pari alla media regionale (matematica) o leggermente inferiore (italiano) nelle classi quinte della scuola primaria.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave su cui la scuola lavora maggiormente sono sociali e civiche, imparare ad apprendere e spirito di iniziativa ed imprenditorialità. In concomitanza con le valutazioni periodiche al termine di ogni quadrimestre, i consigli di classe valutano le competenze relative alla maturazione personale, sociale e culturale degli allievi in base ad un prospetto condiviso inserito nel PTOF. Al termine della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria I gr., vengono valutate sistematicamente le competenze chiave europee in uscita: ogni docente del consiglio di classe fornisce il suo contributo esprimendo un giudizio globale, frutto delle sue osservazioni in classe, in base alle descrizioni dei livelli definiti dal MIUR. In generale, al termine del Primo Ciclo, gli studenti hanno sviluppato adeguate competenze sociali e civiche: oltre il 60% ha raggiunto un livello intermedio o avanzato in quest'area. Anche per quanto riguarda le competenze digitali, si segnala che il 55% degli studenti ha raggiunto almeno il livello intermedio.

Punti di debolezza

E' ancora ampia la fascia di livello iniziale relativa alla competenza "imparare ad apprendere" e a "spirito di iniziativa e imprenditorialità" (circa un allievo su cinque).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La maggior parte degli studenti, al termine del primo ciclo di istruzione, raggiunge livelli buoni in relazione a tutte le competenze chiave considerate (in particolare, competenze sociali e civiche e competenze digitali).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Al termine della scuola secondaria di I grado, gli studenti usciti dalla scuola primaria ottengono risultati globalmente positivi; dalle prove standardizzate emerge un miglioramento medio, confermato anche da un "effetto scuola" leggermente positivo alla Secondaria. Gli ex-allievi del nostro istituto, ora frequentanti la scuola di secondo grado, hanno ottenuto risultati positivi nelle prove standardizzate: in matematica, i risultati medi sono in linea con quelli degli istituti tecnici (punteggio medio: 209, vs. 229 per i licei, 209 per gli istituti tecnici, 181 per i professionali); per italiano i risultati sono anche migliori (punteggio medio: 214, vs. 227 per i licei, 205 per gli istituti tecnici, 182 per i professionali).

Punti di debolezza

Solo il 60% circa degli studenti in uscita dal Primo Ciclo di istruzione ha seguito il consiglio orientativo formulato dal Consiglio di Classe, dato inferiore alla media regionale che si attesta intorno al 65%. Tra gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, l'86% ha ottenuto la promozione: anche questo dato fa riflettere se confrontato con la media regionale, di poco superiore al 90%.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria in generale gli studenti non presentano particolari problemi, anche se una certa percentuale ha difficoltà nello studio e voti bassi. Al termine del primo ciclo di istruzione, i risultati delle prove standardizzate mostrano dei risultati a distanza mediamente in crescita. Gli studenti usciti dalla secondaria dopo due anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di poco superiori a quelli medi regionali, ma è da segnalare che solo l'86% supera il primo anno, contro il 92% della media regionale. Altra criticità è legata al fatto che il 40% circa degli studenti in uscita dal Primo Ciclo di istruzione non ha seguito il consiglio orientativo formulato dal Consiglio di Classe.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito gli aspetti del proprio curricolo, i quali sono da sviluppare in modo più approfondito e condiviso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata soprattutto per quanto concerne la ricaduta sulla didattica in classe. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. E' oggetto di analisi il confronto sugli obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica per materie come italiano, lingue straniere e matematica.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'uso di modalità didattiche innovative progressivamente in aumento. E' stata potenziata anche la formazione degli insegnanti con interventi specifici su DSA, autismo, nuove tecnologie, didattiche innovative, etc. Le regole di comportamento sono definite e condivise. I conflitti sono gestiti con risultati soddisfacenti e le modalità a cui si è ricorsi risultano abbastanza efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono un obiettivo in continuo miglioramento. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale buono, anche se ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono generalmente definiti in modo chiaro dal consiglio di classe, il loro raggiungimento viene monitorato e valutato periodicamente. La scuola dedica attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' discretamente strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono stati identificati e gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono decisamente più diffusi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' stata avviata, ma non è ancora consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, prestando particolare attenzione agli studenti con BES. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo a livello individuale. La scuola realizza alcune attività di orientamento indirizzate alle realtà produttive e professionali del territorio e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La percentuale di famiglie e studenti che segue il consiglio orientativo, tuttavia, è ancora inferiore alla media regionale.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione del'istituto e le priorità sono definite chiaramente e condivise all'interno della comunità scolastica (staff dirigente, collegio docenti e consiglio d'istituto) e sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie ed il territorio, tramite il PTOF e il sito dell'istituto. Il confronto all'interno delle commissioni, del collegio docenti, del consiglio d'istituto e dei dipartimenti è regolare nel corso dell'anno. E' stato introdotto e potenziato nel numero di incontri il dipartimento in verticale di italiano e matematica di tutti i plessi. La scuola prevede un piano d'azione per il raggiungimento degli obiettivi definiti e condivisi e ne monitora lo stato di avanzamento. C'è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra il personale ATA. Le responsabilità e i compiti dei docenti che hanno incarichi specifici sono definiti in modo chiaro.

Punti di Debolezza

E' necessario potenziare la condivisione della mission con più enti del territorio. Attualmente la scuola deve potenziare il monitoraggio: migliorarne la tempistica, raccogliere dati in modo più rapido attraverso strumenti di tabulazione più efficaci, introdurre altri strumenti di monitoraggio da individuare. La scuola si avvia ad utilizzare forme di bilancio sociale per rendicontare la propria attività all'esterno. La gestione dei compiti e delle responsabilità non viene affrontata con la stessa dedizione da tutti i referenti di progetto; sarebbe inoltre importante individuare figure specifiche per l'area delle nuove tecnologie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo ed il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. E' aumentata la collaborazione tra docenti. Le risorse economiche e materiali sono convogliate verso il perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

I corsi proposti dalla scuola e dalla rete di ambito o di scopo sono seguiti dai docenti, inoltre alcuni partecipano a convegni e/o corsi inerenti le discipline di insegnamento e/o tematiche legate alle problematiche educative. Il personale ATA partecipa ai corsi di formazione e/o aggiornamento inerenti tematiche specifiche (privacy, sicurezza, primo soccorso...) in base ai propri bisogni. La scuola raccoglie le competenze del personale e le utilizza per le assegnazioni degli ambiti disciplinari ai docenti della scuola primaria e anche per conferire gli incarichi di tipo gestionale, valorizzando attitudini e competenze personali. La scuola sta potenziando la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro inerenti didattica e valutazione, mediante dipartimenti, consigli di interclasse e commissioni. In particolare, si è lavorato sul curricolo verticale, l'accoglienza e la continuità, l'inclusione e l'integrazione, l'orientamento, PTOF e autovalutazione, temi disciplinari vari. La scuola condivide materiali tramite (e non solo) registro elettronico, anche in merito alla progettazione didattica. Le risorse umane sono valorizzate, il coinvolgimento si sta incrementando in ambito progettuale. Gli insegnanti della scuola ritengono utile e produttivo il confronto professionale e lo scambio di informazioni tra colleghi.

Punti di Debolezza

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti attraverso questionari, ma non ancora del personale ATA. Risulta da migliorare la ricaduta sull'attività didattica dei corsi seguiti. Le risorse umane sono valorizzate; si sta incrementando il coinvolgimento in ambito progettuale. La condivisione di strumenti e materiali tra docenti va incrementata ulteriormente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola promuove iniziative per i docenti e per il personale ATA in diversi ambiti. Le proposte sono di qualità buona, sono in aumento anche le adesioni ai corsi di formazione. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti; gli esiti che producono sono soddisfacenti. Sono presenti spazi fruibili per la condivisione dei materiali didattici (registro elettronico e siti web), anche se la varietà dei materiali è ancora da incrementare. Lo scambio ed il confronto professionale tra docenti è costante.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha accordi di rete con altre scuole. La collaborazione con soggetti esterni sta ampliando e arricchendo l'offerta formativa della scuola. Le finalità riguardano l'ambito della formazione per l'acquisizione e il potenziamento delle competenze del personale in differenti aree. La scuola partecipa e condivide le scelte con le autonomie locali, rispetto all'ambito della cultura e dell'istruzione, proponendo all'utenza esperienze di cittadinanza e di legalità tramite progetti ed eventi sul territorio. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa mediante i rappresentanti nel Consiglio d'Istituto e le assemblee di classe. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'Istituto, del Patto di Corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola realizza inoltre interventi o progetti e utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, ovvero sito web istituzionale e registro elettronico. La scuola collabora e attiva scambi con i genitori (Open Day, attività laboratoriali e Salone dell'Orientamento).

Punti di Debolezza

Nonostante la scuola partecipi a diverse reti di scuole, non risulta essere capofila di nessuna rete. L'entrata di finanziamento delle reti è determinata dallo stato e dalle scuole che partecipano alla rete. Risulta da potenziare il finanziamento delle regioni e degli altri enti. Ci sono forme di collaborazione con i genitori limitate ad alcune classi per la realizzazione di interventi formativi. E' diminuita del 3% la partecipazione dei genitori votanti alle elezioni del Consiglio di Istituto rispetto alla precedente rilevazione (19%).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni. Tali collaborazioni sono aumentate e sono state maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio, per la promozione delle politiche formative (Università, associazioni sportive, amministrazioni comunali). La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le loro idee e suggerimenti attraverso riunioni periodiche degli organi collegiali e durante le assemblee dei rappresentanti di classe. Nonostante ciò, i risultati dal punto di vista della partecipazione alle elezioni del Consiglio di Istituto sono lievemente peggiorati rispetto alla precedente rilevazione.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati delle classi quinte SP nelle prove di Italiano e Matematica.

TRAGUARDO

Mantenere gli esiti di almeno il 60% delle classi pari o sopra il benchmark della Lombardia.

Obiettivi di processo collegati

- Progettare un percorso strutturato sulla comprensione del testo per la Scuola Primaria.

- Strutturare un ambiente di apprendimento funzionale all'acquisizione di un lessico più ampio, con una limitazione consapevole dell'uso delle nuove tecnologie.

- Organizzare momenti di confronto strutturati tra team di classi contigue (classe terza e quarta, classe quarta e quinta) sui percorsi attivati.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Migliorare i risultati alla scuola di II grado degli studenti in uscita che hanno seguito il consiglio orientativo.

TRAGUARDO

Allineare al riferimento territoriale la percentuale dei promossi al primo anno della Scuola di II grado tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo.

Obiettivi di processo collegati

- Progettare un percorso di orientamento a partire dalle classi prime della Scuola Secondaria.

- Prevedere momenti di confronto periodico con i genitori nell'ambito delle attività di orientamento del triennio.

- Istituire un gruppo di lavoro che predisponga un fascicolo operativo contenente l'offerta formativa delle scuole superiori del territorio.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

In base a quanto emerge dal presente rapporto, i punti maggiormente critici sono gli esiti delle prove INVALSI di tutte le classi quinte della Scuola Primaria e i risultati a distanza degli ex-allievi dell'Istituto, in particolare il tasso di studenti che non superano il primo anno pur avendo seguito il consiglio orientativo. Analizzando più approfonditamente le criticità, anche in base a quanto emerge dai verbali delle riunioni di dipartimento, risulta evidente che le difficoltà nelle prove standardizzate sono principalmente dovute a carenze nella comprensione del testo. Questo vale anche per le prove di matematica. Per questa ragione, ci si pone come principale obiettivo di processo la progettazione di un percorso strutturato nell'ottica della verticalità, volto alla costruzione di competenze sicure nella comprensione del testo. Per quanto riguarda la criticità relativa ai risultati a distanza, un'attenta analisi suggerisce di concentrare la ricerca-azione non tanto sulla costruzione di competenze, già ad un buon livello in base ai risultati INVALSI in uscita, quanto sulla scelta consapevole della scuola più adatta, attraverso un progetto di orientamento volto, in prima secondaria, alla conoscenza di sé, per poi puntare all'acquisizione della consapevolezza sulle proprie competenze in seconda e sulla scelta del percorso futuro in terza. Gli allievi saranno accompagnati da un fascicolo contenente l'offerta formativa del territorio, realizzato da docenti dell'Istituto.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare un percorso strutturato sulla comprensione del testo per la Scuola Primaria.

Organizzare momenti di confronto strutturati tra team di classi contigue (classe terza e quarta, classe quarta e quinta) sui percorsi attivati.

Ambiente di apprendimento

Strutturare un ambiente di apprendimento funzionale all'acquisizione di un lessico più ampio, con una limitazione consapevole dell'uso delle nuove tecnologie.

Continuita' e orientamento

Progettare un percorso di orientamento a partire dalle classi prime della Scuola Secondaria.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Prevedere momenti di confronto periodico con i genitori nell'ambito delle attività di orientamento del triennio.

Istituire un gruppo di lavoro che predisponga un fascicolo operativo contenente l'offerta formativa delle scuole superiori del territorio.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità