Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

I livelli dell'indice ESCS si caratterizzano per una eterogeneità, dovuta alla diversità dei comuni e dei contesti socio-economici delle famiglie. Tale eterogeneità, all'interno dello stesso gruppo classe è un'opportunità, in quanto permette di offrire una formazione per tutti e di cercare di ottenere lo sviluppo effettivo delle possibilità di tutti gli alunni. Per quanto concerne gli alunni con situazioni svantaggiate, lo stretto rapporto con i Servizi Sociali Comunali ha permesso di creare forme di recupero e percorsi di aiuto nei confronti delle famiglie. Ciò è stato possibile anche nel caso di alunni neoarrivati con cittadinanza non italiana, per i quali sono stati attivati percorsi di facilitazione linguistica e mediazione nei rapporti con l'istituzione scolastica.

Vincoli

La disomogeneità diventa un vincolo quando non riguarda il singolo gruppo-classe, ma i diversi plessi che compongono l'Istituto Comprensivo. Ciò è dovuto al fatto che Carimate ha visto già negli anni Settanta un forte incremento residenziale di livello medio-alto, mentre per Figino Serenza e Novedrate c'è stato un incremento di tipo abitativo popolare; in questi due comuni, negli ultimi anni, ha avuto altresì luogo un incremento del flusso immigratorio da parte di cittadini extracomunitari, anche se, come si evince dai dati, al di sotto della media nazionale, regionale e provinciale. Questo comporta una disparità socio-culturale nell'utenza dei singoli plessi, che si trasforma in vincolo per una visione inclusiva a tutto tondo.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio presenta attività economiche simili nei tre comuni (artigianale, piccole imprese e medie industrie), ciò permette un contatto diretto con il mondo del lavoro e in qualche caso la possibilità di collaborazione con le realtà produttive locali. Gli enti locali sono molto presenti a sostegno dell'istituzione scolastica e si occupano di mettere a disposizione gli edifici e garantirne la manutenzione; fornire gli arredi; fornire i libri di testo per la Scuola Primaria; farsi carico delle spese di gestione (riscaldamento, luce, ecc.); gestire il servizio mensa e di trasporto; assicurare l’intervento di assistenti-educatori per gli alunni diversamente abili e interventi di alfabetizzazione linguistica per gli alunni stranieri; assegnare i fondi per il Diritto allo Studio per garantire un'offerta formativa ricca. Si annovera inoltre la presenza di diverse associazioni a sostegno della scuola, della famiglia e della comunità, quali : Biblioteche Comunali, Associazioni di Volontariato, Caritas Parrocchiali, CAI, Corpi Bandistici locali, Gruppi Sportivi locali, Parco delle Groane. Per quanto riguarda l'aspetto sanitario e assistenziale, si fa riferimento alla Azienda Sanitaria A.T.S. N. 6 di Cantù dove, a sostegno della scuola e della famiglia, vi sono servizi di équipe psicopedagogica e di Neuropsichiatria Infantile.

Vincoli

Un vincolo è rappresentato dall'innalzamento del tasso di disoccupazione e dalla conseguente riduzione dell'offerta lavorativa. Como è la seconda provincia della Lombardia con il tasso di disoccupazione più alto. Nonostante molte attività economiche abbiano resistito, alcune aziende, soprattutto di piccole e medie dimensioni sono fallite, provocando licenziamenti e soprattutto minori opportunità lavorative per le famiglie di alcuni alunni. Inoltre, l'indebolimento del tessuto economico tipico di questa zona geografica (artigianato e piccole e medie imprese) limita la creazione e lo sviluppo di importanti percorsi di orientamento professionale per gli alunni dell'istituto comprensivo.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le amministrazioni comunali garantiscono la maggior parte delle risorse attraverso il diritto allo studio; esse sono utili sia per il funzionamento dell'istituto sia per l'ampliamento dell'offerta formativa. Infatti, grazie alla cifra del Diritto allo studio dei tre comuni, nel nostro istituto non viene richiesto il contributo volontario alle famiglie, che si fanno carico solo delle spese del diario, dell'assicurazione e delle uscite didattiche, per le quali i comuni garantiscono comunque un contributo. I comuni mettono inoltre a disposizione per la scuola diversi servizi, tra cui il prescuola, il doposcuola /CAG, il servizio scuolabus e il servizio mensa. Le scuole secondarie e la scuola primaria di Novedrate sono dotate di aula PC; tutti i plessi sono dotati di LIM e connessione a internet. Dall'a.s. 2019/20, grazie all'aggiudicazione del bando del PNSD #azione7 la scuola Sec. di Figino S. sarà dotata di un'aula multimediale 2.0 il cui materiale informatico potrà essere condiviso con tutti i plessi.

Vincoli

Alcuni plessi necessiterebbero di una maggior cura nelle opere di manutenzione degli edifici; inoltre i plessi delle scuole primarie di Figino S., Carimate e Montesolaro non sono forniti di aula PC. Il padiglione giallo della scuola primaria di Figino S. non è raggiunto dalla linea telefonica. Per garantire una didattica che valorizzi le competenze digitali, le scuole primarie di Figino S., Carimate e Montesolaro avrebbero bisogno di un potenziamento delle apparecchiature digitali nonché di un potenziamento della rete.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La maggior parte dei docenti in servizio ha un'età che va oltre i 45 anni; questo è un elemento positivo in quanto l'esperienza di tali docenti fa da guida alle nuove generazioni di insegnanti, valorizzando le loro capacità e le loro competenze. L'istituto comprensivo possiede molti docenti in servizio con specificità e professionalità diverse, che si sono specializzati in vari ambiti: metodologie didattiche innovative, alunni BES, competenze digitali, progettazione. Queste diverse professionalità arricchiscono l'offerta formativa e gli aspetti organizzativi dell'istituto, tanto che ci si avvarrà di alcuni di loro per la formazione interna. Nell'Istituto sono presenti 7 docenti di sostegno specializzati, che si formano continuamente e in modo permanente.

Vincoli

La maggior parte dei docenti in servizio ha un'età che va oltre i 45 anni; questo diventa un vincolo quando l'abitudine della pratica didattica rende refrattari al cambiamento. Un altro problema che si riscontra è che, allo stato attuale, alcuni plessi possiedono un organico meno stabile rispetto ad altri; ciò inficia, di conseguenza, sulla didattica e sulla continuità didattica. Infine, i docenti di sostegno abilitati sono in numero troppo basso rispetto alle reali necessità dell'istituto, dove occorrerebbe una sempre più alta specializzazione dei docenti di fronte alle necessità degli alunni con disabilità.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli studenti ammessi sono in linea con i riferimenti nazionali, regionali e provinciali. La percentuale è molto alta e, in taluni casi, del 100%. Inoltre, i risultati medio-alti (soprattutto dell'8 e del 9 e del 10) conseguiti nell'esame di stato conclusivo del I ciclo, sono superiori alla media. Questo significa che i livelli degli alunni in uscita sono alti, sintomo di una preparazione efficace.

Punti di debolezza

Il livello di promozioni dovrebbe attestarsi sul 100%,, non per evitare a tutti i costi le non ammissioni, ma personalizzando la didattica ed evitando fallimenti scolastici. Inoltre, si attesta un lieve calo nei voti medio-alti nello scorso anno scolastico rispetto al quello precedente, seppur si attestino in ogni caso oltre la media. Infine, un dato negativo risulta essere quello degli abbandoni e dei trasferimenti in uscita: per quanto concerne i trasferimenti ci si attesta nella media nazionale, ma gli abbandoni in seconda e terza Secondaria di I grado sono parecchio superiori alla media. Quest'ultimo è un dato da tenere in considerazione in quanto raramente l'abbandono è frutto di una decisione improvvisa; al contrario, solitamente è la conseguenza visibile di un lungo percorso caratterizzato da risultati insufficienti e progressivo disimpegno dall'istruzione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il ventaglio dei punteggi delle diverse classi si attesta, in media, con il dato regionale e nazionale, in qualche caso superandolo. Anche l'effetto scuola è in linea con la media regionale. Inoltre, una nota positiva è che i punteggi dei singoli alunni collocati nel loro livello di competenza sono più alti della media nelle categorie più alte (4 e 5) e inferiori nelle categorie più basse (3, 2 e 1). Anche la variabilità dei punteggi nelle singole classi è in linea con la media regionale e nazionale; questo significa che i docenti, nel singolo gruppo classe, predispongono una programmazione di qualità e che permetta a tutti di raggiungere buoni risultati.

Punti di debolezza

Il primo dato negativo riguarda la poca univocità di punteggi tra le singole classi. Confrontando sia le tabelle dei plessi delle scuole primarie, sia quelli delle scuole secondarie, ci si accorge che i punteggi medi variano da classi al di sopra della media regionale e nazionale a classi al di sotto, anche di non pochi punti. Lo stesso dato è confermato dalla variabilità di punteggi tra le classi. Se nello stesso gruppo classe la variabilità è nella media, tra le classi è superiore a quella regionale e /o nazionale, specie per le classi seconde primaria e terze secondaria di I grado. Tale risultato nasce dalla mancanza di una progettazione comune e di prove parallele strutturate, uscendo così dall'ottica dell'autoreferenzialità e lavorando secondo un progetto comune.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola da sempre progetta la propria offerta formativa per stimolare competenze trasversali, attraverso la didattica svolta in classe e soprattutto attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Questi ultimi si snodano su una serie di obiettivi trasversali: conoscenza e cura di sé, conoscenza e tutela del territorio, competenze matematiche e tecnologiche, competenze comunicative e di collaborazione, linguaggi artistico-espressivi, educazione alla cittadinanza, lettura ed espressività, sport e salute. Dal prossimo anno scolastico saranno previste attività digitali legate al PNSD. In generale, gli studenti rispettano le regole, collaborano e lavorano in modo cooperativo (il cooperative learning è molto usato nella didattica); sono generalmente autonomi nella gestione del materiale e nella capacità di organizzazione. La buona riuscita dei progetti di plesso dimostra anche una buona capacità progettuale e senso di responsabilità.

Punti di debolezza

Se è vero che la progettazione risulta efficace e ricca di proposte, d'altro canto sono carenti due punti fondamentali per la piena acquisizione delle competenze trasversali: momenti di confronto in parallelo (in verticale e in orizzontale) per una programmazione condivisa e la creazione di vere e proprie U.d.A. per competenze che permettano di monitorare, attraverso griglie di osservazione e valutazione, gli esiti degli studenti. In estrema sintesi, per i docenti, occorre maggior condivisione di metodologie e contenuti, implementazione del lavoro in team, autovalutazione sul proprio operato in base ai risultati ottenuti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati delle prove INVALSI a confronto (seconda-quinta primaria; quinta primaria-terza secondaria) si attestano lievemente più alti della media e il punteggio a distanza complessivo dell'Istituto comprensivo si presenta o alla pari delle prove precedenti o in lieve aumento. Ciò dimostra una sempre maggior acquisizione di conoscenze, abilità e competenze da parte di quasi tutti gli alunni, che vivono un percorso evolutivo in positivo all'interno della scuola. Gli alunni licenziati lo scorso a.s. sono stati ammessi alla classe successiva per il 67 %. Gli alunni che hanno rispettato il consiglio orientativo hanno avuta quasi sempre garantita l'ammissione o il giudizio sospeso, quasi mai non sono stati ammessi alla classe successiva.

Punti di debolezza

I risultati delle prove INVALSI, come già notato, pur in una media generale comune, sono piuttosto differenziati tra le diverse classi; inoltre, occorrerebbe fare in modo che tutti gli studenti seguano il consiglio orientativo dei docenti, in modo che non sia visto come un semplice adempimento scolastico, ma colgano il suo significato all'interno di un percorso di orientamento ben strutturato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono adeguate. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti con bisogni educativi speciali è in generale positiva, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene sempre monitorato. La scuola dedica una buona attenzione al rispetto delle differenze e della diversità culturale, pur mancando progetti specifici. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti e' strutturata, anche se non sempre applicata in modo diffuso. Gli obiettivi educativi sono definiti, tuttavia, mancano forme sistematiche di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'istituto sono ben definite dall'ultimo PTOF. Esse sono anche rese note all'esterno, presso le famiglie e il territorio. I ruoli e compiti organizzativi nella scuola sono definiti dal presente anno scolastico attraverso mansionari condivisi. Le figure principali sono i due collaboratori del DS, i referenti di plesso, le Funzioni Strumentali e i membri delle diverse commissioni. Il fondo di istituto è ripartito secondo criteri stabiliti in sede di contrattazione integrativa di istituto e valorizza soprattutto gli aspetti organizzativi e gestionali, cercando di beneficiare tutti i docenti e gli ATA in parte proporzionale. L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa. Le spese non si concentrano solo sui progetti prioritari, ma si cerca di distribuire a tutti i progetti validi quote diverse di finanziamento per potenziare l'offerta formativa.

Punti di Debolezza

La missione e la visione dell'istituto sono ben definite con l'ultimo PTOF, ma manca una piena condivisione tra i diversi plessi dell'istituto, che soffrono ancora, in parte, di una certa autoreferenzialità. Manca anche un monitoraggio sullo stato di avanzamento delle attività (progetti, U.d.A.), eccetto quelle relative alle Funzioni Strumentali. I ruoli e compiti organizzativi nella scuola sono definiti dal presente anno scolastico attraverso mansionari condivisi, ma in qualche caso i ruoli devono essere ancora meglio definiti e resi più chiari. Infine, se è vero che il fondo di istituto è ripartito in modo tale da beneficiare tutti i docenti e gli ATA in parte proporzionale, è altresì vero che risulta eccessivamente parcellizzato e che dovrebbe essere destinato in maniera più sostanziosa sui progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione, anche se occorrerebbe una maggior condivisione di tutti i plessi dell'istituto. Il monitoraggio delle azioni e' attuato in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non sempre i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. LA formazione principale è stata dedicata agli alunni con BES e all'aggiornamento informatico. Tali aggiornamenti hanno avuto ricadute immediate sulla pratica didattica e organizzativa. La scuola utilizza le informazioni sulle competenze del personale soprattutto per la formazione interna. Lo stesso vale per la valorizzazione delle competenze professionali. Sempre di più, la scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche diverse, soprattutto di tipo metodologico e didattico e relative all'inclusione.

Punti di Debolezza

I gruppi di lavoro più carenti sono i dipartimenti e i quelli di docenti per classi parallele. Questi gruppi di lavoro avrebbero anche la funzione di produrre materiali o esiti utili alla scuola. In tal senso manca una condivisione di buone pratiche e materiali didattici, nonché l'ufficializzazione di uno spazio per la raccolta di questi strumenti e materiali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualita' e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, ma solo alcuni producono materiali da condividere.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha stipulato convenzioni e collaborazioni con lo scopo precipuo di migliorare l'offerta formativa curricolare ed extracurricolare. I genitori sono coinvolti nella vita scolastica attraverso riunioni periodiche e Comitato dei Genitori, oltre che incontri di restituzione di singoli progetti; ciò garantisce anche un aiuto da parte delle famiglie per la realizzazione di progetti.

Punti di Debolezza

Le famiglie sono coinvolte, anche se in maniera differenziata a seconda dei diversi plessi. La scuola non ha coinvolto i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità e non sono state molte le occasioni in cui sono state realizzati interventi rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze). Infine la scuola utilizza solo parzialmente strumenti on-line per la comunicazione con i genitori e non ha ancora aperto il registro elettronico alle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Ottimizzare il curricolo verticale in conformità con le Indicazioni Nazionali e in coerenza con le necessita' dell'Istituto (orizzontalità tra i plessi e verticalità tra primaria e secondaria).

TRAGUARDO

Completare la stesura del curriculum verticale in tutte le sue parti per migliorare la didattica per competenze.

Obiettivi di processo collegati

- Concludere la costruzione del curricolo verticale, sia nella sezione delle competenze trasversali, sia nella sezione relativa alla valutazione.

- Migliorare le pratiche didattiche attraverso la condivisione di materiali e la documentazione di buone prassi

- Diffondere la condivisione della mission educativa dell'istituto nei vari plessi.

- Incrementare la personalizzazione della didattica.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Uniformare verso l'alto i risultati delle Prove Nazionali (scuola primaria e secondaria).

TRAGUARDO

Ridurre la disomogeneità dei risultati del 5 % nelle classi incrementando simulazioni ed esercitazioni comuni durante l'anno scolastico.

Obiettivi di processo collegati

- Concludere la costruzione del curricolo verticale, sia nella sezione delle competenze trasversali, sia nella sezione relativa alla valutazione.

- Creare griglie di valutazione comuni per le prove parallele e la definizione degli obiettivi minimi.

- Implementare le riunioni di dipartimento e classi parallele.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Favorire la didattica per competenze e implementare gli ambienti di apprendimento integrati

TRAGUARDO

Tutte le classi di tutti i plessi prevedono la realizzazione di almeno una U.d.A. per competenze per anno scolastico, secondo una programmazione comune dell'Istituto.

Obiettivi di processo collegati

- Concludere la costruzione del curricolo verticale, sia nella sezione delle competenze trasversali, sia nella sezione relativa alla valutazione.

- Diffondere la condivisione della mission educativa dell'istituto nei vari plessi.

- Creare U.d.A. per orientare gli alunni verso scelte consapevoli circa il loro futuro scolastico e professionale.

- Informare le famiglie sulle attività della scuola, aprendo gradualmente l'uso del registro elettronico e potenziando la consultazione del sito.

- Incrementare la personalizzazione della didattica.

- Incrementare gli ambienti di apprendimenti integrati.

- Implementare le riunioni di dipartimento e classi parallele.

- Incrementare i progetti di inclusione e il loro relativo monitoraggio.

- Creare griglie di osservazione e valutazione per competenze.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Concludere la costruzione del curricolo verticale, sia nella sezione delle competenze trasversali, sia nella sezione relativa alla valutazione.

Creare griglie di valutazione comuni per le prove parallele e la definizione degli obiettivi minimi.

Creare griglie di osservazione e valutazione per competenze.

Ambiente di apprendimento

Incrementare gli ambienti di apprendimenti integrati.

Inclusione e differenziazione

Incrementare la personalizzazione della didattica.

Incrementare i progetti di inclusione e il loro relativo monitoraggio.

Continuita' e orientamento

Creare U.d.A. per orientare gli alunni verso scelte consapevoli circa il loro futuro scolastico e professionale.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Diffondere la condivisione della mission educativa dell'istituto nei vari plessi.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare le pratiche didattiche attraverso la condivisione di materiali e la documentazione di buone prassi

Implementare le riunioni di dipartimento e classi parallele.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Informare le famiglie sulle attività della scuola, aprendo gradualmente l'uso del registro elettronico e potenziando la consultazione del sito.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità