Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Quest’area geografica rappresenta uno dei sistemi territoriali e produttivi più ricchi e avanzati del Paese. Il contesto territoriale di riferimento non è omogeneo ed è caratterizzato da numerose specificità locali, le quali presentano modelli di sviluppo socio-economico peculiari: da quelli centrati sul ruolo del settore primario, a quelli definiti intorno ad imprese manifatturiere leader di grandi dimensioni, fino a quelli guidati dallo sviluppo di sistemi distrettuali di piccole e medie imprese industriali. Ciascuno di questi percorsi di crescita economica, ha subito negli ultimi decenni processi di ristrutturazione profonda, anche a fronte dei continui stimoli provenienti dai mercati internazionali. L’Istituzione scolastica opera in questo contesto socio-economico il quale è in grado, oggi, di supportare sufficientemente il processo educativo dei discenti. La presenza di studenti con cittadinanza non italiana è marginale. Vi è una presenza significativa di studenti provenienti dalla vicina Svizzera. Non vi sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica.

Vincoli

L’elevato numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nell'organizzare il lavoro, soprattutto nelle classi del primo biennio. Gli studenti pendolari incontrano qualche difficoltà nelle attività extrascolastiche pomeridiane.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio in cui opera questa Istituzione ha ancora un tessuto sano dal punto di vista economico e questo consente ed ha permesso nel passato, di pianificare al meglio le attività soprattutto nella logica di ampliare l’offerta formativa. Le risorse, essendo questa una scuola paritaria, arrivano tutte dalla contribuzione dei genitori. In questo ultimo decennio la presenza di un contributo economico messo a disposizione da parte della regione ha favorito la frequenza anche alle famiglie più svantaggiate.

Vincoli

Purtroppo la scuola paritaria non è ancora sentita come scuola pubblica a tutti gli effetti e pertanto gli Enti Locali di riferimento non forniscono alcun contributo significativo.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’edificio che ospita questa Istituzione è a norma di legge. Sono presenti tutte le certificazioni relative alla sicurezza ed all’igiene. La sede è facilmente raggiungibile sia con mezzi pubblici che con quelli privati. La scuola è dotata di laboratori informatici e multimediali. Le aule laboratoriali sono strutturate in modo che ad ogni alunno sia assentito l’utilizzo della singola postazione. Nel primo biennio è reso obbligatorio il conseguimento della Patente Europea del Computer (ECDL). Stessa cosa per quanto riguarda la certificazione delle lingue straniere. Come precedentemente detto la scuola è paritaria e pertanto le risorse economiche disponibili sono quelle messe a disposizione dalle famiglie.

Vincoli

Le molteplici attività offerte rendono, talvolta, difficile la pianificazione dei tempi di erogazione dei servizi offerti. Ciò si evidenzia soprattutto quando le attività sono svolte in orario extra curricolare (attività di dopo scuola assistito, recupero, allineamento, idonee misure) e questo, sovente, impatta con la difficoltà di reperimento dei mezzi di trasporto pubblico per coloro che sono pendolari.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale docente è, per la maggior parte, in servizio presso questa Istituzione da diversi anni. La presenza di tali professionalità permette di ampliare l’offerta formativa in relazione ai particolari bisogni dell’utenza.

Vincoli

Il vincolo più evidente è l’età piuttosto matura di una parte dei docenti e tra questi alcuni sono privi di competenze informatiche avanzate e di conoscenze approfondite delle lingue straniere.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’esame di Stato, una parte consistente si colloca nelle fascia media. L’introduzione del “test di apprendimento” (verifica della lezione svolta consistente in due o tre domande a risposta aperta) attuato dal docente all’inizio della lezione successiva a quella in cui sono stati illustrati nuovi contenuti, attesta l’apprendimento di ogni studente, consentendo all’insegnante di acquisire la consapevolezza della avvenuta trasmissione dei saperi e dell’arricchimento casalingo realizzato dal discente.

Punti di debolezza

L’introduzione del “test di apprendimento” rileva sovente carenze di base soprattutto negli studenti delle classi prime nelle discipline: italiano, inglese e matematica per le quali vengono attivate adeguate strategie di intervento attraverso percorsi extracurricolari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Tutte le componenti della scuola sono impegnate a garantire il successo formativo dei discenti. Il passaggio da un anno all’altro non determina perdite di alunni, ma anzi la scuola accoglie studenti, anche in corso d’anno, provenienti da altre scuole. L’analisi delle valutazioni intermedie e finali dei discenti mette in luce una sostanziale situazione di equilibrio.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La scuola riesce ad assicurare esiti sostanzialmente uniformi tra le varie classi. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI si può ritenere affidabile, conoscendo l’andamento abituale delle classi.

Punti di debolezza

L’analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali evidenzia che il livello di competenze raggiunto dalla scuola non è sempre in linea con quello delle scuole del territorio, con quelle con background socio-economico simile e con il valore medio nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

L’Istituzione scolastica opera affinché tutti gli alunni acquisiscano i livelli essenziali di competenze, conoscenze e capacità. Ad oggi però non tutti i discenti hanno raggiunto competenze certificate da prove standardizzate nazionali in linea con quelle delle scuole del territorio, con quelle con background socio-economico simile e con il valore medio nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta il “merito” dell’alunno. Ciò significa rilevare con elementi certi (voti) il giudizio di valore sul raggiungimento degli obiettivi metacognitivi che mirano allo sviluppo dell’intera personalità del discente. L’attenzione è posta sui seguenti descrittori: - Partecipazione al dialogo - Interesse allo studio - Senso di responsabilità - Impegno casalingo. Questo descrittore rileva l’importante corresponsione di attenzione, da parte della famiglia, al processo formativo. Se questa viene meno, la scuola tenta di supplire con l’istituzione del “doposcuola” realizzato grazie al senso di responsabilità dei docenti.

Punti di debolezza

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico talvolta evidenziano differenze. Sovente ciò è dato dal fatto che la famiglia pone scarsa attenzione al processo formativo dell’alunno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Ogni attività messa in campo dalla scuola è organizzata sulla base delle specificità dello studente e quindi differenziata in funzione delle effettive esigenze. Un vestito su misura. Il discente non viene visto come parte passiva, ma anzi, è il soggetto principale del processo educativo. Le azioni poste in essere consentono agli alunni di riflettere sul senso di responsabilità e sulla necessità di rispettare le opinioni altrui nel rispetto dei valori del dialogo, del confronto e della collaborazione.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La maggior parte dei discenti dell’ultimo anno, una volta conseguita la maturità, prosegue il proprio percorso formativo iscrivendosi ad un corso universitario e conseguendo crediti universitari in misura adeguata. Tra coloro che non proseguono, una quota significativa trova una occupazione entro il primo anno.

Punti di debolezza

In taluni casi non vi coerenza tra il titolo di studio conseguito ed il settore lavorativo nel quale si è inserito lo studente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Questa Istituzione opera affinché i propri alunni, una volta diplomati, possano intraprendere con esito positivo i successivi percorsi di studio e di lavoro.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Questa Istituzione propone un contesto educativo i cui processi di apprendimento prevedono l’utilizzo di modalità didattiche innovative. E’ noto infatti che in molte situazioni formative viene posta l’attenzione sui contenuti dell’apprendimento e poco o nulla sui metodi per generarlo, questa situazione corre spesso il rischio di vanificare gli esiti stessi della formazione (essere coinvolti in certe esperienze o averle memorizzate non è sinonimo di apprendimento). In questa prospettiva, si pone la massima attenzione agli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d’aula.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola attraverso un processo di promozione sociale e valorizzazione di tutti gli alunni, si pone come obiettivo primario l’attuazione del concetto di inclusione nell’attività educativa e didattica quotidiana, nell’ottica della personalizzazione degli apprendimenti e dei percorsi educativi degli alunni individuati come BES e, allo stesso tempo, di tutti gli alunni. Questa prospettiva operativa si tramuta in una pratica didattica dell’inclusività, che si manifesta nella progettazione e realizzazione di occasioni di apprendimento valide per ognuno e attente non solo alle diversità intese come “speciali”, ma a tutti i diversi modi di conoscere, pensare, relazionarsi, imparare.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA Condivisione sistematica della politica e dalla missione, sia a livello della progettazione che della comunicazione. Proiezione efficace dell’immagine della scuola all’esterno. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ Il controllo dei processi ha stimolato nella scuola l'attenzione e la riflessione su modelli concettuali, operativi, strumentali e informativi, utili a monitorare l'attività scolastica e finalizzarla al miglioramento delle azioni poste in essere. In particolare, attraverso l'autoanalisi si può arrivare a definire: 1) i livelli di prestazione espressi dai risultati realizzati in tema di accoglienza, progettualità, orientamento, innovazione tecnologica, innovazione metodologico-didattica, lavoro di squadra, collaborazione e fiducia, clima organizzativo, 2) il riconoscimento del valore dei risultati realizzati nel corso delle attività in relazione agli obiettivi esplicitati nel piano dell'offerta formativa, finalizzato a porre in rilievo i risultati generali (livello di apprendimento conseguito), il profitto scolastico (risultati scolastici pregressi e intermedi) e i risultati finali, 3) l'individuazione di strategie di miglioramento e intervento sugli elementi di criticità interni al sistema organizzativo per rafforzare ulteriormente i punti di eccellenza al fine di disseminare e trasferire le buone pratiche realizzate (controllo delle strategie organizzative e sperimentazione didattica). ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La legge 62/00 istitutiva della scuola paritaria vede nel soggetto gestore, persona fisica o rappresentante legale, il garante dell’identità culturale e del progetto educativo della scuola. Non solo, ma lo individua come responsabile della conduzione dell’istituzione scolastica nei confronti degli studenti, delle famiglie, della società e dell’Amministrazione. Spetta al gestore, e quindi ad un soggetto singolo che è in grado di fare delle scelte tempestive, l’organizzazione delle risorse umane e la responsabilità dei processi decisionali, mentre al Collegio Docenti è riservato il compito di funzionamento dell’attività didattica. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Le risorse economiche sono tutte investite per raggiungere gli obiettivi previsti nel progetto ed esplicitati nel piano dell’offerta formativa. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.

Punti di Debolezza

Non sono ancora pienamente sviluppate modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e compiti all’interno dell’organizzazione. Inoltre la collegialità ha richiesto e richiede tempi di lavoro lunghi e complessi. Alcuni docenti vivono con ansia e disagio la fase della valutazione perché viene vista come un non desiderato maggiore controllo sul loro operato professionale e didattico. Infine si evidenzia che la scuola, per il suo funzionamento, si avvale in via esclusiva del contributo economico delle famiglie e non riceve alcuna forma di finanziamento ulteriore da parte dello Stato o da altri Enti (pubblici o privati).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE La scuola promuove momenti di aggiornamento in tema di normativa scolastica e non, valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze. Inoltre incentiva la collaborazione tra i docenti affinché possano condividere strumenti e materiali didattici. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola raccoglie le competenze del personale, utilizzando il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, soprattutto in tema di curricolo e discipline attraverso la costituzione di gruppi di lavoro per discipline comuni e tra insegnanti di anni di corso diversi.

Punti di Debolezza

La qualità dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro talvolta è disomogenea. Inoltre l’attribuzione delle attività aggiuntive in maniera diffusa comporta, talvolta, una dispersione delle informazioni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’Istituzione scolastica ha sempre lavorato nella logica di migliorare la qualità dell’insegnamento e dei servizi di supporto, per disseminare buone pratiche e promuovere la ricerca didattica, azione vitale per una organizzazione che apprende ed innova sulla base dell’esperienza.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola partecipa a reti di scuole finalizzate all’arricchimento dell’offerta formativa ed al miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. Sono in essere numerose convenzioni con imprese, enti pubblici e privati, associazioni presenti sul territorio che si sono rese disponibili ad accogliere gli studenti nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE La scuola raccoglie le istanze delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa, le quali sono chiamate a collaborare con l’Istituzione per il buon esito degli interventi formativi. Il livello di partecipazione dei genitori agli incontri ed alle attività proposte dalla scuola è adeguato.

Punti di Debolezza

La scuola non è chiamata a partecipare nelle strutture di governo territoriale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Diminuire la varianza interna alle classi e fra le classi del Complesso scolastico

TRAGUARDO

1) Diminuire la varianza interna alle classi del 10% 2) Diminuire la varianza fra le classi del Complesso scolastico del 10%

Obiettivi di processo collegati

- Si organizzano attività di aggiornamento finalizzate all’acquisizione di metodologie inclusive

- Nel Piano dell’Offerta Formativa sono previste attività finalizzate al recupero ed al potenziamento


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Ambiente di apprendimento

Si organizzano attività di aggiornamento finalizzate all’acquisizione di metodologie inclusive

Nel Piano dell’Offerta Formativa sono previste attività finalizzate al recupero ed al potenziamento

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità