Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

I 1208 studenti ( 598 sezione Sraffa professionale, 99 sezione Sraffa tecnico, 403 sezione Marazzi, 108 ai corsi serali) provenienti da cinque diverse province lombarde, hanno buone prospettive di crescita umana, sociale e civica, altrimenti difficili senza l'accoglienza nel nostro istituto. Lo dimostra il consistente numero di alunni che, dopo un insuccesso in altri istituti, si iscrivono al nostro nelle classi prime, o dopo aver superato gli esami integrativi nelle classi seconde o terze. Questi alunni, in genere, riescono a conseguire poi il diploma quinquennale anche con risultati buoni.

Vincoli

La presenza di utenza con background familiare sfavorevole, unitamente ad una significativa percentuale di studenti stranieri (254 alunni iscritti non hanno cittadinanza italiana) o con contesto familiare economicamente o socialmente svantaggiato rende complessa la gestione della situazione. Gli alunni diversamente abili sono 99, 146 i DSA, altri disturbi evolutivi speciali 29 e 57 Bes. Sarebbe quindi auspicabile avere a disposizione nell’organico dell’autonomia alcuni docenti in più, soprattutto nell’area delle competenze di base (lingua 1, matematica, inglese) al fine di organizzare una didattica per classi aperte, su gruppi di livello. Anche l’organico dei docenti di sostegno dovrebbe essere integrato per una didattica maggiormente inclusiva.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'I.I.S. Sraffa, scuola storica del cremasco, a cui da due anni si è unito l’Istituto Marazzi, rappresenta un polo didattico di matrice professionale grazie ad ventaglio di offerte formative composite e differenziate. Attualmente l’Istituto si snoda attorno ad una proposta di carattere tecnico con l’indirizzo turistico, una di stampo operativo con il percorso IeFP di Operatore Meccanico, un’altra di tipo professionale con numerosi indirizzi - Servizi commerciali, Socio sanitario, Odontotecnico, Ottico, Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, Produzioni industriali e artigianali: Meccaniche, Manutenzione e assistenza tecnica e Moda e infine e il consolidato Corso serale. Un sì ampio parterre di stimoli trova conferma nella stessa dimensione territoriale in cui la scuola opera, che è stata caratterizzata per anni da una forte disoccupazione corroborata da un alto tasso immigratorio. La caratterizzazione dei nostri studenti è tale per cui il nostro istituto diviene fondamentale vettore per fornire valide possibilità occupazionali investendo in un’idea di professionalità quanto più vicina possibile allo sviluppo di hard e soft skills ritenute imprescindibili per un rilancio tanto economico quanto culturale dell’intera comunità. Diverse sono le collaborazioni con il territorio espresse nel Comitato tecnico scientifico e da gruppi di lavoro coinvolgenti soggetti istituzionali ed economici che indentificano l’IIS Sraffa come risorsa per una crescita comunitaria.

Vincoli

Enti locali, associazioni e fondazioni del territorio cremasco si mostrano particolarmente attente alle realtà didattiche territoriali, per tale ragione è stato possibile creare un piano d’azione sinergico per incentivare la crescita umano-professionale dei nostri allievi. Le condizioni socio- economiche delle famiglie dei nostri studenti sono tali per cui sarebbe auspicabile un maggior contributo economico-finanziario da parte degli enti istituzionali, professionali ed economico-finanziari per le numerosissime iniziative che il nostro istituto ha in essere e che vengono portate avanti con grande impegno, ma con difficoltà dal punto di vista finanziario data la continua diminuzione dei contributi volontari da parte delle famiglie.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola riceve fonti di finanziamento principalmente dallo Stato (90% c.a), dalla Provincia 0,2%), da privati (circa il 2%, distributori automatici di cibo e bevande) e dalle famiglie (1,4%) che però sono in continua diminuzione. La scuola ha ricercato e continua a ricercare con successo fonti di finanziamento aggiuntive partecipando a bandi PON e ricevendo quindi somme dai fondi strutturali dell’UE (5,6%). Per quanto riguarda la sicurezza gli edifici sono dotati sia di certificato di agibilità sia di certificato di prevenzione incendi. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili e accessibili dagli studenti e dai docenti. Sono presenti 25 laboratori, 2 biblioteche e una aula polivalente. Tutte le aule sono dotate di L.I.M. (Lavagna Interattiva Multimediale) garantendo notevoli vantaggi dal punto di vista della didattica per le classi coinvolte. E’ presente la connessione ad internet.

Vincoli

Le palestre sono situate in strutture esterne e distanti dalle sedi in locazione e non risultano del tutto adeguate. Ciò comporta la necessità di continui trasferimenti dalla scuola a tali strutture con i relativi costi di trasporto, perdite di tempo e rischi per l’incolumità dei discenti. Per quanto riguarda le L.I.M. in dotazione, essendo state acquistate in tempi diversi, hanno software e tipologie di gestione non uniformi, ciò comporta problemi di uso e manutenzione. Le risorse economiche, provengono per la quasi totalità da fonte statale, mentre, a causa delle difficoltà economiche in cui versa una buona parte delle famiglie degli studenti i contributi volontari continuano a diminuire. È stato così necessario, nel corso degli anni, ridimensionare o cancellare alcuni progetti finanziati con i contributi volontari.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il grande ricambio annuale di docenti porta idee fresche e confronti con le realtà di provenienza. La percentuale di docenti con età < 35 anni è decisamente superiore rispetto alla media provinciale, regionale e statale. I docenti con incarichi di funzioni strumentali o referenti hanno prodotto la documentazione delle competenze professionali. L'80% dei docenti di sostegno a T.I è in servizio nel nostro istituto da oltre cinque anni.

Vincoli

Il nostro istituto presenta il 45 % di docenti a tempo indeterminato a fronte del 66% di media provinciale e regionale e del 76% della media nazionale. L'elevato numero di docenti a tempo determinato comporta necessariamente l’allungamento dei tempi di conoscenza della realtà della nostra scuola (studenti, procedure…). Questo dato sottolinea la difficoltà della scuola a trattenere docenti con esperienza per lunghi periodi, dovuto principalmente al fatto che gran parte dei docenti a T. I non è residente nel comune di Crema o limitrofi e quindi appena ne ha la possibilità fa domanda di trasferimento. I docenti a T.I da oltre cinque anni: sono il 34%. Ciò comporta difficoltà di progettazione a lungo termine e un carico aggiuntivo di lavoro gravante sulla frazione di docenti "stabili". Le competenze professionali e i titoli posseduti dai docenti non sono state monitorate sistematicamente. A ciò si aggiunge che dei 50 docenti di sostegno in organico nel nostro istituto solo 16 sono di ruolo e quindi in possesso di titoli di specializzazione. Ciò è dovuto al fatto che la stragrande maggioranza dei docenti di sostegno in organico ogni anno ottiene l'assegnazione provvisoria e quindi viene sostituito con personale a T.D sprovvisto di specializzazione sul sostegno.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Per gli studenti il tipo di valutazione che, specie nel primo biennio, tiene conto dei progressi mostrati, offre loro la possibilità di raggiungere risultati positivi. Inoltre vi è una generale disponibilità a fornire un'ulteriore occasione di recupero utilizzando spesso il giudizio sospeso. Gli ammessi delle classi prime nell'istituto professionale 74,3% sono sostanzialmente in linea con il dato regionale (Lombardia 76,0%) e superiore al dato nazionale (72,1%). Le percentuali degli alunni con giudizio sospeso nel professionale sono sostanzialmente in linea con i dati regionali e inferiori ai dati nazionali. All’esame di Stato si registra, nel professionale, una buona percentuale di studenti che consegue una valutazione tra gli 81 e i 90 centesimi: 18,7%, contro il 15,7% del dato nazionale. Per quanto riguarda gli abbandoni la media risultata inferiore a quella regionale. Gli abbandoni in corso d’anno sono inesistenti, i trasferimenti inferiori alla media regionale e nazionale, legati soprattutto a motivi familiari.

Punti di debolezza

Le scuole medie indirizzano verso il nostro istituto alunni poco scolarizzati e/o che non hanno raggiunto le competenze base. Lo confermano i test d'ingresso sistematicamente somministrati nelle classi prime: pochi dimostrano di possedere il 100% delle principali competenze minime previste dalla normativa. Dobbiamo colmare il gap iniziale per consentire agli studenti di raggiungere le competenze prefissate. Spesso si devono rimotivare molti alunni che si scontrano con una realtà scolastica diversa da quella da loro immaginata. Le percentuali degli alunni dell’Istituto Tecnico ammessi alla classe successiva sono disallineate con il dato regionale soprattutto nel primo e il quarto anno: prime 65% (Lombardia 77,9%), seconde 83,3 (Lombardia 86,7%), terze 88% (Lombardia 87 9,%), quarte 65,2% (Lombardia 91,5%). E' superiore alla media regionale la percentuale dei giudizi sospesi soprattutto nel primo biennio dell’Istituto Tecnico. I debiti si concentrano nelle materie tecnico-scientifiche e nelle lingue straniere. Negli esami di Stato la valutazione minima (16,6%,) è decisamente superiore al dato nazionale (11,% ).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Situazione con lievi aspetti di criticità: gli studenti non ammessi all'anno successivo, in generale, sono in linea con i riferimenti nazionali, anche se in alcuni anni di corso e indirizzi di scuola sono superiori. . Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici e' mediamente pari negli indirizzi professionali, mentre si discosta, superando la media nazionale nella classe prima e quarta della sezione tecnica. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato ( 81-100 e lode nel II ciclo) e' inferiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La media dei risultati di italiano registrata nel nostro Istituto (172 punti per il professionale e 178 punti per il tecnico), pur essendo al di sotto del punteggio medio presunto (200), è comunque superiore ai risultati della media ottenuta in Italia dagli Istituti professionali (169,5). Tra i picchi positivi, peraltro, si evidenzia qualche classe dell’indirizzo professionale che supera anche la media regionale, nonostante presenti un indice socio-economico-culturale medio basso. Per quanto riguarda italiano, e in particolare per gli indirizzi professionali, possiamo osservare un effetto scuola leggermente positivo rispetto alla media nazionale. Per quanto riguarda l’effetto scuola rispetto alla media regionale, questo è pari alla media regionale sia in italiano sia in matematica. Per quanto riguarda la distribuzione degli studenti nei livelli di apprendimento, il nostro Istituto è allineato alla media nazionale. Gran parte degli studenti sono compresi nei primi tre livelli che certificano una capacità di comprensione del testo scritto che va da basilare a discreta.

Punti di debolezza

Il nostro Istituto non evidenzia alcun tipo di tipo di scarto tra l’indirizzo tecnico e quello professionale. Per quanto riguarda i risultati di matematica molte le classi che presentano risultati sotto la media nazionale, senza però discostarsene eccessivamente. La classe dell’indirizzo tecnico-turistico registra invece un esito decisamente negativo. La variabilita' tra le classsi in italiano è del 9.6%. Per quanto riguarda la distribuzione degli studenti nei livelli di apprendimento, l’indirizzo tecnico riporta valori leggermente più bassi rispetto alla media nazionale. Per quanto riguarda la distribuzione per livelli degli studenti in matematica, le classi IP presentano una numerosità leggermente inferiore alla media nazionale nei livelli di apprendimento più alti, e sensibilmente sotto la media della Lombardia e della macroarea Nord Ovest.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Situazione con qualche criticità: il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre i punteggi di italiano sono superiori rispetto alla media nazionale. La variabilità tra le classi è superiore a quella media. La quota di studenti collocata nel livello più basso è in linea con la media regionale, anche se ci sono alcuni anni di corso o indirizzi di studi in cui tale quota è superiore alla media. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari alla media nazionale. Per quanto riguarda l’effetto scuola rispetto alla media regionale, questo è pari alla media regionale sia in italiano sia in matematica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Nella programmazione didattico-educativa ogni consiglio di classe declina sui quattro assi culturali le competenze chiave di cittadinanza che al termine del primo biennio tutti gli alunni devono raggiungere. Le competenze sulle quali i consigli di classe lavorano maggiormente sono: imparare ad imparare e comunicare. Tali competenze si sono mostrate essere assai carenti nella maggior parte degli alunni che arrivano nel nostro istituto. La scuola da anni adotta una griglia comune per la valutazione del comportamento. Negli anni successivi ai primi in genere le valutazioni del comportamento sono più alte, in quanto gli studenti vengono aiutati a sviluppare adeguate competenze civiche e sociali. Gli studenti nell’arco del quinquennio acquisiscono competenze digitali adeguate. Un numero significativo di studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno si mostrano disponibili a collaborare nelle attività extrascolastiche, a partecipare a concorsi e gare anche nazionali, dimostrando senso di responsabilità e collaborazione.

Punti di debolezza

Gli studenti delle classi iniziali non hanno sviluppato adeguate competenze sociali e civiche. A questo riguardo occorre notare che lo sviluppo di alcune delle competenze sociali è spesso così basso che diversi studenti non ne percepiscono nemmeno il degrado. Il maggior numero di note e/o provvedimenti disciplinari si concentra proprio nei primi due-tre anni scolastici. Si sono verificati alcuni casi isolati di uso inadeguato dei social media. Sempre nei primi anni scolastici gli studenti non hanno ancora sviluppato strategie per imparare ad apprendere, infatti pochissimi alunni delle classi prime sanno prendere appunti, produrre schemi, fare sintesi o ricercare autonomamente le informazioni. In genere i docenti inizialmente producono molti materiali che forniscono agli studenti, insegnando gradualmente agli alunni a sviluppare strategie per l’apprendimento, in diversi casi si tratta di un processo che dura anni, dovendo partire pressoché da zero.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Situazione con lievi aspetti di criticità: la maggior parte degli studenti della scuola al termine del ciclo di studi raggiunge livelli adeguati in relazione ad almeno tre competenze chiave tra quelle considerate: competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, migliorando in modo sensibile rispetto ai livelli di partenza.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Il 63,6% degli iscritti alle facoltà umanistiche consegue più della metà dei crediti nel primo anno, e il 9,1% non consegue crediti (11,9% dato nazionale). La vocazione della scuola sul territorio è orientata al mondo del lavoro. Infatti dai dati si evince che i nostri studenti trovano l'occupazione più velocemente e in percentuale maggiore di tutti gli altri. Il 45,9% rispetto alla media regionale del 23,4%. Il 42 % dei contratti è a tempo indeterminato contro la media regionale del 32%. L'82% dei diplomati viene occupata nel settore dei servizi, cioè il settore corrispondente al titolo di studio finale della maggior parte dei nostri indirizzi.

Punti di debolezza

Solo il 10,2% degli studenti dell'anno scolastico 2016/17 si sono immatricolati all'università contro il 40,6% degli studenti italiani. Nelle facoltà umanistiche, dopo due anni di corso solo il 36,4 % consegue più della metà dei crediti (68 % dato nazionale) e il 45% non consegue nessun credito (20,2% dato nazionale). Il 44% circa dei diplomati non prosegue gli studi e non è inserito nel mondo del lavoro contro la media regionale del 28%.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Situazione con lievi aspetti di criticità: il numero di immatricolati all’università è sotto la media. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono medio-bassi nel lungo periodo. Viceversa gli ingressi nel mondo del lavoro sono nettamente superiori alle altre realtà di confronto degli indicatori.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Situazione con lievi criticità: la scuola ha definito il proprio curricolo, rimandando a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento, ma non si utilizzano forme di certificazione delle competenze degli studenti. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere sono state definite. Nella scuola sono presenti il referente sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti di varie discipline e tutti gli indirizzi. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione, mancano momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata. Non si adottano forme di certificazione delle competenze al termine del primo biennio.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Situazione con poche criticità: l'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, mentre per gli spazi esistono problemi strutturali oggettivi. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola si utilizzano metodologie diversificate nelle classi a seconda delle esigenze. Gli studenti lavorano in gruppi (specie nelle attività di recupero), utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o partecipano a progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono inizialmente difficoltose, ma tendono a divenire positive a partire dal secondo biennio. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalita' adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Situazione buona: nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti: docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, e enti locali e associazioni e spesso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversità. L'adattamento dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturato a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono la quasi totalità dei potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti didattici. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Situazione positiva: le attività di orientamento sono adeguatamente strutturate. Gli studenti dell'ultimo anno oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (enti formativi, centri di formazione, università). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato diversificato di imprese ed associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è decisamente alto. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. I progetti dei PCTO rispondono in modo coerente ai fabbisogni formativi del tessuto produttivo del territorio e alle esigenze formative degli studenti. Le attività dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento vengono monitorate in maniera regolare. La scuola ha definito le competenze attese per gli studenti a conclusione dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Rispetto alla missione il nostro Istituto è impegnato nello sviluppo delle competenze di base degli studenti, delle competenze professionali dei diversi indirizzi, delle competenze sociali-civiche e di vita. La visione del futuro, che sarà progressivamente realizzata è: una Scuola del territorio, aperta e in continuo processo di “modernizzazione” degli ambienti e della didattica; una scuola del territorio aperta verso tutti gli stakeholders: una scuola aperta all’evoluzione dei saperi. Tali obiettivi sono condivisi all’interno della comunità scolastica. Tutte le attività che si intraprendono sono pubblicizzate sul sito della scuola e spesso sono oggetto di articoli sui mezzi di informazione locali. Per quanto attiene il monitoraggio delle attività tutti i progetti sono rendicontati utilizzando la modulistica interna per la rendicontazione finanziaria e didattica e, se necessario, anche una esterna ( per i progetti PON). Quando i progetti riguardano l'inclusione sono resocontati anche verbalmente alla neuropsichiatria nella riunione finale del GLI. Relativamente all’organizzazione delle risorse umane i compiti sono individuati sia per i docenti con incarichi di responsabilità, sia per il personale ATA. Le figure strumentali individuate sono: Orientamento, Inclusione, Bes e legalità, PCTO, Innovazione digitale, Salute e ambiente. L'accesso al FIS riguarda circa il 65% dei docenti e tutto il personale ATA. La media dei giorni di assenza per malattia o per altri motivi è inferiore sia alla media regionale sia a quella nazionale, la criticità è all’inizio dell’anno scolastico, in quanto per due-tre settimane l’organico rimane incompleto a causa delle numerosissime nomine di personale a tempo determinato, al quale si sopperisce con l’organico dell’autonomia. Le mansioni dei docenti con incarichi specifici sono dichiarate nell'organigramma pubblicato sul sito della scuola. Relativamente all’organizzazione delle risorse umane i compiti sono individuati sia per i docenti con incarichi di responsabilità, sia per il personale ATA. Le figure strumentali individuate sono: Orientamento, Inclusione, Bes e legalità, PCTO, Innovazione digitale, Salute e ambiente. I progetti sono molti e il coinvolgimento alto. Le spese sono concentrate in genere su progetti legati direttamente alla missione e alla visione. Per ciascun progetto la scuola spende circa 3880 € e 85 euro per alunno. I tre progetti prioritari sono: Lingue straniere, Inclusione, Successo formativo (Prove INVALSI). I primi due sono in essere da più di dieci anni e sono coinvolti anche esperti esterni, il terzo è iniziato quest’anno.

Punti di Debolezza

La scuola è conosciuta sul territorio per l’alta percentuale di studenti "difficili”. Nonostante l’impegno profuso da tutta la comunità scolastica ci vorrà ancora tempo perché si elimini questo pregiudizio. La scuola non utilizza forme di bilancio sociale per rendicontare la propria attività all'esterno. Relativamente ai compiti "storici " la ripartizione tra il personale ATA dei vari uffici è chiara, anche se nelle segreterie c'è stato turn-over e sono necessariamente "saltate" le settorializzazioni interne. Per quanto attiene la gestione delle risorse economiche, purtroppo la continua diminuzione del contributo volontario da parte delle famiglie costringe talvota l’Istituto a ridimensionare alcuni progetti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Situazione positiva: la scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità' e con il territorio, mentre le famiglie sono più restie a farsi coinvolgere . La scuola utilizza in genere forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilità' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA (presentate normalmente alla dirigenza o al collegio docenti). I temi di formazione principali sono coerenti con la missione e la visione dell’Istituto: autonomia didattica e organizzativa, innovazione metodologica, competenze digitali, inclusione e disabilità, gestione della classe e disagio giovanile. La qualità della formazione è medio-alta e fornisce strumenti subito spendibili nell'attività didattica della scuola. Relativamente alla valorizzazione delle competenze le figure strumentali e alcuni referenti di progetto hanno presentato alla Dirigenza il proprio curriculum. Per gestire le risorse umane, indirizzandone il lavoro alle necessità prioritarie, la scuola contratta ogni anno con le RSU l'ammontare dell'incentivo associato ai vari incarichi, pescando le risorse dal FIS. Lo scorso anno circa un quarto dei docenti a T.I. ha ricevuto il bonus per la valorizzazione del merito. Per quanto riguarda la collaborazione tra i docenti si riuniscono periodicamente “gruppi di lavoro” , riunioni di dipartimento o altri gruppi di lavoro (che sono tenuti a verbalizzare). Sono uno strumento flessibile che può affrontare qualsiasi argomento. La scuola mette a disposizione degli insegnanti spazi, strumenti e materiali e, se richiesto, la collaborazione del personale ATA. Tra i materiali prodotti citiamo la programmazione dipartimentale con competenze, obiettivi minimi e griglie di valutazione.

Punti di Debolezza

I.I.S “Sraffa” è una scuola con una situazione limite (accoglie studenti difficili, di solito reduci da insuccessi scolastici) e unendo questa vocazione all'alto turn-over degli insegnanti si capisce la necessità di investire molto in una formazione spendibile nell’attività didattica. La scuola non raccoglie i curricula dei docenti, per quanto riguarda i corsi frequentati o le esperienze formative la presentazione dei relativi attestati è su base volontaria e viene inserita nel fascicolo personale del docente, ma non esiste una raccolta sistematica di tutte le esperienze del personale docente. Manca uno spazio per la raccolta degli strumenti e materiali didattici istituzionale. Esiste uno scambio soprattutto di materiali prodotti tra docenti ma questo è lasciato alla buona volontà dei singoli.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Situazione con lievi criticita?: la scuola promuove buone iniziative formative per i docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita? dei materiali o degli esiti che producono e? talvolta da incrementare. Non sono presenti spazi per la condivisione del cospicuo materiale didattico prodotto, se non in formato digitale. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola aderisce a numerose reti di scuole e tale adesione aumenta ogni anno. La scuola è anche capofila e e ospita la sede cittadina del CTS che mette a disposizione di tutte le scuole cremonesi “Fattore Inclusione” (sportello di consulenza sui BES). La ricaduta della collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa è occasione d'approfondimento per gli studenti, specie dei corsi enogastronomico e turistico che forniscono servizi a manifestazioni locali o hostess/steward. I collegamenti con il mondo del lavoro sono generalmente buoni e permettono di svolgere i percorsi di PCTO (spesso in piccole strutture che ospitano 1-2 discenti). Tutti i genitori che ne fanno richiesta ottengono un colloquio con la dirigenza (di persona e in privato, o anche telefonicamente o via e-mail). La dirigenza o gli insegnanti o il personale di segreteria fanno da collettore e portavoce alle richieste (o proposte) informali presentate dai genitori o emerse in incontri programmati. La scuola utilizza il registro elettronico; inoltre tutto il personale, oltre a essere contattabile fisicamente, lo è via e- mail. La partecipazione agli incontri con i genitori degli alunni delle classi prime è stata superiore al 50%. In genere le famiglie degli studenti diversamente abili sono molto più attive delle restanti e partecipano ai relativi incontri e progetti formativi (per l'inclusione). I genitori che partecipano alle riunioni degli organi collegiali e dei gruppi di lavoro sono molto collaborativi e proattivi.

Punti di Debolezza

La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è solo collaborativa (e vien data ogni qual volta la si richiede). La partecipazione delle famiglie è drammaticamente bassa su tutti i fronti: modesti versamenti dei contributi volontari (circa un terzo degli attesi), difficoltà nel trovare genitori per una rappresentanza al consiglio di classe (poche classi hanno i 2 rappresentanti, le altre si dividono equamente tra uno solo e nessuno), 2 ,5% di votanti nell'elezione dei 4 genitori rappresentanti al consiglio d'istituto, ecc... Anche i colloqui settimanali o quelli infraquadrimestrali registrano in questi ultimi anni una sconfortante diminuzione. Anche il patto di corresponsabilità, approvato al consiglio d'istituto, viene tenuto in ben poco conto dalle famiglie. Molte famiglie non dispongono di un computer e/o delle competenze per visualizzare il registro elettronico, costringendo di fatto anche a frequenti tentativi di comunicazioni telefoniche (alcuni genitori chiudono la comunicazione appena si rendono conto che arriva dalla scuola).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Situazione con lievi criticità: la scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e talvolta anche inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola tenta di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative e di raccogliere le loro idee e suggerimenti.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati delle prove nazionali di matematica per avvicinarli alla media nazionale

TRAGUARDO

Aumentare la percentuale delle risposte esatte del 10% nel triennio

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare un curricolo d'Istituto per UDA per lo sviluppo delle competenze di base nella matematica, con l'implementazione di metodologie didattiche laboratoriali, innovative, digitali, con uso di app dedicate, gamification, in ambienti didattici dedicati ( lab di mate). Introduzione di coding e robotica. Autovalutazione a supporto dell'apprend.

- Aumentare il numero delle Convenzioni con Enti, Associazioni culturali, Università popolare, altre Università, per permettere anche azioni di collaborazione volontaria di esperti che debitamente autorizzati possono prestare le loro competenze per azioni di recupero extracurricolare in mate o azioni di potenziamento curricolare e formaz. docenti

- Sulla base di un questionario annuale per la rilevazione dei bisogni formativi, prevedere ad inizio anno un pacchetto di ore di formazione per uso di lim e per uso di metodologie didattiche digitali e innovative. Le azioni formative si ripetono con maggior grado di complessità nel corso dell'anno scolastico, anche in modalità peer to peer

- Dotare tutte le aule di schermi interattivi , potenziare l'utilizzo dei laboratori polivalenti d'Istituto. realizzare un laboratorio dedicato alla matematica per l'istituto. realizzare un laboratorio polivalente per lo sviluppo delle competenze STEM nella sede Marazzi.

- Realizzare un'organizzazione oraria che permetta almeno per la prima parte dell'anno l'accorpamento dell'insegnamento di mate in fasce orarie che permettano di aprire le classi per effettuare riallineamenti o recuperi e potenziamento delle eccellenze. Per il prossimo anno sarà realizzato almeno per le cl. prime e seconde.

- Potenziare attività di recupero curricolare ed extracurricolare in mate per tutto l'anno scolastico. In particolare nei 2 mesi ad inizio anno , per le classi prime e seconde prevedere recupero e potenziamento in gruppi di livello per classi aperte. Si disporrà un orario provvisorio che permetta il riallineamento delle competenze aprendo le classi

- Progettare un Piano Triennale della Formazione per Unità Formative capitalizzabili per tutti gli insegnamenti, compreso matematica, validate dal Dirigente ed inserite successivamente nel Portfolio del docente, al fine di monitorare il suo sviluppo delle competenze

- Ad inizio anno scolastico prevedere test d'ingresso in matematica, italiano e inglese e predisporre azioni di recupero/riallineamento per classi aperte in gruppi di livello. Si effettueranno prove parallele per le classi prime e seconde in matematica nel primo e secondo quadrimestre


PRIORITA'

Ridurre il tasso di variabilita' tra le classi dei diversi indirizzi negli esiti delle prove nazionali di matematica

TRAGUARDO

Ridurre il tasso di variabilita' del 5%

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare un curricolo d'Istituto per UDA per lo sviluppo delle competenze di base nella matematica, con l'implementazione di metodologie didattiche laboratoriali, innovative, digitali, con uso di app dedicate, gamification, in ambienti didattici dedicati ( lab di mate). Introduzione di coding e robotica. Autovalutazione a supporto dell'apprend.

- Sulla base di un questionario annuale per la rilevazione dei bisogni formativi, prevedere ad inizio anno un pacchetto di ore di formazione per uso di lim e per uso di metodologie didattiche digitali e innovative. Le azioni formative si ripetono con maggior grado di complessità nel corso dell'anno scolastico, anche in modalità peer to peer

- Dotare tutte le aule di schermi interattivi , potenziare l'utilizzo dei laboratori polivalenti d'Istituto. realizzare un laboratorio dedicato alla matematica per l'istituto. realizzare un laboratorio polivalente per lo sviluppo delle competenze STEM nella sede Marazzi.

- Realizzare un'organizzazione oraria che permetta almeno per la prima parte dell'anno l'accorpamento dell'insegnamento di mate in fasce orarie che permettano di aprire le classi per effettuare riallineamenti o recuperi e potenziamento delle eccellenze. Per il prossimo anno sarà realizzato almeno per le cl. prime e seconde.

- Potenziare attività di recupero curricolare ed extracurricolare in mate per tutto l'anno scolastico. In particolare nei 2 mesi ad inizio anno , per le classi prime e seconde prevedere recupero e potenziamento in gruppi di livello per classi aperte. Si disporrà un orario provvisorio che permetta il riallineamento delle competenze aprendo le classi

- Progettare un Piano Triennale della Formazione per Unità Formative capitalizzabili per tutti gli insegnamenti, compreso matematica, validate dal Dirigente ed inserite successivamente nel Portfolio del docente, al fine di monitorare il suo sviluppo delle competenze

- Ad inizio anno scolastico prevedere test d'ingresso in matematica, italiano e inglese e predisporre azioni di recupero/riallineamento per classi aperte in gruppi di livello. Si effettueranno prove parallele per le classi prime e seconde in matematica nel primo e secondo quadrimestre


PRIORITA'

Migliorare i risultati delle prove nazionali di lingua italiana per avvicinarli alla media nazionale

TRAGUARDO

Aumentare la percentuale delle risposte esatte del 10% nel triennio

Obiettivi di processo collegati

- Sulla base di un questionario annuale per la rilevazione dei bisogni formativi, prevedere ad inizio anno un pacchetto di ore di formazione per uso di lim e per uso di metodologie didattiche digitali e innovative. Le azioni formative si ripetono con maggior grado di complessità nel corso dell'anno scolastico, anche in modalità peer to peer

- Aumentare il numero delle Convenzioni con Enti, associazioni,Università per sviluppare collaborazioni al fine di migliorare la formazione docente, realizzare azioni didattiche sperimentali di ricerca-azione

- Progettare un Piano Triennale della Formazione per Unità Formative capitalizzabili per tutti gli insegnamenti, compreso matematica, validate dal Dirigente ed inserite successivamente nel Portfolio del docente, al fine di monitorare il suo sviluppo delle competenze

- Realizzare ad inizio anno scolastico un'opera importante di riallineamento delle competenze attraverso un'organizzazione oraria che permetta di aprire le classi e organizzare gruppi di livello per recupero e potenziamento

- Sviluppare un curricolo d'Istituto per UDA che potenzi le competenze il lingua italiana e attivi un processo di autovalutazione dello studente


PRIORITA'

Ridurre il tasso di variabilita' tra le classi dei diversi indirizzi nei risultati delle prove nazionali di lingua italiana

TRAGUARDO

Ridurre il tasso di variabilita' del 5%

Obiettivi di processo collegati

- Aumentare il numero delle Convenzioni con Enti, associazioni,Università per sviluppare collaborazioni al fine di migliorare la formazione docente, realizzare azioni didattiche sperimentali di ricerca-azione

- Realizzare ad inizio anno scolastico un'opera importante di riallineamento delle competenze attraverso un'organizzazione oraria che permetta di aprire le classi e organizzare gruppi di livello per recupero e potenziamento

- Sviluppare un curricolo d'Istituto per UDA che potenzi le competenze il lingua italiana e attivi un processo di autovalutazione dello studente

- Effettuare test d'ingresso per tutte le classi, in particolare iniziando dalle prime e seconde per realizzare nei primi due mesi dell'a.s. azioni di recupero e potenziamento delle eccellenze in classi aperte. prevedere prove parallele per ciascun quadrimestre


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Potenziare le competenze afferenti a imparare ad imparare, allo sviluppo dello spirito di iniziativa e di imprenditorialita'

TRAGUARDO

Migliorare i livelli di padronanza delle competenze. Avviare esperienze concrete di gestione di attivita' d'impresa in convenzione con enti e aziende

Obiettivi di processo collegati

- prevedere azioni di tutoraggio per ciascun studente per disporre almeno per le classi prime e seconde un piano personalizzato per tutti volto a favorire lo sviluppo delle competenze chiave europee anche attraverso percorsi adeguati e mirati per lo svuluppo delle competenze trasversali e per l'orientamento PCTO

- Aumentare il numero delle Convenzioni con Enti, associazioni,Università per sviluppare collaborazioni al fine di migliorare la formazione docente, realizzare azioni didattiche sperimentali di ricerca-azione

- Sulla base della compilazione di un Portfolio professionale del docente, stimolare un continuo bilancio delle competenze dello stesso, per promuovere l'adesione volontaria ad un piano di sviluppo fondato su un continuo processo di formazione e di aggiornamento per poter garantire un'opera formativa ed un tutoraggio adeguato a tutti gli studenti

- Aumentare e potenziare accordi con EELL Agenzie formative, Università e Aziende per sviluppare le chiave europpee, non solo afferenti a quelle di imparare ad imparare, digitali, sociali, civiche e di vita, ma anche per promuovere lo sviluppo dello spirito di imprenditorialità


PRIORITA'

Potenziare competenze sociali, civiche e di vita per favorire lo sviluppo integrale della persona e la partecipazione sociale, economica e culturale.

TRAGUARDO

Migliorare i livelli di padronanza delle competenze. Realizzare progetti con enti e associazioni di volontariato per sviluppare le competenze in ASL

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare un curricolo d'Istituto per le competenze sociali civiche e di vita INCLUSIVO fondato sul Protocollo per lo sviluppo della legalità e per ciascun anno tutte le classi dovranno sviluppare life skills. UNPLUGGED per tutte le prime e seconde. Prevenz. bullismo cyberbull seconde.Educaz.affettività per terze. Ed stradale quarte. Costituz. 5°

- Prevedere azioni sinegiche di prevenzione e cura di due figure principali: psicologa e referente per il bullismo. Entrambe gestiranno in continuo coordinamento audit riservati, Box e indirizzi e-mail, sportelli di segnalazione ed ascolto. percorsi per lo sviluppo delle competenze emotive e relazionali su richiesta dei consigli di classe.

- Sulla base della compilazione di un Portfolio professionale del docente, stimolare un continuo bilancio delle competenze dello stesso, per promuovere l'adesione volontaria ad un piano di sviluppo fondato su un continuo processo di formazione e di aggiornamento per poter garantire un'opera formativa ed un tutoraggio adeguato a tutti gli studenti


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Sviluppare un curricolo d'Istituto per UDA per lo sviluppo delle competenze di base nella matematica, con l'implementazione di metodologie didattiche laboratoriali, innovative, digitali, con uso di app dedicate, gamification, in ambienti didattici dedicati ( lab di mate). Introduzione di coding e robotica. Autovalutazione a supporto dell'apprend.

Potenziare attività di recupero curricolare ed extracurricolare in mate per tutto l'anno scolastico. In particolare nei 2 mesi ad inizio anno , per le classi prime e seconde prevedere recupero e potenziamento in gruppi di livello per classi aperte. Si disporrà un orario provvisorio che permetta il riallineamento delle competenze aprendo le classi

Ad inizio anno scolastico prevedere test d'ingresso in matematica, italiano e inglese e predisporre azioni di recupero/riallineamento per classi aperte in gruppi di livello. Si effettueranno prove parallele per le classi prime e seconde in matematica nel primo e secondo quadrimestre

Sviluppare un curricolo d'Istituto per UDA che potenzi le competenze il lingua italiana e attivi un processo di autovalutazione dello studente

Ambiente di apprendimento

Dotare tutte le aule di schermi interattivi , potenziare l'utilizzo dei laboratori polivalenti d'Istituto. realizzare un laboratorio dedicato alla matematica per l'istituto. realizzare un laboratorio polivalente per lo sviluppo delle competenze STEM nella sede Marazzi.

Realizzare un'organizzazione oraria che permetta almeno per la prima parte dell'anno l'accorpamento dell'insegnamento di mate in fasce orarie che permettano di aprire le classi per effettuare riallineamenti o recuperi e potenziamento delle eccellenze. Per il prossimo anno sarà realizzato almeno per le cl. prime e seconde.

Realizzare ad inizio anno scolastico un'opera importante di riallineamento delle competenze attraverso un'organizzazione oraria che permetta di aprire le classi e organizzare gruppi di livello per recupero e potenziamento

Effettuare test d'ingresso per tutte le classi, in particolare iniziando dalle prime e seconde per realizzare nei primi due mesi dell'a.s. azioni di recupero e potenziamento delle eccellenze in classi aperte. prevedere prove parallele per ciascun quadrimestre

Inclusione e differenziazione

Sviluppare un curricolo d'Istituto per le competenze sociali civiche e di vita INCLUSIVO fondato sul Protocollo per lo sviluppo della legalità e per ciascun anno tutte le classi dovranno sviluppare life skills. UNPLUGGED per tutte le prime e seconde. Prevenz. bullismo cyberbull seconde.Educaz.affettività per terze. Ed stradale quarte. Costituz. 5°

Continuita' e orientamento

prevedere azioni di tutoraggio per ciascun studente per disporre almeno per le classi prime e seconde un piano personalizzato per tutti volto a favorire lo sviluppo delle competenze chiave europee anche attraverso percorsi adeguati e mirati per lo svuluppo delle competenze trasversali e per l'orientamento PCTO

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Prevedere azioni sinegiche di prevenzione e cura di due figure principali: psicologa e referente per il bullismo. Entrambe gestiranno in continuo coordinamento audit riservati, Box e indirizzi e-mail, sportelli di segnalazione ed ascolto. percorsi per lo sviluppo delle competenze emotive e relazionali su richiesta dei consigli di classe.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sulla base di un questionario annuale per la rilevazione dei bisogni formativi, prevedere ad inizio anno un pacchetto di ore di formazione per uso di lim e per uso di metodologie didattiche digitali e innovative. Le azioni formative si ripetono con maggior grado di complessità nel corso dell'anno scolastico, anche in modalità peer to peer

Progettare un Piano Triennale della Formazione per Unità Formative capitalizzabili per tutti gli insegnamenti, compreso matematica, validate dal Dirigente ed inserite successivamente nel Portfolio del docente, al fine di monitorare il suo sviluppo delle competenze

Sulla base della compilazione di un Portfolio professionale del docente, stimolare un continuo bilancio delle competenze dello stesso, per promuovere l'adesione volontaria ad un piano di sviluppo fondato su un continuo processo di formazione e di aggiornamento per poter garantire un'opera formativa ed un tutoraggio adeguato a tutti gli studenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aumentare il numero delle Convenzioni con Enti, Associazioni culturali, Università popolare, altre Università, per permettere anche azioni di collaborazione volontaria di esperti che debitamente autorizzati possono prestare le loro competenze per azioni di recupero extracurricolare in mate o azioni di potenziamento curricolare e formaz. docenti

Aumentare il numero delle Convenzioni con Enti, associazioni,Università per sviluppare collaborazioni al fine di migliorare la formazione docente, realizzare azioni didattiche sperimentali di ricerca-azione

Aumentare e potenziare accordi con EELL Agenzie formative, Università e Aziende per sviluppare le chiave europpee, non solo afferenti a quelle di imparare ad imparare, digitali, sociali, civiche e di vita, ma anche per promuovere lo sviluppo dello spirito di imprenditorialità

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità