Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’Istituto accoglie un cospicuo numero di alunni provenienti sia dal centro che dalle contrade. La realtà in cui si trova ad operare risente del problema della disoccupazione e presenta un backgraund familiare mediobasso. Pertanto, la scuola, interlocutore attento alle richieste del territorio, si apre ai portatori di interesse realizzando un possibile patto educativo nella logica del sistema formativo integrato. L'immigrazione ha raggiunto cifre significative nell'arco di pochi anni. Le nazionalità presenti a Bisignano sono 9; la più rappresentativa è quella rumena, seguita dalla marocchina, dalla bulgara ... Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, sono state intraprese iniziative volte a: • creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo, nel bambino non autoctono o neo-autoctono, la percezione di sé come minoranza; • facilitare l'apprendimento linguistico; • inserire nelle discipline approfondimenti storici, geografici e religiosi riguardanti i paesi di provenienza al fine di evidenziarne la prestigiosità dei valori peculiari; • attingere dal patrimonio letterario e artistico del paese, o dell'area di riferimento, per valorizzare le radici culturali.

Vincoli

Permangono situazioni di disagio di diverso genere in molte famiglie per cui l'impegno della scuola, nel raccordo operativo con Enti locali ed associazioni culturali del territorio nonché il coinvolgimento della totalità dei portatori d'interesse nell'elaborazione del PTOF e nella realizzazione delle buone pratiche nei contesti di apprendimento naturali, è costante ed innovativo.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio a forte vocazione agricolo-artigianale ha registrato, negli ultimi anni, accanto al metodo tradizionale,lo sviluppo delle colture in serra e l’impianto di frutteti. Una particolare attenzione merita l’allevamento dei cavalli a cui si lega la pratica di alcuni sport equestri. Collegata all’agricoltura è nata, per merito di alcuni giovani imprenditori, l’industria della trasformazione: imbottigliamento del vino DOP e dell’olio, ma anche i già affermati “fatti in casa”. Sempre nella zona valliva è presente una zona industriale dove sono insediati diversi opifici tra cui la lavorazione dell'acciaio. Una considerazione particolare merita l'arte dei liutai, la cui bravura ha da tempo valicato i confini nazionali; ma non sono da meno i vasai. Le nuove generazioni di vasai hanno saputo trasformare le vecchie botteghe in nuove e moderne aziende dove il confine tra artigianato e industria è molto labile, con consistenti ricadute occupazionali. Sempre nel campo artigianale si fanno apprezzare per la loro bravura i falegnami e i fabbri. Di questi ultimi alcuni continuano la tradizione del ferro battuto.

Vincoli

Nonostante le numerose risorse artigianali, agricole, artistiche, culturali e l’invidiabile posizione geografica, il territorio di Bisignano si trova oggi a vivere una situazione complessa, a volte contraddittoria, dove si individuano potenzialità di crescita, ma anche concreti pericoli di emarginazione e di stagnazione dello sviluppo, per cui, nonostante gli sforzi profusi, il tanto sperato decollo industriale procede a rilento.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’Istituto Comprensivo “ G. Pucciano” Bisignano è costituito da sei plessi di scuola Primaria, da sette di scuola dell’Infanzia e da uno di Scuola Secondaria di primo grado, dislocati lungo la cintura periferica della città, a ridosso della fascia collinare. I diversi plessi scolastici, collocati al centro e nelle contrade del paese, sono piuttosto distanti gli uni dagli altri, pertanto il trasporto degli alunni è affidato, oltre che ai genitori, agli scuolabus forniti dal Comune. I vari edifici scolastici, di vecchia costruzione, sono stati in parte ristrutturati con la rimozione dell’amianto . Gli strumenti in uso nell’Istituzione sono di ottima qualità; ogni classe di ogni plesso è dotata di LIM e ogni plesso di scuola dell’Infanzia è dotato di un tavolo interattivo; inoltre sono presenti, in numero vario, laboratori multimediali, artisticoespressivo, tecnologico-scientifico, di cucina, musicale, biblioteche e palestre. Nell’anno 2017-2018 tutte le risorse finanziarie pervenute all'Istituzione da: MIUR, REGIONE, ENTE LOCALE COMUNE, FONDI STRUTTURALI sono state utilizzate per l'ampliamento dell'Offerta Formativa e per ogni esigenza dell'intera organizzazione e della popolazione scolastica. Tutti i plessi sono dotati della connessione internet.

Vincoli

Per quanto riguarda l’edilizia permangono alcune barriere architettoniche. Risultano non adeguati alle esigenza e alla complessità dell'offerta formativa i fondi erogati dall'Ente Comune a supporto del funzionamento.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La tipologia di contratto degli insegnanti, anno scolastico 2017- 2018, è del 98,1% a tempo indeterminato e del 1,9% a tempo determinato. Gli insegnanti stabili nella nostra scuola da più di 10 anni sono il 30%. Scuola Infanzia: personale laureato il 16,7%; diplomato 83,3% Scuola primaria: personale laureato il 26,5%; diplomato 73,5% Scuola secondaria di 1° grado: laureato 84,5%; diplomato 15,5. Certificazione informatica: Scuola Infanzia n. 1 Scuola primaria n. 8 Scuola secondaria di 1° grado n.11 Età dei docenti a tempo indeterminato: Il 50,4% da 55 anni in su Il 28,2% tra 45 e 54 anni Il 17,6% tra 35 e 44 anni Il 3,8% meno di 35 anni. Certificazione linguistica Scuola Infanzia n. 1 Scuola primaria n. 6 Scuola secondaria di 1° grado n.3 Il Dirigente Scolastico è in servizio presso questo Istituto dal 2007 ed è stato reggente, per gli anni scolastici 2014- 2015/2015-2016 presso l’Istituto Comprensivo “P. Borsellino” di Santa Maria del Cedro-Cosenza. Ha un’esperienza, come DS, superiore a 5 anni. Nell’anno scolastico 2014-2015 ha ricevuto la certificazione europea CAF Effective User(ECU Label), per l’efficienza della leadership.

Vincoli

La mobilità dei docenti rompe l'equilibrio esperienziale del contesto scolastico

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

2016/17 Stud. ammessi alla cl. succ.100% Stud. Lic. N° 90 Stud. lic. con votazione 6/10 N° 17 Stud. lic.con vot. 7/10 N° 13 Stud.lic. con vot. 8/10 N° 30 Stud. lic. con vot. 9/10 N° 14 Stud.lic. con vot. 10/10 N° 4 Stud. lic. con vot. 10/10 con lode N° 9 Stud. lic. con vot. 10/10 con lode + Menz. N° 3 N°18 alunni lic. con competenze musicali. A. S. 2017/2018 studenti ammessi alla classe successiva 100% Studenti licenziati n. 86 Stud. lic. con votazione 6/10 N° 19 Stud. lic.con vot. 7/10 N° 19 Stud.lic. con vot. 8/10 N° 12 Stud. lic. con vot. 9/10 N° 16 Stud.lic. con vot. 10/10 N° 8 Stud. lic. con vot. 10/10 con lode N° 12 N°19 alunni lic. con competenze musicali. A. S. 2018/2019 studenti ammessi alla classe successiva 99,9% Studenti licenziati n. 89 Stud. lic. con votazione 6/10 N° 15 Stud. lic.con vot. 7/10 N° 25 Stud.lic. con vot. 8/10 N° 19 Stud. lic. con vot. 9/10 N° 9 Stud.lic. con vot. 10/10 N° 9 Stud. lic. con vot. 10/10 con lode N° 12 N°19 alunni lic. con competenze musicali.

Punti di debolezza

Assenze prolungate e saltuarie di pochi alunni per motivi di salute e abitudini nomadi di alcune famiglie, nonchè il trasferimento e/o nuovi insediamenti di interi nuclei familiari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Nella nostra scuola, proprio perché si caratterizza come luogo di promozione della persona e come sollecitatore di vocazioni sottese, punti di forza da cui partire per orientare tutti gli alunni all’elaborazione di un possibile progetto di vita, non si registrano trasferimenti, se non in casi di spostamenti del nucleo familiare in altri comuni. La scuola, per garantire il successo formativo degli alunni, cura, attraverso una leadership autorevole e distribuita, un’organizzazione funzionale alle esigenze formative di tutti gli alunni, in particolare di quelli che presentano difficoltà di apprendimento e disagi nella relazionalità (stranieri, caratteriali, ecc). Predilige la didattica laboratoriale e l’apprendimento contestualizzato, al fine di rendere piacevole/inclusivo il percorso della ricerca-azione, per l’acquisizione di competenze in relazione al curricolo. Nella scuola secondaria di 1° grado continua, in tutte le classi, la sperimentazione del tempo prolungato. In questo anno scolastico diverse sono state le buone pratiche attuate, sia a livello disciplinare che interdisciplinare, in modo trasversale, in tutti i gradi di scuola, al fine di favorire ulteriormente il processo di miglioramento per l'insegnamento-apprendimento. L'organizzazione dei laboratori (robotica, natura e salute, cucina-didattica, restauro, astrofisica, teatro, arte e territorio, bibliodigit@ndo con la creazione di e-book e bloog), le metodologie, gli strumenti e le tecniche innovative utilizzati hanno prodotto risultati soddisfacenti che hanno avuto ricadute positive sui risultati degli apprendimenti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

CSIC8AJ00L Italia ITA - 2^ Prova complessiva 47,9% MAT. 2^ Prova complessiva 63,3% ITA .5^ Prova complessiva 64,5% MAT- 5^ Prova complessiva 51,2% ITA(Sc.Sec.1°gr) Livello 1 - 23,5% livello 2 - 27,1% Livello 3 - 31,8% Livello 4 - 15,3% Livello 5 - 2,4% MAT.(Cl. Sec.1°gr) Livello 1 - 32,9% livello 2 - 36,5% Livello 3 - 21,2% Livello 4 - 8,2% Livello 5 - 1,2% Nella scuola Primaria la differenza nei risultati (punteggio percentuale) rispetto alle cassi campione con background familiare simile nell’anno scolastico 2017-18 corrisponde a + 2,3. Gli alunni che si posizionano allo stesso livello sia in Italiano che in Matematica sono per la classe 2°: 5 al livello 1-2; 1 sono al livello 3 e 22 al livello 4-5. Per la classe 5°: 11 al livello 1-2; 2 sono al livello 3 e 20 al livello 4-5.

Punti di debolezza

Le forme di cheating che negli ultimi anni aveva fatto registrare un miglioramento, nell'anno in corso hanno subito un lieve aumento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola, alle prove Invalsi, in alcune classi è superiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile . I risultati raggiunti, rispetto alla media nazionale, regionale ecc. , confermano la ricaduta positiva delle strategie didattiche innovative messe in atto dai docenti, nello sviluppo delle buone pratiche, utilizzando prove di verifica, strutturate sul modello Invalsi, sin dall'inizio dell'anno scolastico, per classi parallele.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’Istituto pone l'accento sulla formazione della persona nella sua unicità e pluralità,sui valori della curiosità,capacità di relazione con l'altro e pensiero critico per lo sviluppo della "consapevolezza culturale".La scuola accelera la sua azione verso la dimensione della complessità, per cui cura ciascuna compe competenza in modo trasversale,favorendo l'ibridazione di altri campi di esperienza culturale e relazionale,per l'acquisizione della "competenza personale,sociale e capacità di imparare ad imparare". L’Istituto,per la valutazione del comportamento e delle altre competenze chiave,facendo riferimento ai criteri definiti nel PTOF e nel regolamento d'Istituto,ha utilizzato strumenti di val.predistosti dai coordinatori didattici generali di ciascun grado di scuola (griglie osserv, verifica degli apprendimenti con ricaduta delle buone pratiche e stem sull'acquisizione delle competenze,con relativa predisposizione di un modello di rilevazione finale per la valutazione dei processi e delle percentuali di miglioramento dei target di contesto). Gli alunni hanno progressivamente acquisito le competenze chiave per l'apprendimento permanente attraverso compiti di realtà, laboratori(teatro, cucina,cooding,robotica, cultura d'impresa,campi scuola,scrittura e lettura creativa,musica,giochi matematici,creazione di blog);attività motorie/sportive (sport di classe,una regione in movimento, orinteering,pallavolo,sci,SpecialOlympics), partecipazione a competizioni nazionali.

Punti di debolezza

Disagio familiare e ritmi lenti di apprendimento di un numero considerevole di alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I livelli delle competenze chiave di cittadinanza e di apprendimento permanente raggiunti dagli studenti sono buoni; la collaborazione tra pari, la responsabilità e il rispetto delle regole sono adeguatamente sviluppate. Il metodo di studio conseguito dalla quasi totalità della popolazione scolastica è organizzato ed autonomo, responsabile nello strutturare il percorso di studio e nell’autoregolazione dell’ apprendimento. I comportamenti problematici sono rari. La scuola per valutare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti pone l’attenzione su: • rispetto delle regole • comportamento sociale • frequenza • partecipazione al dialogo educativo • rispetto degli altri e delle attrezzature • capacità di valutare e gestire le informazioni on line • capacità di comunicare con gli altri in rete; . capacità di gestire un contesto naturale di apprendimento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Non tutti gli studenti usciti dalla scuola primaria, nella scuola secondaria di 1° grado, hanno confermato gli stessi risultati. Relativamente alle prove Invalsi nei dati a distanza: i punteggi riportati dalla nostra Istituzione, nelle diverse prove sono superiori alla media nazionale, così come le abilità in 4 classi su 6. Complessivamente stessa situazione si ha per Inglese Listering ma non per in Inglese Reading. Nelle classi V primaria così come erano formate nel 2015 si nota un calo nelle abilità delle diverse prove che in parte viene recuperato negli anni successivi.

Punti di debolezza

La precaria cultura della continuità didattica della scuola secondaria di secondo grado a cui consegue l'incompleta informazione in termini di mantenimento e/o miglioramento degli esiti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Nel nostro istituto si attivano buone pratiche di continuità per le classi in uscita e incontri tra i docenti per valutare i livelli di competenze degli alunni in entrata al fine di pianificare attività didattiche che facilitino il percorso formativo del primo ciclo. Le famiglie e gli studenti si affidano alla competenza dei docenti nella scelta dell'indirizzo di studio in massima parte. Buona, in base ai dati in nostro possesso, è la risposta al termine del primo anno della S.S. di secondo grado, anche se risulta necessario ricalibrare gli strumenti di monitoraggio esterni per la raccolta dei dati a distanza.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il nostro CURRICOLO delinea, per i tre gr. di sc., un processo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale ed orizzontale, delle tappe e delle scansioni d’apprendimento dell’alunno, in riferimento alle competenze da acquisire e ai traguardi in termini di risultati attesi. La costruzione del curricolo si basa su un ampio spettro di strategie e competenze in cui sono intrecciati e interrelati il sapere, il saper fare, il saper essere. Sulla base delle Indicazioni per il curricolo è stato elaborato il CURRICOLO VERTICALE delle singole discipline, fissando i traguardi da raggiungere in ogni annualità e un profilo in uscita dai singoli gradi scolastici con la sperimentazione del modello della Certificazione delle Competenze. Le attività di ampliamento dell’O. F. sono ben integrate nel progetto educativo di Istituto. La valutazione restituisce il valore formativo dei processi attivati e mira a interpretare e comprendere il senso e il significato delle trasformazioni progettate. Il gruppo sull’ AV garantisce: -l’ analisi di processi e prodotti -l’interpretazione dei dati -l’elaborazione dei risultati -le azioni di miglioramento mediante strumenti diversificati. Il Monitoraggio avviene attraverso schede appositamente predisposte dal gruppo di lavoro, con scadenza quadrimestrale. La rendicontazione finale di tutti i processi, attivati nel corso dell'anno scolastico, è raccolta su supporto digitale.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo efficace alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza assidua e partecipativa in tutte le classi. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, sviluppando percorsi didattici in modo appropriato e completo. La scuola promuove le competenze sociali e civiche, attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo adeguato, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. Nel contempo, la scuola s’interroga sulla qualità degli atteggiamenti degli adulti e del clima relazionale che si genera nella classe in quanto, alla base degli episodi problematici, è sempre presente un disagio che non dipende esclusivamente da fattori temperamentali, familiari o ambientali, ma anche da modelli di riferimento che sono determinanti nella prevenzione e nel controllo di tali situazioni. La prevenzione ed il contrasto ad episodi problematici risultano, quindi, essere azioni di “sistema”, da ricondurre al quadro complessivo di intervento e di attività generale, nel cui ambito assume un ruolo fondamentale la proposta educativa della scuola condivisa.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’inclusione scolastica degli alunni è un processo irreversibile e proprio per questo non può adagiarsi su pratiche disimpegnate che svuotano il senso pedagogico, culturale e sociale dell’azione educativa. La nostra Istituzione Scolastica ha costruito uno strumento didattico su misura, per rispondere allo specifico bisogno degli alunni con disabilità. Strumenti e attività sono riferiti in modo prevalente (ma non esclusivo) a progetti educativi centrati sullo sviluppo di autonomie e di competenze di base: comunicative, attentive e di relazione, in un quadro di intervento psico-educativo per il miglioramento dell’inclusione scolastica degli alunni in difficoltà e per gli alunni più dotati. Nell’attività di inclusione sono coinvolti attivamente diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni)compreso il gruppo dei pari. Gli obiettivi previsti per gli alunni che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati ed eventualmente rimodulati. La scuola promuove il rispetto della diversità nell'ottica di un ulteriore miglioramento. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli alunni è ben strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono definiti e raggiungono i diversi destinatari delle azioni di differenziazione e sono adeguatamente diffusi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’attività relativa alla continuità è ben organizzata. L’interrelazione tra i docenti dei diversi o.d.s. è costante e si realizza nella pianificazione di percorsi per gli alunni finalizzati a guidarli nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Inoltre, i docenti, dei tre o.d.s., concordano momenti unitari di aggiornamento in relazione a problematiche di carattere educativo su cui fondano tratti condivisi di operatività scol. sul piano delle strategie, delle scelte metodologiche e di contenuto. La continuità orizzontale si riferisce anche ai rapporti dell’istituzione con il territorio attraverso la costituzione del “patto educativo”. L'orientamento, come atto educativo, è inserito organicamente nel curricolo verticale e acquisisce la valenza di obiettivo trasversale per la formazione dell’uomo, cittadino europeo, con una mente critica, capace di scelte autonome e responsabili, coinvolgendo in un percorso ciclico a spirale ciascun alunno, sin dalla scuola dell’Infanzia. Le azioni messe in atto dall’Istituzione Scolastica mirano ad affrancare, gradualmente, il soggetto dallo stato di dipendenza mentre acquisisce l’autonomia di giudizio e, quindi, di autorientamento. La difficoltà nella conoscenza delle opportunità formative e lavorative sul territorio è collegata alla inadeguatezza del servizio di trasporto erogati dall'Ente.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission, definita chiaramente, mira a garantire il successo formativo favorendo:- maturazione e crescita umana;- sviluppo delle potenzialità e delle vocazioni;-sviluppo di una personalità forte e armonica;-sviluppo delle competenze sociali e culturali;- rispetto e valorizzazione della diversità;-potenziamento della conoscenza;-diritto alla privacy e trasparen;-miglioramento organizzativo;-mission, vision e valori della scuola ai portatori di interesse;-leadership a struttura reticolare, per assicurare coerenza nella gestione della scuola;-sistema di valutazione del management scol. attraverso la “jobsatisfaction”;-attività di benchlearning e benchmarking nel confronto con le istituzioni scolastiche del territorio;-intese e accordi di programma con le altre agenzie formative del territorio. Il DS, attento ai bisogni della realtà in cui la scuola opera, ascolta le proposte dei portatori di interesse e promuove con gli OO.CC. attività coerenti e condivise, attraverso il Patto di Corresponsabilità pubblicato sul Sito Web. Per la qualità, si pone come obiettivo il miglioramento organizzativo,con l’uso di metodicheTQM. Gli strumenti del TQM hanno supportato il management per un monitoraggio quali-quantitativo dell’O.F.erogata dall’istituzion e rivolta ai portatori d’interesse. Sono stati previsti momenti di verifica sul corretto andamento dei processi attivati per raggiungere gli obiettivi nell’ottica di validarne,in itinere,i risultati raggiunti rispetto a quelli attesi. Gli strumenti utilizzati sono:-protocollo di monitoraggio, indicatori e targert condivisi all’interno dell’organizzazione;-griglie di rilevazione quali-quantitative compilate daglioperatori scolastici;-osservazioni informali;-schema per la raccolta dei dati;-questionari di customere satisfaction rivolti a tutti gli stakeholders.I risultati ottenuti,oggetto di riflessione collettiva, sono comunicati agli interessati mediante il Sito.Le scelte educative adottate e ritenute prioritarie per la scuola sono coerenti con la gestione delle risorse economi. predisposte nel P.A. La progettazione ricca e variegata,in quanto partecipa in maniera costante e attenta a tutte le proposte provenienti da fondi europei e nazionali. Le spese progettuali fanno riferimento al piano finanziario previsto dal progetto.Progetti prioritari per la scuola sono: potenz.educazione patrimonio culturale, artistico e paesaggistico,in estate s'imparano le STEM,competenbase.Tutti i progetti prevedono tutor/esperti. Il collegio dei docenti ,individua le aree dintervento:continuità, integrazione/inclusione, sicurezza, sport e viaggi d'istruzione, rapporti con il territorio e alleanza educativa, document e multimedialità, valutazione e autoanalisi. Le figure sono coordinate dal DS.Il FIS viene diviso tra docenti e ata in percentuale moltiplicando il n dei docenti e ATA:17% ATA,83% docenti. I Criteri per la copertura delle assenze sono definite nel rispetto del segu. ordine: Compresenza, doc. potenz. nomine T.D.

Punti di Debolezza

La scuola incontra difficoltà a coinvolgere la totalità delle famiglie per socializzare le scelte prioritarie e la mission che la caratterizza, poiché non tutti i genitori partecipano agli incontri periodici formali e non tutti posseggono le competenze digitali necessarie per accedere al Sito Web. Risulta non fare adeguata informazione l'invio di brochure a casa. Nonostante la presentazione dettagliata dei questionari e dello scopo dell'Autoanalisi d'Istituto da parte del DS e della FS preposta, non sempre gli stessi vengono restituiti in modo puntuale e completo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito e condiviso la vision e la mission con i portatori di interesse. Per conseguire quanto pianificato sono stati attivati una serie di strategie e azioni. L'Istituzione ha inteso utilizzare il modello della buona pratica, in quanto, per ogni azione, offre l’opportunità di controllare in itinere la qualità totale dell'offerta. Responsabilità e compiti sono stati attribuiti in modo funzionale, nel rispetto delle competenze presenti. Le risorse economiche sono gestite al meglio e convogliate nella realizzazione delle priorità. La buona qualità delle proposte formative della scuola ha fatto emergere docenti competenti in grado di relazionare su pratiche innovative e sperimentali anche al di fuori del contesto scolastico :Sperimentazione Nuove Indicazioni - Bologna; “La parola alle scuole” “Smart Education”-Città della scienza- Napoli Certificazione delle Competenze e "Problem Solving"– USR Calabria. La scuola consapevole dei benefici potenziali di una più grande collaborazione tra insegnanti, la incentiva al fine di trovare un’intesa comune sugli obiettivi da conseguire, sulle regole da rispettare, sulle modalità da adottare nelle relazioni con gli studenti e con le famiglie in un clima scolastico sereno. Il materiale e gli strumenti prodotti dai gruppi di lavoro risultano utili al personale e di facile reperibilità, negli spazi predisposti per la condivisione e consultazione, non solo dai docenti interni alla scuola ma anche dai docenti esterni attraverso la consultazione della sezione "Document@ndo" sul sito web della scuola (www.icpucciano.gov.it/).

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La L. 107/2015 ha reso la formazione obblig, permanente e strutturale. Le priorità individuate: la crescita personale e professionale, il migliora della scuola, l’attenzione al capitaleumano per sostenere e accelerare la crescita culturale. Viene dunque articolata in due livelli: nazionale e locale, strettamente collegati. L’obiettivo che si intende raggiungere: migliorare l’offerta formativa per favorire il successo formativo. Le attività formative vengono progettate sulla base delle priorità, dei bisogni deidocenti e delle esigenze dell’ist., emerse dal RAV nonché dalle Indicazioni Nazionali e dagli obiettivi fissati dall’USR Calabria. Pertanto, il CdD, per il triennio 2016/19, viste: le linee di indirizzo del DS; il p.di f. del MIUR; dall’analisi dei bisogni formativi, individua le seguenti U. F. : area Competenze di sistema:autonomia organizzativa e didattica, didattica per competenze, innovazione metodologica ecompetenze di base, valutazione e miglioramen; competenze per il 21° sec.: competenze digitali e nuoviambienti per l’apprendimento;competenze per una scuolainclusiva: inclusione e disabilità.La scuola, per la rilevazione delle competenze professionali deidocenti, ha predisposto una scheda, al fine dirilevare titoli, incarichi, certificazioni ed esperienze pregresse. L’analisi delle dichiarazioni ha permesso la costituzione di unabanca dati utile per l’attribuzione degli incarichi, finalizzati al buon funzionamento generale dell’istituzione e almiglioramento dell’O.F. Relativamente ai criteri individuati dal comitato per la valutazione dei docenti, la griglia predisposta per le autodichiarazioni mette in rilievo le evidenze esistenti per ogni docente e per ogni attività(criterio), riconoscendo la valutabilità di ogni singola attività svolta. Il peso, attribuito ad ogni ambito, è stato ritenuto congruo dai docenti in quanto la percentuale maggiore è stata assegnata allavoro d'aula. L'attribuzione del Bonus premiale ai docenti avviene sulla basedel monitoraggio e dell'analisi puntuale dei processi di miglioramen e dei risultati, in termini di ricadute sulle competenze degli alunni e sulla qualità dell'OF per la rendicond sociale. L'organizzazione disciplinare prevede l'individuazione, all'inizio di ogni anno scolastico, di figure con ruolo di coordinamento generale nei tre gradi scolastici svolgendo un ruolo strategico per la programmazione e la rilevazione della qualità totale dell'insegnamento attraverso la predisposizione di strumenti condivisi e contestualizzati alle esigenze dei singoli plessi. Vengono concordati: scelte comuni; metodologie innovative; partecipazione ad iniziative proposte da Enti esterni, Associazioni, MIUR..., Standard minimi di conoscenze e competenze, modalità attuative dei piani di lavoro, azioni di recupero, potenziamento e ampliamento.

Punti di Debolezza

Non si rilevano punti di debolezza relativamente alla formazione e alla rvalorizzazione delle competenze. L'aggiornamento e la predisposizione di strumenti di programmazione e di rilevazione non sempre viene accolta con entusiasmo dalla totalità dei docenti che preferirebbero utilizzare format tradizionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La buona qualità delle proposte formative della scuola ha fatto emergere docenti competenti in grado di relazionare su pratiche innovative e sperimentali anche al di fuori del contesto scolastico :Sperimentazione Nuove Indicazioni - Bologna; “La parola alle scuole” “Smart Education”-Città della scienza- Napoli , Certificazione delle Competenze e "Problem Solving"– USR Calabria. La scuola consapevole dei benefici potenziali di una più grande collaborazione tra insegnanti, la incentiva al fine di trovare un’intesa comune sugli obiettivi da conseguire, sulle regole da rispettare, sulle modalità da adottare nelle relazioni con gli studenti e con le famiglie in un clima scolastico sereno. Il materiale e gli strumenti prodotti dai gruppi di lavoro risultano utili al personale e di facile reperibilità, negli spazi predisposti per la condivisione e consultazione, non solo dai docenti interni alla scuola ma anche dai docenti esterni attraverso la consultazione della sezione "Document@ndo" sul sito web della scuola (www.icpucciano.gov.it/).

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La sinergia d'intenti tra la scuola e il governo territoriale ha portato ad una fattiva e costante collaborazione nell'attuazione di diverse iniziative finalizzate al potenziamento di percorsi didattici innovativi,di formazione e proposte culturali che oltre ad arricchire l’O.F.,hanno determinato nuove prospettive da sperimentare nella didattica quotidiana per il miglioramento formativo degli alunni ma anche per la crescita professionale del personale. Tutte le partnership(famiglia,comune, UNICAL,ASL,associazioni e aziende, Musei e biblioteche,etc.)sono formalizzate attraverso protocolli e accordi in cui vengono definite chiaramente le responsabilità delle parti coinvolte,le finalità e la verifica dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi,prevedendo un momento di verifica intermedia e finale sui compiti realmente assunti e sulle ricadute previste.Le iniziative hanno spaziato da laboratori creativi ed espressivi d'aula ad esperienze vissute concretamente al di fuori del contesto scolastico(visite guidate volte alla conoscenza e al rispetto dell'ambiente),ad azioni più strettamente rivolte alla valorizzazione dei talenti presenti nell'istituto (riconoscimento del nuovo vocabolo "pulmanista" da parte degli accademici e dei linguisti della Crusca,su proposta di una classe V scuola primaria)e delle tradizioni locali (Palio).Le iniziative, oggetto di intese,non solo sono collegate alla vision e alla mission della scuola,ma prevedono un sistema chiaro e trasparente. La famiglia, nella predisposizione dell’offerta formativa e dei documenti fondamentali che l'istituzione predispone, è parte attiva, in quanto ritenuta interlocutrice privilegiata nel dialogo educativo. Il nostro Istituto coinvolge e condivide con le famiglie ogni decisione e ne sostiene le modalità di partecipazione attivando incontri a cadenza bimestrale per la condivisione di qualsiasi azione che la scuola mette in atto. Nella progettazione di azioni formative vengono pianificati moduli rivolti ai genitori. La scuola in autonomia ha predisposto corsi di formazione nell'area informatica per sostenerli nella consultazione del registro elettronico e nella gestione di posta elettronica per le comunicazioni on line.

Punti di Debolezza

Non si evidenziano punti di debolezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nella costituzione degli accordi di rete, l'istituto vanta la capacità di riuscire a coinvolgere, nelle diverse proposte progettuali, sia istituzioni scolastiche che aziende e associazioni del terrritorio, ponendosi come scuola capofila. Per coinvolgere le famiglie in maniera significativa ed efficace, oltre agli incontri periodici stabiliti, in seno al consiglio d'istituto è stata deliberata la costituzione della consulta dei genitori, allo scopo di favorire la piena partecipazione alla vita democratica della scuola. Nonostante ciò rimane una minima parte di genitori che non partecipa attivamente alla vita della scuola.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare ulteriormente il livello di apprendimento nell’area logico- matematica; Migliorare ulteriormente il livello di apprendimento nell’area linguistico-espressiva

TRAGUARDO

Acquisire competenze logiche necessarie a superare difficoltà sia nel calcolo che nell'analisi geometrica della realtà (problem solving). Acquisire competenze linguistiche ampie e sicure per l’accesso critico a tutti gli ambiti culturali e per il successo formativo.

Obiettivi di processo collegati

- Continuare a sviluppare il pensiero computazionale sia per potenziare la didattica che per partecipare a gare, sin dalla scuola dell'Infanzia.

- Continuare a promuovere, attraverso la didattica laboratoriale,l’acquisizione di un metodo di studio organizzato, valorizzando la “diversa abilità”.

- Continuare a predisporre attività contestualizzate e strategie operative per offrire opportunità d’apprendimento per una scelta consapevole.

- Riutilizzo del format per la rilevazione delle esperienze e la valorizzazione delle singole e specifiche competenze, in virtù della continua mobilità.

- Continuare a strutturare”intenzionalmente” ambienti di apprendimento contestualizzati, in cui il soggetto che apprende si senta protagonista.

- Continuare ad interagire con il territorio per realizzare il Sistema Formativo Integrato.

- Rielaborare percorsi innovativi e inclusivi tra i diversi gradi di scuola e mantenere attiva e funzionale la verticalità ciclicospirale del curriculo

- Continuare ad utilizzare le risorse a disposizione per ottimizzare l’organizzazione interna.

- Differenziare i compiti, argomentare la valutazione, dare indicazioni, esplicitare gli obiettivi e verificare la comprensione degli argomenti.

- Continuare ad utilizzare strumenti per la rilevazione della soddisfazione dei portatori d'interesse in relazione alle azioni condivise.

- Attivare laboratori di cultura d'Impresa in cui si possa sperimentare sul campo la positività delle regole condivise per la cooperazione.

- Potenziare contesti di confronto, collaborazione e condivisione per sviluppare l'inclusione, l'integrazione e la comunicazione verbale e non verbale.

- Continuare ad ottimizzare le risorse umane e finanziarie, per ampliare l'O.F. e curare la formazione in servizio dei docenti e personale ATA.

- Ripromuovere occasioni di ricerca/azione e di sperimentazione assistita per acquisire un metodo di studio scientifico.

- Potenziare ancora situazioni di convivenza civile per sperimentare comportamenti corretti nel rispetto delle regole e la prevenzione del bullismo

- Affidamento di compiti specifici per portare a termine incarichi di corresponsabilità.

- Ricreare un ambiente educativo laboratoriale nel quale ognuno possa ritrovarsi, cooperare per un fine comune e rafforzare la propria identità.

- Collaborazione continua tra le risorse interne per la formazione in servizio in gruppi di lavoro specifici.

- Continuare ad aprire alle famiglie e al territorio processi di "Buone pratiche" condivise.

- Continuare a pianificare incontri e strumenti operativi per garantire l'unitarietà del processo formativo.

- Continuare ad attivare strategie cooperative atte a far emergere capacità e potenzialità insite in ciascun soggetto.

- Riformulare percorsi innovativi e inclusivi (robotica,flipped classroom,peer to peer) per la valorizzazione delle diverse intelligenze.

- Continuare a potenziare il sistema di rilevazione per i risultati a distanza attraverso l'uso di strumenti condivisi.

- Continuare nell'organizzazione della scuola ad orientare tutte le figure di sistema verso una gestione della leadership distribuita.

- Riutilizzare in modo creativo i dati dei risultati a distanza per rendere più efficiente il processo di insegnamento/apprendimento.

- Continuare a sperimentare con le figure presenti sul territorio forme di democrazia partecipata.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti delle prove INVALSI di Italiano e Matematica.

TRAGUARDO

Saper utilizzare i saperi essenziali nella risoluzione di compiti di realtà e riuscire a trasferire le esperienze personali in diversi contesti.

Obiettivi di processo collegati

- Continuare a sviluppare il pensiero computazionale sia per potenziare la didattica che per partecipare a gare, sin dalla scuola dell'Infanzia.

- Continuare a promuovere, attraverso la didattica laboratoriale,l’acquisizione di un metodo di studio organizzato, valorizzando la “diversa abilità”.

- Continuare a predisporre attività contestualizzate e strategie operative per offrire opportunità d’apprendimento per una scelta consapevole.

- Riutilizzo del format per la rilevazione delle esperienze e la valorizzazione delle singole e specifiche competenze, in virtù della continua mobilità.

- Continuare a strutturare”intenzionalmente” ambienti di apprendimento contestualizzati, in cui il soggetto che apprende si senta protagonista.

- Continuare ad interagire con il territorio per realizzare il Sistema Formativo Integrato.

- Rielaborare percorsi innovativi e inclusivi tra i diversi gradi di scuola e mantenere attiva e funzionale la verticalità ciclicospirale del curriculo

- Continuare ad utilizzare le risorse a disposizione per ottimizzare l’organizzazione interna.

- Differenziare i compiti, argomentare la valutazione, dare indicazioni, esplicitare gli obiettivi e verificare la comprensione degli argomenti.

- Continuare ad utilizzare strumenti per la rilevazione della soddisfazione dei portatori d'interesse in relazione alle azioni condivise.

- Attivare laboratori di cultura d'Impresa in cui si possa sperimentare sul campo la positività delle regole condivise per la cooperazione.

- Potenziare contesti di confronto, collaborazione e condivisione per sviluppare l'inclusione, l'integrazione e la comunicazione verbale e non verbale.

- Continuare ad ottimizzare le risorse umane e finanziarie, per ampliare l'O.F. e curare la formazione in servizio dei docenti e personale ATA.

- Ripromuovere occasioni di ricerca/azione e di sperimentazione assistita per acquisire un metodo di studio scientifico.

- Potenziare ancora situazioni di convivenza civile per sperimentare comportamenti corretti nel rispetto delle regole e la prevenzione del bullismo

- Affidamento di compiti specifici per portare a termine incarichi di corresponsabilità.

- Ricreare un ambiente educativo laboratoriale nel quale ognuno possa ritrovarsi, cooperare per un fine comune e rafforzare la propria identità.

- Collaborazione continua tra le risorse interne per la formazione in servizio in gruppi di lavoro specifici.

- Continuare ad aprire alle famiglie e al territorio processi di "Buone pratiche" condivise.

- Continuare a pianificare incontri e strumenti operativi per garantire l'unitarietà del processo formativo.

- Continuare ad attivare strategie cooperative atte a far emergere capacità e potenzialità insite in ciascun soggetto.

- Riformulare percorsi innovativi e inclusivi (robotica,flipped classroom,peer to peer) per la valorizzazione delle diverse intelligenze.

- Continuare a potenziare il sistema di rilevazione per i risultati a distanza attraverso l'uso di strumenti condivisi.

- Continuare nell'organizzazione della scuola ad orientare tutte le figure di sistema verso una gestione della leadership distribuita.

- Riutilizzare in modo creativo i dati dei risultati a distanza per rendere più efficiente il processo di insegnamento/apprendimento.

- Continuare ad attivare laboratori in situazione creando sinergie d'intenti e collaborazione fattiva attraverso il tutoraggio.

- Continuare a sperimentare con le figure presenti sul territorio forme di democrazia partecipata.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Rispettare le regole di convivenza civile nell'agire quotidiano.

TRAGUARDO

Interiorizzare norme e atteggiamenti per una relazione responsabile di cittadinanza attiva.

Obiettivi di processo collegati

- Continuare a sviluppare il pensiero computazionale sia per potenziare la didattica che per partecipare a gare, sin dalla scuola dell'Infanzia.

- Continuare a promuovere, attraverso la didattica laboratoriale,l’acquisizione di un metodo di studio organizzato, valorizzando la “diversa abilità”.

- Continuare a predisporre attività contestualizzate e strategie operative per offrire opportunità d’apprendimento per una scelta consapevole.

- Riutilizzo del format per la rilevazione delle esperienze e la valorizzazione delle singole e specifiche competenze, in virtù della continua mobilità.

- Continuare a strutturare”intenzionalmente” ambienti di apprendimento contestualizzati, in cui il soggetto che apprende si senta protagonista.

- Continuare ad interagire con il territorio per realizzare il Sistema Formativo Integrato.

- Rielaborare percorsi innovativi e inclusivi tra i diversi gradi di scuola e mantenere attiva e funzionale la verticalità ciclicospirale del curriculo

- Continuare ad utilizzare le risorse a disposizione per ottimizzare l’organizzazione interna.

- Differenziare i compiti, argomentare la valutazione, dare indicazioni, esplicitare gli obiettivi e verificare la comprensione degli argomenti.

- Continuare ad utilizzare strumenti per la rilevazione della soddisfazione dei portatori d'interesse in relazione alle azioni condivise.

- Attivare laboratori di cultura d'Impresa in cui si possa sperimentare sul campo la positività delle regole condivise per la cooperazione.

- Potenziare contesti di confronto, collaborazione e condivisione per sviluppare l'inclusione, l'integrazione e la comunicazione verbale e non verbale.

- Continuare ad ottimizzare le risorse umane e finanziarie, per ampliare l'O.F. e curare la formazione in servizio dei docenti e personale ATA.

- Ripromuovere occasioni di ricerca/azione e di sperimentazione assistita per acquisire un metodo di studio scientifico.

- Potenziare ancora situazioni di convivenza civile per sperimentare comportamenti corretti nel rispetto delle regole e la prevenzione del bullismo

- Affidamento di compiti specifici per portare a termine incarichi di corresponsabilità.

- Ricreare un ambiente educativo laboratoriale nel quale ognuno possa ritrovarsi, cooperare per un fine comune e rafforzare la propria identità.

- Collaborazione continua tra le risorse interne per la formazione in servizio in gruppi di lavoro specifici.

- Continuare ad aprire alle famiglie e al territorio processi di "Buone pratiche" condivise.

- Continuare a pianificare incontri e strumenti operativi per garantire l'unitarietà del processo formativo.

- Continuare ad attivare strategie cooperative atte a far emergere capacità e potenzialità insite in ciascun soggetto.

- Riformulare percorsi innovativi e inclusivi (robotica,flipped classroom,peer to peer) per la valorizzazione delle diverse intelligenze.

- Continuare a potenziare il sistema di rilevazione per i risultati a distanza attraverso l'uso di strumenti condivisi.

- Continuare nell'organizzazione della scuola ad orientare tutte le figure di sistema verso una gestione della leadership distribuita.

- Riutilizzare in modo creativo i dati dei risultati a distanza per rendere più efficiente il processo di insegnamento/apprendimento.

- Continuare ad attivare laboratori in situazione creando sinergie d'intenti e collaborazione fattiva attraverso il tutoraggio.

- Continuare a sperimentare con le figure presenti sul territorio forme di democrazia partecipata.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Migliorare la procedura di monitoraggio per acquisire i risultati a distanza.

TRAGUARDO

Creare strumenti di rilevazione degli esiti degli studenti nei successivi anni di studio per valutare la qualità dell'impatto formativo.

Obiettivi di processo collegati

- Continuare a sviluppare il pensiero computazionale sia per potenziare la didattica che per partecipare a gare, sin dalla scuola dell'Infanzia.

- Continuare a promuovere, attraverso la didattica laboratoriale,l’acquisizione di un metodo di studio organizzato, valorizzando la “diversa abilità”.

- Continuare a predisporre attività contestualizzate e strategie operative per offrire opportunità d’apprendimento per una scelta consapevole.

- Riutilizzo del format per la rilevazione delle esperienze e la valorizzazione delle singole e specifiche competenze, in virtù della continua mobilità.

- Continuare a strutturare”intenzionalmente” ambienti di apprendimento contestualizzati, in cui il soggetto che apprende si senta protagonista.

- Continuare ad interagire con il territorio per realizzare il Sistema Formativo Integrato.

- Rielaborare percorsi innovativi e inclusivi tra i diversi gradi di scuola e mantenere attiva e funzionale la verticalità ciclicospirale del curriculo

- Continuare ad utilizzare le risorse a disposizione per ottimizzare l’organizzazione interna.

- Differenziare i compiti, argomentare la valutazione, dare indicazioni, esplicitare gli obiettivi e verificare la comprensione degli argomenti.

- Continuare ad utilizzare strumenti per la rilevazione della soddisfazione dei portatori d'interesse in relazione alle azioni condivise.

- Attivare laboratori di cultura d'Impresa in cui si possa sperimentare sul campo la positività delle regole condivise per la cooperazione.

- Potenziare contesti di confronto, collaborazione e condivisione per sviluppare l'inclusione, l'integrazione e la comunicazione verbale e non verbale.

- Continuare ad ottimizzare le risorse umane e finanziarie, per ampliare l'O.F. e curare la formazione in servizio dei docenti e personale ATA.

- Ripromuovere occasioni di ricerca/azione e di sperimentazione assistita per acquisire un metodo di studio scientifico.

- Potenziare ancora situazioni di convivenza civile per sperimentare comportamenti corretti nel rispetto delle regole e la prevenzione del bullismo

- Affidamento di compiti specifici per portare a termine incarichi di corresponsabilità.

- Ricreare un ambiente educativo laboratoriale nel quale ognuno possa ritrovarsi, cooperare per un fine comune e rafforzare la propria identità.

- Collaborazione continua tra le risorse interne per la formazione in servizio in gruppi di lavoro specifici.

- Continuare ad aprire alle famiglie e al territorio processi di "Buone pratiche" condivise.

- Continuare a pianificare incontri e strumenti operativi per garantire l'unitarietà del processo formativo.

- Continuare ad attivare strategie cooperative atte a far emergere capacità e potenzialità insite in ciascun soggetto.

- Riformulare percorsi innovativi e inclusivi (robotica,flipped classroom,peer to peer) per la valorizzazione delle diverse intelligenze.

- Continuare a potenziare il sistema di rilevazione per i risultati a distanza attraverso l'uso di strumenti condivisi.

- Continuare nell'organizzazione della scuola ad orientare tutte le figure di sistema verso una gestione della leadership distribuita.

- Riutilizzare in modo creativo i dati dei risultati a distanza per rendere più efficiente il processo di insegnamento/apprendimento.

- Continuare ad attivare laboratori in situazione creando sinergie d'intenti e collaborazione fattiva attraverso il tutoraggio.

- Continuare a sperimentare con le figure presenti sul territorio forme di democrazia partecipata.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Frequentemente, tra i nostri alunni si evidenziano carenze culturali, difficoltà psicologiche, alcune difficoltà in particolare nelle aree linguistico-espressiva e logico-matematica. A questi limiti si aggiungono, talvolta, deboli capacità logiche, di osservazione, difficoltà di attenzione, di concentrazione, scarsa motivazione e fiducia in se stessi che spesso permangono negli anni. Senza interventi tempestivi e mirati è facile prevedere un progressivo accumulo di deficit che condizionerebbe il processo di apprendimento. Da ciò deriva la necessità di una didattica individualizzata, laboratoriale, innovativa e ampiamente inclusiva finalizzata all’eliminazione dell’insuccesso scolastico, mediante precise e programmate azioni da attuarsi all’interno delle ore curricolari e/o delle ore aggiuntive anche per promuove una cittadinanza attiva, facilitando lo sviluppo di competenze e di autonomia, rendendo protagonisti gli alunni nel loro percorso di crescita e di consapevolezza a livello individuale e collettivo. La priorità della nostra azione educativa e didattica è realizzare, quindi, proposte operative adeguate a potenziare in modo produttivo capacità, attitudini e interessi degli allievi e a rispondere efficacemente ai loro bisogni formativi anche attraverso l'analisi degli esiti a distanza.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Continuare a sviluppare il pensiero computazionale sia per potenziare la didattica che per partecipare a gare, sin dalla scuola dell'Infanzia.

Potenziare contesti di confronto, collaborazione e condivisione per sviluppare l'inclusione, l'integrazione e la comunicazione verbale e non verbale.

Potenziare ancora situazioni di convivenza civile per sperimentare comportamenti corretti nel rispetto delle regole e la prevenzione del bullismo

Continuare a potenziare il sistema di rilevazione per i risultati a distanza attraverso l'uso di strumenti condivisi.

Ambiente di apprendimento

Continuare a strutturare”intenzionalmente” ambienti di apprendimento contestualizzati, in cui il soggetto che apprende si senta protagonista.

Continuare ad ottimizzare le risorse umane e finanziarie, per ampliare l'O.F. e curare la formazione in servizio dei docenti e personale ATA.

Ricreare un ambiente educativo laboratoriale nel quale ognuno possa ritrovarsi, cooperare per un fine comune e rafforzare la propria identità.

Riutilizzare in modo creativo i dati dei risultati a distanza per rendere più efficiente il processo di insegnamento/apprendimento.

Inclusione e differenziazione

Continuare a promuovere, attraverso la didattica laboratoriale,l’acquisizione di un metodo di studio organizzato, valorizzando la “diversa abilità”.

Ripromuovere occasioni di ricerca/azione e di sperimentazione assistita per acquisire un metodo di studio scientifico.

Continuare ad attivare strategie cooperative atte a far emergere capacità e potenzialità insite in ciascun soggetto.

Riformulare percorsi innovativi e inclusivi (robotica,flipped classroom,peer to peer) per la valorizzazione delle diverse intelligenze.

Continuita' e orientamento

Rielaborare percorsi innovativi e inclusivi tra i diversi gradi di scuola e mantenere attiva e funzionale la verticalità ciclicospirale del curriculo

Attivare laboratori di cultura d'Impresa in cui si possa sperimentare sul campo la positività delle regole condivise per la cooperazione.

Continuare a pianificare incontri e strumenti operativi per garantire l'unitarietà del processo formativo.

Continuare ad attivare laboratori in situazione creando sinergie d'intenti e collaborazione fattiva attraverso il tutoraggio.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Continuare a predisporre attività contestualizzate e strategie operative per offrire opportunità d’apprendimento per una scelta consapevole.

Differenziare i compiti, argomentare la valutazione, dare indicazioni, esplicitare gli obiettivi e verificare la comprensione degli argomenti.

Affidamento di compiti specifici per portare a termine incarichi di corresponsabilità.

Continuare nell'organizzazione della scuola ad orientare tutte le figure di sistema verso una gestione della leadership distribuita.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Riutilizzo del format per la rilevazione delle esperienze e la valorizzazione delle singole e specifiche competenze, in virtù della continua mobilità.

Continuare ad utilizzare le risorse a disposizione per ottimizzare l’organizzazione interna.

Collaborazione continua tra le risorse interne per la formazione in servizio in gruppi di lavoro specifici.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Continuare ad interagire con il territorio per realizzare il Sistema Formativo Integrato.

Continuare ad utilizzare strumenti per la rilevazione della soddisfazione dei portatori d'interesse in relazione alle azioni condivise.

Continuare ad aprire alle famiglie e al territorio processi di "Buone pratiche" condivise.

Continuare a sperimentare con le figure presenti sul territorio forme di democrazia partecipata.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità