Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La scuola propone interventi progettuali significativi atti a stimolare non solo l'acquisizione delle competenze disciplinari di italiano e matematica ma anche quelle di cittadinanza. La realizzazione di PON - inclusione sociale e lotta al disagio e competenze di base-ha coinvolto quasi tutta la popolazione scolastica, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado, con esiti positivi. Nel caso di specie, la scuola dell'infanzia ha realizzato percorsi formativi per l'acquisizione della L2 e competenze digitali. Per il prossimo anno scolastico si prevede la realizzazione di altri percorsi educativo-formativi PON già ammessi a finanziamento.

Vincoli

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è quello tipico di un piccolo paese del sud dell'Italia dove incidono la disoccupazione e gli spostamenti verso altre regioni di intere famiglie e, soprattutto, di studenti universitari e neolaureati. In generale la popolazione scolastica proviene da famiglie con un livello socio-economico medio ma con scarsa propensione all'aggregazione e alla crescita culturale. La quota di studenti con famiglie svantaggiate per l'anno scolastico 2017/18 è decisamente più alta di quella regionale. Il contesto territoriale è piuttosto povero di stimoli culturali adeguati e la scuola è l'unica agenzia educativo-formativa a cui viene delegato tale compito. Seppur modesta, in incremento la presenza di studenti con cittadinanza non italiana fra la popolazione scolastica dell'Istituto.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola è collocata in un contesto territoriale tipicamente montano. La comunità registra tassi di disoccupazione consistenti rispetto alla media nazionale unitamente ad una implosione demografica. Ne consegue che la classe sociale maggioritaria è di tipo medio-basso. I tassi di immigrazione sono bassi e limitati a nicchie. Il territorio non offre grosse opportunità a livello lavorativo, ad eccezione del settore turistico. Insistono sul territorio diverse aziende agrituristiche, stazioni sciistiche e attività di ristorazione. Non sono presenti, se non a livello artigianale, attività produttive. Alla luce di quanto disaminato, le opportunità che la scuola persegue riguardano in particolare la valorizzazione delle risorse del territorio al fine di poter creare indotti favorevoli allo sviluppo socio-economico. La presenza delle Istituzioni è relativa al Comune (in misura maggioritaria) e alla Provincia ( in misura minoritaria) relativamente al supporto logistico della scuola (trasporti, personale ausiliario, mensa scolastica).

Vincoli

I vincoli sono innanzitutto dipendenti dalla posizione geografica delle località nelle quali sono presenti collegamenti solo su strada. Assenti quelli ferroviari sostituiti parzialmente da pullman; distanti quelli aeroportuali. Gli scarsi collegamenti isolano e penalizzano il territorio che, nonostante le indiscusse bellezze dell'area e le risorse storico-culturali, stenta a decollare adeguatamente dal punto di vista turistico e con i suoi indotti. Scarse anche le attività artigianali che un tempo rappresentavano valide risorse economiche e di rinforzo del tessuto sociale delle comunità. Poche agenzie educative alternative alla scuola ad esclusione di pochissime associazioni sportive e la parrocchia (per chi la frequenta) che comunque non rappresentato un'opportunità significativa per la scuola.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Gli edifici dell’Istituto si presentano in buone condizioni di manutenzione ed altri interventi sono in programma grazie ai consistenti finanziamenti ricevuti da entrambi i Comuni. La disamina del DVR evidenzia parziale presenza di certificazioni inerenti la sicurezza e parziale abbattimento delle barriere architettoniche. La raggiungibilità tra le varie sedi è buona: sono tutte servite da strade agevoli. Il parco tecnologico della scuola, con i fondi FESR, è stato ampiamente rifornito e si è costituito il team digitale grazie alla formazione prevista dal PNSD. E' stato realizzato un innovativo Atelier creativo, localizzato presso le scuola del comune di Saracena. Ogni aula della scuola primaria e secondaria di primo grado dispone di una LIM e ogni scuola dell'infanzia ne ha una. La scuola primaria di Morano ha una biblioteca nuova, tecnologica e finemente arredata, frutto dei fondi Asse II. Le risorse economiche disponibili provengono per gran parte dallo Stato e dalla Regione e in maniera quasi nulla da Enti Locali e Privati. La scuole dispone di spazi laboratoriali, atri e palestre. Nonché di spazi esterni in quasi tutti i plessi.

Vincoli

Nonostante l’impegno profuso per l’adeguamento delle strutture edilizie, la parziale presenza di certificazioni è dovuta ad una burocrazia lenta e farraginosa. I finanziamenti, ad oggi, a livello locale non bastano ad effettuare tutti gli interventi necessari sugli stabili esistenti. La disseminazione delle informazioni e la fruizione delle competenze acquisite da parte dei docenti formati è scarsamente implementata. Gli spazi alternativi, intesi come ambienti di apprendimento innovativi e luogo di maturazione di competenze, sono scarsamente frequentati da parte dagli alunni.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Quasi tutti i docenti presenti nella scuola hanno un contratto a T.I. Il turn over è quasi assente, essendo i docenti o del posto o di zone limitrofe nella stragrande maggioranza dei casi. Nella scuola dell'infanzia e in quella primaria vi sono pochi docenti laureati, mentre la totalità degli insegnanti della secondaria è laureata. Un buon numero degli stessi possiede più abilitazioni, oltre a quella utile per la materia di insegnamento. Vengono progettati percorsi di aggiornamento e formazione ai quali i docenti aderiscono con entusiasmo e professionalità. I docenti di sostegno sono tutti in possesso di laurea e specializzazione polivalente. La fascia di età è al di sotto dei 50 anni e una gran parte dei docenti ha una anzianità di servizio maggiore di 10 anni e presta servizio in questa istituzione scolastica da più di 5 anni.

Vincoli

La fascia di età è abbastanza alta. Scarsamente significativa la presenza di insegnanti in possesso di corsi di perfezionamento post lauream sulla didattica, sulle tecnologie dell’istruzione, nonché di corsi sulla valutazione, informatica, ECDL e/o in possesso di laurea/doppia laurea, master di II livello. Le risorse professionali non hanno precisi profili di specializzazione (salvo pochi casi) e ciò compromette un'adeguata valorizzazione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Da un'analisi delle rilevazioni interne effettuate bimestralmente dalla scuola, emerge un livello di apprendimento degli alunni medio-alto. E' comunque soddisfacente il risultato ottenuto da questa scuola in termini di consolidamento della prassi della condivisione dei momenti didattici periodici come quello della costruzione delle prove condivise tra classi parallele.

Punti di debolezza

E' importante che i docenti implementino ulteriormente la condivisione sia in sede di progettazione iniziale dei percorsi formativi, sia in itinere in fase di costruzione delle prove condivise, affinchè si riduca del tutto la varianza tra le classi e si superi il gap di preparazione degli alunni della stessa classe. E' importante che i docenti tengano conto dei criteri di valutazione deliberati dagli organi della scuola e se ne propone la centralità nel momento della valutazione degli alunni, anche al fine di una rendicontazione sociale oggettiva.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Dai dati rilevati si evince una criticità di tipo medio.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L'adozione del curricolo verticale della scuola, la progettazione e la valutazione per competenze, l'adozione di prove di verifica condivise e comuni fra le classi parallele dei plessi, ha ridotto notevolmente la varianza fra le classi con ESCS simile. L'adozione sistematica di microprogettazioni fondate sul curricolo della scuola e implementate da compiti autentici; da strategie metodologiche significative associate ad un proficuo e costante utilizzo di metodi e spazi laboratoriali; l'attivazione di interventi di recupero per gruppi ristretti e flessibili di alunni; l'attuazione dei Progetti PON FSE - competenze di base- ammessi a finanziamento,si sono rilevati strumenti efficaci per ridurre la varianza tra le classi.

Punti di debolezza

I risultati raggiunti in generale dagli studenti della scuola sono inferiori alla media nazionale e in qualche caso pari alla media regionale. Le differenze di punteggio rispetto a scuole con ESCS simile sono negative rispetto alla media nazionale e regionale nella scuola primaria, con l'eccezione di qualche classe che non incide sul risultato generale. I punteggi della scuola secondaria sono discordanti fra i due plessi; evidenziano differenze rispetto alla media regionale in positivo e in negativo, prevalentemente negativa; in negativo rispetto a quella nazionale. Significativo il numero degli alunni posizionati nel primo e secondo livello di competenza sia rispetto alla media regionale che nazionale . La variabilità fra le classi si è notevolmente ridotta; si conferma ancora decisamente più elevata quella all'interno delle classi. L'effetto della scuola sui risultati degli apprendimenti degli studenti è uguale o di poco inferiore a quello della media regionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è quasi in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è pari in qualche caso a quella media o poco superiore, ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è in linea con la media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari in qualche caso o leggermente inferiore all'effetto medio regionale, anche se i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha continuato a progettare una didattica per competenze disciplinari, sociali e civiche per favorire negli studenti la piena cittadinanza. Ha valutato col modello di certificazione delle competenze MIUR a conclusione della scuola primaria e secondaria di primo grado. La scuola utilizza criteri comuni per la valutazione del comportamento e valuta attraverso osservazioni dirette, lavori di gruppo e coinvolgimento attivo degli studenti nel processo di autovalutazione di atteggiamenti e comportamenti personali. Quasi tutti gli studenti hanno sviluppato adeguate competenze sociali e civiche. I docenti, formati con percorsi sia interni che esterni ( Curricolo verticale, Rete di Ambito), promuovono la realizzazione di compiti autentici e la collaborazione delle famiglie in attività e manifestazioni. I criteri comuni di valutazione del comportamento, deliberati dal Collegio dei docenti e frutto di un lavoro collegiale attento agli ordini di scuola, sono utilizzati in sede di assegnazione del giudizio/voto. In riferimento alle nuove competenze europee, la scuola inserisce la valutazione di Cittadinanza e Costituzione in sede di colloquio d'esame a conclusione della scuola secondaria di primo grado. Si avvale di un regolamento d'Istituto revisionato ed ampliato in modo da recepire le esigenze emergenti, del patto di corresponsabilità condiviso con le famiglie, del regolamento per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Attua percorsi PON per favorire l'inclusione.

Punti di debolezza

Non tutti gli studenti hanno sviluppato adeguate competenze sociali e civiche, in termini di rispetto di sé e degli altri, rispetto di regole condivise, ecc. Non tutti hanno ancora acquisito competenze digitali del tutto adeguate a valutare e selezionare le informazioni disponibili in rete, a gestire i propri profili on line e a comunicare efficacemente con gli altri a distanza, ecc.; a difendersi dalle insidie della rete. Gli studenti hanno bisogno di strutturare ulteriormente le strategie per imparare ad apprendere (capacità di schematizzare e sintetizzare, ricerca autonoma di informazioni, ecc.) e a potenziare lo spirito di iniziativa e imprenditorialità (progettazione, senso di responsabilità, collaborazione, ecc.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il lavoro di progettazione e attuazione della didattica per competenze fa registrare risultati positivi. Gli alunni coltivano positivamente la dimensione relazionale e sono sollecitati, attraverso prestazioni autentiche, a produrre idee creative ed originali e risolvere le situazioni problematiche proposte dai docenti in contesti reali o verosimili e quelle che si presentano quotidianamente nella realtà scolastica. La maggior parte degli alunni raggiunge livelli buoni in relazione alle competenze sociali e civiche, in situazione concreta dimostra un discreto spirito di iniziativa e imprenditorialità ed è in grado di ricercare informazioni utili (imparare a imparare) anche sfruttando le competenze digitali di cui dispone, seppur non ancora del tutto adeguate a comunicare a distanza, a ricercare e selezionare informazioni.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti della scuola secondaria di primo grado confermano in generale gli esiti in uscita della scuola primaria anche nei risultati delle prove Invalsi al termine della scuola secondaria. Nonostante, essi permangano insoddisfacenti.

Punti di debolezza

Questa scuola non rileva i risultati degli alunni al termine del primo ciclo di istruzione, in quanto allo stato dell'arte, non risultano criteri di valutazione degli apprendimenti condivisi dei diversi gradi di istruzione. Pertanto, si ritiene che sarebbe opportuno concretizzare commissioni territoriali formate da docenti, al fine di realizzare rubriche valutative comuni. Solo così le rilevazioni dei risultati a distanza anche del secondo grado di istruzione potrebbero essere attendibili.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

1- Molto critica

Motivazione

Nonostante le iniziative formative intraprese negli ultimi tre anni, in termini di innovazione metodologica e di impegno profuso per realizzare nella scuola la didattica delle competenze, siano state dedicate quasi esclusivamente alla costruzione del curricolo verticale delle competenze dell'istituto, la scuola ancora non vanta miglioramenti a livello di dati delle prove Invalsi. Impegno di questa scuola è avviare una riflessione seria sul cortocircuito creatosi tra una formazione dei docenti innovativa ed i risultati di apprendimento, invece, ottenuti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

E' necessario potenziare l'utilizzo delle TIC nella pratica didattica quotidiana anche per favorire l'inclusione, attuare interventi di manutenzione delle attrezzature laboratoriali, potenziare e informatizzare la biblioteca.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Gli interventi individualizzati per gli studenti in difficoltà sono stati appena sufficienti.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Sono da implementare ulteriormente le attività di continuità e l'attivazione dei processi di monitoraggio.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La dirigenza, con atto di indirizzo, ha esplicitato la vision e la mission della scuola ed ha fornito elementi utili alla redazione di un PTOF e coerenti con le mete definite. L'atto di indirizzo tiene conto degli obiettivi che la scuola si è posta per migliorare qualitativamente la sua performance. 1)Il PTOF è redatto in modo chiaro e comprensibile; 2)Il PTOF viene monitorato e illustrato con regolarità alle famiglie dei nuovi iscritti; 3)Il PTOF è reso pubblico sul sito web dell’Istituto in formato PDF; 4)E’ prevista, nell’ambito del processo di autovalutazione d’istituto, una modalità di verifica del PTOF da parte dei genitori e del personale della scuola 5) Nel PTOF sono presenti schemi e grafici per facilitarne la lettura; 6) E' pubblicata sul sito istituzionale una versione sfogliabile del PTOF. La scuola monitora le proprie attività in modo periodico e sistematico attraverso la verifica bimestrale condivisa e per classi parallele i cui risultati vengono analizzati e confrontati al fine di promuovere eventuali azioni migliorative dei percorsi. Rendiconta all'esterno la propria attività con comunicazioni periodiche nei consigli di classe con la componente genitori. La scuola ha individuato tre aree di funzioni strumentali e sei docenti che, in quest'anno di avvio di un lavoro strutturato sulle competenze, sono state veicolo di tutte le iniziative destinate alla formazione dei gruppi di lavoro. Esse sono state formate a loro volta dal dirigente scolastico che ha un passato di formatore in materia. Inoltre, in quanto funzioni strumentali, tra i loro incarichi hanno avuto l'implementazione delle azioni di miglioramento del Piano. Precisamente si sono dedicati a: 1)Metodologie didattiche innovative 2)Recupero/potenziamento e inclusività 3) Curricolo verticale delle competenze sociali e civiche- continuità. Il fondo d'istituto è ripartito per il 70% ai docenti e il 30% al personale ATA. Ne beneficia tutto il personale docente e il personale ATA che svolge volontariamente attività incentivate. Il docente assente viene sostituito con personale che ha ore residue o di potenziamento. In casi estremi da supplenti chiamati dalle graduatorie. Tra il personale ATA vi è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività. Le responsabilità e i compiti dei docenti che hanno incarichi specifici sono definiti in modo chiaro.Gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali all'arricchimento dell’offerta formativa; Le risorse utilizzate sono coerenti con la disponibilità delle risorse della scuola per come previste nel P.A. I progetti prioritari sono: educazione alla cittadinanza, promuovere la lettura, prevenzione del disagio e inclusione. I progetti del PTOF sono stati realizzati nell'intero arco dell' anno scolastico in orario curricolare. Le spese non si concentrano sui progetti prioritari.

Punti di Debolezza

I docenti devono sviluppare e consolidare ulteriormente pratiche condivise soprattutto in gruppi composti da insegnanti di ogni grado di scuola, anche in vista dell'adozione del curricolo per competenze che si attuerà nel prossimo anno scolastico. Si avverte una carenza di personale ATA che non consente un lavoro con tempi distesi. Gli assistenti di amministrazione lavorano intensamente per adempiere alle scadenze continue. I collaboratori scolastici non sono sufficienti a soddisfare le reali esigenze del funzionamento orario della scuola. Pertanto, spesso effettuano sostituzioni con ore a recupero. Frammentazioni di alcuni progetti prioritari in singole classi e non in una visione coordinata di gruppi di alunni appartenenti a diverse classi o sezioni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola individua le esigenze formative del personale docente e ATA e le riporta nel piano di formazione, elaborato e deliberato dal Collegio dei docenti. Vengono anche soddisfatte le istanze dei docenti e del personale ATA su richiesta del personale stesso , comunque contemplate nel PTOF. Nell'ottica dell'armonizzazione della strategia gestionale in riferimento alle azioni del PdM soprattutto, i docenti hanno privilegiato la formazione dell' AT sulla didattica per competenze, le metodologie e gli ambienti innovativi, nonchè i corsi organizzati nell'ambito del PNSD. La scuola promuove l’analisi degli esiti della formazione attraverso l’indagine realizzata con questionari di gradimento. Promuove l’indagine sulle ricadute positive della formazione attraverso l’analisi delle programmazioni disciplinari dei docenti e nella osservazione della prassi didattica ordinaria. Anche gli esiti degli alunni concorrono alla valutuzione della formazione pregressa dei docenti. La scuola individua le competenze presenti del personale docente e ATA attraverso l’anagrafe del SIDI, la presentazione da parte del personale del curriculum vitae in formato europeo e colloqui per identificare le aspettative e le motivazioni di ognuno. Anche le schede di valutazione per l'accesso al bonus premiale concorrono alla definizione della mappe delle competenze della docenza. La scuola gestisce le risorse umane, affida incarichi e suddivide i compiti nel rispetto delle specifiche competenze di ognuno per costruire un ambiente di lavoro positivo e gratificante. I criteri prescelti per la selezione dei docenti incaricati di funzione strumentale sono finalizzati a valorizzare le loro competenze e anche quelli stabiliti dal Comitato di valutazione sono stati condivisi e ritenuti validi da tutti i docenti della scuola. La scuola incarica quali referenti di progetto e responsabili di laboratori docenti con specifiche competenze. La scuola sollecita la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro e questi vi partecipano con interesse. Producono materiali validi che sono messi a disposizione di tutto il personale della scuola, sul sito istituzionale. Il Collegio docenti ha individuato i bisogni formativi e li ha formalizzati nel Piano triennale di formazione per i docenti. Il Piano di formazione è articolato in Unità Formative e costituisce parte integrante del PTOF. Le figure intermedie concorrono al successo della performance della scuola e sono retribuite dal FIS debitamente contrattato con le RSU.

Punti di Debolezza

Frammentazioni dei progetti prioritari in singole classi e non in una visione coordinata di gruppi di alunni appartenenti a diverse classi o sezioni. Le poche risorse economiche non consentono di ampliare l'offerta della scuola ai docenti in materia di formazione, nonostante la Rete di Ambito sollevi in parte la scuola dai costi di formazione. Anche gli assistenti amministrativi hanno bisogno di approfondire tematiche sulla contabilità e la negoziazione, mentre i collaboratori scolastici dovrebbero migliorare le competenze relazionali legate al lavoro importantissimo di front office che svolgono. L’identificazione, la raccolta e il confronto delle esperienze,nonostante un avvio sostanzialmente entusiasmante da parte dei docenti, ancora non sono del tutto continui, sistematici e completi. Spesso nell'attribuzione delle mansioni e nelle procedure di selezione non si può tener conto delle specifiche competenze dei docenti, in quanto le domande d'incarico sono inferiori o insufficienti al numero di unità necessarie. La scuola deve approfondire, pian piano, altri strumenti per favorire la qualità degli esiti degli alunni: a) criteri comuni per la valutazione degli studenti devono essere perfezionati e adeguati ad ogni singola disciplina; b)valutazione delle competenze in ingresso e in uscita degli studenti con le rubriche di valutazione già elaborate dai gruppi di lavoro; c)potenziamento in maniera multidisciplinare delle microprogettazioni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative che rispondono ai bisogni formativi del personale.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha sottoscritto atti di impegno con scuole del territorio sia di primo, sia di secondo grado per lo svolgimento di attività laboratoriali comuni finalizzate all'orientamento degli studenti. L'Istituto ha stipulato accordi con gli enti locali: i Comuni di Morano e Saracena; Parco Nazionale del Pollino; UNICAL e diverse Associazioni locali. La cultura della rete caratterizza la scuola. Ha infatti sottoscritto accordi di con diverse scuole del territorio. E' partner delle seguenti reti: Rete delle scuole del Pollino; Rete di ambito 4; Rete laboratorio territoriale occupabilità. Inoltre, è in convenzione con il CPIA di Cosenza per l'alfabetizzazione degli alunni rifugiati e non accompagnati. Il Comitato dei genitori collabora attivamente nella realizzazione di attività condivise e la partecipazione dei genitori alle attività degli OOCC è significativa con positive ricadute generali sull'offerta formativa. genitori sono coinvolti nella definizione dell’offerta formativa, attraverso le assemblee di classe ed il Consiglio d’istituto. Inoltre, a fine anno, partecipano alla revisione del PTOF nel corso delle riunioni di fine anno scolastico. Valutano la qualità dei progetti realizzati e sollecitano anche adattamenti del Regolamento d’Istituto, del Patto di Corresponsabilità. I genitori sono coinvolti sempre nella realizzazione di iniziative culturali e sociali e, spesso, intervengono anche come testimoni di riti e tradizioni durante le attività progettuali. Si è costituito il Comitato genitori che in perfetta sinergia si adopera nella promozione di eventi, visite e viaggi di istruzione e tanto altro. La scuola è sempre disponibile alle proposte esterne in merito ad incontri tematici sull'educazione alla salute, sulla certificazione delle competenze, sulla prevenzione del bullismo/cyberbullismo, sicurezza ecc... La scuola utilizza il registro elettronico anche per comunicare con i genitori. Privilegia comunque il rapporto umano nei rapporti con l'utenza.

Punti di Debolezza

Non se ne evidenziano di importanti ad esclusione della scarsa affluenza alle elezioni delle rappresentanze. La partecipazione dei genitori nelle elezioni degli organi collegiali non è elevata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola è presente, in qualità di partner, in molte reti di scopo e in quella di ambito. Deve proporsi come scuola capofila, ma la posizione geografica non favorisce la proposta dei propri locali come sede di eventuali iniziative. Deve, altresì, incrementare le collaborazioni con soggetti esterni e integrarle in modo organico con la vita della scuola. La scuola coinvolge i genitori in iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. I rapporti con le Autorità sono eccellenti e sempre in fermento la collaborazione.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare i risultati scolastici di tutti gli alunni

TRAGUARDO

Realizzazione di microprogettazioni aderenti al curricolo verticale adottato, con percorsi transdisciplinari e focus da valutare periodicamente

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di microprogettazioni transdisciplinari e pluridisciplinari in relazione al curricolo verticale della scuola, da valutare periodicamente

- Orientamento strategico e organizzazione della scuola per la realizzazione di un progetto formativo aperto e flessibile ed adattabile a situazioni differenziate

- Ridurre e possibilmente estinguere i problemi relativi all'emarginazione/esclusione sociale, unitamente alla volontà di prevenirne l'insorgenza di nuovi.

- Recupero inclusivita' e potenziamento.

- Prevenzione del fenomeno del bullismo/cyberbullismo attraverso attività curriculari e progettuali.


PRIORITA'

Migliorare i risultati di tutti gli alunni nelle prove standardizzate

TRAGUARDO

Scelta di metodologie efficaci per rendere piu' attraenti gli apprendimenti con ricadute positive sui risultati scolastici e delle prove nazionali

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di microprogettazioni transdisciplinari e pluridisciplinari in relazione al curricolo verticale della scuola, da valutare periodicamente

- Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per gli alunni anche attraverso le TIC.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati scolastici di tutti gli alunni

TRAGUARDO

Realizzazione di microprogettazioni aderenti al curricolo verticale adottato, con percorsi transdisciplinari e focus da valutare periodicamente

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di microprogettazioni transdisciplinari e pluridisciplinari in relazione al curricolo verticale della scuola, da valutare periodicamente

- Provvedere ad una mappatura delle competenze dei docenti al fine di far emergere e valorizzare le potenzialità delle risorse umane con positiva ricaduta sul miglioramento dei risultati degli allievi e nella implementazione delle competenze scolastiche.

- Strutturazione di consigli di intersezione, di interclasse e di Dipartimenti orizzontali e verticali in maniera tale da agevolare la gestione delle attività di progettazione e verifica dell'attività didattica.

- Favorire la costruzione di reti con le scuole secondarie di primo grado per una scelta consapevole di indirizzi di studio coerenti con le vocazioni e i talenti personali di ciascun che ciascun alunno deve fare al termine del primo ciclo di istruzione

- Consolidare le già ottime relazioni con l'utenza e promuovere ulteriori azioni di aperture ed interazioni con l'utenza.

- Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per gli alunni anche attraverso le TIC.

- Orientamento strategico e organizzazione della scuola per la realizzazione di un progetto formativo aperto e flessibile ed adattabile a situazioni differenziate

- Consolidare il dialogo tra docenti delle sezioni e delle classi ponte della scuola.

- Realizzazione di Unità di Apprendimento per competenze anche in riferimento al Curricolo verticale per competenze dell'Istituto.

- Avviare la pratica del CLIL sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria di primo grado, individuando con il Collegio dei docenti la disciplina non letterararia da privilegiare.

- Ridurre e possibilmente estinguere i problemi relativi all'emarginazione/esclusione sociale, unitamente alla volontà di prevenirne l'insorgenza di nuovi.

- corsi di formazione per i docenti per una corretta e coerente costruzione dell'approccio con metodologia CLIL.

- Recupero inclusivita' e potenziamento.

- Prevenzione del fenomeno del bullismo/cyberbullismo attraverso attività curriculari e progettuali.


PRIORITA'

Migliorare i risultati nelle prove standardizzate nazionali

TRAGUARDO

Scelta di metodologie efficaci per rendere piu' attraenti gli apprendimenti con ricadute positive sui risultati scolastici e delle prove nazionali

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di microprogettazioni transdisciplinari e pluridisciplinari in relazione al curricolo verticale della scuola, da valutare periodicamente

- Provvedere ad una mappatura delle competenze dei docenti al fine di far emergere e valorizzare le potenzialità delle risorse umane con positiva ricaduta sul miglioramento dei risultati degli allievi e nella implementazione delle competenze scolastiche.

- Strutturazione di consigli di intersezione, di interclasse e di Dipartimenti orizzontali e verticali in maniera tale da agevolare la gestione delle attività di progettazione e verifica dell'attività didattica.

- Favorire la costruzione di reti con le scuole secondarie di primo grado per una scelta consapevole di indirizzi di studio coerenti con le vocazioni e i talenti personali di ciascun che ciascun alunno deve fare al termine del primo ciclo di istruzione

- Consolidare le già ottime relazioni con l'utenza e promuovere ulteriori azioni di aperture ed interazioni con l'utenza.

- Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per gli alunni anche attraverso le TIC.

- Orientamento strategico e organizzazione della scuola per la realizzazione di un progetto formativo aperto e flessibile ed adattabile a situazioni differenziate

- Consolidare il dialogo tra docenti delle sezioni e delle classi ponte della scuola.

- Realizzazione di Unità di Apprendimento per competenze anche in riferimento al Curricolo verticale per competenze dell'Istituto.

- Avviare la pratica del CLIL sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria di primo grado, individuando con il Collegio dei docenti la disciplina non letterararia da privilegiare.

- Ridurre e possibilmente estinguere i problemi relativi all'emarginazione/esclusione sociale, unitamente alla volontà di prevenirne l'insorgenza di nuovi.

- corsi di formazione per i docenti per una corretta e coerente costruzione dell'approccio con metodologia CLIL.

- Recupero inclusivita' e potenziamento.

- Prevenzione del fenomeno del bullismo/cyberbullismo attraverso attività curriculari e progettuali.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare le competenze disciplinari e le nuove competenze chiave attraverso una didattica laboratoriale e la partecipazione attiva basata sulla prestazione autentica

TRAGUARDO

Ulteriore implementazione del curricolo verticale delle competenze disciplinari e di cittadinanza e potenziamento della didattica laboratoriali con compiti autentici, strutturazione di microprogettazioni pluri e transdisciplinari in relazione al curricolo.

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di microprogettazioni transdisciplinari e pluridisciplinari in relazione al curricolo verticale della scuola, da valutare periodicamente

- Provvedere ad una mappatura delle competenze dei docenti al fine di far emergere e valorizzare le potenzialità delle risorse umane con positiva ricaduta sul miglioramento dei risultati degli allievi e nella implementazione delle competenze scolastiche.

- Strutturazione di consigli di intersezione, di interclasse e di Dipartimenti orizzontali e verticali in maniera tale da agevolare la gestione delle attività di progettazione e verifica dell'attività didattica.

- Favorire la costruzione di reti con le scuole secondarie di primo grado per una scelta consapevole di indirizzi di studio coerenti con le vocazioni e i talenti personali di ciascun che ciascun alunno deve fare al termine del primo ciclo di istruzione

- Consolidare le già ottime relazioni con l'utenza e promuovere ulteriori azioni di aperture ed interazioni con l'utenza.

- Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per gli alunni anche attraverso le TIC.

- Orientamento strategico e organizzazione della scuola per la realizzazione di un progetto formativo aperto e flessibile ed adattabile a situazioni differenziate

- Consolidare il dialogo tra docenti delle sezioni e delle classi ponte della scuola.

- Realizzazione di Unità di Apprendimento per competenze anche in riferimento al Curricolo verticale per competenze dell'Istituto.

- Avviare la pratica del CLIL sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria di primo grado, individuando con il Collegio dei docenti la disciplina non letterararia da privilegiare.

- Ridurre e possibilmente estinguere i problemi relativi all'emarginazione/esclusione sociale, unitamente alla volontà di prevenirne l'insorgenza di nuovi.

- corsi di formazione per i docenti per una corretta e coerente costruzione dell'approccio con metodologia CLIL.

- Recupero inclusivita' e potenziamento.

- Prevenzione del fenomeno del bullismo/cyberbullismo attraverso attività curriculari e progettuali.


PRIORITA'

Predisporre strumenti efficaci per la rilevazione delle competenze

TRAGUARDO

Arricchimento degli strumenti comuni per la rilevazione delle competenze: griglie di osservazione; rubriche di valutazione; autobiografie cognitive

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di microprogettazioni transdisciplinari e pluridisciplinari in relazione al curricolo verticale della scuola, da valutare periodicamente

- Provvedere ad una mappatura delle competenze dei docenti al fine di far emergere e valorizzare le potenzialità delle risorse umane con positiva ricaduta sul miglioramento dei risultati degli allievi e nella implementazione delle competenze scolastiche.

- Strutturazione di consigli di intersezione, di interclasse e di Dipartimenti orizzontali e verticali in maniera tale da agevolare la gestione delle attività di progettazione e verifica dell'attività didattica.

- Favorire la costruzione di reti con le scuole secondarie di primo grado per una scelta consapevole di indirizzi di studio coerenti con le vocazioni e i talenti personali di ciascun che ciascun alunno deve fare al termine del primo ciclo di istruzione

- Consolidare le già ottime relazioni con l'utenza e promuovere ulteriori azioni di aperture ed interazioni con l'utenza.

- Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per gli alunni anche attraverso le TIC.

- Orientamento strategico e organizzazione della scuola per la realizzazione di un progetto formativo aperto e flessibile ed adattabile a situazioni differenziate

- Consolidare il dialogo tra docenti delle sezioni e delle classi ponte della scuola.

- Realizzazione di Unità di Apprendimento per competenze anche in riferimento al Curricolo verticale per competenze dell'Istituto.

- Avviare la pratica del CLIL sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria di primo grado, individuando con il Collegio dei docenti la disciplina non letterararia da privilegiare.

- Ridurre e possibilmente estinguere i problemi relativi all'emarginazione/esclusione sociale, unitamente alla volontà di prevenirne l'insorgenza di nuovi.

- corsi di formazione per i docenti per una corretta e coerente costruzione dell'approccio con metodologia CLIL.

- Recupero inclusivita' e potenziamento.

- Prevenzione del fenomeno del bullismo/cyberbullismo attraverso attività curriculari e progettuali.


PRIORITA'

Progettare, praticare la didattica e valutare per competenze

TRAGUARDO

Implementazione ulteriore della progettazione, la didattica e la valutazione per competenze. Intensificazione nella prestazione di compiti autentici

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di microprogettazioni transdisciplinari e pluridisciplinari in relazione al curricolo verticale della scuola, da valutare periodicamente

- Provvedere ad una mappatura delle competenze dei docenti al fine di far emergere e valorizzare le potenzialità delle risorse umane con positiva ricaduta sul miglioramento dei risultati degli allievi e nella implementazione delle competenze scolastiche.

- Strutturazione di consigli di intersezione, di interclasse e di Dipartimenti orizzontali e verticali in maniera tale da agevolare la gestione delle attività di progettazione e verifica dell'attività didattica.

- Favorire la costruzione di reti con le scuole secondarie di primo grado per una scelta consapevole di indirizzi di studio coerenti con le vocazioni e i talenti personali di ciascun che ciascun alunno deve fare al termine del primo ciclo di istruzione

- Consolidare le già ottime relazioni con l'utenza e promuovere ulteriori azioni di aperture ed interazioni con l'utenza.

- Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per gli alunni anche attraverso le TIC.

- Orientamento strategico e organizzazione della scuola per la realizzazione di un progetto formativo aperto e flessibile ed adattabile a situazioni differenziate

- Consolidare il dialogo tra docenti delle sezioni e delle classi ponte della scuola.

- Realizzazione di Unità di Apprendimento per competenze anche in riferimento al Curricolo verticale per competenze dell'Istituto.

- Avviare la pratica del CLIL sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria di primo grado, individuando con il Collegio dei docenti la disciplina non letterararia da privilegiare.

- Ridurre e possibilmente estinguere i problemi relativi all'emarginazione/esclusione sociale, unitamente alla volontà di prevenirne l'insorgenza di nuovi.

- corsi di formazione per i docenti per una corretta e coerente costruzione dell'approccio con metodologia CLIL.

- Recupero inclusivita' e potenziamento.

- Prevenzione del fenomeno del bullismo/cyberbullismo attraverso attività curriculari e progettuali.


PRIORITA'

Certificare le competenze discip degli alunni in uscita, quella personale, sociale e la capacita' di imparare ad imparare e in materia di cittadinanza

TRAGUARDO

Uso del modello ministeriale di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e sec di primo grado, valutazione del comportamento

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di microprogettazioni transdisciplinari e pluridisciplinari in relazione al curricolo verticale della scuola, da valutare periodicamente

- Provvedere ad una mappatura delle competenze dei docenti al fine di far emergere e valorizzare le potenzialità delle risorse umane con positiva ricaduta sul miglioramento dei risultati degli allievi e nella implementazione delle competenze scolastiche.

- Strutturazione di consigli di intersezione, di interclasse e di Dipartimenti orizzontali e verticali in maniera tale da agevolare la gestione delle attività di progettazione e verifica dell'attività didattica.

- Favorire la costruzione di reti con le scuole secondarie di primo grado per una scelta consapevole di indirizzi di studio coerenti con le vocazioni e i talenti personali di ciascun che ciascun alunno deve fare al termine del primo ciclo di istruzione

- Consolidare le già ottime relazioni con l'utenza e promuovere ulteriori azioni di aperture ed interazioni con l'utenza.

- Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per gli alunni anche attraverso le TIC.

- Orientamento strategico e organizzazione della scuola per la realizzazione di un progetto formativo aperto e flessibile ed adattabile a situazioni differenziate

- Consolidare il dialogo tra docenti delle sezioni e delle classi ponte della scuola.

- Realizzazione di Unità di Apprendimento per competenze anche in riferimento al Curricolo verticale per competenze dell'Istituto.

- Avviare la pratica del CLIL sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria di primo grado, individuando con il Collegio dei docenti la disciplina non letterararia da privilegiare.

- Ridurre e possibilmente estinguere i problemi relativi all'emarginazione/esclusione sociale, unitamente alla volontà di prevenirne l'insorgenza di nuovi.

- corsi di formazione per i docenti per una corretta e coerente costruzione dell'approccio con metodologia CLIL.

- Recupero inclusivita' e potenziamento.

- Prevenzione del fenomeno del bullismo/cyberbullismo attraverso attività curriculari e progettuali.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Innalzare i livelli degli apprendimenti, i risultati scolastici e delle prove standardizzate nazionali

TRAGUARDO

Coerenza con la media nazionale dei risultati ottenuti dagli studenti

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di microprogettazioni transdisciplinari e pluridisciplinari in relazione al curricolo verticale della scuola, da valutare periodicamente

- Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per gli alunni anche attraverso le TIC.

- Strutturazione di consigli di intersezione, di interclasse e di Dipartimenti orizzontali e verticali in maniera tale da agevolare la gestione delle attività di progettazione e verifica dell'attività didattica.

- Realizzazione di Unità di Apprendimento per competenze anche in riferimento al Curricolo verticale per competenze dell'Istituto.


PRIORITA'

Innalzare i livelli dell'inclusività

TRAGUARDO

Potenziare i livelli di inclusività sociale degli allievi e valorizzazione delle potenzialità individuali

Obiettivi di processo collegati

- Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per gli alunni anche attraverso le TIC.

- Orientamento strategico e organizzazione della scuola per la realizzazione di un progetto formativo aperto e flessibile ed adattabile a situazioni differenziate

- Ridurre e possibilmente estinguere i problemi relativi all'emarginazione/esclusione sociale, unitamente alla volontà di prevenirne l'insorgenza di nuovi.

- Recupero inclusivita' e potenziamento.

- Prevenzione del fenomeno del bullismo/cyberbullismo attraverso attività curriculari e progettuali.


PRIORITA'

Implementazione della didattica attraverso le TIC

TRAGUARDO

Utilizzo delle TIC nella didattica anche come strategia inclusiva

Obiettivi di processo collegati

- Provvedere ad una mappatura delle competenze dei docenti al fine di far emergere e valorizzare le potenzialità delle risorse umane con positiva ricaduta sul miglioramento dei risultati degli allievi e nella implementazione delle competenze scolastiche.

- Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per gli alunni anche attraverso le TIC.

- Realizzazione di Unità di Apprendimento per competenze anche in riferimento al Curricolo verticale per competenze dell'Istituto.

- Ridurre e possibilmente estinguere i problemi relativi all'emarginazione/esclusione sociale, unitamente alla volontà di prevenirne l'insorgenza di nuovi.

- Prevenzione del fenomeno del bullismo/cyberbullismo attraverso attività curriculari e progettuali.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le scelte sono state dettate dalla necessità di collegare, in maniera coerente, i Traguardi e gli Obiettivi di processo del presente a quanto già previsto dal PTOF triennio 2019/2020-2021/2022 già approvato lo scorso dicembre, nonchè alle Azioni di miglioramento individuato dal Piano che costituisce parte integrante dello stesso PTOF.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Costruzione di microprogettazioni transdisciplinari e pluridisciplinari in relazione al curricolo verticale della scuola, da valutare periodicamente

Avviare la pratica del CLIL sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria di primo grado, individuando con il Collegio dei docenti la disciplina non letterararia da privilegiare.

corsi di formazione per i docenti per una corretta e coerente costruzione dell'approccio con metodologia CLIL.

Ambiente di apprendimento

Predisporre ambienti di apprendimento stimolanti per gli alunni anche attraverso le TIC.

Inclusione e differenziazione

Orientamento strategico e organizzazione della scuola per la realizzazione di un progetto formativo aperto e flessibile ed adattabile a situazioni differenziate

Ridurre e possibilmente estinguere i problemi relativi all'emarginazione/esclusione sociale, unitamente alla volontà di prevenirne l'insorgenza di nuovi.

Recupero inclusivita' e potenziamento.

Prevenzione del fenomeno del bullismo/cyberbullismo attraverso attività curriculari e progettuali.

Continuita' e orientamento

Favorire la costruzione di reti con le scuole secondarie di primo grado per una scelta consapevole di indirizzi di studio coerenti con le vocazioni e i talenti personali di ciascun che ciascun alunno deve fare al termine del primo ciclo di istruzione

Consolidare il dialogo tra docenti delle sezioni e delle classi ponte della scuola.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Strutturazione di consigli di intersezione, di interclasse e di Dipartimenti orizzontali e verticali in maniera tale da agevolare la gestione delle attività di progettazione e verifica dell'attività didattica.

Realizzazione di Unità di Apprendimento per competenze anche in riferimento al Curricolo verticale per competenze dell'Istituto.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Provvedere ad una mappatura delle competenze dei docenti al fine di far emergere e valorizzare le potenzialità delle risorse umane con positiva ricaduta sul miglioramento dei risultati degli allievi e nella implementazione delle competenze scolastiche.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Consolidare le già ottime relazioni con l'utenza e promuovere ulteriori azioni di aperture ed interazioni con l'utenza.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità