Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Dal primo settembre 2020 il nostro Istituto, a seguito di dimensionamento scolastico, è diventato "Istituto Comprensivo di Fagnano Castello-Mongrassano". Il background socio-economico delle famiglie di provenienza degli studenti si assesta ad un livello medio. Tale background, inoltre, che non di rado si coniuga con contesti familiari ben strutturati, costituisce il contesto relazionale favorevole alla formazione degli alunni e dei ragazzi. La presenza di allievi provenienti da famiglie con origine straniera costituisce senz'altro un'opportunità di arricchimento e fornisce occasioni di confronto e di ampliamento degli orizzonti culturali. L'organizzazione della scuola è così sintetizzata: scuola primaria: - 40 ore settimanali classe I di Fagnano Castello .- 27 ore (con un rientro settimanale) per le restanti classi primarie dell'I.C.. Il monte ore, così strutturato, consente di curare, grazie all'organizzazione di attività laboratoriali, lo sviluppo di competenze sociali e civiche. Nella scuola secondaria di primo grado di Fagnano Castello e Santa Caterina (Joggi) sono attive due sezioni ad indirizzo musicale a 32 ore settimanali. Le sezioni che non usufruiscono dell'indirizzo musicale operano con 30 ore settimanali. La scuola secondaria di primo grado di Mongrassano è organizzata con 36 ore settimanali (con 2 rientri). L'Istituto partecipa ad iniziative e progetti a carattere locale, nazionale ed europeo condividendo le esperienze nelle attività curricolari.

Vincoli

Lo svantaggio socio-economico e culturale di alcune famiglie, incide negativamente sui processi di apprendimento, sulle dinamiche relazionali e sull'autostima del discente. La condizione di disagio familiare spesso interferisce con le opportunità di acquisire e fruire di esperienze, mezzi e strumenti utili a favorire l'apprendimento formale e informale. L'interazione con le famiglie di origine straniera non è sempre facile e necessiterebbe della presenza di mediatori culturali; la stessa legittima consuetudine di ritorno periodico nel paese di origine, che di fatto allontana l'allievo per periodi protratti (a volte anche qualche mese), ha una ricaduta negativa per l'apprendimento, difficile da colmare. Sono in aumento le separazioni tra i genitori. La mancanza di serenità familiare si ripercuote sugli apprendimenti e sulla relazionalità.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Le opportunità dei territori si basano su alcune significative differenze esistenti tra i contesti geografici in cui sono ubicati i vari plessi dell'Istituto. Fagnano Castello, il Comune che ospita il plesso sede di Direzione e degli Uffici di Segreteria, è sito in un centro montano in cui diventa indispensabile educare a comportamenti positivi e propositivi nei confronti dell'ambiente, promuovendone la conoscenza e il rispetto, per un corretto sviluppo sostenibile e la valorizzazione dell'incredibile patrimonio naturale dell'area. In questo si è favoriti dalla presenza di aree agricole in cui vive una buona percentuale della popolazione scolastica. Nei tre comuni. Fagnano Castello, Santa Caterina Albanese e Mongrassano, sono presenti poche associazioni culturali che diventano occasione di confronto e scambio tra scuola e territorio e potenziale elemento di arricchimento e di esperienze per gli allievi. Per quanto concerne i plessi ubicati nel comune di Santa Caterina Albanese e Mongrassano, il patrimonio da proteggere, oltre a quello naturale, è rappresentato dalla ricchezza delle tradizioni culturali e linguistiche. I Comuni rientrano tra le comunità di lingua Arbreshe che preservano e tramandano la loro cultura albanese. Molteplici sono le iniziative e le progettazioni finalizzate alla salvaguardia di questo patrimonio culturale.

Vincoli

Le caratteristiche naturali dei luoghi, pur costituendo una grande risorsa e opportunità di sviluppo, risentono della mancanza di spazi ricreativi; anche la distanza dai principali centri culturali, per tutti i territori sui quali gravitano i vari plessi, limita la possibilità, da parte dei giovani, di usufruire di stimoli utili per la crescita e l'apprendimento formale e informale. Tutto ciò si ripercuote anche sull'Offerta Formativa proposta dall'Istituto. Una significativa percentuale della popolazione scolastica, inoltre, vive in aree agricole isolate dal centro; questa condizione rappresenta una ulteriore limitazione alla partecipazione attiva da parte dei bambini e dei ragazzi alle offerte di socializzazione e di confronto che l'associazionismo nel territorio offre. La carenza di strutture ricreative e, soprattutto, la scarsa presenza di attività commerciali e di opportunità lavorative, hanno condotto al progressivo e costante depauperamento della popolazione.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le fonti di finanziamento sono rappresentate da erogazioni a carico dello Stato; a questi si aggiungono i fondi erogati dalla Comunità Europea. La contribuzione volontaria delle famiglie rende possibile la realizzazione di viaggi di istruzione e visite guidate. Le strutture scolastiche possono ritenersi adeguate, luminose, spaziose, facilmente raggiungibili. L'Istituto possiede le certificazioni edilizie necessarie, con strutture adeguate o in via di adeguamento per quanto riguarda le norme di sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche. Le aule sono quasi tutte dotate di LIM. Ogni plesso dell'Istituto è fornito di laboratori e attrezzature multimediali efficienti che rimangono a disposizione di docenti e allievi. L'Ente locale eroga i servizi di refezione scolastica per la scuola dell'infanzia e prima primaria di Fagnano Centro, per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Mongrassano e per la scuola dell'infanzia di Santa Caterina Albanese. Il servizio scuolabus è garantito per tutti i plessi. La dotazione di laboratori e di strumentazioni tecnologiche, garantisce l'attivazione di una progettazione didattica ricca e diversificata, rispondente ai bisogni formativi dell'utenza. Nell'Istituto è presente, inoltre, una buona dotazione di strumenti a supporto degli alunni con BES. La scuola, grazie alla partecipazione a bandi nazionali ed europei, ha ottenuto finanziamenti finalizzati all'ampliamento dell'offerta formativa.

Vincoli

L'esiguità dei fondi per la gestione ordinaria limita la possibilità di realizzare progetti di ampliamento dell'offerta formativa. La distanza fra i territori e l'ubicazione dei vari plessi che costituiscono l'istituto, rendono difficoltose le relazioni e gli scambi interpersonali tra i docenti e tra gli alunni.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Circa l’80% dei docenti sono titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e sono stabilmente in servizio presso l'Istituto. Questo fattore garantisce senza dubbio alla comunità scolastica la continuità didattica. Sempre attento ai bisogni formativi di tutto il personale in servizio, l'Istituto si caratterizza per un ricco Piano di Formazione che, nel corso degli anni ha fatto registrare la seguente situazione: - alcuni docenti sono in possesso di certificazioni linguistiche; - quasi tutti i docenti sono in possesso di certificazioni informatiche; - tutti i docenti hanno frequentato o stanno frequentando percorsi formativi sulla sicurezza; - un buon numero di docenti possiede titoli aggiuntivi rispetto a quelli di accesso al ruolo di appartenenza. Cinque docenti di sostegno sono stabilmente presenti nell'Istituto con contratto a tempo indeterminato, sono in possesso del diploma polivalente e hanno età compresa tra i 35 e i 65 anni.

Vincoli

Il numero di docenti in possesso di certificazioni linguistiche necessita di essere incrementato. L'organico, e quindi l'assetto definitivo delle risorse umane, vengono ultimati in ritardo rispetto all’avvio della programmazione dell’offerta formativa.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Una percentuale consistente di studenti, per quanto riguarda il rendimento scolastico, si colloca nella fascia intermedia (con una valutazione intorno al sette). Non emergono distribuzioni anomale nelle varie fasce e, dal confronto con i dati nazionali, si evince che il numero degli alunni collocati nella fascia che presenta una valutazione intorno al sei, risulta al di sotto della media nazionale, mentre il numero degli alunni collocati nella fascia del sette risulta superiore alla media nazionale. Nelle altre fasce di profitto, l'Istituto, si colloca, nella quantificazione del numero degli alunni, leggermente al di sotto della media nazionale. Non ci sono stati abbandoni nel corso dell'anno scolastico.

Punti di debolezza

Alla luce dei risultati registrati nell'Istituto, si evince la necessità di innalzare i risultati finali degli alunni che si posizionano attualmente per lo più nelle fasce intermedie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto garantisce il successo formativo di tutti gli alunni e monitora costantemente i processi di miglioramento degli esiti, progetta Unità di Apprendimento mirate a colmare le lacune riscontrate e potenziare le eccellenze. I risultati raggiunti dagli studenti agli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione, evidenziano un graduale innalzamento delle competenze maturate. Alla luce dei risultati registrati nell'Istituto, si evince, comunque, la necessità di innalzare i risultati finali degli alunni che si posizionano attualmente per lo più nelle fasce intermedie. Nel passaggio da un anno scolastico al successivo non si registrano, tranne che in casi eccezionali, casi di non ammissione. La percentuale di ammissioni alla classe successiva è in linea con il dato Provinciale, Regionale e Nazionale e, in qualche caso, presenta percentuali più alte, sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado. La distribuzione degli studenti per fasce valutative evidenzia un complessivo equilibrio.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

A garanzia del principio di eterogeneità all'interno delle classi e di omogeneità tra le classi, la formazione delle stesse è strutturata rispettando i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto su proposta del Collegio dei docenti. Gli esiti delle prove standardizzate mostrano risultati pari, e in alcuni casi, superiori alla media regionale. Gli studenti della scuola secondaria di primo grado registrano, inoltre, esiti uniformi tra le classi, coerenti con l'andamento abituale. L'effetto scuola della secondaria di primo grado è pari alla media regionale.

Punti di debolezza

Per la scuola primaria esistono disparità fra i risultati riportati dagli alunni collocati nella sede centrale di Fagnano Castello e quelli che frequentano il plesso di Santa Caterina Albanese. Questi alunni si collocano, infatti, in un livello più basso e risultano al di sotto della media di riferimento nazionale e regionale. I bambini del plesso di Santa Caterina Albanese sono inseriti in due pluriclassi e per lo più sono alunni stranieri per i quali è necessaria una particolare attenzione nei processi educativi e una puntuale personalizzazione degli apprendimenti; il contesto familiare nel quale sono inseriti rende più difficoltoso l'apprendimento e l'utilizzo della lingua italiana.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio dell'Istituto nelle prove standardizzate è in linea con quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile. Da rilevare il dato negativo di alcune classi collocate nel plesso di Santa Caterina Albanese. A seguito dei processi di miglioramento attivati, la varianza nella scuola risulta in diminuzione. In sintesi, si può affermare che l'effetto scuola, nonostante i vincoli legati alla complessità del contesto, risulta allineato con la media regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'Istituto elabora l'Offerta Formativa tenendo conto di quanto disciplinato nelle Raccomandazioni Europee per il raggiungimento delle competenze chiave europee. A questo proposito la scuola promuove molteplici iniziative legate ai temi della convivenza, della cittadinanza, della legalità, della partecipazione civile. L'Istituto promuove sistematicamente la didattica laboratoriale, in ambienti inclusivi, finalizzata al conseguimento delle competenze di cittadinanza digitale che coinvolgono alunni, docenti e genitori. Molto significativa risulta la promozione di percorsi formativi di didattica e valutazione per competenze, sostenuti dalla progettazione e realizzazione di Unità di Apprendimento, corredati dai compiti di realtà. La scuola, inoltre ha rivisto e ottimizzato i criteri comuni per la valutazione delle competenze; si somministrano questionari e si effettuano osservazioni sistematiche. Gli alunni dell'Istituto hanno acquisito ottime competenze digitali, adeguate strategie per imparare ad apprendere, buone capacità di schematizzazione, sintesi e di ricerca autonoma di informazioni. Attraverso la progettazione e la realizzazione di UDA, gli alunni hanno dimostrato di aver acquisito buone abilità nello sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità. Sempre puntuale e ricca risulta la formazione, proposta del Collegio, sulle tematiche sopra esposte.

Punti di debolezza

Mancano nella scuola griglie di valutazione comuni specifiche che tengano conto delle competenze quali imparare ad imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità, valutabili in modo trasversale. Su questo obiettivo stanno lavorando le Commissioni e i Dipartimenti

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L'acquisizione delle competenze europee è perseguita grazie alla programmazione e realizzazione di progetti di miglioramento e di ampliamento dell'Offerta Formativa e valutata attraverso questionari di percezione, somministrati a tutti gli attori della Scuola. La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge un buon livello di maturazione delle competenze chiave e di cittadinanza; il grado di sviluppo delle competenze sociali e civiche è adeguato e si evince, dall'agire consapevole, responsabile e collaborativo che gli allievi manifestano nelle diverse situazioni della vita scolastica in rapporto alla loro età. Gli obiettivi delineati in fase di progettazione e gli esiti finali suggeriscono che, attraverso l'azione della scuola, la maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni, delineati e approvati collegialmente, per la valutazione del comportamento. L’istituto ha ottimizzato alcuni strumenti per documentare le competenze chiave e di cittadinanza ed ha avviato un percorso di formazione/riflessione sulla didattica per competenze, sostenuto dalla progettazione e dalla realizzazione di compiti di realtà documentati da apposite rubriche di valutazione. L'azione educativa non sempre, però, trova continuità nella prassi familiare; la scuola, pertanto, si impegna ad ampliare la propria azione progettuale per conseguire risultati sempre migliori.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

L'Istituto lavora in continuità attraverso iniziative mirate al raccordo tra i diversi ordini di scuola. Grazie alla stesura di un documento sintesi sulla valutazione, con indicatori e descrittori comuni, le valutazioni non subiscono forti modificazioni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La totalità degli studenti della classe prima della scuola secondaria di primo grado è stata ammessa alla classe successiva e si può affermare che il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado non ha risentito di cali di rendimento tali da compromettere l'ammissione alla classe seconda e che le competenze maturate dagli allievi nella scuola primaria hanno consentito di affrontare adeguatamente l'ordine di scuola successivo. Gli alunni della scuola secondaria di primo grado che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati ammessi alla classe successiva senza alcun debito formativo. Dati positivi si registrano comunque anche per gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo. Ridotto risulta il numero di abbandoni.

Punti di debolezza

Per la stragrande maggioranza degli allievi della classe prima della scuola secondaria di primo grado, si registrano votazioni più o meno in linea con quelle espresse all'uscita della scuola primaria. La scuola continua, comunque, nel suo processo di riflessione e confronto docimologico sulla valutazione e sulla continuità dei criteri valutativi nei diversi ordini di scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Nel percorso di studio i risultati sono stati positivi, sia nella scuola primaria, che nella secondaria di secondo grado, in cui basso risulta il dato sui debiti formativi per gli allievi provenienti da questo istituto; solo un ridotto numero di studenti incontra difficoltà di apprendimento; il numero di abbandoni nel percorso di studi corrente è molto contenuto e ascrivibile a situazioni familiari di grande complessità. In relazione ai risultati a distanza, gli esiti degli studenti nei successivi ordini di scuola, risultano molto soddisfacenti. Inoltre, la percentuale di famiglie che seguono il consiglio orientativo suggerito dalla scuola è progressivamente in aumento, così come la percentuale di alunni promossi al primo anno del secondo ciclo. La scuola segue con particolare attenzione i percorsi di orientamento scolastico individuando una figura di docente con funzione strumentale che cura l’orientamento e la relazione con i successivi ordini di scuola.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola, a partire dai documenti ministeriali, ha elaborato il Curricolo verticale d'Istituto per rispondere ai bisogni degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, individuando i traguardi riferiti alle competenze chiave europee per ciascun anno scolastico. Sono stati definiti i traguardi di competenze per le varie discipline e i profili sono stati delineati in modo dettagliato per ogni classe. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli alunni e degli studenti e i dipartimenti disciplinari a cui partecipano tutti i docenti. La progettazione didattica è effettuata in forma condivisa su modelli comuni; la valutazione viene realizzata con strumenti diversificati e griglie comuni.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti rappresentando un contesto favorevole per le attività degli alunni e dei ragazzi sia nelle classi che negli spazi laboratoriali comuni, fruiti da tutte le classi secondo una turnazione sistematica ed organizzata. Nei laboratori e nelle classi viene privilegiato il lavoro di gruppo come spinta ed incentivo alla collaborazione tra pari anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie per la realizzazione di ricerche o progetti. Tali modalità risultano efficaci per promuovere le competenze trasversali a partire da quelle relazionali e sociali.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le strategie inclusive, adottate dall'Istituto e il rispetto delle diversità, evidenziano una specifica attenzione ad accogliere gli alunni con difficoltà e a creare per loro un ambiente migliore per intraprendere il percorso educativo e scolastico. La sensibilità nel valorizzare la diversità, la professionalità ed esperienza di insegnanti e figure strumentali, contribuiscono alla motivazione del giudizio assegnato. L 'organizzazione e la pianificazione delle attività e delle relazioni all'interno dell’Istituto e con enti e servizi che collaborano con la scuola, rendono più efficace la collaborazione attiva tra i docenti per la risoluzione delle problematiche relative agli aspetti educativi dei bambini con difficoltà. Altri punti di forza sono la sinergia e il rapporto positivo con l'unica figura dell'ASP con la quale si organizzano incontri periodici e collaborativi. La circolarità delle informazioni, promossa anche a livello delle attività didattiche e progettuali fra i tre ordini di scuola, il coinvolgimento di più plessi nei laboratori e nei progetti in rete, in un’ottica di orizzontalità e verticalità, consentono interventi validi ed efficaci ai fini dell'inclusione. La scuola si è dotata di un Protocollo di Accoglienza degli alunni con disabilità e degli alunni stranieri. Il Collegio docenti ha recepito ed approvato il Piano Inclusione di Istituto.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità svolte dalla scuola sono efficaci. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli alunni e gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Il progetto di continuità, dopo la fase della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, prosegue e si sviluppa nel percorso triennale nella secondaria di primo grado, accentuandosi maggiormente nell'ultimo anno. Le attività di orientamento sono strutturate ma necessiterebbero di ulteriore centralità e sistematicità. Alcuni spazi sono dedicati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la maggior parte di famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo elaborato dalla scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione della scuola sono definite chiaramente all’interno del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, con priorità condivise all’interno della comunità, attraverso strumenti digitali (sito web, Scuola in Chiaro, Albo on line, ...) e cartacei. La scuola è dotata di un Referente per il sistema di monitoraggio e controllo di gestione. Sono stati elaborati e somministrati alcuni strumenti di monitoraggio quali: - questionari docenti, genitori e alunni (classi quarte e quinte scuola primaria e prime seconde e terze scuola secondaria di I grado) per l’autovalutazione di istituto; - relazioni finali per tutte le figure di staff e gli incarichi in attività funzionali e in attività di docenza in progetti curricolari ed extracurriculari. Le funzioni strumentali individuate dal Collegio dei docenti, coprono le seguenti aree: - Area 1 - Gestione PTOF e progettazione di istituto; - Area 2- Inclusività; - Area 3 - Valutazione e formazione; – Area 4 -Innovazione tecnologica.; - Area 5 - Orientamento. Le suddette aree sono sostenute da commissioni che includono altri docenti della scuola. Il Fondo di istituto è diviso secondo le seguenti percentuali: 70% docenti, 30% personale ATA. Le responsabilità e i compiti dei docenti che ricoprono incarichi specifici sono definiti in modo chiaro, nell’organigramma e nel funzionigramma pubblicati sul sito web dell'Istituto, nella sezione dedicata. Le assenze del personale sono in media al di sotto dei benchmark regionali e nazionali e sono gestite in primis con utilizzo dei docenti in servizio nell'Istituto; per le assenze prolungate si ricorre al reclutamento di docenti assunti con Contratto a tempo determinato. La ripartizione delle risorse economiche nel Programma Annuale è sostanzialmente coerente con il PTOF e persegue i seguenti obiettivi di gestione: 1. innalzare il successo scolastico e i livelli di apprendimento nelle competenze chiave (potenziamento delle competenze linguistiche e matematiche); 2. sostenere la formazione del personale (corsi di formazione per i docenti). I progetti coinvolgono tutti gli ordini di scuola e si svolgono sia in orario curriculare che in orario extracurriculare.

Punti di Debolezza

Gli incontri, nel corso dell’anno scolastico, tra le varie figure di sistema dei diversi ordini di scuola non sono sempre sufficienti per il miglioramento dell’incisività delle azioni della comunità educativa. Non tutti i docenti sono sempre disponibili ad accogliere le occasioni di crescita professionale offerte dalla scuola e sono disponibili a ricoprire incarichi di responsabilità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione che sono condivise dalla quasi totalità della comunità scolastica; la stessa utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti sono definiti chiaramente. Le spese previste nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel PTOF; le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Durante l'anno scolastico sono previsti i percorsi di formazione, presso l'istituzione scolastica o altre scuole in rete, nei seguenti ambiti: - Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica; - Certificazione delle competenze; - Autovalutazione, Metodologia e Didattica generale, Inclusione studenti con disabilita'; - Didattica efficace e ambienti di apprendimento; - Sicurezza. La scuola potenzialmente intercetta la domanda di formazione che i docenti esplicitano, nel senso che c'è una richiesta di formazione su tematiche specifiche e che la stessa può essere una leva positiva sulla quale operare nella direzione di un miglioramento della professionalità. Più in generale esiste nel corpo docente una diffusa disponibilità ad una maggiore sistematicità di formazione. La scuola nel corso degli anni scolastici ha promosso una fitta rete con scuole, Università e altre Associazioni di formazione .

Punti di Debolezza

La richiesta di formazione, come evidenziato anche nel questionario di percezione somministrato ai docenti, è accolta dalla scuola che ha saputo incoraggiare la partecipazione ai corsi di formazione e si è dimostrata attenta ai bisogni formativi dei docenti. Un maggiore accesso a risorse finanziarie dedicate renderebbe, però, più incisiva la risposta formativa, estendendola a più ambiti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'Istituto valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, che producono materiali ed esiti di ottima qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e la condivisione di materiali didattici. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, realizza e aderisce ad iniziative formative per i docenti sulla base della rilevazione dei bisogni formativi. Le proposte formative sono di ottima qualità.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha aderito ad accordi di rete su tematiche specifiche con altre scuole, Università e altre Associazioni. Il Collegio dei docenti dimostra buona disponibilità ad accogliere le proposte che pervengono alla scuola. Il personale docente è disponibile al lavoro in rete su tematiche specifiche ed in particolar modo per ciò che concerne l'aggiornamento professionale su aspetti didattici e metodologici. Gli accordi di rete in atto e/o portati avanti negli anni passati (soprattutto con altre scuole), hanno sempre riguardato collaborazioni a progetti specifici e/o attività di formazione. Un accordo siglato negli anni precedenti garantisce la presenza quotidiana dei volontari della Protezione Civile che supportano la scuola e favoriscono la sicurezza degli allievi. I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa a livello di Consiglio d'Istituto. Lo stesso Consiglio coinvolge le famiglie anche nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto Educativo di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola realizza interventi e progetti rivolti ai genitori (corsi di informatica base e/o avanzato e percorsi sulla sicurezza del web). La scuola realizza la comunicazione con i genitori attraverso strumenti on-line (es. registro elettronico, sito web della scuola e e piattaforme on line, indispensabili anche per la fruizione della Didattica Digitale Integrata).

Punti di Debolezza

le collaborazioni più significative dell'istituto sono quelle sancite negli accordi di rete con altre scuole, Università e Associazioni; Al di là degli accordi di Rete, la scuola non si registrano, invece, collaborazioni significative con altri soggetti pubblici o privati. Il territorio non offre grandi disponibilità e opportunità e, proprio per l'assenza di soggetti esterni disponibili a formalizzare accordi di rete su tematiche specifiche, non ci sono apprezzabili ricadute sull'offerta formativa della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e/o a collaborazioni con altre scuole, Università e Associazioni con buone ricadute sul livello dell'offerta formativa. Le collaborazioni attivate hanno contribuito in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione alla vita scolastica in modo sistematico, organico ed integrato nel progetto educativo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Promuovere il successo formativo degli alunni

TRAGUARDO

Riduzione del numero degli alunni collocati nelle fasce di livello più basse (con una votazione tra il 5 e il 6)

Obiettivi di processo collegati

- Ampliare la formazione dei docenti sulla didattica e valutazione per competenze, sulle tecnologie e sulla didattica orientativa.

- Proseguire e potenziare il ruolo attivo dei Dipartimenti disciplinari proseguendo in una dimensione sempre più verticale.

- Strutturare percorsi formativi fnalizzati alla valorizzazione delle eccellenze e all'inclusione di alunni con BES e con difficoltà di apprendimento

- Monitorare i risultati degli studenti da un ordine di scuola all'altro

- Utilizzare strategie metodologiche connesse al PNSD in coerenza con i principali elementi di innovazione promossi dalla scuola

- Progettare di Unità di apprendimento, collegate ad obiettivi specifici delle discipline, finalizzate all'individuazione dei processi di apprendimento e di insegnamento.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Potenziare le competenze comunicative e sviluppare il pensiero logico-matematico.

TRAGUARDO

Migliorare le competenze degli allievi nella madrelingua, in lingua inglese e in matematica puntando a performance in linea con la media nazionale.

Obiettivi di processo collegati

- Realizzare percorsi di formazione e ricerca/azione per l’analisi sistematica e consapevole dei risultati e per l’attuazione di processi di valutazione secondo INVALSI.

- Aumentare il tempo scuola con l’attuazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa

- Utilizzare strategie metodologiche connesse al PNSD in coerenza con i principali elementi di innovazione promossi dalla scuola

- Implementare il confronto collegiale e dipartimentale sui risultati delle prove standardizzate

- Progettare di Unità di apprendimento, collegate ad obiettivi specifici delle discipline, finalizzate all'individuazione dei processi di apprendimento e di insegnamento.

- Implementare il curricolo verticale sia in termini di progettazione che di valutazione, allineando il metro di valutazione interna con le evidenze esterne desumibili dalle prove standardizzate.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Potenziare le competenze digitali attraverso l'utilizzo consapevole del web e dei social media e l'adozione dell'Agenda 2030.

TRAGUARDO

Utilizzare in modo consapevole e responsabile il web e i social media e accrescere le competenze di cittadinanza attiva.

Obiettivi di processo collegati

- Realizzare percorsi formativ,i rivolti ai genitori, sull'uso consapevole e controllato della rete

- Ampliare la formazione dei docenti sulla didattica e valutazione per competenze, sulle tecnologie e sulla didattica orientativa.

- Esplicitare nella progettazione gli interventi dei docenti volti a rendere l'ambiente di apprendimento sensibile alle caratteristiche degli alunni

- Accrescere negli alunni il senso di appartenenza alla comunità scolastica, concepita come unicum, nel senso di agire comune

- Utilizzare strategie metodologiche connesse al PNSD in coerenza con i principali elementi di innovazione promossi dalla scuola

- Progettare di Unità di apprendimento, collegate ad obiettivi specifici delle discipline, finalizzate all'individuazione dei processi di apprendimento e di insegnamento.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Consolidare/migliorare gli esiti scolastici nel tempo.

TRAGUARDO

Ridurre il divario tra gli esiti finali delle classi in uscita (V Primaria - I Secondaria).

Obiettivi di processo collegati

- Ampliare la formazione dei docenti sulla didattica e valutazione per competenze, sulle tecnologie e sulla didattica orientativa.

- Proseguire e potenziare il ruolo attivo dei Dipartimenti disciplinari proseguendo in una dimensione sempre più verticale.

- Monitorare i risultati degli studenti da un ordine di scuola all'altro

- Aumentare il tempo scuola con l’attuazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa

- Progettare di Unità di apprendimento, collegate ad obiettivi specifici delle discipline, finalizzate all'individuazione dei processi di apprendimento e di insegnamento.

- Implementare il curricolo verticale sia in termini di progettazione che di valutazione, allineando il metro di valutazione interna con le evidenze esterne desumibili dalle prove standardizzate.

- Sviluppare rubriche di valutazione flessibile, chiare e condivise per una valutazione complessiva dell'alunno finalizzata alla personalizzazione del percorso e alla valorizzazione delle competenze acquisite.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

I risultati dell'autovalutazione hanno messo in evidenza alcuni elementi di criticità in relazione agli esiti delle Prove Nazionali; sono emerse evidenti necessità di intervento a livello didattico-metodologico. Spesso gli esiti modesti delle prove nelle quali sono state testate le competenze chiave hanno evidenziato la necessità di potenziare gli apprendimenti in quella direzione. Tutto ciò ha determinato la necessità di interventi sulla formazione dei docenti e di attivazione di processi complessi con ricadute positive sugli apprendimenti. La comparazione dei risultati a distanza, inoltre, ha mostrato in molti casi uno scarto negativo tra le valutazioni espresse nella scuola primaria e quelle espresse nella scuola secondaria di primo grado ingenerando una riflessione sulle modalità di valutazione anche al fine di definire e realizzare obiettivi di pari opportunità che una istituzione scolastica deve garantire per tutte le classi e tutti gli alunni.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare di Unità di apprendimento, collegate ad obiettivi specifici delle discipline, finalizzate all'individuazione dei processi di apprendimento e di insegnamento.

Implementare il curricolo verticale sia in termini di progettazione che di valutazione, allineando il metro di valutazione interna con le evidenze esterne desumibili dalle prove standardizzate.

Sviluppare rubriche di valutazione flessibile, chiare e condivise per una valutazione complessiva dell'alunno finalizzata alla personalizzazione del percorso e alla valorizzazione delle competenze acquisite.

Ambiente di apprendimento

Esplicitare nella progettazione gli interventi dei docenti volti a rendere l'ambiente di apprendimento sensibile alle caratteristiche degli alunni

Accrescere negli alunni il senso di appartenenza alla comunità scolastica, concepita come unicum, nel senso di agire comune

Aumentare il tempo scuola con l’attuazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa

Utilizzare strategie metodologiche connesse al PNSD in coerenza con i principali elementi di innovazione promossi dalla scuola

Inclusione e differenziazione

Strutturare percorsi formativi fnalizzati alla valorizzazione delle eccellenze e all'inclusione di alunni con BES e con difficoltà di apprendimento

Migliorare le modalità di esercizio della convivenza civile all’interno della comunità scolastica attraverso la progettazione di specifici compiti di realtà basati sulla collaborazione tra i gruppi e il rispetto delle differenze

Continuita' e orientamento

Proseguire e potenziare il ruolo attivo dei Dipartimenti disciplinari proseguendo in una dimensione sempre più verticale.

Monitorare i risultati degli studenti da un ordine di scuola all'altro

Attivare percorsi di orientamento in particolare per il passaggio dalla scuola secondaria di I grado alla scuola secondaria di II grado

Implementare il confronto collegiale e dipartimentale sui risultati delle prove standardizzate

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Ampliare la formazione dei docenti sulla didattica e valutazione per competenze, sulle tecnologie e sulla didattica orientativa.

Realizzare percorsi di formazione e ricerca/azione per l’analisi sistematica e consapevole dei risultati e per l’attuazione di processi di valutazione secondo INVALSI.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Realizzare percorsi formativ,i rivolti ai genitori, sull'uso consapevole e controllato della rete

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità