Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il Liceo offre il suo servizio a studenti e famiglie di un ampio territorio della provincia di Cosenza. La riuscita degli allievi, provenienti da un contesto socio-economico e culturale medio/alto, nel corso degli studi è molto elevata. Questi risultati sono da attribuire anche all’attenzione delle famiglie in ordine alla crescita culturale, all’orientamento professionale dei propri figli, nonché all’interesse partecipe dimostrato verso il miglioramento degli esiti scolastici. I pochi alunni con cittadinanza non italiana presenti (ai quali si aggiungono gli studenti partecipanti alla mobilità annuale o semestrale di Intercultura) sono ben inseriti nel contesto socio-culturale, tanto da ottenere, nella maggior parte dei casi, risultati adeguati ed in alcuni casi anche ottimi. Il rapporto studenti - insegnante è adeguato per supportare la popolazione studentesca frequentante la scuola.

Vincoli

Il contesto nel quale opera il nostro Liceo, ad indirizzo ordinamentale ed internazionale, è tuttavia caratterizzato dalla presenza di studenti eterogenei per estrazione culturale ed in piccola misura per nazionalità. Ciò determina il concretizzarsi di un capitale umano variegato e in continuo sviluppo, con alcune sacche di “povertà” di stimoli adeguati e positivi, che si contrappongono o a situazioni di cura e sostegno da parte delle famiglie a volte tanto esagerate da creare squilibri nell'alleanza educativa scuola/famiglia o alla presenza di famiglie che, pur benestanti, non riescono ad assolvere in maniera efficace al proprio ruolo educativo, delegando tale funzione alla scuola. Per gli studenti con cittadinanza non italiana oltre che il background socioeconomico inferiore, conta ovviamente come problema fondamentale il possesso della lingua in cui studiare, perciò bisogna implementare, come chiave per il miglioramento, una efficace educazione linguistica compensativa. Pochi sono gli alunni con disabilità, mentre è in continua crescita il numero degli studenti con DSA o con BES, per i quali viene predisposto un piano didattico personalizzato. In merito ai bisogni educativi speciali non certificati si registra la presenza, sempre più frequente, di alunni sofferenti per un disagio emotivo, socialmente isolati e/o fragili da un punto di vista psichico.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il Liceo sorge nel cuore di Cosenza, parte dell'area PIT n.8 (Serre cosentine), all'interno della quale l'area urbana di Cosenza, insieme a Rende e Castrolibero, è il motore dell'innovazione sociale e produttiva, oltre che fonte di domanda di mercato apprezzabile per le attività economiche del contesto territoriale di riferimento. Sono infatti i comuni citati che costituiscono il cuore dell'area urbana cosentina in quanto in essi si evidenzia un processo di sviluppo economico e sociale sostenuto. La densità imprenditoriale è discreta e comunque maggiore rispetto agli indici provinciali e regionali confermando il buon livello di intraprendenza della popolazione. Anche la qualità del capitale umano è buona, comparativamente più diffusa è, infatti, la presenza di forza lavoro locale laureata e diplomata. Positivo il dato sulle società di capitale, molto più numerose rispetto alle altre aree PIT della regione, ciò lascia intravedere una maggiore solidità del tessuto produttivo. Il più alto reddito prodotto in loco rappresenta un'ulteriore riprova della migliore perfomance economica dell'area PIT 8. Tutto ciò si traduce in opportunità per la scuola, infatti, se le grandi agglomerazioni hanno il problema dell'eterogeneità sociale degli allievi, hanno però il vantaggio di un contesto culturale più ricco, di un luogo di lavoro più attraente per i docenti, di una scelta più ampia fra le scuole e di migliori prospettive di lavoro, che influenzano la motivazione degli allievi.

Vincoli

Il Liceo sorge nel cuore di Cosenza, che fa parte dell'area PIT n.8 (Serre cosentine). In particolare il comune di Cosenza mostra i segni tangibili di un declino demografico a favore degli altri comuni della stessa area. L'insediamento dell'Università a Rende ha impresso un'accelerazione alla modernizzazione economica e sociale dell'area. Il tessuto economico locale, sia rispetto alla provincia di Cosenza che alla Calabria, appare più robusto. Tuttavia, complessivamente, l'area soffre dell'esigua dimensione media delle aziende, che negli anni si sta riducendo sempre di più, ostacolando il processo di consolidamento della struttura produttiva locale. Infine, particolarmente preoccupante è il tasso di disoccupazione giovanile che raggiunge picchi elevatissimi in tutti i 16 comuni delle Serre cosentine, superando i valori medi provinciali e regionali. L'amministrazione provinciale non supporta la scuola con contributi economici salvo quanto necessario per la manutenzione ordinaria degli edifici.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Il Liceo non usufruisce della sede principale di via Isnardi per effetto dell'inibizione dell'edificio per motivi di sicurezza, gli utenti sono stati dislocati presso altri edifici scolastici con ovvie difficoltà. La scuola usufruisce delle sedi di via Molinella e di via Morrone. Le classi sono dotate di Lim con collegamento internet. Il complesso scolastico è completamente cablato; sono presenti 1 laboratorio linguistico multimediale che funge anche da laboratorio di informatica con LIM, 1 laboratorio informatico,1 laboratorio di fisica e uno di chimica, 2 aule docenti dotate di postazioni multimediali; c’è una palestra ed 1 Aula Magna attrezzata con Lim, video proiettore a soffitto, microfoni con mixer e telecamere per sistema di videoconferenza. Di prossima realizzazione sono un ambiente per produzione di contenuti digitali ed un laboratorio territoriale con stampante 3 D. La scuola riceve finanziamenti dallo stato e dai contributi volontari delle famiglie per l'ampliamento dell'O. F.. Si registra un aumento del contributo volontario delle famiglie grazie anche ad una maggiore trasparenza nello specificare l'uso di dette somme. Un sostanziale contributo economico proviene dall'UE sotto forma di PON e POR.

Vincoli

I principali elementi di debolezza sono: la presenza di barriere architettoniche nella sede di Via Molinella, la continua manutenzione dell'impianto di riscaldamento, la presenza dell'impianto di aria condizionata solo in pochi locali. Il plesso di via Isnardi, sottoposto a controlli statici da parte dell'Ente proprietario per rispondere ad un bando POR sugli adeguamenti sismici, è stato chiuso. Anche per il plesso di via Molinella, che è stato oggetto di finanziamenti CIPE per miglioramenti non strutturali, è stata disposta un'indagine statica, secondo la quale sono necessari interventi di adeguamento sismico. Notevoli sono le difficoltà di coordinare le due sedi assegnateci dopo l'inibizione del plesso di via Isnardi. Uno dei plessi è sede anche di un'altra scuola e la condivisione delle risorse in alcuni casi è difficile. Per la sede di via Molinella non si è in possesso di tutte o di aggiornate certificazioni relative alla sicurezza.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Sono 81 i docenti a tempo indeterminato che prestano la loro opera in questo istituto. Il 76,2% ha più di 55 anni. Un po' meno dell'85% possiede una stabilità di insegnamento nell'istituto che supera i 5 anni. Molti docenti possiedono certificazioni informatiche (ECDL e IC3) e la quasi totalità è capace di lavorare su un terminale e di utilizzare il registro elettronico.

Vincoli

Pochi sono i docenti in possesso di certificazioni linguistiche. Pochissimi quelli capaci di comunicare o di veicolare le lezioni della propria disciplina in lingua straniera. Le competenze informatiche di molti docenti non sono tali da supportare un processo quanto indicato nel PNSD. Il numero medio di giorni di assenza per malattia per i docenti e il personale ATA è lievemente superiore alla media regionale e nazionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale degli ammessi alla classe successiva per i diversi anni di corso è in linea con i dati comunali e regionali, è lievemente superiore a quelli nazionali, per esempio nell'a.s. 2016/17 la percentuale degli ammessi alla seconda classe supera di oltre 5 punti percentuali il dato nazionale. La percentuale di studenti sospesi a giugno è decisamente più bassa rispetto ai valori nazionali, soprattutto per le terze classi. Negli ultimi tre anni si registrano percentuali stabili per gli alunni non ammessi alla classe successiva o non scrutinati (intorno a 1%), mentre aumenta lievemente la percentuale di studenti con debito formativo a giugno (rispettivamente 4%, 5%, 6%). Riguardo agli studenti diplomati, le votazioni dal 90 in su rappresentano una percentuale doppia di quella italiana e comunque superiore rispetto ai valori comunali e regionali.

Punti di debolezza

Per quanto riguarda i trasferimenti degli studenti, nonostante non si registrino casi di abbandono degli studi, ci sono pochi trasferimenti in entrata e molti in uscita. I valori percentuali in alcuni casi sono circa il triplo dei valori nazionali (classi prime Liceo 8% - Italia 4,1% ; classi seconde Liceo 9,6% - Italia 3%; classi terze Liceo 9,5% - Italia 2,6%; classi quarte Liceo 2,5% - Italia 1,3%). Si ritiene che i trasferimenti siano dovuti alla chiusura del plesso principale di via Isnardi ed ai continui cambi di sede che hanno dato all'utenza una immagine di poca stabilità. Le discipline con il maggior numero di debiti (dati riferiti a giugno 2019) sono quelle caratterizzanti il corso di studi (Matematica e Fisica).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola mantiene un trend positivo in riferimento agli ammessi alle classi successive, i valori percentuali di sospensione di giudizio sono inferiori a quelli della media regionale/nazionale, le votazioni degli studenti agli esami di stato sono lusinghiere. Questi risultati sono strettamente collegati ai due obiettivi strategici del PTOF: migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione e della formazione, promuovere equità e coesione sociale. La scuola si avvale di figure a latere (pedagogista e sacerdote) e, continuo è il richiamo alla collaborazione e ricerca di alleanze educative con le famiglie per garantire un sostegno affettivo rispetto ad episodi di insuccesso o inadeguatezza formativa. L’impegno della scuola rende la comunità accogliente, cooperativa e stimolante per far sì che la valorizzazione di ciascuno sia il punto di partenza per ottimizzare i risultati di tutti, diffondendo valori inclusivi e condivisi con la comunità. Le scelte operate per sostenere le competenze di base (Pon e recuperi disciplinari, corsi di consolidamento nelle discipline di indirizzo) sono orientate a valorizzare le abilità e supportare le competenze degli studenti anche attraverso esperienze formative dentro e fuori la scuola. Continuo è il lavoro nei dipartimenti per definire competenze indispensabili per il successo formativo, efficace è la valorizzazione delle eccellenze che si realizza in vari modi: attraverso la partecipazione ad un’ampia gamma di gare e competizioni disciplinari (che orientano e accrescono le competenze e gli interessi degli studenti) e attraverso la progettazione di iniziative, anche di PCTO (ex alternanza scuola lavoro), che contribuiscono a realizzazione il percorso di studio tipico di un liceo scientifico. I trasferimenti in uscita hanno altre motivazioni e sono legati alla particolare situazione logistica che la scuola sta vivendo.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nel corrente a.s. le prove Invalsi sono state sostenute dalla quasi totalità degli studenti delle classi seconde e quinte. Per quanto riguarda i risultati delle prove dell'a.s. 2017/18 per le classi seconde si registra che la variabilità TRA le classi e DENTRO le classi è in linea con i valori nazionali per Italiano, mentre per Matematica la variabilità TRA le classi è inferiore ai valori nazionali. I risultati dell'indirizzo internazionale, seppur confrontati con altri licei, sono superiori alla media regionale e nazionale. Ad oggi sono stati restituiti i livelli raggiunti da ciascun studente delle classi quinte nelle discipline Italiano, Matematica, Inglese (Reading e Listening), i dati in forma aggregata evidenziano una bassa percentuale di studenti nei livelli insufficienti.

Punti di debolezza

I risultati delle prove standardizzate per le classi seconde dell'a.s. 2017/18 in Italiano e Matematica non sono soddisfacenti. I dati complessivi sono inferiori a quelli regionali, del Sud e dell'Italia. Solo in qualche classe gli esiti sono in linea con i valori regionali delle scuole con indice ESCS simile. Per Matematica la variabilità DENTRO le classi è superiore ai valori nazionali. L'effetto scuola per le classi di ordinamento in entrambe le prove è negativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Sicuramente è stato superato il problema dell'assenteismo, molto alto nel 2017, infatti già dallo scorso anno la percentuale degli studenti che hanno sostenuto le prove è elevatissima. Tuttavia l'analisi dei risultati delle prove standardizzate non è incoraggiante. Nel corrente a.s. i docenti di Italiano e Matematica delle classi terze hanno esaminato i risultati insieme ai colleghi dei rispettivi Dipartimenti disciplinari, proponendo una lettura critica dei dati e formulando strategie di intervento per migliorare le prestazioni degli studenti. I risultati delle prove di quest'anno per le classi seconde non sono ancora noti, per le classi quinte sono stati pubblicati i livelli per ciascuno studente nelle discipline coinvolte. Si registrano delle differenze tra le classi , ma la percentuale degli alunni nei livelli insufficienti non è elevata, anche se ancora manca il confronto con le altre realtà scolastiche del territorio.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola lavora in maniera sistematica sulle competenze per una cittadinanza piena e consapevole.Maggiormente ci si è concentrati sulla costruzione del senso di legalità, sullo sviluppo dell’etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali e, sul rispetto delle regole (anche interne alla scuola – Regolamento di istituto).A studenti e genitori è stato somministrato un questionario, che ha fatto registrare risposte positive in merito alle competenze chiave europee. La scuola ha attivato percorsi curriculari ed extracurriculari di educazione alla cittadinanza anche in chiave europea (liceo internazionale, Intercultura, attività di volontariato, TWletteratura, progetto ASOC,PON cittadinanza europea, Erasmus+ KA1).Inoltre, è stata data importanza all’insegnamento delle lingue, per promuovere la comprensione interculturale e la cooperazione sempre più importanti nelle società moderne ed all’innalzamento dei livelli di padronanza delle competenze di base(alfabetiche, matematiche) quale presupposto per un apprendimento permanente. Infine, la scuola ha anche promosso un percorso, riservato specificatamente agli studenti delle classi terminali, per sviluppare buone strategie per imparare ad apprendere, che ha avuto un buon tasso di partecipazione ed è stata perfezionata la griglia per l'attribuzione del voto di comportamento e i risultati ottenuti evidenziano un miglioramento del rispetto di sé e degli altri e del rispetto di regole condivise.

Punti di debolezza

Scarsa consapevolezza tra i discenti ed il personale didattico circa l’importanza di acquisire le competenze chiave e la loro stretta relazione con la società. Scarsa attenzione alla necessità di garantire che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze in materia di cittadinanza necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione volta a promuovere uno stile di vita sostenibili, i diritti umani, la parità di genere, una cultura pacifica e non violenta, la cittadinanza globale e la valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile. Scarsa attenzione allo sviluppo del quadro di riferimento delle competenze digitali anche rispetto ai “profili di identità” (identità reale, identità virtuale e identità digitale) e protezione della propria privacy online. Necessità di dare ancora più importanza e pertinenza all’apprendimento non formale e informale da rendere evidenti attraverso le esperienze acquisite mediante la cultura, l’animazione socio educativa, il volontariato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola lavora per incidere in maniera significativa su competenze chiave e di cittadinanza. Gli studenti partecipano ad attività interne/esterne alla scuola mostrando interesse, consapevolezza e responsabilità, diventando promotori di modelli per i coetanei. Spesso tali attività prevedono il lavoro in team, favorendo le capacità relazionali. Il Liceo si impegna a creare un clima scolastico incentrato su rispetto, partecipazione e consapevolezza per valorizzare le competenze sociali e civiche attraverso azioni centrate sulle relazioni interpersonali aperte ai valori dell'inclusione, della solidarietà, ai rapporti multiculturali, al senso del dovere, al rispetto delle regole per promuovere una formazione critica e propositiva. In quest’ottica la scuola da anni è promotrice di scambi culturali e mobilità individuali (Intercultura, Erasmus), c'è nell’istituto un’ampia apertura verso tutte le attività di volontariato (Banco alimentare, Ricerca contro il cancro, ecc.). In un questionario è stato richiesto il livello di appartenenza e coinvolgimento alla scuola e le risposte sono state positive. In merito al comportamento, il CdD ha migliorato la griglia esistente per l’attribuzione del voto di condotta, con l’obiettivo di contenere ingressi/uscite fuori orario e di limitare le assenze “strategiche” (durante le verifiche in classe). I risultati ottenuti sono incoraggianti, in linea con una rimodulazione delle abitudini di studenti e famiglie verso il rispetto delle regole previste. Tuttavia si rende necessario ampliare la progettazione dei percorsi connessi con lo sviluppo delle competenze di cittadinanza soprattutto rispetto alla promozione dello sviluppo sostenibile e, l'acquisizione di competenze digitali (identità reale, virtuale e digitale - protezione della propria privacy online). Inoltre è necessario definire strumenti di rilevazione delle competenze chiave da utilizzare in modo sistematico.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La percentuale dei diplomati che prosegue in ambito universitario è molto alta, più del doppio della media nazionale. Le aree disciplinari per le immatricolazioni sono coerenti con la specificità della scuola. La percentuale di studenti che alla fine del primo anno ha più della metà dei CFU totali è superiore ai valori comunali e regionali. Gli studenti, che dopo il diploma hanno intrapreso un percorso lavorativo, si sono interessati nella stragrande maggioranza dei casi di servizi, con una qualifica professionale migliore rispetto ai valori di riferimento.

Punti di debolezza

I dati di riferimento non sono aggiornati, infatti si riferiscono agli studenti che si sono immatricolati nel 2015/16. I risultati a distanza peggiorano nel secondo anno dell'università. La quota dei diplomati che si inseriscono nel mondo del lavoro è molto bassa, anche le tipologie di contratto non sono molto diversificate.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola si impegna per consolidare le competenze trasversali e disciplinari e investe nell’arco dell’intero percorso scolastico per promuovere scelte consapevoli. Il Liceo ha due sezioni di Scientifico Internazionale (con certificazioni in inglese per matematica, scienze, geografia, fisica), realizza il Liceo biomedico (con curvatura nell’ambito della ricerca e delle professioni sanitarie), attua insieme all’Unical un corso di preparazione al TOLC-I , (test di accesso per ingegneria), con esiti lusinghieri. I “Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento” (ex A.S.L.) offrono agli studenti una proposta sempre più ricca e articolata allo scopo di arricchire le esperienze legate al mondo del lavoro e sostenere le motivazioni alle scelte future (soprattutto in campo scientifico) nei diversi ambiti lavorativi. I dati relativi alle scelte universitarie mostrano che la motivazione degli studenti verso lo studio delle discipline di indirizzo è decisa e sostenuta da una buona formazione e un chiaro orientamento alle professioni. I dati sui CFU maturati, seppur non molto aggiornati, sono molto incoraggianti e rendono evidenti il percorso e le aree formative di eccellenza portate avanti dalla scuola. E’ necessario guardare ai dati nell’ottica del miglioramento e sostenere i livelli di formazione e le competenze degli studenti negli anni post scolastici.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Sulla base della sua specificità e della sua vision (internazionalizzazione, approfondimenti del curricolo nelle materie scientifiche) ed aspirazione (percorso con curvatura biomedica), la politica della scuola è tesa a promuovere l’apprendimento degli oggetti culturali in modo critico, significativo, autonomo. Questo aspetto trova sintesi nel curricolo e nella didattica per competenze. Entrambe le dimensioni hanno ora un’importanza strategica nella progettazione, tanto che nel curricolo elaborato dalla scuola, oltre che tenere conto di contesto ed alunni, sono state declinate sia le competenze disciplinari da raggiungere che le competenze chiave e trasversali. Tutto ciò ha consentito: 1) di definire come obiettivo fondamentale dell’istruzione non più soltanto quello di acquisire conoscenze, ma anche quello di promuovere abilità di problem solving e modalità di intervento in contesti reali, mediante compiti autentici; 2) di definire un approccio più strategico nel sostegno del metodo basato sulle competenze chiave a scuola e sul loro accertamento; 3) di migliorare lo status delle competenze trasversali. I criteri per valutare le competenze, le cui evidenze attraverso i compiti autentici sono state adottate solo dall'a. s. 2017/18, necessitano di affinamento e miglioramento soprattutto in una chiave di utilizzo di strumenti di valutazione edumetrica (portfolio, assessment fra pari). Il CdD opera nella sua articolazione funzionale in dipartimenti, all'interno dei quali sono previsti tre livelli di coordinamento e quindi una tripartizione delle responsabilità nella gestione dei processi, per favorire la realizzazione degli obiettivi di miglioramento.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La situazione della scuola, a partire da settembre 2017, non garantisce, per ragioni strutturali gli ambienti più adatti all'apprendimento e al normale funzionamento. Ne consegue che l'organizzazione di spazi e tempi non risponde come dovrebbe alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono in parte inadeguate, ma si cerca in tutti i modi di proporre i servizi necessari con le modalità possibili. L'organizzazione degli spazi a disposizione e dei tempi è stata attuata al meglio delle risorse di cui oggi la scuola dispone e per tutti gli studenti (biblioteca:incontri autori, letture, ricerche, libri digitali). Sono ampiamente favorite e sollecitate le diversificate metodologie didattiche (scambio e confronto docenti) innovative per gli studenti. Gli alunni spesso lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti e sono incentivati a lavorare con un'ampia gamma di strumenti per la realizzazione dei compiti di realtà. La scuola ha definito le regole di comportamento condivise che sono state rispettate dagli studenti tranne sporadici casi isolati. La scuola ha accolto la richiesta degli studenti di avere un loro spazio di lavoro autonomo.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di inclusione realizzate a scuola per studenti con difficoltà di apprendimento sono adeguate alle reali esigenze definite dal GLI. Nel PAI le scelte adottate per incrementare il grado di inclusività della scuola si sono concentrate sull’adozione di pratiche condivise per l’inclusione, che porta ad abbandonare il riferimento ai BES come problema del singolo individuo ed a sostituirlo con quello di ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione. Questo allargamento di orizzonte, che ha favorito la possibilità di prevenire bisogni educativi speciali che originano o si aggravano per l’influenza sfavorevole di barriere relazionali e/o didattiche, ha fatto sì che l’inclusione riguardasse non più solo gli alunni disabili, ma ogni forma di esclusione (culturale, etnica, socioeconomica, disagio psicologico/emotivo). Il DS ha promosso azioni di formazione sulle esigenze formative e in coerenza con il PTOF; ha aderito alla “rete per l’inclusività” (CTS - CS) per condividere con altre scuole: formazione, sperimentazione, supporto. Esistono margini di miglioramento nell'uso di documenti, monitoraggio, relazione con le famiglie, così come bisogna migliorare le conoscenze in campo di BES tra alcuni docenti; ciò al fine di definire con precisione gli obiettivi educativi e, soprattutto, condividerli all'interno dei CdC. La scuola ha stipulato un accordo con l'ASP di CS per un servizio di supporto specialistico. Dall'a.s. 2016-2017 sono stati organizzati percorsi per l'integrazione corsi di Italiano L2 per alunni stranieri. La scuola, attenta ai BES, intende raccordare di più l’inclusione scolastica e sociale con attività realizzate dalla scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate: la scuola presenta il proprio piano dell'O. F., propone qualche attività di raccordo ed effettua un monitoraggio tra i livelli di uscita dalle scuole medie e quelli di ingresso al primo anno (test d'ingresso). Tuttavia il livello di strutturazione delle attività di continuità potrebbe essere migliorato al fine di non essere solo prevalentemente orientato alla formazione delle classi. Ciò in considerazione soprattutto dell’attuale situazione logistica che continua a determinare una ridotta efficacia delle azioni di continuità. Le attività di orientamento in uscita risultano bene organizzate, sono rivolte prevalentemente agli studenti del triennio e si sviluppano lungo due direttrici: l’orientamento formativo e l’attività di consulenza orientativa. La scuola ha stipulato numerose convenzioni con diverse imprese ed associazioni e i PTCO sono ben integrati nel PTOF, anche se va migliorata la definizione dei criteri di valutazione delle competenze acquisite in relazione alle ricadute sugli apprendimenti disciplinari e sul voto di condotta. Esistono inoltre forme di collaborazione consolidate tra la scuola e l’UNICAL, che mette in atto una serie di iniziative specifiche di orientamento, quali i progetti di potenziamento (Liceo Matematico e Fisico), i corsi di preparazione al TOLC-I, aperti al territorio. Inoltre il Liceo risponde a specifiche sperimentazioni del MIUR (Liceo con curvatura biomedica e Internazionale), finalizzate anche a far emergere da subito le inclinazioni individuali e attua moduli PON di orientamento e riorientamento. Manca un'analisi dei bisogni formativi del territorio e non è del tutto evidente il coinvolgimento delle famiglie nelle attività di orientamento, così come possono essere migliorati i percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

1) Il modello di relazione e di lavoro promuove il senso di appartenenza. La mission istituzionale è realizzata attraverso la focalizzazione sugli esiti e sul successo formativo degli studenti. L'organizzazione della scuola stimola le azioni migliorative dei processi attraverso un riesame collettivo dei risultati in vari ambiti. Mission, vision e obiettivi prioritari sono definiti chiaramente e condivisi, improntati a criteri di qualità e individuati sulla base di analisi e monitoraggi realizzati nei momenti significativi. Le strategie operative e le azioni sono indicate chiaramente e sono funzionali alle attività promosse e alle priorità individuate. 2)La DS ha definito priorità, strategie e azioni per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, anche in base all’analisi di contesto e alla rilevazione delle esigenze della scuola, pianifica collegialmente le relative azioni attraverso i seguenti strumenti: PTOF e allegati; il Piano Annuale delle Attività; il PA. Il Monitoraggio, effettuato con appositi strumenti, avviene attraverso incontri promossi dal DS e riunioni degli OOCC. Il DS attua un monitoraggio sistematico del PdM. Pianificazione e implementazione delle azioni di controllo seguono un'ottica reticolare e sono volte all’innovazione, all'auto-valutazione e al miglioramento. 3) Il modello organizzativo, proposto dal DS e condiviso in CdD, favorisce una chiara individuazione delle aree di azione e lascia al CdD il compito di scegliere i docenti cui affidare compiti di responsabilità (7 FSPTOF), utilizzando il criterio del più ampio coinvolgimento. Il DS ha realizzato forme sistematiche di coordinamento delle attività degli OOCC e dei soggetti destinati ad incarichi e compiti specifici. Il DS gestisce le assenze docenti con sostituzioni fino a 10 gg con personale dell'organico dell'autonomia con qualche eccezione (uscita anticipata/entrata posticipata). Il modello organizzativo, proposto dal DSGA, in base all'atto di indirizzo del DS e condiviso dal personale ATA, favorisce una individuazione delle aree di azione e lascia all'assemblea il compito di scegliere unità di personale cui affidare responsabilità, con il criterio di ampio coinvolgimento. La divisione di compiti tra ATA è ben definita nel PA dal DSGA e approvata dal DS. 4) Il PA, ispirato ai principi di efficienza, efficacia ed economicità, e l'allocazione delle risorse sono elaborati cercando di garantire la stabilità del sistema e il soddisfacimento dell'utenza. L'interfaccia tra il PA ed il PTOF è costituita dai progetti da cui si evincono le logiche programmatorie di scelte e di valori selezionati dalla scuola, con un alto coinvolgimento di qualificati esperti esterni. I suddetti progetti, di durata media di 1 anno, (IGSE, certificazioni linguistiche) ed il potenziamento nell'area scientifica concretizzano gli obiettivi della scuola. Infine l’analisi della spesa media per progetto indica che non vi è dispersione di risorse finanziarie.

Punti di Debolezza

Missione e visione della scuola: Mission e vision, chiaramente definite, sono condivise dalla maggior parte della comunità scolastica, anche se alcuni membri della stessa non condividono vision e mission e, pertanto, non sempre sposano gli obiettivi prioritari definiti nel PTOF o contribuiscono alla loro diffusione all'interno ed all'esterno della scuola. Nonostante non siano mancate occasioni di coinvolgimento delle scuole secondarie di I grado, è necessario svolgere attività più massiccia, ampia, diffusa e reiterata per comunicare e diffondere la mission dell'Istituto sul territorio nell’arco dell’anno scolastico e per delineare, tra le famiglie, una rappresentazione più ampia e precisa delle prospettive e dell'identità del Fermi. Monitoraggio delle attività: Pur predisponendo strumenti per la rilevazione del livello di gradimento e soddisfazione, manca una partecipazione piena da parte di tutte le componenti della comunità scolastica (genitori, studenti, alunni) alle iniziative di pianificazione e controllo. Le parti interessate non hanno colto l'importanza della partecipazione e la valenza migliorativa di tali strumenti. Permane parte del personale che mostra resistenza ai processi di cambiamento e alle iniziative di coinvolgimento di ambito collegiale. Organizzazione delle risorse umane: Le FFSS non collaborano ancora abbastanza tra di loro, la retribuzione del personale per progetti è piuttosto limitata, la percentuale delle ore di supplenza è sostenuta rispetto ai riferimenti. Sebbene la divisione dei compiti e delle aree di attività del personale ATA sia definita nel piano elaborato dal DSGA ed approvata dal DS ad esso non sono seguiti specifici incarichi individuali. La DS in base alle risultanze dell’attivita? istruttoria condotta dal Nucleo di valutazione dovrà: 1) promuovere l’assunzione corresponsabile di scelte condivise, incoraggiare la partecipazione alle decisioni, valorizzare idee e proposte; 2) Attribuire responsabilita? sul lavoro, incoraggiare le persone a risolvere problemi e a decidere autonomamente Gestione delle risorse economiche: Mancanza di fondi per allocare risorse anche in altri ambiti di intervento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Vi è consapevolezza tra la DS e tutte le figure che, a vario titolo, contribuiscono alla realizzazione della politica scolastica, che la missione, intesa come la declinazione del mandato istituzionale nel nostro contesto di appartenenza, interpretato alla luce dell'autonomia scolastica, ruota intorno ad una sua chiara definizione e condivisione. Ciò porta a dedicare molte energie alla trasmissione della missione, dei valori e della visione di sviluppo dell'istituto ed all'impegno ad indirizzare le risorse, umane, finanziarie e strumentali disponibili verso il perseguimento delle finalità dell’istituto. In tal senso l'impegno profuso è rivolto verso quattro aree: -Missione e visione della scuola – con ben chiara identità e prospettive; -Monitoraggio delle attività –uso di forme di controllo e monitoraggio delle azioni intraprese dalla scuola (es. griglie, raccolta dati, questionari, etc.); -Organizzazione delle risorse umane - individuazione di ruoli di responsabilità e definizione dei compiti per il personale; -Gestione delle risorse economiche - assegnazione delle risorse per la realizzazione delle priorità. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e rivedere le azioni. Responsabilità e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

1)La scuola ha individuato una FSPTOF dedicata alla promozione e gestione della formazione che, in coerenza con PNF e PTOF, individuati i bisogni formativi dei docenti e del personale , ne ha promosso la partecipazione a progetti di formazione ed aggiornamento per valorizzare le competenze della comunità scolastica a vantaggio della collettività. In CdD queste esigenze si sono trasformate nel PTOF nell'attuazione di iniziative d’informazione e formazione ma orientate alle competenze. Nell’a.s. 17-18 la scuola aveva coinvolto 22 docenti nella formazione su inclusione e disabilità, nell’a.s. 18-19 , vista l’età media dei docenti, sono stati attivati percorsi su: competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento (scuola-fondi PNSD), metodologie didattiche innovative e sw didattici (scuola- POR),confronto con innovazioni metodologiche europee (Erasmus), autonomia didattica, integrazione, accoglienza e valutazione degli alunni stranieri (Rete di scopo), Nuovi esami di stato (USR, rete di scopo), sicurezza nei laboratori, primo soccorso e l’uso del DAE, gli ultimi 3 per tutto il personale (scuola-fondi propri). 5 sono stati i progetti di formazione docente e 4 i corsi destinati a tutto il personale compreso ATA e di segreteria. Il numero dei corsi e dei docenti partecipanti è sensibilmente aumentato rispetto allo scorso a.s. 2) Per rispondere alle esigenze organizzative e didattiche della scuola,in seno al CdD, la DS si è impegnata a coinvolgere i docenti in varie azioni di supporto e in attività più strettamente didattiche con la costituzione di gruppi di studio e di lavoro ed assegnando specifiche funzioni grazie anche alle risorse dell'organico funzionale.Inoltre,la DS ha cercato di promuovere nei singoli la percezione di essere parte attiva dell'Istituto con diverse aree di coinvolgimento: assistere la DS in lavori ampi o complessi, condurre indagini e ricerche preparatorie alla presa di decisioni,occuparsi dei dettagli organizzativi in relazione a particolari progetti, garantire l'omogeneità ed il coordinamento nell'applicazione delle direttive in diversi settori organizzativi, partecipare alla ricerca e alla documentazione di buone pratiche.La scuola verifica le ricadute nella didattica delle competenze professionali maturate dal personale e promuove processi di ricognizione dei bisogni. Sulla scorta delle competenze presenti, il personale viene valorizzato con progetti coerenti con il PTOF.La DS ha attuato la procedura di valorizzazione del merito promuovendo il coinvolgimento della comunità scolastica e criteri di premialità coerenti con la professione docente. 3)La scuola favorisce la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro, sia specifici sia dipartimentali. I dipartimenti disciplinari nella scuola rappresentano luoghi in cui si assumono decisioni importanti relative alla valutazione, all'orientamento, all'organizzazione didattica ordinaria ed all'organizzazione di momenti di approfondimento su contenuti trasversali.

Punti di Debolezza

Formazione Alcuni docenti, circa 30, non hanno effettuato alcuna formazione perché poco motivati e vicini all’età pensionabile, in alcuni permane la convinzione che la formazione non sia obbligatoria. Purtroppo gli enti formatori esterni non sono obbligati a informare l’amministrazione dell’avvenuta formazione dei docenti e quindi la rendicontazione, se esterna, avviene sulle autodichiarazioni dei docenti, non sempre tempestive e puntuali. Ciò aumenta le difficoltà di verificare quanto le formazioni abbiano inciso sulla didattica e sull’organizzazione. Bisognerà organizzare sistemi di valutazione relativi alle ricadute che le iniziative di formazione hanno avuto nell'attività didattica e nell'organizzazione. Valorizzazione delle competenze Anche se nella valorizzazione del personale, l'azione della DS è vincolata da una serie di norme che in gran parte predefiniscono l'assetto organizzativo, esistono margini per utilizzare la valorizzazione delle professionalità verso ciò che serve alla scuola: curare la dinamicità dell'ambiente, riconoscere e valorizzare la professionalità, sviluppare lo spirito di appartenenza all'istituto. In tal senso bisogna migliorarsi nella ricerca di azioni concrete tali da incidere sulle strategie di regolazione dei singoli nei confronti della scuola e nel promuovere comportamenti coerenti con gli obiettivi che ci si è dati. Riguardo al peso attribuito ai diversi criteri dal Comitato per la valutazione dei docenti permangono, da parte di alcuni docenti, delle resistenze di fondo e degli atteggiamenti critici rispetto al bonus premiale. Esiste una limitata quantità di personale che non gradisce essere coinvolto nelle iniziative organizzate dalla scuola. Collaborazione degli insegnanti Bisogna lavorare oltre che sulla valorizzare delle risorse interne, soprattutto sulla loro piena legittimazione all’interno della scuola e sullo spirito di collaborazione, che è molto basso. Esiste un piccolo gruppo di unità di personale non disponibile a lasciarsi coinvolgere. Sarebbe auspicabile un ulteriore sforzo da parte dei docenti per un cambiamento più radicale in direzione dell'innovazione tecnologica e didattico-metodologica da condividere con i colleghi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La DS ha attivato tutte le strategie per coinvolgere e valorizzare il numero più ampio possibile di docenti, con l'obiettivo di stimolare il personale nell'ottica di un più motivato empowerment, con una piena fiducia nelle potenzialità del personale e investendo in formazione. La scuola ha realizzato attività di formazione sia attraverso scuole polo, reti di scuole che iniziative e progetti di carattere locale e nazionale, ha valorizzato le competenze professionali dei docenti affidando loro incarichi coerenti. Ha realizzato un monitoraggio iniziale delle competenze professionali per promuovere un'autovalutazione delle competenze e dei bisogni di formazione, per valorizzare in maniera più efficace le risorse e riconoscere i bisogni di formazione. Il numero dei corsi e dei docenti partecipanti è sensibilmente aumentato rispetto allo scorso a.s. e non è stato possibile effettuare tutte le registrazioni per le limitazioni imposte dalla piattaforma (15). E' necessario realizzare un sistema più efficace ed attendibile di monitoraggio dei corsi dichiarati. La scuola, in funzione dei processi formativi, utilizza le riunioni dipartimentali per condividere strumenti e materiali didattici, per promuovere la motivazione dei docenti e per utilizzare al meglio le competenze possedute da questi possedute. Il personale viene valorizzato e si promuove e si sollecita il confronto e lo scambio reciproco.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Collaborazione con il territorio La scuola risponde ai bisogni formativi del territorio interagendo con le istituzioni pubbliche e private (Unical, Scuola-ospedale, Comune, Provincia, Regione, enti e istituzioni e altre scuole) per promuovere accordi e collaborazioni con il mondo del lavoro e per ampliare l’azione formativa in sinergia con altre istituzioni.La scuola partecipa a reti con altre scuole per orientare l’offerta formativa in maniera più ampia e diversificata; gestisce e coordina, in qualità di scuola polo regionale, il piano formativo sulla valutazione per il II° ciclo di istruzione. Da anni si rinnovano accordi con il dipartimento di Matematica e Informatica e con quello di Fisica dell'Unical attraverso i quali sono stati costituiti il percorso matematico ed il percorso di fisica e di scienza dei materiali (sperimentazione Unical con accordi in rete di scuole del territorio nazionale).Dall’anno scorso, attraverso una collaborazione con l’Unical, è stata attivata una proposta formativa specifica per l’accesso alla facoltà universitaria di ingegneria ed è stato attivato il Liceo con curvatura Biomedica che ha determinato specifici accordi con il mondo delle professioni sanitarie. Sono stati stipulati vari accordi relativi ai progetti legati al territorio. Coinvolgimento delle famiglie La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione alle sue iniziative attraverso molteplici modalità di informazione comunicazione che sono apprezzate dall'utenza per come si evince dall'ultimo questionario realizzato per il monitoraggio del miglioramento. Le comunicazioni con i genitori sono prevalentemente gestite tramite la bacheca del registro elettronico attraverso la quale i genitori possono monitorare le assenze e le valutazioni dei propri figli, ma anche, in minor misura, attraverso il sito web e l'invio di e-mail. Tutte le scelte rilevanti per la vita scolastica sono condivise con i genitori negli OO.CC per mezzo dei loro rappresentanti .

Punti di Debolezza

Collaborazione con il territorio La partecipazione della scuola alle reti con altre scuole non risulta elevata. Coinvolgimento delle famiglie Il livello di partecipazione delle famiglie agli incontri e alle attività organizzate dalla scuola risulta basso, non sono state previste specifiche attività in quanto manca una collaborazione diffusa in relazione ad azioni formative da attuare con la scuola. Tali momenti di confronto andrebbero implementati. Inoltre andrebbero poste in essere modalità di coinvolgimento dei genitori più mirate (per esempio, iniziative sulla genitorialità) per una migliore sinergia tra famiglie e scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La DS ha promosso la partecipazione della scuola ad alcune reti territoriali e di scopo con proposte di progetti con enti e istituzioni ritenendo tali reti una priorità per la scuola e convogliando su queste professionalità e soggetti destinatari di incarichi specifici per garantire una più efficace riuscita delle azioni di coordinamento ed esecuzione dei progetti in atto. L’interazione con il territorio e le istituzioni è una priorità per la scuola poiché consente di ampliare l’offerta formativa e orientare gli studenti verso ambiti di interesse scientifico, di ricerca e innovazione. A tal fine sono state avviate dalla DS produttive e positive relazioni con il contesto sociale di riferimento concordando azioni con finalità e obiettivi comuni di lungo periodo con l’intento di integrare il PTOF con l’offerta formativa del territorio e per promuovere politiche formative coerenti con esso. In futuro si cercherà di favorire ulteriormente azioni e iniziative che possono determinare un più ampio e significativo coinvolgimento dei genitori alla vita e alle attività della comunità scolastica per una migliore sinergia tra famiglie e scuola.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Promuovere l'immagine della scuola, soprattutto dal punto di vista logistico per contenere i trasferimenti in uscita

TRAGUARDO

Incrementare il numero delle iscrizioni alla prima classe, nelle altre classi favorire i trasferimenti in entrata e limitare quelli in uscita.

Obiettivi di processo collegati

- Aumentare il livello di collaborazione tra docenti.

- Incentivare l'uso di forme strutturate di monitoraggio delle azioni, al fine di orientare strategie e rivedere azioni.

- Promuovere attività di PTCO integrate con la didattica quotidiana e volte all'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.

- Attuare modalità di coinvolgimento dei genitori più mirate per una migliore sinergia tra famiglie e scuola.

- Incentivare all'interno dei gruppi di lavoro la raccolta di materiali prodotti o esiti di buona qualità.

- Diffondere sul territorio e condividere con le famiglie mission e vision della scuola.

- Potenziare le attività di recupero degli studenti in italiano e nelle materie di indirizzo, soprattutto nel primo biennio.

- Promuovere rapporti con le scuole secondarie di primo grado del territorio attraverso attività e progetti comuni.

- Definire meglio gli obiettivi educativi e programmare forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento.

- Migliorare le modalità di adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo, soprattutto nelle materie di indirizzo.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati delle classi e della scuola rispetto agli esiti complessivi delle prove standardizzate.

TRAGUARDO

I risultati delle classi e della scuola nelle prove standardizzate devono risultare in linea con quelli delle altre scuole con ESCS simile.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare alcune competenze chiave nelle aree fondamentali e in quelli relative alla costruzione di un percorso di vita in maniera autonoma.

- Aumentare il livello di collaborazione tra docenti.

- Incentivare l'uso di forme strutturate di monitoraggio delle azioni, al fine di orientare strategie e rivedere azioni.

- Promuovere attività di PTCO integrate con la didattica quotidiana e volte all'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.

- Attuare modalità di coinvolgimento dei genitori più mirate per una migliore sinergia tra famiglie e scuola.

- Potenziare le competenze disciplinari, soprattutto quelle di indirizzo, ripristinando e migliorando i relativi spazi di apprendimento.

- Incentivare all'interno dei gruppi di lavoro la raccolta di materiali prodotti o esiti di buona qualità.

- Potenziare le competenze scientifiche, aderendo a progetti promossi dal MIUR.

- Diffondere sul territorio e condividere con le famiglie mission e vision della scuola.

- Potenziare le attività di recupero degli studenti in italiano e nelle materie di indirizzo, soprattutto nel primo biennio.

- Promuovere rapporti con le scuole secondarie di primo grado del territorio attraverso attività e progetti comuni.

- Definire meglio gli obiettivi educativi e programmare forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento.

- Promuovere percorsi formativi di aggiornamento per migliorare l'innovazione e la qualità della didattica.

- Migliorare le modalità di adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo, soprattutto nelle materie di indirizzo.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Ampliare la progettazione dei percorsi connessi con: 1) lo sviluppo delle competenze di cittadinanza soprattutto rispetto alla promozione dello sviluppo sostenibile : 2) l'acquisizione di competenze digitali (identità reale, virtuale e digitale - protezione della propria privacy online).

TRAGUARDO

Garantire che tutti i discenti acquisiscano competenze in materia di cittadinanza intesa come impegno efficace con gli altri per conseguire un interesse comune o pubblico, come lo sviluppo sostenibile della società.Sviluppare nei discenti le competenze digitali anche rispetto ai profili di identità ed alla protezione della propria privacy on line

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare alcune competenze chiave nelle aree fondamentali e in quelli relative alla costruzione di un percorso di vita in maniera autonoma.

- Promuovere l'importanza e la pertinenza dell’apprendimento non formale e informale quale metodologia formativa in situazioni concrete, realizzata in luoghi diversi dai normali contesti formativi frontali, dove vivere, sperimentare, attuare, condividere i contenuti formativi prescelti e rendere operative le conoscenze, le abilità e le competenze.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Sviluppare alcune competenze chiave nelle aree fondamentali e in quelli relative alla costruzione di un percorso di vita in maniera autonoma.

Potenziare le competenze scientifiche, aderendo a progetti promossi dal MIUR.

Promuovere l'importanza e la pertinenza dell’apprendimento non formale e informale quale metodologia formativa in situazioni concrete, realizzata in luoghi diversi dai normali contesti formativi frontali, dove vivere, sperimentare, attuare, condividere i contenuti formativi prescelti e rendere operative le conoscenze, le abilità e le competenze.

Ambiente di apprendimento

Potenziare le competenze disciplinari, soprattutto quelle di indirizzo, ripristinando e migliorando i relativi spazi di apprendimento.

Inclusione e differenziazione

Potenziare le attività di recupero degli studenti in italiano e nelle materie di indirizzo, soprattutto nel primo biennio.

Definire meglio gli obiettivi educativi e programmare forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento.

Migliorare le modalità di adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo, soprattutto nelle materie di indirizzo.

Continuita' e orientamento

Promuovere attività di PTCO integrate con la didattica quotidiana e volte all'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.

Promuovere rapporti con le scuole secondarie di primo grado del territorio attraverso attività e progetti comuni.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Incentivare l'uso di forme strutturate di monitoraggio delle azioni, al fine di orientare strategie e rivedere azioni.

Diffondere sul territorio e condividere con le famiglie mission e vision della scuola.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aumentare il livello di collaborazione tra docenti.

Incentivare all'interno dei gruppi di lavoro la raccolta di materiali prodotti o esiti di buona qualità.

Promuovere percorsi formativi di aggiornamento per migliorare l'innovazione e la qualità della didattica.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Attuare modalità di coinvolgimento dei genitori più mirate per una migliore sinergia tra famiglie e scuola.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità