Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

-Il nostro Istituto fa parte di una rete di scuole del territorio che costituisce un "Osservatorio d'area" per le aree "a rischio"; ci si pone come finalità la prevenzione e il contenimento della dispersione scolastica in tutti i suoi aspetti. Sono stati attivati interventi di recupero per le classi seconde e quinte della scuola primaria (PROGETTO DI R/A USR SICILIA) e azioni di supporto afferenti all'utilizzo di Fondi Strutturali (PON "PIU' COMPETENZA PIU' CRESCITA") per migliorare i livelli delle competenze di base (Italiano e Matematica) nelle classi di scuola Secondaria, Primaria e Infanzia. Collaborazione attiva con i Servizi Sociali del territorio. I limiti e carenze dell'aspetto motivazionale sono stati arginati tramite l'integrazione nel PTOF di attività e progetti realizzati in collaborazione con stakeholders di valido supporto (MIUR, CONI, ASSOCIAZIONI SPORTIVE, VILLA FAZIO, ENTI LOCALI (DIREZIONE PUBBLICA ISTRUZIONE), A.S.P. TERRITORIALE, FONDAZIONE CIRINO LA ROSA, ASSOCIAZIONE MESTIERI E ARTI "LE MANI SAPIENTI" ). Collaborazione con l'Oratorio G. Paolo II.

Vincoli

-Gli studenti iscritti presso il nostro Istituto provengono da un ambiente socio-economico di livello medio-basso, in un'area definita "a rischio". -L'incidenza degli studenti di cittadinanza non italiana è minima (circa 0,48%). -La precarietà della situazione economica, in cui versa la maggior parte delle famiglie, non sempre garantisce prospettive di miglioramento e di condizioni stabili a livello socioeconomico, incidendo sull'assetto scolastico in riferimento al possesso di corredo scolastico non sempre idoneo (libri di testo, materiale didattico, dispositivi informatici e connettività ) . -Si registra un tasso di dispersione pari a circa il 2,39% della popolazione scolastica, con un caso di abbandono e casi di studenti sotto la tutela del Tribunale dei Minori. -Si evidenzia, in generale, incremento nella partecipazione delle famiglie alla vita scolastica, pur permanendo in auge uno stile inappropriato in ordine alle richieste di ingressi posticipati e uscite anticipate. -Il contesto in cui si opera, pertanto, determina, in alcuni casi, una motivazione allo studio e al successo formativo, non sempre adeguati per lo scarto che si viene a determinare tra quanto proposto dalla Scuola e il mancato riscontro delle famiglie. - Permanenza di regole disattese da famiglie ed alunni (Tasso d'assenze, di ingressi posticipati ed uscite anticipate e mancate giustificazioni).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

-Nell'area sono presenti strutture di accoglienza a supporto delle famiglie indigenti e strutture ricreative gestite da Enti religiosi e laici. -E' attivo il servizio poli-ambulatoriale e il consultorio dell'A.S.P. -Presenza di istituti omnic. e del C.P.I.A. -Il nostro Istituto ha coinvolto utenza esterna ed interna in attività informative/formative, laboratoriali (PON, Erasmus + KA2/KA1,A.S.P., Comune di Catania, Associazioni Sportive, Fondazioni/Associazioni Onlus, Forze dell'Ordine). Collaborazione con il Comitato Genitori per contributo da fornire alla scuola nella pianificazione condivisa dell'Offerta Formativa. - La scuola ha dato seguito agli avvisi pubblici emanati dal MIUR, nell'ambito della programmazione FSE 2014/20 e dei Fondi ex Legge 440, attivando concrete opportunità per l'ampliamento dell'Offerta Formativa ed il sostegno, recupero e potenziamento degli alunni, nonchè per il coinvolgimento nell'iter educativo delle Famiglie.

Vincoli

-La scuola è collocata in un'area definita "a rischio", in cui si registra presenza di famiglie che non hanno un reddito fisso e si affidano a lavori precari, saltuari, mal retribuiti. Alcune famiglie, in assenza totale di reddito, si affidano al supporto di strutture di volontariato e accedono, in qualche caso, al sussidio pubblico e ai servizi sociali. -Si auspica l'incremento, nel territorio, di servizi per l'utenza e di centri ricreativi e di aggregazione pubblici. -Mancato contributo economico, da parte del Comune e degli Enti preposti, nella realizzazione di proposte ed iniziative progettuali, per l' acquisto di materiale di facile consumo nonchè per l'adeguamento di strutture, telefonia, connessione INTERNET e aspetti relativi al miglioramento degli ambienti di apprendimento (edificazione incompiuta di un plesso scolastico,struttura parzialmente adeguata della Palestra, di Auditorium in entrambi i plessi, arredi numericamente insufficienti), per una offerta formativa mirata all'aggregazione, socializzazione nonchè all'apertura della Scuola anche in orario extracurriculare. Iter burocratici e mancnza di fondi da parte dell'Ente locale che rallentano/bloccano la gestione manutentiva della scuola.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto si articola in due plessi, G. Falcone e P. Borsellino, con ambienti di apprendimento in fase di adeguamento. Il Plesso P. Borsellino si presenta con ampi spazi esterni ed interni, luminosi, dotati di climatizzatori e laboratori attrezzati ( musicale, linguistico, scientifico e informatico). Dotazioni tecnologiche aggiunte a corredo di : aule della scuola dell'Infanzia nei due Plessi, per un totale di n° 3 LIM, aule della scuola secondaria di I grado (n° 10 schermi touch), e aule della scuola Primaria del plesso "P. Borsellino" (n° 4 LIM), aule del della Primaria del Plesso G. Falcone (n° 7 LIM). Allestimento di eventi, con la collaborazione delle famiglie, raccolta fondi finalizzata ad incrementare l'acquisto di materiale di facile consumo. Ampliamento rete wi-fi in entrambi i PLessi con conseguente facilitazione nell'avvio dell'utilizzo del registro elettronico alla Scuola Primaria. Incremento delle dotazioni tecnologiche e fornitura connettività destinata all'utenza, a seguito eventi riconducibili alla situazione emergenziale Covid19-Sars2 (v. DPCM e Fondi stanziati dal Governo- Decreto Cura Italia e Fondi Strutturali dedicati con candidature approvate all'Istituto: Progetto PON Smart-class

Vincoli

La sede centrale, dove hanno sede gli uffici di segreteria, la presidenza, nonché classi di Scuola dell'Infanzia, della Primaria e la Palestra, è una costruzione risalente agli anni '70 e necessita di ristrutturazioni ed adeguamenti continui, secondo la normativa vigente, pur se disattesi,come confermato dalle reiterate richieste di interventi, mirati allo scopo, agli EE.LL. preposti. Accesso alla struttura (Stradale San Giorgio, 29) tramite due ingressi. Complesso il transito di pedoni e autoveicoli, questi ultimi autorizzati solo per il personale in servizio, aspetto del Regolamento non sempre osservato dai genitori, con conseguente disagio all'ingresso e all'uscita delle classi. Mancanza di adeguata illuminazione all'interno ed esterno dell'edificio scolastico, mancata recinzione del tratto di strada che conduce all'ingresso, con serio rischio e pericolo per il transito di mezzi. Mancata visibile segnaletica per il raggiungimento dell'edificio scolastico e obsoleta toponomastica non coincidente con la reale ubicazione della sede centrale La struttura del Plesso Borsellino è incompleta e mancante di auditorium, palestra, di un'adeguata illuminazione stradale, interna ed esterna nonché di un semaforo pedonale e relativa segnaletica stradale. Permane disattesa l'attivazione dell'ascensore per riscontro negativo del Collaudo. Mancate azioni ordinarie di scerbamento nei due plessi nonchè di collaudo dispositivi antincendio a cura del Comune .

1.4 Risorse professionali

Opportunità

- Gli insegnanti in servizio appartengono a fasce di età relativamente giovani e la nostra scuola diventa fucina di idee innovative in campo metodologico-didattico e luogo di sperimentazione attiva. -Il turn over delle docenze porta informazioni ed innovazioni relative al vissuto professionale precedente, ciò rappresenta innovazione e arricchisce la qualità dell'offerta formativa. - Le professionalità docenti si caratterizzano per il possesso, della formazione e della specializzazione in settori specifici ( linguistico, informatico, sportivo, didattico...). La svolta epocale nel mondo della Scuola, pur lasciando inalterate vision e mission, finalizzate alla crescita dell' Istituzione, determina l'operato del Dirigente in costante confronto autovalutativo e valutativo con il Personale tutto e con le realtà scolastiche e non, quale dinamica propulsiva per un aggiornamento e formazione professionalizzanti in continua crescita. La scuola ha attivato protocolli di rete (v. progetti in rete, partenariati internazionali), in osservanza alle nuove indicazioni ministeriali, per opportunità formative che pongano la scuola in continua fase di sperimentazione e crescita (v. Rete dell'Ambito 9 USR Sicilia, Rete F.A.R.O., Rete Sicurezza, Rete SOFIA).

Vincoli

-Circa il 30% delle risorse professionali permane solo un anno scolastico nel nostro Istituto. - La trasmissione del Know-how esperienziale, che filtra dalle risorse stabili nella scuola ai "nuovi" docenti in transito, non sempre garantisce continuità nel tempo. Altro aspetto che determina complessità e non soltanto nel nostro Istituto è l'alternarsi di Docenti che, per istituto contrattuale, fruiscono dell'Assegnazione Provvisoria senza dar seguito alla continuità didattica, con seri disagi sul piano conoscitivo, comportamentale, metodologico e, non ultimo, relazionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Rispetto al range degli anni precedenti, le percentuali delle votazioni conseguite all'Esame di Stato mostrano un trend in crescita con l'aumento della dimensione nelle votazioni superiori alla sufficienza e un incremento esponenziale nella votazione con lode. La dispersione si manifesta con la frequenza saltuaria. Si tende ad arginare il tasso di dispersione grazie ai continui interventi messi in atto da figure preposte. La quasi totalità degli utenti completa il percorso di studi rispetto al range degli anni precedenti. I criteri di valutazione, condivisi e votati in sede collegiale, risultano adeguati e garantiscono la misurazione oggettiva dell'iter formativo. Inoltre la scuola , per l'accertamento delle competenze acquisite, ha adottato le rubriche di valutazione. 18-19: Insuccesso 1,8% (in diminuzione rispetto al precedente a.s dello 0,5%)

Punti di debolezza

Gli alunni di scuola secondaria di primo grado non ammessi alla classe successiva, non hanno raggiunto i traguardi minimi di competenza a causa dell'evidente deprivazione culturale associata, in alcuni casi, alla frequenza non assidua, alle risposte non sempre concrete delle famiglie e alla difficoltà di adattamento al nuovo ordine di scuola. Nel corso del corrente anno scolastico, 18 - 19, alcune famiglie si sono avvalse dell'educazione parentale per consentire ai figli di completare il corso di studi obbligatorio con Esame di Stato di 1° ciclo in qualità di candidati esterni. Nel corrente anno scolastico si è registrata una percentuale di abbandono sul totale degli alunni dello 0,3% (n. 2 abbandoni nella scuola secondaria di I grado). La frequenza saltuaria è nel c.a.s. del 5,94% con una differenza rispetto al precedente a.s. maggiore del 2,95%.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La nostra scuola promuove tutte le azioni possibili per contenere l'abbandono e garantire il successo formativo a tutti gli alunni; difatti un'ampia fascia dell'utenza raggiunge livelli di competenza sufficienti, atti ad innescare un feedback positivo, quindi un processo autoregolativo che è stimolo di motivazione e successo. In ragione di ciò, la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. L'evidenza dei fatti ci pone nella condizione di effettuare una ragionata e analitica riflessione sulle motivazioni di persistenti criticità, soprattutto inerenti la disciplina, per una più attenta ed equilibrata disamina di tutti i dati utili per la formazione delle classi. La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato è pari a ___ unità con conseguimento della votazione del 10 e lode.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I punteggi ottenuti nelle prove di Italiano per le classi seconde della scuola Primaria risultano superiori rispetto alla media Regionale del Sud e delle Isole e rispetto alla media Nazionale. -I punteggi ottenuti nelle prove di Italiano per le classi quinte della scuola Primaria e per le classi Terze della scuola Sec. di I Grado risultano inferiori rispetto alla media Regionale del Sud e delle Isole e media Nazionale -I punteggi ottenuti nelle prove di Matematica per le classi seconde e quinte della scuola Primaria risultano superiori rispetto alla media Regionale del Sud e delle Isole e rispetto alla media Nazionale. Per le classi Terze della scuola Sec. di I Grado risultano inferiori rispetto alla media Regionale del Sud e delle Isole e rispetto alla media Nazionale. La nostra scuola si adopera affinchè la disparità a livello di risultati tra alunni meno dotati e quelli più dotati regredisca, mettendo in atto metodologie diversificate, innovative e fattive, valorizzando gli stili di apprendimento individuali e individuando le strategie più efficaci. In ordine a ciò si promuove la realizzazione di progetti d'inclusione e l'utilizzo diffuso di didattiche innovative.

Punti di debolezza

Valore di Cheating Elevato in alcune classi - Incidenza della Variabilità elevata rispetto alla Media Nazionale ( V. Tab. 4-5 pag. 33 del P.D.M.) -Nelle classi seconde, la varianza tra i punteggi della media nazionale e regionale, tra le classi e dentro le classi, risulta negativa sia in italiano che in matematica. Nelle classi quinte, la varianza tra i punteggi della media nazionale e regionale, tra le classi e dentro le classi, risulta negativa sia in italiano che in matematica. Dal confronto tra i dati all'interno delle classi risulta un lieve miglioramento, pur rimanendo indispensabile la necessità di ridurre lo scarto in percentuale che si determina tra una classe e l'altra dei due ordini di scuola. Incide sugli esiti la specificità del contesto di appartenenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La variabilita' tra classi in italiano e matematica e' pari a quella media di poco inferiore, oppure alcune classi si discostano in positivo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' pari all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali, oppure l'effetto scuola e' superiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono pari a quelli medi regionali (quanto espresso, sia in merito ai punti di forza e debolezza che in merito al giudizio assegnato, si riferisce all' a.s. 2018 - 2019, tenuto conto della mancata somministrazione delle Prove Invalsi nello scorso anno scolastico 2019 - 2020, causa situazione emergenziale Covid Sars19.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

-La scuola, nel corso del corrente anno scolastico 19-20, ha programmato secondo adozione del Curricolo Verticale in riferimento ad abilità e contenuti, con la stesura della pianificazione didattica trasversale, divisa in 4 fasi per i tre ordini di scuola. In riferimento alle competenze trasversali di cittadinanza, la scuola ha attivato una progettualità, dando seguito al Progetto di Istituto "Educare al Bello", le cui finalità tengono conto delle competenze sociali e civiche, trasversali alle Competenze Chiave Europee. L'articolazione dell'iter formativo, pertanto, ha previsto il coinvolgimento della nostra utenza nei seguenti progetti: progetto accoglienza; progetti inclusione; progetti ricerca-azione; progetti di didattica integrata; progetti sportivi; progetti legalità; progetti di Ed. ambientale; progetti di Ed. alla salute; progetto E-twinning; progetti Erasmus + e KA2 progetti PON Il Collegio docenti condivide criteri comuni di valutazione del voto di comportamento nonché di tutte le discipline, per i tre ordini di scuola, con rilascio della certificazione delle competenze (v. modello MIUR). Adottate le rubriche di valutazione.

Punti di debolezza

La scuola pone attenzione sulle competenze chiave di cittadinanza. Si propone un proficuo e costante aggiornamento del Curricolo Verticale già in uso.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli quasi ottimali in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita').

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli scrutini, alla fine del primo anno di scuola secondaria di 1° grado, mostrano che gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva al 99%. L'adozione di criteri condivisi di valutazione assicurano continuità al lavoro svolto come raccordo pedagogico ed educativo. Nella nostra scuola le attività di orientamento sono svolte in maniera puntuale ed attenta: - è aumentato il numero degli open days; - coinvolgimento delle classi quinte nelle attività di continuità; -l'organizzazione degli open days ha puntato su attività laboratoriali e sul coinvolgimento degli alunni in lezioni e attività didattiche , in qualità di uditori, per una maggiore ricaduta motivazionale nella scelta da operare. Si è notata un'inversione di tendenza nella scelta dell'indirizzo di studio. Risultano in diminuzione, rispetto agli anni precedenti, le iscrizioni agli Enti di Formazione Professionale . La scuola ha posto in essere una procedura finalizzata a monitorare il percorso degli alunni iscritti alla scuola secondaria di II grado sia per quanto riguarda la regolarità della frequenza che per gli esiti conseguiti. Ciò al fine di prevenire ed arginare i casi di abbandono e garantire successo formativo.

Punti di debolezza

La sopraggiunta situazione emergenziale, date le priorità sopraggiunte, non ha consentito di attivare, nel corrente anno scolastico, il monitoraggio sugli esiti e/o casi di abbandono e dispersione scolastica, in collaborazionecon le S.S. di 2° grado. Alcuni alunni vengono iscritti in altre S.S. di 1° grado per addotta motivazione di cambio quartiere ed ambiente, ritenuto dalle stesse famiglie indispensabile nell'iter formativo e di crescita dei loro figli.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la progettazione didattica. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento. La scuola utilizza il modello ministeriale di certificazione delle competenze degli studenti. I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attivita' di orientamento coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate all'esterno (scuole, centri di formazione). La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La Missione e le Priorità sono definite chiaramente nel P.T.O.F., strumento condiviso da tutta la comunità scolastica. Le famiglie sono a conoscenza del servizio formativo della Scuola e, allo scopo, giocano, altresì, un ruolo portante il sito istituzionale e la pagina Facebook, quali strumenti di uso diffuso tra l'utenza interna ed esterna. Il Comitato dei Genitori, oltre che gli OO.CC, è l'Organo preposto all'informazione, formazione, espressione, partecipazione e coinvolgimento alle dinamiche didattiche-operative della scuola. Tutte le attività, pianificate ed espletate, vengono monitorate attraverso la somministrazione di questionari online (Piattaforma Google) , QUALI STRUMENTI rivolti a tutte le componenti della comunità scolastica. La rendicontazione sociale, quale sintesi DELLE ATTIVITA' PROGETTUALI INTERNE ED ESTERNE e destinata a tutti gli stakeholders , terrà conto di strumenti suggerimenti e aspetti normativi (V. piattaforme ministeriali, eventuali conferenze di servizio, altro). La Scuola ha individuato 5 Macro aree in termini di Funzioni Strumentali al P.T.O.F. : Area 1 (PTOF, FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO, VALUTAZIONE, MIGLIORAMENTO, MONITORAGGIO - n. 3 Doc.), Area 2 (SUPPORTO ALUNNI, CONTINUITA' INTERNA, MONITORAGGIO n. 3 Doc.) Area 3( FONDI STRUTTURALI E NUOVE TECNOLOGIE, SITO, MONITORAGGIO n. 2 Doc.) Area 4 (ORIENTAMENTO, CONTINUITA' ESTERNA E MONITORAGGIO - n. 5 Doc.), Area 5 (INTERNAZIONALIZZAZIONE E MONITORAGGIO - n. 2 Docenti). Ripartizione F.I.S: 70% docenti / 30% ATA . I beneficiari risultano: 45% docenti e il 100% ATA. La gestione assenze personale tiene conto della normativa vigente e della garanzia di vigilanza e tutela dei minori. L'assegnazione compiti e divisione aree di attività tra il Personale ATA sono intese quale seguito alla Direttiva di massima del DS, destinata, ai sensi normativi, al DSGA, fin dall'inizio dell'anno scolastico, con invito a disporre il piano di lavoro per il personale destinatario ATA, oltre quelle del Personale docente. Le responsabilità e i compiti dei docenti che hanno incarichi specifici sono definiti in modo chiaro e derivano da sinergia e confronto con il D.S. (v. CONTRATTO INTEGRATIVO DI I. INSERITO SOPRA). Quanto previsto e pianificato nel P.T.O.F., in termini di scelte educative e relativo impianto progettuale interno ed esterno, trovano riscontro nell'impiego delle risorse economiche e della compilazione del Programma Annuale. Le spese tengono conto dei progetti prioritari e, tuttavia, nell'ottica della flessibilità e fluidità del PTOF, a fini didattico formativi, non si esclude, compatibilmente con le disponibilità finanziarie utilizzabili, di promuovere coinvolgimento e successo formativo pertinenti altri ambiti progettuali. Di seguito si riportano i tre progetti prioritari della scuola: -Progetto "Educare al bello" (Progetto di Istituto) -Progetto "Legalità" (Sport e Legalità) -Progetto "Lingue straniere" (E-Twinning, Erasmus+KA2)

Punti di Debolezza

Riscontro ancora parziale da parte delle famiglie relativo alla consapevolezza ed osservanza di quanto previsto nel P.T.O.F., nel Regolamento di Istituto, nell'adempimento compilazione monitoraggi (nonostante LA DISPONIBILITA' DEI DOCENTI A SUPPORTARE I GENITORI NEI TECNICISMI DELLA COMPILAZIONE E LE COMUNICAZIONI FORMALI ED INFORMALI, A CURA DELLA DS); negli adempimenti relativi agli OO.CC, nonostante le reiterate sollecitazioni ed input divulgativi ed informativi loro destinati. Deve migliorare il grado di coinvolgimento del territorio (v. Municipalità), ancora poco partecipe alle sollecitazioni dell'Istituto. Permangono punti di debolezza inerenti la tempistica , il coordinamento, l'azione di guida all'innovazione e al recepimento delle nuove disposizioni normative, nonché il controllo sistematico della corretta e tempestiva esecuzione delle mansioni assegnate e relative scadenze al Personale ATA, da parte del DSGA. Gli input che pervengono all' istituzione da stakeholders esterni per l'avvio di iniziative ed attività dal valore didattico-formativo, non sempre trovano riscontro in fruibilità di fondi dedicati. Pertanto, si confida in un assetto finanziario più funzionale da garantire alle Scuola per l'erogazione di un servizio più dinamico, ampio, efficace ed efficiente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni (www.icsangiorgioct.gov.it). Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L'azione di monitoraggio del PTOF, in merito al personale scolastico, è finalizzata a far emergere bisogni formativi, di qualità ed efficacia, per consentire un adeguato standard di formazione ed aggiornamento, anche in relazione all'impiego di risorse umane e finanziarie. Sono emerse esigenze specifiche che hanno determinato la messa a fuoco su temi inerenti : La Sicurezza ; Innovazione Didattico- Metodologica ( proposte formative della Scuola Polo Ambito 9, Progetto di R/A USR Sicilia, Progetto in rete con fondi Monitor ex 440).Le varie iniziative di formazione previste sono intese a rigenerare la qualità della didattica e la voglia di scommettersi di Dirigenza e Docenza. La raccolta dei documenti sulle competenze del personale è inserita in un fascicolo ad hoc. Il fascicolo può essere richiesto in caso di prestazioni o assegnazione di incarichi specifici. Le risorse umane sono valorizzate sulla base di competenze, conoscenze, campi esperienziali, grado di disponibilità e relazionalità. La Dirigenza promuove, in seno alle sedute collegiali e in occasione di incontri formali ed informali, condivisione del lavoro svolto e delle azioni intraprese dal personale tutto e, nello specifico di coloro in possesso di incarichi aggiuntivi/specifici, per opportuni riconoscimenti e gratificazioni, nonché al fine di potenziare la motivazione al miglioramento e alla continua crescita professionale. Analogamente si valuta l'apporto fornito alla qualità del servizio scolastico erogato, secondo i criteri condivisi a pieno collegialmente per l'assegnazione del bonus premiale. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche inerenti la didattica e la pianificazione del PTOF. I dipartimenti e tutti gli incontri istituzionali risultano formalmente convocati. Non si escludono, tuttavia, incontri spontanei di gruppi di docenti motivati a discutere e valutare situazioni specifiche che riguardino assetti disciplinari, decisioni da prendere, progettazione da destinare a classi o gruppi per scopi specifici. Incontri realizzati per revisione e monitoraggio delle rubriche di valutazione. Nel corrente anno scolastico, durante il periodo del lockdown, per supportare il personale docente, l’Animatore Digitale ha attivato un percorso di informazione e formazione utilizzando diverse modalità: Video conferenze, Video Tutorial, mail, chat, contatti telefonici, assistenza remota. È stata attivata, per conto del nostro Istituto, la piattaforma Google Suite for Education. Sono stati creati i profili per tutti i docenti dei tre ordini di scuola al fine di integrare in un’unica piattaforma, spazi cloud, condivisione di file, videoconferenze, moduli di monitoraggio e tante altre applicazioni per lo svolgimento delle riunioni collegiali

Punti di Debolezza

Talvolta la qualità e la quantità delle iniziative di formazione promosse o auspicate dalla scuola non coincidono con gli intenti e gli obiettivi che si intende perseguire a causa di: - esperti non sempre all'altezza; - grave e frustrante mancanza di fondi da destinare allo scopo (v. formazione obbligatoria da destinare a tutto il Personale Scolastico sulla sicurezza, per la quale non esiste dotazione e se si, non di certo rispondente al reale fabbisogno dell'Istituzione); - necessità di incrementare l'azione formativa per docenti e ATA. Si auspica un miglior coinvolgimento del personale scolastico sulla formazione inerente i temi dell'inclusione e del digitale. Si reputa necessario un più ampio coinvolgimento di tutto il personale scolastico che renda l'offerta formativa e la qualità del servizio più efficace e condivisa e l'urgente necessità di armonizzare aspetti relazionali in seno alla categoria ATA. Si ritiene di dover adeguare la produzione di strumenti e materiali didattici, nonché la condivisione degli stessi tra i docenti anche attraverso una sistematica documentazione del lavoro svolto e la creazione di un archivio delle pratiche didattiche e degli strumenti utilizzati in aula. Si reputa necessario un più ampio coinvolgimento di tutto il personale scolastico che renda l'offerta formativa e la qualità del servizio più efficace e condivisa e l'urgente necessità di armonizzare aspetti relazionali in seno agli ordini, tra gli ordini e, prioritariamente, in seno alla categoria ATA.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualita' e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

LA SCUOLA MANTIENE ATTIVI E PROFICUI CONTATTI CON SOGGETTI PUBBLICI, CON SPECIFICO RIFERIMENTO AD ENTI LOCALI E ASSOCIAZIONI PRESENTI NEL TERRITORIO. TENUTO CONTO CHE OPERA IN AREA COSIDDETTA A RISCHIO, SI ACCORDA AMPIO VALORE ALLA COLLABORAZIONE COSTANTE E PRODUTTIVA CON L'ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE, I SERVIZI SOCIALI, L'ASP, PER QUANTO ATTIENE A PROGETTI ED INIZIATIVE DIDATTICO-EDUCATIVE CHE POSSANO COMPENDIARE LA FORMAZIONE DEI RAGAZZI E DEI DOCENTI. LA SCUOLA È CHIAMATA IN CAUSA NELLE STRUTTURE DI GOVERNO TERRITORIALE FIN DALL'INIZIO DELL'ANNO SCOLASTICO. LE RICADUTE ASSOCIATE ALLA COLLABORAZIONE CON SOGGETTI ESTERNI SONO RICONDUCIBILI A DINAMISMO, AD APERTURA DEI DISCENTI AD ALTRI CONTESTI TERRITORIALI, A MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA E ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ NELL'OTTICA DI CITTADINANZA ATTIVA E CONDIVISA. AI GENITORI VIENE PROPOSTA LA CONDIVISIONE DELL'IPOTESI PROGETTUALE DEL P. T. O.F. TRAMITE I RAPPRESENTANTI COMPONENTI DEGLI OO.CC. E ATTRAVERSO AZIONI DI MONITORAGGIO IN ITINERE. IN PIU' OCCASIONI SONO STATI DESTINATARI DI INCONTRI E CONFERENZE, TENUTI DA ESPERTI ESTERNI (ASP, COMUNE DI CT, ASSOCIAZIONI), , INIZIATIVE INFORMATIVE / FORMATIVE (PREVENZIONE PEDICULOSI) AI GENITORI DELLA SCUOLA INFANZIA E' CONCESSA LA PARTECIPAZIONE A VISITE GUIDATE BREVI CON CONSEGUENTE RAFFORZAMENTO DELLO SPIRITO COLLABORATIVO, PROPOSITIVO E, NON ULTIMO, APPRENDITIVO. PARTECIPAZIONE DEI GENITORI AD INCONTRI PROPEDEUTICI SULL'ORIENTAMENTO, CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE, ALTRO. LA SCUOLA UTILIZZA IL SITO WEB DELL'ISTITUTO PER LA COMUNICAZIONE CON I GENITORI. LA DIRIGENZA MANTIENE COSTANTI CONTATTI CON LE FAMIGLIE E SEMPRE ATTIVO IL SUPPORTO AI DOCENTI PER RENDERE EFFICACI GLI INTERVENTI EDUCATIVI ANCOR PIU' SE IN RIFERIMENTO A CASI DALLA GESTIONE COMPLESSA IN CUI LA TEMPESTIVITA' DELLE MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO E' DA DESTINARE AI GENITORI ANCOR PRIMA CHE AGLI ALUNNI. A TAL PROPOSITO SI SOTTOLINEA CHE LA DIRIGENZA NON PREVEDE ALCUN ORARIO DI RICEVIMENTO, TENUTO CONTO DELLA SPECIFICITA' DEL CONTESTO E DELLA COSTANTE ESIGENZA DELL'UTENZA DI CONFRONTO, CHIARIMENTI, GUIDA E SUPPORTO NELL'AFFRONTARE LA QUOTIDIANITA' SCOLASTICA E TUTTI GLI ADEMPIMENTI A CARICO DELLA SCUOLA E DELLE FAMIGLIE.

Punti di Debolezza

LA SCUOLA, PUR PARTECIPANDO ALLE STRUTTURE DI GOVERNO TERRITORIALE, DEVE FARE I CONTI CON PRASSI BUROCRATICHE E AMMINISTRATIVE CHE, SPESSO, RALLENTANO I PROCESSI E LE MESSE IN ATTO DI SOLUZIONI A PROBLEMI DA INTRAPRENDERE PER UNA MIGLIORE QUALITÀ DEL SERVIZIO E DELL'AMBIENTE IN CUI EROGARLO. DA UNA ATTENTA ANALISI DEL CONTESTO IN CUI SI OPERA, EMERGE, PIUTTOSTO, UNA FORTE ESIGENZA DI FORMAZIONE E COINVOLGIMENTO DIRETTO NELLE ATTIVITA' PROGETTUALI (ALLESTIMENTO EVENTI E MANIFESTAZIONI APERTE AL TERRITORIO), DA PARTE DEI GENITORI. E' NECESSARIO COINVOLGERLI IN AZIONE DI RIFLESSIONE E OSSERVANZA DI PRINCIPI E REGOLE. NONOSTANTE LE AZIONI INTRAPRESE NON SI RISCONTRA ANCORA, DA PARTE DEI GENITORI, UN FEEDBACK ADEGUATO.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo a reti e collabora con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in maniera attiva attraverso momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

- Innalzare gli standard dei risultati conseguiti - Migliorare nel raggiungimento degli obiettivi metacognitivi -Promuovere e condividere strategie didattico-operative innovative e test valutativi.

TRAGUARDO

-Riduzione nel triennio dei dislivelli degli esiti fra classi a livello di istituto, regionale e nazionale. -Acquisizione di competenze metacognitive in tutte le classi misurabili e valutabili attraverso test Invalsi - quali condivisi strumenti di controllo

Obiettivi di processo collegati

- -Revisionare e integrare il Curricolo Verticale

- Raggiungere qualità ed efficacia tramite la pianificazione didattica

- Individuare Gruppo di lavoro a Supporto Prove Invalsi

- -Implementare il Curricolo Verticale attraverso le UDA

- -Sperimentare Compiti di Realtà e Rubriche di Valutazione

- -Elaborare costanti azioni di revisioni -Migliorare la metodologia al fine di raggiungere una performance adeguata.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

-Implementare gli strumenti per la valutazione delle competenze trasversali; -Migliorare apprendimenti in tutte le aree disciplinari in linea con il CQE delle Competenze

TRAGUARDO

- Individuare strategie di sviluppo delle Competenze Chiave. - Programmare azioni coerenti e criteri di valutazione comuni.

Obiettivi di processo collegati

- -Revisionare e integrare il Curricolo Verticale

- Raggiungere qualità ed efficacia tramite la pianificazione didattica

- -Implementare il Curricolo Verticale attraverso le UDA

- -Sperimentare Compiti di Realtà e Rubriche di Valutazione

- -Elaborare costanti azioni di revisioni -Migliorare la metodologia al fine di raggiungere una performance adeguata.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le prove standardizzate concorrono alla misurazione del possesso di competenze e conoscenze secondo parametri e standard che prescindono dalla specificità del contesto di apprendimento. Gli esiti hanno fatto registrare innalzamento percentuale medio, rimangono tuttavia da rivalutare scelte e aspetti didattico-metodologici che possano determinare un più puntuale ed efficace raggiungimento di target e, di conseguenza, una marcata riduzione dello scarto elevato degli esiti a livello di Istituzione scolastica, Provincia, Regione e Nazione. Quanto alle Competenze Chiave Europee e di Cittadinanza, assume maggior pregnanza, il contesto in cui insiste la nostra scuola, connotato da forze e dinamiche che muovono verso opposte tendenze e direzioni di degrado socio-economico e culturale da un lato, e azioni di riscatto e promozione civica e sociale dall’altro.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

-Revisionare e integrare il Curricolo Verticale

-Implementare il Curricolo Verticale attraverso le UDA

-Sperimentare Compiti di Realtà e Rubriche di Valutazione

-Elaborare costanti azioni di revisioni -Migliorare la metodologia al fine di raggiungere una performance adeguata.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Raggiungere qualità ed efficacia tramite la pianificazione didattica

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuare Gruppo di lavoro a Supporto Prove Invalsi

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità