Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Nell'Istituto Tecnico e nel Liceo Scientifico gli studenti in ingresso presentano livelli di apprendimento medio-alti . Questa situazione di partenza rappresenta sicuramente un punto di forza su cui lavorare ai fini del successo formativo. Le famiglie sono presenti alla vita scolastica dei propri figli. Per quanto riguarda gli studenti dei due Istituti Professionali, nonostante i livelli di apprendimento medio bassi in ingresso, si registra una diffusa propensione verso le esperienze lavorative che alimenta motivazione e buone aspettative. Questa condizione lascia aperta la possibilità di incidere in relazione alla promozione di profili professionali qualificati. La presenza dei pochi alunni stranieri rappresenta un’opportunità di crescita sociale in quanto permette di realizzare concreti percorsi di confronto e di reciprocità.

Vincoli

L'estrazione sociale della popolazione scolastica è medio-bassa e, specialmente negli Istituti Professionali, non sempre il contesto socio-culturale di provenienza degli studenti riconosce valore alla formazione scolastica. Con elevata frequenza si registrano negli studenti scarsa motivazione allo studio e sempre più evidenti bisogni educativi speciali. Soprattutto nei professionali gli studenti iniziano il percorso con scarse competenze di base, condizione spesso legata ad un orientamento che tende a suggerire la scelta dell’istruzione e formazione professionale a chi presenta fragilità nei processi di apprendimento. Elevato, pertanto, il tasso di abbandono degli studi e la dispersione. Considerata l’ubicazione delle diverse Scuole associate in tre diversi Comuni(Paternò, Biancavilla, Belpasso), la persistente difficoltà nei collegamenti con i paesi limitrofi condiziona la partecipazione ad attività extracurricolari. Le strutture sociali presenti nel territorio non sono sufficienti ad offrire idonei stimoli culturali. La maggior parte della popolazione dei tre Comuni è dedita principalmente a lavori agricoli, in minor misura all'industria, al commercio, all'artigianato, alla professione libera e impiegatizia.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio in cui sono ubicate le tre sedi delle Scuole associate si sviluppa su tre Comuni(Paternò, Biancavilla, Belpasso)della valle del Simeto, territorio che presenta notevoli risorse ambientali, naturalistiche, storiche e culturali.Il contesto socio economico degli studenti è molto eterogeneo. Caratteristica la vocazione agricola fino agli anni settanta, negli ultimi decenni s’incrementa il settore terziario. Le risorse sulle quali la scuola può fare affidamento sono gli Enti Comunali e Provinciale che,purtroppo, nell’ultimo periodo hanno dovuto fare i conti con le ristrettezze di bilancio. La scuola in questi anni è stata impegnata a migliorare la propria immagine e la propria identità come risorsa per lo sviluppo del territorio., pur nel rispetto delle diverse offerte formative dei diversi indirizzi di scuola associati. Diverse le iniziative poste in essere con i Soggetti Istituzionali e con il mondo del lavoro, con cui la scuola ha stipulato convenzioni finalizzate alla realizzazione dei percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento.

Vincoli

Non sono presenti sul territorio strutture che possono favorire progetti e attività culturali e lavorative. La dissocupazione e la criminalità sempre in aumento sono collegate alla capacità produttiva del territorio. La crisi economica ha fatto variare il modo di vivere e di rapportarsi con la realtà economica. Negli ultimi anni si assiste sempre più spesso al fenomeno dell’emigrazione dei giovani verso i Paesi Nordici in cerca di occupazione. Esiste una parte di popolazione con disagio economico che si riflette sul rendimento scolastico di molti adolescenti che spesso sono costretti ad intraprendere il lavoro nero da cui scaturisce uno dei motivi di dispersione scolastica che è presente nel nostro territorio.L'Istituto Professionale per l'agricoltura insiste in un territorio a forte vocazione agricola e potrebbe rappresentare un volano di sviluppo per le popolazioni del luogo ma, nonostante ciò, sia l'Ente locale che la comunità non supportano adeguatamente la scuola e non investono nella struttura che è precaria e non adeguata alle esigenze dell'utenza. Carente risulta la manutenzione ordinaria specialmente della sede dell'istituto Professionale di Paternò.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Gli edifici scolastici che ospitano il nostro Istituto sono di recente costruzione. Le diverse sedi sono collegate da un servizio di bus navetta. La maggior parte delle attrezzature dei laboratori è stata acquistata utilizzando fondi europei (FESR). La sede di Paternò che ospita l'Istituto Professionale per l'Agricoltura, pur non avendo una propria azienda agraria riesce a garantire l'attività educativo-didattica grazie a convenzioni e intese stipulate con i diversi soggetti istituzionali e non che operano sul territorio. E' presente un laboratorio di trasformazione agro-alimentare che consente la produzione e la trasformazione di prodotti agricoli.

Vincoli

Lo stato degli edifici, in particolare quello di Paternò, non consente il pieno adeguamento alle norme di sicurezza. Gli edifici necessitano di continue manutenzioni ordinarie che raramente sono effettuate dall'Ente proprietario, ma anche di interventi di manutenzione straordinaria, soprattutto nelle sedi di Paternò e, per alcuni aspetti, anche di Belpasso. Le certificazioni risultano rilasciate solo parzialmente. La scarsa disponibilità economica non consente di dotare tutte le aule di LIM e di attrezzare adeguate alcuni laboratori. L'arredo scolastico di cui le sedi dispongono risulta poco accogliente e alquanto vetusto.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il gruppo docente dell'Istituto si colloca nella fascia d'età compresa tra i 40 e i 55 anni. La maggior parte dei docenti è abbastanza stabile, permanendo da più di tre anni, sebbene per alcune classi di insegnamento (Fisica, Matematica e Sostegno), si registra un avvicendamento annuale. Quanto ai titoli culturali, il gruppo docente è in possesso di laurea ad eccezione degli insegnanti tecnico-pratici che sono in possesso del diploma di istruzione di secondo grado. Alcuni docenti sono dotati di competenze informatiche certificate (ECDL e LIM CERTIFICATE)e di altri titoli culturali (master, dottorati di ricerca, specializzazioni, abilitazione alla libera professione). Il personale Ata è costituito per la maggior parte da personale stabile e disponibile alla collaborazione.

Vincoli

Alcuni docenti acquisiti in organico sono utilizzati o assegnati provvisoriamente, altri sono titolari su cattedre orarie con diverse sedi di servizio.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Negli istituti ad indirizzo professionale si rileva un elevato tasso di ammissione alla classe successiva nel secondo biennio e nel monoennio. Il tasso di studenti sospesi con giudizio risulta modesto nelle discipline d'indirizzo. Nell'istituto tecnico industriale si registra, nel primo biennio, un'elevata percentuale degli ammessi alla classe successiva. Nel Liceo scientifico risulta basso il tasso di non ammissione.

Punti di debolezza

I condizionamenti del contesto socio-economico e culturale delle famiglie di provenienza degli alunni si ripercuotono sugli esiti scolastici degli stessi e sull'incremento della dispersione scolastica, evidente soprattutto nel primo biennio negli istituti professionali, nonostante l'obbligo scolastico, mentre nell'Istituto tecnico industriale, l'abbandono si verifica soprattutto a partire dal quarto anno. Il tasso di studenti con giudizio sospeso nella lingua straniera e in matematica risulta alto in quasi tutte le classi. Dall'analisi dei voti conseguiti all'Esame di Stato emerge che una parte consistente degli studenti si colloca nelle fasce di voto più basse (al di sotto dei 80/100.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola non riesce a garantire pienamente il successo scolastico di tutti gli studenti, nonostante l'impegno dei docenti e l'implementazione delle strutture e attrezzature didattiche.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Dai risultati rilevati dalle prove Invalsi l’istituto si colloca in una posizione non distante rispetto alla media regionale.

Punti di debolezza

Rispetto alla media nazionale il livello delle competenze in matematica e in italiano è basso. Notevoli sono le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati all'interno delle classi e fra le classi degli Istituti ed in particolare nel Tecnico industriale e nel Liceo scientifico. Alcuni insuccessi, riguardo alla lingua italiana sono dovuti all’eccessivo utilizzo del dialetto locale, soprattutto all’interno della famiglia.Questo causa uno sforzo maggiore nella comprensione di alcuni vocaboli e nella loro rielaborazione. Per quanto riguarda la matematica alcune prove non sono adeguate alla loro preparazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' superiore a quella media. La quota di studenti dei due professionali, collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica, si discosta dalla media nazionale abbassando il punteggio complessivo del tecnico e del Liceo.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti presenti nel PTOF, nel Regolamento d’Istituto e nel Patto di Corresponsabilità che declinano norme comportamentali comuni. La scuola possiede uno strumento comune di valutazione sia del comportamento, sia delle competenze degli alunni. L'Istituto, in seno ai Consigli di classe, adotta criteri di valutazione comuni che si concretizzano con l'espressione di un voto in decimi, quale sintesi dei risultati scolastici in termini di competenze acquisite e di comportamento. Ciascun docente, secondo quanto previsto nella singola programmazione disciplinare, valuta in ingresso e in itinere, per ciascun alunno: l'autonomia personale e scolastica, lo spirito d'iniziativa, la capacità di orientarsi e di fare gli opportuni collegamenti tra le discipline.

Punti di debolezza

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto nel loro percorso scolastico non sempre è positivo. Le cause sono da ricondurre al constesto socioeconomico e culturale delle famiglie di provenienza degli alunni. I consigli di classe, spesso, nell’assegnazione del voto di comportamento degli alunni non tengono conto di criteri comuni adottati, pertanto emergono, a volte, delle differenze nella valutazione tra le classi dell’istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola si colloca sul livello 3 poiché, nonostante adotti criteri comuni per la valutazione del comportamento, non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti; questi obiettivi trasversali (del saper essere) spesso non vengono valutati con griglie comuni.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Facendo riferimento ai dati ufficiali (ISTAT) fino al 2014, l'inserimento dei propri studenti nel mondo del lavoro risulta mediamente superiore rispetto ai livelli regionali e nazionali, con tempi di attesa inferiori alla media. Buona è la percentuale di immatricolazione universitaria registrata nell'ultimo biennio relativamente ai diplomati del Liceo scientifico e dell'Istituto tecnico indirizzo informatico. I diplomati degli Istituti professionali che continuano gli studi si avvalgono dei crediti scolastici, maturati nei percorsi di alternanza scuola lavoro e di Stage, acquisiti nell'ultimo triennio di scuola, che vengono spesi in ambito universitario.

Punti di debolezza

Scarsa l'immatricolazione all’Università per gli alunni degli istituti professionali. Una parte dei diplomati, pur possedendo buone capacità, non prosegue gli studi universitari in quanto le condizioni economiche familiari non consentono di affrontare in maniera serena le spese necessarie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media provinciale e regionale per tipologia di Istituto. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' non sono valutabili per mancanza di dati ufficiali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Nella rubrica di valutazione è stato scelto il livello 3 in quanto sono presenti elementi di positività che però devono essere migliorati, quali l'elaborazione e l'adozione di un proprio curricolo, l'adozione della certificazione delle competenze, la condivisione di criteri comuni di valutazione sebbene solo in alcuni casi i docenti si avvalgono di prove standardizzate comuni. Altro elemento ritenuto positivo è la riflessione comune da parte dei docenti sui risultati della valutazione degli studenti al fine di porre in essere gli adeguati aggiustamenti della programmazione e rimodulare interventi didattici ad hoc.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono quasi sempre efficaci. In generale, le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati solo per alcuni aspetti, quali quelli relazionali ed educativi. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco definiti e non sono presenti forme strutturate di monitoraggio e valutazione per verificarne gli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attivita' di continuita' presentano un buon livello di strutturazione anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere adeguata. Gli Istituti professionali realizzano attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio attraverso visite guidate presso le aziende operanti nel territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

I processi, per essere efficaci, devono necessariamente sottoporsi a continuo monitoraggio in fase di avanzamento. Così, l’Istituto Redi ha effettuato una certa analisi di autocontrollo dell’area progettuale. E’ ovvio che tale azione ha coinvolto tutte le personalità del mondo scolastico: gli studenti, i docenti, il personale ATA, i genitori e, ovviamente, il dirigente. Nel PTOF si cercherà di prevedere con maggiore cura i punti di arrivo e gli obiettivi da raggiungere senza, però, perdere di vista le varie fasi di avanzamento (il punto di partenza e il momento in cui ci si trova). Quest’azione consentirà di effettuare delle modifiche in itinere calibrando con attenzione i vari momenti progettuali grazie alla tempestiva individuazione dei problemi insorgenti.La divisione dei compiti e delle responsabilità da attribuire ai docenti è volta a valorizzare le potenzialità delle risorse umane presenti nella scuola. I docenti coinvolti sono tenuti a rendicontare al termine dell'attività svolta mediante relazione finale. Anche il personale ATA è coinvolto in mansioni di responsabilità. Pur essendo definiti tali ruoli, si evidenzia un clima di massima collaborazione fra tutto il corpo docente per il raggiungimento delle finalità comuni individuate in sede collegiale.Le scelte dell'Istituzione scolastica sono improntate alla coerenza tra POF e allocazione delle risorse.I progetti di maggiore rilievo sono sempre stati discussi in seno al Collegio dei docenti e nel Consiglio di Istituto, in modo da coinvolgere tutte le figure della scuola. La spesa più consistente è finalizzata alle attività laboratoriali connesse al percorso di studi. Le risorse economiche, in alcune realtà del nostro istituto si sono concretizzate in laboratori efficienti e moderni (Laboratorio di meristematica, di trasformazione agro-industriale, Azienda agraria - presso la Sede IPAA di Paternò) realizzando la “mission” della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere risorse aggiuntive oltre quelle provenienti dal MIUR attraverso la vendita dei prodotti dell'azienda agraria e del laboratorio di trasformazione agroalimentare.

Punti di Debolezza

Nella scuola sistemi standardizzati di monitoraggio e controllo degli obiettivi raggiunti sono carenti e ci si limita ad osservazioni in itinere, senza una effettiva valutazione formativa del singolo alunno. Talvolta non si è effettuato un adeguato monitoraggio e controllo di alcune fasi progettuali. Non tutte le figure chiave del mondo scolastico si sono sentite coinvolte nell'attività progettuale. La rendicontazione delle attività in itinere non è sempre sufficientemente dettagliata.L'allocazione delle risorse economiche nell'ITIS di Belpasso è insufficiente per cui i laboratori risultano obsoleti e carenti di attrezzature e materiali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, anche se la loro distribuzione fra i vari Istituti non è uniforme. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie parzialmente le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, attivando in primo luogo corsi di formazione generale, quali l'ECDL, lingua inglese, BES, e specifici quali micropropagazione e tecniche chimiche laboratoriali. Inoltre, i docenti hanno avuto l'opportunità di frequentare corsi di aggiormanento presso altre istituzioni scolastiche ed universitarie. La qualità dei corsi è stata di buon livello e positiva risulta la ricaduta sull'attività didattica. Le qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola risulta di sufficiente livello. Sufficiente le ricadute delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola.I singoli docenti hanno cura di presentare le certificazioni conseguite e i curricola,in vista di alcuni incarichi ( ad esempio,quello per la funzione strumentale o per altri ruoli previsti).In genere emergono in modo spontaneo ed evidente le competenze e la disponibilità dei docenti più aperti al lavoro, al di la dell'orario di servizio e degli obblighi strettamente scolastici.Gli incarichi vengono assegnati in relazione all'esperienza e alle competenze necessarie nei vari ambiti, alla disponibilità positiva nei confronti dell'innovazione e all'attitudine a risolvere problemi,all'apertura alla collaborazione e al lavoro di gruppo.La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro per ambiti disciplinari, secondo la modalità dei Dipartimenti, che elaborano e aggiornano i curricoli e i criteri di valutazione. I docenti collaborano notevolmente alle attività di orientamento e di interazione con il territorio,e, per gruppi più ristretti, ad interventi di inclusione e alla redazione del POF. Condividono informazioni e materiali didattici, esistenti o personalmente prodotti,in modo spontaneo. Questo dato è da contestualizzare nella realtà complessa dell’IISS Redi, che comprende, nell’insieme, quattro differenti segmenti didattici – ITIS, Liceo Scientifico, IPAA, IPSIA. – ciascuno dei quali portatore di istanze e prospettive formative diverse.

Punti di Debolezza

Limitate risorse finanziarie a disposizione non hanno permesso la realizzazione di un corposo intervento di formazione. In alcuni casi non vi è stata una sufficiente comunicazione dell'attivazione di alcuni corsi tra i vari indirizzi che compongono l'Istituto.La scuola non sempre conosce le competenze dei singoli docenti in ambiti diversi da quello strettamente disciplinare e quindi non riesce sempre a sfruttare le risorse interne e a valorizzarle.In genere i docenti sono disponibili a collaborare e a costituire gruppi per la realizzazione di progetti didattici interdisciplinari, ma di norma lavorano in maniera individuale, anche per il diverso peso dato ai contenuti e alle pratiche di insegnamento- apprendimento. La condivisione di strumenti e materiali è accettabile ma va incrementata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. La mancanza di spazi limita una maggiore collaborazione fra i docenti per lo svolgimento di attività comuni. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'istituto ha sottoscritto in passato numerosi accordi in rete e collaborazioni con altri soggetti pubblici e privati, nell'ambito di progetti PON e POR, di corsi di formazione professionale, di stage, di alternanza scuola-lavoro. Tali accordi hanno migliorato la qualità dell'offerta formativa e generato iniziative di ottimo livello, quali l'Agrischool expo, di rilevanza regionale ed il coordinamento delle Scuole ad indirizzo agrario della provincia, nell'ambito della manifestazione regionale “Orientagiovani”.Oltre al momento saliente del coinvolgimento delle famiglie nell'attività della I.I.S.S. che consiste nelle funzioni degli Organi Collegiali (Consigli di classe e Consiglio d’Istituto), sedi consultive e decisionali essenziali, l’Istituto reputa fondamentale anche un coinvolgimento ad ampio spettro dei genitori attraverso ricevimenti pomeridiani programmati tre volte l’anno, comunicazioni formali attraverso la Segreteria studenti, ricevimento settimanale da parte di ciascun docente. Il POF, inoltre, contiene un Patto Educativo di Corresponsabilità, che implica uno specifico impegno a favorire le finalità dell'istituto e che l’Istituzione scolastica elabora, concerta, stipula con studenti e genitori.

Punti di Debolezza

Vanno incrementate le iniziative rivolte all'inserimento nel mondo del lavoro di quegli allievi che, completato il ciclo di istruzione superiore, non intendano proseguire con gli studi universitari o vogliano, in parallelo, studiare e iniziare a rapportarsi con realtà lavorative.Purtroppo, nonostante la costante informazione e i tentativi di coinvolgimento alle attività da parte della Scuola, le famiglie non sempre rispondono positivamente. Ciò è dimostrato soprattutto dal livello basso di partecipazione all'elezione degli Organi collegiali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma da estendere a tutti gli indirizzi. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Diminuzione dell’abbandono scolastico.

TRAGUARDO

Contenere entro il 10% il livello di dispersione scolastica di tutti e quattro gli indirizzi.

Obiettivi di processo collegati

- Organizzare una progettazione per competenze strutturando prove comuni di valutazione per tutte le discipline alla fine del biennio e nel triennio.


PRIORITA'

Diminuzione delle bocciature in modo particolare nelle classi del primo biennio.

TRAGUARDO

Mantenere alto e comunque oltre il 90% il numeri dei promossi con azioni di orientamento ed eventuale riorientamento e con personalizzazione della didattica.

Obiettivi di processo collegati

- Formazione del personale docente sui sistemi di valutazione degli apprendimenti, autovalutazione di sistema.

- Progettare attività di accoglienza e continuità con la secondaria di primo grado per facilitare il passaggio alle superiori.

- Organizzare una progettazione per competenze strutturando prove comuni di valutazione per tutte le discipline alla fine del biennio e nel triennio.

- Progettare attività di riorientamento.

- Potenziare la condivisione periodica dei risultati nei dipartimenti .


PRIORITA'

Ottimizzare gli esiti degli esami di stato degli studenti

TRAGUARDO

Equiparare, per mezzo di attività di potenziamento, gli esiti degli studenti del nostro istituto alle medie nazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Organizzare una progettazione per competenze strutturando prove comuni di valutazione per tutte le discipline alla fine del biennio e nel triennio.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento delle performance nelle prove INVALSI attraverso una maggiore dimestichezza con questo tipo di prove

TRAGUARDO

Ridurre lo scarto tra i risultati ottenuti e le medie regionali e nazionali

Obiettivi di processo collegati

- Formazione del personale docente sui sistemi di valutazione degli apprendimenti, autovalutazione di sistema.

- Organizzare una progettazione per competenze strutturando prove comuni di valutazione per tutte le discipline alla fine del biennio e nel triennio.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Stesura di un curricolo di competenze chiave e di cittadinanza.

TRAGUARDO

Progettare e programmare per competenze trasversali, valutare in maniera condivisa e svolgere attività laboratoriali.

Obiettivi di processo collegati

- Formazione del personale docente sui sistemi di valutazione degli apprendimenti, autovalutazione di sistema.

- Organizzare una progettazione per competenze strutturando prove comuni di valutazione per tutte le discipline alla fine del biennio e nel triennio.

- Potenziare la condivisione periodica dei risultati nei dipartimenti .


PRIORITA'

Sensibilizzare gli studenti sulle tematiche sociali, sul rispetto delle regole comuni e sulla partecipazione attiva alla vita della società.

TRAGUARDO

Intensificare le occasioni di incontro con le agenzie presenti nel territorio.

Risultati a distanza

PRIORITA'

Monitorare le scelte degli studenti in uscita.

TRAGUARDO

Creare e aggiornare negli anni un database da cui si possono estrarre i risultati a lungo termine degli ex alunni.

Obiettivi di processo collegati

- Ottimizzare i servizi di segreteria allo scopo di creare un database con le documentazioni significative del percorso scolastico di ogni alunno.

- Redazione di un nuovo PTOF triennale


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dai risultati scolastici sono emerse le seguenti criticità: - abbandono scolastico - insuccesso scolastico - disomogeneità dei risultati scolastici fra le classi Pertanto, l’istituto ritiene necessario lavorare principalmente su due fronti: - sistematicità nelle attività di studio, primo fattore in un metodo efficace , degli studenti per ottenere apprendimenti solidi , conoscenze e competenze reali; - prove standardizzate, competenze chiave e risultati a distanza Per quanto riguarda i risultati a distanza , la scuola ritiene necessaria la loro analisi, sia per verificare ed eventualmente modificare la propria azione, sia per un ritorno alla scuola delle professionalità acquisite dagli ex studenti.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Formazione del personale docente sui sistemi di valutazione degli apprendimenti, autovalutazione di sistema.

Organizzare una progettazione per competenze strutturando prove comuni di valutazione per tutte le discipline alla fine del biennio e nel triennio.

Potenziare la condivisione periodica dei risultati nei dipartimenti .

Continuita' e orientamento

Progettare attività di accoglienza e continuità con la secondaria di primo grado per facilitare il passaggio alle superiori.

Progettare attività di riorientamento.

Potenziare l’ alternanza scuola lavoro con percorsi formativi ed inerenti al percorso scolastico.

Potenziare l’orientamento universitario.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Ottimizzare i servizi di segreteria allo scopo di creare un database con le documentazioni significative del percorso scolastico di ogni alunno.

Redazione di un nuovo PTOF triennale

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità