Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Relativamente agli studenti con cittadinanza non italiana e agli itineranti, dall’ analisi dei dati parziali se ne deduce che, per ciò che concerne il contesto di provenienza, esso è costituito prevalentemente da migranti alla ricerca di lavoro e di stabilità economica, molti dei quali si rivolgono ai servizi del territorio per sostegno sociale e culturale. Per quanto riguarda i dati dell’Invalsi ESCS, si può dedurre che il livello medio delle famiglie si attesta sul Medio-Alto. La percentuale degli studenti svantaggiati è poco rilevante.

Vincoli

I dati in possesso risultano molto parziali e carenti e non permettono un’analisi approfondita della valutazione degli svantaggi sul piano del: • Contesto socio-economico di provenienza. • Scarso collegamento tra le diverse scuole di accoglienza, per una maggiore acquisizione del lavoro svolto e relativa valutazione. • Vincolo linguistico accentuato dalla scarsità di strumenti utili, quali i mediatori culturali, limitate risorse provenienti dall’art.9 che prevede un corso propedeutico di alfabetizzazione, spazi, libri di testo e materiale in genere.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Gli insegnanti hanno predisposto una ricca offerta formativa allo scopo di considerare e valorizzare i diversi stili di apprendimento, la pluralità delle intelligenze, le diverse esperienze personali e condizioni emotive ed affettive degli studenti. Tutto ciò per permettere l’individualizzazione dell’insegnamento e il miglioramento della motivazione e della stima di sé. Contestualmente i progetti proposti valorizzano anche le scelte e le attitudini dei docenti, favorendone l’autonomia culturale e professionale. Alla loro realizzazione collaborano anche enti ed associazioni esterni alla scuola. Le opportunità dell'offerta formativa più rilevanti sono: un consolidato percorso scolastico di educazione musicale, teso a sviluppare sensibilità e potenzialità; una stretta collaborazione con le più attive società e associazioni sportive del territorio che garantisce lo sviluppo psico-motorio degli alunni, favorendo le abilità sociali; un progetto Continuita’ e Orientamento fra Scuole dell’infanzia – Scuole Primarie – Scuola Secondaria di I Grado – Scuole Secondarie di Secondo Grado che, coinvolgendo gran parte degli anni dell'obbligo scolastico, riconosce e valorizza le “diversità”, accettando le peculiarità di ognuno in una prospettiva di integrazione delle differenze, promuovendo le potenzialità di ogni bambino/a e ragazzo/a per orientarlo nell’ impostare il proprio progetto di vita, accompagnandolo nei momenti di raccordo e di passaggio.

Vincoli

L'offerta formativa presenta i seguenti vincoli: edilizia scolastica: gli edifici sono datati; si segnala una non puntuale manutenzione ordinaria (tinteggiatura, manutenzione arredo, lavagne in ardesia abrase, tapparelle e veneziane bloccate, infissi non funzionali, caloriferi e termoconvettori obsoleti e poco funzionanti). Gli arredi (armadi, scaffali, attaccapanni, cassettiere) sono insufficienti o rotti. Dal punto di vista strutturale in due plessi su quattro non vi è la palestra. Gli alunni del plesso "F. Tumiati" si devono spostare presso l'associazione ACLI San Luca distante circa 500 m; gli alunni del plesso Mosti utilizzano un'aula adibita a palestra, di fatto inadeguata all'attività. In alcuni plessi mancano finestre nei servizi igienici, elevatori per disabili, spazi didattici attrezzati per le attività individualizzate e mancano i laboratori multimediali. A questo proposito è stato fornito un computer per classe che risulta essere insufficiente per le attività didattiche. La dotazione di Lavagne multimediali interattive (LIM) è parziale. Alle Scuole Medie mancano numerosi laboratori e aule per soli docenti.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Mosti: dopo il sisma del 2012, la scuola inagibile è stata ristrutturata e messa a norma dal punto di vista della sicurezza nel 2014; dotata di 3 LIM e 1 classe 2.0; dal 2018 esiste un elevatore esterno. Pascoli/Bonati: struttura prefabbricato con pilastri di cemento armato e pannelli; dopo il sisma del 2012 lo stabile, senza danni rilevanti, è stato messo in sicurezza con cerniere di metallo; dotato di ascensore e scale di sicurezza esterne e di un ampio spazio esterno valorizzato con attività didattiche; è presente un defibrillatore con personale formato al suo utilizzo; Bonati: 5 LIM ,1 classe 2.0 e monitor TV Pascoli: 3 LIM. Tumiati: 3 LIM e monitor TV. La società sportiva Acli mette a disposizione della scuola la palestra distante 500 m. I plessi staccati distano dall’ufficio di segreteria e dalla presidenza poche centinaia di metri; tutte le sedi sono dotate di parcheggio e raggiungibili dai mezzi pubblici. Le famiglie si autofinanziano attraverso mostra-mercato del lavoro degli alunni. Partecipazione ad iniziative/concorsi sul territorio proposte da enti pubblici e privati. Disponibilità di Docenti e DSGA a supportare volontariamente, senza retribuzione, fuori dall’ orario di servizio, le iniziative volte alla raccolta dei fondi.

Vincoli

Mosti: 10 classi distribuite su tre piani con difficoltà nella sorveglianza e nell’ utilizzo del personale ATA, assegnato per numero di classi e non per logistica dei plessi. Non dispone di scala di sicurezza esterna. Bonati: sale insegnanti dotate, in quantità insufficienti, di PC con S.O. Win7 e Win 8. Tumiati: non dotato di ascensore, il primo piano (con 3 classi) non è raggiungibile dalle persone con disabilità; senza palestra, ne utilizza una situata a 500 m. di distanza, impiegando un collaboratore scolastico per trasferimento e sorveglianza alunni; non dotato di aula insegnanti. L’asfaltatura della corte dell’edificio, la scala esterna e il muretto di recinzione sono danneggiati. Tutti i plessi Le disponibilità finanziarie da parte degli Enti Statale e Locale sono insufficienti a garantire il regolare funzionamento amministrativo-didattico e la manutenzione ordinaria e straordinaria.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Tipologia contratto L' 85,3% dei Docenti e oltre il 72% degli ATA sono a tempo indeterminato. Anzianità nel profilo di appartenenza: Docenti di Scuola Primaria 81,2 % e Scuola Secondaria 61,0 oltre 5 anni, ATA 60,0% oltre i 5 anni. La formazione dei Docenti sia di Scuola Primaria che Secondaria è variegata e ampia. Si evidenzia una stabilità all'interno dell'Istituto, sia per i docenti che per gli ATA. Il Dirigente Scolastico ha un Incarico a T.I. più una reggenza, nel corrente anno scolastico 2018/2019 presso l' IC "G.Bentivoglio" di Poggio Renatico. E' stato immesso in ruolo in seguito a concorso e rientra in fascia più di 5 anni.

Vincoli

Fasce d’età La fascia d’età più rappresentata per i Docenti e è quella + di 55 anni.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella scuola primaria gli esiti degli scrutini registrano un 100% di alunni ammessi alla classe successiva. La scuola secondaria è in linea con la media provinciale, regionale e nazionale. La quota di studenti con valutazione medio-alta (8-10 e lode), è superiore alla media nazionale.

Punti di debolezza

Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato , si nota che la fascia 10 e 10 e lode è inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Si nota inoltre, nell'ambito dell'Istituto, la fascia del 6 è aumentata rispetto all'anno scolastico 2016/2017.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

In base ai risultati raggiunti nelle prove, gli studenti sia della scuola primaria che scuola secondaria di primo grado, si distribuiscono tra i livelli quattro e cinque. L’Effetto scuola è positivo sia in Italiano che il Matematica, è allineato rispetto alla media regionale e superiore sia rispetto alla macroarea che alla media nazionale.

Punti di debolezza

Gli esiti delle prove standardizzate nelle classi quinte primaria in matematica risultano inferiori rispetto al contesto socio economico e culturale simile. La varianza tra le classi, sia di scuola primaria che secondaria di primo grado, risulta ancora piuttosto alta, dovuta alla numerosità degli alunni BES, DSA, L.104 presenti nelle classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Valutazione competenze chiave: obiettivi verticali del Progetto Continuità e Orientamento che si esplicita orientando e sostenendo gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, “Continuità” fra Infanzia-Primaria-Secondaria I grado e “Orientamento” fra Secondaria di I e II Grado. Disponibilità da parte degli adulti ad un “ascolto attivo” del mondo interiore dei bambini e dei ragazzi, per favorire il concetto d“Cittadinanza Attiva”, stimolando la conoscenza, l’approfondimento e lo studio dei “diritti umani” nelle progettazioni a tutti i livelli di insegnamento, per far scaturire negli alunni la consapevolezza della trasversalità di questi valori e incrementare la fiducia in ciò che si può o non si può fare nel risolvere problemi. In 3^ media viene valutata la capacità di compiere scelte consapevoli. La scuola valuta le competenze di cittadinanza con obiettivi trasversali: formare cittadini solidali e responsabili, capaci di operare scelte e assumere decisioni autonome, con progetti interdisciplinari per favorire la crescita degli allievi sul piano umano e culturale. E' stato formulato il "Patto di Corresponsabilità" per la Scuola Primaria, sottoscritto dalle famiglie. Nel documento la famiglia e la scuola si impegnano per creare un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona attraverso elementi organizzativi fondamentali, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione Internazionale sui diritti del fanciullo.

Punti di debolezza

Pochi episodi rilevanti sul comportamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Dai dati della scuola risulta che quasi la titolarità degli alunni iscritti alla classe quinta della scuola Primaria provengono dalla stessa classe seconda ed emerge che i punteggi delle prove in Italiano e Matematica oscillano in positivo: Italiano 63,8 (classe seconda) 69,2 (classe quinta); matematica 56,5 (classe seconda) 52,2 (classe quinta). I punteggi conseguiti nella prova di Italiano Matematica del III anno di Scuola Secondaria di I grado del 2018, dalle classi V delle primarie così come erano formate nel 2015, risultano superiori rispetto la regione d'appartenenza, la macroarea e l'Italia. Dall'analisi dei dati si evince un'elevata percentuale di successo negli studi per gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo del Consiglio di Classe verso la scuola Secondaria di secondo grado.

Punti di debolezza

Dai dati dell'Istituto si evince che il 39% degli alunni delle classi della Scuola Secondaria di I Grado presentano delle lacune nelle diverse discipline. Analizzando solo il dato delle classi prime si desume che il 34% degli alunni riporta insufficienze nelle materie di studio (Storia, Geografia e Scienze), mentre il 22% degli stessi ha insufficienze in Matematica. Sempre nelle classi prime lo 0,5% degli alunni non è stato ammesso alla classe successiva. Non ci sono dati per i risultati in uscita dalla Scuola Secondaria di I Grado verso la Scuola Secondaria di II Grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA Il Ptof esplicita con chiarezza le priorità e gli obiettivi della scuola. La Mission dell'Istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica grazie all'opportunità di confronto e dialogo, resi possibili dalle riunioni dei docenti dei due ordini scolastici. Gli incontri rappresentano un'occasione di crescita dal punto di vista professionale. Il coinvolgimento dei genitori e la considerazione del loro punto di vista nelle decisioni della scuola favorisce la condivisione degli obiettivi della Mission attraverso progetti formativi. La Mission dell'Istituto e le priorità sono rese note anche all'esterno grazie a numerosi progetti per la crescita culturale aperti alle famiglie e al territorio. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' Occasionalmente si organizzano attività di monitoraggio che coinvolgono tutto il personale, gli studenti e le famiglie. GESTIONE DELLE RISORSE UMANE Per i Docenti: 3 Collaboratori del Dirigente di cui uno con funzione di Vicario; 5 figure Strumentali; 4 Respnsabili di Plesso; un animatore Digitale e 4 componenti del Team dell'Animazione Digitale; 3 Coordinatori DSA; 2 Referenti Bes; un Responsabile della Sicurezza d'Istituto; 18 Referenti di progetto; 2 Responsabili della gestione del sito Web; 20 Coordinatori di classe della ScuolaSecondaria. per gli ATA: un DSGA, 5 Assistenti Amministrativi e 15 Collaboratori Scolastici. Per quanto riguarda i “modi dei processi decisionali”, è ampiamente rispettata la collegialità, soprattutto per quanto riguarda il Collegio Docenti, il Consiglio di Istituto e i gruppi di lavoro.La divisone dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è ben definita e così pure tra gli ATA. Dall'analisi del POF si rileva una forte continuità rispetto alle persone che assumono incarichi di responsabilità; questo fattore permette di utilizzare al meglio le competenze acquisite nel corso degli anni. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Molti progetti nel nostro Istituto sono realizzati o a costo zero (si accede a proposte gratuite di enti esterni alla scuola) o utilizzando fondi acquisiti da altre istituzioni. La durata media dei progetti è di 5 anni; i progetti del nostro istituto sono “storici” e lo connotano dal punto di vista dell’offerta formativa. Dalla verifica dei progetti realizzati si evince anche il gradimento dei docenti e dell’utenza. Le spese per i progetti principali si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola (continuità, inclusione, tematiche trasversali).

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA Si è riscontrata la difficoltà per genitori e docenti nell'essere presenti ai numerosi incontri promossi durante l'anno scolastico, probabilmente per un'alta concentrazione di impegni lavorativi e familiari. La condivisione di percorsi educativi tra scuola, famiglia e territorio non è mai un processo scontato per la complessità del dialogo e dell'interazione tra i diversi soggetti coinvolti. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' Occasionalmente si organizzano attività di monitoraggio che coinvolgono tutto il personale, gli studenti e le famiglie. GESTIONE DELLE RISORSE UMANE Sia nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria un’alta percentuale di ore di assenze sono coperte da docenti in servizio, utilizzando ore destinate a progetti di recupero e potenziamento. La ripetitività nelle assunzioni degli incarichi dei docenti non permette un rinnovamento di idee e risorse differenziate; tutti i docenti dovrebbero, a rotazione, sperimentare i diversi incarichi per una migliore conoscenza delle procedure e per acquisire nuove competenze. Alcuni docenti hanno la responsabilità contemporanea di gestione di diverse aree, con conseguente carico di lavoro eccessivo che potrebbe essere diversamente distribuito. Il conseguente compenso economico non è proporzionato al carico di lavoro. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Nel nostro Istituto una scarsa percentuale del FIS viene riservata ai progetti, poiché un’alta percentuale è utilizzata per il pagamento di incarichi funzionali. Tutto questo è stato determinato, negli ultimi anni, dalla riduzione del FIS alle istituzioni scolastiche; l'Istituto ha fatto la scelta di privilegiare gli incarichi da ritenersi essenziali per il buon funzionamento dello stesso. Da rilevare, però, che molti incarichi funzionali sono indispensabili alla realizzazione dei progetti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE L’Istituto Comprensivo “G. Perlasca” ha un buon livello quantitativo di ore medie di formazione per insegnante e raccoglie le esigenze professionali relative all'aggiornamento. I temi principali scelti dalla scuola sono relativi alla metodologia didattica, ai bisogni educativi speciali, al curricolo in verticale ed all'area affettivo - relazionale. I percorsi effettuati hanno avuto una ricaduta positiva nell'attività ordinaria della scuola. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE I docenti sono d'accordo sul fatto che la scuola offra loro opportunità di crescita dal punto di vista professionale. Le competenze dei docenti vengono valorizzate anche attraverso l'assunzione di incarichi organizzativi retribuiti. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro/commissioni, già dall'inizio dell'anno scolastico, in particolare Continuità/Orientamento, Accoglienza, Raccordi con il Territorio, Ptof, Inclusione, Valutazione. I vari gruppi di lavoro producono materiali condivisi negli Organi Collegiali e sul sito Web dell'Istituto.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE Si sono evidenziate delle criticità per ciò che riguarda la carenza di risorse economiche destinate alle esigenze formative. La quasi totalità delle attività formative proposte dall'Istituto è a costo zero. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Le numerose competenze del personale dell'Istituto non emergono nella loro totalità. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Non tutti i docenti sono a conoscenza dei materiali prodotti dalle Commissioni o gruppi di lavoro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Il maggior punto di forza del nostro Istituto è l'alta apertura alle iniziative proposte da altri enti e/o soggetti. E' altresì interessante evidenziare il dato che afferisce alla varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi. Si tratta, nella fattispecie, di soggetti che rientrano nella seguente tipologia: Enti di Formazione accreditati, Associazioni Sportive, altre associazioni o cooperative, Autonomie locali, ASL, altre scuole e soggetti privati. Relativamente alle finalità per le quali l'Istituto partecipa ad iniziative in rete, si rileva che il principale motivo di raccordo risulta attinente al miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. Il tipo di attività svolta in rete ha a che vedere prevalentemente con l'inclusione degli studenti e l'ampliamento dell'offerta formativa . Sono inoltre presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Le famiglie sono coinvolte positivamente nella definizione dell’offerta formativa: a livello formale, attraverso l’ elezione del Consiglio d’ Istituto; a livello informale attraverso la partecipazione agli incontri scuola-famiglia, l’adesione quasi totale al versamento del contributo volontario per far fronte ad interventi di ampliamento dell’ offerta formativa e infine la capacità, soprattutto nelle Scuole Primarie, di coinvolgere i genitori nella realizzazione di progetti ed interventi formativi. Tra i punti di forza rientrano anche gli incontri serali tenuti da esperti per docenti e genitori; vi è inoltre la presenza di un punto d’ascolto all'interno della scuola curato da una psicologa di Ente convenzionata con PROMECO. Per quanto riguarda le Scuole Primarie, è presente all'interno del nostro Istituto un Comitato di Autogestione dei genitori che collabora attivamente nell'attuazione di attività extrascolastiche. Il sito della scuola è costantemente aggiornato per favorire lo scambio di informazioni tra scuola e famiglia.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Si evidenzia che l'Istituto, pur manifestando una significativa presenza nelle iniziative esistenti, non risulta capofila in nessuna delle reti. Si rileva altresì la scarsità di finanziamenti provenienti da Enti Locali o altre istituzioni pubbliche e da soggetti privati. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Si rileva un maggior coinvolgimento dei genitori delle Scuole Primarie rispetto alla Scuola Secondaria nelle varie iniziative scolastiche. Ciò è dovuto alla scarsa abitudine da parte dei genitori a comunicare costantemente con i docenti e i rappresentanti di classe, prediligendo il rapporto e lo scambio informativo con i docenti solo durante i colloqui calendarizzati durante l’anno scolastico che riguardano l'andamento didattico dei singoli studenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Potenziamento dell'educazione musicale in continuità verticale.

TRAGUARDO

Pratica corale, musica d'insieme, pratica strumentale.

Obiettivi di processo collegati

- Realizzazione di attività laboratoriali in continuità verticale.

- Realizzazione di attività laboratoriali

- Inserimento della pratica strumentale nel curricolo

- Realizzazione di attività laboratoriali in continuità verticale.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Punteggio medio nelle classi quinte di Scuola Primaria in matematica.

TRAGUARDO

Allineamento alle medie delle Scuole con contesto socio-economico e culturale simile

Obiettivi di processo collegati

- Somministrazione di prove periodiche

- Organizzazione didattica finalizzata al recupero/sviluppo delle competenze

- Predisposizione di protocolli specifici per disturbi dell'apprendimento.


PRIORITA'

Varianza tra le classi delle Scuole Primarie e della Scuola Secondaria di Primo Grado.

TRAGUARDO

Riduzione della varianza.

Obiettivi di processo collegati

- Somministrazione di prove periodiche

- Organizzazione didattica finalizzata al recupero/sviluppo delle competenze

- Predisposizione di protocolli specifici per disturbi dell'apprendimento.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Somministrazione di prove periodiche

Inserimento della pratica strumentale nel curricolo

Ambiente di apprendimento

Organizzazione didattica finalizzata al recupero/sviluppo delle competenze

Inclusione e differenziazione

Predisposizione di protocolli specifici per disturbi dell'apprendimento.

Realizzazione di attività laboratoriali in continuità verticale.

Continuita' e orientamento

Realizzazione di attività laboratoriali in continuità verticale.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Realizzazione di attività laboratoriali

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità