Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Gli studenti che frequentano l’Istituto Omnicomprensivo provengono prevalentemente da un contesto socio-economico basso e medio-basso. Il 15,20% degli studenti non ha la cittadinanza italiana; questo dato è superiore alla media nazionale (10,75%). Il 43% degli studenti iscritti al 1° anno (Liceo Scientifico+Istituto Tecnico Informatico) ha conseguito all'Esame di Stato conclusivo del 1° ciclo voti inferiori a 8.

Vincoli

La difficile condizione socio-economica delle realtà famigliari da cui provengono gli studenti, limita di fatto le opportunità educative necessarie per una loro crescita completa ed equilibrata. La scuola, attraverso una serie di proposte didattico-progettuali (vedi PTOF), cerca di contenere questa ingiusta ed inevitabile disuguaglianza socio-educativa, che di fatto limita il ventaglio di opzioni in uscita al termine del percorso scolastico e rischias di condizionare fortemente anche il progetto di vita.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Le attività economiche del territorio di Carpino ruotano quasi esclusivamente attorno al comparto dell’agricoltura e della trasformazione dei suoi prodotti. Particolare rilevanza ha la coltivazione degli ulivi e la produzione dell’olio, che ormai ha raggiunto livelli semi industriali. Anche l'economia delle realtà territoriali limitrofe si basa essenzialmente sul settore primario (agricoltura, pesca e zootecnia) e sul turismo balneare. Gli Enti Locali, nei limiti delle pochissime risorse a disposizione, si mostrano sensibili ed attenti alle necessità della Scuola, sia intervenendo nel garantire un'adeguata manutenzione dei plessi scolastici, sia sostenendo i servizi essenziali (Scuolabus, Mensa) e sia con il sostegno logistico alle attività didattiche previste dal PTOF. Nel territorio, oltre alle competenze legate alle attività economiche più diffuse, sussistono anche risorse e competenze legate al mondo del volontariato (associazioni sportive e culturali) e della cultura immateriale (Carpino Folk Festival, manifestazioni di tutela e valorizzazione della cultura locale e dei prodotti agrosilvopastorali). Il territorio si trova del Parco Nazionale del Gargano, che con la sua azione di tutela della biodiversità presente in questo promontorio e con la valorizzazione di templi della natura come la Foresta Umbra (patrimonio UNESCO), offre alle scuole del territorio un esempio concreto di tutela ambientale, oltre ad offrire collaborazioni nel campo dell'educazione ambientale.

Vincoli

Nonostante questa forte identificazione con la tradizione economico-produttiva e socioculturale, Carpino vive quei fenomeni di frammentazione e disgregazione sociale che sono ormai endemici nella società contemporanea. In tale contesto risulta difficoltoso creare quelle sinergie che consentano di sfruttare al massimo il potenziale di idee e risorse umane occorrenti per affrontare e risolvere problemi di una società sempre più “liquida”. Sul territorio sono presenti alcune agenzie educative (parrocchia, associazioni sportive e culturali) che cercano di offrire alcune alternative formative ai giovani carpinesi; in molti casi però queste realtà educative sono poco strutturate e le esperienze educative proposte sono fra loro slegate e quindi meno efficaci sul piano dello sviluppo della personalità in età evolutiva. La mancanza di luoghi di aggregazione adeguati ai tempi (impianti sportivi, biblioteche digitali, laboratori culturali, sale prove/registrazioni, ecc.) rende meno efficace l'azione di prevenzione e di recupero dei disagi educativi, aumentando di fatto il gap formativo e culturale con le altre aree del territorio nazionale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola, oltre che contare sul contributo ordinario statale, è sempre attiva nell'intercettare fondi provenienti da altri enti (MIUR, Regione, ecc.). L'istituto è costituito da 4 plessi dislocati a poche decine di metri uno dall’altro: Sc. dell’Infanzia, Sc. Primaria, Sc. Sec. di 1° grado e Sc. Sec. di 2° grado. Gli edifici sono piuttosto datati (costruiti negli anni 60 e 70), tanto che il Comune ha avviato una serie di interventi di messa in sicurezza sisismica dei vari plessi. Il plesso della Primaria è stato oggetto di interventi meno di 10 anni fa; nel plesso dell'Infanzia sono in corso i lavori; nel plesso della Sec. di 1° grado i lavori prenderanno il via nei prossimi mesi. Nessuno plesso è in possesso della certificazione relativa alla prevenzione incendi, mentre è stato redatto il DVR (Documento di Valutazione Rischi) e il relativo Piano di Emergenza. Gli edifici scolastici sono facilmente accessibili dall'esterno, pur presentando delle carenze interne sul piano della completa fruibilità dei locali (mancano gli ascensori e i montascale). I plessi scolastici dispongono di una serie di ausili didattici (videocamere, fotocamere, notebook, tablet, ecc.), con relativi sussidi. In tutte le classi sono installate le LIM e l’intero istituto è cablato e connesso alla rete internet. Attualmente solo gli studenti delle secondarie di 1° e 2° grado possono utilizzare la palestra. L'altra plaestra, infatti, è inagibile dal 2016 e si è in attesa di una sua ristrutturazione.

Vincoli

La carenza di spazi comuni adeguati (es. palestra, aule laboratorio) riduce l'offerta didattica possibile con fondi extrastatali (es. PON). In particolar modo il plesso della Sec. di 2° grado sconta una carenza di spazi comuni, che ne riducono le potenzialità didattico-educative. Ad ogni modo tutti i plessi necessitano di diversi interventi strutturali e sugli arredi per rendere più sicuri e accoglienti gli ambienti, ma la cronica carenza di risorse rende gli interventi degli enti preposti sempre più lenti e difficili. C'è la necessità di aggiornare i laboratori informatici con hardware e software più recenti e di potenziare le connessioni web lan e wlan.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

l personale docente a tempo indeterminato è sufficientemente stabile (oltre il 90%), il che assicura la continuità didattica. L'età anagrafica è superiore alla media nazionale: oltre il 57% dei docenti ha più di 55 anni. Gli insegnanti possiedono adeguate competenze linguistiche ed informatiche, anche se non molti di loro sono in possesso delle certificazioni riconosciute. Per quanto riguarda i docenti di sostegno, non c'è la medesima stabilità degli altri docenti; anche in questo caso l'età anagrafica della maggior parte dei docenti supera i 55 anni. Anche i docenti di sostegno sono attivi sul piano dell'aggiornamento professionale, sia nel campo linguistico ed informatico e sia in quello più attinente al proprio impegno professionale.

Vincoli

La presenza di un numero consistente di docenti over 60, produrrà nei prossimi anni un notevole turnover. Il turnover di parte dei docenti di sostegno (soprattutto nella Scuola dell'Infanzia e nella Scuola Primaria), rende meno stabile la relazione docente-alunno/classe, finendo per riverberarsi negativamente soprattutto sul percorso educativo degli alunni disabili.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di successo scolastico degli alunni della Sc. Primaria e a conclusione del biennio della Sc. Sec. di 1° grado è superiore alla media regionale e nazionale. Non esistono casi di abbandono sia nella Sc. Primaria e sia in quella Sec. di 1° grado. I trasferimenti degli alunni in entrata ed in uscita sono poco numerosi e dovuti soprattutto ad esigenze familiari. La percentuale di alunni del Liceo Scientifico ammessi alla classe successiva è in linea con la media regionale e nazionale. Gli studenti sospesi in giudizio sono nettamente superiori alla media regionale e nazionale. I debiti si concentrano prevalentemente in Matematica e Fisica fin dal primo biennio. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato nell'a.s. 2018/19, si può osservare che il 60% degli studenti ha conseguito un punteggio inferiore ai 70/100 e solo il 9% ha ottenuto un punteggio superiore a 91/100. Nel 2017/18, invece, le eccellenze (>91/100) sono state maggiori (33%). L'analisi del dato storico evidenzia una certa oscillazione fisiologica nelle valutazioni agli Esami di Stato. Il dato tendenziale, però, è in linea con le medie territoriali (Foggia), regionali (Puglia) e nazionali (Italia). Gli studenti che abbandonano la scuola sono pochissimi e di solito abbandonano per gravi difficoltà didattiche spesso associate a problemi famigliari.

Punti di debolezza

Le percentuali degli alunni che superano l'Esame di Stato del secondo ciclo con votazione di 100/100 et lode, sono inferiori alle medie territoriali, regionali e nazionali. Mentre le valutazioni inferiori ai 70/100, sono tendenzialmente più del doppio della media territoriale, regionale e nazionale. Le percentuali superiori alle medie regionali e nazionali di studenti con sospensione del giudizio nella Sec. di 2° grado, evidenzia una debolezza disciplinare diffusa (soprattutto in Matematica e Fisica).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La Scuola tendenzialmente riesce a contenere la variabilità tra le classi. L'effetto scuola è pari a quello regionale ed è simile per le discipline oggetto delle prove standardizzate.

Punti di debolezza

Nella Scuola Primaria (classi quinte) il punteggio nelle prove standardizzate per Italiano e Matematica è nettamente inferiore rispetto alle medie territoriale, regionale e nazionale; in Inglese, invece, il punteggio è di poco inferiore ai valori medi territoriali, regionali e nazionali. La distribuzione degli studenti è prevalente per le categorie di punteggio più basse. Nella Scuola Secondaria di 1° grado il punteggio medio per la prove standardizzate di Italiano, Matematica ed Inglese è inferiore alle medie territoriali, regionali e nazionali. La distribuzione degli studenti è prevalente per le due categorie di punteggio più basse. Anche nelle prove standardizzate di Italiano, Matematica ed Inglese per la Scuola Secondaria di 2° grado (classi seconde), il punteggio è nettamente più basso delle medie territoriali, regionali e nazionali. La distribuzione degli studenti è prevalente per le prime tre categorie di punteggio. Sussistono delle differenze rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave europee su cui la scuola lavora maggiormente sono: a) Comunicazione nelle madrelingua; b) Competenza matematica; c) Competenza sociale e civica; d) Competenze digitali; e) Consapevolezza ed espressione culturale. La scuola valuta la comunicazione in madrelingua e in matematica attraverso l'osservazione del comportamento e rubriche di valutazione. Gli studenti hanno acquisito un buon livello di competenze sociali e civiche (rispetto di sé e degli altri, rispetto delle regole condivise, ecc.). Gli studenti hanno acquisito adeguate competenze digitali.

Punti di debolezza

Manca una valutazione oggettiva e circoscritta delle competenze sociali e civiche e quelle digitali e del livello di consapevolezza ed espressione culturale raggiunto. Gli studenti non hanno acquisito buone strategie per imparare ad apprendere (capacità di schematizzare e sintetizzare, ricerca autonoma di informazioni, ecc.). Gli studenti non hanno acquisito abilità adeguate allo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità (progettazione, senso di responsabilità, collaborazione, ecc.)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

2.4 Risultati a distanza Non Presente

Punti di forza

Punti di debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

-

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione Non Presente

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

-

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento Non Presente

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

-

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione Non Presente

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

-

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento Non Presente

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

-

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Non Presente

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

-

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Non Presente

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

-

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Non Presente

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

-

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità