Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La società e l’economia sanferdinandese, di matrice agricola centralizzano la scuola come fonte propulsiva dello sviluppo culturale. Ne deriva una popolazione scolastica capace di realizzare una uniformità reale e percepita della qualità scolastica, senza penalizzazioni per le fasce socioeconomicamente e culturalmente deboli. I pochi centri ricreativi e culturali, operativamente poco sinergici, e la dispersione del web, mezzo potente ma poco coerente, consegna alla scuola una leadership culturale, rendendo la sua popolazione scolastica come il target primario della cittadinanza in formazione. La costruzione della cittadinanza viene veicolata, in primis, a partire dalla scuola che è l’unica affidabile Agenzia formativa operante sul territorio. Le moderne tecniche di conduzione agricola, congiunte all'incremento del tasso di occupazione femminile , e all'allargamento della platea di donne istruite e con titolo scolastico, rappresentano un impulso al cambiamento del background della struttura sociale e familiare della popolazione scolastica che si avvantaggia di un lieve ma importante incremento di apporti di beni materiali ed influenze culturali La funzione sociale della Scuola è ulteriormente consolidata dal crescente afflusso di presenze straniere diventando punto di riferimento anche delle dinamiche dei fenomeni immigratori agendo per il loro corretto inserimento.

Vincoli

La congiuntura economica ha ripercussioni nel settore scolastico con contrazione delle erogazioni finanziare . Le istanze del contesto territoriale non hanno completa risposta . Le famiglie non concepiscono pienamente la scuola come investimento da co-sostenere finanziariamente. La matrice contadina che connota l'assetto socio-culturale sanferdinandese, riconosce alla Scuola un ruolo centrale nello sviluppo formativo ma pone, spesso, limiti alla percezione della pluralità di agenzie formative (policentrismo formativo) oltre la scuola pubblica e all'innesco e sviluppo di innovazioni formative, interferendo con la costruzione del capitale culturale .La crescita del tasso di occupazionale femminile comporta un minor tempo dedicato dalla figura materna alla scuola. Il ruolo formativo viene delegato quasi totalmente alla Scuola rischiando di essere fraintesa nella deriva del babysitting. La crescente presenza di immigrati stranieri richiede un costante – anche se non grande - sforzo di flessibilità, adeguazione, riallocazione di risorse organizzative, il che costituisce un fattore : 1) di diversificazione della popolazione scolastica e 2) di rimodulazione dell’ offerta formativa, orientata a queste singolarità formative.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

IL Comune interviene come agente di rivitalizzazione dell’economia mediante l’incentivo agli investimenti pubblici, l’orientamento della spesa verso la crescita sociale , il sostegno all’obbligo scolastico e alla inclusività. Aumenta l' interesse per il coinvolgimento delle imprese locali nel disegno di una politica scolastica territoriale, grazie all’arricchimento dell’offerta formativa, al carattere europeo dei progetti, all’aumento di attenzione della scuola verso i valori del lavoro e del patrimonio culturale e naturale. L'occupazione nel settore agricolo mantiene i suoi livelli grazie alla tradizione familiare. I tassi di immigrazione sono variabili e rappresentano un positivo esempio di integrazione lavorativa. Il lavoro autonomo si presenta come valida alternativa. La scuola intercetta le dinamiche di questa fisionomia territoriale attraverso nuovi dispositivi organizzativi (il Protocollo di Accoglienza;Protocollo d'Intesa SPRAR; Protocollo d'Intesa con Comune"La psicologa a scuola"; l’attenzione ai saperi artigianali e locali; i progetti antidispersione, il piano dell’Inclusività). Le associazioni locali - di matrice culturale, sociale e sportiva – aumentano l'interlocuzione per ampliare l’offerta formativa. La Scuola ha pertanto l'opportunità di proporsi quale capofila di una rete funzionale che, unitamente agli Enti locali, possa cooptare l'associazionismo presente sul territorio per costruire nuovi e ulteriori percorsi formativi, anche extracurriculari.

Vincoli

L’offerta e i livelli di occupazione non sono variati sensibilmente per la bassa crescita. L’emigrazione è ancora sostenuta. Gli investimenti pubblici hanno cercato di rivitalizzare l'economia ma la quota di reddito da lavoro - che incide sulla spesa per istruzione non è aumentata. Non vi è variazione nell'occupazione da investimenti privati. Il settore agricolo mantiene i suoi livelli grazie alla tradizione familiare ma non è una attrattiva per i giovani. I tassi di immigrazione sono variabili. Si accetta l’idea che l’unica destinazione di risorse verso la scuola debba venire dal finanziamento statale. Si nota una chiusura culturale da parte delle varie etnie di immigrati presenti sul territorio.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La rendicontazione sociale e il coinvolgimento degli stakholder nella costitutività della scuola rende possibile un dialogo costruttivo e non preconcetto verso forme di contribuzione cooperativa delle famiglie, basata sull’obiettivo fattibile di cura dei «beni comuni». Infatti le famiglie nell’a.s. 2018/19 hanno contribuito con un importo di € 27.200,40 per il finanziamento totale delle uscite didattiche. Le famiglie, inoltre, hanno contribuito all’ampliamento dell’offerta formativa versando contributi liberali per un totale di € 6.273,50. L'apertura ad agenzie formative è un canale importante di contributo finanziario. La distribuzione e la distanza dei Plessi costituisce un valido posizionamento per la fruibilità del servizio scolastico. Gli spazi, tutti riqualificati ed efficientati, sono implementati come spazi di didattica laboratoriale, di biblioteca, di ricercaazione di docenti ed alunni, di socialità, di lavoro dematerializzato. La sensibilità verso le «barriere» ed i rischi ha modificato gli spazi rendendo l'accesso e la deambulazione facile per ogni soggetto e persona. Il «projec financing» europeo è realizzato tramite i PON FESR : Competenze di base: “AttivaMente” (Scuola Infanzia), “Crescere nel futuro con competenza” (Primaria/Secondaria I grado). Cittadinanza globale: “Vivere sano e corretto nel mondo globale ” ( Primaria/Secondaria I grado). Cittadinanza digitale: “The coding in my school ” (Primaria/Secondaria I grado)

Vincoli

I limitati flussi finanziari per la complicata congiuntura economica, seppure invertiti dalla legge 107/2015, connessi ad una visione sclerotizzata della scuola come istituzione totalmente dipendente per la sua offerta formativa, dal welfare frainteso come mera assistenza sociale totale dello Stato, sono il primo vincolo di risorsa finanziaria. Vincolo strutturale è rappresentato da alcuni spazi d'aula da portare a giusta ampiezza e dagli uffici di segreteria e presidenza che hanno una "topologia" e dislocazione che richiede una regolazione insistente dell’accesso del pubblico per preservare l'opportuno confinamento e separazione per il trattamento delle procedure amministrative e di pubblica relazione. La datazione degli edifici e degli arredi connessa ad una certa macchinosità burocratica tra scuola ed enti, rende faticoso il monitoraggio dell’adeguamento costante delle certificazioni di sicurezza degli edifici. La difficile realizzazione di condizioni per la dematerializzazione è un vincolo alle risorse organizzative insieme al non-raggiungimento del rapporto 1:1 tra aule e LIM e alla incertezza di bilancio per la manutenzione di dispositivi elettronici sofisticati, i cui pezzi di ricambio hanno incidenze importanti.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'età media (45 anni) del personale docente congiunto alla considerazione che gran parte dei docenti risiede nel Comune di San Ferdinando di Puglia assicura, anche per i prossimi anni un buon livello di stabilità del personale insegnante. Da detta condizione potrà derivarne affidabile garanzia di continuità didattica. La scuola attrae sempre più i professionisti del territorio per azioni formative ed educative di allargamento ai saperi. I docenti a T.D. sono incentivati alla cultura di risultato rispetto alla rendita di titolarità di scuola e considerano la mobilità come un valore di arricchimento esperienziale. I docenti a T.I. sono motivati alla fidelizzazione al modello organizzativo perché vi contribuiscono secondo la leadership diffusa e la learning organization.Altra opportunità è il livello di formazione conseguito dai docenti della Scuola Primaria in tema di acquisizione di competenze linguistiche, ciò contribuisce ulteriormente a qualificare, in termini di stabilità e continuità didattica, l'offerta formativa proposta dall'Istituto. Lo staff di Presidenza coniuga la conoscenza del contesto al modello organizzativo impostato dal dirigente per il raggiungimento degli obiettivi di gestione e per la realizzazione degli indirizzi di politica scolastica anche con l'apporto di nuove figure del referente per il bullismo, referente dell’inclusione e dei coadiutori del DS.

Vincoli

Il tasso non ottimale di uso delle moderne tecnologie per le prassi scolastiche può esitare nel difficile reperimento di docenti e personale ATA con competenze specialistiche. I livelli di erogazioni finanziarie per l'acquisto di attrezzature per la didattica e per la formazione del personale docente e ATA non sono sempre adeguati. Il numero di anni di dirigenza scolastica possono essere percepiti come una ostacolazione al veicolare le innovazioni normative, organizzative e tecnologiche. Una ridotta permanenza costituisce vincolo negativo allo stesso dirigente scolastico inteso come risorsa professionale. Per contro l’eccessiva durata in una sede può costituire una negatività in quanto porta alla assimilazione del ruolo con la persona e al rischio delle decisioni come provvedimenti potenzialmente aperti a vizi di personalismi o di conservatorismo di modelli organizzativi a ridotta dinamicità.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

I risultati conseguiti al termine degli anni scolastici in oggetto hanno evidenziato il limitato tasso di insuccesso scolastico ed un buon livello medio di profitto degli alunni. Hanno contribuito:-il recupero personalizzato, la progressiva messa a punto di dispositivi di recupero costituiti da moduli previsti dal piano di miglioramento nelle varie discipline; l'efficacia del curricolo verticale come matrice di monitoraggio del percorso scolastico pluriennale. I risultati sono così sintetizzabili: -riduzione degli insuccessi scolastici -studenti ammessi alla classe successiva ovvero agli Esami di Stato: 100% . I risultati sul profitto, rivengono anche da azioni di valorizzazione delle eccellenze. In definitiva il principale punto di forza è da ascrivere alla disponibilità di tutte le componenti dell’Istituto a rettificare la propria azione formativa intesa come feedback sulla conduzione scolastica, l'adeguazione della cultura della valutazione per competenze; la implementazione di finanziamenti ed opportunità per il miglioramento dell'azione scolastica complessiva.

Punti di debolezza

Si rileva che le criticità osservate nel conseguimento di miglioramenti del successo scolastico sono da ascriversi: - alla ritrosia, avente probabilmente origine di natura socioculturale, delle famiglie (quasi sempre di livello sociale mediobasso) nel farsi coinvolgere in prassi ed azioni legate al sostegno ed al recupero; - all’esigua consistenza delle risorse economiche disponibili per dare seguito ad ulteriori azioni e progetti relativi al recupero formativo degli alunni. - alla percentuale (in vero molto esigua) di studenti che si ritirano, soprattutto nella Scuola Secondaria di I Grado , per scarsa motivazione ed interesse per l’istruzione in ragione anche del contesto familiare di provenienza. Un punto di debolezza è la scarsa cultura del follow up ossia la percezione prospettica da parte delle famiglie della istruzione come long life learning ossia come costume di crescita costante connesso al reale ampliamento di miglioramento delle chances di successo sociale degli alunni, in cui la formazione di base va concepita come non un adempimento ma un necessario stadio che realizza quella dotazione di saperi imprescindibili declinati in competenze della società globale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La percentuale, non eccessiva, di studenti che ha abbandonano la Scuola, passaggio da un anno all'altro o in itinere, segnalato precedentemente come un fenomeno tipico delle classi 2^^ della Scuola Secondaria di I Grado a causa di scarsa motivazione e interesse per l’istruzione, favorito da un contesto familiare di provenienza, deprivante e di livello medio-basso, è una peculiarità rientrata e pertanto il marker di dispersione non ha livelli di alert. Le lievi anomalie registrate nella distribuzione per fasce di voto connessa alla necessità di valorizzare le eccellenze. è anch'esso fenomeno rientrato. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10 e lode nel I ciclo) e' superiore o pari ai riferimenti nazionali, corroborata anche dai giudizi dei presidenti della commissione che hanno rilevato l'alto livello qualitativo degli studenti licenziati.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L’azione didattica effettuata presso l'I.C. “Giovanni XXIII” risulta apprezzabile in ragione dei buoni risultati che mediamente vengono conseguiti. I punti di forza di tale azione, oltre che dipartire dalla disponibilità dei docenti a ricercare nuovi percorsi formativi, consistono: - nello stimolo continuamente effettuato sugli allievi per "imparare ad imparare"; - nella pratica della didattica dell'esplorazione, della ricerca-azione e della scoperta; - nell'utilizzazione di una prassi documentarista per un continuo monitoraggio dell'azione didattica; - nella ricerca di linee metodologiche miranti a conseguire un continuo miglioramento dell'efficacia formativa; - nella pratica di una didattica laboratoriale ed interattiva; - nella esercitazioni ed applicazioni di prove; - nel consolidare e potenziare le capacità di comprendere informazioni quantitative e qualitative per esprimerle adeguatamente nel lessico specifico. - nell'utilizzo di metodologie di insegnamento-apprendimento effettuate attraverso l’ausilio di attrezzature e laboratori disponibili; - nell'attuazione di percorsi di apprendimento personalizzato, soprattutto per gli alunni presentanti situazioni di deficit; - in una attenta ricerca di tutte le pratiche che favoriscono l'inclusione.

Punti di debolezza

L’INVALSI ha rilevato che in alcune situazioni vi sono stati comportamenti impropri , come riportato in tabella. Pur nello sforzo di conseguire esiti uniformi tra le varie classi permangono disparità all'interno delle stesse classi. Ciò è dovuto essenzialmente ai livelli sociali di provenienza, a carenze di metodo, ad un limitata capacità di analisi ed ad un impegno non adeguato e non proficuo. Analizzando i punti di criticità emersi nelle prove standardizzate e nella Prova Nazionale, considerando, di ogni ambito e di ogni items, i diversi processi cognitivi non messi in atto dagli alunni, emergono i seguenti ulteriori punti di debolezza: - in Italiano (limiti nella comprensione del testo, nella organizzazione logica, negli aspetti formali e retorici, nella competenza lessicale ed in competenze/conoscenze grammaticali); - in Matematica (limiti nelle relazioni e funzioni, nello spazio e figure, nei dati e previsioni). - in Inglese (limiti nella codificazione delle informazioni date soprattutto nella prova di listening per la scuola secondaria di I grado). La causa, oltre che per le suindicate è da cercare in uno scollamento tra le U.A. programmate e predisposte dalle Indicazioni per il Curricolo e la tipologia di prove INVALSI.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La variabilita' tra classi in italiano matematica e' pari a quella media di poco inferiore, oppure alcune classi si discostano in positivo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' pari all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali, oppure l'effetto scuola e' superiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono pari a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’I.C. si propone come comunità educativa la comunicazione (in lingua italiana e straniera) come base per il rispetto dell’altro nel dialogo e per l’esperienza di socialità e convivenza e struttura il curricolo e le azioni di recupero e potenziamento compresi i PON FSE attraverso un congruo numero di ore. Le competenze sociali e civiche si realizzano con la guida di regolamenti chiari, contenuti nel PTOF, tematizzati nelle lezioni, aggiornati ai nuovi diritti e doveri (privacy, salute, sicurezza, legalità). La partecipazione si fonda sia sul riconoscimento della complessità degli ambiti di vita (scuola, famiglia, società) strutturate sui saperi della matematica, scienza e del digitale verso cui opera un dinamico dipartimento sia sulla disponibilità ad aumentare le ore erogate. La consapevolezza ed espressione culturale è punto di forza per la continua inclusione e richiamo a questa identità nelle discipline, nei progetti, nei prodotti, nelle finalità dell’agire scolastico verso cui si orienta la ripartizione del FIS e l'adesione a bandi. L’insegnamento metacognitivo volto a fornire mappe e metodi per costruire e ristrutturare i saperi (imparare ad imparare) specie quelli ad alto tasso digitale, è obiettivo programmatico dichiarato e documentato dell’azione della formazione dei docenti e della consapevolezza all’autovalutazione . Si è avviata alfabetizzazione all'economia per affrontare al primo ciclo la competenza "spirito di iniziativa ad imprenditorialità"

Punti di debolezza

I punti di criticità riguardano la non completa uniformità di applicazione dei criteri di valutazione degli aspetti affettivi, relazionali, motivazionali, metacognitivi e del comportamento degli alunni ossia di quella complessità che condiziona ed influisce sulle performance di apprendimento scolastico pur non essendoci una chiara correlazione causa-effetto. Le competenze ed in particolare le competenze chiave europee richiedono un rafforzamento della riflessione ed applicazione da parte degli operatori scolastici specie per chiarire come possano essere spendibili nei più vari contesti di vita e specie per chiarire ad alunni e famiglie come i progressi negli apprendimenti possano essere valutati e programmati riconducendoli ad 8 competenze chiave che non riproducono la scansione dei saperi in aree disciplinari. Manca una base di piena comprensibilità tra stakeholder per collegare i voti disciplinari ai livelli di competenze e per collegare le competenze chiave ad altre espressioni di competenze (le competenze per assi e le competenze di cittadinanza). Questo punto di debolezza va affrontato in vista della innovazione dei documenti di valutazione la cui chiave di lettura deve essere saldamente posseduta da famiglie ed alunni al fine di decidersi per orientare la formazione scolastica attuale e futura. Le competenze dello spirito di iniziativa ed imprenditorialità faticano a declinarsi al primo ciclo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita').

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Come già espresso in precedenza, l'I.C. "Giovanni XXIII" è stato costituito a far data dal 01.09.2013. Attraverso il periodico contatto con gli alunni e con le famiglie, favorito dalla prossimità della scuola agli ambiti della quotidianità, risulta che la maggior parte gli alunni ha seguito il consiglio orientativo espresso dal consiglio di classe delle classi 3^^ della Scuola Secondaria di I Grado. E' chiaro che, mentre per la scuola primaria, la probabilità che gli alunni della II primaria del 2014 siano gli stessi che hanno fatto la prova del 2017 in V è molto alta, perchè sono pochi gli studenti che si spostano, non è così per i risultati in III secondaria di I grado.Tramite questa tavola un docente di una scuola primaria può conoscere come sono andati i suoi alunni di V primaria alla prova Invalsi di III secondaria di I grado.

Punti di debolezza

L'I.C. “Giovanni XXIII” risulta Scuola istituita a far data dal 01.09.2013. e pertanto non ha serie di rilievi sistematici degli esiti degli studenti in uscita sia per la primaria che per la secondaria di 1 grado. Tali serie consentirebbero la confrontabilità dei rilievi. Stenta a decollare la reticolaritá con altre scuole per monitorare le scelte degli studenti di conferma/disconferma del consiglio orientativo. Si fa comunque presente che gli esiti degli alunni è diminuito al secondo anno della Scuola Secondaria di II Grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

L'individuato stato di criticità è conseguenza della recente data di istituzione dell'I.C. "Giovanni XXIII". Per tale ragione si è ritenuto opportuno riferirsi ad un livello valutativo intermedio.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito gli aspetti principali del proprio curricolo; la definizione dei profili di competenze per talune discipline deve essere migliorata. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere perfezionata. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni definiti a livello collegiale; solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione e non è diffusa la pratica delle rubriche di valutazione. La progettazione di interventi specifici conseguenti alla valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La Scuola non sempre è in condizione di incentivare l'utilizzo di modalita' didattiche innovative se non limitatamente a taluni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività poste in essere dall'Istituto riguardo l'inclusione sono sviluppate.: 1) documentalità; 2) strumenti programmatori operativi strutturati in mdo più efficace (PDP, PEI, PAI); 3) trasparenza e dichiaratività degli obiettivi tramite il PTOF; 4) mplementazione di figure innovative di rango (Coordinatore dell'Inclusività); 5) inclusione nei requisiti per la Chiamata per competenze, della esperienza sulla inclusività. Gli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci: 1) arricchimento metodologico; 2) strutturazione di ambienti di apprendimento più ricchi di presidi didattici Gli obiettivi sono monitorati: 1) customer e colloqui con famiglie; 2) follow up di successo dell'inclusività ; 3) costanza di monitoraggio da parte del GLI La Scuola dedica un'attenzione sostenuta ai temi interculturali.: 1) inclusione nel PTOF del Protocollo di Accoglienza; 2) destinazione di un settore della Biblioteca alla "Mediateca dell'Intercultura"; 3) azione di sensibilizzazione alla inclusione di riflessioni nei programmi disciplinari alla valorizzazione delle differenze e all'impatto delle migrazioni La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è stata potenziata e migliorata: 1) specificità della valutazione in rapporto agli alunni BES; 2) maggiore definizione dei BES transitori. Gli interventi individualizzati sono strutturati a livello di Scuola e resi sistematici attraverso moduli specifici; i docenti del potenziamento dell'organico dell'autonomia sono stati dedicati all'integrazione dell'intervento sugli alunni con dsabilità.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le azioni relative alla continuità si presentano sufficientemente strutturate anche se prevalentemente dirette alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualità delle iniziative proposte agli studenti è accettabile e non semplicemente limitate a presentare i diversi Istituti Scolastici o indirizzi di Scuola Superiore. Vi sono limiti riguardo la verifica del numero di studenti che abbiano effettivamente seguito il consiglio orientativo proposto dalla Scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L’Istituto ha definito ed esplicitato chiaramente la propria mission e gli obiettivi prioritari che sono riconducibili ad un concetto di “benessere a Scuola" , di crescita e orientamento, di autostima e consapevolezza dello studente dei propri interessi ed attitudini. Essi sono condivisi, attraverso riunioni e/o colloqui, con la comunità scolastica e implementati da una comunicazione chiara, efficace e responsabile sulle azioni che via via la Scuola pone in essere, anche attraverso la pubblicazione sul sito WEB. Dall'a.s. 2013/2014, anno di costituzione dell'I.C, sono state eseguite azioni di monitoraggio sull'azione della scuola (mission e vision) anche attraverso somministrazione di questionari a docenti, personale ATA, genitori ed alunni i cui esiti sono stati, generalmente, largamente positivi. All’inizio di ogni anno scolastico si effettua un sistematico aggiornamento del PTOF, in quanto elemento pianificatore dell'attività didattica-educativa, gestionale ed organizzativa dell'istituzione scolastica unitamente ai documenti connessi: Regolamento d’Istituto, Carta dei Servizi, Patto di corresponsabilità, ecc. e si elabora il Piano Annuale delle attività del personale docente, il Piano Annuale del personale ATA e il Programma Annuale. In itinere e alla fine dell’anno scolastico, i suddetti documenti sono sottoposti ad attività di monitoraggio e valutazione per verificare e valutare, attraverso indicatori di successo, il raggiungimento degli obiettivi intermedi e finali pianificati e, quindi, della qualità del servizio-scuola offerto all'utenza ovvero agli allievi ed alle loro famiglie. L'implemento delle politiche e delle strategie della Scuola avviene attraverso direttive che il Dirigente stabilisce, previa consultazione con il Collegio Docenti, affinchè possa svilupparsi una leadership diffusa. Ciò fa conseguire una sensibilizzazione delle responsabilità e contribuisce al funzionamento dei vari settori per competenze. Gli incarichi di responsabilità d’istituto sono definiti: - per i docenti, con delibere annuali del Collegio (es. Funzioni Strumentali) nelle quali sono definiti, funzioni, modalità operative e criteri di rendicontazione e con vari atti di nomina, emessi dal DS, con relative esplicazioni; - per il personale ATA, le mansioni e i luoghi di lavoro sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA, adottato dal DS. La divisione dei compiti e della aree di attività tra docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA è chiara. Le Attivita' artistico - espressive- linguistiche e digitali sono stati i progetti prioritari ed hanno visto il convergere dello sforzo finanziario. Le finalità cui destinare le risorse economiche conseguono alle scelte educative e alla missione dell'Istituto rispettando il criterio della priorità. . Le priorità individuate vengono attuate ponendo in essere sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilità e compiti per il personale.

Punti di Debolezza

- Occorre inoltre enucleare specifiche ed efficaci modalità di coinvolgimento della componente genitoriale nella partecipazione alle elezioni degli OO.CC.. - La Difficoltà a costruire una mentalità programmatoria curvata sulla triennalità così come richiede l'arco del PTOF. - Entità limitate delle risorse economiche rispetto alle ambizioni della vision di scuola e alla sua mission.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La Istituzione Scolastica favorisce la costituzione di gruppi di lavoro tra docenti; gli stessi, nella maggior parte dei casi, vengono costituiti secondo modalità formali e non formali. Il Fondo di Istituto ha finanziato progetti rispondenti a criteri selettivi che marcavano le scelte strategiche di scuola nelle macroaree della Espressione, Cultura Digitale e Cittadinanza inclusiva e solidaristica, la cui attuazione è stata effettuata tramite gruppi di lavoro. La disponibilità del personale (docente e non docente) a partecipare a gruppi di lavoro è sempre stata sostenuta. La sensibilizzazione alla formazioneco ntinua come struttura della professionalità è avvenuta con successo. Il bonus alla premialità e il bonus alla formazione sono stati una leva della valorizzazione professionale delle risorse umane. L'impianto organizzativo è stato notevolemente potenziato e sono stati specificati i dispositivi di delega, i requisiti, i compiti e la rendicontazione dell' operato demarcando chiaramente tutti i ruoli nella logica del Funzionigramma.

Punti di Debolezza

E' poco sviluppata la produzione di materiali da parte dei gruppi di lavoro. Risulta deficitaria la condivisione di strumenti e di materiali tra docenti. Non vi è una giusta disponibilità della risorsa tempo per far fronte ad intensificazione del lavori di riflessione ed esecuzione delle figure della governance scolastica. Gli spazi posti a disposizione dei docenti per la condivisione di strumenti e materiali didattici sono usati secondo mentalità fissate dalla didattica tradizionale spesso poco flessibile ad innovazioni che relativizzano lo spazio d'aula. La digitalizzazione di alcune sequenze dell'azione insegnativa non è completamente messa a punto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’offerta di formazione, la valorizzazione delle competenze esistenti e la collaborazione fra insegnanti, complessivamente, realizzano le istanze essenziali della valorizzazione delle risorse umane ma è necessario implementare lo scambio e il confronto fra i docenti e la condivisione di materiali.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La rete di ambito ha avuto una prima declinazione favorevole e ha avviato piani di formazione di scuola coordinati. Sono state avviate proficuamente collaborazioni ed intese con l’Ente Comunale, l’ASL competente per territorio, l’Università, Associazioni ed accordi di rete con altre Istituzioni Scolastiche presenti sul territorio al fine di migliorare le competenze dei docenti e innovare l'attività didattica con gli alunni considerata la piena disponibilità del Dirigente e del corpo docente a implementare la partecipazione ai suddetti accordi. Si riscontra ampia disponibilità delle famiglie a partecipare alle vita scolastica. Le prassi di ascolto verso le famiglie sono proseguite in forma ampia e diffusa. Hanno avuto efficacia anche quei social network gestiti dalla funzione strumentale, in cui molti problemi venivano individuati allo stato embrionale in modo da anticiparne gli effetti di problematicità successiva. Le famiglie sono state costantemente coinvolte nell'aggiornamento dei dispositivi regolamentari. Si è avviata una ricognizione non solo dei bisogni espliciti delle famiglie ma anche dei bisogni impliciti la cui risoluzione costituisce un valore sociale ed educativo. Le famiglie hanno risposto in maniera straordinaria alla realizzazione di vari progetti consentendo un incremento della reputazione di scuola ed una raccolta di fondi ragguardevole gestita da un comitato esterno e che si è tradotta in numerosi benefici per gli alunni.

Punti di Debolezza

Occorre rendere sistematici e non occasionali i protocolli e le intese con Enti ed Associazioni esterni. I limitati finanziamenti non consentono massicce partecipazioni ad intese ed attività di rete. Occorre estendere la base partecipativa dei docenti e degli alunni alle attività compartecipate. La componente femminile delle famiglie aderisce in modo marcatamente maggiore di quella maschile alle procedure di partecipazione democratica. Vi sono residuali pregiudizi immotivati in merito al contributo famiglie, frettolosamante rimarcate come procedure opache, che se non adeguatamente contrastate a livello di comunicazione rischiano di danneggiare una reputazione faticosamente costruita giorno per giorno con abnegazione e competenza.La partecipazione dei genitori alla redazione dei documenti rilevanti per la vita scolastica (PTOF. regolamenti, patto di corresponsabilità, ecc.) deve essere ulteriormente incrementata. L'implementazione del registro elettronico per i docenti è stato attivato nel 2016-2017 e per le famiglie sarà l'obiettivo per il 2019-2020

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e/o collaborazioni con soggetti esterni ed ha intrapreso percorsi collaborativi con Enti ed Associazioni esterne non in modo sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative progettuali, li ascolta e li coinvolge nel percorso educativo. Viene apprezzata la comunicazione effettuata per mezzo del sito WEB d'Istituto www.icgiovanni23.edu.it/joomla3) e i social network gestiti dalla Funzione strumentale

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare il processo di insegnamento-apprendimento, calibrando l'azione didattica alle effettive esigenze di ciascuno.

TRAGUARDO

Miglioramento del rendimento degli alunni collocati nei livelli più bassi.

Obiettivi di processo collegati

- La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

- Pianificare, sviluppare e promuovere metodologie innovative.

- Attivare processi didattici e operativi per la valorizzazione e il riconoscimento del ruolo istituzionale della scuola.

- Partecipazione attiva delle famiglie alla realizzazione di eventi, manifestazioni e lavori di ricerca

- Raccogliere materiali didattici, strumenti di analisi/valutazione e condividerli favorendo lo scambio fra docenti

- Rendere partecipi i genitori in alcuni progetti trasversali organizzati per tutti gli ordini di scuola per un patto di corresponsabilità condiviso

- Co-progettazione di prove standardizzate e uguali per classi parallele

- Valorizzare le eccellenze con la progettazione e la realizzazione di moduli per il potenziamento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze

- Attivare sinergie con le famiglie per rendere proficuo l'intervento della scuola.

- Progettazione per classi parallele e per dipartimenti disciplinari

- Progettare ed attuare moduli per il recupero dei deficit formativi e delle competenze

- Potenziare la costruzione di prove concertate in uscita dalla quinta e in ingresso in prima media in più discipline

- Incrementare la dotazione di strumenti informatici per educare all'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie ai fini di una innovazione didattica

- Monitoraggio degli indicatori della programmazione per ottimizzare didattica e risultati scolastici.

- Promuovere iniziative di formazione per i docenti, tese allo sviluppo delle competenze trasversali e sociali e a metodologie innovative

- Monitorare e verificare tale processo con prove (strutturate e non ) che tengano conto dei percorsi individualizzati per italiano, matematica ed inglese

- Attenzione agli stili di apprendimento degli alunni Strutturazione di contesti di apprendimento capaci di valorizzare le differenze

- Favorire la condivisione nella individuazione delle linee direttrici del PTOF realizzando, sul tema, incontri con le famiglie


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Educare al rispetto delle regole e comportamenti sociali; Promuovere la partecipazione attiva alla vita sociale e scolastica.

TRAGUARDO

Incrementare il numero di alunni impegnati attivamente per la comunità. Garantire il successo formativo nel percorso di studi.

Obiettivi di processo collegati

- La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

- Pianificare, sviluppare e promuovere metodologie innovative.

- Attivare processi didattici e operativi per la valorizzazione e il riconoscimento del ruolo istituzionale della scuola.

- Partecipazione attiva delle famiglie alla realizzazione di eventi, manifestazioni e lavori di ricerca

- Raccogliere materiali didattici, strumenti di analisi/valutazione e condividerli favorendo lo scambio fra docenti

- Rendere partecipi i genitori in alcuni progetti trasversali organizzati per tutti gli ordini di scuola per un patto di corresponsabilità condiviso

- Co-progettazione di prove standardizzate e uguali per classi parallele

- Valorizzare le eccellenze con la progettazione e la realizzazione di moduli per il potenziamento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze

- Attivare sinergie con le famiglie per rendere proficuo l'intervento della scuola.

- Progettazione per classi parallele e per dipartimenti disciplinari

- Progettare ed attuare moduli per il recupero dei deficit formativi e delle competenze

- Promuovere percorsi formativi in collaborazione con gli Enti territoriali ( ASL , Servizi sociali , Associazioni culturali ,sportive,di volontariato)

- Potenziare la costruzione di prove concertate in uscita dalla quinta e in ingresso in prima media in più discipline

- Incrementare la dotazione di strumenti informatici per educare all'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie ai fini di una innovazione didattica

- Promuovere iniziative di formazione per i docenti, tese allo sviluppo delle competenze trasversali e sociali e a metodologie innovative

- Attenzione agli stili di apprendimento degli alunni Strutturazione di contesti di apprendimento capaci di valorizzare le differenze

- Favorire la condivisione nella individuazione delle linee direttrici del PTOF realizzando, sul tema, incontri con le famiglie


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'Istituto intende lavorare sull'elevazione delle competenze disciplinari, sociali e civiche di ciascun alunno al fine di garantire il successo scolastico e formativo con la strutturazione di un curricolo per competenze trasversali e verticali, comprensivo degli obiettivi di cittadinanza e digitali, che rappresenta un punto di riferimento per la definizione dei percorsi formativi e il benessere degli studenti, l'attenzione agli stili di apprendimento degli alunni, la creazione di un ambiente di apprendimento sereno e favorevole all'inclusione, la formazione dei docenti e la condivisione di tali percorsi.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Progettazione per classi parallele e per dipartimenti disciplinari

Monitoraggio degli indicatori della programmazione per ottimizzare didattica e risultati scolastici.

Monitorare e verificare tale processo con prove (strutturate e non ) che tengano conto dei percorsi individualizzati per italiano, matematica ed inglese

Ambiente di apprendimento

Attivare sinergie con le famiglie per rendere proficuo l'intervento della scuola.

Incrementare la dotazione di strumenti informatici per educare all'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie ai fini di una innovazione didattica

Attenzione agli stili di apprendimento degli alunni Strutturazione di contesti di apprendimento capaci di valorizzare le differenze

Inclusione e differenziazione

Valorizzare le eccellenze con la progettazione e la realizzazione di moduli per il potenziamento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze

Progettare ed attuare moduli per il recupero dei deficit formativi e delle competenze

Continuita' e orientamento

Co-progettazione di prove standardizzate e uguali per classi parallele

Potenziare la costruzione di prove concertate in uscita dalla quinta e in ingresso in prima media in più discipline

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Attivare processi didattici e operativi per la valorizzazione e il riconoscimento del ruolo istituzionale della scuola.

Rendere partecipi i genitori in alcuni progetti trasversali organizzati per tutti gli ordini di scuola per un patto di corresponsabilità condiviso

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Pianificare, sviluppare e promuovere metodologie innovative.

Raccogliere materiali didattici, strumenti di analisi/valutazione e condividerli favorendo lo scambio fra docenti

Promuovere iniziative di formazione per i docenti, tese allo sviluppo delle competenze trasversali e sociali e a metodologie innovative

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Partecipazione attiva delle famiglie alla realizzazione di eventi, manifestazioni e lavori di ricerca

Promuovere percorsi formativi in collaborazione con gli Enti territoriali ( ASL , Servizi sociali , Associazioni culturali ,sportive,di volontariato)

Favorire la condivisione nella individuazione delle linee direttrici del PTOF realizzando, sul tema, incontri con le famiglie

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità