Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il lavoro all'interno di un contesto scolastico complesso, assume i connotati di un'azione di sistema finalizzata a modificare sia la situazione del singolo destinatario dell'azione educativa, che della comunità tutta. Stringere alleanze con il territorio è un'opportunità per innescare circoli virtuosi volti a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La complessità richiede un aggiornamento continuo, pertanto, anche la formazione è da considerarsi un'opportunità per lavorare con professionalità in scenari multiculturali e multi prospettici. Per gli studenti vivere in un contesto dove la popolazione è così profondamente variegata, significa "imparare ad apprendere", rafforzando le conoscenze e le competenze già possedute da ognuno per farle diventare patrimonio comune. L’ambiente scolastico rappresenta un’opportunità per tutti e per ciascuno, in particolare è una condizione che conduce all’emancipazione e quindi al miglioramento della qualità di vita.

Vincoli

Profondamente radicato nel territorio, l'istituto opera in una periferia urbana fragile in cui coesistono una molteplicità di realtà svantaggiate: case popolari, il campo rom, una forte presenza di immigrati e numerose famiglie che presentano un basso profilo socio-culturale. Sono presenti studenti affidati ai servizi sociali o a figure non genitoriali, e fra questi, minori non accompagnati e residenti in casefamiglia. Come formatori, ben sappiamo che un background povero, un basso capitale sociale, esperienze di migrazione, mancanza di curiosità e di stimoli culturali possono rendere fragile la persona ed interferire negativamente sulla vita scolastica e sui risultati. Da qui l'impegno del corpo docenti, nella lotta contro la dispersione e nella costruzione di percorsi personalizzati che valorizzino le capacità di ciascuno.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L' alleanza con il territorio e le Istituzioni in esso presenti è indispensabile per il sostegno all'attività progettuale che deve prendere forma in un'ottica sistemica dove obiettivi, strategie, mezzi e strumenti devono essere necessariamente condivisi con altri soggetti per non incorrere nell'auto- referenzialità. In particolare, la nostra scuola vive pienamente la compartecipazione con la Città Metropolitana con cui opera per il miglioramento delle strutture e degli ambienti, la sicurezza dei locali, il benessere dei giovani. Il nostro Istituto è profondamente radicato nel Quartiere 4 e nel Comune di Firenze con cui non ci limitiamo all' utilizzo di locali e strutture ma progettiamo insieme attorno a tavoli tecnici comuni. In particolare la Biblioteca, la mensa della Caritas diocesana, le società Sportive, i poli museali e artistici che insistono sul nostro territorio sono un partenariato efficace e stabile per condividere una dimensione culturale ampia. Costruire con l'ambiente regole comuni e condivise, significa contribuire alla crescita di futuri cittadini e quindi allo sviluppo del nostro Paese. Il C.T.S dell'Istituto quale centro di innovazione e ricerca, si configura come il luogo privilegiato di dialogo fra il mondo socio-economico esterno e la scuola aperta alle esigenze del territorio nonché ai bisogni espressi dal mondo produttivo.

Vincoli

La scuola è collocata in una periferia urbana fragile e presenta difficoltà dovute alla eterogeneità dei soggetti che in essa vivono ed operano. Un contesto multiforme e variegato, caratterizzato anche dalla presenza da gruppi socioculturalmente deboli, necessita di risolvere i problemi attraverso un "approccio sistemico" in cui le forze sociali si uniscano continuamente in interventi comuni e concordati, non sempre di facile e veloce conduzione. Inoltre il colloquio e la relazione con famiglie di alunni che vivono situazioni disagiate (per disoccupazione, mancanza di alloggio, povertà, spaccio di sostanze,...) non è facile e quindi le modalità di approccio devono essere continuamente rimodulate.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse economiche disponibili sono quelle fornite dal MIUR. Altri fonti di finanziamento provengono dalla Città Metropolitana, Regione Toscana e FSE/FESR grazie alla partecipazione a bandi e progetti. La scuola è articolata in due plessi: la succursale di via dei Bruni, prossima a una stazione ferroviaria e vicina al centro della città, e la sede di via di S. Bartolo a Cintoia vicina alla strada di grande comunicazione FI-PI-LI e agli snodi principali dell'area sud cittadina. La Città Metropolitana ha avviato negli ultimi due anni sostanziali lavori di ristrutturazione che prevedono anche l'ampliamento delle aule e la costruzione di nuove cucine. La scuola è in regola con le nome di sicurezza ed è dotata di laboratori per le esercitazioni tecnico-pratiche (sala, cucina e accoglienza), di laboratori informatici e di alcune LIM.

Vincoli

Mancano sponsor che consentano alla scuola di dotarsi di attrezzature più moderne e tecnologie più avanzate. Un grave disagio è rappresentato dalla debole connessione Internet nel plesso di via de'Bruni, dovuto alla mancanza di banda larga nel quartiere. Ciò crea rallentamenti nella gestione del registro elettronico. Le biblioteche sono presenti ma scarsamente utilizzate.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'età anagrafica è in linea con la distribuzione provinciale, regionale e nazionale. Risulta superiore rispetto a questi benchmark la percentuale di docenti con età anagrafica oltre i 55. Risulta superiore alla media provinciale anche il numero dei docenti a tempo determinato. La permanenza degli insegnanti garantisce qualità ed efficienza nello svolgimento dei programmi, continuità didattica e capitalizzazione delle prassi. La presenza di docenti a tempo determinato, d'altro canto, consente una varietà nelle metodologie, un confronto fra docenti e il rilancio della motivazione negli alunni. Negli ultimi due anni, a seguito dei pensionamenti, dell’ immissione in ruolo di un numero cospicuo di giovani docenti e dell’introduzione dell’organico di potenziamento, il Collegio docenti dispone di nuove risorse umane su cui investire per un rinnovamento dei processi educativi.

Vincoli

Il turn over del personale docente rende difficile la trasmissione del know-how alle nuove generazioni dei docenti. Talvolta la difficoltà aumenta a causa dell'ingresso del personale precario ad anno scolastico già avviato. In questa situazione è difficile poter utilizzare appieno le risorse umane, anche in presenza di C.V. di grande spessore. Questa precarietà si riflette anche sulla composizione e sull'operatività delle articolazioni collegiali, infatti risulta difficoltosa l'assegnazione degli incarichi e le ripartizioni dei compiti non sono sempre equilibrate fra il personale che opera nella scuola. La stessa situazione si delinea anche con il personale ATA, causando non poche difficoltà nella gestione ed organizzazione dei servizi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il numero di studenti ammessi alla classe successiva cresce passando dalle classi prime alle successive. Gli studenti in generale ottengono risultati migliori nelle materie d'indirizzo. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, in quanto tengono conto non soltanto degli esiti conseguiti nelle diverse discipline, ma anche dei progressi nell'apprendimento conseguiti nel percorso scolastico. In merito al voto conseguito all'esame di stato, una parte consistente di studenti si colloca nella fascia intermedia; si evidenzia inoltre una percentuale di studenti che raggiungono voti eccellenti in linea con i valori regionali e nazionali. La percentuale di abbandono scolastico è in linea con la media nazionale.

Punti di debolezza

La più alta percentuale alta di non ammessi alla classe successiva si riscontra nel passaggio dalla prima alla seconda, ciò dovuto al fatto che il livello di ingresso dei nostri studenti è spesso basso, accompagnato da situazioni di svantaggio socioeconomico e da altre difficoltà. Le lacune formative maggiori si riscontrano nelle discipline scientifiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è in linea, spesso maggiore, con i valori regionali e nazionali. La percentuale maggiore si ha nella classe terza, al raggiungimento del diploma IeFP. Il numero di studenti sospesi nel giudizio è molto basso, in relazione alla linea adottata collegialmente, in questi due-tre ultimi anni. I corsi oggetto di prova di recupero sono, per quanto possibile limitati a un numero di materie dell'area comune che coprono i cinque anni e un numero di materie professionali, che variano in base alla classe. I criteri di valutazione adottati dalla scuola cercano di garantire il successo formativo degli studenti, basandosi necessariamente su valutazioni oggettive quali risultati ottenuti e livello di partecipazione che però tengono conto dei livelli di partenza e delle potenzialità/difficoltà dello studente.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Si ritiene che una causa non secondaria degli esiti particolarmente negativi delle prove Invalsi, sia non legata alla preparazione e alla conoscenze, ma all'atteggiamento e alla scarsa consapevolezza nei nostri studenti sul valore e sulle finalità delle prove Invalsi. Si ritiene che lavorando preliminarmente in questo senso si possano ottenere in breve risultati più positivi.

Punti di debolezza

La difficoltà nella somministrazione delle prove rappresenta un dato storico nel nostro Istituto, dove le prove spesso non vengono svolte per l'alto numero di assenze degli studenti o per la protesta dei docenti coinvolti. Quando le prove sono state svolte i risultati restituiti sono nettamente al disotto della media regionale e nazionale, anche nel confronto con gli altri Istituti professionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Nell'anno scolastico 2017-2018 le prove sono state svolte in tutte le classi, sensibilizzando le classi all'importanza della verifica. Ci attendiamo dei risultati migliori e intendiamo attivare dei processi e delle azioni per migliorarli progressivamente fino ad allinearli con quelli nazionali, relativi agli Istituto Professionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti essenzialmente con il voto di condotta (assegnato tra l'altro in base al rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità). La collaborazione e lo spirito di gruppo sono oggetto di valutazione di alcune discipline professionali e delle scienze motorie. La scuola ha adottato da tempo collegialmente, criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento dotando ogni consiglio di classe di una griglia di valutazione, lasciando tuttavia a quest'ultimo la facoltà di decidere secondo criteri interni alla classe. Con il crescere dell'età aumenta il senso civico e lo sviluppo di un'etica personale, professionale e sociale, raggiungendo al quinto anno un livello di competenze adeguato.

Punti di debolezza

La scuola non ha redatto un protocollo comune a tutti i consigli di classe per la valutazione delle competenze chiave degli studenti ma ciascun docente nell'ambito della propria disciplina, valuta tali competenze attraverso l'osservazione del comportamento nella realtà quotidiana scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli discreti in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialità). In particolare, la scuola lavora per sviluppare la percezione del rischio e la capacità di scelta in situazioni reali. Incontri tematici relativi all'educazione alla legalità, alla salute, al senso civico sono promossi in particolare nelle classi del biennio, mentre la promozione dello spirito d'impresa e di iniziativa sono potenziate nel triennio.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

In un Istituto professionale come il nostro si punta fortemente a una formazione dello studente che gli consenta un facile e veloce accesso al mondo del lavoro. I dati restituiti confermano una percentuale di occupazione molto alta. Il settore di impiego è quasi sempre coerente col tipo di diploma conseguito.

Punti di debolezza

Soltanto un numero esiguo di studenti in uscita prosegue con gli studi universitari; la percentuale è infatti nettamente inferiore ai valori nazionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Trattandosi di un istituto professionale con forte vocazione alla preparazione al mondo del lavoro in un settore specifico, (ristorazione e accoglienza turistica) i nostri studenti si orientano dopo il diploma, per la maggior parte e con buon successo, verso il mondo del lavoro. Di conseguenza la percentuale di studenti che scelgono gli studi universitari è bassa rispetto alle medie regionali e nazionali mentre la percentuale degli occupati è nettamente superiore alla media regionale e nazionale. La quasi totalità è impiegata in un ambito lavorativo affine, e perciò coerente, con il titolo di studio conseguito.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha avviato un percorso di miglioramento delle procedure relative alla programmazione per classi parallele e alla valutazione. Tuttavia, questo processo è da migliorare. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo alquanto generico. Nella scuola sono presenti coordinatori di dipartimento che curano la progettazione didattica condivisa, anche se non sono previsti referenti specifici per la valutazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, in particolare per i percorsi IeFP e i corsi HACCP. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione (quelli dichiarati nel POF), ma non sono previsti incontri specifici per la condivisione dei risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti andrebbe migliorata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti in modo non del tutto efficace, anche per il forte incremento di iscrizioni degli ultimi anni che satura le risorse disponibili. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata da tutte le classi per le lezioni delle materie tecnico-professionali. L'uso di modalità didattiche innovative non viene adottato in modo diffuso ma è ancora limitato ad alcune classi/lezioni E' presente in tutte le classi un pc e complessivamente l'Istituto dispone nelle due sedi di diverse aule LIM. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni e i conflitti tra studenti e quelli tra studenti e docenti sono gestiti in modo sistematico anche se non sempre efficace. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il nostro Istituto, per la particolarità dei suoi studenti poco sopra descritta, si trova da diversi anni a affrontare e gestire con sempre maggior consapevolezza l'inserimento nella comunità scolastica di studenti con BES, oltre a quella di molti studenti stranieri. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti tutti i docenti, le famiglie. Le attività didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono varie e costruite attraversi percorsi di apprendimento personalizzati. La scuola valuta nel corso dell'a.s. e alla sua fine il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali, rimodulandoli ove si renda necessario. La scuola promuove con diverse iniziative il rispetto delle differenze e della diversità culturale, a partire dal gruppo classe dove spesso sono presenti studenti di varie e numerose nazionalità. Sono presenti e lavorano durante l'a.s. gruppi per l'inclusione e per il potenziamento dell'italiano L2.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è limitata e da consolidare, sebbene non sia semplice coordinarsi con un numero così alto di scuole dal momento che giungono alla nostra scuola studenti da una vasta area sovra-provinciale. Le attività di orientamento sono limitate ad alcune presentazioni per gli studenti delle classi quinte che vogliono proseguire con lo studio universitario. La scuola realizza numerose attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio già a partire dal terzo anno, quando gli studenti scelgono l'indirizzo si specializzazione. Questa partnership si rafforza poi negli anni successivi durante i periodi dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento o in occasione di eventi organizzati a cui la scuola aderisce. La scuola ha stipulato numerose convenzioni come descritto sopra, con imprese, reti ed associazioni. L'offerta formativa della scuola prevede a partire da terzo anno percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento e per alcuni studenti selezionati la possibilità di soggiorni lavorativi all'estero. I progetti sono condivisi e programmati con le imprese di settore del territorio e perciò rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission del nostro Istituto è la stessa imposta dalla società della conoscenza, ossia rendere facilmente spendibile il titolo di studio sul mercato del lavoro. Coniugare una solida cultura di base con la costruzione di profili professionali in grado di impegnarsi nello scenario nazionale ed internazionale, è la missione chiaramente definita e condivisa da tutti gli attori dell'organizzazione. La personalizzazione del curricolo costruito con metodologie inclusive e innovative, è in linea con la mission. L'impalcatura organizzativa su cui convergono le finalità del PTOF, gli obiettivi strategici della dirigenza, le priorità del RAV e la strutturazione del PdM, è condivisa e supportata dagli Organi Collegiali e dal Comitato Tecnico Scientifico. Lo staff della dirigenza controlla costantemente lo stato di avanzamento di ciascuna delle azioni progettuali poste in essere. Il monitoraggio è finalizzato alla gestione dei processi. Il sistema è fondato sull'accesso e sul trattamento di informazioni, non occasionali, atte a raccogliere e analizzare le attività, i percorsi, gli eventi, i risultati. Governare l'andamento è un momento fondamentale per avere feed back, riprogettare azioni, apporre correttivi, allo scopo di aumentare il sapere. Le scansioni periodiche sono fatte dal referente di progetto con indicatori individuati con la dirigenza, allo scopo di reperire alcune informazioni sull'efficacia dell'attività in corso, l'efficienza delle risorse impiegate e risultati ottenuti, l'appropriatezza, la qualità erogata e percepita. La rendicontazione è un impegno dell'organizzazione allo scopo di trasferire le buone prassi , nonché per promuovere un cambiamento continuo nei processi. Compiti e responsabilità sono stati chiaramente definiti dalla dirigenza sia per il personale docente che per il personale ATA. Il FIS è equamente ripartito sulla base degli impegni assunti da tutto il personale per il miglioramento dei processi dell'Istituto. Le Funzioni Strumentali sono state elette in base alle priorità strategiche a cui l'istituto tende. La dirigenza ha organizzato il lavoro dell'empowerment come una configurazione armonica, costruita attorno allo studente e ai suoi bisogni. L'istituto ha ritenuto fondamentale la creazione di progetti per il rafforzamento delle competenze tecnico-professionali come leva strategica per l'inserimento futuro dello studente nel tessuto lavorativo. La sfida al miglioramento passa attraverso un'evoluzione di natura culturale e comportamentale che interessa i tre indirizzi dell'alberghiero, riferiti a filiere produttive di rilevanza nazionale ed internazionale. Gli assi portanti attorno ai quali si costruiscono i progetti sono: il miglioramento delle competenze tecnico-pratiche, il potenziamento della lingua straniera, la personalizzazione dei percorsi di apprendimento.

Punti di Debolezza

Il contesto in cui l'istituto opera, è caratterizzato da un' alta complessità e da una pluralità di animi. Talvolta, con alcune tipologie di famiglie o realtà (case-famiglia, gruppi etnici non ancora integrati, campo rom, genitori di alunni diversamente abili ) non è stato possibile attivare forme di comunicazione efficaci per condividere la mission e la visione strategica della scuola, anche per problemi di accessibilità alle informazioni. Con alcuni genitori, abbiamo sperimentato la dimensione dello scontro-incontro. Occorre porre in essere continue strategie comunicative-relazionali per condividere l'agito della scuola di cui, talvolta, i genitori non vogliono comprendere le ragioni, tesi al solo raggiungimento dei bisogni primari per il proprio figlio. Anche il turn over che ogni anno si viene a generare nell'organizzazione costituisce un vincolo nel sistema di comunicazione interno e chiede la continua ri-organizzazione di soggetti e flussi. La divisione della scuola in due plessi geograficamente distanti genera delle difficoltà nella comunicazione costante fra gli attori impegnati nello stesso percorso progettuale. Inoltre l'osservazione in itinere, momento fondamentale per la valutazione delle azioni intraprese, risulta oggettivamente più difficoltosa. Il turnover del personale, registrato da anni, in particolare nel personale ATA, rende faticoso il passaggio di consegne e la capitalizzazione delle esperienze pregresse, nonché la collaborazione continuativa con il corpo insegnante per la realizzazione di progetti ed attività. Il cambiamento continuo non consente quel sano e competitivo attaccamento all'ambiente di lavoro. L'identificazione ed il rispecchiamento nella propria comunità di pratiche è un aspetto molto importante per il lavoratore che è portato a migliorare la propria performance anche in virtù delle responsabilità e dei compiti che assume nel tempo, in un determinato ambiente. Un punto di debolezza è rappresentato dalla tipologia dell'utenza che popola il nostro Istituto, infatti ancora troppo spesso i ragazzi devono essere resi consapevoli e, con essi, anche le loro famiglie, dell'importanza del conseguimento del diploma per formare le proprie menti al futuro lavorativo. Molti soggetti vivono l'istituto alberghiero come la scuola solo dei "sapori" ma è molto importante porre un cambiamento nell'immaginario collettivo: il professionale è una scuola anche dei "saperi", di un sapere culturale che si unisce sapientemente a quello tecnico-pratico in un imprescindibile connubio, utile alla formazione dell'uomo e del lavoratore. La correttezza, la puntualità, la serietà nel percorso scolastico è indice di un comportamento etico e maturo che deve essere continuamente richiesto ai nostri studenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La politica della qualità ha consentito un miglioramento continuo del processo di crescita e di sviluppo dell'istituzione che, negli ultimi cinque anni è significativamente cambiata, connotandosi come interlocutore qualificato, inserito a pieno titolo nelle maglie del sistema scolastico e territoriale. L'adozione ed il mantenimento di un sistema di gestione dei processi, l'ottimizzazione dei percorsi di progettazione, il monitoraggio come azione sistematica ed una struttura operativa dotata di autonomia, hanno consentito la crescita dell'organizzazione e degli attori in essa presenti. Il Buontalenti vive la propria autonomia come soggetto capace di dialogare con altre autonomie, allo scopo di realizzare sul piano culturale, gestionale e di governo, l' offerta formativa. Il modello di base è quello della rete che, basandosi sulla complementarietà delle forze, ha cambiato il posizionamento dell'istituto e la sua configurazione di sistema all'interno dell'ambiente. Molteplici i rapporti ed i partenariati di cui siamo parte integrante: dalla rete di ambito, alla rete per l'inclusività con le Scuole di primo Grado, all'I.T.S con cordate per l'inserimento post diploma, al Polo Tecnico per la valorizzazione di beni e servizi offerti da soggetti pubblici e privati del territorio regionale, a reti di scopo che seppur con legami deboli, costituiscono forze per la realizzazione di progetti. La costituzione del C.T.S come organismo propulsore è stato importante per riscrivere il ruolo della scuola in funzione del tessuto produttivo. L'avvio di un progetto di riqualificazione degli ambienti che erano obsoleti e usurati è indice della qualità di cura dell'Amministrazione, sempre più sensibile e vicina alla scuola e ai suoi bisogni. La dedizione all'aspetto comunicativo e alla promozione dell'immagine sono stati garanzia di un servizio capace di presentarsi sul mercato, la capacità di rendicontazione sociale ha permesso la replicabilità delle esperienze.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La dirigenza ha valorizzato un sistema in cui la Formazione sia leva strategica, funzionale alle azioni progettuali ed organizzative. L'apprendimento-consolidamento delle conoscenze non può essere un fenomeno estemporaneo ma strutturato sulla base di un'analisi sistematica dei bisogni, oltre ad essere coerente all'Atto di Indirizzo, al PTOF, RAV e PdM. In linea con le richieste del mercato di lavoro, dell'Unione Europea, e in relazione agli esiti dell'indagine conoscitiva, la Dirigenza si sta impegnando a migliorare la qualità della formazione del personale, per innescare cambiamenti e ricadute significative sulle attività ed i servizi offerti. Anche se tutto il personale concorre alla piena realizzazione del PTOF, il Collegio e la Dirigenza hanno individuato figure con compiti di supporto ai processi organizzativo-gestionali e ai processi didattici. La pianificazione e la gestione delle azioni e dei piani strategici avviene all'interno di una leadership diffusa che procede con una divisione razionale dei compiti in virtù dell'obiettivo da raggiungere, le attività da organizzare, le fasi previste. Il disegno progettuale è dunque supportato da un 'pool di risorse' selezionate in base alla loro formazione specifica, capacità ideativa, motivazione alla crescita personale e dell'organizzazione, disponibilità, spinta innovativa. La dirigenza nella predisporre il bonus, non si è limitata alla distribuzione dei fondi ma ha accompagnato con una relazione 'ad personam' le motivazione dell'attribuzione al fine di innescare un circolo virtuoso ed un sistema di premialità e valorizzazione degli attori coinvolti nel miglioramento dell'empawerment. La dirigenza è convinta che il lavoro in team produca cambiamenti nel modo di operare dei docenti e influisca nella crescita della cultura organizzativa. Il lavoro all'interno di 'strutture stabili' come i Dipartimenti, i CdC, le commissioni, i gruppi di miglioramento, si differenzia dal lavoro 'per funzioni' tipico della formazione di un gruppo per la gestione di un progetto. Nella scuola, i docenti apprendono ad operare in entrambi le configurazioni aggregative, funzionali a progetti e attività. La dirigenza si rapporta con i referenti ed i collaboratori quali elementi intorno a cui il gruppo fa corpo e ai quali viene richiesta una responsabilità rispetto ai risultati. Non è un caso che nel bonus premiale tali funzioni siano valorizzate dalla dirigenza sulla base della loro capacità di team building, sulla base della loro disponibilità ad imparare, sulla loro capacità di condurre il gruppo verso obiettivi/prodotti/servizi visibili, innovativi, riproducibili. L'importanza dell'archiviazione dei modelli, materiali, documenti e la possibilità di accesso alle informazioni sono due aspetti sui quali impegnarsi allo scopo di innescare un processo di comunicazione efficace e condiviso.

Punti di Debolezza

Un punto che deve essere maggiormente rafforzato nel personale, è la consapevolezza dell'importanza della formazione, come nodo centrale nei percorsi di apprendimento-insegnamento. Il fatto che tale attività sia resa obbligatoria e sistematica deve costituire un'opportunità e non un pesante vincolo normativo. Occorre poter scoprire e gustare la bellezza del sapere, inteso come percorso permanente e continuo per realizzarsi come lavoratori e come persone. Il maggiore punto di debolezza è rappresentato dal turn over dei docenti, in particolare negli ultimi anni si è registrata una maggiore affluenza di docenti incaricati che seppur presentando preparazione, cultura, motivazione avendo il limite temporale dato dalla durata dell'incarico, non hanno potuto continuare la loro opera all'interno della nostra organizzazione. Occorre imparare a perfezionare il lavoro di gruppo affinché si generi un sistema di comunicazione efficace, con soggetti e flussi ben delineati. I momenti operativi all'interno del gruppo devono essere regolati dal coordinatore, gli interventi di ciascun componente non possono essere occasionali ed estemporanei E' importante imparare a gestire il dialogo affinché non sia ridondante o con 'rumori di fondo' che possono disturbare l'andamento dei lavori. Occorre imparare a condividere le esperienze fatte all'interno nei micro-gruppi all'interno del macro-gruppo rappresentato dal Collegio, allo scopo di renderlo edotto sullo stato di avanzamento dei lavori in relazione ad una data attività, ad un prodotto realizzato, un modello sperimentato o adottato di cui tutti possono apprenderne la bontà.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La partecipazione di ciascun soggetto ai processi decisionali e alla risoluzione di problemi all'interno dell'organizzazione è un obiettivo raggiunto dalla dirigenza che da anni ha lavorato per implementare un sistema in cui ciascuno può partecipare al governo della comunità. Nel rispetto delle Linee di Indirizzo dettate e della politica adottata dal dirigente stesso, i docenti possono avere notevole risonanza nell'empowerment impegnandosi ad utilizzare al meglio le proprie capacità, energie, potenzialità. Migliorando la capacità di lavorare in gruppo e imparando a mobilitare il meglio di sé, ciascuno può divenire protagonista attivo, capace di influenzare positivamente la comunità. Il lavoro in team all’interno di un sistema complesso come quello scolastico, influisce sul sentimento di benessere, sulla percezione di autoefficacia, sulla motivazione delle persone. Valorizzare i docenti e il loro lavoro, significa credere nel successo individuale e in quello di tutta la comunità. I docenti hanno saputo formarsi e trasferire in momenti collegiali i saperi appresi e i percorsi sperimentati sulle tematiche su tematiche prioritarie che l'organizzazione ha scelto di migliorare.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Profondamente radicato nel territorio, l'istituto è un punto di riferimento per la formazione di risorse qualificate nel settore ricettivo. Il nostro obiettivo è quello di rispondere alle esigenze dell'industria turistica e ristorativa, assumendo l'innovazione come elemento cardine per il cambiamento continuo. La perfetta sinergia con una rete di soggetti esterni è garanzia di un lavoro in cui la cultura generale e quella professionale, si sono coniugate per il successo di giovani attratti da una concreta prospettiva occupazionale. L'istituto si nutre da anni del rapporto 'forte' con i seguenti attori del pubblico e del privato sociale: Reti territoriali: FASP Formazione Adulti Scuole Pubbliche CPIA Centro Provinciale per l'istruzione degli Adulti Rete di Ambito 004 Rete per la Sicurezza L.81 Rete Scuole Sicure e Questura di Firenze Rete per Inclusione con gli I.C. del Q4 RE.NA.IA Rete nazionale Ist Alberghieri CIPAT Consorzio Ist Professionali Associati Toscani PTP Polo Tecnico Professionale ITS Istitito Tecnico Superiore Convenzioni stabili con: Università di Fi- Scienze della Formazione Università di Fi- Igiene e Scienze dell'Alimentazione FISM Federazione Italiana Scuole CST Centro Studi Turistici Coop Firenze Opera del Duomo Museo dell'Accademia Altri rapporti caratterizzati da legami più 'deboli' si stringono con vari soggetti per mettere in moto un'attività generativa di idee, volta a trasformare i problemi emersi in obiettivi. A partire dall'a.s. 2015-2016 è stato adottato il registro elettronico che si è rivelato uno strumento indispensabile per una comunicazione continuativa e trasparente con le famiglie. Il sito web della scuola è stato continuamente aggiornato allo scopo di rendere edotta l'utenza sulle iniziative, eventi, informazioni, news dell'Istituto. La dirigenza ed i docenti sono disponibili ad un dialogo con le famiglie interessate al progetto di vita dello studente, i genitori possono partecipare sia negli organi collegiali preposti che in gruppi di lavoro aperti. La scuola ha avviato con un numero ristretto i genitori una collaborazione fattiva per la gestione problemi e la ricerca di soluzioni, la condivisione di regole e stili di vita da rispettare all'interno della comunità.

Punti di Debolezza

Nonostante l'approccio sistemico avviato dal nostro Istituto si sia rivelato positivo e pro-attivo, può accadere che la gestione degli imprevisti non sia diretta e immediata. La rete di relazioni si allarga ad una molteplicità di soggetti, anche molto diversi fra loro e lontani dalle dinamiche del mondo scolastico. Anche se il dirigente esercita lo strumento della delega, la gestione risulta un impegno complesso e delicato. Non sempre è facile comunicare con un'utenza complessa, numerosa e, in molti casi povera di contenuti culturali quale quella del nostro Istituto. Per alcuni studenti la famiglia diventa una condizione penalizzante per la crescita serena. Genitori che sebbene informati, non partecipano, genitori che mostrano scarsa qualità di cura, genitori assenti che non intervengono fino a quando non si trovano con lo 'sguardo perso' di fronte a fatti compiuti e sconvenienti: un provvedimento disciplinare, una bocciatura inaspettata, una convocazione del coordinatore di classe o del dirigente. La gestione del dialogo risulta pesante, il copione relazionale è sempre il medesimo. Ciò che ancora rimane agli operatori della scuola è la speranza di un cambiamento, in molti casi auspicabile, in altri casi faticosamente raggiunto!

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Profondamente radicato nel territorio, l'istituto è un punto di riferimento per la formazione di risorse qualificate nel settore ricettivo. Il nostro obiettivo è quello di rispondere alle esigenze dell'industria turistica e ristorativa, assumendo l'innovazione come elemento cardine per il cambiamento continuo. La perfetta sinergia con una rete di soggetti esterni è garanzia di un lavoro in cui la cultura generale e quella professionale, si sono coniugate per il successo di giovani attratti da una concreta prospettiva occupazionale. L'istituto si nutre da anni del rapporto 'forte' con i seguenti attori del pubblico e del privato sociale: Reti territoriali: FASP Formazione Adulti Scuole Pubbliche CPIA Centro Provinciale per l'istruzione degli Adulti Rete di Ambito 004 Rete per la Sicurezza L.81 Rete Scuole Sicure e Questura di Firenze Rete per Inclusione con gli I.C. del Q4 RE.NA.IA Rete nazionale Ist Alberghieri CIPAT Consorzio Ist Professionali Associati Toscani PTP Polo Tecnico Professionale ITS Istitito Tecnico Superiore Convenzioni stabili con: Università di Fi- Scienze della Formazione Università di Fi- Igiene e Scienze dell'Alimentazione FISM Federazione Italiana Scuole CST Centro Studi Turistici Coop Firenze Opera del Duomo Museo dell'Accademia Altri rapporti caratterizzati da legami più 'deboli' si stringono con vari soggetti per mettere in moto un'attività generativa di idee, volta a trasformare i problemi emersi in obiettivi. Tuttavia non sempre è facile comunicare con un'utenza complessa, numerosa e, in molti casi povera di contenuti culturali quale quella del nostro Istituto. Per alcuni studenti la famiglia diventa una condizione penalizzante per la crescita serena. Genitori che sebbene informati, non partecipano, genitori che mostrano scarsa qualità di cura, genitori assenti che non intervengono fino a quando non si trovano con lo 'sguardo perso' di fronte a fatti compiuti e sconvenienti.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Aumento della percentuale di studenti ammessi alla classe successiva.

TRAGUARDO

Aumentare la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva nel triennio 2019-22.

Obiettivi di processo collegati

- Pianificare una Didattica Laboratoriale che prevede U.d.A. trasversali, per il miglioramento delle competenze di base e tecnico-professionali.

- Personalizzare i percorsi di apprendimento per il successo formativo di tutti e di ciascuno (con particolare riguardo agli alunni con bisogni educativi speciali)

- Porre in essere azioni adeguate al potenziamento delle competenze linguistiche (certificazioni, progetti europei, mobilità internazionale)


PRIORITA'

Diminuzione della percentuale di abbandono.

TRAGUARDO

La percentuale di dispersione e di abbandono scolastico deve rimanere inferiore alla media nazionale.

Obiettivi di processo collegati

- Pianificare una Didattica Laboratoriale che prevede U.d.A. trasversali, per il miglioramento delle competenze di base e tecnico-professionali.

- Personalizzare i percorsi di apprendimento per il successo formativo di tutti e di ciascuno (con particolare riguardo agli alunni con bisogni educativi speciali)

- Porre in essere azioni adeguate al potenziamento delle competenze linguistiche (certificazioni, progetti europei, mobilità internazionale)


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti delle prove di matematica e italiano nelle classi seconde.

TRAGUARDO

Ridurre la differenza degli esiti rispetto ai livelli di riferimento regionali per gli istituti professionali.

Obiettivi di processo collegati

- Pianificare una Didattica Laboratoriale che prevede U.d.A. trasversali, per il miglioramento delle competenze di base e tecnico-professionali.

- Personalizzare i percorsi di apprendimento per il successo formativo di tutti e di ciascuno (con particolare riguardo agli alunni con bisogni educativi speciali)

- Porre in essere azioni adeguate al potenziamento delle competenze linguistiche (certificazioni, progetti europei, mobilità internazionale)

- Organizzare le prove INVALSI predisponendo azioni formative propedeutiche alla somministrazione (informazione agli studenti, simulazioni, esercitazioni)


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità che concretizzano l’intenzione strategica in esiti precisi, controllabili nel lungo termine sono state scelte sulla base di un attento e condiviso lavoro di lettura dei dati (relativi alle prove standardizzate nazionali, agli esiti degli alunni, alle statistiche sugli abbandoni) che ha coinvolto lo Staff della dirigenza e le articolazioni del Collegio. La visione condivisa sullo scenario che si è delineato nel nostro Istituto ha consentito di procedere in un percorso di identificazione delle peculiarità oggetto di analisi e miglioramento nel medio-lungo termine. In linea con le Indicazioni Nazionali, l’istituto tende verso la meta di aumentare la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva. Mettere tutti gli studenti in grado di dare il meglio, significa infatti innalzare la qualità complessiva del sistema di istruzione, contrastare l’abbandono scolastico, migliorare gli esiti degli studenti. La lettura delle prove Invalsi degli anni precedenti ha innescato un processo virtuoso di riflessione che ha portato ad evidenziare fra le priorità, quella di migliorare l’esito delle prestazioni degli studenti nelle prove di Italiano e Matematica. Nell’A.S. 2018/19 le prove sono state somministrate con maggiore consapevolezza da parte dei docenti ed in tutte le classi è stata registrata una buona partecipazione degli studenti. Pertanto, proseguendo su questa linea si punta a migliorarne gli esiti, allineandosi ai livelli medi degli istituti professionali.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Pianificare una Didattica Laboratoriale che prevede U.d.A. trasversali, per il miglioramento delle competenze di base e tecnico-professionali.

Porre in essere azioni adeguate al potenziamento delle competenze linguistiche (certificazioni, progetti europei, mobilità internazionale)

Organizzare le prove INVALSI predisponendo azioni formative propedeutiche alla somministrazione (informazione agli studenti, simulazioni, esercitazioni)

Inclusione e differenziazione

Personalizzare i percorsi di apprendimento per il successo formativo di tutti e di ciascuno (con particolare riguardo agli alunni con bisogni educativi speciali)

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità