Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Contesto eterogeneo, provenienze miste, da circa 5% a circa 30% di stranieri a seconda dei plessi e delle loro ubicazioni nella città. Alla luce dei dati di cui sopra si ritiene che il contesto sia complessivamente significativo ai fini dell'attuazione di percorsi scolastici volti all'inclusione, alla differenziazione culturale e alla varietà sociale.

Vincoli

Occasionali sacche di indigenza, povertà, incuria, responsabili di percorsi di sofferenza scolastica che richiedono cura e attivazione di strategie mirate. Si ravvisano forme crescenti di delega educativa all'istituzione scolastica da parte delle famiglie, con mancata assunzione da parte di alcune di esse delle fondamentali responsabilità genitoriali alla base di qualsiasi patto formativo.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Territorio a forte vocazione agricola, ma anche con processo di lenta e costante trasformazione verso realtà di piccola e media impresa, senza peraltro escludere almeno 4 grossi poli industriali di significativo riferimento nazionale ed internazionale. Ciò consente un margine di occupazione significativo e un tessuto sociale mediamente stabile, con problemi economici crescenti ma non ancora generalizzati. Nel territorio l'attenzione e la cura per l'ambiente permettono uscite didattiche complessivamente in sicurezza, che favoriscono sia l'osservazione scientifica che l'attività fisica. Il patrimonio artistico locale permette l'attuazione di progetti legati alla storia locale.

Vincoli

Territorio complessivamente ancorato a tradizioni economiche locali e a visioni territorialmente ristrette, con sguardi talvolta affetti da provincialismo. Il finanziamento da parte del Comune di progetti legati all'istruzione si è ridotto negli ultimi anni.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Strutture mediamente adeguate alla funzione sociale di loro riferimento e facile raggiungibilità delle stesse. Buona disponibilità di strumenti tecnologici. Dal punto di vista dei finanziamenti complessivi per la scuola si segnalano significativi importi pervenuti alla scuola tramite progettazione europea/Erasmus+, progetto Miur Sirio (ambito scientifico) e partecipazione a bandi Pon. In seguito ai finanziamenti pervenuti sulle forme di progettazione di cui sopra la scuola dispone ora di significative infrastrutture tecnologiche. Si segnala, altresì, la prossima costruzione presso la sede centrale di una ciclofficina.

Vincoli

Insufficiente dimensionamento delle aule, insufficiente dotazione economica per la manutenzione degli apparati strumentali, inadeguati profili in organico per la gestione degli strumenti.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Significativi percorsi di continuità ed esperienza conseguenti alla stabilità di una parte del personale, anche dei docenti di sostegno.

Vincoli

Età anagrafica mediamente alta. Certificazioni linguistiche ed informatiche comprese fra lo 0 e l'1%. La crescita costante di una media di due classi per ognuno degli ultimi sette anni ha favorito l'ingresso costante di nuovi docenti con contratti a tempo determinato, così come di nuovi assistenti amministrativi e collaboratori scolastici con contratti brevi o a tempo determinato. La situazione ha prodotto, di conseguenza, alto e continuo turn over su alcune classi, in amministrazione, nei corridoi. Si segnala, in particolare, la mancanza di competenze di base in diversi assistenti amministrativi che, negli ultimi anni si sono avvicendati negli uffici.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva è quasi nulla (1,3 % alla fine della classe prima e 0,3 % alla fine della classe seconda). I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, si può notare che circa il 25 % degli alunni si colloca tra il 9 e il 10 e lode. Negli ultimi 3 anni scolastici la percentuale di studenti con voto conseguito all'Esame di Stato pari a 6 è passata dal 25 % al 20 % circa.

Punti di debolezza

Alcune differenze sui percorsi di valutazione dei docenti prevalentemente causate dal forte turn over annuo di risorse umane.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, il livello delle eccellenze è in linea con la media nazionale. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Permangono, tuttavia, alcune differenze fra i quattro plessi di cui si compone la scuola, due centrali e due periferici. All'interno delle classi delle due sedi periferiche, per ragioni numeriche, è quasi impossibile comporre gruppi classe equilibrati in termini di livelli di apprendimento, di genere, di provenienza socio-familiare, di nazionalità. I percorsi risultano quindi spesso meno lineari e i risultati talvolta inferiori, ma non per questo meno significativi. Le due sedi centrali, per contro, offrono gruppi classi mediamente più equilibrati e vari, inoltre negli ultimi 3 anni scolastici il numero di studenti per classe è stato ridotto, favorendo così una maggiore personalizzazione dei percorsi. Negli ultimi anni, peraltro, e non a fronte di significative variazioni demografiche sul territorio, la scuola è stata anche destinataria di sostanziale apprezzamento da parte delle famiglie, del territorio circostante e non solo, avendo registrato un numero complessivo di popolazione scolastica al suo interno che è passata dalle 720 unità del 1 settembre 2012 alle 986 unità del prossimo 1 settembre 2019.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica, la scuola raggiunge risultati allineati alla media dell'Emilia Romagna e del nord-est e superiori a quelli della media dell' Italia. La scuola riesce ad assicurare una variabilità contenuta tra le classi.

Punti di debolezza

La scuola non riesce ancora ad assicurare esiti uniformi nelle varie sedi, soprattutto quelle periferiche, nelle quali molti alunni provengono da un contesto socio-culturale medio-basso.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati raggiunti sono superiori alla media nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

1) La scuola lavora su tutte le competenze chiave, con particolare riferimento all'imparare ad imparare e allo spirito di imprenditorialità. Si enfatizza quanto sopra tramite l'accostamento delle azioni curricolari con interventi laboratoriali anche in sinergia con enti/organizzazioni esterne incentivando l'assunzione di responsabilità ed il senso di metacognizione sui percorsi individuali di apprendimento. 2) Valutazione competenze chiave: attraverso griglie condivise di osservazione per le attività laboratoriali, disciplinari e interdisciplinari. I docenti fanno riferimento, per il giudizio di comportamento, a un'apposita griglia condivisa. 3) Competenze sociali e civiche: particolare attenzione a ciò nei mesi iniziali dell'anno scolastico, nel tentativo di stabilire un quadro generale di regole civili abbinato a piani di responsabilità individuali da attuare e rispettare. 4) Competenze digitali: tramite regolare intervento di figure professionali (psicologo, Polizia Postale, Forze dell'Ordine, ecc.) che stimolano riflessione sull'utilizzo delle ICT. La didattica, in parallelo, interseca percorsi tradizionali con soluzioni digitali (dotazione complessiva in costante aumento). 5) Imparare ad apprendere: tramite percorsi di lavoro sul metodo di studio (PON Competenze di base in Italiano e Matematica). 6) Spirito di iniziativa: attraverso l'attuazione di macro-progetti transdisciplinari in rete con Enti/scuole/organizzazioni esterne. 7) Livelli di padronanza: medio.

Punti di debolezza

Nonostante il lavoro svolto, permangono differenze nel livello delle competenze tra le classi, imputabili principalmente alla rotazione fisiologica annuale di molti docenti ed all'impossibilità di creare sistematicamente pannelli formativi interni per il necessario livellamento delle visioni e delle necessarie strategie. La presenza a scuola fin dal 1 settembre dei numerosi docenti titolari di contratto annuale (supplenti) aiuterebbe molto, considerate le riunioni programmatorie di inizio anno, ad attenuare il problema.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

In seguito al lavoro effettuato, anche attraverso l'attivazione di un progetto PON, nell'ultimo anno si è osservato un generale innalzamento del livello di acquisizione delle competenze di base da parte degli studenti, in particolare in quelle relative all'imparare a imparare.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti usciti dalla scuola secondaria di primo grado hanno risultati superiori alla media nazionale nelle prove Invalsi di Italiano e di Matematica.

Punti di debolezza

Manca un tavolo di raccordo con le scuole superiori sul tema della valutazione degli studenti, capace di dare progressione ed attuazione fra tutte le differenze poste dall'impianto generale delle Indicazioni per il Curricolo ai percorsi valutativi più tradizionali incentrati su dati e conoscenze tipici delle scuole superiori.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività formative esterne (scuole, centri di formazione). Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA: La missione di istituto e le priorità sono definite chiaramente nel PTOF d'istituto, sono condivise all'interno della comunità scolastica e rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio, attraverso il sito della scuola. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA': Le azioni di monitoraggio delle attività sono pianificate dalla scuola nei collegi dei docenti, nelle riunioni per dipartimento e di plesso, nei consigli di classe. Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi avviene attraverso le verifiche intermedie, periodiche e finali disciplinari somministrate agli alunni e/o mediante schede di osservazione compilate dal docente al termine dell'attività proposta. Il Dirigente cura personalmente una sorta di narrazione pedagogica on line (home page del sito web della scuola) di alcune significative attività svolte nelle e dalle classi sui macro temi di riferimento presenti in progettazione. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE: La scuola individua chiaramente responsabilità e compiti del personale che sono funzionali alle attività. La scuola individua una funzione strumentale per ciascuna delle seguenti 4 aree : area valutazione; area inclusione, area PTOF, area internazionalizzazione. Il Fondo di Istituto è ripartito, come si evince dalla contrattazione d'Istituto, 82% al personale docente e 18% al personale ATA. La sostituzione del personale assente è gestita con: a) organico di potenziamento; b) fondo integrativo docenti per sostituzioni; c) ridistribuzione alunni su altre classi; d) volontariato responsabile da parte di molti docenti. C'è una chiara divisione dei compiti o delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA. I Consigli di Classe, dando rilievo alle caratteristiche ed ai bisogni maggiormente presenti nelle classi, delineano le modalità di lavoro con gli studenti precedentemente approvate. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE: Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Nonostante le esigue risorse finanziarie disponibili, la scuola organizza progetti attingendo ad altri fondi in modo da creare un'ampia offerta formativa, coerentemente con le scelte educative adottate e specificate nel PTOF. Per evitare la dispersione delle risorse economiche secondo logiche di "finanziamento progettuale a pioggia" due anni fa la scuola ha discusso ed approvato in collegio docenti un piano di priorità strategica verso il quale orientare i finanziamenti FIS e, soprattutto, il contributo volontario genitori, per l'attivazione di significativi progetti ad integrazione e ad ampliamento dell'offerta formativa della scuola. I progetti prioritari (in base all'importo economico che gravita su di essi) sono negli ambiti: internazionale e competenze di base. Si tratta di progetti che si sviluppano su più anni.

Punti di Debolezza

Per poter meglio definire la missione della scuola ed i suoi obiettivi e percorsi didattici per l'anno successivo sarebbe opportuno che tutti i docenti fossero presenti a scuola già dall'anno precedente scolastico (assegnazioni annuali in particolare del mese di settembre/ottobre), così da poter condividere con loro, nei fatti e nei principi, gli orientamenti della scuola. Il fondo di istituto è del tutto insufficiente. Con le esigue risorse economiche disponibili si riescono a finanziare solo alcuni progetti ritenuti prioritari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE: La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I temi per la formazione che la scuola promuove sono vari e prevalentemente rivolti a tutti i docenti. Nelle attività di formazione sono previsti momenti di informazione e di confronto, anche in piccoli gruppi, in modo da stimolare una partecipazione attiva dei docenti. Gli spunti forniti vengono poi proposti nelle classi per osservarne l'efficacia. Nell'anno scolastico 2018/19, all'interno del piano di formazione di ambito VIII, è stato nuovamente proposto, sotto il coordinamento della scuola, un corso di formazione per docenti di discipline non linguistiche per l'apprendimento della lingua inglese, frequentato anche da docenti di altre scuole. Nell'anno scolastico 2018/19 sono stati attivati due corsi di formazione sulla comprensione del testo e su lettura e grammatica valenziale. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE: La scuola raccoglie in appositi fascicoli la documentazione per accertare le competenze del personale, in modo da valorizzare le risorse umane presenti, anche attraverso l'assegnazione di incarichi specifici da parte del Dirigente Scolastico. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI: La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, in particolare sui temi disciplinari e multidisciplinari, sulle competenze in ingresso e in uscita e sui criteri comuni per la valutazione degli studenti. La scuola mette a disposizione il sito per la condivisione di strumenti e materiali didattici. I docenti utilizzano anche le piattaforme Google Drive ed Edmodo per la condivisione degli strumenti e dei materiali.

Punti di Debolezza

Non sempre i docenti aggiornano la documentazione relativa alle proprie competenze. Si potrebbe stimolare una ulteriore condivisione di strumenti e materiali tra i docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO: La scuola ha accordi di rete su temi multidisciplinari, metodologia e didattica generale, al fine di migliorare le pratiche didattiche ed educative. La scuola collabora con soggetti pubblici, università (Dipartimento di Psicologia), ASL e associazione culturale di quartiere "Dante Alighieri", per evitare la dispersione scolastica, favorire l'inclusione e promuovere progetti di educazione alla cittadinanza e alla salute, ampliando l'offerta formativa della scuola. La scuola collabora inoltre con i servizi sociali e gli enti di formazione Engim ed Enaip di Cesena. E' inoltre partner in reti di scuole locali (scuole Rete Savio); scuole di Ambito VIII; reti internazionali (Erasmus+). Collabora con alcune grosse aziende del territorio (Amadori, Orogel, Technogym) o rilevanti fiere internazionali (Macfruit). Ha ottimi rapporti di collaborazione (per esempio redazione giornalino scolastico) con Associazioni Genitori (Famiglie in 3D Borello), associazione culturale "Dante Alighieri" di Cesena, Quartiere Oltresavio, libreria Giunti di Cesena. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE: Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa mediante i rappresentanti dei genitori nei consigli di classe e di istituto, che si fanno portavoce di esigenze e proposte di progetti o interventi formativi. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'Istituto e nelle regole di comportamento condivise e realizza interventi o progetti rivolti ai genitori su tematiche educative (prevenzione del bullismo; uso accurato delle nuove tecnologie; educazione alla sessualità/affettività; educazione nutrizionale). La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, ad esempio il registro elettronico e il sito web.

Punti di Debolezza

Si ritiene che gli accordi a lato descritti dovrebbero essere ulteriormente aumentati in modo che virtualmente ogni classe potesse in qualche modo beneficiarne. La disgregazione generale di molte famiglie a livello societario impone alla scuola alcuni ripensamenti nella definizione dei rapporti con le stesse e, contestualmente, getta sulla scuola stessa oneri aggiuntivi a cui non sempre l'istituzione riesce a far fronte.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Uniformare gli esiti nelle varie sedi.

TRAGUARDO

In tre anni innalzare gli esiti delle classi meno performanti secondo i parametri regionali e nazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Progettare più frequentemente attività per classi parallele e gruppi di livello, monitorandone i risultati.

- Promuovere ulteriormente l'utilizzo di modalità didattiche innovative in tutte le sedi.

- Favorire il successo scolastico di studenti stranieri e con difficoltà di apprendimento.

- Favorire la condivisione tra docenti di modalità didattiche innovative.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Uniformare i livelli di competenze tra le classi.

TRAGUARDO

Monitorare in ingresso le competenze di base e in tre anni aumentarle possibilmente di un livello.

Obiettivi di processo collegati

- Progettare più frequentemente attività per classi parallele e gruppi di livello, monitorandone i risultati.

- Promuovere ulteriormente l'utilizzo di modalità didattiche innovative in tutte le sedi.

- Favorire il successo scolastico di studenti stranieri e con difficoltà di apprendimento.

- Favorire la condivisione tra docenti di modalità didattiche innovative.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare più frequentemente attività per classi parallele e gruppi di livello, monitorandone i risultati.

Ambiente di apprendimento

Promuovere ulteriormente l'utilizzo di modalità didattiche innovative in tutte le sedi.

Inclusione e differenziazione

Favorire il successo scolastico di studenti stranieri e con difficoltà di apprendimento.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire la condivisione tra docenti di modalità didattiche innovative.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità