Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La popolazione scolastica proviene per circa il 50% dal Comune di Cesena mentre la restante metà dai comuni vicini dell’entroterra e della costa. Il livello socio economico e culturale delle famiglie risulta essere medio e ciò permette di assicurare una discreta attenzione delle medesime all'andamento scolastico dei ragazzi. Viene registrato un aumento crescente nell'Istituto di alunni privi di cittadinanza italiana. Essi, in gran parte, sono nati in Italia ed hanno seguito l'intero percorso scolastico nel nostro Paese. Rari sono gli ingressi di stranieri di recente immigrazione che necessitano percorsi di prima alfabetizzazione.

Vincoli

In modo analogo all’andamento dell’economia nazionale, anche a livello locale si è registrato un lieve aumento del numero di famiglie con sofferenze economiche di varia entità. Tali criticità non hanno tuttavia inciso in maniera significativa sul successo formativo degli studenti. L'Istituto si è attivato in modo da supportare situazioni famigliari a rischio, sensibilizzando enti e servizi del territorio per un possibile sostegno. Per queste situazioni di difficoltà e comunque per un quadro complessivo di incertezza generalizzata, si è registrata una diminuzione importante della partecipazione ai viaggi di istruzione di media durata. Invariata è rimasta invece l’adesione alle uscite didattiche brevi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Al settore agricolo, a lungo importante fonte di ricchezza del territorio cesenate, si sono affiancate nel tempo aziende di rilevanza nazionale ed internazionale, che insieme ad un ricco tessuto di aziende medio piccole e ad aziende specializzate nelle ICT e nell'export, hanno reso Cesena un importante centro economico e commerciale. Recenti politiche di valorizzazione del patrimonio culturale, storico ed enogastronomico del territorio interno, oltre che di quello costiero, hanno reso anche il turismo un settore importante dell'economia locale. Aziende, associazioni di categoria ed ordini professionali costituiscono una risorsa per la scuola e sono rappresentati nel Comitato Tecnico scientifico dell'Istituto, recentemente aggiornato nella sua composizione, organo quest’ultimo di coordinamento e di impulso ad una progettualità della scuola coerente con le priorità di sviluppo del territorio. Il percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento predisposto dalla scuola in collaborazione con le aziende ed i professionisti del territorio, sono testimonianza positiva del contributo del mondo del lavoro alla formazione delle competenze degli studenti. Pregevole è l'intervento del Comune di Cesena nella promozione di iniziative volte alla formazione del cittadino attraverso lo sviluppo di competenze civiche. Positiva è la sua azione nell'assicurare alle scuole un servizio di educatori a supporto dell'integrazione degli alunni diversamente abili.

Vincoli

Il territorio cesenate ha subito gli effetti dell'attuale congiuntura economica negativa. Tuttavia è riuscito a contenere il tasso di disoccupazione provinciale (15 anni e oltre) al 3,4%, inferiore al dato regionale 4,6 % e nazionale 9,7%. L'attuale fase di incertezza sul futuro dell'Ente Provincia crea alcune difficoltà di programmazione, soprattutto per quanto concerne l'uso degli spazi e la disponibilità di risorse per il funzionamento delle istituzioni scolastiche. I rapporti con i referenti dell'ASL per gli alunni certificati (H o DSA) non sono sempre di facile gestione per carenze di organico dell'Azienda stessa.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola è ben servita dai mezzi pubblici e facilmente raggiungibile dall'utenza. La ricca dotazione di laboratori e di attrezzature (4 laboratori di informatica, 1 laboratorio linguistico,1 aula multimediale, 1 Aula 3.0, laboratori scientifici, circa 350 computer fissi e portatili) è funzionale alle esigenze di una didattica innovativa. Tutte le aule dispongono di LIM e di un collegamento in rete. È presente una ricca biblioteca con sala lettura a disposizione degli studenti e del personale. L'introduzione della LIM in tutte le classi ha fortemente modificato l'ambiente di apprendimento, assicurando un maggior coinvolgimento degli studenti e la disponibilità di numerose risorse per la didattica. La ricca dotazione informatica, eccellenza della scuola, è pienamente fruibile dall'utenza grazie ad una puntuale assistenza tecnica garantita dal personale docente e dagli assistenti tecnici. Grazie ai finanziamenti ottenuti dalla partecipazione a due bandi PON la scuola si è dotata dell'Aula 3.0 e della copertura wi-fi su tutto l'Istituto. Significativo è il contributo finanziario delle famiglie che garantisce una costante innovazione e/o manutenzione dei laboratori e delle attrezzature esistenti. La scuola si è dotata inoltre di un moderno sistema per il controllo degli accessi alla rete da parte di tutti gli utenti, al fine di una sensibilizzazione ad un suo corretto uso da parte degli studenti e del personale.

Vincoli

La sede dell'Istituto, di proprietà dell'Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, è un ampio edificio risalente agli anni '60. In seguito ad un intervento di ristrutturazione, è stata riservata un'intera ala dell'edificio all'Istituto per Geometri. Il progetto tecnico, che prevedeva anche opere di manutenzione straordinaria, non ha contemplato tuttavia la costruzione di un'aula magna da sempre mancante nell'Istituto

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'80,2% del corpo docente è a tempo indeterminato e ciò rappresenta un valore aggiunto per la scuola che può dare continuità alla sua progettualità e prendere decisioni dopo un'attenta valutazione delle esperienze pregresse nell'ottica di un miglioramento continuo. Il Dirigente scolastico, al 6^ anno di esperienza, ha da 3 anni incarico presso l’Istituto e dall'inizio del 2019 l’incarico come reggente presso l’Istituto Tecnico Garibaldi/Da Vinci. Le competenze professionali e culturali della maggior parte dei docenti dell’Istituto sono elevate. Alcuni docenti delle discipline di indirizzo, abilitati all'esercizio della libera professione, contribuiscono alla programmazione didattica consentendo la progettazione di un percorso formativo attento alle esigenze del mondo del lavoro ed un continuo aggiornamento dei colleghi di dipartimento. Le competenze digitali sono ottime grazie alla presenza del dipartimento di informatica che realizza internamente corsi di aggiornamento. Due sono i docenti di sostegno con CTI dell’Istituto. Essi hanno una formazione umanistica e scientifica e sono in possesso del titolo d’accesso all'insegnamento di sostegno. A questi si aggiungono due docenti di sostegno con CTD in possesso del titolo per l'insegnamento ma senza abilitazione al sostegno e docenti dell’organico di potenziamento. In tutti i casi gli insegnanti sono professionalmente preparati a favorire l’inclusione e l’integrazione degli alunni con svantaggi cognitivi, fisici e sociali.

Vincoli

Nell’Istituto l'età media del personale docente è più alta rispetto al benchmark della media nazionale: oltre il 67% dei docenti ha un'età superiore ai 55 anni. Questo dato se da un lato costituisce garanzia di grande esperienza professionale del personale docente, dall'altro impone la necessità di facilitare un ricambio generazionale senza soluzione di continuità, che possa, anzi, valorizzare con il contributo dei docenti più giovani le esperienze pregresse.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Particolarmente significativi sono i progetti attivati dall’Istituto contro la dispersione scolastica nel primo biennio che hanno avuto un buon riscontro e una adesione molto ampia da parte degli alunni. L'efficacia delle azioni di prevenzione della dispersione sono confermate dalle percentuali di alunni del primo biennio ammessi alla classe successiva. Infatti, nonostante l'aumento degli alunni respinti nelle classi prime, la percentuale totale degli alunni respinti nel primo biennio risulta pari al 24,5 % nell'a.s. 2017/18 e al 22,3% nell'a.s. 2018/19 , in linea con i riferimenti regionali. I trasferimenti in entrata si concentrano in particolare nel primo biennio e risultano superiori ai benchmark di riferimento anche per le classi successive. Tale dato va interpretato nell'ottica dell’azione di accoglienza portata avanti dall’Istituto. I dati relativi ai trasferimenti in uscita sono inferiori ai dati regionali e si concentrano soprattutto nelle classi prime e seconde, confermandone così il carattere propedeutico per una scelta più consapevole del percorso formativo. Infine, la quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte (81-100 e lode) è superiore ai riferimenti regionali, mentre la quota di studenti collocata nelle fasce medio-basse (60-70), pur essendo aumentata, rimane in linea con i riferimenti regionali.

Punti di debolezza

Dal monitoraggio effettuato dall'Istituto, si rileva l'aumento del numero degli alunni delle classi prime non ammessi alla classe successiva. Questo dato è anche correlabile con la valutazione finale bassa (6 o 7) del primo ciclo di istruzione. Inoltre circa il 90% degli alunni respinti al primo anno risultano non aver seguito le indicazioni ricevute dalla scuola di provenienza in fase di orientamento. Altro dato rilevante è la percentuale di alunni non ammessi per motivi di frequenza (abbandono scolastico) nelle classi prime (3,4%) e terze (3,5%), percentuale che incide sul totale degli alunni respinti. Le percentuali degli alunni con giudizio sospeso aumentano nell’a.s. 2017/18 ( fatta eccezione per le classi prime in cui vi è un aumento dei non ammessi alla classe successiva); un’ulteriore aumento si registra nell’a.s. 2018/19 per le classi terze e quarte. I debiti formativi si concentrano nelle discipline di matematica, inglese ed economia aziendale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola perde alunni da un anno all'altro in percentuali inferiori alle medie territoriali nonostante un aumento degli alunni non ammessi nelle classi prime. L'Istituto, da diversi anni, ha attivato progetti contro la dispersione scolastica nel primo biennio con una adesione molto ampia da parte degli alunni. Nonostante tutto, la percentuale di abbandoni (alunni non ammessi per motivi di frequenza) nelle classi prime risulta il 3,4% e nelle classi terze il 3,5%. Le percentuali degli alunni con giudizio sospeso aumentano nell’a.s. 2017/18 ( fatta eccezione per le classi prime in cui vi è un aumento dei non ammessi alla classe successiva), e quelli del primo biennio risultano superiori alla media nazionale. I trasferimenti in entrata si concentrano in particolare nel primo biennio e risultano superiori ai benchmark di riferimento anche per le classi successive. Tale dato va interpretato nell'ottica dell’azione di accoglienza portata avanti dall'Istituto. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte (81-100 e lode) è superiore ai riferimenti regionali, mentre la quota di studenti collocata nelle fasce medio-basse (60-70), pur essendo aumentata, rimane in linea con i riferimenti regionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nell'ultimo biennio gli esiti complessivi delle prove Invalsi si attestano su livelli superiori o in linea con le tre aree di riferimento. Rispetto al campione di scuole con contesto socio economico e culturale simile, tutte le classi, fatta eccezione per una , la stessa sia in matematica che in italiano, riportano punteggi superiori. La concentrazione di studenti con livello 1, per entrambe le discipline, è inferiore ai benchmark di riferimento; in matematica la concentrazione di studenti con livello 4-5 è superiore a tutti e tre gli ambiti territoriali. L'effetto scuola risulta leggermente superiore all'effetto medio regionale con punteggio sopra la media regionale.

Punti di debolezza

Nonostante la scuola registri un trend positivo, esiste ancora, soprattutto nella prova di matematica, una variabilità significativa in punteggi tra i due indirizzi dell'Istituto (economico e turistico). In particolare mentre i punteggi dell'indirizzo economico sono al di sopra del punteggio medio dell'Istituto, quelli dell'indirizzo turistico si discostano significativamente in negativo. Quindi quella percentuale di variabilità dei punteggi all’interno della scuola dovuta alla differenza tra le classi (il 26,2% contro il 12,8% della media nazionale) è attribuibile, in parte, a fattori strutturali che vincolano la formazione delle stesse: la scelta della 2° lingua straniera e dell’indirizzo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La quota di studenti collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale. La variabilità tra classi è superiore a quella media nazionale, ma è dovuta sostanzialmente alla scelta della seconda lingua e dell’indirizzo economico o turistico. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è leggermente superiore all'effetto medio regionale e anche i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’Istituto, recependo le Competenze chiave di Cittadinanza, ha consolidato un percorso di valutazione delle stesse attraverso una griglia con indicatori comuni riferiti al comportamento, un modello comune per la stesura delle programmazioni individuali ed un modello per la valutazione dell'esperienza di PCTO. Nell’a.s. 18/19 è stata elaborata una griglia di valutazione che mette in relazione il voto in decimi con i livelli di apprendimento e di acquisizione delle competenze di cittadinanza. I risultati di questo percorso si evidenziano nella diminuzione rispetto al passato delle sanzioni comminate agli studenti. L’Istituto attua numerosi progetti che pongono l’attenzione sull’educazione alla legalità, al cyberbullismo, alla collaborazione tra pari, alla salute. L’Istituto organizza annualmente soggiorni linguistici in Francia, Spagna ed Inghilterra, nonché i corsi per le certificazioni linguistiche, incrementando in tal modo le competenze comunicative degli alunni. Nella didattica sono state introdotte competenze digitali innovative finalizzate a sviluppare l'autonomia degli studenti. In particolare l’Istituto ha adottato la piattaforma Google for Education per la condivisione di contenuti e per stimolare la partecipazione degli studenti a reti collaborative tramite Internet. Nell’ultimo a.s. è aumentato il numero degli studenti aderenti al progetto ECDL della scuola. Il progetto di PCTO ha rafforzato lo spirito di iniziativa, di imprenditorialità negli studenti del triennio

Punti di debolezza

Nonostante il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulti mediamente buono (responsabilità e rispetto delle regole, collaborazione tra pari, utilizzo delle competenze digitali), sarebbe auspicabile incrementare il numero di studenti che conseguono le certificazioni linguistiche. Inoltre occorre promuovere e favorire maggiormente la mobilità studentesca in Europa nei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle Competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulta mediamente buono. Attraverso le strategie messe in atto dalla scuola al fine di sviluppare e consolidare negli studenti tali principi, si registra una diminuzione di provvedimenti disciplinari. La scuola pone inoltre un’attenzione particolare alla promozione della cultura alla legalità e alla prevenzione del fenomeno del cyberbullismo attraverso progetti in piena aderenza con gli obiettivi del PTOF. Per quel che concerne la competenza di comunicazione nelle lingue straniere, l’Istituto organizza annualmente soggiorni-studio in Francia in Inghilterra ed in Spagna durante i quali gli studenti, accompagnati da insegnanti della scuola, frequentano corsi di lingua tenuti da docenti madrelingua ed effettuano attività di arricchimento culturale. L’Istituto offre inoltre agli studenti la possibilità di conseguire certificazioni linguistiche esterne riconosciute a livello internazionale. Per quel che riguarda le competenze digitali innovative, gli studenti sono in grado di usare con dimestichezza le nuove tecnologie.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Fonte Eduscopio: il 47% degli studenti si immatricola all'Università, il 45% cerca occupazione e il restante 8% non studia e non lavora. Il tasso di studenti che supera il primo anno universitario risulta pari al 43%, in linea con gli istituti dello stesso indirizzo nella regione, mentre gli immatricolati che non superano il primo anno è pari al 4%, inferiore agli istituti dello stesso indirizzo nella regione. Significativo è il numero degli studenti che si iscrive all'università in costanza di un rapporto di lavoro (23%). Le facoltà economico-statistiche, giuridiche e umanistiche sono le più frequentate e ciò attesta la buona preparazione nelle materie di indirizzo del nostro ordine di studio. La buona preparazione risulta anche dai crediti conseguiti dai diplomati nel secondo anno universitario, la cui percentuale negli ambiti scientifico, sociale e sanitario è mediamente in linea con le percentuali nazionali (tabella RAV diplomati 2015/16). Per quanto riguarda l’accesso al mondo del lavoro, il 35% lavora più di 6 mesi nei due anni successivi al conseguimento del diploma: di questi il 52% con contratto permanente (a tempo indeterminato e apprendistato), mentre il 48% con contratto temporaneo. La qualifica professionale tende ad essere una qualifica media; in crescita è la qualifica alta anche se inferiore ai dati regionali. La coerenza tra il diploma e il lavoro dopo due anni è pari al 44%, considerando anche la percentuale delle professioni trasversali.

Punti di debolezza

Risultano preponderanti le tipologie di contratto “apprendistato ” , “tirocinio” o “altro” mentre sono inferiori rispetto al dato nazionale /regionale i contratti a tempo indeterminato/ determinato. Questo squilibrio è dovuto probabilmente al lavoro stagionale, soprattutto in ambito turistico, che caratterizza il nostro territorio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L’Istituto non attiva un’azione sistematica di monitoraggio per quanto riguarda gli esiti a distanza: ci si limita a somministrare un questionario ai neo diplomati in occasione della consegna del diploma e ci si affida all’osservatorio Eduscopio della Fondazione Agnelli. Il raccordo scuola-mondo del lavoro è facilitato dalle esperienze ormai strutturate di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento che la scuola attiva nel corso del triennio e che permettono una prima conoscenza tra studente ed azienda. Molte assunzioni dei diplomati dell'Istituto avvengono presso aziende che sono state prima sede di stage per gli studenti. Dall’osservatorio Eduscopio risulta che relativamente al 47% degli immatricolati, il 43% supera il primo anno di Università mentre solo il 4% abbandona gli studi, dato inferiore alla media registrata negli istituti della regione con lo stesso indirizzo. Il 74 % degli immatricolati risulta in regola e il dato è il migliore nella provincia. Nel complesso la quota di diplomati che ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi è pari al 92%, superiore a quella regionale (intorno all'85-90%).

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3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Il curricolo del biennio è finalizzato alla responsabilizzazione degli studenti, al supporto al metodo di studio, alla formazione del gruppo classe; quello del triennio assume curvature diverse a seconda dell'articolazione scelta (AFM,RIM,SIA) ed è aderente alle locali richieste del mondo del lavoro. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari a cui partecipano tutti i docenti occupandosi della progettazione didattica e della valutazione. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti fanno generalmente riferimento ai criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e successivamente di dipartimento, anche se vi è una certa resistenza nei confronti dell'utilizzo di prove standardizzate comuni per la valutazione. Vengono svolte prove in ingresso nelle classi prime in matematica, inglese e italiano. Per quel che concerne le singole discipline, vengono predisposte prove comuni per classi parallele atte a verificare il recupero del debito formativo degli alunni con sospensione di giudizio a settembre.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nella scuola vi è un elevato utilizzo delle risorse digitali: laboratori multimediali; LIM, progressivamente utilizzate da un numero crescente di docenti, favorevoli anche alle iniziative di aggiornamento promosse dalla scuola; la piattaforma G. Suite for education; l’aula 3.0. L'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, in particolare la quadrimestralizzazione di alcune discipline del primo biennio può contribuire a migliorare l'approccio allo studio degli alunni. Il tempo dedicato in orario curricolare alle attività di recupero e potenziamento ha accresciuto la motivazione e l'interesse degli studenti. Le regole di comportamento sono condivise con gli studenti e spiegate nelle finalità e nella loro applicazione. I conflitti tra gli studenti e tra studenti e docenti sono gestiti in modo positivo utilizzando sempre il dialogo e strumenti interlocutori, relegando gli aspetti sanzionatori soltanto ai casi gravi o reiterati.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività finalizzate all'inclusione sono costantemente monitorate dai Consigli di classe interessati e da referenti responsabili delle diverse aree dell'inclusione ( DSA, disabilità, alunni a rischio dispersione). La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale sin dal primo biennio. La capacità di inclusione costituisce infatti una delle principali competenze di cittadinanza che l'Istituto pone al centro del proprio progetto educativo. Apprezzate sono le attività di prevenzione della dispersione scolastica attivate nel primo biennio, con gruppi di aiuto allo studio per studenti con difficoltà di organizzazione del lavoro domestico. Le attività di potenziamento per i livelli di eccellenza possono essere migliorate attraverso una programmazione in collaborazione con professionisti esterni che consenta il rilascio di una certificazione di competenze anche nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono strutturate in maniera discreta. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è in fase di consolidamento. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini e propone, con la collaborazione di esperti esterni, strumenti per un bilancio di competenze degli studenti. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. Le presentazioni delle scuole universitarie sono effettuate sia direttamente presso l'Istituto che con la partecipazione degli studenti agli open day universitari. Gli incontri, a cui partecipano incaricati dei servizi di orientamento dell'università, sono finalizzati ad una conoscenza del sistema universitario, a confrontare le attese degli studenti con l'offerta formativa dei diversi atenei e a far conoscere scuole presenti sul territorio come corsi universitari di eccellenza nel settore economico-giuridico-aziendale (tradizionalmente la Bocconi di Milano). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, grazie alla collaborazione di associazioni di categoria, di ordini professionali e dei centri per l'impiego e grazie anche dalle opportunità offerte dalle esperienze dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. La scuola propone inoltre agli studenti delle classi quinte la possibilità di una simulazione di colloquio di lavoro, attività resa possibile dalla collaborazione fondamentale dell'ordine dei Consulenti del lavoro.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La visione, la missione della scuola e gli obiettivi formativi sono definiti nel PTOF, reso pubblico sul sito della scuola e sul portale Scuola in chiaro. Il PTOF esplicita l'identità della scuola e le scelte da essa operate in funzione delle priorità ed obiettivi, recependo anche gli esiti del RAV e le indicazioni del Piano di Miglioramento, nonchè le linee di indirizzo scaturite dal confronto con il CTS. Il PTOF viene presentato alle famiglie con regolarità negli incontri di orientamento per gli studenti di 3^media. All’inizio dell’anno scolastico, nell’incontro annualmente programmato con i genitori dei neoiscritti, esso viene illustrato costituendo una sorta di impegno della scuola nei confronti delle famiglie e degli studenti per il processo educativo e formativo. Per quel che riguarda il monitoraggio delle attività, il Collegio docenti annualmente verifica la coerenza degli obiettivi generali della scuola. I singoli dipartimenti pianificano le attività da programmare per il raggiungimento degli obiettivi e le sottopongono all'approvazione del Collegio Docenti. Le funzioni strumentali pianificano le attività che interessano trasversalmente più dipartimenti. Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è fatto dai Dipartimenti e dalle funzioni strumentali e riportato al Collegio Docenti. Le Funzioni strumentali individuate dalla scuola sono relative a: Area PTOF, Area Studenti, Area ex ASL, Area Orientamento in entrata e in uscita, Area Inclusività. Il FIS è distribuito tra un elevato numero di docenti e personale ATA. I processi decisionali si caratterizzano per un forte coinvolgimento degli organi collegiali, in particolare Collegio Docenti, Dipartimenti e Consigli di classe, a sottolineare la scelta di condivisione e responsabilizzazione collettiva del corpo docente rispetto alle priorità strategiche della scuola. L’Istituto attiva ogni anno numerosi progetti i cui obiettivi sono coerenti con le priorità strategiche della scuola. Per la realizzazione di tali progetti vengono impiegate anche numerose risorse professionali esterne, che condividono obiettivi e metodologie di lavoro con il corpo docenti. Non vi sono progetti affidati esclusivamente a personale esterno senza, almeno, un monitoraggio ed una verifica periodica da parte del personale interno.

Punti di Debolezza

Pur partendo da una base piuttosto elevata di obiettivi raggiunti e condivisi, si ritiene che ci siano ancora aree in cui intervenire per un'azione maggiormente efficace ed omogenea. Si sottolinea inoltre la necessità di aumentare le risorse umane da coinvolgere in attività rilevanti per l'Istituto. Le risorse del FIS risultano insufficienti per una adeguata valorizzazione del lavoro di tutto il personale. L'Istituto utilizza alcune risorse provenienti da privati per sostenere una progettualità che, diversamente, sarebbe mortificata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’Istituto ha definito la visione e la missione e le priorità e le ha condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio anche attraverso una buona comunicazione all'esterno delle proprie scelte e modalità operative. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione soddisfacenti, per quanto passibili di miglioramento. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente attraverso l'organigramma condiviso con il Collegio Docenti e lettere di incarico con specifica indicazione delle funzioni o dei compiti attribuiti. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. L’Istituto è impegnato a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, partecipando a bandi pubblici o promuovendo il sostegno della comunità locali.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L’Istituto predispone annualmente il piano di formazione del personale in cui sono raccolte le risposte ai suoi bisogni di formazione. Nell'ultimo anno scolastico le tematiche di maggiore interesse hanno riguardato la programmazione per gli studenti DSA-BES e l'innovazione didattica con le nuove tecnologie informatiche. La formazione del personale è svolta sia attraverso alcune iniziative organizzate dalla scuola, valorizzando risorse interne con competenze specifiche, sia attraverso la partecipazione a iniziative formative organizzate a livello istituzionale, come ad esempio il programma di formazione dell'ambito territoriale, o da scuole in rete. I docenti sono informati su tutte le iniziative di aggiornamento/formazione che riguardano la loro area disciplinare o relativi alla didattica in generale. La scuola promuove l’operato dei docenti in Commissioni di lavoro per favorire il confronto e la condivisione di responsabilità nelle scelte. Il Dirigente scolastico partecipa, se richiesto, ai lavori delle commissioni, per offrire il proprio contributo e condividere il senso della comunità educante a cui lui stesso appartiene. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, che divengono spesso una risorsa per affrontare ambiti della gestione scolastica complessi di cui nessuno individualmente assumerebbe la responsabilità. Vi sono gruppi di lavoro istituzionali approvati nell'organigramma dal Collegio docenti ( es. Dipartimenti disciplinari) e commissioni di lavoro che progettano lo sviluppo di aree del curricolo non strettamente disciplinari ( per es. inclusione, percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento ). I docenti condividono strumenti, materiali didattici e informazioni sulla piattaforma G-Suite.

Punti di Debolezza

La valutazione e soprattutto la misura della ricaduta della formazione non è sempre facilmente rilevabile nel breve termine. Il possesso di competenze non sempre trova riscontro nella disponibilità all'assunzione di incarichi. I gruppi di lavoro documentano i risultati ma spesso non producono una documentazione del processo, aspetto che sarebbe altrettanto utile per la replicabilità del lavoro svolto e per una valutazione più trasparente del carico di lavoro gestito.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Nonostante la presenza nella scuola di moderne tecnologie per la didattica, il loro utilizzo non avviene con autonomia da parte di tutti i docenti poiché le competenze sono ancora eterogenee. La scuola proseguirà dunque il percorso di formazione già avviato per rendere più omogenee le competenze dei docenti nell'uso delle TIC, strumenti che possono realmente modificare la didattica tradizionale spostando l'attenzione su compiti di realtà e contemporaneamente sullo sviluppo di una didattica inclusiva. La scuola, d'altro canto, intraprenderà un percorso di formazione sugli ambienti di apprendimento in relazione sia al ricorso a nuove metodologie didattiche che alla capacità di creare relazioni di insegnamento/apprendimento realmente inclusive. I gruppi di lavoro presenti nella scuola operano come team ben integrati, con confronti periodici con il Dirigente scolastico con cui condividono le scelte strategiche del loro ambito di lavoro.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha una buona partecipazione a reti territoriali. Il raccordo con il territorio è effettuato attraverso il Comitato tecnico scientifico e gruppi di lavoro esterni a cui partecipano il Dirigente scolastico o singole funzioni strumentali. Molto positivo è il rapporto con le aziende e gli enti del territorio per la realizzazione dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. Per quel che concerne il coinvolgimento delle famiglie, i Consigli di classe aperti ai genitori, risultano il luogo ideale in cui presentare e condividere il Piano dell’Offerta Formativa. In questa sede vengono in effetti illustrati gli elementi essenziali delle programmazioni disciplinari, articolate le attività di potenziamento curricolare e proposte le iniziative extracurricolari. I genitori possono incontrare i docenti delle singole discipline nell’ora mattutina di ricevimento e nelle due occasioni dei colloqui generali. Il Dirigente scolastico gestisce attività di ascolto attraverso colloqui programmabili nell'arco di un paio di giornate. La partecipazione dei genitori rappresentanti in Consiglio di Istituto è molto attiva e costruttiva rispetto agli obiettivi educativi e formativi della scuola. Le modalità di comunicazione scuola-famiglia attraverso il registro elettronico ed il sito della scuola sono altamente apprezzate dall'utenza. Buono è il sostegno finanziario offerto dai genitori attraverso il pagamento del contributo volontario scolastico.

Punti di Debolezza

Per quel che concerne la collaborazione dell’Istituto con il territorio non si evidenziano particolari criticità. Per quel che riguarda il coinvolgimento delle famiglie, modesta è la partecipazione dei genitori alle elezioni dei loro rappresentanti negli organi collegiali e a specifici progetti a loro rivolti. Inoltre, in alcuni casi, la comunicazione telematica è resa difficoltosa dall'assenza di adeguate strumentazioni tecnologiche in possesso delle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Positiva è la partecipazione alle reti territoriali che favoriscono l'approfondimento di temi di comune interesse delle scuole. I rapporti con il mondo del lavoro per la realizzazione di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento sono molto positivi, alcuni consolidati nel tempo, altri in fase di sviluppo e potenziamento. La presenza nell'Istituto di un Comitato tecnico scientifico, in cui sono rappresentati in modo paritetico rappresentanti della scuola, del mondo del lavoro, degli ordini professionali e dell'Università, costituisce un elemento di impulso ai raccordi e all'integrazione con il territorio locale. La realtà imprenditoriale locale e gli ordini professionali entrano nella scuola per la realizzazione di specifici momenti di formazione per gli studenti, così come si aprono alla scuola per visite aziendali alle loro realtà produttive, consentendo una formazione sul campo e dando un forte impulso alla motivazione degli studenti. La partecipazione delle famiglie alle iniziative della scuola è accettabile se si tiene conto del fatto che la presenza dei genitori tende a diminuire con l'aumento dell'età dei figli.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Miglioramento dei risultati scolastici degli alunni del 1° biennio.

TRAGUARDO

Riduzione di almeno 2 punti percentuali degli alunni del 1^ biennio, usciti dalla Scuola Secondaria di 1° grado con valutazione finale 6/10 e 7/10, non ammessi alla classe successiva agli scrutini di giugno.

Obiettivi di processo collegati

- Rafforzare il ruolo dei Dipartimenti e dei Consigli di classe per una maggiore condivisione di programmazioni e metodologie didattiche. Attuare una programmazione per competenze nel 1°biennio con la condivisione di competenze trasversali a una o più aree disciplinari.

- Promuovere una didattica attenta ai modi diversi di apprendere, che favorisca la centralità dello studente e che agisca positivamente sulla motivazione allo studio.

- Consolidare il rapporto di collaborazione con la Scuola Secondaria di 1° grado per favorire una continuità verticale tra cicli nella programmazione.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scuola deve garantire il successo formativo degli studenti, offrendo un ambiente di apprendimento accogliente che sia in grado di farsi carico anche degli studenti con maggiori difficoltà iniziali. Si ritiene strategico pertanto ridurre il numero degli alunni di questa fascia non ammessi alla classe successiva. L'apprendimento non può essere ridotto a saperi disciplinari, ma deve essere valorizzato un apprendimento non solo per competenze di tipo strettamente tecnico ma finalizzato anche ad acquisire le competenze chiave per la cittadinanza. Soltanto così la scuola potrà affermare di aver contribuito alla formazione di persone in grado di orientarsi nella realtà e di trasferire in contesti diversi le proprie conoscenze per la soluzione di problemi. Questa priorità è ritenuta strategica per l’innalzamento dei livelli di successo degli alunni, in termini di acquisizione di competenze, conoscenze ed abilità volte alla costruzione di un sapere stabile. La scuola deve finalizzare la sua azione sulla centralità degli studenti, offrendo loro opportunità di acquisire strumenti per imparare ad imparare, potenziando quindi una didattica inclusiva ed il ricorso a diverse metodologie che comprendano anche le nuove opportunità tecnologiche.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Rafforzare il ruolo dei Dipartimenti e dei Consigli di classe per una maggiore condivisione di programmazioni e metodologie didattiche. Attuare una programmazione per competenze nel 1°biennio con la condivisione di competenze trasversali a una o più aree disciplinari.

Ambiente di apprendimento

Promuovere una didattica attenta ai modi diversi di apprendere, che favorisca la centralità dello studente e che agisca positivamente sulla motivazione allo studio.

Continuita' e orientamento

Consolidare il rapporto di collaborazione con la Scuola Secondaria di 1° grado per favorire una continuità verticale tra cicli nella programmazione.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità