Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L' Istituto sorge nella parte alta della città. I plessi si trovano nel centro storico dove tradizioni e identità culturale sono state custodite attraverso le generazioni. Ciò ha determinato un bacino storico d’ utenza, portatore di una memoria collettiva che è elemento prezioso della nostra scuola. Esiste dunque un luogo di testimonianza delle radici, di rielaborazione e produzione di cultura, nonché contesto di partecipazione democratica. L'Istituto si arricchisce di alunni provenienti dal territorio circostante e di studenti con cittadinanza non italiana (12% percentuale superiore ai benchmark di riferimento). La Scuola utilizza un protocollo accoglienza alunni stranieri. In questo territorio in cui convivono sia l’attaccamento alla propria identità sia nuovi insediamenti di diversa provenienza, la scuola svolge un significativo ruolo culturale e sociale. Inoltre la sempre maggiore presenza di alunni BES (oltre il 12% della popolazione scolastica), tra i quali 53 alunni certificati, arrivati per la didattica inclusiva adottata, rappresenta un punto di forza dell'Istituto che spinge verso una metodologia personalizzata dei bisogni. Il contesto socio-economico degli studenti è estremamente vario ed eterogeneo, passando da fasce disagiate a famiglie di professionisti con risorse economiche e culturali elevate. Nonostante la forte variabilità tra i ceti sociali di provenienza, i risultati di apprendimento testimoniano il successo formativo degli alunni.

Vincoli

Dalla lettura complessiva dei dati si evince un livello medio alto dello status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti dell'Istituto ma, ad un'analisi dettagliata dei dati emerge che lo stato socio-economico delle famiglie, particolarmente in uno dei plessi, risulta essere in realtà medio-basso. La presenza di studenti con cittadinanza non italiana è elevata in plessi ubicati a ridosso di quartieri che offrono alloggi economici. In alcuni casi supera il tetto consentito del 30% fino a sfiorare il 45%. La presenza di alunni stranieri di seconda generazione solo parzialmente ha agevolato il processo inclusivo. Nelle vicinanze dell'istituzione scolastica è presente una casa famiglia che ospita bambini e ragazzi in condizioni di disagio. In questi plessi la scarsa disponibilità economica pregiudica la partecipazione a progetti, visite e viaggi d'istruzione quando non garantisca l'accesso al materiale scolastico di base. La partecipazione alla vita scolastica da parte delle famiglie in situazione di disagio spesso risulta non agevole ma la nascita di comitati tra i genitori e l’utilizzo del "Protocollo accoglienza alunni stranieri" hanno facilitato la comunicazione. L'Ente locale non sempre si fa carico di sopperire alla mancanza di risorse delle famiglie disagiate. L'Istituzione scolastica dunque deve fornire strumenti e mezzi, pur nella scarsità dei fondi, che supportino il successo formativo.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’ Istituto è ubicato nel centro storico del comune di Frosinone dove convivono aspetti legati alla tradizione e realtà di immigrati anche di seconda generazione. In questo territorio infatti convivono sia stabilità sociale e attaccamento alla propria identità, sia nuovi insediamenti di diversa provenienza. Il contesto sociale ed economico di provenienza dell’utenza è differente tra i vari plessi dell’Istituto. Ciò permette di progettare e costruire le azioni migliori con i caratteri della modularizzazione (didattica organizzativa) e della modulazione (didattica educativa) sui bisogni di tutti e di ciascuno, lavorando sulla domanda di istruzione, sull’articolazione didattica, sui tempi scuola, sui laboratori formativi, sui gruppi di lavoro. Le famiglie degli alunni, pur presentando profili socio-culturali ed economici anche molto diversificati, sono nel complesso sensibili e partecipi alle iniziative della scuola, attente alle esigenze e all’andamento scolastico dei propri figli. Punto di forza della scuola è la collaborazione con i comitati dei genitori per il miglioramento dell’o. f.. La scuola lavora in collaborazione e sinergia con le amministrazioni locali e con i servizi sociali e sanitari del territorio. Ha interazioni con reti di scuole della Provincia e della Regione. Coopera con associazioni di volontariato, ambientaliste e culturali. Consolidata è la collaborazione con la polizia postale della Questura di Frosinone per corsi di educazione alla legalità

Vincoli

Negli ultimi anni il tasso di disoccupazione delle famiglie è aumentato a causa della recessione che non ha risparmiato il nostro territorio, facendo decadere i consumi con ovvie conseguenze negative sulle attività industriali, commerciali e di servizio. Il centro storico continua a pagare il prezzo più alto della crisi con uno spopolamento vistoso anche in conseguenza della mancanza di servizi e di un piano organico di rilancio. La scuola sembra essere l'unico presidio sul territorio. L'ente locale ,di fronte alla esiguità delle risorse, ha operato un taglio importante ai servizi compresa la scuola e l'assistenza specialistica che nella realtà del nostro istituto a forte presenza di alunni certificati rappresenta un forte vincolo. La scuola si viene a trovare, molto spesso, in situazioni di difficoltà sia nella manutenzione degli edifici sia nella fornitura di servizi (mensa scolastica, scuolabus) sia di personale specializzato di supporto alla didattica.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La dotazione finanziaria della scuola è stata affiancata da una intensa progettualità per il reperimento di fondi europei che ha visto finanziate importanti opere strutturali per gli ambienti di apprendimento (tra cui PNSD per €20.000). Dall’a. s. 2017/18 l’Istituto ha visto finanziati 6 PON per lo sviluppo della didattica e ha ottenuto fondi per il progetto Box out The box dalla Regione. Ha ricevuto, inoltre, €400.000 per l'efficientamento energetico. Nella scuola secondaria è stato predisposto un laboratorio multimediale per lo svolgimento delle prove Invalsi. La scuola ha potenziato il segnale wifi della sede centrale. Tutti i plessi dell'Istituto hanno accesso ad internet. Diverse aule di scuola primaria e secondaria sono fornite di Lim. E’ stato attivato il registro elettronico nella scuola Primaria e Secondaria ed è attiva la segreteria digitale. Esiste un laboratorio multimediale in ogni plesso di scuola primaria e nella scuola secondaria. Vi sono inoltre biblioteche, laboratori scientifici, musicali, artistici e informatici, sale teatrali, palestre. In due plessi sono stati attuati lavori di risanamento strutturale. L'Istituto ha attivato un percorso di fundraising per il reperimento di fondi. Il Comune premia con borse di studio gli studenti più meritevoli. Si registrano piccole donazioni di privati per borse di studio per la valorizzazione delle eccellenze.

Vincoli

Non tutte le sedi scolastiche, dislocate su diversi quartieri in maggioranza vicini al centro storico, sono facilmente raggiungibili sia a piedi sia con i mezzi pubblici. La struttura stessa della città divisa tra una parte alta e una zona commerciale in pianura rendono complessa la viabilità. Le strutture, in gran parte datate, anche se idonee ad accogliere gli studenti dei tre ordini scolastici, sono bisognose di opere di manutenzione ordinaria e in alcuni casi straordinaria per migliorarne l'efficienza. Gli altri plessi risultano parzialmente adeguati per quanto riguarda la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche. In merito alla sicurezza degli edifici, elemento di estrema importanza, è necessaria la messa in campo di risorse economiche e territoriali più cospicue per attivare delle procedure congiunte di coordinamento e controllo da parte di tutti i soggetti interessati (scuola, Enti Locali,territorio, ecc.). Gli spazi in dotazione, nonostante siano stati resi a misura di alunno grazie all'opera di docenti e genitori volontari, tuttavia necessitano ancora di misure di miglioramento. In un plesso della scuola primaria i laboratori informatico ed artistico sono da potenziare. Così come andrebbe aumentato il numero delle Lim e computer.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'elevato numero di docenti a tempo indeterminato in servizio da alcuni anni nell'Istituto (80% del totale superiore alle medie regionali e nazionali) garantisce la continuità didattica. Inoltre i docenti, per la loro stabilità, riescono ad avere una conoscenza approfondita del contesto socio culturale del territorio e quindi ad avere un’ interazione stabile con le famiglie e gli enti locali. Inoltre l'alta percentuale di over 45 garantisce esperienza didattica e psico-pedagogica. I docenti di sostegno sono molto numerosi e motivati. Dall’A. S. 2014-2015 è presente il D. S., la prof.ssa Monica Fontana. Nell’Istituto c’è una buona disponibilità all’aggiornamento professionale, leva strategica del miglioramento, sia su tematiche specialistiche che didattiche. In questo anno scolastico sono state implementate le competenze informatiche dei docenti e del personale amministrativo. Molti docenti sono in possesso delle certificazioni linguistiche incentivate dalla scuola che ha promosso corsi interni. I docenti si sono inoltre formati in linea con il Piano triennale di formazione e aggiornamento adottato dalla scuola che ha come priorità: la didattica per competenze, le competenze digitali e nuovi ambienti di apprendimento, inclusione e disabilità, competenze di cittadinanza e valutazione e miglioramento. E’ così aumentata sia la percentuale dei docenti in formazione sia la quantità di ore di formazione per docente. L’Istituto ha fornito più di 40 ore di formazione interna.

Vincoli

L'anzianità di servizio di alcuni docenti crea resistenza ai cambiamenti, sia nella didattica, sia nell'utilizzo delle tecnologia. Inoltre tale situazione tende a rendere più difficoltoso il rapporto tra docenti e discenti. La conseguenza più immediata è il "burn out". A tal proposito si sta rivelando utile il percorso di riqualificazione e rimotivazione dei docenti avviato. In questa ottica sono stati definiti interventi formativi sulle nuove frontiere della didattica. Le competenze dei docenti seppure presenti dovrebbero essere mirate verso specializzazioni più coerenti con i profili professionali e i ruoli ricoperti all'interno della scuola. Occorrono momenti formali finalizzati alla condivisione delle competenze acquisite dai docenti nei diversi corsi di formazione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nell'anno scolastico 2017-2018 la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva nel nostro Istituto è risultata superiore ai valori provinciali, regionali e nazionali e pressoché in linea con i dati dell’anno scolastico precedente. L’analisi dei dati sulla distribuzione degli studenti per fasce di voto agli esami di Stato nell'anno scolastico 2017-2018, evidenzia che nel nostro istituto si sono registrate percentuali superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali per le fasce di voto dal 9 al 10 e lode. Il confronto con gli esiti dell’esame dell’anno scolastico 2016-2017 conferma sostanzialmente la stessa distribuzione per fasce di voto con un incremento della fascia del 9, una lieve diminuzione della fascia più alta (10 e Lode) e un lieve incremento della penultima fascia (voto 10). I dati relativi ai risultati scolastici testimoniano la validità dell’offerta formativa. I criteri di valutazione adottati risultano adeguati a garantire il successo formativo degli alunni. Nel nostro istituto non risultano abbandoni per la scuola primaria e per scuola secondaria di primo grado. Anzi si registrano per quasi tutte le classi alunni in ingresso con percentuali superiori ai dati provinciali, regionali e nazionali.

Punti di debolezza

I pochi trasferimenti in uscita nella scuola secondaria sono essenzialmente dovuti a spostamenti del nucleo familiare. Nelle vicinanze dell'Istituto è presente inoltre una casa famiglia che ospita ragazzi anche per brevi periodi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La situazione molto positiva derivante dall’'analisi dei dati, sia per le ammissioni alle classi successive, sia per gli esiti dell’esame di stato, si riscontra in tutte le classi dell'Istituto. La quota di studenti ammessa all'anno successivo è superiore ai riferimenti nazionali. Non si registrano abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio più alte (9-10 e lode) all'Esame di Stato è superiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L'analisi dei risultati delle prove ha stimolato una riflessione sulla validità del percorso del PDM che vede il consolidamento del trend positivo negli esiti INVALSI in tutto l'istituto. Le prove standardizzate per classi parallele in Italiano, Matematica e lingua Inglese insieme ad altre strategie messe in atto dai dipartimenti e alle azioni previste dal PdM hanno prodotto esiti positivi ed una diminuzione della disparità tra i diversi livelli di apprendimento e tra i vari plessi che presentano realtà socio-culturali molto diverse. I risultati in italiano e matematica evidenziano un generale superamento dei dati nazionali in tutte le classi dell’Istituto con ESCS simile.L’analisi dei livelli di competenza degli alunni mostra, nelle classi II e V della scuola primaria, una percentuale maggiore del numero di studenti nella 4 e 5 categoria rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali sia in italiano sia in matematica. I risultati in italiano e matematica nella scuola secondaria superano in percentuale i riferimenti nazionali. La varianza è diminuita grazie alla personalizzazione della didattica e alla applicazione delle azioni del PDM. La restituzione dei dati INVALSI relativi alle prove dell’A. S. 2018/19 delle classi III della scuola secondaria di primo grado vede oltre il 50% degli studenti distribuiti in 4 e 5 fascia sia in italiano che in matematica. In inglese più dell'80% degli studenti ha il livello A2 sia in Reading sia Listening.

Punti di debolezza

Gli esiti relativi alle prove effettuate evidenziano ancora una variabilità importante tra le classi dei vari plessi più che nelle classi stesse. La lettura del dato evidenzia una disomogeneità tra plessi dovuta ad un diverso contesto socio culturale. Infatti i plessi primaria che insistono sul centro storico sono frequentati in buona misura da alunni stranieri e sono presenti numerosi casi di Bes. I risultati delle fasce di eccellenza vanno consolidati nel tempo. L'effetto positivo delle azioni intraprese necessita di sistematicità e consolidamento. Il lavoro dei docenti di italiano, matematica e lingua inglese e il percorso di ricerca-azione effettuato attraverso la partecipazione ad un corso di formazione INVALSI , ha consentito di strutturare metodologie didattiche attualmente in via di applicazione che debbono essere disseminate. La nuova metodologia computer based di somministrazione delle prove INVALSI per le classi III della scuola secondaria necessita di un lavoro di consolidamento delle competenze digitali. E’ quindi strategico incentivare la formazione sulle nuove tecnologie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio assegnato è positivo in tutto l'istituto. I risultati in italiano e matematica in linea e in alcuni casi superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I risultati sono nettamente migliorati rispetto al passato e vedono, in alcuni casi, punte di superamento della media nazionale. La variabilità nelle classi in italiano e matematica è in linea mentre la variabilità tra le classi esiste. La quota di studenti collocata nel livello 4 e 5 in italiano e in matematica è superiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è superiore in alcuni casi all'effetto medio regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave rappresentano il riferimento del curricolo e lo sfondo dei saperi in particolare le competenze sociali e civiche. La scuola lavora attraverso la personalizzazione dei bisogni formativi puntando all'acquisizione di tutte le competenze chiave fondamentali per la realizzazione e lo sviluppo personale e sociale e la cittadinanza attiva e responsabile. In questo anno scolastico si sono consolidate buone prassi sul documento di valutazione del comportamento tarato sulle competenze chiave di cittadinanza. Si utilizza un modello di valutazione delle competenze al termine della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria. Gli alunni vengono responsabilizzati attraverso la sottoscrizione di un patto condiviso. Le competenze civiche sono potenziate attraverso la realizzazione di progetti inseriti nel PTOF. La nostra scuola ha partecipato a concorsi nazionali. Gli alunni hanno acquisito le competenze civiche attraverso il rispetto delle regole e della legalità, sia in classe, sia nelle attività progettuali. Hanno lavorato sulle competenze digitali e riflettuto sui rischi della rete e dei social con l'ausilio di esperti della polizia postale. Con le UDA e con la didattica laboratoriale gli alunni hanno acquisito spirito di iniziativa e autonomia e capacità di collaborare. In questo anno scolastico la scuola si è impegnata in una UDA trasversale sugli obiettivi dell'Agenda 2030. Dalle certificazioni emerge un buon livello di acquisizione delle competenze.

Punti di debolezza

Il curricolo verticale per competenze chiave, basato sulle Indicazioni Nazionali, articolato anno per anno e relative rubriche di valutazione è in uso ma necessita di maggiore consapevolezza da parte di tutti i docenti. Vanno rese sistemiche azioni di disseminazione sul curricolo verticale e sulla didattica per competenze. Le competenze europee su cui si è lavorato vanno approfondite e ampliate specie riguardo alla sfera dell'autonomia, dell'imprenditorialità e consapevolezza del patrimonio culturale. Il percorso di valutazione condiviso sulle competenze chiave deve essere approfondito. Sono da consolidare griglie strutturate di valutazione sulle competenze trasversali al processo d'insegnamento e creazione di compiti autentici e relative griglie valutative. Nella scuola primaria la programmazione disciplinare va tarata maggiormente sulle competenze e meno ancorata agli obiettivi didattici. Le competenze digitali, pur avendo effettuato un percorso sul coding, dall'infanzia alla secondaria, debbono essere implementate. La formazione dei docenti sulle competenze seppure avviata va implementata come leva strategica del processo di insegnamento- apprendimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il giudizio assegnato corrisponde alla fotografia della scuola relativamente alla acquisizione di competenze chiave europee. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento (imparare ad imparare e competenze sociali e civiche).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

L’analisi degli esiti del percorso formativo degli alunni dell’Istituto ha come indicatore il confronto dei risultati nelle prove nazionali a tre anni di distanza: le classi II primaria 2015 con le classi V primaria 2018 e le V primaria 2015 con le classi III secondaria di primo grado 2018. Tale confronto, nel nostro istituto, ha evidenziato, nelle prove di italiano e matematica, punteggi superiori rispetto alla media di riferimento provinciale, regionale e nazionale. Gli esiti evidenziano un trend positivo del percorso dello studente all’interno della nostra scuola e nel passaggio dalla primaria alla secondaria di primo grado, a testimonianza della valenza ed efficacia del curricolo, della progettazione didattica organizzativa che punta al successo formativo. I risultati a distanza di due anni dall’uscita degli studenti dall’istituto comprensivo evidenziano una sostanziale omogeneità nei risultati scolastici. Nella scuola secondaria si riscontra una fondamentale adesione degli alunni ai consigli orientativi, che vengono seguiti nella maggioranza dei casi. Anche nei casi in cui non si segua il consiglio dei docenti, il successo nella scuola secondaria di secondo grado registra alte percentuali. Inoltre va segnalato che una fascia preponderante di alunni in uscita dal Comprensivo sceglie i percorsi liceali.

Punti di debolezza

I punteggi più bassi, in alcune classi dell’istituto, evidenziano le difficoltà derivanti dalla presenza di alunni stranieri. Il lavoro da svolgere è quello della diminuzione della varianza tra i plessi e le classi specie laddove per ragioni sociali ed economiche si riscontrano numerosi stranieri e BES. Va posta una maggiore attenzione alle didattiche orientative in chiave di consapevolezza delle attitudini di ogni allievo in modo da incentivare percorsi consapevoli. Relativamente ai risultati degli studenti nel successivo percorso di studio la scuola non dispone di dati certi e completi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel loro percorso di studio sono buoni: pochi sono gli studenti che incontrano difficoltà di apprendimento e non sono ammessi alla classe successiva. I risultati delle medesime classi nelle prove nazionali standardizzate a distanza di tre anni evidenziano risultati positivi della nostra scuola nel confronto con i punteggi medi provinciali, regionali e nazionali. Gli esiti degli scrutini della scuola primaria evidenziano un trend positivo nel passaggio tra i due ordini di scuola. Nella scuola secondaria si riscontra una fondamentale adesione degli alunni ai consigli orientativi, che vengono seguiti con successo, nonostante una fascia preponderante scelga studi liceali. Anche nei casi in cui non si segue il consiglio dei docenti, il successo nella scuola secondaria di secondo grado registra alte percentuali. Relativamente ai risultati degli studenti nel successivo percorso di studio la scuola non dispone di dati certi e completi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'istituto ha elaborato un curricolo definendo i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso che si è sviluppato tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dei singoli . Il Piano dell'offerta formativa recepisce le indicazioni del curricolo che è il cuore della progettazione didattica e tiene conto di tale pianificazione nell' attività di ampliamento dell'offerta formativa. La scuola ha lavorato alla progettazione di una didattica per competenze individuando in modo chiaro obiettivi e abilità declinate nel curricolo verticale. La progettazione didattica è elaborata dai dipartimenti disciplinari in verticale che sono coordinati da gruppi di staff e dalle direttive del dirigente scolastico. La diffusione della progettazione didattica trova attuazione nei gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e nei dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata nei consigli di classe, interclasse e intersezione. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e si utilizzano forme di certificazione delle competenze degli studenti. La valutazione è stata oggetto di elaborazione dei dipartimenti disciplinari e ha visto coinvolti tutti i docenti per l'elaborazione di un dossier sulla valutazione stessa. Tuttavia nonostante l'importante lavoro messo in campo esso deve essere implementato tra i vari ordini di scuola e i docenti devono ancora pianificare regolari incontri per riflettere sui risultati delle attività programmate. Va ottimizzata la relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il giudizio assegnato corrisponde alla adeguata risposta che l'istituzione scolastica ha messo in campo rispetto alle precedenti criticità che sono state superate grazie al cronoprogramma del Piano di Miglioramento che, come evidenziato nel rapporto di autovalutazione, puntava al raggiungimento di competenze civiche di cittadinanza. La didattica laboratoriale, la personalizzazione dei percorsi didattici, la flessibilità didattico-organizzativa e la realizzazione di ambienti di apprendimento più vicini alle esigenze degli studenti - PROGETTO DADA- hanno determinato una ricaduta positiva sull'apprendimento. Inoltre l'implementazione delle attrezzature tecnologiche dovute ai fondi europei ha consentito una reale didattica innovativa. Il percorso sulle regole è stato condiviso tra i vari attori e le relazioni sono improntate al dialogo e al rispetto dei diversi punti di vista. Il percorso di miglioramento ha dato esiti positivi in ordine alla riduzione della conflittualità interna come testimoniato dal clima e dai questionari di autovalutazione. Di tutta evidenza è la riduzione dei casi critici di infrazioni disciplinari.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche risultano accettabili e ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati sistematicamente. Tuttavia deve essere messa a sistema una cultura della rendicontazione delle azioni. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Significativi gli interventi in tal senso tra seminari a tema, formazione specifica, predisposizione di unità di apprendimento sulle competenze civiche di cittadinanza. L'inclusione e la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti rappresenta la mission della nostra realtà e il piano di miglioramento è improntato ad azioni in tal senso. Tuttavia il percorso necessita di consolidamento e sistematicità dei processi a tutti i livelli non solo didattici ma anche organizzativi. Gli obiettivi educativi sono definiti in modo chiaro a seguito dei lavori dei dipartimenti verticali e del curricolo d'istituto. Sono presenti modalità di verifica degli esiti e i percorsi sono monitorati da apposita funzione strumentale sulla valutazione e autovalutazione anche attraverso la somministrazione di specifici questionari rivolti ai diversi attori della comunità scolastica. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La positività dell'attività di orientamento è provata dall'alta percentuale di studenti che, seguendo il consiglio orientativo della scuola, ottengono ottimi risultati negli istituti superiori scelti. Ci si propone comunque il traguardo di guardare al di là del mero indirizzo alla scuola superiore, potenziando la comprensione di sé e dei propri talenti e presentando agli alunni le realtà produttive e professionali del territorio per puntare ad un reale successo e realizzazione delle loro inclinazioni.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Il benessere e il successo formativo sono le due direttrici entro cui si muove l'azione didattica e organizzativa. La mission consiste nella promozione di una didattica improntata sui bisogni degli alunni attraverso la valorizzazione delle individualità e diversità. La MISSION e la VISION sono condivise nella comunità educante e veicolate all’esterno. La scuola ha il compito di insegnare ad apprendere e ad essere in una società in continuo mutamento. I valori fondanti sono la consapevolezza, la responsabilità, la reciprocità, il rispetto, il benessere e l'autonomia. La missione istituzionale e il conseguente successo formativo si è tradotta in pratiche inclusive a livello didattico e organizzativo. Le buone pratiche sono apprezzate sul territorio. La prospettiva è quella di una scuola realmente inclusiva che sia in grado di essere riconosciuta come tale. La scuola promuove una leadership diffusa che attivi il senso di responsabilità sugli esiti dei processi. Le azioni sono divise per campi di competenza. I consigli di classe, interclasse e intersezione sovrintendono al raggiungimento degli obiettivi strategici. Il collegio lavora per dipartimenti disciplinari verticali. I gruppi di lavoro, le commissioni e le FF. SS. pianificano le azioni. Il DS coordina e sovrintende ai processi attraverso la creazione di un meccanismo di rete che coinvolge molti attori. Leva strategica del coordinamento e della promozione sono le direttive del dirigente ai vari organi. La rete è la struttura organizzativa anche della parte amministrativa. Il monitoraggio dei processi è dato da un report in itinere e finale delle figure di sistema. I questionari di gradimento indicano il più che positivo grado di raggiungimento degli obiettivi. La rendicontazione è promossa attraverso la trasparenza e pubblicazione sul sito. A tutti i livelli i vari soggetti sono stati chiamati alla rendicontazione. Iniziato il Bilancio Sociale come atto di responsabilità con il quale la scuola rende conto di attività, risultati e risorse rendendo leggibile ciò che si prefigge. L'Istituto ha nominato 6 FF. SS. ll fondo d'istituto è ripartito in modo equo tra docenti e personale ATA. Hanno beneficiato la maggior parte dei docenti e del personale ATA. Le assenze sono state gestite con percorsi di flessibilità. La divisione dei compiti è stata oggetto di una attenta valutazione attraverso un monitoraggio delle competenze. Il piano delle attività del personale Ata corrisponde alle esigenze organizzative e gestionali. I compiti sono stati definiti in modo chiaro attraverso deleghe precise. Si è promossa una cultura della rendicontazione. Il PTOF risulta coerente con le scelte adottate. Le risorse economiche destinate al Ptof sono state ben allocate. Le spese per i progetti sono state concentrate sulle priorità della scuola. Si è concentrata l'azione su macroaree. I tre progetti più significativi riguardano cittadinanza, teatro, lingue straniere.

Punti di Debolezza

La difficoltà di consolidare una chiara missione istituzionale emerge dalla non completa autonomia dei docenti e del personale Ata a seguito del turn over. La formazione che è stata leva strategica del cambiamento tuttavia deve coinvolgere un maggior numero di docenti e personale Ata. La capacità di definire in modo chiaro la propria identità passa anche attraverso la stabilizzazione delle buone pratiche che sono in alcuni plessi ancora in fase sperimentale. L'idea della rendicontazione delle azioni risulta ancora poco diffusa nell'organizzazione scolastica e nella pratica quotidiana. La cultura della qualità risulta ancora da consolidare come obiettivo così come l'idea della responsabilità delle azioni e delle competenze. La rendicontazione verso gli stakeholders tuttavia è promossa attraverso la trasparenza e pubblicazione degli atti sul sito della scuola, ma il precorso del bilancio sociale è ancora da implementare. Le FF. SS. sono coerenti con le priorità strategiche della scuola. Tuttavia la funzione valutazione e autovalutazione necessita di maggiore raccordo con le altre aree e deve ancora promuovere in modo specifico la cultura della valutazione. La distribuzione equa del fondo tuttavia non è riuscita a coprire alcune aree con la dovuta efficienza a causa dell'esiguità del fondo stesso. Le assenze del personale hanno inciso negativamente sull'o. f. poiché in numero elevato specie all'infanzia e alla primaria. La divisione dei compiti necessita nell'area ATA di maggiore approfondimento. Il tasso di assenteismo risulta molto alto anche tra il personale ATA specie collaboratori scolastici con evidenti ripercussioni sull'organizzazione e gestione dell'istituzione scolastica. Il bilancio per l'anno in esame dei progetti vede un alto coinvolgimento dei docenti con un aumento molto significativo rispetto allo stesso dato del RAV 2013/2014, tuttavia il dato va consolidato nei vari ordini di scuola e va in ogni caso elevata a sistema la cultura della progettualità comune per il comprensivo evitando la frammentazione che in ogni caso si è notevolmente ridotta. L'ampiezza dell’ o. f. è risultata molto più significativa che nel passato, tuttavia la spinta progettuale spesso non è autonoma. L’allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale necessita di una maggiore sistematicità e organicità anche con l'impianto organizzativo complessivo. I progetti più significativi hanno coinvolto molti docenti ma solo una parte di essi ha avuto un ruolo trainante rispetto alla definizione delle azioni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio assegnato con il suo descrittore definisce in modo sintetico ma esauriente la situazione dell'istituzione scolastica. La mission e le priorità risultano infatti chiaramente definite ma necessitano di una maggiore condivisione. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono state messe a punto e sono in via di implementazione. Gli obiettivi prioritari dell'istituto sono definiti con adeguate risorse economiche e materiali.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L'istituto ha raccolto le esigenze formative dei docenti e del personale Ata. E’ stato somministrato un questionario che è sfociato nel piano triennale di formazione , improntato alla direttiva del DS e coerente con il piano di miglioramento. Dalla rilevazione dei bisogni è emerso un interesse per le competenze civiche di cittadinanza, curricolo verticale e didattica per competenze . Altri temi inseriti nel piano sono stati l'inclusione, didattica per competenze e innovazione metodologica Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale privacy . Le molte iniziative formative sull'inclusione sono necessarie a fronte di un numero consistente di alunni BES. La percentuale di docenti formati direttamente dalla scuola supera il 50%. La scuola ha definito con chiarezza i ruoli e compiti specifici del personale per la definizione di aree di azione di ciascun incarico coerenti con le priorità strategiche della scuola. Sono stati assegnati obiettivi specifici e da rendicontare. Sono state utilizzate inoltre diverse forme di analisi per definire i profili delle figure di sistema. Sono stati raccolti i curricula dei docenti che vengono aggiornati annualmente per consentire una disamina delle competenze non solo legate alle materie di insegnamento ma anche ad altre competenze acquisite. Sono stati condotti inoltre dei colloqui. Si è cercato di indirizzare i docenti verso forme di collaborazione in base alle esperienze pregresse e alle vocazioni personali. La procedura di individuazione delle figure strumentali e delle figure di sistema è stata effettuata in base ai curricula. L'istituto incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro su tematiche strategiche per l’o. f., il miglioramento e coerenti con la propria mission. I docenti hanno lavorato all'interno dei Dipartimenti disciplinari che sono stati organizzati in verticale dall'Infanzia alla secondaria di primo grado a partire dai campi di esperienza. Inoltre sono state approntate prove per classi parallele. I gruppi a volte nascono spontanei per l'approfondimento di alcune tematiche o per aspetti organizzativi. I gruppi di lavoro hanno approntato prove comuni, unità di apprendimento, compiti di realtà e affrontato insieme il tema della valutazione. Gli esiti delle prove standardizzate per classi parallele saranno oggetto di valutazione insieme alle prove Invalsi. I materiali prodotti sono stati condivisi nei gruppi e attraverso il sito istituzionale della scuola che viene via via arricchito con la produzione di nuovo materiale. Il lavoro dei gruppi sulla didattica viene sistematizzato in raccolta di materiali a disposizione dei docenti. Esiste un archivio informatico sul sito. La scuola ha messo a disposizione spazi corredati da strumenti e tecnologie informatiche. Dai questionari è emerso un buon livello di confronto e scambio professionale.

Punti di Debolezza

L'istituto non ha avuto in passato una grande attenzione alla formazione sia per i docenti sia per gli Ata. Il piano triennale tende a dare una sistematicità alla formazione ritenuta la vera leva del cambiamento all'interno della comunità educante. Tuttavia permane una parziale resistenza alla formazione vissuta come aggravio di lavoro da parte di un gruppo di docenti che ancora deve essere motivato. Tale resistenza, presente anche nel personale Ata deriva anche dall'età anagrafica di alcuni lavoratori ormai prossimi alla pensione. Le esigenze formative tarate sul PDM tuttavia hanno bisogno di un più ampio respiro e i temi promossi dovranno essere ampliati nel futuro. La qualità dell'offerta formativa interna è stata comprovata ma non sempre dai docenti. Il personale Ata ha partecipato alla formazione di ambito con poche adesioni rispetto all'organico. Le ricadute sull'attività didattica, organizzativa e gestionale sono state nel complesso positive ma ancora necessitano di un maggiore sviluppo e cultura della formazione come elemento fondamentale della professionalità docente e amministrativa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza numerose iniziative formative di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Tali azioni formative seppure richieste dai docenti stessi necessitano di approfondimenti ulteriori. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e gli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali. Una buona parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo. Le criticità sono emerse nella composizione dei gruppi di lavoro composti da insegnanti non sempre motivati. La qualità dei materiali e degli esiti che il percorso formativo ha prodotto è buona ma va sistematizzata. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la loro varietà e qualità è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra i docenti risulta positivo come da analisi dei questionari di gradimento somministrati.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'istituto ha attivato numerose collaborazioni con soggetti pubblici e privati. Approntati numerosi protocolli con diverse scuole secondarie del territorio, con il Conservatorio e l’Accademia delle Belle Arti, Caritas e CRI per la realizzazione di percorso di supporto scolastico relativamente alle lingue a al diritto, protocollo d'intesa con l'Accademia di Francia. Istituite convenzioni con numerose Università della regione. Un protocollo d'intesa è stato siglato con l'Orchestra da Camera di Frosinone. Siamo in rete con le scuole ad indirizzo musicale della provincia, con il CPIA 8, con l'I.C. di Aquino e Monte San Giovanni Campano. Importante la rete OTIS con numerosi licei della regione che ha come obiettivo la promozione del teatro. Siamo nella rete anti violenza provinciale e nella rete FAMI. Partecipiamo ad una rete inter regionale sulla valutazione. Importanti collaborazioni con Scuola Amica UNICEF e con Scuole di Pace. Le ricadute della collaborazione con enti del territorio sono positive per l'ampliamento dell'o. f. Nella definizione dell'o. f. le famiglie sono coinvolte in modo significativo. Il DS ha promosso l’istituzione del comitato dei genitori. Sono stati revisionati patto di corresponsabilità e regolamento d'istituto con il coinvolgimento delle famiglie. La scuola ha organizzato numerosi incontri per la divulgazione dell'offerta tra cui l'inaugurazione dell'anno scolastico, gli open day, manifestazioni pubbliche durante il corso dell'anno, settimane dedicate a tematiche quali la legalità, l'ambiente, benessere e salute, la musica e il coding. Ha organizzato convegni su tematiche inerenti le competenze di cittadinanza e l’inclusione e ha promosso il coinvolgimento dei genitori e del territorio nelle iniziative. Sono stati organizzati incontri con i genitori volti ad illustrare le nuove norme in materia di valutazione. Gli stakeholders sono stati coinvolti in occasione di concerti, rappresentazioni teatrali e manifestazioni dei vari plessi. Le famiglie sono costantemente informate dell'attività messe in campo grazie al sito istituzionale. La scuola utilizza il registro elettronico e ha avviato una sezione dedicata agli interventi diretti dei genitori sul sito. Le famiglie sono state coinvolte nel progetto "volontari a scuola" in cui vengono promosse attività di cooperazione e sviluppo del senso civico tra la scuola e le famiglie. All'attivo corsi di formazione tenuti da genitori competenti su tematiche specifiche.

Punti di Debolezza

L'evidenza dei dati dimostra che dall'inizio della compilazione del Rav ad oggi la scuola ha promosso numerose attività di collaborazione con il territorio e ha attivato numerose reti alcune delle quali anche con funzione di capofila. Tuttavia il coinvolgimento con gli attori del territorio deve proseguire in un'ottica di ampliamento a settori non compresi negli attuali e che abbiano un'attinenza con l'offerta formativa progettata. La relazione con le associazioni del territorio va implementata a favore non solo di scuole ma anche del terzo settore. La scuola attua un percorso di autovalutazione anche attraverso la somministrazione di questionari rivolti ai vari attori della comunità educante che hanno dato esiti positivi; tuttavia il processo di inclusione dei genitori va potenziato e la tempistica di somministrazione va migliorata per consentire una reale riflessione sui dati raccolti. La partecipazione nelle strutture di governo territoriale va migliorata specie nella comunicazione con l'ente locale. Il lavoro svolto necessita di ulteriori passaggi per un intervento maggiormente significativo dei genitori in seno agli organi collegiali e per una migliore definizione dei ruoli specie del comitato dei genitori. La promozione dei comitati dei genitori ha dato esiti positivi in merito alla partecipazione ed interesse tuttavia spesso si è dimostrato un canale per la dimostrazione di sola insoddisfazione senza momenti propositivi. Inoltre tale percorso ha evidenziato una crescente ingerenza di alcuni genitori negli aspetti didattici non di loro competenza. Il livello medio-basso e la presenza di numerosi alunni stranieri in alcuni plessi rende indispensabile un coinvolgimento diverso che rafforzi il ruolo di rappresentanza attiva e democratica dei genitori in seno all'istituzione nonostante la definizione di un protocollo per alunni stranieri.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il giudizio assegnato rispecchia in pieno la situazione dell'istituzione scolastica sia nei rapporti con gli enti locali e il territorio sia nel coinvolgimento delle famiglie.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Diminuzione della variabilità tra le classi dei risultati delle prove standardizzate nazionali in italiano, matematica e inglese nella scuola primaria e secondaria.

TRAGUARDO

Allineare la percentuale di varianza tra le classi entro i limiti del benchmarck nazionale.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la progettazione didattica per competenze attraverso una formazione mirata ad una maggiore consapevolezza e condivisione del curricolo verticale.

- Rafforzamento della mission della scuola attraverso progetti legati al benessere a scuola e al benessere formativo.

- Stabilizzazione della personalizzazione dei percorsi didattici in base agli stili di apprendimento degli alunni.

- Organizzazione di attività di cooperative Learning, didattica laboratoriale, peer education, flipped classroom, percorsi di apprendimento in situazione.

- Implementazione del progetto DADA nella scuola secondaria di primo grado: laboratori di linguistica, storia e geografia, are e multimedialità.

- Definizione nel dettaglio di strumenti di rilevazione dei bisogni e creazione di un portfolio degli studenti.

- Promozione di corsi di formazione per inclusione aperti a tutti i docenti del comprensivo.


PRIORITA'

Miglioramento dei risultati delle prove standardizzate nazionali di italiano, matematica e inglese.

TRAGUARDO

Consolidare gli esiti positivi delle prove standardizzate nazionali in italiano, matematica e inglese dell'Istituto mantenendoli superiori ai riferimenti regionali e nazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la progettazione didattica per competenze attraverso una formazione mirata ad una maggiore consapevolezza e condivisione del curricolo verticale.

- Rafforzamento della mission della scuola attraverso progetti legati al benessere a scuola e al benessere formativo.

- Stabilizzazione della personalizzazione dei percorsi didattici in base agli stili di apprendimento degli alunni.

- Organizzazione di attività di cooperative Learning, didattica laboratoriale, peer education, flipped classroom, percorsi di apprendimento in situazione.

- Implementazione del progetto DADA nella scuola secondaria di primo grado: laboratori di linguistica, storia e geografia, are e multimedialità.

- Definizione nel dettaglio di strumenti di rilevazione dei bisogni e creazione di un portfolio degli studenti.

- Promozione di corsi di formazione per inclusione aperti a tutti i docenti del comprensivo.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Consolidamento delle competenze chiave europee.

TRAGUARDO

Promozione di Uda progettate per competenze chiave europee e promozione di percorsi trasversali sulle competenze sociali e civiche e sulle competenze digitali.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppo curricolo verticale e potenziamento didattica per competenze anche europee attraverso la ricerca dei nuclei fondanti delle discipline.

- Migliorare la progettazione didattica per competenze attraverso una formazione mirata ad una maggiore consapevolezza e condivisione del curricolo verticale.

- Rafforzamento della mission della scuola attraverso progetti legati al benessere a scuola e al benessere formativo.

- Stabilizzazione della personalizzazione dei percorsi didattici in base agli stili di apprendimento degli alunni.

- Organizzazione di attività di cooperative Learning, didattica laboratoriale, peer education, flipped classroom, percorsi di apprendimento in situazione.

- Implementazione del progetto DADA nella scuola secondaria di primo grado: laboratori di linguistica, storia e geografia, are e multimedialità.

- Definizione nel dettaglio di strumenti di rilevazione dei bisogni e creazione di un portfolio degli studenti.

- Elaborazione UDA con relativi compiti autentici e corrispondenti rubriche valutative.

- Promozione di corsi di formazione per inclusione aperti a tutti i docenti del comprensivo.

- Partecipazione degli alunni a progetti ed eventi che facilitino le relazioni tra pari ed educhino alla convivenza civile.


PRIORITA'

Elaborazione di criteri comuni di valutazione delle competenze chiave europee tra ordini di scuola.

TRAGUARDO

Aumentare la percentuale di utilizzo delle prove autentiche e rubriche di valutazione per la valutazione delle competenze chiave europee.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppo curricolo verticale e potenziamento didattica per competenze anche europee attraverso la ricerca dei nuclei fondanti delle discipline.

- Migliorare la progettazione didattica per competenze attraverso una formazione mirata ad una maggiore consapevolezza e condivisione del curricolo verticale.

- Rafforzamento della mission della scuola attraverso progetti legati al benessere a scuola e al benessere formativo.

- Stabilizzazione della personalizzazione dei percorsi didattici in base agli stili di apprendimento degli alunni.

- Organizzazione di attività di cooperative Learning, didattica laboratoriale, peer education, flipped classroom, percorsi di apprendimento in situazione.

- Rafforzare la trasparenza relativa alle attività svolte dalla comunità e implementare la responsabilità sociale migliorando al comunicazione anche ai fini della rendicontazione sociale

- Implementazione del progetto DADA nella scuola secondaria di primo grado: laboratori di linguistica, storia e geografia, are e multimedialità.

- Definizione nel dettaglio di strumenti di rilevazione dei bisogni e creazione di un portfolio degli studenti.

- Elaborazione UDA con relativi compiti autentici e corrispondenti rubriche valutative.

- Promozione di corsi di formazione per inclusione aperti a tutti i docenti del comprensivo.

- Partecipazione degli alunni a progetti ed eventi che facilitino le relazioni tra pari ed educhino alla convivenza civile.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

In base all'autovalutazione effettuata, il nostro Istituto ritiene prioritaria la valorizzazione nel curricolo delle competenze chiave europee. Ci prefiggiamo l'individuazione, la condivisione e la sistematizzazione di percorsi di apprendimento e di protocolli di osservazione degli alunni per le competenze trasversali e la costruzione di un sistema di valutazione organico delle stesse. Le competenze europee sono alla base della personalizzazione dei bisogni formativi e necessarie per l'integrazione dell'alunno nel contesto scolastico e del futuro cittadino consapevole. Altra priorità emersa, relativamente alle prove standardizzate nazionali, è la riduzione della varianza tra le classi che è data da una diversificazione importante del contesto e dell'utenza distribuita nei vari plessi di scuola primaria. Emerge la necessità, a seguito degli esiti positivi raggiunti rispetto ai precedenti, di consolidare i punteggi ottenuti in italiano e matematica nelle prove standardizzate nazionali.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Sviluppo curricolo verticale e potenziamento didattica per competenze anche europee attraverso la ricerca dei nuclei fondanti delle discipline.

Elaborazione UDA con relativi compiti autentici e corrispondenti rubriche valutative.

Partecipazione degli alunni a progetti ed eventi che facilitino le relazioni tra pari ed educhino alla convivenza civile.

Ambiente di apprendimento

Organizzazione di attività di cooperative Learning, didattica laboratoriale, peer education, flipped classroom, percorsi di apprendimento in situazione.

Implementazione del progetto DADA nella scuola secondaria di primo grado: laboratori di linguistica, storia e geografia, are e multimedialità.

Inclusione e differenziazione

Stabilizzazione della personalizzazione dei percorsi didattici in base agli stili di apprendimento degli alunni.

Definizione nel dettaglio di strumenti di rilevazione dei bisogni e creazione di un portfolio degli studenti.

Promozione di corsi di formazione per inclusione aperti a tutti i docenti del comprensivo.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Rafforzamento della mission della scuola attraverso progetti legati al benessere a scuola e al benessere formativo.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare la progettazione didattica per competenze attraverso una formazione mirata ad una maggiore consapevolezza e condivisione del curricolo verticale.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzare la trasparenza relativa alle attività svolte dalla comunità e implementare la responsabilità sociale migliorando al comunicazione anche ai fini della rendicontazione sociale

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità