Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La percentuale di studenti con background socio-economico basso si mantiene nel range della percentuale regionale, e si presenta più basso per le classi II della primaria e III della secondaria di primo grado. Questo dato permette di intervenire in maniera mirata sui casi "isolati" di disagio, attraverso iniziative di found raising (es. Diario di classe, testi in comodato d'uso gratuito, il mercatino di Natale e le iniziative degli "amici della scuola"), in collaborazione con i genitori, le associazioni, gli enti del territorio e gli Enti locali.

Vincoli

Iniziative ancora isolate di raccordo con il territorio, per la gestione di situazioni problematiche, diverse occasioni di apertura pomeridiana della scuola, grazie alla realizzazione dei moduli PON FSE e dei corsi di recupero e potenziamento. Il rapporto studenti/insegnante è più alto rispetto al quello regionale, nonostante ci sia un considerevole numero di alunni con handicap grave, DSA e in generale con bisogni educativi speciali. Dal PAI emerge quanto segue: totale BES n.64 ( di cui, nello specifico, con disabilità certificata n.20, con cittadinanza non italiana n.12, di cui 3 con lo status di minori stranieri non accompagnati, con disturbi misti dello sviluppo n. 3. I restanti inquadrati come BES, a causa di un quadro socio-economico familiare ipostimolante e/o difficoltà di apprendimento).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

- presenza di strutture residenziali per minori stranieri non accompagnati che collaborano fattivamente con la scuola alla realizzazione di percorsi di inclusione; - presenza sul territorio di CPIA; - presenza di società sportive, associazioni culturali e di volontariato, biblioteca comunale ed occasionali spazi di aggregazione messi a disposizione dalle parrocchie che offrono buone opportunità di integrazione con la scuola - atteggiamento disponibile e propositivo da parte dell'Ente Locale -partecipazione attiva da parte dei genitori, in diverse iniziative "incontro con l'autore", "mercatini di Natale", modulo PON FSE Inclusione sociale e lotta al disagio, contribuendo alla realizzazione di alcune pagine del diario d'istituto.

Vincoli

- Zona prevalentemente agricola che, seppur sviluppata , assorbe poca manodopera; l'utenza beneficia di condizioni economiche dignitose, ma si rilevano anche situazioni di nomadismo e di immigrazione, che spesso evidenziano segnali di disagio. -isolamento geografico, con mancanza di facili collegamenti con i territori circostanti e con le città più vicine. -presenza non strutturata di mediatori culturali per immigrati (presenza di mediatore a scuola per il solo periodo febbraio - novembre 2017) - assenza di mediatori culturali per immigrati presenti sul territorio.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Tutte le sedi scolastiche sono situate pressoché al centro del paese, pertanto facilmente raggiungibili. - Gli edifici non presentano barriere architettoniche. - Contributo ( volontario) delle famiglie per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento ed all'arricchimento dell'offerta formativa. - Partecipazione a PON FSE e PON FESR al fine di migliorare gli ambienti di apprendimento e relativa offerta formativa. - Realizzazione dell'Atelier Creativo -Realizzazione di azioni di "abbellimento" degli spazi interni ed esterni attraverso i finanziamenti denominati "scuole belle", gli interventi di singoli privati e da parte dell'amministrazione comunale. - Realizzazione di una rete di "supporto" alla scuola, che contribuisce attraverso risorse umane e materiali al miglioramento delle strutture. - progetto sport di classe (realizzato anche al fine di sopperire a carenze strutturali e strumentali della scuola) - Spazio biblioteca: il patrimonio librario della scuola è notevolmente aumentato e si è arricchito, grazie ad un progetto realizzato in collaborazione con la casa editrice Giunti (punto vendita Formia). Questa iniziativa, insieme al progetto Libriadi e Libriamoci, ha potenziato l'educazione alla lettura e al "prestito del libro" tra studenti. - Realizzazione di un laboratorio musicale multietnico "mobile", strutturato a partire dal progetto "L'officina dell'inclusione". - Progetto accoglienza in due plessi: "Letture a colazione".

Vincoli

- Le strutture degli edifici scolastici non risultano del tutto conformi alle norme di sicurezza. Esse non rispondono perfettamente alle esigenze didattiche, poiché non sono dotate di spazi di lavoro e di aule polifunzionali, per 5 plessi c'è una sola palestra. Tale situazione genera un notevole disagio soprattutto per gli alunni frequentanti un plesso della primaria (spostamenti su altra sede per 'ora di motoria) -Non tutte le aule sono dotate di strumentazioni tecnologiche (LIM o PC) da poter utilizzare nel quotidiano, per attivare una didattica interattiva e laboratoriale, che consenta agli alunni di condividere ed elaborare materiali e metodi di studio innovativi. - assenza di spazi adeguati agli studenti.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

- bassa percentuale di docenti a tempo determinato. - buono l'indice di stabilità nella scuola; -buona la percentuale dei docenti che possiedono:diploma polivalente e certificazioni informatiche; -buona la percentuale d'insegnanti di scuola primaria in possesso di abilitazioni (Classe concorso A043-A050-A037); -buona la percentuale di docenti della scuola secondaria in possesso di altre abilitazioni(scuola primaria e scuola infanzia A043-A050-A037-A051-A036) oltre a quelle d'insegnamento; -buona la percentuale di docenti che hanno conseguito master (in coerenza con le discipline d'insegnamento); -alta la percentuale dei docenti che hanno partecipato a numerosi corsi di formazione, in coerenza con il PTOF: corpo docente motivato alla formazione e all'aggiornamento; -presenza di docenti che hanno tenuto corsi/convegni di formazione e hanno pubblicato testi; -un corpo docente "curioso e poliedrico":vasta la gamma di titoli e competenze possedute. - realizzazione interna ed in rete di percorsi formativi rispondenti al piano d'istituto e alle esigenze personali.

Vincoli

- bassa percentuale di laureati nella scuola dell'infanzia e primaria; -mancanza di un ambiente per la realizzazione di percorsi formativi interni - mancanza di spazi e strutture adeguate per lavorare maggiormente in gruppi di ricerca-azione; - isolate esperienze di disseminazione interna attraverso un approccio peer to peer.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

-Numerosi gli studenti trasferiti nella nostra scuola anche grazie alla qualità formativa. -Una parte significativa di studenti si colloca nella fascia dell'otto. -Positivi gli esiti degli scrutini degli alunni della scuola primaria. I criteri di valutazione adottati sono adeguati a garantire il successo formativo degli alunni. -Sinergia tra docenti. - Lavoro condiviso sugli strumenti valutativi a classi parallele e in continuità - progetti a classi aperte -La percentuale di ammessi alla classe successiva rientra nel range regionale e nazionale.

Punti di debolezza

-Pochi alunni con 10 e lode, negli utlimi anni, nonostante si sia avviato un percorso multidisciplinare con azioni di potenziamento a favore delle eccellenze. -Si perde qualche alunno (nella scuola secondaria di 1 grado) nel passaggio da una classe all'altra (si tratta di singoli casi giustificati - soprattutto trasferimenti in altra città)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola utilizza dei criteri di valutazione validi e condivisi, azioni di "disseminazione" delle buone prassi. Si concentra su percorsi di continuità e verticalizzati, supportati dal piano formativo strutturato a favore dei docenti. L'istituto riesce a garantire il successo formativo degli alunni che passa anche attraverso lo spirito cooperativo del team docenti e con azioni in rete con istituti viciniori.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle prove standardizzate sono leggermente migliorati, rispetto alle annualità precedenti (es. matematica per le classi 5 della primaria) Si è avviato un lavoro sinergico in continuità e per classi parallele, grazie all'avvio del PON Inclusione e lotta al disagio e a percorsi di potenziamento/recupero della matematica sia alla scuola primaria che nella secondaria. Un'attenzione particolare è dedicata dall'a.s. 2016/17 alla lettura, sin dall'infanzia (progetto libriadi). I risultati nelle prove di italiano stanno migliorando anche grazie all'approfondimento dedicato sia in orario curricolare che extracurricolare (in riferimento alla secondaria di 1 grado). In generale il progetto di potenziamento interno alla scuola sec. di 1 grado, riguarda soprattutto italiano e matematica, in un'ottica pluri-disciplinare. Dall'effetto scuola si evince che per le classi quinte primaria ci si muove leggermente sotto la media regionale; le classi terze della scuola secondaria di I grado fanno registrare per matematica dati nella media regionale e per italiano leggermente al di sotto. Il monitoraggio interno sui risultati raggiunti nelle prove standardizzate d'istituto permette alla scuola di avere una lente di osservazione privilegiata a medio e lungo termine. Il corpo docente è impegnato nella formazione sulla didattica per competenze e dall'a.s.2017/2018 su percorsi in rete di ambito relativi alla valutazione.

Punti di debolezza

Dati i risultati non del tutto omogenei tra gruppi classe, in riferimento alle prove INVALSI di matematica per le classi quinte della primaria, diventa fondamentale lavorare su tale criticità. Rivedendo i criteri di formazione e iniziando a lavorare in maniera più sistematica sul curricolo verticale per competenze. Va incrementato il lavoro di raccordo soprattutto nei plessi della primaria, al fine di condividere maggiormente strumenti valutativi e prassi educativo-didattiche. Maggiore attenzione per la secondaria di primo grado all'ambito umanistico e la primaria all'ambito matematico-scientifico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati delle Prove Nazionali pur evidenziando una differenza tra i due ordini di scuola collocano comunque l'istituto in una situazione globalmente positiva, anche rispetto a punteggi leggermente inferiori alla media regionale si tratta di piccoli scarti percentuali. Si sta lavorando su progetti mirati per gruppi classe più problematici, la fase della programmazione per classi parallele sta diventando un momento fondamentale di crescita professionale e scambi delle buone prassi. La partecipazione ai moduli PON Inclusione sociale e lotta al disagio ha contribuito al miglioramento del processo globale di apprendimento, per l'a.s. 2017/2018 (i risultati INVALSI fanno riferimento all'a.s. 2016/17).

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola è proiettata al consolidamento delle competenze chiave europee, in modo particolare "imparare ad imparare" e "autoimprenditorialità". A livello organizzativo-didattico si lavora alla definizione di progetti verticalizzati, con attività di tutoraggio tra allievi (es. giornate dedicate). Partecipazione ai PON FSE che mirano al potenziamento delle suddette competenze. Formazione dei docenti sulla didattica per competenze e sull'inclusione. Le competenze chiave europee vengono valutate attraverso l'osservazione del comportamento degli alunni in situazioni progettuali e non; nei lavori di gruppo, nella partecipazione a concorsi, eventi, manifestazioni; in attività di tutoring, in "ambienti virtuali"(progetti e-twinning) e nei viaggi d'istruzione. Un lavoro importante è condotto sul tema dell'inclusione e sul consolidamento della competenza di cittadinanza attiva (es. Officina dell'inclusione, libriadi, tgsmile, progetto Unicef, progetto antibullo, 17 goals, fastweb4school...). Riconoscimento da parte della Commissione Europea della nostra scuola come: Istituto E-Twinning, ottenuto grazie al numero e al valore qualitativo delle iniziative condotte.

Punti di debolezza

E' necessario porre maggiore attenzione alla fase di documentazione delle attività svolta, in riferimento al consolidamento delle competenze chiave europee (fase di reporting). E' necessario condividere maggiormente il documento "Patto di corresponsabilità antibullismo" con alunni e genitori in ingresso nella scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La valutazione è positiva vista la partecipazione e l'attenzione della scuola alle competenze di Cittadinanza e Costituzione in un ottica europeista. La scuola ha strutturato percorsi educativo-didattici verticalizzati e per classi aperte centrati sulle competenze chiave, in modo particolare "imparare ad imparare" e "autoimprenditorialità": progetto "Etwinning", Coding (codeweek europea e internazionale), tgsmile, progetto CONI, italian sport awards, progetto Corriere dello sport - junior club, sport di classe, legalità, progetto verticale "Emozionarti" per la lotta al bullismo e cyberbullismo, educazione di genere, officina dell'inclusione, libriadi, viaggi di istruzione, partecipazione a giornate a tema (sicurezza, ambiente, alimentazione, shoah, festa d'europa, festa dell'albero...), progetto "Scienze e dintorni", progetto musica infanzia, 17 goals (progetto sostenibilità e innovazione sociale). La partecipazione a tali momenti (e alla vita di classe) ha evidenziato da parte degli alunni: senso di responsabilità, rispetto delle regole e comportamenti corretti; adeguato il grado di autonomia. Il corpo docente è coinvolto in un percorso formativo coerente con le indicazioni relative al raggiungimento/consolidamento delle competenze chiave da parte degli allievi, in un'ottica LLP. Partecipazione a PON FSE e FSER 2014-2020 (es. atelier creativi, lotta al disagio sociale, imprenditorialità, competenze di base, cittadinanza globale, cittadinanza europea, cittadinanza digitale, integrazione e accoglienza, patrimonio culturale-artistico e paesaggistico) Partecipazione a percorsi formativi e di confronto interni al PNSD (es. caffè digitale/codeweek), strutturando occasioni di apertura al territorio (Enti locali, associazioni e famiglie).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli alunni al termine del 1 ciclo d'istruzione posso definirsi positivi. Positiva la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata; buona la percentuale relativa ai promossi che hanno seguito tale consiglio. La scuola promuove, attraverso azioni di partenariato, iniziative strutturate di orientamento in uscita. Si è riscontrata una buona rispondenza tra le azioni di alternanza scuola-lavoro, di cui la scuola è stata beneficiaria, e i percorsi di studio successivi a favore degli alunni destinatari dell'alternanza. Azioni di formazione in rete per docenti, sulla didattica per competenze. Protocolli d'intesa con enti, università e soggetti privati che, a vario titolo, contribuiscono al consolidamento delle competenze e allo sviluppo consapevole delle attitudine (es. Progetto "Con lo sguardo al cielo - con lo Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare a.s. 2016/17 e "Scienze e Dintorni" con la Guardia Costiera a.s. 2017/18, incontri con l'autore, progetti coding ed etwinning...) Raccordo, in termini di elaborazione di iniziative formative, con il territorio, anche attraverso i progetti PON FSE.

Punti di debolezza

Un non strutturato feedback, in termini di indagine e conoscenza approfondita del territorio e delle sue esigenze, per un orientamento più efficace che possa poi assicurare prospettive formative e lavorative soddisfacenti. Per quanto riguardo i dati INVALSI, si riscontra, rispetto ai risultati a distanza, una leggera discrepanza nei risultati delle due prove, tra i differenti ordini di scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

In questa sezione la scuola raggiunge risultati positivi, che si esplicano in un dialogo fruttuoso con le istituzioni scolastiche del 2 ciclo di istruzione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa, da angolazioni e prospettive diverse, concorrono al raggiungimento di conoscenze, abilità e competenze declinate nel curricolo. La dimensione progettuale rappresenta un elemento caratterizzante del PTOF: "esso non è solo fotografia dell'esistente, ma anche disegno, progetto a cui si tende". La scuola concorre alla realizzazione del progetto di vita di ogni allievo, rispettandone le peculiarità, e al miglioramento del benessere psicofisico, attraverso azioni che rispettino le differenze tra gli allievi e ne esaltino le caratteristiche

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola cura gli spazi, consapevole dell'importanza dell'ambiente di apprendimento, per lo sviluppo delle competenze degli studenti. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, in coerenza con quanto suggerito dalla pratica educativa e dai documenti ministeriali. La dimensione relazionale del lavoro in aula riceve le dovute attenzioni da parte della scuola, che pur non facendo registrare episodi problematici gestisce i nodi conflittuali in maniera adeguata. Attraverso un lavoro condiviso e verticalizzato di potenziamento/sviluppo del livello di empowerment. Il processo è monitorato utilizzando la metodologia SWOT e il PDCA, come specificato all'interno del PTOF.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola attenta alla recente normativa, in materia di Bisogni Educativi Speciali, (il PTOF ha una prospettiva assolutamente inclusiva) ha realizzato un intervento sistematico che possa garantire il passaggio concreto ed efficace dall'integrazione all'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, "ascoltando" le loro richieste di interventi speciali. La scuola, pertanto, ha vissuto la diversità come ricchezza e crescita per tutta la comunità scolastica. Il moduli del PON FSE "Inclusione e lotta al disagio" e il numero dei partecipanti sottolinea l'attenzione organizzativa e metodologica al tema dell'inclusività.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola, che sperimenta la realtà di Istituto Comprensivo, "vive" la continuità come valore/risorsa di tutto l'Istituto. Pertanto molteplici ed efficaci le azioni/attività riguardanti tale evidenza. Per quanto riguarda il processo di orientamento, l'Istituto coinvolge le famiglie, che seguono il consiglio orientativo della scuola, ciò testimonia l'efficacia delle varie attività proposte. In modo particolare le giornate a tema strutturate all'interno dell'istituto e in raccordo con istituti viciniori permette agli studenti di relazionarsi con quelli appartenenti ad ordini differenti; un raccordo che parte dall'infanzia per arrivare alla secondaria di 1 e 2 grado: sostenibilità e innovazione sociale, coding, robotica educativa, educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, e-twinning.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito mission e priorità che sono consolidate e condivise. Pertanto obiettivo primario continuerà ad essere, quello di promuovere e diffondere sempre di più la cultura del confronto e della condivisione: "fare insieme significa lavorare meglio". La scuola si sta impegnando nella raccolta di finanziamenti aggiuntivi esterni (oltre quelli provenienti dal MIUR). Nel corso dell'a.s. 2017/2018 è riuscita ad ottenere diversi finanziamenti da soggetti esterni, grazie a campagne di found raising e crowdfunding.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola è attenta alle esigenze formative dei docenti e del personale ATA, rispondendo a quanto riportato nella l.107/2015 . La mission stessa dell'istituto si fonde sulla centralità dello scambio ed il confronto tra i docenti, potenziandole le competenze e garantendo la buona ricaduta sulla comunità scolastica. C'è un'adeguata condivisione di strumenti e materiali.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha realizzato azioni di raccordo con il territorio, funzionali all'ampliamento dell'offerta formativa, in un'ottica di totale scambio delle competenze. Tale discorso è stato affrontato, come cornice di riferimento, all'interno non solo dei progetti europei, ma anche delle attività didattiche specifiche curricolari ed extracurricolari. Le azioni di condivisione con i genitori si sono moltiplicate, trasformandosi, tante volte, in vere e proprie alleanze educative.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Diminuire la varianza tra classi

TRAGUARDO

Revisione dei criteri per la formazione delle classi, aggiornamento docenti su didattica per competenze e metacognizione, didattica per classi aperte

PRIORITA'

Proporre percorsi formativi e di aggiornamento, per docenti e genitori, relativamente alle prove standardizzate d'istituto e nazionali

TRAGUARDO

Definire e monitorare percorsi condivisi tra educatori su:prove standardizzate, lavoro dipartimentale, continuità e didattica per competenze.

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Porre significativa attenzione alle dinamiche sociali e relazionali interne al contesto-scuola

TRAGUARDO

Aggiornamento docenti e percorsi informativi per genitori su: dinamiche pro-sociali, percorsi educativi per alunni sulle competenze di cittadinanza

MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dall'analisi delle prove standardizzate, dall'autovalutazione d'istituto, che ha visto coinvolti alunni, genitori, personale della scuola, emerge la necessità di ottimizzare il percorso intrapreso su: varianza tra le classi, rivedere/incrementare le metodologie educativo-didattiche interne all'istituto, percorsi formativi dei docenti, modalità di coinvolgimento dei soggetti esterni alla scuola; quelli che a vario titolo concorrono al progetto educativo degli studenti. In modo particolare, il coinvolgimento della componente genitoriale risulta elemento fondamentale al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati per cui, sintetizzandoli, i passaggi sono: confronto tra educatori, formazione docenti, didattica per competenze e metacognizione, metodologie educativo-didattiche innovative (classi aperte, peer education...) Rispetto alla competenza chiave di cittadinanza porre significativa attenzione alle dinamiche sociali significa concentrare l'idea di scuola sul concetto più ampio di ben-Essere, dotando gli studenti di strumenti adeguati spendibili nella realtà sociale. Una scuola "inclusiva" contribuisce alla crescita di cittadine e cittadini consapevoli, rispettosi del loro percorso di vita e di quello altrui. La scuola non intende fermarsi a modalità didattiche frontali, nella convinzione che solo attraverso un lavoro sinergico sulle competenze, sulla traduzione del sapere in saper fare risiede l'apprendimento e la crescita collettiva e individuale.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Istituire gruppi dipartimentali per amb. disciplinari, che lavorino alla stesura/realizzazione del curricolo verticale per competenze

Strutturare e somministrare prove di verifica: iniziali, intermedie, finali per classi parallele, al fine di monitorarne la varianza.

Implementare la valutazione delle competenze attraverso la predisposizione di compiti di realtà , osservazioni sistematiche e autobiografie cognitive

Costituzione di una commissione verticalizzata che lavori alla formazione delle classi e all'eventuale proposta di revisione dei criteri stessi

Inclusione e differenziazione

Incrementare didattiche innovative diversificate e inclusive per alunni BES, che consolidino la competenza "imparare ad imparare"

Attivare azioni di potenziamento per gli alunni eccellenti (gare/concorsi), incrementare il tutoraggio tra pari, anche in modalità verticale

Intervento "precoce" sui DSA, anche attraverso la partecipazione allo screening proposto dalla ASL, condivisione con la componente genitoriale

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Ottimizzare la formazione dei docenti, anche con accordi di rete, puntando su: didattica innovativa-inclusiva e valutazione, BES, innovazione sociale

Divulgazione di buone prassi educativo-didattiche e condivisione di materiali anche attraverso le ICT (sito istituzionale, blog docenti)

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare partenariati con enti esterni, strutturandoli anche all'interno dei PON FSE, lavorare sul service learning e la cittadinanza attiva

Avviare percorsi informativi per genitori su: didattica per competenze, valutazione, uso corretto di social network, inclusione, prevenzione bullismo

Organizzare momenti di condivisione con famiglie/territorio: giornate a tema, restituzione dei risultati della valutazione/autovalutazione d'istituto

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità

Per ridurre la varianza tra le classi è necessario creare momenti di confronto strutturati tra docenti, che condividono prassi e strumenti educativo-didattici, che insieme si formano, lavorando in maniera sinergica e dinamica anche all'interno delle reti. E' necessario lavorare in maniera strutturata nella fase di organizzazione dei gruppi classe e, insieme, monitorarne l'andamento. E' necessario intervenire sugli stessi gruppi classe in maniera dinamica, attraverso la realizzazione del curricolo verticale per competenze, che racchiude in sé già momenti di crescita per i docenti. Realizzare percorsi formativi su prove standardizzate nazionali e d'istituto significa arrivare ad un miglioramento nella gestione delle stesse. E' importante, pertanto, partire dalla didattica per competenze, per arrivare alla valutazione delle stesse, ma risulta anche doveroso intraprendere in maniera organizzata modalità didattiche inclusive, attente agli alunni con BES e DSA. La componente genitoriale ha un ruolo fondamentale: genitori in-formati sulle prove standardizzate, sulla didattica per competenze, attori agenti, rispettosi dei ruoli e partecipativi. Porre attenzione alle dinamiche sociali significa viversi aperti al territorio, con esperienze e collaborazioni che migliorino le competenze civiche, anche con azioni di service learning; significa "guidare" i ragazzi fuori dal contesto scuola, affinchè si consolidino realmente gli atteggiamenti pro-sociali.