Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio- economico è caratterizzato complessivamente da un background famigliare di livello medio alto, con differenze tra i comuni che fanno capo all'Istituto comprensivo (Cernusco Lombardone, Lomagna, Montevecchia e Osnago) Montevecchia è il comune con il reddito pro capite più alto della provincia di Lecco. Per gli altri comuni i livelli di reddito medio sono comunque collocati nelle fascia più alta della provincia di Lecco.

Vincoli

Nei comuni, ad eccezione di Montevecchia, la percentuale di cittadini non italiani è elevata tanto che i comuni appartengono alla fascia più alta della provincia in relazione alla presenza di cittadini non italiani. Nell'Istituto la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana per l'a.s. 2018/19 ammonta al 18,05 %, circa. Sono ancora rilevanti, anche se in diminuzione, le iscrizioni di alunni neo arrivati in Italia a seguito di ricongiungimenti famigliari. Nel corrente anno scolastico si è riscontrato anche il fenomeno contrario: alcuni stranieri sono ritornati al loro paese di origine, altri si sono trasferiti in altre nazioni europee.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio è caratterizzato da una struttura produttiva articolata a prevalente vocazione industriale ed artigianale. Parte della popolazione gravita su Milano per l'attività lavorativa. Gli enti locali costituiscono una risorsa significativa per la scuola sia sul piano della dotazione di strutture e risorse economiche sia per l'attenzione generalmente data ai bisogni degli utenti. L'azienda speciale consortile Retesalute che gestisce a livello associato i servizi sociali dei Comuni costituisce una risorsa preziosa per le attività rivolte all'inclusione. Sono presenti diverse associazioni di volontariato che collaborano con la scuola nelle iniziative di tipo culturale e per l'inclusione degli alunni con bisogni speciali.

Vincoli

Il territorio è caratterizzato da un tasso di immigrazione superiore alla media regionale. I cittadini non italiani hanno provenienze diversificate. Nazionalità più presenti: rumena, albanese, marocchina. Numerosi anche gli alunni provenienti dal sud America e dall'Africa. Il tasso di disoccupazione risente della crisi economica ed è aumentato negli ultimi anni raggiungendo valori vicini alla media regionale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Gli edifici scolastici sono generalmente adeguati alle necessità dei singoli plessi in termini di capienza e delle caratteristiche relative alla sicurezza e all'abbattimento delle barriere architettoniche. Tutti i plessi sono connessi ad Internet. Per tutte le classi della primaria e della secondaria è attivo il registro elettronico con un pc per ogni aula. In tutti i plessi è presente un laboratorio di informatica. Nella scuola secondaria e nella primaria tutte le classi sono dotate di LIM. L'edificio della scuola secondaria è stato oggetto di un intervento per l'adeguamento antisismico. Anche la palestra è stata oggetto di ristrutturazione per la messa a norma. Dall'esame del conto consuntivo 2018 risulta che sul piano finanziario il contributo degli enti locali assicura circa la metà delle risorse finanziarie disponibili per l'attuazione di progetti ed attività. Rilevante il contributo delle famiglie in particolare finalizzato alla visite di istruzione. Marginale il finanziamento dello stato per il funzionamento amministrativo e didattico. A partire dall'a.s. 2016/17, grazie alla partecipazione a bandi europei (Atelier creativi e Ambienti digitali) l'istituto ha potuto avvalersi di finanziamenti per l'implementazione delle strumentazioni digitali.

Vincoli

Gli edifici scolastici di costruzione meno recente sono stati adeguati nel corso degli anni. Sono da completare alcune certificazioni per la sicurezza degli edifici.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La situazione per fasce di età non si discosta in generale dai valori di riferimento: da notare una percentuale significativamente più alta rispetto ai valori di riferimento di docenti di età inferiore ai 35 anni. Rilevanti per la stabilità nella scuola la presenza di circa il 65 % di docenti in servizio. Le caratteristiche per età e stabilità del personale docente garantiscono esperienza professionale e conoscenza del contesto scolastico consolidate negli anni. L'apporto di nuove leve nel corpo docente, pari al 18%, potrebbe favorire un rinnovamento della didattica.

Vincoli

La percentuale di insegnanti a tempo indeterminato è superiore ai valori medi provinciali e regionali. La presenza predominante di personale nelle fasce d'età oltre i 55 anni, per altro corrispondente ai valori di riferimento locali e nazionali, in alcuni casi costituisce un elemento di freno all'innovazione. A seguito di molti trasferimenti di docenti a tempo indetrminato, si sono susseguiti numerosi incarichi a tempo determinato. Ciò non favorisce la continuità e la stabilità educativo-didattica; così come i due anni consecutivi di reggenze diverse.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Bassa risulta essere la percentuale di non ammessi alla classe successiva in entrambi gli ordini di scuola. Emerge un’omogeneità di giudizio fra i vari consigli di classe nella scuola secondaria di primo grado. Tutti gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado sono stati ammessi all'esame di stato. Non emergono, per quanto riguarda la scuola secondaria, sostanziali differenze nella valutazione degli alunni stranieri. Tutti gli alunni ammessi all'esame di stato hanno ottenuto la licenza. La valutazione espressa dai docenti è equilibrata fra le diverse sezioni, ma emerge un aumento della valutazione medio-bassa (6-7) rispetto alla valutazione medio-alta (8-9-10). Nessun alunno ha abbandonato la scuola in corso d'anno. Il numero degli alunni che arrivano in corso d'anno non è eccessivamente elevato e non pregiudica quindi l'andamento generale delle classi. Nei precedenti anni scolastici non si sono evidenziate particolari discrepanze fra i dati a livello nazionale e regionale e quelli fatti registrare dall'Istituto per quanto riguarda gli esiti degli esami di stato. La percentuale di eccellenze (10 e 10 e lode) risultava in linea rispetto ai dati nazionali ma maggiore rispetto a quelli regionali e provinciali. La percentuale di alunni che avevano ottenuto la licenza con il minimo del voto era invece inferiore rispetto a tutte le altre medie.

Punti di debolezza

Nella Scuola secondaria di primo grado si nota un buon numero di alunni ammessi alla classe successiva con valutazioni disciplinari insufficienti. Si rileva un eccessivo numero di alunni con valutazioni inadeguate in Matematica e Francese.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Dall'analisi dei dati è emerso che non vi è all’interno dell’Istituto dispersione scolastica. Le poche bocciature sono legate a situazioni particolari e la non frequenza di alcuni alunni è dovuta solo al trasferimento degli stessi in altri paesi, perlopiù paesi stranieri di origine dei genitori. Il passaggio della stragrande maggioranza degli alunni alla classe successiva dimostra la valenza educativo-didattica dei vari interventi progettuali, curricolari e non, realizzati nei vari plessi scolastici anche grazie all’ intervento economico degli Enti Locali. Positiva risulta essere quindi la nostra offerta formativa, capace di rispondere in modo flessibile e diversificato ai bisogni della nostra utenza. L’attenzione da noi rivolta agli alunni che evidenziano Bisogni Educati Speciali ha permesso anche a questi di raggiungere gli obietti per loro prefissati dai Consigli di Classe, in accordo con la famiglia, nei PDP e nei PEI . Non manca comunque l’attenzione a quegli alunni che presentano capacità più che buone per i quali vengono organizzate attività di approfondimento e arricchimento dell’offerta formativa. A tale riguardo, ad esempio, nella scuola secondaria di primo grado vengono organizzati corsi di preparazione agli esami per le certificazioni europee di lingua inglese, francese e tedesca. Largo spazio viene inoltre dato ad attività e laboratori di carattere creativo artistico a partire già dalla scuola dell’infanzia. Una scuola inclusiva è per noi una scuola in grado di farsi carico di tutti i suoi alunni, garantendo ad essi l’attenzione che meritano e gli stimoli utili allo sviluppo armonico della loro personalità.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Alla fine del percorso della scuola di base i risultati ottenuti dagli alunni delle classi III della scuola secondaria di primo grado sono stati superiori rispetto a quelli della media regionale e nazionale. La comparazione fra i punteggi medi ottenuti dalle diverse sezioni della scuola secondaria di primo grado dimostra un certo equilibrio. Le percentuali degli alunni della classe III della scuola secondaria di primo grado che si collocano ai vari livelli di apprendimento, sono maggiori nei livelli medi a dimostrazione di una regressione delle disparità fra i livelli di risultato fra gli alunni meno dotati e più dotati. Anche per quanto riguarda le classi seconde della scuola primaria si nota un maggior numero di alunni che si collocano ai livelli più alti, mentre minore rispetto alla situazione nazionale e regionale è il numero degli alunni che si collocano ai livelli inferiori. Per quanto riguarda invece le classi quinte i livelli si equiparano allo standard regionale e nazionale.

Punti di debolezza

Gli esiti delle votazioni nelle varie discipline negli scrutini finali fra le varie classi della scuola primaria sono risultati meno discrepanti da plesso a plesso. Gli esiti delle prove standardizzate evidenziano a livello d'Istituto esiti una percentuale superiore alla media nazionale e regionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La valutazione ha tenuto conto degli esiti complessivi fatti registrare a livello di Istituto. Di fatto si è registrata una minore discrepanza fra i risultati ottenuti dalle sezioni di scuola primaria rispetto a quelli delle sezioni della scuola secondaria di primo grado. Anche se a livello generale il punteggio di italiano e matematica è risultato nella media rispetto a quello delle scuole con un background socio-culturale ed economico simile. Probabilmente la ragione è da attribuire all'attuzione di un Curriculoverticale di Istituto. A livello generale nella scuola primaria e secondaria la quota di studenti nei livelli più bassi è significativamente inferiore alla media nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola riserva una parte delle ore curricolari per attività specifiche atte alle sviluppo di atteggiamenti responsabili riguardanti la convivenza e il rispetto dell'altro. Si cerca di utilizzare in modo produttivo tutte le figure presenti nella scuola, come ad esempio gli educatori comunali, per agevolare la crescita e lo sviluppo di competenze civili in tutti i ragazzi. Il consiglio d'Istituto ha aggiornato un regolamento d'Istituto includento la prevenzione al Bullismo e Cyberbullismo. Da tale regolamento prendono spunto i regolamenti interni specifici per ogni classe e stesi, a partire già dalla scuola dell'infanzia, dagli stessi alunni che vengono così coinvolti nel loro percorso di crescita personale. E' stata predisposta una griglia specifica per poter definire nella scuola primaria e secondaria di primo grado il giudizio di condotta. E' attivo il consiglio intercomunale dei ragazzi in cui gli alunni delle classi dalla IV primaria alla III della scuola secondaria hanno eletto i loro rappresentanti e il sindaco. Vengono annualmente organizzati per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado incontri specifici sui temi della legalità. In relazione alla diversa età dei ragazzi viene dato spazio alla capacità di organizzazione autonoma delle attività.

Punti di debolezza

In alcune classi della scuola secondaria di primo grado sono presenti casi di ragazzi che faticano ad attenersi alle regole non solo a scuola ma anche nel contesto più allargato della loro vita sociale e che quindi sono a rischio di sviluppo di comportamenti antisociali. Opportuno un maggior coordinamento delle varie attività relative a cittadinanza, costituzione e legalità ed una maggiore valorizzazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi. E' stato steso un progetto verticale della legalità che verrà ultimato nel corso del prossimo anno scolastico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

In generale gli alunni di tutte le classi, in base alla loro età cronologica, dimostrano una buon livello di competenza per quanto riguarda il rispetto delle regole. Buona e produttiva risulta essere anche la collaborazione tra pari sia in momenti strutturati che liberi. Sporadici e isolati sono i casi di ragazzi che incontrano difficoltà nel rispetto delle regole e nel confronto con gli altri. La maggioranza di questi ragazzi ha alle spalle problematiche sociali complesse legate per lo più al contesto socio-famigliare di provenienza. Per aiutare tali ragazzi si sono attivate delle attività specifiche anche in collaborazione con gli Enti Locali. Attenzione viene data allo sviluppo dell'autonomia personale soprattutto per quanto riguarda l'organizzazione dello studio. Tale voce rientra infatti nel giudizio globale presente nella scheda di valutazione della scuola primaria. Al termine del ciclo degli studi di base si può dire che la maggior parte degli alunni dimostra di aver raggiunto un buon libello di autonomia personale nello studio e negli apprendimenti in generale. Pochi sono gli studenti che devono ancora essere supportati e guidati: per lo più si tratta di ragazzi che presentano difficoltà neuropsicologiche accertate. La valutazione di tali competenze viene fatta soprattutto attraverso l'osservazione dei comportamenti messi in atto dai ragazzi nei vari contesti scolastici e nei momenti di lavoro di gruppo più o meno strutturati. Come per la valutazione di tutte le altre abilità, anche per quanto concerne tale tipologia di valutazione si tiene conto del punto di partenza di ciascun alunno e di eventuali problematiche che in qualche modo possono interferire sulla messa in atto di tale competenze. Particolare attenzione viene quindi posta alla presenza di eventuali diagnosi di ADHD, DOP o disturbi di personalità che possono in qualche modo agire negativamente sull'acquisizione di tali competenze.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Confrontando i risultati a distanza di tre anni nella Scuola Primaria, a livello d'Istituto i punteggi percentuali delle risposte corrette sono rimasti invariati. Gli studenti usciti dalla scuola primaria nella scuola secondaria ottengono risultati nettamente superiori in percentuale rispetto alla media sia nazionale che regionale.

Punti di debolezza

Per il prossimo anno scolastico è previsto un maggiore confronto sulle progettazioni e valutazioni fra i vari plessi di Scuola Primaria e Scuola Secondaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il passaggio fra i vari ordini scolastici presenti all'interno dell'Istituto avviene con un sistematico passaggio di informazioni in merito alle potenzialità dei vari alunni, alle loro modalità di apprendimento, ai loro punti di forza e di debolezza. Ciò garantisce un inserimento rispettoso dei loro bisogni nel nuovo ambiente scolastico. I risultati degli studenti che passano dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado sono più che buoni: una percentuale molto bassa di alunni non viene infatti ammessa alla classe successiva. Per un'adeguata scelta del percorso scolastico successivo la scuola ha predisposto un progetto di orientamento molto articolato che prevede il coinvolgimento di tutti i docenti, delle famiglie, dello psicologo scolastico, di docenti e studenti delle scuole superiori del territorio. Vengono attivate a fini orientativi percorsi integrati a livello provinciale soprattutto per quegli alunni che sembrano incontrare maggiori difficoltà. Anche per quanto concerne gli alunni con certificazione di disabilità vengono attivati progetti specifici di passaggio al nuovo ordine di scuola e percorsi di orientamento personalizzati. Analizzando gli esiti degli alunni alla fine del primo anno di scuola superiore si può notare come la percentuale di coloro che vengono promossi dopo aver seguito il consiglio orientativo fornito dalla scuola sia abbastanza elevato e anche se inferiore sia alla percentuale territoriale sia a quella nazionale. Molto bassa è invece la percentuale dei promossi in prima superiore che però non hanno seguito il consiglio orientativo. Tale percentuale è nettamente inferiore sia rispetto al territorio che alla nazione. Ciò sta a dimostrare la validità del lavoro orientativo svolto dalla scuola.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha ultimato la stesura del curricolo verticale alla luce dei documenti ministeriali. Sono stati definiti gli indicatori a livello di Istituto per la certificazione delle competenze da raggiungere al termine del percorso di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado. La commissione apposita ha lavorato sulle competenze proposte dal MIUR per individuare gli indicatori atti alla loro valutazione oggettiva. Le attività di ampliamento dell'Offerta Formativa sono molte e diversificate; sono in coerenza con i principi generali esplicitati nel PTOF d'Istituto e in linea con i bisogni legati al territorio. Tutti i docenti sono coinvolti nella progettazione delle attività attraverso incontri definiti nel Piano delle Attività approvato ogni inizio d'anno dal Collegio Docenti. Devono comunque essere migliorati gli strumenti utilizzati sia per quanto riguarda la programmazione comune sia per quanto riguarda le modalità valutative delle singole discipline per rendere confrontabili i livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni dell'istituto frequentanti le stesse classi. I docenti eseguono sistematicamente la valutazione degli apprendimenti degli alunni e ciò permette loro di approntare interventi di recupero specifici individualizzati e personalizzati là dove ne emerge la necessità.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha cercato di rispondere alle esigenze di apprendimento degli alunni organizzando al meglio gli spazi e i tempi scolastici. I vari laboratori presenti in tutti i plessi facenti capo all'Istituto e adeguatamente attrezzati vengono utilizzati con regolarità e sistematicità da tutte le classi. La scuola promuove e incentiva la partecipazione dei docenti a corsi di formazione atti a diffondere metodologie didattiche nuove ed alternative anche se non tutti i docenti sono disposti a rivedere le loro modalità consolidate in anni di esperienza. Gli alunni lavorano spesso in gruppo e sono avviati fin dalla scuola primaria a far uso delle nuove tecnologie nella didattica ordinaria. Gli alunni sono chiamati a partecipare attivamente alla vita di classe e a farsi carico di alcune responsabilità per favorire lo sviluppo di competenze sociali trasversali alle varie discipline. Le regole di comportamento sono condivise non solo da alunni e docenti ma anche con le famiglie che rivestono un ruolo importante dal punto di vista educativo. In tale processo vengono inoltre coinvolti gli Enti Locali che collaborano attivamente con la scuola.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'Istituto è sede di CTS, CTI e scuola polo per l'inclusione della provincia di Lecco ed è ancora capofila del progetto ICF finanziato dal MIUR e partner attivo del progetto ICARE. L'inclusione è il punto centrale dell'intervento didattico-educativo di istituto. In tale processo inclusivo la scuola agisce in sinergia con famiglie, enti locali, associazioni del territorio e servizi sanitari Il monitoraggio dei vari interventi inclusivi avvieni in modo costante così da poterli eventualmente rimodulare in base alle necessità emergenti. Quasi tutti i docenti applicano la differenziazione dei percorsi scolastici con sistematicità e avviano gli studenti all'uso sempre più consapevole e autonomo degli strumenti compensativi là dove ne emerge la necessità. In caso di necessità vengono anche programmati interventi personalizzati in luoghi adeguatamente predisposti con la giusta attenzione per non far emergere negli alunni sentimenti o vissuti di esclusione. Per prevenire ed intervenire in modo tempestivo è stato attuato, dove richieste, uno screening per far emergere eventuali possibili casi di DSA.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità fra i vari ordini scolastici sono organizzate in modo abbastanza efficace. Deve essere maggiormente perfezionata la collaborazione fra i docenti dei diversi ordini di scuola sopratutto per la strutturazione di prove concordate da sottoporre agli alunni delle classi V in uscita e agli alunni delle classi prime della scuola secondaria in entrata. Il passaggio di informazioni fra i vari ordine di scuola avviene attraverso strumenti formali concordati accompagnati da incontri personali fra i docenti. Ciò consente di capire meglio gli alunni e di approcciarsi a loro con modalità educativo didattiche rispondenti ai loro bisogni. Il progetto di orientamento per la prosecuzione del percorso scolastico è ben strutturato e vede la compartecipazione di numerosi attori fra cui lo psicologo scolastico che unitamente al Consiglio di classe gioca un ruolo importante nella stesura del Profilo Orientativo che tiene conto delle inclinazioni/attitudini individuali di ciascun alunno. La percentuale di alunni che a distanza, dopo aver seguito il consiglio orientativo, conseguono risultati positivi è superiore al 80% mentre vicina al 50% è quella degli alunni che non seguono il consiglio orientativo: ciò comprova la validità del progetto stesso.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e le finalità prioritarie della scuola sono ben definite all'interno del PTOF nella parte dedicata. Tali finalità sono state definite in sede di Collegio Docenti e approvate dal Consiglio di Istituto. Il POF e il PTOF, nella loro versione integrale sono messi a disposizione della collettività nel sito della scuola. A gennaio, durante la presentazione dell'offerta formativa ai genitori dei nuovi iscritti tali finalità vengono esplicitate e chiarite ulteriormente. Partendo da quelli che sono i principi e le finalità esplicitate dal PTOF, in cui sono delineate le 5 macro aree di intervento, ogni plesso elabora al proprio interno progetti specifici atti al raggiungimento di tali obiettivi generali che confluiscono poi nel POF annuale. Attraverso il confronto della programmazione settimanale il team docente della scuola primaria monitora l'andamento di quanto progettato ed apporta eventuali modifiche in base ai vari feedback. Nella scuola secondaria sono i Consigli di Classe a verificare e monitorare l'andamento. Il Collegio Docenti alla fine del primo quadrimestre verifica lo stato di avanzamento dei progetti e alla fine dell'anno scolastico svolge una verifica complessiva di quanto realizzato. Alla vita della scuola tutti i docenti e la stragrande maggioranza del personale ATA sono chiamati a dare il proprio contributo come dimostrato dall'alta percentuale di coloro che hanno percepito il FIS. Il contributo dato varia in base agli incarichi individuali assegnati a ciascun docente o ATA dal Dirigente Scolastico e dal DSGA sulla base delle decisioni prese all'interno del Collegio Docenti e delle assemblee del personale La leadership non è accentrata nelle mani del dirigente ma è distribuita in modo equo fra collegio docenti e consiglio d'istituto in base a quelli che sono i compiti di ciascuno. Le commissioni hanno il compito di proporre ciò che poi verrà deliberato. La scuola utilizza la maggioranza delle risorse per l'attuazione dei progetti realizzati nei vari plessi scolastici sulla base delle varie programmazioni educative che tengono conto dei principi generali contenuti nel PTOF d'Istituto. I vari progetti vanno ad implementare l'Offerta Formativa soprattutto in relazione a quelle attività che aiutano maggiormente i ragazzi a conoscersi e ad esternare le proprie potenzialità. La quasi totalità dei progetti viene realizzata in orario scolastico con il coinvolgimento di esperti del settore. Alcuni progetti non sono specifici per plesso scolastico ma riguardano tutto l'Istituto. La presenza degli esperti rende tali interventi formativi per gli stessi insegnati.

Punti di Debolezza

Spesso il compenso per lo più forfettario e non corrispondente al reale numero di ore impiegate porta le persone a non agire al meglio delle proprie possibilità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nel PTOF d'Istituto sono chiaramente definiti la missioni e le finalità primarie degli interventi educativi attuati nei vari plessi scolastici. Tale documento è portato a conoscenza dei vari attori coinvolti e del territorio in generale attraverso il sito dell'Istituto e gli incontri con i genitori degli alunni neo-iscritti. La leadership è distribuita e gli incarichi assegnati ai vari docenti dal Dirigente Scolastico sono chiari e precisi.La gran parte delle risorse economiche è utilizzata per la realizzazione dei progetti svolti all'interno dei vari plessi scolastici progettati in base agli obiettivi prioritari esplicitati nel PTOF. I fondi che la scuola utilizza per la realizzazione di tali progetti e il raggiungimento degli obiettivi provengono nella maggioranza dei casi dai fondi messi a disposizione dei vari comuni nel Piano del Diritto allo Studio. La scuola inoltre realizza progetti in rete con altre scuole o con Associazioni del Territorio che in alcuni casi offrono il proprio contributo gratuitamente. Anche se tutti i progetti sono in linea con gli obiettivi e le finalità del PTOF occorrerebbe forse una minore dispersione degli stessi e trovare annualmente un filo conduttore fra i progetti realizzati nei vari plessi.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola dà molta importanza alla formazione di tutto il personale scolastico. Al fine di ottimizzare le risorse, molti progetti di formazione vengono svolti in rete con altre scuole. Di molti corsi la scuola è capofila e sede degli stessi. La ricaduta dal punto di vista didattico è positiva: molti sono i docenti che si mettono in gioco e sperimentano nuove modalità didattiche. Dai questionari di gradimento compilati alla fine dei vari corsi è emerso che essi vengono apprezzati e considerati di buona qualità da parte dei docenti che li frequentano I temi affrontanti nei vari corsi di formazione sono vari. Negli ultimi anni si è data priorità a corsi formazione su BES, autismo, ADHD, nuove tecnologie, il curricolo, sicurezza. Una buona percentuale di docenti ha partecipato ad almeno un incontro di formazione. È stato steso un piano di formazione votato dal Collegio Docenti in cui è stato stabilito un limite minimo di 50 ore di formazione da svolgere all'interno di un triennio. Nel fascicolo personale di ciascun docente la scuola raccoglie tutte le esperienze formative. Gli incarichi assegnati dal dirigente scolastico tengono conto del curricolo e delle esperienze formative di ciascun docente, cercando di valorizzare anche competenze personali non strettamente correlate all'insegnamento disciplinare. All'inizio di ogni anno scolastico il Collegio Docenti è chiamato ad esprimersi in merito alle tematiche prioritarie che richiedono nel corso dell'anno specifici incontri di approfondimento e quindi la costituzione di apposite commissioni o sottocommissioni. Per ogni commissione attivata viene individuato un referente o funzione strumentale e ogni plesso scolastico è chiamato ad individuare un proprio rappresentante. L'unica commissione specifica riguardante un solo ordine di scuola è quella dell'orientamento costituita dalla funzione strumentale e dai coordinatori delle classi III della Scuola Secondaria. Le varie commissioni lavorano su mandato del collegio a cui poi portano proposte e materiale prodotto. Le tematiche prese in considerazione sono varie e riguardano principalmente: l'inclusione di alunni DA, BES, stranieri; il POF nelle sue diverse articolazioni; l'orientamento; la continuità.

Punti di Debolezza

Gli insegnanti preferiscono partecipare ad incontri di formazioni svolti nel territorio del meratese e non sempre questo è possibile in quanto molti corsi sono svolti a livello provinciale per cui la sede diventa Lecco. Per alcune aree risulterebbe necessario,attraverso azioni formative, sviluppare competenze specifiche del personale in servizio. Tali aree riguardano soprattutto: l'uso delle nuove tecnologie nella didattica, il CLIL, l'alfabetizzazione degli alunni stranieri. Sarebbe proficuo che la FS Orientamento lavorasse in stretto rapporto con quella della Continuità. Difficilmente avviene all'interno delle varie commissioni un cambio di rappresentanti nei diversi anni scolastici. Ciò può portare ad una mancanza di nuovi stimoli nel lavoro delle stesse commissioni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

I corsi di formazione hanno permesso ai docenti di migliorare le loro competenze didattiche e curricolari e hanno inoltre permesso la formazione di figure di supporto a cui affidare incarichi specifici. Nell'individuazione dei docenti responsabili di progetto e/o di commissione si è inoltre cercato di tener conto della professionalità e delle competenze che ciascun docente aveva anche a titolo personale. Le commissioni di lavoro costituite all'interno della scuola sono in totale 10. Tali commissioni, ad eccezione di quella che si occupa dell'orientamento dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado, sono costituite da docenti rappresentanti di tutti i plessi e ordini scolastici. Essi si occupano di problematiche emerse all'interno del Collegio al quale poi propongono eventuali soluzioni e materiali. Il confronto fra docenti avviene poi anche nei gruppi costituiti dai dipartimenti di materia per la scuola secondaria di primo grado, dalle classi parallele per la scuola primaria e nell'intersezione di solo docenti nella scuola dell'infanzia nei quali i docenti hanno uno scambio di esperienze e un confronto continuo. Mentre gli incontri delle commissioni sono definiti in base alle problematiche che di volta in volta si presentano, quelli dei gruppi sono quantificati all'interno del Piano delle Attività redatto e approvato dal Collegio Docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha attivato molti accordi di rete sia con enti pubblici sia privati. Gli accordi stipulati riguardano soprattutto l'attività di inclusione di alunni con disabilità e stranieri e le attività di formazione. Permane un protocollo di intesa con i comuni che fanno capo all'Istituto Comprensivo per definire le modalità e le tipologie di contributo e i rispettivi impegni relativamente agli acquisti di sussidi e arredi. L'Istituto oltre ad essere sede di CTS resta scuola capofila della rete di scopo per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Attraverso gli Organi Collegiali, il Consiglio d'Istituto e i Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione i genitori hanno la possibilità di esprimere il loro parere in merito alle proposte formative della scuola. All'interno dei vari plessi scolastici spesso i genitori si attivano per dare il loro contributo nella realizzazione di feste, in corso o a fine anno scolastico o per la realizzazione di spettacoli teatrali o gite scolastiche. Da anni alla Scuola dell'Infanzia vengono organizzati corsi di formazione per i genitori legati a problematiche tipiche. Per i genitori degli alunni di classe II della scuola secondaria di primo grado vengono organizzati incontri ai fini orientativi. Tutti i docenti utilizzano il registro on-line a cui le famiglie possono accedere con una password personale. I docenti della scuola secondaria sono a disposizione per i colloqui con i genitori tutte le settimane in un giorno e orario precisi che vengono comunicati alle famiglie all'inizio dell'anno. I team della Scuola Primaria sono disponibili per i colloqui ogni ultimo mercoledì del mese o quando richiesto. Gli insegnanti della scuola dell'infanzia incontrano i genitori quattro volte l'anno I genitori sono direttamente coinvolti nella stesura del PEI, dei PDP e del Patto Formativo.

Punti di Debolezza

La percentuale di genitori che partecipano alle elezioni dei rappresentanti negli organi collegiali rimane molto inferiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Non tutti i genitori usufruiscono degli spazi di colloquio messi a disposizione dai docenti. Da anni non viene sottoposto ai genitori un questionario di gradimento per raccogliere in modo più sistematico e allargato le loro osservazioni e i loro suggerimenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola, sulla base delle proprie finalità educative e per attuare al meglio la propria offerta formativa, partecipa e promuove direttamente accordi di rete con altre scuole, Enti Locali e associazioni del territorio ed è un punto di riferimento per il territorio soprattutto per quanto riguarda l'inclusione scolastica di alunni con disabilità. E' sempre aperta e disponibile al dialogo e alla collaborazione con i genitori che sono direttamente coinvolti nella vita scolastica dei loro figli e della collettività in genere. Sono da costruire strumenti sistematici per raccogliere valutazioni e suggerimenti da parte dei portatori di interesse.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Eliminare maggiormente la disparità presente, all'interno della Scuola Secondaria di I° Grado, tra le varie discipline.

TRAGUARDO

Uniformità dei Criteri di Valutazione per le varie discipline ei diversi ordini di scuola.

Obiettivi di processo collegati

- Predisporre griglie per la valutazione delle competenze.

- Definire prove oggettive e comuni da sottoporre a conclusione dell'ultimo anno della scuola primaria in accordo con i docenti della scuola secondaria.

- Implementare e strutturare percorsi di orientamento.

- Promuovere e partecipare a percorsi di formazione/ricerca-azione sulla didattica e sulla valutazione per competenze.

- Predisporre prove per classi parallele finalizzate alla valutazione dell'omogeneità delle competenze acquisite.

- Definire prove oggettive e comuni da sottoporre in ingresso alla scuola secondaria in accordo con i docenti della scuola primaria.

- Progettare l’intero curricolo a partire dalle competenze chiave e di cittadinanza, per raggiungere i traguardi disciplinari attraverso una didattica efficace, in grado di promuovere l’acquisizione di competenze.

- Introdurre strumenti di monitoraggio dei risultati a distanza nei passaggi da un ordine di scuola all'altro.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'Italiano nonché alla lingua Inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning. Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche. Potenziamento delle competenze

TRAGUARDO

L'alunno, nell'incontro con persone di diverse nazionalità, è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell'uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Obiettivi di processo collegati

- Predisporre griglie per la valutazione delle competenze.

- Promuovere e partecipare a percorsi di formazione/ricerca-azione sulla didattica e sulla valutazione per competenze.

- Predisporre prove per classi parallele finalizzate alla valutazione dell'omogeneità delle competenze acquisite.

- Progettare l’intero curricolo a partire dalle competenze chiave e di cittadinanza, per raggiungere i traguardi disciplinari attraverso una didattica efficace, in grado di promuovere l’acquisizione di competenze.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Ridurre la disattesa rispetto al consiglio orientativo.

TRAGUARDO

Prevenire la dispersione scolastica e/o bocciature a lungo termine.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare e strutturare percorsi di orientamento.

- Introdurre strumenti di monitoraggio dei risultati a distanza nei passaggi da un ordine di scuola all'altro.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le aree di processo su cui si intende lavorare sono quelle che nella valutazione sono risultate maggiormente carenti. Dopo aver portato a termine la stesura del curricolo verticale disciplinare resta da avviare la stesura del curricolo delle competenze trasversali e diffondere e utilizzare il format comune per la progettazione e la valutazione delle UDA predisposta dalla commissione apposita. Resta ancora da predisporre prove per classi parallele finalizzate alla valutazione dell'omogeneità delle competenze acquisite. Per agevolare il passaggio fra la scuola primaria e la scuola secondaria si prevede di stendere prove oggettive e condivise dai docenti per gli alunni un uscita dalla scuola primaria e in ingresso alla scuola secondaria di primo grado. Definire prove oggettive e comuni da sottoporre a conclusione dell'ultimo anno della Scuola Primaria in accordo con i docenti della Scuola Secondaria. Definire prove oggettive e comuni da sottoporre in ingresso alla Scuola Secondaria in accordo con i docenti della Scuola Primaria.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Predisporre griglie per la valutazione delle competenze.

Predisporre prove per classi parallele finalizzate alla valutazione dell'omogeneità delle competenze acquisite.

Progettare l’intero curricolo a partire dalle competenze chiave e di cittadinanza, per raggiungere i traguardi disciplinari attraverso una didattica efficace, in grado di promuovere l’acquisizione di competenze.

Continuita' e orientamento

Definire prove oggettive e comuni da sottoporre a conclusione dell'ultimo anno della scuola primaria in accordo con i docenti della scuola secondaria.

Definire prove oggettive e comuni da sottoporre in ingresso alla scuola secondaria in accordo con i docenti della scuola primaria.

Introdurre strumenti di monitoraggio dei risultati a distanza nei passaggi da un ordine di scuola all'altro.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Implementare e strutturare percorsi di orientamento.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere e partecipare a percorsi di formazione/ricerca-azione sulla didattica e sulla valutazione per competenze.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità