Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Nel territorio in cui opera, l'I.C. Brivio resta un riferimento privilegiato dove vivere esperienze culturali ed acquisire le abilità sociali indispensabili per una serena crescita umana e comunitaria. Per fare in modo che tutti i differenti utenti e portatori d'interesse siano coinvolti nei processi educativi, l'I.C. definisce la propria mission e vision in modo chiaro e di facile comprensione per tutti i portatori di interesse; vengono usati più strumenti e/o canali per farle comprendere (ptof, pieghevole per presentazione ai futuri iscritti, sito I.C). Il patto di corresponsabilità è sul diario personalizzato dell'I.C. E' stato inoltre elaborato un profilo di salute (rete di scuole che promuovono salute) come carta d'identità delle azioni compiute dall'I.C. a favore del benessere degli alunni e organizzativo. Forte è l'attenzione dell'I.C per l'inclusione (es. protocollo stranieri, PAI, sperimentazione ICF). Il livello mediano dell'indice ESCS è medio- basso in due classi su tre, la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana è 13,9% (valore nazionale 10,9, Lombardia 15,22%).

Vincoli

Il territorio in cui opera l'Istituto Comprensivo di Brivio si presenta in modo composito sia dal punto di vista della realtà produttiva e dei servizi, sia dal punto di vista della stratificazione sociale della popolazione, della provenienza geografica degli abitanti e delle condizioni economiche e culturali delle famiglie. In particolare lo status socio-economico delle famiglie risulta essere medio alto (in alcune classi) e basso in altre. Un dato poco uniforme tra le classi è anche quello della presenza di famiglie economicamente svantaggiate. Anche la presenza di alunni stranieri è in continua evoluzione: attualmente sono presenti 105 alunni stranieri, con una percentuale più alta nei plessi di Airuno. 65 alunni sono stati destinatari di attività individualizzate e di gruppo e/o hanno usufruito di un percorso di facilitazione di L2. Nell'I.C. hanno frequentato per brevi periodi temporali alcuni alunni rom. La scuola accoglie 37 alunni diversamente abili. Il suo bacino di utenza coinvolge principalmente i comuni di Brivio ed Airuno ma frequentano l'istituto anche alunni residenti a Olgiate Molgora, Cisano, Valgreghentino.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'istituto ha un'organizzazione verticalizzata: si compone di una scuola dell'infanzia ad Airuno, due scuole primarie e due secondarie di primo grado di Brivio ed Airuno. Date le connotazioni territoriali, l'I.C. rimane un riferimento privilegiato in ambito educativo e didattico. Il tasso d'immigrazione del territorio risulta essere inferiore al dato della Lombardia ed a quello nazionale. In questo quadro assume importanza fondamentale la collaborazione con gli Enti del territorio (istituzioni, associazioni, mercato del lavoro) che rimane uno degli aspetti sul quale il nostro I.C. concentra la propria attività. Evidenze di tale attenzione sono: -Il patto per la scuola che esplicita in modo formale il ruolo e le attività nelle quali si rende evidente la collaborazione scuola-territorio (collaborazioni Amministrazioni locali , Pro Loco, Avis, Aido, Anpi, Geb, Coro Stelutis, Mato Grosso, Gruppi alpini di Brivio ed Airuno, Alveare, oratorio di Brivio ed Airuno, Corpo musicale di Brivio ed Airuno, biblioteca locale per un tot. di circa 10 progetti/azioni) -Collaborazioni di volontari a favore dell'I.C. -Contributi da privati (donazioni dei genitori, erogazioni liberali) che finanziano il rinnovamento delle tecnologie -Contributi da ente locale (piano del diritto allo studio come fonte principale di finanziamento) -Premi e riconoscimenti da concorsi a livello locale e nazionale -Fondi PON acquisiti tramite adesione a bandi

Vincoli

L'I.C. fa parte di un contesto provinciale con un tessuto produttivo sostanzialmente stabile: la provincia di Lecco presenta una struttura produttiva composta da un fitto tessuto di piccole e medie imprese, diffuse su larga parte del territorio provinciale, ma con alcune concentrazioni geografiche e settoriali. La provincia di Lecco mantiene una forte connotazione manifatturiera, con la presenza di due distretti industriali specializzati, rispettivamente, nella produzione metalmeccanica e nella produzione tessile. Il tasso di disoccupazione del territorio risulta essere inferiore al dato della provincia (5%) e della Lombardia (5,1%). A livello di Istituto Comprensivo, la presenza di alunni stranieri extraeuropei è pari al 13,7% dell'attuale popolazione scolastica, a cui si aggiunge un 2,8% di alunni stranieri provenienti da paesi Europei. La comunità straniera più numerosa nel comune di Brivio è quella proveniente dalla Romania con il 22,2% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dal Marocco (18,6%) e dall'Albania (11,1%). L'I.C. accoglie 137 alunni bes, di cui 37 alunni D.A.,22 dsa, 10 con svantaggi socioculturali, 20 con svantaggi linguistici, 14 altre diagnosi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse economiche presenti in I.C. derivano per la maggior parte dal finanziamento dello Stato, l' 9,3% è costituito invece dal contributo dei comuni, lo 0,4% da privati, lo 0,7% finanziamento delle famiglie. Il contributo da privati deriva da accordi del "patto per la scuola"con associazioni ed Enti locali per attività formative e co-finanziamento di fondi PON. Dal punto di vista dell'edilizia scolastica sono presenti certificazioni parziali in alcuni plessi (da rinnovare) ma significativa rimane l'attenzione nella formazione del personale (la quasi totalità ha almeno la formazione di base, 5% senza formazione) e alla stesura del dvr. Le strutture dei vari plessi risultano raggiungibili, senza barriere architettoniche. La scuola ha aderito ad avvisi pubblici per i fondi PON per migliorare attrezzature e ambienti di apprendimento. E' attivo un laboratorio mobile "atelier creativo" di tipo digitale che permette sperimentazioni di percorsi per gruppi e classi dell'IC. Ormai tutte le classi sono dotate di LIM, costante è l'attenzione al rinnovamento delle apparecchiature informatiche e al rinnovamento dei servizi. La segreteria è dotata di segreteria digitale ed è attivo il registro elettronico per le comunicazioni scuola-famiglia. La presenza delle biblioteche nei plessi e l'ampiezza del patrimonio librario sono in linea con il dato di confronto provinciale. I plessi di scuola primaria e secondaria sono dotati di laboratorio informatico.

Vincoli

Dal punto di vista dei finanziamenti e dei fondi erogati da Enti locali, le difficoltà riguardano una tempistica non sempre funzionale tra i tempi di progettazione (giugno) e i tempi di erogazione delle risorse del piano del diritto allo studio che non sempre permettono di iniziare nella prima parte dell'a.s. i progetti. Anche la durata annuale del p.d.s non permette di progettare con estensione temporale superiore all'a.s. (progetti pluriennali). La tempistica della valutazione del progetto stesso non è sempre funzionale per la diversa tempistica tra anno solare e anno scolastico. Dal punto di vista delle strutture non tutti gli spazi dei plessi sono funzionali alle attività da svolgere: alcune sedi si prestano perciò più di altre ad essere sede di collaborazioni, eventi, uso di locali da parte di Enti del territorio. Difficoltà emergono a volte sull'uso delle palestre da parte degli esterni alla scuola soprattutto per i servizi relativi alla pulizia delle stesse.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Dal punto di vista della dotazione organica all'Istituto Comprensivo di Brivio il 63,5%, risulta essere personale con contratto a tempo indeterminato (percentuale più bassa di quella regionale 66,8% e nazionale 76,2%) L'età mediana dei docenti è tra i 45-54 anni (40,7%), o superiore ai 55 anni (38,9%). Significativa è tuttavia anche la presenza di docenti con età inferiore ai 35 anni (5,6%), percentuale questa superiore al dato nazionale. La sostanziale stabilità del corpo docente consente una buona condivisione del P.T.O.F. e l'abitudine ad operare collegialmente nella quotidianità per l'attuazione delle attività progettuali. I tassi di assenteismo sono inferiori alla media per il personale docente, superiori invece al dato nazionale per il personale ATA. Il Ds è reggente e titolare in altra scuola della provincia.

Vincoli

Dal punto di vista della dotazione organica l'Istituto Comprensivo di Brivio ha il 63,5% dei docenti presenti con contratto a tempo indeterminato (66,3% Lecco, 66,8% Lombardia, 76,2% Italia) percentuale questa inferiore rispetto a quella nazionale. Sono presenti nella scuola primaria cinque docenti a tempo indeterminato con orario part-time le cui cattedre vengono completate annualmente da docenti assunti a tempo determinato che non garantiscono nel tempo continuità d'insegnamento. La presenza di personale part-time è in aumento anche alla scuola dell'infanzia. La presenza di spezzoni orari per alcune cattedre delle discipline della scuola secondaria di Airuno, costituisce un vincolo per la stabilizzazione del personale docente con contratti a tempo indeterminato. Il Dirigente scolastico titolare ha ottenuto un distacco all'estero, dopo sei anni di continuità nella scuola, l'IC ha perciò da tre anni un Ds reggente

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Dall'analisi dei dati relativi agli ultimi due anni scolastici, risulta che il numero di studenti non ammessi alla classe successiva è inferiore al valore rilevato a livello nazionale. Nella scuola primaria tutti gli alunni sono stati ammessi ammessi alla classe successiva. Nella scuola secondaria solo in un a.s. la percentuale di alunni non ammessi risulta inferiore discostandosi di circa il 3% dal parametro regionale e nazionale. Nel precedente a.s. la percentuale di ammessi alla classe successiva è del 100%. Dalla distribuzione degli alunni nelle fasce di voto conseguito all'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione emerge che: -il 34,8%degli alunni si colloca nella fascia medio/bassa (6 e 7); il 65,2 % nella fascia medio/alta- alta (8/9) . -tra gli alunni che si attestano nella fascia bassa, il 8,1% ottiene il voto di sufficienza (inferiore al dato regionale e nazionale). -il 5,9% degli alunni si colloca nella fascia di eccellenza. (dato inferiore alla media nazionale di 9,4% ma in linea con il dato provinciale). La percentuale degli alunni della fascia alta-medio/alta (8/9/10) e dell’eccellenza risulta superiore ai dati nazionali e regionali (fascia medio/alta I.C. Brivio 65,2%; Italia 49,9 %; Lombardia 49%). Pochi alunni abbandonano la scuola e solo per cambi di residenza, o di lavoro della famiglia. I criteri di valutazione adottati permettono di garantire il successo formativo degli alunni.

Punti di debolezza

Permane il problema dell’autodeterminazione della composizione delle classi della scuola secondaria sulla base delle scelte genitoriali del tempo scuola (TN/TP). La percentuale di alunni con votazione pari a 9 è doppia rispetto al dato provinciale, gli altri valori risultano in linea.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Dall’analisi effettuata risulta una situazione positiva per quanto riguarda gli esiti dei risultati scolastici. Le azioni attivate dall’istituto influenzano il successo formativo degli alunni; i criteri di valutazione degli apprendimenti, stabiliti all’ interno del Collegio Docenti, vengono annualmente rivisti, aggiornati, condivisi e applicati. Le scelte operate all’interno dell’istituto e dichiarate nel P.T.O.F. pongono lo studente al centro del processo educativo e formativo. I modelli operativi che caratterizzano l’attività didattica: • prendono in considerazione i diversi bisogni educativi e formativi degli studenti, con una particolare attenzione alle situazioni di svantaggio e di diversa abilità; • promuovono uno sviluppo dei curricoli flessibile ed integrato. L’istituto promuove una offerta integrata “scuola-territorio”, attraverso occasioni di collaborazione, progettazione e cooperazione con le reti istituzionali, gli enti e le associazioni disponibili sul territorio (Amministrazioni comunali, Associazioni di volontariato), che confluiscono nel “Patto per la scuola”. I diversi progetti in atto nell'istituto pongono lo studente al centro del processo educativo e formativo e offrono allo stesso diversi strumenti ed opportunità per affrontare in modo positivo il percorso scolastico e di crescita personale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L'Istituto Comprensivo di Brivio pone al centro delle sue finalità l'obiettivo di promuovere un servizio educativo e formativo articolato e il più possibile individualizzato alle esigenze di ogni alunno, ridurre al minimo le situazioni di insuccesso scolastico, portare tutti gli alunni ad esprimere se stessi e le loro massime potenzialità. I risultati delle prove nelle classi seconde della scuola Primaria si attestano ad un livello superiore al dato della Lombardia ed a quello nazionale di almeno 8 punti in italiano e 6 in matematica. Una significativa varianza tra classi si è verificata nelle classi V tra i due plessi nelle prove di matematica (14 punti). Nell'I.C. il 13,8% degli alunni delle classi V si attesta al livello 1 in italiano, contro il 24,1% dell'Italia. Anche in matematica la percentuale di alunni che si attestano al livello 1 è inferiore a quello nazionale. I punteggi di italiano e matematica nelle prove INVALSI della Secondaria sono superiori a quelli della Lombardia ma si evidenzia una varianza tra plessi, soprattutto in matematica. L'effetto scuola è pari alla media regionale nelle scuole primarie, intorno tale media nelle scuole secondarie e sopra la media per matematica.

Punti di debolezza

Dagli esiti delle prove Invalsi si possono evidenziare le seguenti criticità: -Si riscontra una varianza tra classi nell'ambito d'italiano e di matematica nelle classi di scuola primaria tra i due plessi dell'IC. -Per la scuola primaria la spiegazione dell'insegnante è spesso ancora individuale: è necessario lavorare maggiormente su tipologie di consegne rivolte all'intero gruppo aiutando gli alunni a raggiungere una maggiore autonomia di organizzazione -Da consolidare anche i processi di verbalizzazione orali e di metacognizione - Da incentivare attività che stimolino processi di logica ed intuizione. Nella scuola secondaria esiste una significativa varianza tra plessi in particolare per i risultati di matematica. -Manca una riflessione continuativa sui quesiti delle prove INVALSI per ricalibrare la progettazione sugli obiettivi da raggiungere

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Scuola Primaria: il punteggio complessivo di italiano e matematica della scuola primaria alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile tuttavia emerge una varianza tra plessi dell'I.C. soprattutto in matematica. In modo particolare si evidenzia una differenza tra classi V della scuola primaria tra i due plessi dell'IC. nei punteggi di matematica. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica e' inferiore alla media regionale (quasi la metà). Anche il numero degli alunni collocati nel livello 5 è significativamente superiore alla media regionale L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' pari all'effetto medio regionale. Scuola Secondaria: Il punteggio di italiano e matematica e' superiore a quello di scuole di Lombardia, Nord/Ovest ed Italia. Tuttavia uno dei due plessi presenta risultati di poco superiori alla media rispetto all'altro plesso. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' superiore o pari all'effetto medio regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze relative alla cittadinanza sono valutate dalla scuola trasversalmente nelle varie aree disciplinari. Gli indicatori di comportamento assunti possono essere dedotti anche dal giudizio di comportamento e dal numero di sanzioni disciplinari relative ad un a.s. Per quanto riguarda il giudizio di comportamento i docenti adottano criteri comuni di valutazione e rendono trasparente la valutazione stessa con una griglia che associa il giudizio con i descrittori del comportamento stesso. I parametri sono resi noti e condivisi con la famiglia tramite il diario personalizzato dall'I.C. ed il Patto di corresponsabilità. Progetti riguardanti la legalità: Unicef ("scuola amica dei bambini"), "Progetto prevenzione minori", vari interventi sul rispetto dei generi e tra pari, percorso sul Cyberbullismo e interventi nelle classi della psicologa scolastica. Sono stati attivati interventi di potenziamento e recupero alle primarie e alle secondarie (doposcuola in collaborazione con gli enti locali, potenziamento per alunni stranieri) . La scuola promuove le competenze chiave. Per la competenza digitale: partecipazione a concorsi/progetti sull'uso di tecnologie (coding), creazione di un atelier digitale. Il nostro I.C. è Test Center per le certificazione ECDL. Per favorire lo sviluppo della competenza nelle lingue straniere si sono attivati i progetti clil, ket, madrelingua inglese, campus estivo in lingua inglese, fit (dal 19/20).

Punti di debolezza

Sono state identificate le competenze chiave, ma non sempre sono verificate con griglie comuni relative a compiti di realtà. La formazione sulle competenze di cittadinanza ha comportato una prima sperimentazione sui compiti di realtà e l'uso di una griglia comune di indicatori. Essa è tuttavia ancora in una fase iniziale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola promuove le competenze chiave di cittadinanza mediante pratiche consolidate di convivenza civile all'interno delle singole classi: rispetto dei ruoli e collaborazione tra pari, responsabilità e condivisione delle regole. L'I.C. aderisce a progetti istituzionali, sensibilizza alunni e cittadinanza a problematiche legate ai Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza mediante attività didattiche, manifestazioni ed iniziative di solidarietà . Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. I docenti adottano criteri comuni di valutazione e rendono trasparente la valutazione stessa con una griglia che associa il giudizio con i descrittori del comportamento stesso. I parametri sono resi noti e condivisi con la famiglia tramite il diario personalizzato dall'I.C. ed il Patto di corresponsabilità. Ogni dipartimento disciplinare ha lavorato su un curricolo verticale di competenze per ogni materia e per le competenze di cittadinanza. Anche per quanto riguarda la formazione l'I.C. ha previsto un corso su queste tematiche e la sperimentazione di una griglia comune di osservazione di competenze di cittadinanza trasversale alle discipline.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Si notano esiti positivi in italiano e in matematica in modo continuativo dalla primaria alla secondaria di primo grado rispetto al punteggio medio nazionale (punteggio superiore di 16 punti in italiano rispetto al valore dell'area geografica simile e di 7 punti in matematica). Il passaggio dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado vede aumentare i punteggi sia di matematica che d'italiano ad eccezione di una classe che si attesta sulle medie nazionali e si discosta da quelle regionali.

Punti di debolezza

Si nota una variabilità tra classi di scuola primaria nei risultati di matematica. Più uniforme il dato di italiano. Anche nella scuola secondaria si nota una maggiore varianza tra plessi nei dati di matematica. Il consiglio orientativo indicato dai CdC non è stato seguito dalla totalità degli studenti. Tale decisione è stata influenzata anche dalle diverse aspettative della famiglia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Per quanto riguarda il consiglio orientativo proposto dalla scuola, solo pochi studenti non lo hanno seguito. La rete sull'orientamento è da poco avviata perciò non consente un agevole mappatura dei dati della scuola secondaria di secondo grado. Al momento i dati segnalano una prevalenza di scelte per gli istituti tecnici rispetto ai licei. Si notano dei miglioramenti nei punteggi a distanza sia nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado che nel passaggio da questa alla secondaria di secondo grado. Tutti risultati sono superiori o pari alla media nazionale (per tutte le classi sono superiori, per una classe sono pari). Nella maggioranza delle classi i punteggi sono superiori anche alle medie regionali e rispetto all'area geografica di appartenenza. Rispetto al passato si è attenuata la varianza tra classi in italiano ma ora si evidenzia una tra plessi soprattutto in matematica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha superato le criticità nella definizione del curricolo, arrivando ad una completa definizione in ogni disciplina. E' stato redatto anche il curricolo sulle competenze di cittadinanza in tutte le discipline e ci si sta avviando alla revisione della progettazione curricolare per la definizione delle competenze attese. La definizione di obiettivi e abilità da raggiungere è ormai consolidata, anche con la riflessione sulle prove comuni in tre discipline e per classi parallele. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola e si riferiscono alle competenze europee. L'Istituto si impegna ad ampliare la propria offerta formativa anche con progetti con reti di scuole, adesione a bandi europei, collaborazioni con il no-profit e le risorse date dal territorio. Ci sono referenti per la progettazione didattica (referenti di progetto, referenti per ogni dipartimento) e il percorso di elaborazione di un curricolo verticale d'Istituto è stato ultimato in tutte le aree/discipline e gli incontri iniziano ad essere sistematici ed efficaci. I docenti fanno riferimento a criteri comuni di valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, è stato avviato l'uso di rubriche di valutazione per gli apprendimenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola pone attenzione alle variabili tempo e spazio per creare ambienti di apprendimento significativi. Nonostante un orario standard sia alla scuola primaria che secondaria si cerca di creare momenti per attività di laboratorio, lavori di gruppo, affiancamento con tutor in vista dell’Esame di Stato, gruppi di livello (per potenziamento linguistico, per attività alternative alla religione, per certificazione di competenze linguistiche ed informatiche in orario extracurricolare alla secondaria), progetti che promuovono l'inclusione e il rispetto del diverso (es. collaborazione con la cooperativa sociale dell'Alveare, progetto di rielaborazione del lutto con l'associazione Fabio Sassi). Si cerca di potenziare la variabile tempo alla scuola primaria strutturando un orario di lezione speculare in classi parallele per svolgere attività in gruppi misti di classi. I laboratori sono utilizzati da tutte le classi ma con maggior sistematicità alla secondaria dove risultano potenziati quello musicale, artistico, informatico che sono stati oggetto di investimenti per rinnovare le attrezzature. I laboratori scientifico ed artistico non hanno avuto un progetto pluriennale di investimento e gli interventi sono stati più discontinui nel tempo. La variabile spazio (es. progetto orto, ..) viene considerata importante da tutti i gradi di scuola. L’I.C. aderisce alla rete di scuole che promuovono salute. Dal punto di vista metodologico promuove l’utilizzo di didattiche innovative e gli studenti lavorano in gruppo utilizzando le nuove tecnologie, anche per la partecipazione a concorsi (Policultura, orto didattico, produzione di filmati, cura di blog di classe primaria e secondaria). La scuola promuove una condivisione delle regole e gestisce in modo efficace il conflitto.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’Istituto comprensivo pone attenzione alla realizzazione di pratiche di inclusione nei riguardi di tutti gli alunni con BES: a tale scopo tre delle quattro funzioni strumentali attivate dal Collegio Docenti riguardano l’area D.A, l’integrazione alunni stranieri e gli alunni con BES. Esistono diversi protocolli a favore dell’inclusione: • Protocollo d’accoglienza alunni stranieri con modulistica informativa plurilingue • Servizi di mediazione e facilitazione linguistica in tutti gli ordini di scuola • Dotazione oraria per facilitare l’inserimento dei neo arrivati Ulteriori risorse messe in campo dall’I.C. • Protocollo d’inserimento per alunni diversamente abili • Sperimentazione ICF • Modelli standardizzati per PDP; PEI e PDF in ottica ICF • Collaborazione con il Centro Territoriale per l’Inclusione • Gruppo di Lavoro per l’inclusione e predisposizione del PAI • Creazione di database relativo agli allievi DSA e docente referente in tale ambito • Interventi di logopedia e screening per i disturbi specifici di apprendimento a partire dalla seconda classe di primaria • Interventi della psicologa d'istituto nelle classi e come sportello per i genitori Gli interventi di recupero e potenziamento, per quanto realizzati nella generalità delle classi dell'IC, rimangono però non adeguatamente sistematizzati e poco monitorati in quanto ad efficacia. Sono tuttavia stati introdotti un corso di potenziamento del metodo di studio alla scuola secondaria ed uno sportello di aiuto compiti nella scuola primaria. Si sta inoltre attivando un protocollo d'intesa con il servizio sociale per l'individuazione di situazione di disagio e per modalità di azione comuni.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Tra i diversi ordini dell'I.C. le attività di continuità risultano strutturate e il grado di collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidato grazie ai progetti che favoriscono il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro e al curricolo verticale. La scuola secondaria conduce nel triennio varie attività mirate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre l'I.C. propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, coinvolgendo le famiglie e varie organizzazioni territoriali della provincia di Lecco (Confartigianato, Confindustria ecc.). Nell’a.s. 2018-2019 l’80% degli alunni ha seguito il consiglio orientativo degli insegnanti; nello specifico, l’ 89% degli alunni di 3A, il 75% degli alunni di 3B e il 79% degli alunni di 3C.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Mission e vision sono definite in modo chiaro per tutti i portatori di interesse; vengono usati più strumenti e/o canali per farle comprendere (es. PTOF, pieghevole per presentazione ai futuri iscritti, sito I.C, patto di corresponsabilità). Mission, vision e valori della scuola vengono condivisi in Consiglio d’Istituto. E’ stato elaborato un profilo di salute (rete di scuole sps) come “carta d’identità” delle azioni compiute dall’I.C. a favore del benessere degli alunni e di quello organizzativo. La scuola s’interroga in termini di adeguatezza ai propri fini (“fare le cose giuste”:scegliere obiettivi che incidano veramente sui processi formativi e "fare le cose bene": raggiungere gli obiettivi prefissati guidati dalle 8 competenze chiave europee). Il monitoraggio delle attività del PTOF avviene in collegio docenti ed è coinvolto anche il consiglio d'istituto nell'azione di rendicontazione. I risultati del RAV e del PdM vengono pubblicati sul sito in un'apposita sezione. anche la scuola dell'infanzia ha adottato il RAV sperimentale per tale grado di scuola. Le risorse del FIS sono suddivise tra incarichi docenti e ATA (70% docenti, 30% ATA) e resi pubblici tramite l'organigramma che definisce in modo chiaro ruoli e responsabilità. Tutte le risorse del programma annuale sono funzionali al PTOF e alle attività di funzionamento didattico. I progetti sono attinenti alle aree: sport, musica, lingue straniere, informatica, lettura, inclusione e prevenzione del disagio.

Punti di Debolezza

Gli aspetti da migliorare sulla comunicazione della mission e vision sono: - aspetti comunicativi soprattutto per diffondere conoscenza del PTOF stesso creando una reale condivisione dello stesso e dei documenti che caratterizzano l'IC. Potenziamento del ruolo della commissione PTOF. - il flusso di informazioni è talvolta deficitario nelle "comunicazioni di servizio" tra personale amministrativo e docente - favorire una maggiore conoscenza degli obiettivi soprattutto strategici da parte dell'utenza esterna ampliando le occasioni di rendicontazione - selezionare i progetti in base alla loro aderenza agli obiettivi strategici - il monitoraggio dei progetti viene curato soprattutto nella fase attuativa dei progetti stessi. Per alcuni progetti realizzati dall’I.C. per più anni il monitoraggio e la revisione in base al risultato è stata più evidente (es. cambiamento della destinazione del monte ore dello psicologo in base alla poca rispondenza delle famiglie nei momenti di incontro su tematiche. Alla scuola dell'infanzia tale figura è stata sostituita da quella della logopedista e nelle prime classi della primaria sono presenti entrambi) rispetto ad altri. Non tutti gli aspetti vengono monitorati e misurati. - Non sempre la spinta al cambiamento arriva in termini di feedback costruttivi - Si potrebbero approfondire maggiormente i risultati di soddisfazione anche dell’utenza interna considerando il trend dei dati di questi anni di autovalutazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola, attraverso il PTOF, ha individuato la propria missione formativa ed educativa, le priorità d’azione che si identificano nelle competenze chiave e che si concretizzano nell'attuazione dei progetti e delle attività pianificate. L’istituto definisce le linee guida, le condivide negli Organi collegiali, concorda con gli Enti locali l’utilizzo delle risorse e pianifica gli interventi in collaborazione con associazioni presenti sul territorio.La mission del Piano dell’Offerta Formativa viene presentata in più occasioni e attraverso canali differenti (Assemblee con i genitori, Open day, sito istituzionale, diario scolastico, pieghevoli…). La scuola pianifica le proprie azioni per raggiungere obiettivi e ne monitora lo stato di avanzamento attuando diversi meccanismi e forme di controllo a seconda della tipologia di processo. Per esempio, per i processi di apprendimento si utilizzano verifiche e prove comuni per classi parallele, per i progetti si sono utilizzati questionari di gradimento per rilevare il grado di soddisfazione dell’utenza. La scuola ha iniziato a riorientare la propria azione in modo più sistematico, partendo dal lavoro di autovalutazione e dal piano di miglioramento di questi anni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Appare tuttavia una frammentazione in alcuni incarichi nei plessi. Il Piano delle attività funzionali all'insegnamento è organizzato in base alle priorità rilevate (dipartimenti, prove comuni d’Istituto) e il Piano attività ATA è organizzato in risposta a quanto dichiarato nel PTOF. Le scelte che la scuola compie in merito ad ambiti diversi (es: criteri di formazione classi, valutazione degli studenti, ampliamento dell'offerta formativa, aggiornamento docenti) vengono prese con modalità collegiale. Le risorse economiche vengono gestite con trasparenza ed efficacia in base al PTOF.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola cerca mediante la rilevazione dei bisogni di formazione dei docenti ed ATA d' incentivare la partecipazione ad iniziative di formazione ed aggiornamento. Anche nelle linee guida del PTOF si ribadisce l’importanza di investire nella formazione. Le aree tematiche coinvolte spaziano dall’ambito didattico (social network , competenze di cittadinanza) a quello sull'inclusione e quello tecnologico (appuntamenti in atelier digitale, corsi del PNSD). L’I.C. ha previsto la partecipazione ai corsi sul nuovo regolamento della privacy per tutto il personale della scuola. In risposta alle priorità individuate sono stati promossi corsi di formazione interni sulla valutazione e certificazione delle competenze e sulle tecnologie didattiche a favore dell'inclusione. E' inoltre previsto un ulteriore corso di aggiornamento sulla lettura dei dati Invalsi. I docenti lavorano per dipartimento in due momenti all'anno e per area tematica. Vengono inoltre realizzate prove comuni per classi parallele. La condivisione del lavoro dei dipartimenti si è estesa anche all'esterno della scuola tramite apposita sezione sul sito della scuola.

Punti di Debolezza

Nonostante l’alta adesione ai corsi di formazione, la partecipazione viene lasciata a titolo volontario con conseguente arricchimento professionale a titolo individuale, senza un monitorato, effettivo feed back sull’I.C. Il monitoraggio viene invece effettuato sui corsi di sicurezza e su quelli relativi al PNSD. E' ancora in fase iniziale una mappatura sistematica degli ambiti d’interesse di docenti e ATA che potrebbe invece agevolare collaborazioni spontanee in base ad interessi comuni e/o maggior condivisione di materiali. Il carattere volontario nell’assunzione di incarichi costituisce spesso il prevalente criterio per l'affidamento degli stessi, rischiando di sovraccaricare in modo eccessivo alcuni docenti, limitando il numero di persone coinvolte ed in alcuni casi creando una sovrapposizione di ruoli. La collaborazione e la condivisione tra insegnanti di strumenti e materiali didattici risulta molto buona tra docenti di una medesima equipe pedagogica o di uno stesso plesso. Risulta tuttavia ancora difficoltosa la comunicazione e l’aggregazione in gruppi composti da docenti appartenenti a ordini di scuola diversi. I limiti sono dati prevalentemente dalla diversa organizzazione oraria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si sta avviando a rilevare i bisogni formativi del personale organizzando o aderendo ad iniziative formative. Talvolta, la formazione, essendo su basi volontarie, non sempre ha ricadute dirette sulle attività scolastiche, tuttavia i recenti corsi di formazione hanno visto una buona partecipazione e presenza di docenti dei vari gradi di scuola. Permane la difficoltà di favorire la disseminazione delle competenze acquisite nei corsi di formazione mediante il focus Group. Non sempre è possibile assegnare gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti utili per la comunità professionale. Sono presenti inoltre spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola incoraggia lo scambio e il confronto tra docenti con incontri calendarizzati nel Piano delle Attività.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'istituto ha attivato diversi accordi di rete con: Università, Provincia e associazioni del territorio (GEB, gruppi sportivi, Pro Loco, Gruppo Alpini, Protezione Civile, AVIS, AIDO, biblioteche locali); associazioni no-profit. L'istituto ha inoltre realizzato accordi di rete con altri I.C. del territorio per poter realizzare attività di formazione del personale docente e ATA. Sono inoltre attivi diversi protocolli con l'ATS per quanto riguarda l'attività delle scuole che promuovono salute. Questi accordi sono finalizzati al potenziamento dell'offerta formativa, alla formazione del personale docente ed ATA, all'ottimizzazione delle risorse. Alcuni docenti partecipano a tavoli di lavoro territoriale, nelle aree disabilità, intercultura, orientamento, salute e ambiente. Le ricadute sull'offerta formativa delle collaborazioni attivate dall'I.C. sono di diversa tipologia: acquisizione di servizi, supporto organizzativo, rinforzo delle pratiche didattiche ed educative. Gli accordi e le collaborazioni sono esplicitate nel PTOF e nel Patto per la Scuola. Le famiglie sono coinvolte nella definizione del PTOF, annualmente all'interno del Consiglio d'Istituto, che organizza i propri lavori articolandosi anche in sottocommissioni a cui partecipano le diverse componenti. I genitori offrono la loro collaborazione volontariamente e gratuitamente, affiancando i docenti in attività laboratoriali in specifici progetti e attività. Frequente è la pratica di interpellare l'utenza a proposito del gradimento delle proposte formative mediante incontri collegiali formalizzati. In itinere vengono organizzate riunioni di feedback con i genitori riguardo l'andamento di progetti particolari. La scuola coinvolge i genitori nel Regolamento di istituto e del Patto di corresponsabilità e dei documenti rilevanti della vita scolastica; realizza interventi e progetti rivolti ai genitori. L'I.C. utilizza per la comunicazione con le famiglie: il diario scolastico d'Istituto, due incontri annuali, in orario extrascolastico con la presenza di tutti i docenti, per colloqui individuali, il sito istituzionale, il registro elettronico dal 2012, caselle di posta elettronica dei docenti accessibili ai genitori dal sito della scuola.

Punti di Debolezza

Non sempre risulta fattibile calendarizzare le diverse proposte per vincoli esterni, legate al carattere volontario di alcune collaborazioni offerte all' I.C. Talvolta le attività si concentrano in un unico giorno della settimana o periodo dell'a.s. Il coinvolgimento della componente genitori è costante ma non è stato formalizzato un Comitato genitori.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo, aderisce a numerose reti con altri I.C., e ha collaborazioni diverse con numerosi soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono finalizzate al potenziamento dell'offerta formativa, alla formazione del personale docente ed ATA, all'accesso a bandi di finanziamento europei e all'ottimizzazione delle risorse. Alcuni docenti partecipano a tavoli di lavoro territoriale, nelle aree disabilità, intercultura, orientamento, salute e ambiente. Le ricadute sull'offerta formativa delle collaborazioni attivate dall'I.C. sono di diversa tipologia: acquisizione di servizi, supporto organizzativo, rinforzo delle pratiche didattiche ed educative. Gli accordi e le collaborazioni sono esplicitate nel PTOF e nel Patto per la Scuola. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori ed utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola (coinvolgimento medio-alto, percentuale di votanti 29% più alta del riferimento provinciale del 18,7%) e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Riduzione della varianza tra classi di scuola primaria nei punteggi di matematica.

TRAGUARDO

Esiti delle prove standardizzate in linea con l'area geografica omogenea per le prove di matematica- scuola primaria.

Obiettivi di processo collegati

- Realizzare programmazioni per competenze iniziando ad individuare nuclei fondanti delle discipline.

- Formulare prove comuni per classi parallele tenendo conto dei risultati Invalsi.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare la qualità di progettazione e dell'azione didattica in modo particolare sulle competenze di cittadinanza con riferimento alle tematiche del cyberbullismo e dell’uso consapevole della rete.

TRAGUARDO

Sviluppo di comportamenti responsabili e di cittadinanza attiva. Loro osservazione attrverso una griglia comune di indicatori trasversali di cittadinanza.

Obiettivi di processo collegati

- Sensibilizzazione alle tematiche del cyberbullismo e ai temi della cittadinanza attiva con attività laboratoriali ed incontri tematici anche per i genitori.

- Sperimentazione di parametri comuni nei cdc per gli indicatori di cittadinanza


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità proposte dall'I.C. sono coerenti con il processo di autovalutazione che l'Istituto sta realizzando da sei anni scolastici e con diversi strumenti di analisi (CAF, certificazione CEF, scuole che promuovono salute, indagini di soddisfazione dell'utenza interna ed esterna). Si vuole arrivare a migliorare gli esiti di matematica nelle prove standardizzate per la scuola primaria. Si intende inoltre arrivare a definire una progettazione dell'azione didattica di qualità che miri allo sviluppo delle competenze trasversali, alla formazione integrale della persona (competenze di cittadinanza, continuità verticale, dipartimenti disciplinari). La finalità è quella di costruire esperienze di apprendimento significative e motivanti, per consentire a ciascuno di sviluppare in modo ottimale le proprie capacità, intelligenze e attitudini, al fine di una valutazione formativa ed orientativa. Il lavoro sulle programmazioni per individuare nuclei tematici va in questo senso. Le attività di continuità e l'accento sulla cittadinanza attiva attraverso l'osservazione di comportamenti tramite una griglia condivisa vogliono dare all'I.C. maggiore coesione interna tra gradi di scuola ed esterna, sul territorio.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Realizzare programmazioni per competenze iniziando ad individuare nuclei fondanti delle discipline.

Formulare prove comuni per classi parallele tenendo conto dei risultati Invalsi.

Sensibilizzazione alle tematiche del cyberbullismo e ai temi della cittadinanza attiva con attività laboratoriali ed incontri tematici anche per i genitori.

Sperimentazione di parametri comuni nei cdc per gli indicatori di cittadinanza

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità