Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio economico e culturale delle famiglie degli studenti si colloca su un livello medio-basso. La percentuale di studenti con famiglie svantaggiate è al 8,4%. Il numero di studenti immigrati è cresciuto negli ultimi decenni , pur rimanendo molto esiguo rispetto all’intera popolazione scolastica. Non si registra il fenomeno dell’evasione dall’obbligo scolastico e della dispersione, perché la Scuola si è impegnata attivamente, sviluppando un dialogo proficuo con le famiglie, sollecitando l'attenzione delle Istituzioni, impedendo che situazioni di svantaggio o di disabilità si traducessero in disagio e abbandono del percorso formativo (che è diritto-dovere di ogni cittadino). Pochi alunni provengono da Paesi dell’est Europa con Cittadinanza Straniera, integrati o in fase di integrazione nel contesto ambientale e scolastico. L’incidenza quindi degli alunni con cittadinanza non italiana è bassa. Il costo mediamente contenuto degli affitti e del valore delle abitazioni dei nostri paesi, inoltre, ha favorito il trasferimento di alcune famiglie dei paesi limitrofi e ciò ha comportato un incremento del numero degli alunni.

Vincoli

Il tessuto socio-culturale è in continua evoluzione ma, purtroppo, non sempre in senso positivo; negli ultimi tempi, infatti, si sta assistendo a fenomeni di disgregazione familiare con ripercussioni sulla crescita cognitiva e socio-affettiva degli alunni. Le famiglie tendono a delegare all'istituzione funzioni e responsabilità proprie, non esimendosi, tuttavia, dall'esercitare una funzione di controllo critico sull'operato scolastico; da ciò derivano alcuni fenomeni di disagio. La Scuola non dispone di finanziamenti per progetti interculturali e di mediazione linguistica per gli alunni stranieri e/o in difficoltà. Negli alunni provenienti da un ambiente socio economico e culturale svantaggiato si ravvisano, l’influenza, a volte passiva, dei mass-media, scarsa abitudine alla lettura, limitata attenzione per l'informazione e la cultura, una marcata presenza nel linguaggio di espressioni e di inflessioni dialettali. La presenza di alunni con BES sul totale della popolazione scolastica dell’Istituto è pari a 46, di cui 6 nell’Infanzia (min. udito; psicofisici),18 nella Primaria (psicofisici; borderline cognitivo; disagio socio economico linguistico e culturale; DSA), 22 nella Secondaria (Psicofisici, DSA, difficoltà di apprendimento).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Le caratteristiche socio-economiche del territorio hanno subito, nel corso degli anni, lente ma significative trasformazioni. Nel comune di Tuglie sono presenti aziende di trasformazione dei prodotti locali, quali uva ed olive, ma anche piccole e medie imprese legate alla tradizione artigiana dolciaria, all'industria manifatturiera delle confezioni, alla lavorazione del marmo. La realtà socio-economica del comune di Collepasso è basata prettamente sul settore terziario. Discrete potenzialità si registrano nel turismo anche grazie alla presenza sul territorio di alcune masserie recuperate in chiave agroturistica. La Scuola promuove attività ed interventi educativi finalizzati alla cooperazione, alla partecipazione ed all'interazione sociale degli studenti in collaborazione con gli Enti Comunali, le Biblioteche, i Distretti Socio-Sanitari, le Forze dell'Ordine, il Museo della Radio e della civiltà contadina di Tuglie, il Cinema Ariston di Collepasso, gli enti teatrali, le Associazioni Sportive, Culturali e di Volontariato del territorio. Attua progetti di orientamento in accordo con le scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio provinciale. I docenti, nella loro dimensione collegiale, elaborano il P.T.O.F. adattandone l'articolazione alle differenti esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio-economico e culturale di riferimento.

Vincoli

Il contesto socio-ambientale, diverso sia per la dimensione culturale che per i processi storici ed economici che nel tempo hanno interessato i due comuni, rende laboriosa la gestione organizzativo-didattica dell’istituto comprensivo e più difficoltoso il soddisfacimento dei bisogni dell'utenza. La Dirigenza e i docenti operano attivamente per superare le difficoltà e per realizzare un curricolo che garantisca il successo formativo di ogni alunno.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La struttura degli edifici scolastici è in buone condizioni e di recente nei plessi sono stati effettuati interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e di messa in sicurezza. La maggior parte degli edifici è dotata di aule di informatica, di laboratori linguistici, scientifici, musicali ed artistici, e di biblioteche scolastiche. La scuola dispone di strumentazioni informatiche e digitali, di spazi alternativi per l'apprendimento e di una buona dotazione libraria. La scuola dispone di finanziamenti provenienti per l' 80,5% dallo Stato, per lo 0,1% dalla Regione e per lo 0,8% dalle famiglie (quest'ultimo destinato a viaggi di istruzione, visite guidate e mensa per alunni). Le sedi dei plessi scolastici sono raggiungibili con mezzi propri. Alcuni alunni usufruiscono del servizio di Scuolabus messo a disposizione, dietro pagamento di retta mensile a carico delle famiglie, dall'Amministrazione Comunale di Tuglie.

Vincoli

Nonostante le recenti opere di ristrutturazione, non tutte le certificazioni previste dalla normativa vigente sono state rilasciate dalle autorità competenti. A causa dei furti subiti in passato nei plessi della Scuola Primaria e Secondaria di Collepasso, il numero di computer portatili è ancora limitato, con notevole disagio anche nell'utilizzo delle LIM. Esigua la disponibilità di tablet. Alcuni edifici mancano di spazi utili per l'allestimento di laboratori. Le barriere architettoniche sono in parte superate; permane in taluni plessi l’assenza di ausili e dispositivi per il soddisfacimento dei bisogni dei diversamente abili. Proseguono ancora lavori di ristrutturazione in alcuni edifici scolastici. Non tutte le palestre sono ubicate all'interno degli edifici scolastici e ciò ne rende impossibile l'utilizzo quando le condizioni meteorologiche sono avverse. Le risorse e i contributi provenienti dagli Enti Locali e Provinciali sono esigui o assenti rispetto alle effettive esigenze organizzativo-didattiche della Scuola.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'88, 7% (94 unità) dei docenti dell’Istituto ha un contratto a tempo indeterminato, di questi il 20,7% (17 unità) ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni. Il 79,5% per la scuola Primaria e il 69,6% per la scuola Secondaria vanta oltre 5 anni di servizio. Solo l'11,3% del personale docente è a tempo determinato. Il Dirigente Scolastico è effettivo; da quattro anni è in servizio presso l'Istituto Comprensivo di Collepasso-Tuglie.

Vincoli

La lettura dei dati riguardanti l'età degli insegnanti a tempo indeterminato evidenzia l'inesistenza di una quota under 35: la percentuale si attesta infatti allo 0,0% ,inferiore alle medie provinciale, regionale e nazionale. La percentuale di docenti che superano i 55 anni d’età è pari al 42,7%, ciò a conferma di una popolazione di docenti anziana. La stabilità dei docenti salvaguarda la continuità educativo-didattica; tuttavia la permanenza nel Comprensivo per un periodo di tempo superiore a cinque anni del 79,5% dei docenti per la Scuola Primaria e del 69,6% per la Scuola Secondaria di I grado comporta da parte di alcuni una scarsa flessibilità rispetto ai cambiamenti e alle innovazioni in atto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nei tre ordini di scuola dell'Istituto Comprensivo non ci sono stati alunni non ammessi alla classe successiva per il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi. La Scuola mette in campo interventi didattici ed educativi volti a prevenire e/o far superare agli studenti le difficoltà che rischiano di compromettere il successo scolastico e formativo. Non sono presenti alunni che abbandonano gli studi. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro dello stesso ordine di scuola, tranne singoli casi riconducibili al trasferimento lavorativo in altra sede dei genitori, e neppure nel passaggio da un ordine all'altro. Gli esiti all'Esame di Stato evidenziano votazioni da 7 che si attestano sul 34,1% (dato superiore alla media provinciale e nazionale ed in linea con quella regionale); da 9 che si attestano al 18,3% (dato superiore ai riferimenti regionali e nazionali).

Punti di debolezza

Permangono situazioni di scarsa motivazione allo studio e di conseguente disimpegno con esiti, che si attestano sulla sufficienza 19,5%, dato che comunque non si discosta molto rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Le fasce da 8, 10 e 10 con lode registrano risultati inferiori rispetto ai dati di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Al confronto con i dati provinciali, regionali e nazionali, la Scuola evidenzia di raggiungere un buon livello di successo formativo, nonostante le esigue risorse a sua disposizione per rafforzare l'offerta formativa. La quota di studenti ammessa all'anno successivo è superiore alla media nazionale. La percentuale di alunni a cui è stata attribuita la lode è inferiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali, mentre è notevolmente aumentato il numero degli alunni che ha ottenuto valutazione pari a 9.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nelle classi II di S. P. il punteggio medio è 62,4% per Ita e 46,1% per Mat, dati superiori a quelli regionali, sud e nazionali per Ita; lievemente inferiori a quelli regionali, sud e in linea con quelli nazionali per Mat. Le classi si sono attestate tra il 48,8% e il 67,9% per Ita; tra il 41,9% e il 55% per Mat. Nelle classi V il punteggio è 63,1% per Ita e 51,4% per Mat (i dati sono superiori a quelli regionali, sud e nazionali). Le classi si sono attestate tra il 60,6 % ed il 66,5% per Ita, mentre per Mat tra il 45,7% ed il 55,9% (dati superiori ai riferimenti regionali, sud e nazionali). Nelle classi II, per Ita e Mat, il dato di alunni collocati nel livello 1 è < rispetto ai dati regionali, sud e nazionali. Il livello 5 è > rispetto ai dati di riferimento per Ita. Nelle classi V, il dato del livello 1 risulta < rispetto a quello nazionale (soprattutto per Ita): sempre rispetto ai dati nazionali risulta più alta la percentuale del livello 5 per Ita e per Mat. Nelle classi terze della Secondaria il punteggio medio è complessivamente in linea con i dati di riferimento per Ita. L'effetto scuola risulta intorno alla media regionale.

Punti di debolezza

I risultati nei plessi e tra gli stessi presentano una difformità nelle classi seconde della S. P. , soprattutto per Ita, a differenza delle classi quinte in cui la situazione appare più equilibrata sebbene solo in riferimento a Ita. Nelle classi V il livello 2, per Mat, è superiore rispetto ai dati di riferimento. La variabilità dei punteggi dentro le classi - nelle classi quinte - si discosta dai dati di riferimento per Ita e Mat: inferiore quella tra le classi, superiore quella dentro le classi. Situazione analoga nelle classi seconde. Nelle classi terze della Secondaria il punteggio medio di Mat risulta < al dato nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio medio nelle classi seconde e quinte della Scuola Primaria è superiore ai dati provinciali, regionali e nazionali (nonostante la presenza di una disomogeneità tra le classi), in particolare per Italiano. Nelle classi seconde il numero di alunni collocati nel livello 5 è superiore, per Italiano, rispetto a quello nazionale; nelle classi quinte il numero di alunni collocati nel livello 5 è superiore, per Italiano e Matematica, rispetto ai dati di riferimento. Nelle classi terze della Secondaria il punteggio medio è complessivamente in linea con i dati di riferimento, soprattutto per Italiano. L'effetto scuola risulta intorno alla media regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola favorisce, all’interno di ogni ordine, l'acquisizione delle competenze chiave europee. Con il PTOF si sono adottati criteri e strumenti di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Attraverso la somministrazione di questionari rivolti a Docenti, Genitori e Alunni si rileva il livello di relazioni positive, di collaborazione, di responsabilità e di rispetto delle regole, di autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Emerge che: -il livello di relazioni positive (dialogo, confronto, collaborazione, disponibilità, incoraggiamento), che i docenti promuovono nelle classi, è alto; -il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dalla maggior parte dagli studenti è buono e le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole); -la maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio, nell'autoregolazione dell'apprendimento e competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni.

Punti di debolezza

In alcune classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado sono presenti rari casi di comportamenti problematici. Pochissimi alunni si comportano in modo offensivo nei confronti dei compagni e degli insegnanti con conseguenti provvedimenti da parte del Consiglio di Classe e del Dirigente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola ritiene una priorità puntare sullo sviluppo dell'intera persona e quindi all'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza declinate dal documento della UE. I docenti rilevano le competenze chiave secondo criteri omogenei anche attraverso i voti disciplinari, con i quali vengono valutati aspetti come: atteggiamento verso la materia, motivazione allo studio, risposta alle proposte del docente, organizzazione del lavoro, rispetto degli impegni e capacità di collaborazione con i compagni. Nonostante la presenza di casi isolati di alunni con problematiche comportamentali, il livello di acquisizione delle competenze chiave degli alunni è buono.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Al termine della classe terza della Scuola Secondaria di I grado, gli alunni hanno ottenuto nelle prove Invalsi un punteggio pari al dato nazionale per Italiano e inferiore per Matematica; si evidenzia un innalzamento degli esiti rispetto a quelli riscontrati nella classe V della Scuola Primaria, a quelli regionali e dell'area geografica di appartenenza. Si è rilevato un miglioramento nella restituzione degli esiti finali da parte delle Scuole Secondarie di II grado e da ciò emerge, nel complesso, una conferma dei risultati.

Punti di debolezza

Necessità di una totale restituzione degli esiti ottenuti dagli studenti al termine del I anno della Scuola Secondaria di II grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Al termine della Scuola Secondaria di I grado si denota un miglioramento degli esiti conseguiti nelle prove INVALSI. La restituzione dei risultati conseguiti al termine del I anno della Scuola Secondaria di II grado risulta più efficace in virtù di una maggiore sollecitudine degli Istituti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo, partendo dai documenti ministeriali di riferimento e tenendo conto sia dei bisogni formativi degli alunni sia delle attese educative del contesto. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo d'istituto. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per campi di esperienza, ambiti disciplinari, classi parallele e dipartimenti coinvolgendo un buon numero di docenti di varie discipline e ordini di scuola. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola ed utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al termine della Scuola Primaria e Secondaria di I grado. La costruzione di strumenti quali compiti autentici o rubriche valutative è stata avviata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola dispone di discreti spazi laboratoriali, per i quali sono state individuate figure di coordinamento; buona parte delle aule è dotata di supporti didattici (anche se con evidenti differenze all'interno dei diversi plessi). L'utilizzo dei laboratori è inferiore rispetto alle effettive potenzialità; la scuola è dotata di una buona copertura per la connessione ad internet, in seguito al cablaggio di alcuni spazi, anche se talvolta la stessa può risultare inadeguata. Differenti sono le opportunità di fruizione degli spazi laboratoriali offerte agli studenti. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni rispondono adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli alunni, dunque la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, ma il confronto sulle stesse da parte dei docenti è ancora da migliorare. Le regole di comportamento, definite nel Regolamento d'Istituto, sono applicate secondo modalità condivise. La scuola adotta strategie specifiche per promuovere le competenze sociali e relazionali attraverso il dialogo, l'assegnazione di ruoli, l'assunzione di responsabilità, lo sviluppo del senso di legalità, la collaborazione, lo spirito di gruppo. In situazioni particolarmente problematiche si cerca di intervenire soprattutto tramite la collaborazione e il dialogo con le famiglie.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di interventi inclusivi è buona. Il monitoraggio degli obiettivi raggiunti è adeguato. Sono state formalizzate le procedure per l’accertamento degli allievi con BES non certificati e che non presentano disturbi evolutivi specifici, nello specifico: alunni con svantaggio socio culturale e disagi vari. La scuola, promuovendo il rispetto delle differenze e della diversità culturale, ha formalizzato il PAI, il progetto d'Istituto per l'Inclusione e appositi protocolli di accoglienza per alunni DVA, BES e Stranieri. Sono valorizzate le competenze psicopedagogiche dei docenti di sostegno nei confronti di tutta la classe. In tutti i docenti curricolari vi è l’esigenza di formazione sulle problematiche e sui processi di inclusione. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, Assistenti alla persona, Assistenti Educatori, le famiglie e il gruppo classe). La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e se necessario, si procede a rimodulare gli interventi. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha pianificato uno standard di orientamento con criteri definiti che vengono puntualmente utilizzati. Tutti i docenti sono impegnati in una costante opera di orientamento, basata sull'analisi e sulla valutazione delle capacità e delle inclinazioni naturali, ma anche in considerazione delle istanze lavorative provenienti dal territorio. La percentuale di corrispondenza tra Consiglio Orientativo e scelta effettuata, è pari all'84,3%.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

- Definizione condivisa sia all'interno che all'esterno della missione e degli obiettivi prioritari dell'Istituto: promuovere la formazione continua degli alunni finalizzata allo sviluppo delle competenze chiave, attraverso percorsi esplicitati nel PTOF e condivisi da tutta la comunità scolastica. - Pubblicizzazione della missione della scuola alle famiglie e al territorio, attraverso incontri, assemblee, sito scolastico e piattaforme ministeriali. - Monitoraggio dello stato di avanzamento delle attività progettuali attraverso questionari somministrati ai docenti. - Assunzione di responsabilità e di ruoli da parte delle diverse componenti scolastiche. - Individuazione di cinque aree per le FF.SS. coerenti con le finalità espresse nel PTOF. - Coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche.

Punti di Debolezza

- Parziale monitoraggio del livello di gradimento/soddisfazione di genitori e alunni di ogni progetto proposto dalla scuola. - Limitate forme di rendicontazione esterna della propria attività progettuale. -Disponibilità alla collaborazione ed all'assunzione di ruoli di responsabilità espressa solo da un limitato numero di operatori scolastici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La missione e le priorità dell'Istituto sono definite chiaramente; sono condivise all'interno della comunità scolastica e rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi nel PTOF. Resta ancora da migliorare la rendicontazione sociale all'esterno. Responsabilità e ruoli delle diverse componenti scolastiche sono definiti in maniera chiara. La Scuola dispone di scarse risorse economiche e materiali.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

- Soddisfazione delle esigenze formative dei docenti e del personale ATA coerenti con le finalità del PTOF, con buona ricaduta sull'azione didattica e organizzativa in termini di innovazione. - Acquisizione della documentazione attestante i titoli e le certificazioni conseguiti dal personale in tutte le attività di formazione. - Assegnazione di incarichi nel rispetto e per la valorizzazione delle competenze documentate nei curricula. - Condivisione dei crteri per la valutazione del merito da parte di tutto il personale. - Promozione di gruppi di lavoro finalizzati alla progettazione e alla valutazione di tutte le attività della scuola. - Raccolta e condivisione dei materiali prodottti dai diversi gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza

- Esigua disponibilità da parte di un buon numero di docenti a svolgere attività aggiuntive. - Carico di lavoro su poche unità di personale disponibile. - Esigue risorse economiche per incentivare adeguatamente l'assunzione di incarichi aggiuntivi da parte del personale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola è attenta alle esigenze formative di tutto il personale e cerca di incentivare la partecipazione alle iniziative che si presentano, sempre in coerenza con quanto stabilito nel PTOF. I temi della formazione sono vari e finalizzati alla crescita professionale del personale, all'acquisizione di modalità innovative nella didattica, all'inclusione. La maggior parte degli incarichi vengono assegnati sulla base di competenze possedute. Nella scuola sono adottate modalità per la valorizzazione del personale, condivise da tutti. Soprattutto in occasione di partecipazione a progetti, vengono realizzati materiali di buona qualità.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

- Adesione a numerose reti con l’obiettivo di accrescere le competenze di docenti ed alunni attraverso un mutuo scambio di professionalità. - Collaborazioni con enti e associazioni culturali e sportive del territorio. - Coinvolgimento attivo dei genitori nelle attività progettate e proposte dalla scuola.

Punti di Debolezza

- Mancata attivazione del servizio on line di accesso al registro elettronico da parte delle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola è partner attiva in varie reti, con lo scopo principale di migliorare pratiche didattiche ed educative. È attenta a cogliere le opportunità formative territoriali, aderendo e partecipando alle diverse proposte di formazione. Medio-alto è il livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività proposte e alto è il loro coinvolgimento da parte della scuola.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Definire i descrittori delle competenze chiave non direttamente legate alla discipline ed avviarne la valutazione.

TRAGUARDO

Somministrare prove autentiche periodiche (una per Quadrimestre) per la valutazione delle competenze chiave trasversali.

Obiettivi di processo collegati

- Ridefinire la progettazione didattica e calibrarla sulle competenze in uscita per ogni alunno.

- Rafforzare le competenze di base degli studenti delle fasce medio basse attraverso attività adeguate ai diversi stili di apprendimento.

- Progettare percorsi formativi sulle metodologie didattiche innovative, sulle competenze e sulla valutazione


Risultati a distanza

PRIORITA'

Monitorare gli esiti degli alunni iscritti al I anno della S. S. di II grado.

TRAGUARDO

Monitorare che gli esiti degli alunni iscritti al I anno della S. S. di II grado siano in linea con quelli in uscita dalla S. S. di I grado.

Obiettivi di processo collegati

- Ridefinire la progettazione didattica e calibrarla sulle competenze in uscita per ogni alunno.

- Rafforzare le competenze di base degli studenti delle fasce medio basse attraverso attività adeguate ai diversi stili di apprendimento.

- Progettare percorsi formativi sulle metodologie didattiche innovative, sulle competenze e sulla valutazione


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dalla riflessione emerge una definizione non ancora precisa dei livelli delle competenze chiave trasversali. La scuola sta lavorando in questa direzione, attraverso il miglioramento del Curricolo d'Istituto, la costruzione di prove autentiche e di relative rubriche di valutazione. Tutto ciò è finalizzato, attraverso la promozione di metodologie di lavoro innovative, di una didattica sempre più personalizzata, laboratoriale e inclusiva, al raggiungimento di risultati da parte degli studenti che permettano loro di affrontare positivamente il successivo percorso di studio nella Scuola Secondaria di II grado.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Ridefinire la progettazione didattica e calibrarla sulle competenze in uscita per ogni alunno.

Inclusione e differenziazione

Rafforzare le competenze di base degli studenti delle fasce medio basse attraverso attività adeguate ai diversi stili di apprendimento.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Progettare percorsi formativi sulle metodologie didattiche innovative, sulle competenze e sulla valutazione

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità