Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

- La scuola è radicata storicamente nel territorio e attrae un'utenza dislocata su un'area ampia e compresa tra le zone a sud di Milano, Piacenza e Pavia. - L'attrattiva della scuola è testimoniata dal forte incremento di popolazione scolastica negli ultimi 10 anni e mantenutasi costante con le iscrizioni degli ultimi 5 anni. Il principale elemento di attrattività è la presenza e la buona organizzazione degli spazi laboratoriali con attrezzature specifiche di settore e digitali. - L'associazione AGEAC (Associazione Genitori e Amici del Cesaris) è fortemente attiva e garantisce ulteriori possibilità di sviluppo per diverse iniziative della scuola.

Vincoli

- L'ampio numero di studenti costringe ad una organizzazione laboriosa di spazi e tempi della didattica - Il contesto socio-economico e culturale delle famiglie non è omogeneo: medio-alto per le classi del tecnico e basso per il liceo. - Incidenza stranieri in aumento: 12% al tecnico (prov. Lodi: 11,7%); 4,5% al Liceo (prov. Lodi 5,3%) - Il bacino ampio di provenienza dell'utenza (dal sud Milano a Piacenza) comporta conseguenti vincoli di trasporto e di organizzazione oraria.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

- Presenza di diverse aziende sul territorio che consentono tra l'altro la realizzazione dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento. - Presenza sul territorio di diverse realtà attive nel sociale con attenzione educativa e socio-assistenziale. - Disponibilità delle famiglie, che corrispondono all’ampliamento dell’offerta formativa prevista nel PTOF con i contributi volontari.

Vincoli

- Il bacino di utenza è superiore a quello riferibile agli Enti pubblici trritoriali. - L’orario scolastico deve tener conto della rete dei trasporti. Più facile realizzare accordi per il trasporto su gomma, più difficile per quello ferroviario.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

- Presenza sul territorio di Istituti di credito, Fondazioni, Realtà produttive disponibili a finanziare progetti presenti nel PTOF. - Presenza di risorse provenienti dai contributi volontari delle famiglie, donazioni e/o dai fondi FSE e FESR del PON. - La scuola è dotata di un buon livello di laboratori e di strumentazione informatica. Le aule sono dotate di proiezione (LIM, proiettori a soffitto, carrelli mobili). Circa il 50% delle aule sono state rinforzate con punti di alimentazione.

Vincoli

- L’Ente Provincia è in fase di ridefinizione e non garantisce ad oggi la manutenzione ordinaria e straordinaria. - Limitato il contributo economico del Comune. - Il mantenimento e l’aggiornamento dell’infrastruttura e della strumentazione tecnologica comporta un significativo costo annuo.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

- Il corpo docente è notevolmente mutato con il piano nazionale di assunzione e con l’organico dell’autonomia. - Il 76,4% dei docenti è stabile e ha un contratto a tempo indeterminato (in netto aumento rispetto al passato). Solo il 22% è presente nella scuola da meno di 5 anni - Il Dirigente Scolastico è presente nella scuola da più di cinque anni

Vincoli

- L’età dei docenti è medio-alta. Il 52% ha un’età media compresa fra i 35 e 54 anni (il 40% tra i 45-54 anni). - Solo 3 docenti hanno un’età inferiore ai 35 anni - Solo un docente di sostegno con abilitazione garantisce la continuità per l'area della disabilità

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

- I risultati scolastici sono superiori alla media regionale e nazionale. - Sia nel tecnico che nel liceo le votazioni più elevate all’Esame di Stato risultano più alte delle medie regionali e nazionali

Punti di debolezza

- Una discreta percentuali di ragazzi non ammessi ha fatto registrare assenze superiori al limite consentito per la validità dell'a.s. - Permane una differenza tra classi e corsi: dai dati interni emerge in alcuni casi una sostanziale non omogeneità nella valutazione (ammissioni, media voti, eccellenze) anche tra sezioni dei medesimi indirizzi - La difficoltà di gestione di alcune classi incide in modo evidente sui livelli raggiunti dagli alunni

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo è superiore ai riferimenti nazionali. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita in generale sono in linea con i riferimenti nazionali, anche se in alcuni anni di corso, sezioni o indirizzi sono superiori. La quota di studenti con giudizio sospeso, più contenuta nelle classi prime, tende ad allinearsi o a superare i riferimenti nazionali negli anni successivi. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio-alte all'Esame di Stato (81-100 e lode) è superiore ai riferimenti nazionali e regionali sia al tecnico che al liceo (nel 2017-18).

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

- Punto di forza sono i risultati di matematica nel Liceo delle Scienze Applicate - Gli studenti, soprattutto in matematica, collocati nel livello più elevato (con riferimento ai cinque livelli previsti) sono superiori alla media nazionale - La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale.

Punti di debolezza

- Nell’Istituto tecnico permangono criticità in relazione ai risultati raggiunti in italiano e matematica comparati con quelli regionali - Nell'Istituto tecnico permane ancora una differenza di risultati tra le singole classi. - L’effetto scuola non riesce a fare la differenza per quanto riguarda i risultati degli studenti, si posiziona sotto la media regionale e si rileva leggermente negativo per l'Istituto tecnico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media nazionale. La quota di studenti collocata nel livello 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media regionale nell'Istituto Tecnico. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale (leggermente negativo in italiano nell'Istituto Tecnico), anche se i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali, a eccezione di matematica nel liceo.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

- La scuola, nell’ambito della propria offerta formativa, elabora progetti volti al potenziamento delle lingue straniere, delle competenze digitali e matematiche, con possibilità del conseguimento delle relative certificazioni (PET, FIRST, DELF, DELE, ECDL, CISCO) - La metodologia CLIL è sviluppata in modo costante durante il quinto anno e a moduli nel terzo e quarto anno - Le competenze sociali e civiche vengono promosse anche mediante iniziative della commissione Biblioteca e delle commissioni Legalità e Volontariato. - Il Patto Educativo di Corresponsabilità vigente, è stato rivisto e condiviso da parte di tutte le componenti. - L’Alternanza Scuola-Lavoro e l’Impresa Formativa Simulata fungono da stimolo per lo sviluppo di competenze sociali e dello spirito di iniziativa e di imprenditorialità. -E' stato effettuato nell'a.s. 2018-19 un corso di formazione per docenti sulle competenze chiave di cittadinanza e sulla loro valutazione con conclusione prevista nel 2019-20.

Punti di debolezza

- La progettazione, sperimentazione e valutazione delle competenze chiave europee viene effettuata in modo non sistematico, anche a causa di un coinvolgimento poco omogeneo da parte dei CdC e di una formazione non ancora conclusa. - La valorizzazione di progetti atti a promuovere competenze trasversali deve essere potenziata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola da anni ha in essere progetti, su base volontaria, per il potenziamento delle competenze digitali (ECDL e CISCO) e linguistiche e attiva la veicolazione di DNL secondo la metodologia CLIL, in tutte le classi quinte e non solo; tali iniziative e conseguenti certificazioni forniscono indicazioni sull'acquisizione di competenze nelle aree relative. La scuola non ha ancora implementato sistematicamente strumenti per la valutazione delle competenze chiave, a eccezione della valutazione del comportamento dell'ASL mediante l'individuazione di specifici indicatori. Sulla base degli elementi disponibili, è possibile ritenere che la maggior parte degli studenti della scuola raggiunga livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate come criterio di qualità (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialità), pur con differenze anche rilevanti tra classi.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

- L'inserimento nel mondo del lavoro per i diplomati del 2014 e 2015 è superiore al livello regionale. Anche dalle interviste ai diplomati 2017 e 2018, l'inserimento lavorativo dopo un anno risulta ampio e piuttosto rapido (il 65% entro 6 mesi per i 2017, l'80% per i 2018) - c.a il 50% dei diplomati prosegue negli studi universitari in linea con i dati provinciali e regionali - i CFU nel secondo anno nell'area scientifica e umanistica sono superiori al livello provinciale e regionale. Nel primo anno c'è un miglioramento rispetto ai dati precedenti nell'area sanitaria. Anche le interviste effettuate confermano buoni risultati nel primo anno dei diplomati 2017 e 2018 (con il 70-80% con crediti pari o superiori alla metà dei CFU)

Punti di debolezza

- Non sempre l'inserimento nel mondo del lavoro è coerente con gli indirizzi di studio presenti nella scuola

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università è pari ai riferimenti regionali e comunque allineata con quelli provinciali. C'è una bassa incidenza di studenti che non prosegue negli studi universitari e non è inserita nel mondo del lavoro rispetto ai riferimenti regionali. Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi è, pur con oscillazioni annuali, di poco superiore a quella regionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo, declinando competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso; il curricolo è utilizzato come strumento per la progettazione. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto di scuola e hanno complessivamente obiettivi chiari, in particolare per i corsi finalizzati al conseguimento di certificazioni. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti effettuano una progettazione didattica condivisa, declinando obiettivi e competenze da raggiungere e solo per alcuni l'adesione alle nuove pratiche educative e didattiche rimane a un livello formale. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e prove strutturate parallele nella maggior parte degli ambiti disciplinari. La scuola realizza interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti. L'offerta formativa risponde ai bisogni formativi espressi dagli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’organizzazione di spazi e tempi cerca di rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti, ma è condizionata dai limiti strutturali dell'edificio. Gli spazi laboratoriali e le dotazioni tecnologiche sono usati con frequenza elevata dalle classi per attività di ricerca, progettazione e sperimentazione di nuove metodologie. A scuola esistono momenti di confronto tra docenti sulle nuove metodologie e sulla didattica curricolare, sia all’interno di gruppi disciplinari sia all’interno di gruppi più eterogenei, al fine di coinvolgere un numero maggiore di docenti sulle esigenze dell’Istituto. Le regole di comportamento sono definite a livello di Istituto, ma sono applicate in modo disomogeneo nelle classi e anche all'interno di singoli consigli di classe. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono abbastanza positive, anche se si rilevano situazioni di criticità. I conflitti sono gestiti, anche se il ricorso a provvedimenti disciplinari e sospensioni, elevato soprattutto in alcuni indirizzi e corsi, fa emergere alcune problematicità.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali sono in generale efficaci e di buona qualità. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali e promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Tali obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. La scuola è attiva non solo nel recupero di conoscenze curriculari, ma anche nello sviluppo degli aspetti motivazionali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è ben strutturata; gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi. Diffuse e consolidate sono anche le attività di potenziamento.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La scuola realizza diversi interventi finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e nel passaggio dal biennio al triennio dell'Istituto Tecnico. Tuttavia la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi deve essere ampliata e il monitoraggio degli esiti conseguiti dagli studenti al termine del primo anno, comparato con il giudizio orientativo della scuola media, va potenziato per un eventuale riorientamento. Le attività di orientamento in uscita sono ben strutturate e coinvolgono tutte le classi quarte e quinte. La scuola organizza momenti di conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio, attraverso incontri con liberi professionisti, enti e aziende. Anche l'orientamento alla scelta delle facoltà universitarie o dei corsi post diploma è curato dall'Istituto. Andrebbero monitorati più approfonditamente e sistematicamente i risultati a distanza degli studenti e dovrebbe essere previsto il coinvolgimento delle famiglie nel processo orientativo. La scuola ha stipulato convenzioni con un'ampia e diversificata tipologia di imprese, enti e associazioni, ma l'integrazione dei PCTO nell'Offerta Formativa rimane parziale e talvolta si rileva una scarsa coerenza tra le attività proposte, il percorso di studio e il successivo ingresso nel mondo del lavoro e dell'università.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA - La missione dell'Istituto e le priorità sono da diversi anni definite e condivise e inserite all'interno del PTOF (pubblicato sul sito e su Scuola in Chiaro) - Il DS, al fine di condividere la missione e le finalità dell’Istituto, incontra: all’inizio dell’anno scolastico i genitori e gli studenti delle classi prime; in occasione delle annuali elezioni dei rappresentanti nei Consigli di Classe tutti i genitori che rispondono alla convocazione assembleare; i genitori e gli studenti rappresentanti nei Consigli di Classe e d’Istituto dopo la loro elezione e in altri momenti nel corso dell’a.s. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ - La scuola utilizza procedure consolidate derivanti dalla precedente certificazione di qualità - Il Collegio Docenti, annualmente, prende visione dei dati relativi all'area didattica: iscrizioni risultati scrutinio 1° periodo risultati recuperi 1° periodo risultati scrutinio 2° periodo risultati recuperi giudizi sospesi dati prove INVALSI - Le attività e gli obiettivi di miglioramento sono progettati con indicatori verificabili definiti nel RAV e nel PdM. Lo stato di avanzamento per il raggiungimento dei traguardi prefissati e gli effettivi risultati raggiunti sono monitorati costantemente dal Nucleo di Valutazione Interno ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE - La pianificazione delle attività e i relativi compiti assegnati a docenti e ATA sono definiti in modo preciso e pubblicati sul PTOF e sul sito - Le risorse dell’organico di potenziamento sono utilizzate in modo funzionale, sfruttando le competenze e la professionalità dei docenti per sviluppare progetti previsti nel PTOF e volti principalmente alla promozione del successo scolastico e formativo degli studenti - Gli incarichi assegnati sono retribuiti sia mediante il Fondo di Istituto sia attingendo alle risorse finanziarie del Programma Annuale specificatamente destinate - Le procedure per il reclutamento del personale sono pubbliche e trasparenti GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE - Il Programma Annuale è predisposto in coerenza con il PTOF e con la destinazione di risorse adeguate per la realizzazione dell’Offerta Formativa; - Le risorse finanziarie più cospicue sono destinate a progetti ritenuti prioritari per la Scuola e di durata pluriennale: progetti relativi alla promozione del successo scolastico e formativo, all’orientamento, allo sviluppo delle competenze linguistiche, digitali e scientifiche, alla formazione del personale docente e ATA - La realizzazione dei progetti è curata principalmente da personale interno dotato di adeguate competenze - Per la realizzazione dell’Offerta Formativa la scuola si avvale anche di forme di finanziamento aggiuntive opportunamente ricercate rispetto a quelle statali (Fondi Pon, contributi da Enti, Associazioni, soggetti pubblici e privati e famiglie)

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA - L’elaborazione della missione e visione della scuola è condivisa principalmente con il personale docente. Le componenti studenti e genitori risultano ancora coinvolte parzialmente nella fase di ideazione e principalmente nella fase di approvazione, attraverso i rappresentanti nei Consigli di classe e di Istituto MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ -La valutazione degli effettivi risultati raggiunti in rapporto alle attese dichiarate non risulta sempre incisiva nella rimodulazione dei progetti. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE - Le assenze giornaliere da parte di alcuni insegnanti talvolta impediscono di utilizzare al meglio sui progetti le risorse dell’Organico di Potenziamento. - Manca in una parte del personale, sia docente che ATA, un’adeguata consapevolezza delle pratiche gestionali e organizzative della scuola, per una limitata presa visione della documentazione relativa GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE - Non individuati

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la propria missione e le relative priorità, condividendole all'interno della comunità scolastica ed individuando una serie di strategie ed azioni finalizzate alla loro attuazione. Al contempo, come azione di miglioramento, si riscontra la necessità di implementare il coinvolgimento delle famiglie e del territorio nella elaborazione dei documenti delineanti l'identità dell' Istituto. Il monitoraggio delle priorità e dei traguardi progettati nel PdM e nel RAV , attraverso ben definite modalità di verifica, permette di riorientare le strategie e di rimodulare le azioni. Responsabilità e compiti del personale sono individuati con chiarezza e trasparenza e sono funzionali alla realizzazione del PTOF e del PdM. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono impegnate per la realizzazione dell'offerta formativa e per far fronte alle altre necessità . L' Istituto è impegnato a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE - L' Istituto promuove una proposta formativa per i docenti ampia e differenziata, rispondente alle necessità emerse nella realtà interna e indicate nel PTOF, nel RAV e nel PdM e in sintonia con le richieste dei nuovi orientamenti ministeriali, valorizzando anche la rete di scuole del territorio. -Alcune proposte formative per docenti sono organizzate secondo la metodologia laboratoriale e favoriscono un modo di operare più condiviso e collegiale. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE - La scuola presta attenzione al curriculum di ciascun docente: esperienze professionali, esperienze formative e incarichi ricoperti. - Per l'assegnazione degli incarichi viene richiesta l'esplicitazione delle competenze e la presentazione del curriculum, al fine di valorizzare la professionalità e gestire nel modo migliore le risorse umane - Gli incarichi sono retribuiti con fondi MOF e con risorse finanziarie provenienti dal Programma Annuale - La scuola ha definito gli strumenti, i criteri e le procedure per la valorizzazione del merito dei docenti COLLABORAZIONE TRA DOCENTI - Il lavoro dei dipartimenti si è rivelato significativo, con particolare riferimento alla produzione del PECUP degli studenti dei vari indirizzi dell' Istituto, all'integrazione del modello ministeriale di certificazione delle competenze del primo biennio, all'elaborazione di prove comuni per competenze per classi parallele, alla produzione di griglie di valutazione comuni per competenze, alla predisposizione della documentazione relativa al nuovo Esame di Stato. - I gruppi disciplinari hanno elaborato il curriculo verticale per competenze, fatto proprio da ciascun docente nella programmazione individuale - Una percentuale significativa di docenti (circa 50%) è coinvolta nei gruppi di lavoro - La formazione sulla gestione dei Consigli di classe e sul ruolo del coordinatore si è rilevata positiva

Punti di Debolezza

FORMAZIONE -Non è ancora diffusa la consuetudine di valutare la ricaduta della formaone sul lavoro didattico. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE - La mappatura delle competenze dei docenti interni non è ancora sistematizzata - Occorre coinvolgere maggiormente nella realtà della scuola i docenti neoarrivati COLLABORAZIONE TRA DOCENTI -Si rileva la necessità di rafforzare tra i docenti la cultura della condivisione e del confronto a livello di classe d' Istituto, relativamente a: progetti, esperienze, contenuti e materiali, metodologie didattiche criteri di valutazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L' Istituto realizza iniziative formative differenziate per i docenti, sia interne, sia valorizzando gli accordi di rete tra scuole del territorio. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni dei docenti e alle priorità e ai traguardi del RAV e del PdM. La scuola cerca di valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione di incarichi, delle competenze possedute. Nell’Istituto sono presenti gruppi di lavoro (esempio: dipartimenti) composti da insegnanti che producono materiali didattici con esiti di buona qualità e che possono migliorare la dimensione collegiale del lavoro. Sono presenti spazi di condivisione e di confronto professionale tra colleghi, grazie ai gruppi di lavoro per progetti e discipline. Tali gruppi vanno però maggiormente valorizzati, potenziandone la visibilità e il riconoscimento a livello collegiale. Anche le competenze, sia quelle specifiche, sia quelle chiave di cittadinanza, vanno potenziate, non solo in termini di disseminazione, ma anche attraverso una maggiore responsabilizzazione dei docenti al loro utilizzo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO - Il monitoraggio costante attivato consente di mantenere l'offerta formativa della scuola adeguata alle richieste del territorio, con particolare riferimento al mondo del lavoro - La buona collaborazione con il territorio ha portato ad un incremento degli accordi e delle convenzioni con aziende, soggetti pubblici e privati, Università, Enti di formazione e ricerca con positiva ricaduta soprattutto sui PCTO - Positive si sono rilevate anche le collaborazioni con l' Amministrazione Provinciale e Comunale; con quest'ultima, in particolare, si realizzano attività ed iniziative programmate nel PTOF. - La partecipazione a Reti di Scuole, anche di grado e ordine diverso, consente di ottimizzare le risorse disponibili, e di realizzare progetti comuni relativi al benessere relazionale e all' educazione e alla legalità. - La collaborazione con i Poli Tecnico Professionali Chimico e Informatico, di cui l’Istituto fa parte, offre agli studenti possibilità di percorsi post diploma e legami diretti col mondo del lavoro. - Il “Cesaris” è da anni Scuola Polo della Provincia per le discipline scientifiche (Scienza Under 18). In tale veste si rivolge alle altre Scuole del Lodigiano e al Territorio proponendo una serie di iniziative formative e di percorsi didattici, gestiti prevalentemente con risorse interne. Tali momenti favoriscono anche scambi di materiali e lavoro in rete. - Sul territorio sono presenti Istituti di credito, Fondazioni e realtà produttive disponibili a finanziare progetti presenti nel PTOF. - La scuola beneficia anche della presenza di risorse provenienti dai contributi volontari delle famiglie e dai fondi FSE e FESR del PON “Per la scuola: competenze e ambienti per l’apprendimento”. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE - I genitori sono coinvolti nella definizione dell’Offerta formativa prevalentemente in fase di approvazione tramite i rappresentanti di classe e d’istituto. - La buona partecipazione finanziaria volontaria da parte delle famiglie favorisce un'offerta formativa articolata e una buona qualità delle strutture e degli ambienti di apprendimento - Il rapporto con le famiglie è costante e si realizza attraverso modalità in presenza e on-line. Si sta cercando di coinvolgere maggiormente i genitori nella definizione di documenti cardine (es. Patto di corresponsabilità, Regolamento d’Istituto) attraverso strumenti di meta valutazione (es. questionari) attivati mediante i rappresentanti di classe e on line - Il registro elettronico, con le sue diverse e articolate sezioni, è uno strumento che favorisce una comunicazione continua tra scuola e famiglia, anche se il rapporto diretto e personale viene privilegiato, soprattutto in pressenza di sistuazioni problematiche - L’Associazione Genitori e Amici del Cesaris (AGEAC) è attiva e si affianca alla Scuola nella condivisione e realizzazione di molte proposte e progetti per i quali accede a specifici finanziamenti.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO - Il numero elevato di studenti richiede un ulteriore ampliamento dei rapporti di rete e delle collaborazioni con soggetti pubblici e privati per allargare le opportunità offerte, soprattutto in riferimento ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, affinché siano più significativi rispetto ai fabbisogni professionali del territorio. - L'adesione della scuola ai Poli Tecnico Professionali deve essere maggiormente valorizzata - Il Comitato Tecnico Scientifico deve essere ricostituito al fine di orientare in modo efficace l'offerta formativa della scuola in relazione anche ai percorsi di PCTO COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Sebbene presente, la partecipazione dei genitori alla vita della scuola va potenziata, in particolare per quanto riguarda gli Organi Collegiali e la stesura di Documenti cardine.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola, capofila di una rete, partecipa a diverse reti di ambito e di scopo ed ha collaborazioni con soggetti esterni di varia natura. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, le pratiche didattiche e metodologiche. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e PCTO che devono però essere ulteriormente implementate e orientate, per corrispondere sempre più ai fabbisogni professionali del territorio. L’Istituto dialoga in modo costante con i genitori. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo, in particolare mediante l’apporto dell’Associazione genitori, che collabora in maniera fattiva e garantisce l'accesso a finanziamenti specifici per l'acquisto di strumentazioni didattiche e la messa a punto di progetti a beneficio dei ragazzi.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare i risultati scolastici degli studenti

TRAGUARDO

- Riduzione del numero degli studenti con giudizio sospeso (minore attuale 17%), riduzione del numero di trasferimenti e abbandoni (minore attuale 3%), riduzione della valutazione minore di 8 nel comportamento (minore attuale 9%). - Riduzione della varianza tra classi e sezioni del medesimo indirizzo di studio.

Obiettivi di processo collegati

- Adottare la programmazione per competenze (come da curricolo verticale predisposto per ogni disciplina) e la valutazione per competenze da parte di almeno il 50% dei docenti

- Progettare ed attuare da parte di tutti i Consigli di Classe almeno una attività trasversale all'anno, volta a favorire lo sviluppo di competenze disciplinari e di cittadinanza, esplicitando le competenze che si intendono raggiungere e rendicontandole

- Esplicitare, nell'adesione ad un progetto, le competenze che si intendono raggiungere e rendicontarle


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Promuovere il raggiungimento delle competenze sociali e civiche degli studenti in particolare nel primo biennio dell'Istituto tecnico e individuare da parte della scuola risposte efficaci in termini di prevenzione a comportamenti disciplinari non adeguati.

TRAGUARDO

Sostanziale diminuzione del ricorso a provvedimenti disciplinari, con particolare riferimento alle sospensioni (minore attuale 3%), mediate attivazione in tutte le classi del biennio di percorsi che favoriscano il raggiungimento di competenze sociali e civiche, per rimotivare, “tenere dentro” ed eventualmente riorientare gli studenti in difficoltà.

Obiettivi di processo collegati

- Rivedere il Regolamento di Istituto attraverso un lavoro che coinvolga trasversalmente tutti i Consigli di Classe al completo

- Continuare le azioni di supporto ai CdC in difficoltà e consolidare la presenza di alunni tutor e l'apprendimento cooperativo


PRIORITA'

Garantire una piena coerenza tra attività proposte nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento e nei percorsi curricolari

TRAGUARDO

Definizione di percorsi guida qualificanti per indirizzo di studio, in particolare per il Liceo

Obiettivi di processo collegati

- Monitorare la stesura di linee guida e la loro attivazione mediante la registrazione in modo sistematico su piattaforma condivisa dalla scuola


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

I dati degli scrutini hanno indotto a individuare di nuovo quale priorità il miglioramento dei risultati scolastici. Si ritiene che una didattica per competenze condivisa possa positivamente incidere sulla preparazione degli alunni. Da qui la scelta di privilegiare come area di processo Curriculo, progettazione e valutazione. Altra priorità è quella delle competenze chiave europee con la promozione delle competenze sociali e civiche degli studenti del 1° biennio tecnico e la ricerca di coerenza tra attività curriculari e PCTO (vd. NEV). Il raggiungimento di adeguate competenze sociali e civiche da parte dei ragazzi potrà incidere positivamente anche sul loro profitto scolastico e contribuire alla loro formazione e crescita personale; la scuola dovrà da un lato intensificare gli interventi già in atto e riscontrabili nell'area di processo Inclusione e differenziazione, dall'altro dovrà impegnarsi in compiti nuovi (vd. area di processo Ambiente di apprendimento) per garantire un allineamento tra e all'interno dei CdC. La priorità relativa all'ASL è individuata in considerazione delle mutate condizioni normative che potrebbero consentire di superare alcune criticità riscontrate: gli obiettivi e le azioni attivate faranno riferimento all'area di processo Continuità e Orientamento. Le certificazioni delle competenze digitali e linguistiche saranno comunque monitorate anche per la loro incidenza sui risultati degli studenti, con particolare riferimento alle classi quinte

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Adottare la programmazione per competenze (come da curricolo verticale predisposto per ogni disciplina) e la valutazione per competenze da parte di almeno il 50% dei docenti

Progettare ed attuare da parte di tutti i Consigli di Classe almeno una attività trasversale all'anno, volta a favorire lo sviluppo di competenze disciplinari e di cittadinanza, esplicitando le competenze che si intendono raggiungere e rendicontandole

Esplicitare, nell'adesione ad un progetto, le competenze che si intendono raggiungere e rendicontarle

Ambiente di apprendimento

Rivedere il Regolamento di Istituto attraverso un lavoro che coinvolga trasversalmente tutti i Consigli di Classe al completo

Inclusione e differenziazione

Continuare le azioni di supporto ai CdC in difficoltà e consolidare la presenza di alunni tutor e l'apprendimento cooperativo

Continuita' e orientamento

Monitorare la stesura di linee guida e la loro attivazione mediante la registrazione in modo sistematico su piattaforma condivisa dalla scuola

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità