Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Le scuole dell’Istituto Comprensivo di Piazza al Serchio sono situate su un vasto territorio interamente montano, che comprende i comuni di Piazza al Serchio, Minucciano, e Sillano Giuncugnano e dall’anno scolastico 2018-19 anche San Romano in Garfagnana. La scuola, là dove è rimasta, costituisce spesso l’unico punto di centro di aggregazione e di vita sociale strutturata. La struttura demografica In base ai dati censuari ISTAT a partire dagli anni Cinquanta (1951-2018 primo gennaio) risulta un drastico calo demografico nel comparto territoriale dell’Istituto Comprensivo. Conoscenza e sviluppo del territorio: Il patrimonio culturale come matrice di identità e strumento di sviluppo Scarsa incidenza di alunni con cittadinanza non italiana La montagna come aula studio Patrimonio ambientale e culturale Laboratorio a cielo aperto Rapporto con la popolazione più facile

Vincoli

Demografia in decremento Dispersione del territorio Contesto socio-economico povero Studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate Difficoltà di trasporto

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Territorio montano con poca immigrazione Opportunità di lavoro legate al turismo e allo sfruttamento delle risorse ambientali (ancora poco organizzato). Il territorio si presenta come un laboratorio a cielo aperto ricco di variabilità ambientale. Patrimonio/bagaglio di tradizioni, conoscenze e competenze degli anziani, numerosi sul territorio.

Vincoli

Poco conoscenza del territorio da parte di alunni e famiglie. Il contributo dei comuni sono anche importanti economicamente ma non sempre si riesce a creare una vision sinergica che porti a uno sviluppo del territorio e alla valorizzazione dell'offerta formativa in termini di opportunità per le famiglie e gli alunni.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I finanziamenti oltre a qelli del MIUR e degli enti territoriali (comuni, Unione dei Comuni) provengono da numerosi progetti a cui la scuola partecipa (PON, protocolli in rete, regione) e ha quindi finanziamenti abbastanza adeguati a gestire le attività ella scuola Le scuole di ogni ordine e grado sono dotate di strutture tecnologiche all'avanguardia. Presenza di una Lim in tutte le classi. Gli alunni della scuola secondaria di primo grado hanno in dotazione un tablet (per quelli che non ne avevano uno proprio la scuola ha messo a disposizione un buon numero di tablet che si è incrementato nel tempo fino a coprire, già da questo anno scolastico, tutte le classi della scuola secondaria). Le risorse tecnologiche sono state acquistate con progetti annuali presso le fondazioni (in particolare Fondazione cassa di Risparmio di Lucca. La maggioranza sono di nuova costruzione e adeguati sismicamente Gli edifici sono dotati di connessioni internet che permettono collegamenti per tutti gli utenti. L'istituto gestisce una piattaforma e-learning (aula studio) a disposizione di tutti gli alunni iscritti www.e-didattica.net l'istituto gestisce un proprio sito in cui ci sono spazi per docenti, alunni e famiglie http://www.comprensivopiazza.edu.it/ L'istituto ha la segreteria digitale che prevede la più completa sistematizzazione ed informatizzazione della scuola e digitalizzazione della segreteria, oltre a registro on line.

Vincoli

Alcuni ediici hanno bisogno di manutenzione. Le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria doi Piazza al Serchio non hanno ancora una sede definitiva. Siamo in attesa del completamento della nuova scuola dopo il terremoto del 2013. I plessi sul territorio sono 13 quindi maggiore difficoltà nella gestione delle risorse e quindi maggiore la spesa. L'istituto è dotato di tecnologia all'avanguardia, questo oltre ai vantaggi, porta problemi di gestione e mantenimento dei vari strumenti, con un ulteriore aggravio economico per la scuola.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Stabilità dei docenti soprattutto nella scuola primaria e dell'infanzia. Alcuni insegnanti della scuola secondaria possiedono competenze professionali soprattutto per quel che riguarda le tecnologie informatiche e la gestione di piattaforme e-learning Negli ultimi 4 anni abbiamo avuto un Dirigente reggente. Negli ultimi tre anni è stato assegnato lo stesso Dirigente che ha garantito una certa stabilità e ha permesso di portare avanti l'organizzazione e la mission della scuola.

Vincoli

Età elevata dei docenti (molti sono vicini alle pensione) soprattutto di scuola dell'infanzia e primaria. Poca continuità nella scuola secondaria di primo grado: la maggior parte dei docenti (soprattutto quelli delle educazioni) sono precari e lontani territorialmente. e quindi poco propensi ad accettare l'incarico l'anno successivo. 4 anni di Reggenza hanno costretto a scelte organizzative particolari (collaboratori e staff) per garantire l'adeguata gestione dell'istituto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Quasi tutti gli studenti sono ammessi alla classe successiva, salvo alcuni casi preventivamente concordati con le famiglie e i servizi. L'idea dell'istituto è quella di attivare dei percorsi personalizzati che prevedono un'attenta valutazione iniziale (attraverso strumenti strutturati, protocolli e curricula) che consentono di intetvenire precocemente e programmare interventi volti a garantire un processo insegnamento/apprendimento davvero calibrato sulle potenzialità effettive dei singoli alunni. Si parte generalmente dalle conoscenze e competenze già possedute che tengano conto di ciò che ciascun bambino sa e sa fare, per fondare sul solido le nuove conquiste nelle conoscenze e nelle competenze. Questo determina: una motivazione vera, quella che spinge ciascuno di noi a un’azione, orientata a fare quello che siamo capaci per raggiungere i risultati desiderati, consapevoli dei propri punti di forza e di debolezza. l'autoefficacia, cioè sulla percezione che ciascuno ha delle proprie possibilità di raggiungere il successo nell’esecuzione di un compito la continuità dell’impegno, nella persistenza nel tempo dello sforzo Non ci sono sostanzialmente abbandoni. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si osserva che la percentuale dei ragazzi nella fascia più alta risulta statisticamente più bassa. Abbiamo avviato una riflessione e come abbiamo attuato delle strategie di lavoro per migliorare i risultati.

Punti di debolezza

Non c'è un controllo statistico scientifico che consenta di valutare e seguire gli esiti dei nostri studenti nel percorso della scuola secondaria di secondo grado. Le informazioni sono quelle che ci arrivano dalle famiglie o dagli ex studenti. Gli interventi strutturati per i percorsi personalizzati delle eccellenze sono stati avviati. Già i risultati dell'invalsi di terza media 2018, e 2019 hanno messo in evidenza rispetto al un aumento degli alunni nella fascia 4 e 5. Circa il 78% degli studenti ha conseguito un livello 3 o superiore a tre nelle prove invalsi di terza media.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. Ci sembra che gli interventi personalizzati e una didattica innovativa che mette al centro l'apprendimento degli alunni stia dando i suoi frutti. grazie anche al progetto d'Istituto Galileo for education ttps://galileoeducational.net e all'applicazione nella didattica ordinaria dell'atelier della relazione del pensiero e del linguaggi già a partire dalla scuola dell'infanzia. Distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Non abbiamo informazioni statistiche sugli esiti dei nostri alunni nel percorso della scuola secondaria di secondo grado. Ci siamo attivati con la commissione continuità per tenere sotto controllo gli esiti dei nostri alunni a partire dall'anno scolastico 2019-20.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Dall'analisi dei risultati le prove della scuola primaria sono leggermente inferiori o uguali rispetto alla prova nazionale. Meglio i risultati della scuola secondaria di primo grado, salvo alcune eccezioni di qualche classe particolarmente "ricca" di alunni con disagio scolastico (BES). Non ci sembra che ci siano comportamenti opportunistici anche perchè l'istituto è molto attento alla somministrazione e alla sorveglianza durante le prove. Non sono mai gli insegnanti della classe o del plesso i somministratori delle prove. Le disparità fra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sembrano regredire nella permanenza a scuola. Anche dalla valutazione delle prove invalsi alla fine della terza media mettono in evidenza che pochissimi alunni hanno risultati negativi (4-5). Rispetto alle classi possiamo dire che è difficile fare un'analisi comparativa in quanto spesso il numero di alunni che partecipano alle prove è davvero basso (4-5 e in alcuni casi anche 1 o due) dato il basso numero di studenti presenti nelle pluriclassi delle scuole dei plessi montani (quasi tutti ad eccezione di Piazza al Serchio e San Romano). L'andamento delle prove invalsi rispecchia l'andamento degli alunni nelle discipline testate (italiano, matematica e inglese).

Punti di debolezza

Difficoltà a comparare i vari plessi o l'andamento di alcune classi a causa dell''esiguo numero di alunni. Le classi (con numeri di due o tre alunni) incidono molto nell'andamento medio (1/6) dell'istituto. A volte è difficile fare una comparazione sui dati medi se non si vanno a vedere gli esiti nel dettaglio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Soprattutto nella scuola primaria grazie a metodologie didattiche volte alla relazione positiva alunno-docente e alunnoalunno (attraverso il piccolo gruppo come organizzazione didattica), si garantisce l'acquisizione, il controllo e la valutazione di competenze di cittadinanza quali il rispetto delle regole, la collaborazione, lo spirito di gruppo. Se queste competenze vengono costruite molto presto si ha un ritorno anche nelle classi successive e nella scuola secondaria di primo grado attraverso il controllo della disciplina e il lavoro fra pari. Nella scuola è attivo un progetto legalità che propone anno per anno i temi su cui lavorare. Le attività sono proposte, controllate, monitorate e documentate da una figura strumentale. Nel tempo le attività sono diventate buone pratiche con cui gli alunni e docenti (e famiglie) si confrontano e contribuendo a garantire lo sviluppo del senso della legalità. Le ACS sono un esempio concreto di impegno e partecipazione che va in questo senso. L'osservazione è costante nelle attività di piccolo gruppo anche grazie a rubriche valutative e i profili delle competenze. Tutti gli alunni hanno alla fine dell'anno un profilo descrittivo delle competenze dove si trovano anche i descrittori delle competenze chiave di cittadinanza Laddove gli insegnanti seguono le linee guida del progetto d'Istituto (denominato Galileo) si notano miglioramenti significativi sul piano della relazione, motivazione e comportamenti

Punti di debolezza

La valutazione non è sempre sistematica. Non sempre le attività proposte con i vari progetti diventano pratiche didattiche ordinarie. A volte vengono viste come attività staccate dalla didattica curricolare, Nonostante siano stati attivati percorsi di ricerca-azione mirati, non tutti i docenti mettono in pratica i suggerimenti avuti nei seminari teorici o negli incontri con i tutor.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; non sono presenti situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche siano scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti strutturati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Per la scuola primaria gli esiti degli alunni usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado si mantengono più o meno simili. Questo è dovuto (almeno in teoria) alla condivisione di metodologie, strumenti didattici, strumenti di valutazione. Per la scuola secondaria di I grado ci rimane difficile valutare la riuscita dei nostri studenti nei successivi percorsi di studio poichè non abbiamo un'organizzazione che prevede il controllo scientifico degli esiti. Crediamo, dal ritorno delle impressioni delle famiglie e degli studenti, che i loro risultati siano mediamente simili a quello degli altri istituti. Non sempre le famiglie seguono il consiglio orientativo che gli insegnanti propongono per i propri figli. Dai risultati ci sembra inferiore a quello della media nazionale. Dall'anno 2019-20 dovrebbe partire un progetto che consenta di verificare gli esiti dei nostri alunni almeno nei primi due anni della scuola di secondo grado.

Punti di debolezza

Al momento non c'è un controllo sistematico e statistico sugli esiti degli alunni nei percorsi scolastici dopo la scuola secondaria di primo grado

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Gli esiti degli alunni usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado si mantengono più o meno simili Questo è dovuto (almeno in teoria) alla condivisione di metodologie, strumenti didattici, strumenti di valutazione. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio (dopo la scuola di secondaria d primo grado) non sono tenuti almeno per ora, sotto controllo in modo "scientifico" anche se ci sembrano buoni: solo alcuni studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo ci sembra non significativo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. L'intero curricolo è stato pubblicato in scuola in chiaro come allegato del PTOF Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti cui partecipa un discreto numero di insegnanti. Abbiamo attivato una nuova forma di ricerca azione in modalità BLEC Model alla quale hanno partecipato diversi docenti dell'istituto. I temi affrontati sono stati:la costruzione della letto-scrittura e competenze e valutazione. Oltre a seminari in presenza i docenti sono stati seguiti da docenti esperti (tuotor ) per la ricerca-azione in classe. Sono state documentate numerose attività che saranno condivise con gli altri docenti dell'istituto. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. Quest'anno la progettazione didattica è stata incentrata sui temi proposti nel percorso di formazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione quest'anno deliberati dal collegio dei docenti come sostitutivi del giudizio sintetico per disciplina (profili dalla scuola dell'infanzia all'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado) e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente che abbiamo migliorato con l'attivazione del percorso di formazione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola è migliorata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti per renderli consapevoli delle loro capacità e quindi anche delle loro scelte future. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. Sono state attivate collaborazione con alcune scuole superiori in particolare con l'ISI Garfagnana per lo scambio di docenti impegnati in attività laboratoriali specifiche in particolare per la robotica e la stampa 3D. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Non abbiamo informazioni scientifice su come famiglie e studenti seguano il consiglio orientativo della scuo

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Missione: - centralità dell'apprendimento di ciascun alunno, al quale è tesa ogni nostra attività. - rapporto con il territorio attraverso progetti e iniziative sia di formazione per i genitori, di istruzione per i giovani che di creazione di strutture coordinate all'interno di reti nate ad hoc. Le principali innovazioni riguardano le finalità della scuola, il curricolo, i processi decisionali, l’organizzazione dei plessi, la didattica e coinvolgono tutto il personale, nonché i genitori e, ovviamente, gli stessi alunni. Consolidamento delle comunità educative locali, costituite dalla scuola e dal territorio allo scopo di unire tutte le forze e le risorse attorno alla scuola intesa come risorsa locale e non solo come “dono” più o meno gradito che arriva dall'alto. - Flessibilità organizzativa - Monitoraggio degli esiti degli alunni su una parte delle competenze richieste, in particolare per gli automatismi della lettoscrittura e del numero - Utilizzo di metodologie e strumenti facilitanti per gli alunni - Attivazione di percorsi di ricerca-azione su competenze logiche di base, che vedono i docenti impegnati in incontri periodici. Formazione continua con esperti coordinata dalla rete wecare a carattere nazionale, e con l'utilizzo di una piattaforma e-learning di autoapprendimento. Utilizzo di strumenti per la valutazione degli alunni (profili, rubriche di valutazione a autovalutazione). -Questionari di per docenti, alunni, famiglie, in fase di tabulazione. Nella gestione del fondo di istituto si sono previste forme di incentivo che riguardano i collaboratori del dirigente, i membri dello staff, i coordinatori dei consigli di classe e i segretari degli stessi. Per il personale ATA è prevista una ripartizione del FI pari al 32%. Sono previste forme di incentivo in parte forfettario, in parte da documentare, per i gruppi di lavoro o commissioni emanazioni del collegio dei docenti; alcuni progetti richiedono espressamente ore dedicate all'organizzazione,valutazione ecc; I progetti didattici sono la parte dell’attività ordinaria che si cerca di organizzare in modo condiviso e consapevole intorno ad un nucleo centrale per migliorare l’efficacia dell’azione. La stabilità complessiva della somma disponibile nel tempo per i progetti è derivato anche dall'aver ottenuto finanziamenti per alcune iniziative non sempre finalizzati però al nostro solo istituto. Altri invece (Attività motorie, Territorio famiglia scuola, classe 2.0, LSS, PON, Educare al futuro in montagna...) sono totalmente nostri.Ci sono progetti che riguardano il miglioramento di alcune azioni di sistema come quello della valutazione interna: eseguiamo le nostre prove sulla conquista degli automatismi, e le necessarie elaborazioni e socializzazione dei dati; per queste attività si utilizza in prevalenza il fondo di istituto per le ore prevedibili di attività .

Punti di Debolezza

Cambio di mentalità da parte dei docenti: non sempre c'è voglia di modificare il modo di far scuola, di formarsi per avere una ricaduta subito nell'azione didattica ordinaria. Il processo avviato avrebbe quindi bisogno ora di permettere la digestione di tutto il nuovo, l'elaborazione mentale degli operatori, la messa a punto delle nuove strategie ed organizzazioni: lo stiamo sperando da circa 11 anni. - Il corpo insegnante di cui disponiamo non è generalmente numericamente del tutto sufficiente a coprire le esigenze didattiche ottimali nella scuola primaria e lo sarà forse ancor meno nel futuro: le nostre risorse sono alte se rapportate al numero complessivo di alunni, ma limitate se confrontate col numero di classi e il numero di plessi, alla diffusione sul territorio delle scuole e all’attivazione opportuna e obbligatoria di laboratori. -Mancanza di un organico funzionale per gestire la flessibilità organizzativa prevista. -Scarsità di risorse provenienti dal FI, e ultimamente anche da progetti (sempre più scarsi) proposti dal ministero o dagli enti. - Personale scolastico (soprattutto nella primaria) con età elevata e poco propenso alla formazione e al cambiamento. -Difficoltà nella gestione della ricerca-azione. Risorse non sempre suffcenti. Difficoltà di monitoraggio e documentazione soprattutto quando le attività sono in rete e si sviluppano su un numero abbastanza cospicuo di istituti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito chiaramente la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Abbiamo fornito il supporto necessario alla formazione continua dei docenti in particolare, ma anche del personale ATA e dei genitori. La nostra scelta è stata quella di dedicarci ad approfondire temi come la valutazione, i curricoli, l'orientamento, la comunicazione, il saper ascoltare gli adolescenti e gli alunni in generale, nonché lo studio dei rapporti alunni-adulti in particolare sotto l’aspetto del sé a tutte le età e dell’autonomia personale nelle età più giovani. La maggior parte della formazione si svolge in rete con le altre scuole della valle. Si è ritenuto opportuno incentivare e continuare l’attività di ricerca-azione con lo scopo di allargare la riflessione sui temi scelti, confrontandoci anche con i colleghi di altre scuole della valle. La qualità delle iniziative è molto buona. Grazie alla formazione in rete si garantisce la presenza di relatori di qualità conosciuti anche a livello nazionale. La ricerca-azione permette di applicare nella didattica ordinaria i principi teorici dei seminari. Abbiamo a disposizione una piattaforma on line che ci permette di avere un repository di materiali video e testuali, per la condivisione di materiali, per lo scambio di idee e di problematiche che via via possono emergere. Abbiamo monitorarto negli anni la presenza dei docenti ai seminari di formazione quindi sarebbe possibile ricostruire il curriculum formativo di ciascun docente. Si è tentato di valorizzare le competenze di ciascun docente nella scelta delle figure che hanno incarichi all'interno dell'istituto (FS, Coordinatori, collaboratori del dirigente) La ricerca-azione dell'istituto è coordinata dalle figure che hanno seguito una formazione continua e sono in grado di "guidare" i colleghi nell'attuazione di percorsi personalizzati attraverso strumenti e metodologie innovative. Nell'istituto vengono attivati gruppi di ricerca-azione sui temi scelti sia dai cordinatori della rete wecare, sia dal collegio dei docenti. I gruppi di lavoro sono organizzati sia in orizzontale (classi parallele) che in veriticale. I gruppi di lavoro sono seguiti da docenti tutor che hanno esperienza di formatori che possono fornire materiali e strumenti con cui lavorare. IDai gruppi di lavoro vengono prodotti nuovi strumenti e nuovi materiali che vengono messe a disposizione di tutti i docenti dell'istituto La piattaforma e-learning costituisce uno spazio importante per la condivisione di materiali e strumenti didattici e consente inoltre: - Studio personale e di approfondimento - l’approfondimento dei contenuti disciplinari o gli interventi dei relatori. Possibilità di interagire con i tutor e i relatori per domande di percorso e di processo - costituireione di gruppi di lavoro nei singoli istituti per ascoltare in modalità asincrona gli interventi dei relatori, discutere insieme del lavoro, modificare o riprogettare in itinere sotto la guida del tutor.

Punti di Debolezza

Difficoltà a raggiungere tutti gli insegnanti dell'istituto. Ancora troppo pochi insegnanti utilizzano la piattaforma per la formazione a distanza e la condivisione di materiali e strumenti. Non sempre è possibile scegliere le FS strumentali sulla base dei percorsi formativi intrapresi. Non abbiamo il curriculum di ciascun docente aggiornato Sono ancora pochi i docenti che partecipano ai percorsi di ricerca-azioni, più numerosi quelli che partecipano ai seminari teorici. Gli spazi messi a disposizione sulla piattaforma di formazione sono poco utilizzati dalla maggioranza dei docenti dell'istituto

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti anche con altri istituti della valle Le proposte formative sono di buona qualita' grazie ad una gestione di rete (con 500 euro all'anno per istituto della rete, si riescono ad avere risorse per garantire una formazione di buon livello e la gratuità per i docenti dei singoli istituti)e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi (soprattutto grazie alla piattaforma on line di formazione), e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, anche fra docenti di istituti diversi che condividono metodi strumentie materiali.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La rete “Galileo Educational”, di cui rimaniamo coordinatori per la gestione del sito internet, nonché l’omonima rivista on line, saranno un altro degli impegni per il nostro Istituto. Le risorse sono date dal contributo delle scuole partecipanti; le spese attualmente prevedibili per il nostro istituto saranno per la gestione del sito. All'interno della rete troveranno spazio anche dei progetti tesi ad ottenere finanziamenti (http://www.galileoeducational.net). La rete “Re.T.E. Alta Garfagnana” ha promosso alcune iniziative come la realizzazione del laboratorio informatico, la biblioteca interistituzionale di Piazza al Serchio e il progetto Territorio Famiglia Scuola La rete We Care che nasce il 10 dicembre 2007 fra alcune scuole della valle del Serchio con lo scopo di gestire le attività di formazione previste dal progetto ministeriale ICARE, finanziato all'Istituto Comprensivo di Piazza al Serchio. Negli anni 2007-2010 coordina e gestisce le attività di formazione con la realizzazione di tre convegni e la pubblicazione di un libro che raccoglie le buone pratiche emerse. Dal 2010 procede ad una revisione del proprio statuto e si interessa di formazione per le scuole aderenti, crea un master triennale per docenti ed educatori e apre una piattaforma di elearning. Nell'ultimo triennio sono state organizzate circa 100 ore di lezione annuali con professionisti dell'educazione. A parte gli organi istituzionali (consiglio di istituto, consigli di classe, assemblee dei genitori ecc...)l'istituto ha istituito dal 2009 le CEL (comunità educative locali). un organismo che può “gestire” complessivamente i singoli plessi scolastici: può decidere l'orario, i temi, il funzionamento, l'utilizzo delle strutture ecc... Un nuovo modo cioè di “governare” la scuola nel territorio e con il territorio. Un organismo quindi non puramente consultivo, ma dotato di un potere reale, che cerca di dare una risposta concreta alle necessità della scuola e della cultura in territori montani come i nostri, un quarto organo di gestione della scuola, dopo il consiglio di istituto, il collegio dei docenti e i consigli di classe o di sezione. La scuola è dotata del registro on line e sono sempre di più le famiglie che lo utilizzano autonomamente

Punti di Debolezza

Difficoltà nella gestione in quanto non non è chiaro a tutti il senso, gli scopi della rete e delle reti. Frequentemente la partecipazione dei vari componenti (dirigenti, sindaci ecc..)è poco attiva rispetto al coordinatore. Non sempre riusciamo a rispondere ai bisogni degli interlocutori della scuola (soprattutto famiglie ) Gli organi collegiali quando sono gli unici strumenti di partecipazione non garantiscono un colloquio aperto e adeguato con le famiglie. Le varie informazioni non raggiungano tutte le famiglie e il dialogo (se così si può chiamare) resta si esaurisce fra i docenti (e/o il dirigente) e rappresentanti dei consigli di classe o d'istituto. Quest'anno i genitori delle CEL hanno collaborato alla stesura di un questionario di valutazione che è stato somministrato (attualmente in fase di tabulazione e restituzione) a tutte le famiglie per rilevare i punti di forza e di debolezza del nostro istituto. Sono stati attivati anche percorsi di formazione famiglia-scuola coordinati da esperti, con l'intento di parlare una lingua comune per migliorare il percorso educativo dei nostri bambini/alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Modificare gli strumenti comuni per la valutazione degli alunni (protocolli, profili, rubriche di valutazione, diari di bordo ecc..) già presenti e utilizzati in alcuni istituti della rete e confrontarli anche con i documenti ministeriali (certificazione delle competenze, ecc…)

TRAGUARDO

Uniformare i documenti di valutazione e le rubriche ai documenti ministeriali Produrre rubriche valutative adeguate alla lettura degli indicatori

Obiettivi di processo collegati

- I nostri curricula non essendo contenutistici richiedono un approfondimento delle strutture mentali necessarie per affrontare le singole discipline e la trasversalità delle stesse. Gli strumenti che ne scaturiscono devono essere continuamente adeguati perchè frutto dei percorsi di ricerca-azione attivati


PRIORITA'

Tenere sotto controllo l'andamento della letto scrittura degli alunni della scuola primaria

TRAGUARDO

Somministrazione delle prove di istituto (dettato, lettura veloce, calcolo scritto, orale) Tabulazione delle prove e confronto negli anni

Obiettivi di processo collegati

- Le prove di valutazione che proponiamo devono poi essere lette alla luce dei documenti di valutazione e trovare riscontro anche nella certificazione delle competenze


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Socializzare con i docenti i risultati delle prove e prevedere delle strategie didattiche opportune per migliorare le performance degli alunni Prevedere incontri con le famiglie, in particolare con i genitori delle CEL per la socializzazione dei risultati

TRAGUARDO

Incontri con i docenti e il dirigente e le famiglie per riflettere sui risultati delle prove azioni didattiche al fine di migliorare i risultati Predisposizioni di percorsi ad hoc per migliorare i livelli di competenza dei singoli alunni e mettere in condizioni le eccellenze di affrontare le prove con la necessaria tranquillità

Obiettivi di processo collegati

- I nostri curricula non essendo contenutistici richiedono un approfondimento delle strutture mentali necessarie per affrontare le singole discipline e la trasversalità delle stesse. Gli strumenti che ne scaturiscono devono essere continuamente adeguati perchè frutto dei percorsi di ricerca-azione attivati

- Le prove di valutazione che proponiamo devono poi essere lette alla luce dei documenti di valutazione e trovare riscontro anche nella certificazione delle competenze


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Imparare ad imparare da sviluppare a partire dalla scuola dell’infanzia. .

TRAGUARDO

Predisposizione di percorsi disciplinari e trasversali per l'acquisizione della competenza Attivazione di laboratori per l'avvio alle competenze richieste in particolare l'atelier della relazione del pensiero e del linguaggio (scuola primaria e infanzia)

Obiettivi di processo collegati

- I nostri curricula non essendo contenutistici richiedono un approfondimento delle strutture mentali necessarie per affrontare le singole discipline e la trasversalità delle stesse. Gli strumenti che ne scaturiscono devono essere continuamente adeguati perchè frutto dei percorsi di ricerca-azione attivati

- Creare ambienti di apprendimento che possano ripensare l’“ambiente scuola”, quello dell’organizzazione degli spazi e dei tempi dell’apprendimento, e, soprattutto quello che riguarda il ruolo dei docenti.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Creare un controllo maggiore sui risultati della scuola secondaria superiore

TRAGUARDO

Predisporre una figura (FS continuità) che attivi un progetto coinvolgendo anche le segreterie dei vari istituti per tenere sotto controllo i risultati degli alunni il primo e il secondo anno e studiarli (anche con esperti) per capire quali sono le competenze in uscita dei nostri alunni (successo formativo) e l'eventuale dispersione scolastica.

Obiettivi di processo collegati

- Tenere sotto controllo i processi di apprendimento degli alunni soprattutto nelle discipline monitorate anche dall'invalsi: italiano matematica e inglese.

- Monitorare la corrisponenza fra la scelta fatta e il giudizio orientativo


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Obiettivo prioritario per il nostro istituto è l'apprendimento degli alunni e il loro successo formativo ma anche la loro realizzazione come cittadini in grado di compiere scelte consapevoli e sapersi orientare nella complessità della società globale. Tutta la nostra offerta formativa è dunque orientata a raggiungere questo traguardo: le scelte organizzative, la progettazione, l'impiego delle risorse economiche ed umane, le scelte metodologiche, i percorsi di ricerca-azione (per migliorare le competenze dei docenti). Le priorità che ci siamo dati vogliono mettere a fuoco alcune criticità che sentiamo l'esigenza di superare dotandoci di strumenti e percorsi ancora più rispondenti alle esigenze formative degli alunni e e a quelle professionali dei docenti. Tener sotto controllo il percorso dei nostri alunni almeno per il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado è importante sia per capire se le scelte fatte sono rispondenti alle loro effettive inclinazioni (quindi rivedere i nostri percorsi orientativi), sia per monitorare i loro apprendimenti per avere informazioni più "scientifiche" circa la bontà delle pratiche messe in atto e, eventualmente, correggere il tiro dell'azione didattica della scuola.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

I nostri curricula non essendo contenutistici richiedono un approfondimento delle strutture mentali necessarie per affrontare le singole discipline e la trasversalità delle stesse. Gli strumenti che ne scaturiscono devono essere continuamente adeguati perchè frutto dei percorsi di ricerca-azione attivati

Le prove di valutazione che proponiamo devono poi essere lette alla luce dei documenti di valutazione e trovare riscontro anche nella certificazione delle competenze

Ambiente di apprendimento

Creare ambienti di apprendimento che possano ripensare l’“ambiente scuola”, quello dell’organizzazione degli spazi e dei tempi dell’apprendimento, e, soprattutto quello che riguarda il ruolo dei docenti.

Continuita' e orientamento

Tenere sotto controllo i processi di apprendimento degli alunni soprattutto nelle discipline monitorate anche dall'invalsi: italiano matematica e inglese.

Monitorare la corrisponenza fra la scelta fatta e il giudizio orientativo

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Flessibilità organizzativa Uso dell'organico di potenziamento

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità