Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Nelle classi che hanno partecipato alle prove INVALSI il contesto socio-economico-culturale di provenienza degli alunni (ESCS) si conferma generalmente alto. Nelle classi di scuola primaria coinvolte nelle prove INVALSI non sono presenti alunni con famiglie svantaggiate; mentre, nelle classi di scuola secondaria la quota di studenti con famiglie svantaggiate è dell'1,4% e superiore ai benchmarck Marche (0,5%), centro (0,8%) e Italia (0,7%).

Vincoli

Mutamenti dei nuclei familiari originari generano difficoltà di adattamento negli alunni. Le risorse per sostenere l'alfabetizzazione degli alunni provenienti da altri Paesi non sono sistematiche.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio in cui è collocata la scuola basa la propria economia prevalentemente sul settore terziario, pur essendo presenti una realtà industriale, artigianale e agricola. Il tasso di disoccupazione a Macerata, rilevato dall'ISTAT nell'anno 2019, è del 7,7%, inferiore rispetto al centro Italia (8,5%), ma superiore rispetto alle Marche (6,7%). Il tasso di immigrazione rilevato a Macerata nel 2019 (9,5%) è inferiore al centro Italia (10,9%) e superiore alle Marche (8,8%). Il vasto patrimonio artistico-culturale (antica Università, musei, biblioteche, Chiese, palazzi storici, stagione lirica dello Sferisterio, stagione di prosa del Teatro Lauro Rossi, Musicultura, rassegne concertistiche e di musica contemporanea) costituisce una preziosa opportunità per la scuola. Il Comune propone progetti coerenti con il POF e provvede alla gestione delle mense e dei trasporti, agli arredi, alla manutenzione e alla sicurezza degli edifici scolastici. La scuola collabora con vari soggetti del territorio: Università, Aziende, Associazioni sportive e culturali di promozione sociale, altre scuole, liberi professionisti, ASUR, Cooperative sociali, Guardia di Finanza, Polizia, Protezione civile.

Vincoli

Il Comune non prevede finanziamenti per la scuola.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le fonti di finanziamento risultano essere assegnate prevalentemente dallo Stato (98,4%). Le famiglie sostengono l'ampliamento dell'offerta formativa (certificazioni linguistiche, lettorato madrelingua, soggiorno studi in Francia e nel Regno Unito, viaggi di istruzione). Non mancano donazioni significative da parte di Aziende e privati. La partecipazione dell'Istituto a progetti PON-FSR ha reso possibile il potenziamento della rete e delle risorse tecnologiche. Le scuole dell'infanzia e primaria, facilmente raggiungibili, sono comprese in un raggio di circa un chilometro. Si rilevano un buon adeguamento degli edifici e un buon livello di superamento delle barriere architettoniche. L'Ente locale competente sta provvedendo al completamento delle certificazioni relative alla sicurezza degli edifici scolastici. Tutte le classi di scuola primaria e secondaria sono dotate di LIM e in ogni plesso sono presenti laboratori di informatica. Le dotazioni multimediali vengono costantemente revisionate e integrate.

Vincoli

La scuola secondaria, dichiarata inagibile in seguito al sisma del 2016, è ancora collocata in due diversi edifici distanti fra loro, ma la nuova sede è stata inaugurata il 21 dicembre 2019. La dislocazione ha creato disagi nell'organizzazione e privato la scuola di laboratori, biblioteca, palestra, spazi polifunzionali. Una scuola primaria è priva di palestra. Nelle scuole primarie non sono presenti laboratori di Scienze, musicali, artistico-espressivi. Le scuole dell'infanzia e primaria necessitano di alcuni lavori (ritinteggiatura, rinnovo arredi e servizi igienici).

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La scuola nel suo complesso è caratterizzata da una generale stabilità del personale (dirigente, docenti, ATA). La percentuale di docenti con contratto a tempo indeterminato (83%) è più alta rispetto ai benchmark provinciale (76,8%), regionale (74,7) e nazionale (75,9%). Si evidenzia l'aumento della percentuale di docenti con età inferiore a 35 anni (8,3%) rispetto al dato provinciale (4,6%), regionale (4,1%) e nazionale (2,7%). Aumenta la percentuale dei docenti con età compresa tra i 45-54 anni (42,7%), più alta rispetto ai benchmark provinciale (37,3%), regionale (36,9%) e nazionale (36,2%). Più bassa risulta la percentuale dei docenti con età superiore ai 55 anni (31,2 %) rispetto al riferimento provinciale (35,8%), regionale (37,4%) e nazionale (42,1%). La percentuale di docenti a tempo indeterminato con più di 5 anni di servizio nella scuola secondaria di I grado (78,6%) supera il dato provinciale (68,9%), regionale (62,5%) e nazionale (61,3%). La percentuale di personale ATA-amministrativi a tempo indeterminato con più di 5 anni di servizio (100,0%) supera il riferimento provinciale (77,8%), regionale (65,2%) e nazionale (63,4%). La percentuale ATA-collaboratori scolastici a tempo indeterminato con più di 5 anni di servizio (84,6%) supera i riferimenti provinciale (74,4%), regionale (73,3%) e nazionale (72,7%). La permanenza dei docenti e ATA a tempo indeterminato nella scuola garantisce stabilità, considerando il ricambio generazionale.

Vincoli

Si registra turnover dei docenti di sostegno, talvolta privi dei titoli qualificanti la propria professione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nell'a.s. 2018-19 tutti gli alunni frequentanti la scuola primaria sono ammessi alla classe successiva. La percentuale di studenti di secondaria ammessi alla classe II è aumentata (98,5% rispetto al 96,9% nell'a.s. 2017-18) e risulta superiore ai benchmark (provinciale (97,4%), regionale (98,2%) e nazionale (97,9%). La percentuale di ammessi alla classe III (98,7%) è in linea con i benchmark provinciale (98,7%), e regionale (98,3%) e nazionale (98%). Non risultano abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto agli esami di Stato è positiva: la percentuale dei 6 continua a decrescere (dal 20,5% nell'a.s. 2017-18 al 15,6% nell'a.s. 2018-19), risultando significativamente più bassa rispetto ai benchmark provinciale (20,9%), regionale (20,1%) e nazionale (20,8%). Nell'a.s. 2018-19 aumenta sensibilmente la percentuale degli 8 (27% rispetto al 22,3% nell'a.s. 2017-18), dato superiore ai benchmark provinciale-regionale (25,1%) e nazionale (24,2%). Aumenta anche la percentuale dei 9: (20,6% rispetto al 18,7% nell'a.s. 2017/2018) dato superiore ai benchmark provinciale (17,2%) regionale (17,3%) e nazionale (17,2%).

Punti di debolezza

Non si rilevano particolari criticità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

Nella scuola primaria tutti gli alunni sono ammessi alla classe successiva. Nella scuola secondaria la quota di studenti ammessi alla classe successiva è superiore ai benchmark. Non risultano abbandoni. La percentuale di studenti in entrata in corso a.s. 2018-19 è aumentata e superiore ai benchmark. La votazione conseguita all'esame di Stato dagli studenti diplomati è superiore per i voti 8-9 ai riferimenti provinciali, regionali, nazionali, mentre la percentuale dei 6 scende, attestandosi significativamente al di sotto della media provinciale, regionale, nazionale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il trend si conferma generalmente positivo: i punteggi medi sono superiori ai benchmark Macerata, Centro e Italia. ITALIANO Per le classi II di primaria il punteggio medio è superiore (62,4%) a Marche (58,4%), Centro (54,3%) e Italia (53,6%). Per le classi V il punteggio medio è superiore (69,3%) a Marche (66,7%), Centro (63%) e Italia (61,4%). Per le classi III di secondaria il punteggio medio è superiore (229,4%) a Marche (207,7%), Centro (201,5%) e Italia (199,1%). MATEMATICA Per le classi II di primaria il punteggio medio (67,9%) è superiore a Marche (62,2%), Centro (57,6%) e Italia (56,6%). Per le classi V di primaria il punteggio medio (60,8%) è superiore a Centro (59,7%) e Italia (57,9%), inferiore a Marche (62,4%). Per le classi III di secondaria il punteggio medio è notevolmente superiore (234,2%) a Marche (209,2%), Centro (203,4%) e Italia (200,1%). INGLESE Per le classi V il punteggio medio della prova Listening è superiore (71,8%) a Marche (70,9%), Centro (69,6%) e Italia (67,2%); anche per la prova Reading (80,1%) il punteggio medio è superiore a Marche (79,1%), Centro (77%) e Italia (75,9%). L'82,4% di studenti di secondaria nel Listening raggiunge il livello più alto (A2), superiore a Marche (73%), Centro (64,8%) e Italia (59,9%). Il 93,7% nel Reading raggiunge il livello (A2), superiore a Marche (86,5%), Centro (80,9%), Italia (77%). L'effetto scuola è positivo per la secondaria e nella media regionale per le classi quinte.

Punti di debolezza

Una classe V di scuola primaria presenta un punteggio medio di Matematica (55,4%) inferiore a Marche (62,4%), Centro (59,7%) e Italia (57,9%).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Al termine del primo ciclo la variabilità tra classi è inferiore ai benchmark del Centro e nazionale. La quota di studenti collocata nel livello più alto (5) è nettamente superiore in tutte le classi e quella degli studenti collocata nei livelli più bassi (1-2) nettamente inferiore. I punteggi medi per ogni ordine di scuola sono superiori a quelli regionali, del Centro e dell'Italia. L'effetto scuola è positivo per la secondaria e nella media regionale per le classi V.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola lavora maggiormente sulle competenze linguistiche e logico-scientifico-matematiche in cui gli studenti si collocano per la maggior parte nei livelli A e B. Nella scuola primaria, nell'a.s.2018/19 la percentuale degli alunni che nelle competenze sociali e civiche, digitali e imparare a imparare hanno raggiunto il livello di competenza A e B è aumentata rispetto agli anni precedenti (94,25% competenze sociali e civiche, 86,95% competenze digitali, 86,96% imparare a imparare). Per la scuola secondaria la maggior parte degli studenti che ha raggiunto un buon livello competenza (A-B) nelle competenze sociali e civiche è pari al 77,46%, nelle competenze digitali al 75,32%.

Punti di debolezza

Non si evidenzia un percorso sistematico in merito a competenze digitali, imparare ad apprendere, spirito di iniziativa e imprenditorialità. Non sono elaborate sistematicamente rubriche di autovalutazione per gli studenti, utili a promuovere consapevolezza, metacognizione. Nel Piano di miglioramento 2019-2022 la scuola ha individuato come priorità la competenza chiave "Sviluppare la competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare", migliorando il proprio metodo di studio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in più di due competenze chiave tra le considerate: competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita'.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli studenti nei passaggi di ordine di scuola si confermano positivi, così come i risultati nelle prove INVALSI di Italiano, Matematica, Inglese, tutti superiori ai benckmark.

Punti di debolezza

Una classe V di scuola primaria presenta un punteggio medio di Matematica (55,4%) inferiore a Marche (62,4%), Centro (59,7%) e Italia (57,9%).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi: nei rari casi in cui gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento sono sostenuti con adeguate strategie didattiche individualizzate e personalizzate. Non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono integrate nel progetto educativo di Istituto. Tutte le attività presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. I docenti effettuano una progettazione didattica condivisa, utilizzando modelli e criteri di valutazione comuni. I risultati della valutazione degli studenti sono utilizzati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde generalmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. I docenti propongono metodologie didattiche diversificate. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attivita' di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di discreta qualita'. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Interventi individualizzati e personalizzati sono utilizzati nel lavoro d’aula.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali e propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; una buona maggioranza degli studenti segue il Consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e visione dell'Istituto sono definite in modo chiaro e condivise con la comunità scolastica. La scuola utilizza in modo sistematico forme strutturate di monitoraggio online, che permettono di riorientare strategie e riprogettare azioni ed effettua il Bilancio sociale. Responsabilità e compiti del personale sono individuati in modo funzionale alle attivita'. Il grado di partecipazione al modello organizzativo è alto. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. I progetti sui quali si concentrano le spese si svolgono durante l'intero anno scolastico e concernono: abilità linguistiche, logico-matematiche e scientifiche. Sono coinvolti esperti esterni madrelingua per il potenziamento delle lingue straniere. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato. Molti progetti sono a costo zero, in quanto ci si avvale della collaborazione gratuita di genitori, Associazioni ed esperti del territorio e sono svolti dai docenti in orario curricolare. Il FIS è ripartito per il 70% docenti e 30% ATA. Tutti gli ATA ne beneficiano e i docenti per il 75%. Le assenze dei docenti sono gestite con le risorse dell'organico potenziato, in seconda istanza con la disponibilità alla sostituzione dei colleghi con ore a recupero e/o a pagamento.

Punti di Debolezza

Non si evidenziano particolari punti di debolezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza in modo sistematico forme strutturate che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti del personale sono individuati chiaramente e funzionali alle attivita'. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa e le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative del personale, docente e ATA e promuove ricerca-azione e formazione su temi prioritari: innovazione didattica, integrazione delle tecnologie nella didattica, valutazione, strategie inclusive, sicurezza e privacy, norme e procedure connesse. La scuola utilizza le informazioni sulle competenze del personale, ne tiene conto per la suddivisione dei compiti e l'assegnazione di incarichi retribuiti. Sono realizzate iniziative formative che rispondono ai bisogni del personale. Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare Gruppi di lavoro in continuità verticale producono materiali didattici di vario tipo, utilizzati da tutti i docenti. Tali documenti sono disponibili nel sito dell'Istituto in un'area riservata.

Punti di Debolezza

Non si evincono particolari punti di debolezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di qualità, che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e condivise e gli incarichi sono assegnati sistematicamente sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti. Tutti gli insegnanti condividono materiali didattici di vario tipo. I materiali didattici sono raccolti in modo sistematico.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola, nel corrente anno scolastico, è capofila di due accordi di rete: uno sull'inclusione (Centro territoriale inclusione) e l'altro sulla ricerca-azione delle Indicazioni nazionali e nuovi scenari" con altri Istituti, Università, staff regionali e Comitato scientifico nazionale per le Indicazioni nazionali per il miglioramento continuo. Molteplici e proficue sono le collaborazioni con soggetti esterni per l'ampliamento-miglioramento della qualità dell'offerta formativa, formalizzate con Accordi, Intese e Convenzioni. La scuola collabora attivamente a iniziative delle strutture di governo territoriali attraverso accordi di rete, aderendo a iniziative culturali coerenti con il PTOF (Protocollo 0-6, Goals, Life Skills). I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa e di altri documenti importanti nella vita della scuola attraverso la partecipazione agli Organi collegiali, a questionari di soddisfazione e colloqui con il Dirigente. Alcuni genitori offrono la propria collaborazione in progetti specifici. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori (attività laboratoriali, attività di formazione e laboratoriale su tematiche dell'adolescenza, rischi connessi all'uso delle tecnologie). La comunicazione con i genitori è attuata anche attraverso il registro on line e il sito dell'Istituto, costantemente aggiornato.

Punti di Debolezza

Non si evincono particolari punti di debolezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola coordina e partecipa a reti; ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli studenti di scuola primaria e secondaria (considerando la media dei voti) con particolare attenzione ai livelli di voto medio-bassi (voto inferiore a 7).

TRAGUARDO

Ridurre di 2 punti la percentuale di studenti di scuola primaria e secondaria collocati nelle fasce di voto medio-basse (voto inferiore a 7).

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare i processi di comunicazione al fine di rafforzare il coinvolgimento della comunità scolastica nei percorsi di autovalutazione e di miglioramento.

- Promuovere e sostenere la Ricerca-Azione dei docenti sulle tematiche ritenute prioritarie per il miglioramento degli esiti.

- Istituire gruppi di lavoro in verticale al fine di costruire Unità di apprendimento su un tema comune, con attenzione alla comprensione del testo e a strumenti di valutazione (classi ponte infanzia-primaria e primaria -secondaria I grado).

- Sperimentare azioni didattiche per la differenziazione di attività di recupero, consolidamento e potenziamento.

- Rafforzare le procedure di condivisione delle azioni di miglioramento tra i docenti.

- Migliorare Curricolo e Protocollo di valutazione in una prospettiva di unitarietà e continuità, esplicitando approcci metodologici, modalità e strumenti di rilevazione delle competenze, con particolare attenzione allo sviluppo della competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare, istituendo gruppi di lavoro in verticale.

- Rendere più sistematici gli approcci innovativi nella didattica con integrazione delle TIC (attività laboratoriale, cooperative learning, problem solving, debate, learning by doing).

- Sperimentare diverse modalità di utilizzo dello spazio aula,incrementando la flessibilità spazio-tempo anche a classi aperte e per gruppi di livello.

- Elaborare prove condivise sulla comprensione del testo attraverso incontri per sezioni, classi parallele, dipartimenti.

- Condividere strategie e organizzare percorsi didattici specificamente orientati allo sviluppo e al miglioramento delle abilità di studio e autovalutazione dello studente (metacognizione) attraverso incontri per sezione, classi parallele, Consigli di classe e Dipartimenti.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare la competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare, migliorando il proprio metodo di studio.

TRAGUARDO

Ridurre di due punti la percentuale di studenti di scuola primaria e secondaria di I grado che nella competenza "Imparare a imparare" della Certificazione delle competenze si colloca nei livelli iniziale e base.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare i processi di comunicazione al fine di rafforzare il coinvolgimento della comunità scolastica nei percorsi di autovalutazione e di miglioramento.

- Promuovere e sostenere la Ricerca-Azione dei docenti sulle tematiche ritenute prioritarie per il miglioramento degli esiti.

- Istituire gruppi di lavoro in verticale al fine di costruire Unità di apprendimento su un tema comune, con attenzione alla comprensione del testo e a strumenti di valutazione (classi ponte infanzia-primaria e primaria -secondaria I grado).

- Sperimentare azioni didattiche per la differenziazione di attività di recupero, consolidamento e potenziamento.

- Rafforzare le procedure di condivisione delle azioni di miglioramento tra i docenti.

- Migliorare Curricolo e Protocollo di valutazione in una prospettiva di unitarietà e continuità, esplicitando approcci metodologici, modalità e strumenti di rilevazione delle competenze, con particolare attenzione allo sviluppo della competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare, istituendo gruppi di lavoro in verticale.

- Rendere più sistematici gli approcci innovativi nella didattica con integrazione delle TIC (attività laboratoriale, cooperative learning, problem solving, debate, learning by doing).

- Sperimentare diverse modalità di utilizzo dello spazio aula,incrementando la flessibilità spazio-tempo anche a classi aperte e per gruppi di livello.

- Elaborare prove condivise sulla comprensione del testo attraverso incontri per sezioni, classi parallele, dipartimenti.

- Condividere strategie e organizzare percorsi didattici specificamente orientati allo sviluppo e al miglioramento delle abilità di studio e autovalutazione dello studente (metacognizione) attraverso incontri per sezione, classi parallele, Consigli di classe e Dipartimenti.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Migliorare Curricolo e Protocollo di valutazione in una prospettiva di unitarietà e continuità, esplicitando approcci metodologici, modalità e strumenti di rilevazione delle competenze, con particolare attenzione allo sviluppo della competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare, istituendo gruppi di lavoro in verticale.

Elaborare prove condivise sulla comprensione del testo attraverso incontri per sezioni, classi parallele, dipartimenti.

Condividere strategie e organizzare percorsi didattici specificamente orientati allo sviluppo e al miglioramento delle abilità di studio e autovalutazione dello studente (metacognizione) attraverso incontri per sezione, classi parallele, Consigli di classe e Dipartimenti.

Ambiente di apprendimento

Rendere più sistematici gli approcci innovativi nella didattica con integrazione delle TIC (attività laboratoriale, cooperative learning, problem solving, debate, learning by doing).

Sperimentare diverse modalità di utilizzo dello spazio aula,incrementando la flessibilità spazio-tempo anche a classi aperte e per gruppi di livello.

Inclusione e differenziazione

Sperimentare azioni didattiche per la differenziazione di attività di recupero, consolidamento e potenziamento.

Continuita' e orientamento

Istituire gruppi di lavoro in verticale al fine di costruire Unità di apprendimento su un tema comune, con attenzione alla comprensione del testo e a strumenti di valutazione (classi ponte infanzia-primaria e primaria -secondaria I grado).

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere e sostenere la Ricerca-Azione dei docenti sulle tematiche ritenute prioritarie per il miglioramento degli esiti.

Rafforzare le procedure di condivisione delle azioni di miglioramento tra i docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare i processi di comunicazione al fine di rafforzare il coinvolgimento della comunità scolastica nei percorsi di autovalutazione e di miglioramento.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità