Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il background delle famiglie degli studenti è medio in generale. Non risultano alunni provenienti da famiglie svantaggiate: i dati però sono riferiti alle classi seconde e si basa sulle informazioni fornite dalla segreteria in fase di iscrizione alle prove INVALSI. Il numero di studenti con disabilità è basso, anche se negli ultimi anni sono aumentati gli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento certificati (c.d. "DSA"). Il buon livello di scolarizzazione dei genitori, molti di questi impiegati presso enti pubblici, scuole e università del territorio, consente uno scambio costruttivo di idee e progetti e la possibilità di realizzare con la maggior parte delle famiglie una programmazione partecipata del PTOF, che scaturisca dalla condivisione di diverse e qualificate esperienze. Il rapporto studenti/insegnanti è buono e consente di realizzare una didattica personalizzata e di venire incontro agli effettivi bisogni individuali dei ragazzi. I collegamenti viari con il territorio sono migliorati negli ultimi anni, in conseguenza del consistente aumento del numero degli iscritti, che ha indotto le società di trasporto a potenziare i servizi sulla città di Camerino (Mc).

Vincoli

Il background familiare dell’Istituto è piuttosto variegato. Si registrano infatti alcune situazioni di disagio economico, che emergono soprattutto in occasione della partecipazione degli studenti ai viaggi di istruzione e ancor più ai soggiorni-studio. Anche se il dato è percentualmente ridotto, va tenuto nella massima considerazione, essendo questo una diretta conseguenza del sisma che ha inciso sul tessuto socio-economico di una parte del bacino di utenza dell’Istituto. La distribuzione degli studenti del primo anno rispetto al punteggio all'Esame di Stato del 1° ciclo penalizza alcuni indirizzi, soprattutto Scienze Umane, dove la percentuale di studenti in uscita con il voto 6 è più alta rispetto ai benchmark di riferimento. Anche rispetto al dato degli stranieri, in due indirizzi (scienze umane e linguistico) la % è più alta rispetto ai valori provinciali, mentre la tendenza opposta si registra al classico e allo scientifico. Questa eterogenea composizione della popolazione scolastica rende a volte difficile, se non opportunamente gestita, l'elaborazione della proposta didattica della scuola, soprattutto quella intesa come arricchimento dell'offerta formativa. Va dunque tenuto conto di questi fattori di contesto e della loro incidenza sugli esiti, una circostanza che si trascina dalle scuole del 1°ciclo. Nella formulazione delle priorità e dei traguardi si è tenuto del c.d. "effetto scuola", ossia non tanto dei risultati assoluti, ma del miglioramento degli esiti.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il bacino di utenza dell'Istituto, costituito dalla città di Camerino e dalle cittadine situate nelle valli del Chienti e del Potenza, un territorio per lo più collinare che si estende dal mare Adriatico ai monti Sibillini, è gradualmente aumentato negli ultimi 6 anni, grazie anche all'attivazione del nuovo Liceo Sportivo, oltre al miglioramento della rete di trasporti. La città è sede di importanti istituzioni storiche quali l'Arcidiocesi, il Comune, l'Ospedale, l'Università degli Studi, la Biblioteca Valentiniana con i suoi 130.000 volumi, l'Archivio di Stato. La vita culturale della città è ricca grazie a spettacoli di musica e prosa, a mostre temporanee, a convegni organizzati dall'Università su tematiche di interesse scientifico, economico, giuridico e sociologico, alla presenza di biblioteche. A Camerino sono inoltre presenti altri due istituti superiori e ci sono scuole del primo ciclo disseminate in tutto il territorio. Camerino vanta anche numerosi impianti, localizzati in un moderno e funzionale complesso sportivo. Strettissimi sono i rapporti instaurati dall'Istituto con la locale Università per creare un sistema integrato d'informazioni e dati, per la definizione dei fabbisogni formativi del territorio; per promuovere un sistema integrato che favorisca la crescita professionale delle due strutture formative; per creare un gruppo di lavoro stabile diretto a realizzare, attraverso la condivisione di iniziative comuni, gli obiettivi istituzionali dei due enti.

Vincoli

Mentre i Licei di Camerino stanno attirando sempre nuovi iscritti grazie alla varietà dell'offerta formativa e all'implementazione di progetti europei, sotto il profilo demografico la popolazione residente nel bacino d'utenza dell'Istituto sta diminuendo. Alla base dell'economia del territorio c'è il terziario, che risente però della mancanza di turnover. La vocazione di Camerino, quale città di studi, non ha assecondato negli anni lo sviluppo dell'industria, mentre l'artigianato di nicchia e l'agricoltura, nella forma di agriturismo e di produzione di tipicità locali, stentano a decollare a causa delle conseguenze del sisma del 26 e 30 ottobre 2016. La crisi che in questi tre anni ha interessato Camerino e un intero territorio, soprattutto quello montano, non ha impedito tuttavia alle storiche istituzioni culturali camerti, Università e Scuole soprattutto, di avviare politiche di rilancio, quali ad esempio l’apertura di un nuovo corso di laurea in Scienze Gastronomiche Unicam e il progetto dell’apertura di una nuova scuola di musica.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

In seguito al sisma dell’ottobre 2016, gli alunni del classico e dello scientifico sono stati trasferiti nel polo scolastico, già sede degli altri indirizzi del Liceo, e precisamente nel plesso di pertinenza dell’Istituto Tecnico “Antinori”. Il trasloco forzato ha comportato un “sacrificio” di spazi a carico dell’altra scuola e l’adeguamento dei nuovi ambienti alle esigenze del Liceo. Recentemente è stata ricavata un’area di 400 mq, dove sono stati allestiti 3 laboratori. Concentrare tutta la scuola in un'unica sede, seppure articolata in due plessi, ha consentito alla comunità di saldare ancora di più i legami e rendere più forte il senso di appartenenza. L'Istituto è dotato di un imponente patrimonio librario, un collegamento ad internet, pc, software e materiale multimediale per la didattica, LIM in tutte le aule. L’Istituto può contare su una seconda struttura dove viene erogato il servizio: gli impianti sportivi di proprietà di Università e Comune ubicati in località “Le Calvie”, una zona collegata con bus dedicati. Presto verrà realizzata una seconda palestra e completato un moderno auditorium. La scuola ha beneficiato in questi anni di fondi europei per l’acquisto di attrezzature sportive e sta completando progetti PON sulle "competenze di base" e il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico del territorio. La collaborazione con UNICAM e le associazioni culturali del territorio consente all'Istituto di utilizzare competenze professionali, risorse e mezzi.

Vincoli

Si registra la necessità di incrementare la percentuale di contributi volontari delle famiglie, più contenuta rispetto ad analoghi Istituti, mediante una maggiore informazione e un sempre maggiore coinvolgimento della componente genitoriale alle attività dell’istituto stesso. Tale processo terrà comunque conto delle situazioni socio economico delle famiglie degli alunni provenienti da aree e zone anche molto diverse fra loro, ulteriormente provate dai recenti eventi sismici. L'attuale periodo di crisi che ha colpito un'area già naturalmente poco votata all'imprenditorialità, impedisce di trovare i necessari finanziamenti dai privati; si confida nei provvedimenti inseriti a tal proposito nella recente riforma (school bonus, detrazioni fiscali) e soprattutto nei fondi europei.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'85,5% dei docenti è a tempo indeterminato e il 42,6% di questi ha grande esperienza (più di 55 anni di età): due dati decisamente più alti rispetto ai benchmark provinciali e regionali. Il DS è in servizio in questa scuola da 8 anni. Questa stabilità si coniuga, con effetti positivi, con una certo rinnovamento della classe docente: l'età media infatti si sta abbassando, visto che il 26,1 % degli insegnanti ha un'età inferiore ai 44 anni. Praticamente tutti i docenti dell’Istituto sono laureati. Le competenze informatiche sono di base, ma adeguate: tutti i docenti compilano scrupolosamente il registro elettronico e sanno utilizzare programmi di scrittura. Alcuni docenti si sono formati sulla creazione e gestione di siti internet e l'utilizzo delle T.I.C. Gli studenti dichiarano che i docenti fanno normalmente uso delle L.I.M. in aula durante le lezioni. Anche il personale ATA, professionalmente formato e costantemente aggiornato, costituisce un elemento di continuità dell’istituto, annoverando 7 collaboratori scolastici su 11 presenti da almeno 7 anni. Il numero di giorni medio di assenza pro-capite medio dei docenti è in perfetta media regionale e nazionale, quello del personale ATA molto sotto tali parametri di riferimento. I docenti partecipano con un certo interesse e frequenza ai corsi di formazione organizzati dall'Istituto o dalla scuola polo. Anche sul tema della sicurezza la formazione del personale è adeguata.

Vincoli

Alcuni docenti non sanno utilizzare bene alcuni applicativi, quali Excel o Power Point. Una residuale percentuale di docenti di discipline non linguistiche possiede una certificazione in inglese di livello almeno B1.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nell'a. s. 18-19 la percentuale di ammessi alla classe successiva si è attestata sul 96,0 %, un dato in linea con la media degli ultimi 4 anni (96,4%) e dunque positivo se consideriamo il corrispondente aumento di iscritti avvenuto in questo periodo. Il numero dei sospesi a giugno 2019 è sceso al 16,8%, seguendo la tendenza degli ultimi 4 anni. E' soprattutto diminuita, sempre riguardo ai sospesi, la variabilità degli esiti fra i vari indirizzi di studio. I risultati degli esami di Stato sono migliori rispetto al dato nazionale, sia a livello generale che dei singoli indirizzi (anche se in misura minore rispetto all'a.s. 17/18), con il mantenimento dell'alta % di alunni con votazione superiore a 90 (il 36,8%). Non esiste il problema degli abbandoni.

Punti di debolezza

Nell’a.s. 18/19 si registra un aumento di non promossi al Liceo Sportivo, rispetto all’anno precedente: da 0,9 a 6,8%. Anche nel liceo linguistico il dato dei non ammessi è in peggioramento, seppur in maniera più lieve. Permane in generale il problema della distanza degli esiti fra due gruppi di indirizzi, classico e scientifico da un lato, sportivo, linguistico e scienze umane dall’altro: si va dallo 0% del classico e l’1,8% dello scientifico al 7,1% del linguistico. Quest’ultima considerazione numerica trova però una giustificazione in diversi fattori, che risultano essere delle valide attenuanti: la differenza nello status socio-economico; i migliori risultati degli alunni del classico e dello scientifico in uscita dalla terza media; l’impennata di iscrizioni nel linguistico e nelle scienze umane. La collaborazione avviata con i docenti del 1° ciclo, servirà a orientare meglio i futuri liceali. Pur essendo i risultati di questi indirizzi coerenti con i relativi benchmark nazionali e locali, si è posta attenzione a questa differenza, con azioni e strategie atte a livellare le prestazioni. Il numero dei sospesi si concentra principalmente in matematica e inglese in modo trasversale tra gli indirizzi (per lo più nel passaggio dal 2° al 3°), mentre al biennio delle scienze umane e del classico permangono difficoltà in latino. Gli esiti degli Esami di Stato mostrano, rispetto all’a.s. 17-18, lo spostamento del 10 % di alunni dalla fascia di voto 81-90 alla fascia 61-70.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo nell'anno scolastico in corso (2018-19) è in linea con i riferimenti nazionali e superiore all'a.s. precedente. Nell'Istituto, nel passaggio da un anno all'altro, non si verifica il problema dell'abbandono scolastico. Nella secondaria di II grado la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è pari o inferiore ai riferimenti nazionali. Si mostra stabilmente virtuosa la situazione dello scientifico (nei suoi due indirizzi) per ciò che riguarda il numero degli studenti ammessi all'anno successivo, che si attesta sopra la media nazionale.La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (81-100 e lode nel II ciclo) è superiore ai riferimenti nazionali in tutti gli indirizzi.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

CLASSI SECONDE. I risultati delle classi dello scientifico, sia in italiano che in matematica, sono superiori a tutti i benchmark. Il dato è ancor più positivo se consideriamo che i licei marchigiani hanno risultati superiori alla media nazionale. Analoga considerazione può essere fatta per una classe seconda del liceo linguistico, mentre l'altra è in linea con i benchmark. CLASSI QUINTE. Il classico e il linguistico hanno risultati in linea o superiori rispetto a scuole con ESCS simile. Idem per lo scientifico, ma soprattutto in matematica.

Punti di debolezza

CLASSI SECONDE. Il risultato della seconda liceo sportivo risulta piuttosto inferiore rispetto a quello dello scientifico. Tuttavia, non è propriamente corretto confrontare questi due indirizzi: non esiste infatti il riferimento locale e nazionale dello sportivo (la statistica considera i due indirizzi insieme). Il risultato in matematica delle seconde classi di scienze umane è variabile, ma in linea con i benchmark di pari indirizzo. CLASSI QUINTE. Risulta negativo, sia in italiano che in matematica, il dato del liceo sportivo (vale però lo stesso discorso di prima riguardo ai benchmark). Nelle scienze umane i dati sono altalenanti: nella sezione con maggiore incidenza di stranieri il risultato è peggiore.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, avendo predisposto una griglia articolata in obiettivi, indicatori e descrittori. “Senso civico e responsabilità” è il primo obiettivo che il consiglio di classe valuta nell’alunno, nell’assegnazione del voto di comportamento. Al termine del percorso di Alternanza Scuola-Lavoro, gli studenti delle classi coinvolte vengono valutati dal tutor aziendale, e sono tenuti alla realizzazione di una relazione da esporre nell'ambito del nuovo Esame di Stato. Non si registrano nell'Istituto episodi di violenza; il rispetto delle regole è alto e raramente i Docenti infliggono sanzioni disciplinari. Per discutere e giudicare eventuali azioni di particolare gravità è attivo l'Organo di Garanzia. L'Istituto ha organizzato negli ultimi anni iniziative di vario tipo, volte alla costruzione di competenze di cittadinanza negli alunni: progetti aventi per temi l'integrazione e l'immigrazione, il femminicidio, le diversità, la lotta alle dipendenze patologiche, l'educazione stradale: tutto ciò rientra nella preparazione alla sezione denominata "Cittadinanza e Costituzione", divenuta materia oggetto di valutazione nel nuovo Esame di Stato. Gli studenti hanno acquisito competenze digitali adeguate, buone strategie per imparare ad apprendere abilità adeguate allo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità grazie anche alla partecipazione a Progetti PON europei.

Punti di debolezza

Nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa si mira al raggiungimento delle competenze chiave; bisognerebbe però che il raggiungimento di queste competenze avesse una maggiore incidenza nelle singole valutazioni disciplinari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello di competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è più che buono. "Senso civico e responsabilità" è il primo obiettivo che il consiglio di classe valuta nell'alunno nell'assegnazione del voto di condotta. La scuola, per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza, ha predisposto una griglia articolata in obiettivi, indicatori e descrittori, adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza più strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. L'Istituto ha organizzato progetti, progetti PON, incontri, iniziative volte alla costruzione di competenze di cittadinanza negli alunni. Non si registrano episodi di violenza, non sono presenti situazioni anomale di comportamento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Il numero delle immatricolazioni all'università continua ad essere superiore alla media provinciale e regionale. Positivi sono i risultati dopo il primo e secondo anno di università, soprattutto nelle aree sanitaria, sociale e umanistica.

Punti di debolezza

La scuola non raccoglie informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento nel mondo del lavoro. Un lieve arretramento di prestazioni degli alunni si registra nell'area scientifica, dopo il I e II anno di università, nella fascia più alta (più della metà dei CFU).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il numero delle immatricolazioni è superiore alla media provinciale e regionale (più del 30%). I risultati, dopo uno o due anni di Università, sono molto positivi. Nelle aree sanitaria e umanistica sono eccellenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La Scuola ha scelto di rivedere la valutazione precedentemente assegnata nel RAV 2017/18 alla presente sezione per evidenziare che il percorso intrapreso risulta parzialmente raggiunto, sia per la complessità di fare proprie da parte dei Docenti pratiche didattiche condivise, sia per l'assenza di una sistematicità nel monitoraggio intermedio delle singole programmazioni. I lavori dei Dipartimenti Disciplinari andrebbero quindi programmati a più riprese, per valutare e revisionare eventualmente le singole programmazioni, anche in un'ottica di curricolo verticale.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Nell'Istituto sono presenti laboratori scientifico-tecnologici e linguistici adeguati e attrezzature multimediali. I tecnici affiancano i docenti nelle attività laboratoriali. Cinque anni fa è stato predisposto un piano per l'installazione progressiva di una LIM in ogni aula, a partire dalle classi iniziali. Nell'a.s. 2016/17 questo progetto è stato portato a termine: tutte le classi dell'Istituto hanno a disposizione, nelle rispettive aule, una LIM, con video proiettore e notebook. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. Si registra un apprezzabile rispetto degli ambienti scolastici e delle attrezzature. Il regolamento d'Istituto è noto a studenti e famiglie. Non si registrano episodi problematici, le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. è presente l'Organo di Garanzia.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha potenziato attività anche extracurricolari per l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari (Coro scolastico, Teatro, Giornalino, Talent ed altri eventi artistico-musicali), aperti alla fruizione della Comunità. I docenti del Consiglio di classe formulano collegialmente i Piani Educativi Individualizzati. I documenti vengono monitorati periodicamente con il coinvolgimento delle famiglie interessate. Il notevole incremento negli ultimi anni del numero di studenti con Disturbi Specifici per l'Apprendimento ha imposto una maggiore attenzione e cura nella predisposizione e monitoraggio dei Piani individualizzati. La scuola promuove l'interculturalità e progetti sulla valorizzazione delle differenze, predispone monitoraggi, intermedi e finali, per verificare i risultati di apprendimento degli studenti con maggiori difficoltà. La scuola ha predisposto azioni per il potenziamento delle competenze: progetti di approfondimento culturale, corsi di lingua straniera ai fini del conseguimento delle certificazioni.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'Istituto organizza varie attività di orientamento in entrata: partecipazione ai Saloni promossi dalle scuole medie del territorio; giornate di scuola-aperta presso questo Istituto con i docenti referenti dei vari indirizzi di studio; possibilità offerta agli studenti interessati di frequentare alcune lezioni al Liceo con i colleghi più grandi. Varie sono le finalità: far conoscere la scuola e le sue caratteristiche peculiari nel territorio, promuovendone le potenzialità sia di apprendimento che lavorative; incrementare le iscrizioni al primo anno dei diversi corsi, con attività di orientamento volte a far conoscere i progetti di ampliamento dell'offerta formativa dell'Istituto; facilitare le scelte degli studenti, nel passaggio tra il primo e il secondo ciclo. Altrettanto valide sono le iniziative realizzate dall'Istituto riguardo all'orientamento in uscita: esse riguardano principalmente le classi quarte e quinte e mirano a orientare e sensibilizzare gli alunni sulle problematiche inerenti il mondo del lavoro e soprattutto il proseguimento degli studi. Ecco le principali finalità del progetto: far conoscere agli studenti la realtà produttiva del territorio; far conoscere agli studenti le varie tipologie di corsi universitari; far conoscere agli studenti le problematiche inerenti il mondo del lavoro; aiutare i ragazzi a costruire un proprio progetto di vita, che contempli la prosecuzione degli studi o l’avviamento al lavoro.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola ha molto chiare sia la mission che la vision; queste vengono ben esplicitate nel P.O.F. triennale, documento nel quale sono indicate le linee guida e le azioni che l’Istituzione Scolastica intende promuovere. Il P.O.F. è un documento condiviso sia all’interno che all’esterno della scuola. La scuola predispone da diversi anni questionari di valutazione, a fine anno scolastico a docenti, alunni e famiglie, su quali il clima scolastico, la didattica, le pratiche e organizzative, l’orientamento, la gestione delle risorse umane, l’integrazione con il territorio, la comunicazione. La scuola monitora periodicamente (all'interno dei consigli di classe) gli esiti degli studenti e l'andamento dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa e in base a queste risultanze pianifica le attività future. IL DS ripartisce funzioni, e relative risorse, secondo criteri di competenza e uniformità tra indirizzi, cercando di coinvolgere un'alta percentuale di Docenti in incarichi istituzionali o di supporto. Le deleghe sono attribuite in modo chiaro, dopo opportuna condivisione con il collegio docenti e la RSU. L’organigramma e il funzionigramma dell’Istituto sono contenuti nel POF e resi noti nel sito. I processi decisionali sui vari aspetti della scuola vengono presi a diversi livelli: dirigenza, staff, organi collegiali e dipartimenti. C’è coerenza tra le scelte educative adottate nel Piano dell'Offerta Formativa e l'allocazione delle risorse economiche, che si concentrano su progetti che mirano alle competenze chiave. L'elevato numero e la varietà della tipologia di progetti risponde alle esigenze di un Istituto articolato su diversi indirizzi, ben cinque.

Punti di Debolezza

Sarebbe auspicabile un maggior coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche durante l'attivazione dei progetti approvati dal Collegio dei Docenti. Sarebbe anche auspicabile un coinvolgimento maggiore delle famiglie nell'elaborazione del P.O.F. È necessario motivare maggiormente le parti interessate (genitori e alunni) alla compilazione dei questionari, in quanto utili per il Piano dell'offerta formativa. Si richiede una maggiore condivisione dei risultati e delle competenze raggiunte dagli studenti, all'interno dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa realizzati, da parte dei Consigli di Classe.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha molto chiare sia la mission che la vision esplicitate nel POF, documento condiviso sia all'interno che all'esterno scuola. L'Istituto utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione e sulla base di queste risultanze pianifica le attività . Il DS ripartisce le funzioni coinvolgendo un'alta percentuale di soggetti. C'è coerenza tra le scelte educative adottate nel POF e l'allocazione delle risorse economiche che si concentrano su progetti che mirano alle competenze chiave.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La partecipazione degli insegnanti alle attività di formazione organizzate è libera, ma condivisa mediante l'attivazione di progetti-percorsi anche interni all'Istituto inerenti in particolare i temi dell'inclusione scolastica, la disabilità, la preparazione alla certificazione B1 e approfondimenti più propriamente disciplinari. Tali attività di aggiornamento e formazione hanno avuto ricadute positive sulla didattica. Gli incarichi vengono assegnati in relazione ai curricula presentati dai Docenti e sulla base delle esperienze dimostrate. I docenti si confrontano continuamente su materiali e strumenti didattici, anche se in maniera troppo informale. I gruppi di lavoro si riuniscono su tematiche centrali per la scuola (orientamento, inclusione, temi disciplinari…) e coinvolgono una buona percentuale di docenti.

Punti di Debolezza

I Docenti dovrebbero utilizzare maggiormente le iniziative di formazione proposte dalla scuola capofila di ambito. Si auspica una maggiore collaborazione da parte di docenti che possiedono competenze specifiche, ma sono poco disponibili alla condivisione. La partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro è di natura talora informale (ad esempio i dipartimenti disciplinari si riuniscono con sistematicità solo a inizio anno scolastico): si richiede una maggiore condivisione delle buone pratiche, attraverso la produzione di strumenti e materiali didattici utili alla scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

I docenti partecipano alle attività di formazione organizzate dalla scuola; queste vengono scelte sulla base delle esigenze di formazione degli stessi insegnanti e dalle risultanze del RAV e del Piano di Miglioramento. Pur essendo percentualmente diminuita la partecipazione oraria ai Corsi di Formazione, molti docenti sono stati coinvolti in progetti interni (in particolare PON) in qualità di tutor, esperto, o collaboratore. Una buona percentuale di docenti si confronta su materiali e strumenti didattici anche se, a volte, in maniera informale.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’Istituto partecipa a una sola rete di scuole, rivestendone il ruolo di capofila. L'ampiezza dei sottoprogetti ivi contenuti, il grande numero di scuole e soggetti coinvolti, appartenenti a ordini differenti, hanno comportato un coinvolgimento di personale e risorse (sia interne che esterne) tali da giustificare la scelta di limitarsi, fino al completamento, a questa sola rete. La scuola mantiene tuttavia fitti e continui accordi e collaborazione con un’alta varietà di soggetti, quali scuole (in particolare per progetti di accoglienza, orientamento. gemellaggio) , università, comuni, enti di formazione, federazioni sportive. La ricaduta di tali collaborazioni è sempre positiva: possibilità di accedere a fondi europei, a progetti di arricchimento ed ampliamento dell’offerta formativa (facoltà universitarie o federazioni sportive), a corsi di aggiornamento per il personale, attività di tirocinio degli studenti in contesti di lavoro o di ricerca avanzata. La Scuola utilizza il registro on line per informare le famiglie sull'andamento didattico- disciplinare degli alunni. Si attuano forme di condivisione dell'offerta formativa attraverso i tradizionali incontri degli organi collegiali. Si registra la buona adesione degli studenti ai progetti di ampliamento dell'offerta formativa, sia trasversali, sia soprattutto di indirizzo.

Punti di Debolezza

È necessaria una ben più alta partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali ed alle relative riunioni. È necessaria una migliore trasmissione di informazioni con (e tra) le componenti genitoriali. In tal senso, è nata come proposta da parte dei ragazzi stessi eletti all'interno del Consiglio di Istituto, la pratica di rendere più capillari le informazioni ai genitori, anche mediante strumenti attivi nel registro elettronico, in particolare per sollecitare l'erogazione del contributo volontario, riferendone altresì di volte in volta la destinazione di utilizzo. È auspicabile poi una partecipazione più attiva dei genitori all'interno dei consigli di classe per il tramite dei loro rappresentanti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola attua accordi con un'alta varietà di soggetti (scuole, università, comuni, camere di commercio...) Le collaborazioni hanno una ricaduta positiva in quanto permettono di accedere a fondi europei per l'arricchimento dell'offerta formativa. La scuola promuove percorsi di alternanza scuola-lavoro; essi sono progettati, attuati, verificati e valutati sulla base di apposite convenzioni realizzate con le imprese, o con le rispettive associazioni di rappresentanza, o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, gli enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore, gli ordini professionali, ovvero con i musei e gli altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali, nonché con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Mantenere alti i risultati scolastici, riducendo al contempo la variabilità degli esiti fra i vari indirizzi di studio dell'Istituto, considerati però i differenti livelli di partenza dell'utenza.

TRAGUARDO

Ridurre gradualmente negli anni la percentuale di alunni sospesi e non ammessi in alcuni indirizzi di studio dell'Istituto, considerando però i livelli di partenza e dunque il cosiddetto “effetto scuola”.

Obiettivi di processo collegati

- Fissare i traguardi di competenza delle discipline non caratterizzanti, finalizzandoli agli obiettivi generali e specifici dei vari indirizzi di studio.

- Promuovere azioni di raccordo tra Docenti del primo e secondo ciclo, per stabilire prerequisiti in ingresso e concordare strategie di orientamento.

- Favorire la piena diffusione di metodologie didattiche innovative e delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT), attraverso l’erogazione di appositi corsi di formazione e aggiornamento per i Docenti, organizzati in collaborazione con la scuola polo dell’ambito territoriale di riferimento dell’Istituto.

- Favorire la partecipazione degli studenti ai progetti di ampliamento dell'offerta formativa, compresi i progetti PON e POR, dedicati all'orientamento, al recupero delle competenze di base e all'approfondimento culturale.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'analisi degli esiti degli alunni ci consegnava tre anni fa un quadro differente fra i vari indirizzi di studio presenti nell'Istituto. Pur nella coerenza di questi dati con i relativi benchmark nazionali e locali, si era posta attenzione a questa differenza, attraverso l’adozione di strategie volte a livellare le prestazioni degli studenti, trattandosi in tutti i casi di indirizzi di tipo liceale. Le azioni hanno portato a dei risultati positivi: le % di non ammessi si sono livellate, con una conseguente riduzione del numero totale di alunni non promossi. Si è registrato inoltre un miglioramento anche rispetto al dato delle sospensioni: si è passati da una deviazione standard del 9,5% del 2017 al 5,2% del 2019; permangono tuttavia percentuali più alte, sia di alunni sospesi che si non ammessi, in alcuni corsi di studio. Questi dati però sono condizionati da vari fattori, soprattutto dalla “qualità” dell’utenza, considerato che gli alunni con votazioni più alte in uscita dalla terza media si concentrano in alcuni indirizzi di studio liceali. Sono state dunque rimodulate le priorità e i relativi traguardi, alla luce del cosiddetto “effetto scuola”: la priorità resta sempre quella di ridurre la variabilità degli esiti fra i vari indirizzi di studio, considerando però i differenti livelli di partenza. L’efficacia del piano di miglioramento, attuato dalla scuola attraverso degli articolati obiettivi di processo, dovrà dunque essere valutata in relazione a questo dato di fatto.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Fissare i traguardi di competenza delle discipline non caratterizzanti, finalizzandoli agli obiettivi generali e specifici dei vari indirizzi di studio.

Favorire la partecipazione degli studenti ai progetti di ampliamento dell'offerta formativa, compresi i progetti PON e POR, dedicati all'orientamento, al recupero delle competenze di base e all'approfondimento culturale.

Continuita' e orientamento

Promuovere azioni di raccordo tra Docenti del primo e secondo ciclo, per stabilire prerequisiti in ingresso e concordare strategie di orientamento.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire la piena diffusione di metodologie didattiche innovative e delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT), attraverso l’erogazione di appositi corsi di formazione e aggiornamento per i Docenti, organizzati in collaborazione con la scuola polo dell’ambito territoriale di riferimento dell’Istituto.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità