Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'istituto ritiene di poter offrire agli studenti strumenti e mezzi per l'integrazione, possibilità di valorizzare le competenze acquisite anche in contesti non formali, opportunità per costruire percorsi di inserimento nel mondo del lavoro. La presenza molto diffusa di alunni stranieri di varie nazionalità favorisce il plurilinguismo in chiave interculturale.

Vincoli

Il contesto socio-culturale della popolazione scolastica dell'Istituto, nel suo complesso, risulta medio-basso, benché non rilevato come dato statistico. La forte presenza di alunni stranieri richiede alla scuola un notevole sforzo, in termini economici, di flessibilità e di personalizzazione dei percorsi di apprendimento.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio è potenzialmente un riferimento per quanto riguarda l'occupabilità, vista la presenza di industrie e aziende dei settori attinenti agli indirizzi di studio. In questo momento di ricostruzione post-sismica è particolarmente favorito l'indirizzo tecnico dell'istituto.

Vincoli

Limitata la partecipazione degli enti territoriali in termini di finanziamenti. L'occupabilità è, in questa fase economica, solo potenziale per la chiusura o riduzione del personale di molte aziende. La chiusura di alcune aziende dell'entroterra è dovuta anche ai recenti eventi sismici.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le strutture sono relativamente nuove, dotate di tutte le certificazioni; la sicurezza è controllata regolarmente. In merito al superamento delle barriere architettoniche, l'edificio principale si colloca ad un livello intermedio rispetto al territorio. La sede è raggiungibile agevolmente a piedi o con mezzi pubblici; pochi adattamenti orari sono necessari per consentire a tutti gli studenti di usufruire senza difficoltà dei mezzi di trasporto pubblici. Alcune strutture (palestre, aule attrezzate) vengono utilizzate anche da organismi esterni come sedi per attività a livello territoriale: es. esami di alcuni ordini professionali, somministrazioni prove certificazioni informatiche, corsi di formazione per docenti, …

Vincoli

La scuola è dotata dei seguenti strumenti: numerosi pc, ma non tutti all'altezza delle necessità; laboratorio linguistico all'avanguardia con postazioni mobili, presenza discreta di LIM, ma presenza di dispositivi mobili insufficienti e obsoleti. La scuola dispone di uffici di segreteria in sede. Per quanto riguarda le risorse economiche, l'istituto dispone solo di quelle erogate dal Ministero; molto scarse le risorse provenienti dalla provincia; i contributi delle famiglie sono relativi al contributo volontario, ai viaggi di istruzione e alla certificazione ECDL.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

C'è una forte stabilità del personale docente curricolare e di sostegno che possiede la conoscenza delle caratteristiche dell’istituto e garantisce la continuità didattica. Tutti i docenti, a parte gli Itp, sono in possesso della laurea; quelli di sostegno anche della specializzazione. Parecchi docenti hanno partecipato negli ultimi tre anni a corsi di aggiornamento. In occasione dell’accoglienza e tutoraggio dei neoassunti, i docenti più esperti svolgono la funzione di accompagnamento in maniera efficace. Nell'istituto ci sono personale con competenze di formatori e professionisti che possono trasferire elevate competenze tecniche.

Vincoli

C'è prevalenza di docenti, curricolari e di sostegno, di età superiore ai 55 anni, ma con forte stabilità. La stabilità e l’età anagrafica rappresentano talvolta fattori di resistenza all'aggiornamento e al cambiamento. Nel corso degli ultimi 8 anni l'istituto ha subito una forte alternanza nella reggenza di Dirigente e DSGA, talvolta limitata alla durata annuale; anche se affidata a professionisti esperti, che conoscevano il contesto e le caratteristiche dei due indirizzi, il frequente ricambio ha ostacolato la realizzazione di attività a lungo termine.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Le non ammissioni alla classe successiva e le sospensioni di giudizio sono un dato da attenzionare, soprattutto nelle classi terze, in entrambi gli indirizzi dell'istituto, mentre in tutte le altre i risultati relativi al successo sono superiori a tutte le medie per l'indirizzo tecnico, in linea per l'indirizzo professionale. L’istituto deve quindi concentrare gli sforzi di miglioramento sulla situazione problematica di quella classe; riflettendo sulle strategie adottate nelle classi dove i risultati sono positivi, può operare un transfert di tali strategie, osservando gli aspetti sui quali far leva: motivazione, presentazione dei contenuti, sviluppo di competenze di base, competenze dei docenti, competenze di leadership, … Gli esiti delle prove di recupero sono generalmente positivi. Per la valutazione, la scuola ha adottato le indicazioni ministeriali e le gestisce in modo da favorire il successo formativo; tiene conto del percorso di apprendimento compiuto dai singoli studenti rispetto alle situazioni di partenza. Nel professionale, specie in presenza di studenti stranieri, nel biennio iniziale si tiene conto di una valutazione relativa al lungo periodo (due anni) in modo da favorire al massimo l’integrazione. Vengono adottati criteri specifici (individualizzati) a fronte di situazioni di BES di varia natura.

Punti di debolezza

Le non ammissioni e le sospensioni di giudizio nelle classi terze, in entrambi gli indirizzi, sono leggermente superiori alle medie e concentrate rispetto alle altre classi. Le sospensioni di giudizio riguardano in modo particolare alcune materie caratterizzanti gli indirizzi e discipline che rappresentano le competenze di base. E' opportuno un approfondimento della situazione allo scopo di studiare i motivi di tali insuccessi. Occorre inoltre riflettere e rivedere le modalità di recupero.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Gli studenti non ammessi all'anno successivo e gli abbandoni, per essendo un dato presente seppure non generalizzato, vengono costantemente monitorati e vanno contestualizzati facendo riferimento all'alta presenza di alunni stranieri provenienti da contesti socio-culturali molto bassi. Nella secondaria di II grado la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è pari ai riferimenti nazionali e lievemente superiore ai riferimenti per alcuni indirizzi di studio. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia valori superiore ai riferimenti nazionali, ad esclusione delle eccellenze.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I punteggi dell’istituto sono, per quanto concerne l'italiano, superiori o nella media nazionale; per quanto riguarda la matematica, intorno o lievemente inferiori alla media nazionale nell'indirizzo professionale. Un esame approfondito della struttura e delle logiche con cui sono costruite le prove standardizzate potrebbe fornire indicazioni su nuove strategie da adottare per un insegnamento/apprendimento efficace. La variabilità dei punteggi all'interno della classe e tra le classi non desta preoccupazione.

Punti di debolezza

Nonostante non risulti come dato statistico perché, inficiato da dichiarazioni non sempre veritiere nell'elaborazione dei questionari personali, il contesto socio-culturale della maggior parte degli studenti si colloca nella fascia medio-bassa. Le esercitazioni effettuate sotto la guida dei docenti in preparazione della somministrazione delle prove standardizzate potrebbero essere determinanti per far acquisire agli studenti una certa familiarità con la tipologia di prove, ma non sviluppare competenze nelle aree che sono oggetto dei test.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è in linea o superiore con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, ma purtroppo il dato di contesto non sempre appare evidente perché falsato da dichiarazioni personali enfatizzate . La variabilità tra classi non desta preoccupazione. La quota di studenti collocata nel livello più basso è in linea con la media regionale, anche se ci sono alcuni anni di corso o indirizzi di studi in cui tale quota è superiore alla media. L'effetto scuola è, nella media, positivo.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave di cittadinanza sono previste nella programmazione dei Consigli di classe e dei Dipartimenti disciplinari. Nella valutazione della condotta si tiene conto di alcuni aspetti riconducibili alle competenze di cittadinanza trasversali alle competenze di base. Molti studenti sono in grado di utilizzare le competenze digitali e le tecnologie, anche ai fini dell'apprendimento. Vi è una percezione positiva del lavoro di gruppo e della collaborazione (risultati del questionario studenti e famiglie), nonché del clima di classe sia da parte dei docenti che delle famiglie (questionario docenti e famiglie). Dai risultati del questionario docenti si ricava che l'istituto realizza efficacemente l'inclusione degli studenti con disabilità. Le griglie adottate sin dall'a.s. 2015-2016 per l’attribuzione del voto di condotta risultano adeguate. I docenti, molto attenti nel prevenire ogni possibile episodio di intolleranza o condotta antisociale, riescono a creare un clima di classe favorevole alla cittadinanza attiva e responsabile. Non si rilevano, pertanto, casi di bullismo, né episodi o comportamenti suscitanti allarme sociale o che abbiano richiesto gravi provvedimenti disciplinari.

Punti di debolezza

Non esistono strumenti specifici per monitorare le competenze di cittadinanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ed i comportamenti sono generalmente corretti e responsabili.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati nelle prove Invalsi risultano migliori, sia rispetto la media regionale che nazionale. Superiore è anche la media per quanto concerne il proseguimento degli studi nell'alta formazione, universitaria e tecnica superiore. Molto positivo è anche il dato relativo all'inserimento nel mondo del lavoro, molto superiore alla media regionale e nazionale. Una buona riuscita nelle facoltà universitarie delle aree scientifica e sociale indica da un lato una preparazione adeguata e dall'altro un alto grado di motivazione alla prosecuzione degli studi. L'istituto può contare su attività di orientamento in uscita efficaci. La specificità della preparazione fornita dagli indirizzi presenti nell’istituto permette di rivolgersi con sicurezza al percorso successivo, sia per la prosecuzione degli studi sia per l’inserimento lavorativo. In merito a quest'ultimo, si notano una certa coerenza fra gli studi e i settori di impiego, tempi di attesa non lunghissimi e comunque in linea con la tendenza generale, tenuto conto anche della situazione economica.

Punti di debolezza

La percentuale degli immatricolati è alta e superiore a tutte le medie (sarebbe opportuno verificare eventuali differenze tra i due indirizzi dell’istituto); in alcune facoltà dell'area sociale si evidenzia un rallentamento dopo il primo anno, come fa supporre la flessione dei crediti acquisiti nel secondo anno. Nell'ambito delle attività di orientamento in uscita sarebbe più opportuno orientare gli studenti verso facoltà inerenti il percorso di studio. Non sempre gli studenti in uscita seguono il giudizio orientativo dei docenti. Per quanto riguarda l'inserimento lavorativo, la prevalenza dei contratti è a tempo determinato e di gran lunga superiore alla media nazionale, dato su cui incide la situazione economica del nostro territorio, dove per la crisi le piccole e medie imprese sono state costrette a chiudere i battenti o ridimensionare il personale. I dati degli studenti che rimangono fuori dai percorsi occupazionali e formativi sono in linea con quelli regionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università è superiore ai riferimenti regionali. I risultati nelle prove Invalsi risultano migliori, sia rispetto la media regionale che nazionale. Superiore è anche la media per quanto concerne il proseguimento degli studi nell'alta formazione, universitaria e tecnica superiore. Molto positivo è anche il dato relativo all'inserimento nel mondo del lavoro, molto superiore alla media regionale e nazionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle Linee Guida e le Indicazioni Nazionali. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Gli obiettivi e le abilità da raggiungere con queste attività sono esplicitati in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti gruppi di lavoro e dipartimenti sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza regolarmente interventi di recupero a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi è flessibile e risponde alle diversificate esigenze degli alunni. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca, ottimamente forniti ed attrezzati, sono a disposizione di tutte le classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e con gli alunni, sulle regole scolastiche. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono molto positive. I rari conflitti con gli studenti sono gestiti in modo tempestivo e risolutivo.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

L'Istituto Bramante è Scuola Polo certificata dall'Ufficio Scolastico Regionale per l'Inclusione e, in quanto tale, organizza ogni anno molteplici progetti rivolti agli studenti, ed attività formative, rivolte a docenti e Dirigenti Scolastici di tutta la provincia di Macerata. Inoltre è riconosciuto dall’Ufficio Scolastico come Centro Territoriale di Supporto per gli ausili ai disabili. La nostra Scuola vanta una tradizione consolidata e all’avanguardia nelle tematiche dell'inclusione, della personalizzazione e dell’accoglienza di alunni disabili, bes e stranieri.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha stipulato convenzioni con un varie imprese ed associazioni del territorio ed ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. I percorsi rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. Le attività dei percorsi vengono monitorate da tutor interni ed esterni. La scuola e l'azienda valutano e certificano le competenze degli studenti al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Gli obiettivi prioritari dell’istituto sono definiti ed esplicitati nel PTOF, che contiene la missione educativo-formativa dell’istituto; dagli obiettivi scaturisce la scelta delle azioni e delle attività che caratterizzano l’istituto in termini di offerta curricolare e dei progetti destinati a supportare, rafforzare e concretizzare le linee guida dell’istituto. Il PTOF è redatto da una commissione che comprende tutti i Dipartimenti disciplinari (referenti) e raccoglie le priorità espresse in seno ad altri organi collegiali (Consigli di classe). Le linee guida e gli obiettivi, così come tutti i progetti, sono messi a disposizione della comunità scolastica, attraverso una procedura che comprende, in tempi ben definiti, i seguenti passaggi: approvazione del PTOF, pubblicazione in formato digitale (nel sito della scuola) e cartaceo, disponibilità del PTOF per la consultazione, suddiviso in sezioni separate nel portale ministeriale (Scuola in Chiaro). La diffusione avviene in occasione delle attività di orientamento, in funzione dell’iscrizione degli studenti. Allo scopo di attuare le iniziative che la scuola progetta per raggiungere i propri obiettivi, alcuni Dipartimenti sono particolarmente attivi nella ricerca e realizzazione di accordi con enti del territorio. Questo aspetto risulta vivace soprattutto nel caso di collaborazioni con associazioni professionali e con organismi specializzati. Le schede di presentazione delle attività curricolari e dei progetti prevedono delle voci relative alla verifica degli obiettivi da raggiungere e all’individuazione degli strumenti per misurare il livello di conseguimento di tali obiettivi. Il numero degli incontri del DS con lo STAFF e con le FS per pianificare l’organizzazione delle attività è sufficiente. Per quanto riguarda la sostituzione dei docenti, gli assenti vengono coperti in gran parte da docenti interni non retribuiti perché completano il loro orario, permettendo un risparmio alla scuola. L’istituto si caratterizza per un alto coinvolgimento nei progetti rilevanti. I progetti realizzati rispondono ai bisogni formativi e alle scelte educative dell’istituto. Le spese per i progetti non superano il tetto delle risorse complessive allocate e sono superiori alla media regionale e nazionale. e attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (scuole, centri di formazione, università). L'allocazione delle risorse è coerente col PTOF.

Punti di Debolezza

Manca un monitoraggio costante sulla realizzazione dei progetti e sulle azioni intraprese dalla scuola. Relativamente alla verifica degli obiettivi da raggiungere, andrebbero incentivate delle indagini del tipo customer satisfaction e rilevazioni della partecipazione alle attività da parte degli studenti. Le risorse disponibili non sono adeguate ai bisogni rilevati. Una parte consistente del personale ATA, ma anche docente, fruisce di permessi e congedi vari e ciò crea problemi di vigilanza e organizzazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito e condiviso con tutte le componenti scolastiche la missione e la visione. Responsabilità' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo ottimale, anche se risultano ancora insufficienti.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Vi è attenzione alle esigenze formative del personale scolastico: la scuola raccoglie le esigenze formative, sia organizzando o collaborando nell’organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento, sia curandone e promuovendone la diffusione, sia infine consentendo ai docenti e al personale ATA di parteciparvi. C'è una vasta proposta formativa per i docenti, organizzata dall'Ambito 7: i temi individuati, numerosi e vari, riescono a coprire i fabbisogni formativi dei docenti. La qualità delle iniziative di formazione organizzate all'interno della scuola, a livello di CTS è elevata; alcune, in particolare quelle collegate con le politiche dell'inclusione, sono dirette a docenti di diversi ordini di scuola e a docenti di questa ed altre scuole. Buona è la partecipazione alle iniziative di formazione. La scuola rileva i bisogni formativi dei docenti attraverso l’osservazione dei processi che possono costituire indici di fabbisogni formativi; ad esempio, in funzione dell’integrazione di studenti con DSA o BES nelle classi, sono state promosse iniziative di formazione per favorire la conoscenza di tali problematiche; allo stesso modo, in vista della necessità di attuare la programmazione per competenze, sono stati proposti o seguiti corsi di formazione su questo aspetto. Si dà ampia diffusione ad iniziative di formazione organizzate sul territorio. La scuola raccoglie gli attestati di partecipazione ai corsi, che confluiscono nel fascicolo personale di ogni docente. Per l’eventuale assegnazione di incarichi si tiene conto delle esperienze formative del personale; talvolta i soggetti formati possono anche contribuire alla formazione “a cascata”, se intendono mettere a disposizione le loro competenze per soddisfare i bisogni formativi dei colleghi. Nella scuola sono attivi numerosi gruppi di lavoro. La varietà delle tematiche dei gruppi è ampia. C'è attiva partecipazione dei docenti nei gruppi di orientamento e inclusione. La composizione dei gruppi avviene sulla base di competenze, disponibilità ed interesse dei partecipanti. Alcuni gruppi di lavoro producono materiali ed esiti, di buona qualità, utili alla scuola.

Punti di Debolezza

La collocazione temporale dei corsi di formazione non è sempre favorevole ad un’ampia adesione e partecipazione, perché concentrata alla fine dell'anno scolastico o, comunque, in momenti di intensa attività didattica. Si riscontrano resistenze da parte di alcuni docenti che svolgono la doppia professione nella partecipazione alle attività di aggiornamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità' e che rispondono ai bisogni formativi del personale. C'è una vasta proposta formativa per i docenti, organizzata dall'Ambito 7: i temi individuati, numerosi e vari, riescono a coprire i fabbisogni formativi dei docenti. La qualità delle iniziative di formazione organizzate dalla scuola, a livello di CTS, è elevata; alcune, in particolare quelle collegate con le politiche dell'inclusione, sono allargate alle altre scuole del territorio. Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa a numerose reti; le motivazioni che spingono la scuola ad aderire a reti rivelano l’interesse verso fattori di miglioramento. Tra i vantaggi della partecipazione a reti vi sono i finanziamenti. La scuola dimostra capacità gestionali di rilievo (essendo capofila, sebbene di due sole reti), apertura al territorio, capacità di collaborare con un elevato numero di soggetti esterni e di altre scuole; la varietà dei soggetti con cui la scuola collabora è indice di elasticità e apertura. La scuola è capofila di ben due reti. La presenza della scuola in gruppi di lavoro composti da docenti e da soggetti esterni dimostra l’impegno a migliorarsi e a mettersi in gioco, confrontandosi con la realtà del territorio e traendo vantaggio dal confronto/scambio di competenze. Vengono organizzate attività di alternanza scuola-lavoro per un numero elevato di studenti e vengono stipulate convenzioni con i soggetti che accolgono ciascuno studente. Vi è attenzione ai percorsi di alternanza scuola-lavoro e alle possibilità di inserimento lavorativo per studenti d.a. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (sito web, posta elettronica, registro online e servizio sms); la maggior parte delle famiglie usufruisce di tali servizi. Buona è la collaborazione delle famiglie, che contribuiscono alle attività della scuola con erogazioni liberali.

Punti di Debolezza

La percentuale dei genitori votanti è bassa rispetto agli aventi diritto. La partecipazione delle famiglie dell'Istituto professionale è di difficile promozione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a reti, anche come capofila, e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola favorisce momenti di confronto con famiglie, associazioni culturali e altri soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto sull'offerta formativa. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate, specie per l'Istituto Tecnico.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Nelle classi terze, ridurre il numero di insuccessi e di insufficienze soprattutto nelle discipline che afferiscono alle competenze di base.

TRAGUARDO

Prevenire situazioni critiche agendo nel primo biennio sulle competenze di base. Monitorare i risultati in itinere per calibrare su di essi gli interventi. Riflettere e rivedere le modalità di recupero.

Obiettivi di processo collegati

- Nel 3 anno di corso i risultati sono critici. Emerge scarsa motivazione alla prosecuzione del percorso, anche per mancato raggiungimento delle competenze di base al termine del primo biennio. Questo richiede rafforzamento delle competenze di base, efficaci interventi di recupero e un intervento sugli strumenti di valutazione delle competenze.


PRIORITA'

Ridurre il numero di abbandoni nelle classi terze di tutti gli indirizzi dell'istituto. Riorientare gli studenti insoddisfatti del percorso intrapreso.

TRAGUARDO

Attuare recupero disciplinare efficace; adottare un sistema di valutazione che inglobi le competenze trasversali alle competenze di base; attivare tutoraggio di docenti.

Obiettivi di processo collegati

- Nel 3 anno di corso i risultati sono critici. Emerge scarsa motivazione alla prosecuzione del percorso, anche per mancato raggiungimento delle competenze di base al termine del primo biennio. Questo richiede rafforzamento delle competenze di base, efficaci interventi di recupero e un intervento sugli strumenti di valutazione delle competenze.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare la padronanza comunicativa e linguistica.

TRAGUARDO

Potenziare le competenze e gli strumenti linguistico-espressivi indispensabili per poter comunicare in vari contesti.

Obiettivi di processo collegati

- Nel 3 anno di corso i risultati sono critici. Emerge scarsa motivazione alla prosecuzione del percorso, anche per mancato raggiungimento delle competenze di base al termine del primo biennio. Questo richiede rafforzamento delle competenze di base, efficaci interventi di recupero e un intervento sugli strumenti di valutazione delle competenze.


PRIORITA'

Educare alla consapevolezza delle regole.

TRAGUARDO

Migliorare la conoscenza dei Regolamenti interni. Promuovere il rispetto consapevole delle regole.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare le competenze chiave e di cittadinanza è da considerarsi una priorità in quanto i dati evidenziano scarsa conoscenza di tali competenze, che pertanto non vengono prese in considerazione in tutte le loro implicazioni nel curricolo degli studenti e non costituiscono oggetto di vera e propria valutazione.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'obiettivo precipuo di una scuola secondaria di secondo grado ad indirizzo tecnico-professionale è quello di favorire competenze valide e spendibili immediatamente nel mondo del lavoro. Pertanto, visti anche i non sempre brillanti esiti scolastici degli alunni, specie dell'indirizzo professionale, si deve lavorare sul miglioramento delle competenze comunicative e linguistiche. Inoltre, per essere inseriti positivamente in un contesto lavorativo e divenire cittadini attivi e responsabili è necessario consolidare le competenze sociali e civiche ed il rispetto delle regole di convivenza democratica, come richiesto dalla normativa italiana ed europea.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Nel 3 anno di corso i risultati sono critici. Emerge scarsa motivazione alla prosecuzione del percorso, anche per mancato raggiungimento delle competenze di base al termine del primo biennio. Questo richiede rafforzamento delle competenze di base, efficaci interventi di recupero e un intervento sugli strumenti di valutazione delle competenze.

Ambiente di apprendimento

Lavorando sulle competenze attivate dai test standardizzati, potrebbe essere realizzato un raccordo tra queste e gli obiettivi programmati nelle discipline.

Continuita' e orientamento

Questo obiettivo di processo è da ritenersi fondamentale affinché le scelte dell’istituto siano orientate a sviluppare la motivazione alla prosecuzione degli studi o all'inserimento lavorativo. Nell'ambito delle attività di orientamento in uscita occorrerebbe prendere in considerazione l’andamento delle iscrizioni su più anni.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Migliorare le competenze chiave e di cittadinanza è da considerarsi una priorità in quanto i dati evidenziano scarsa conoscenza di tali competenze, che pertanto non vengono prese in considerazione in tutte le loro implicazioni nel curricolo degli studenti e non costituiscono oggetto di vera e propria valutazione.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità