Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il livello socio economico e culturale medio alto di gran parte delle famiglie degli studenti consente alla scuola di poter contare sulla collaborazione dei genitori per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento degli alunni: difatti le famiglie sono da stimolo e per lo più riescono a seguire a casa i propri figli nello svolgimento dei compiti. La presenza di numerose etnie espresse dagli alunni stranieri presenti nelle classi consente un approccio interculturale delle discipline e la possibilità di sperimentare la convivenza democratica.

Vincoli

L'alta percentuale di alunni stranieri, circa del 20%, concentrati soprattutto nelle classi a tempo pieno e prolungato, rende complessa l'azione educativo-didattica: si tratta difatti di predisporre all'interno della stessa classe numerosi piani e percorsi personalizzati e attività di alfabetizzazione e recupero linguistico. L'elevata mobilità (trasferimenti, nuovi arrivi ecc) degli alunni stranieri rende difficoltoso cogliere anche gli esiti degli interventi messi in campo. La percentuale di famiglie svantaggiate,che si discosta di poco ( + 2% nelle classi II della Primaria e + 0,6% nelle classi III della Secondaria di I grado) rispetto alla media nazionale, regionale e provinciale rende meno agevole il rapporto di collaborazione con tali genitori per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento dei loro figli.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Rispetto al dato nazionale di disoccupazione, il nostro Istituto si trova in un territorio che nonostante la crisi economica riesce ad offrire ancora diverse opportunità di lavoro in alcuni settori, soprattutto turistico e artigianale. Infatti, rispetto al triennio precedente, il tasso è sceso di circa il 3%. La presenza di immigrati consente agli alunni un maggior confronto e arricchimento culturale. I numerosi accordi di rete per progetti di sperimentazione ed innovazione scolastica ci permettono un confronto costruttivo e di riflessione con altri Istituti della Regione e del territorio Nazionale, per pianificare progetti di miglioramento. La progettualità integrata con il territorio viene formalizzata ed inserita nel PTOF, collocandosi in percentuale ad un livello alto rispetto al resto degli istituti della rete regionale AU.MI.RE. I privati versano in proporzione un contributo economico più alto rispetto a quello pubblico (Comune e MIUR).

Vincoli

La presenza di immigrati richiede l'impiego di molte risorse economiche, difficili da reperire soprattutto dal pubblico, per poter attuare progetti efficaci di alfabetizzazione e recupero linguistico. L'ente locale, in particolare il Comune, contribuisce con un'incidenza minima nel miglioramento dell'offerta formativa e il contributo dei privati, nonostante sia più alto rispetto al pubblico, riguarda soprattutto le entrate per uscite didattiche e viaggi di istruzione. Solo piccoli contributi vengono utilizzati per attività didattiche specifiche, per cui a volte riesce difficile reperire risorse ulteriori che permettano sia di ampliare l'offerta formativa sia di cogliere le opportunità che il territorio offre.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I tre edifici che compongono l'Istituto Comprensivo pur essendo diversamente dislocati sono facilmente raggiungibili a piedi e/o in auto. Sono tutti dotati delle certificazioni di sicurezza previste dalla normativa. Le scuole hanno tutte al proprio interno la mensa scolastica. L'accorpamento dei vari plessi, come specificato nella sezione Vincoli, ha creato maggiori opportunità di confronto, condivisione e collaborazione tra docenti contribuendo alla loro crescita professionale. La scelta di continuare ad utilizzare il registro elettronico sia alla primaria che alla secondaria di I grado ha portato a dotare tutte le aule di computer portatili. Nella scuola secondaria di I grado è presente anche una LIM in ogni classe oltre ad un'aula STEM ben attrezzata. In ciascuna scuola primaria sono presenti almeno tre LIM, di cui una portatile. Le risorse disponibili sono programmate con oculatezza per rispondere ai bisogni dell'utenza e per garantire un servizio di qualità.

Vincoli

Un vincolo molto importante è stata la riduzione degli spazi utilizzati per l'ampliamento dell'offerta formativa (laboratori di informatica, di scienze, linguistici, aule magne, palestre,...) in seguito agli eventi sismici del 2016 che hanno reso necessario un accorpamento di più plessi in uno stesso edificio. In particolare nelle scuole primarie risulta molto difficoltoso proporre laboratori di informatica per la mancata disponibilità dei dispositivi sia fissi che portatili. Altro vincolo importante risulta essere la mancanza di fondi specifici per la manutenzione delle attrezzature, tecnologiche e non. Le risorse, esclusi i contributi UE, rispetto alle numerose attività progettuali avviate, sia di tipo curricolare che extracurricolari, sono piuttosto esigue e composte in buona parte di contributi volontari delle famiglie degli alunni o di fondi non vincolati a disposizione. Data la situazione economico-finanziaria che sta attraversando il nostro Paese, la disponibilità di queste entrate è sempre più incerta: questo è un grande vincolo per l'ampliamento dell'offerta formativa che si basa quasi esclusivamente su tale supporto.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'alta percentuale di docenti di ruolo, la loro stabilità di oltre dieci anni di servizio, come per il Dirigente scolastico, garantiscono una continuità educativo-didattica e gestionale, elementi importanti per assicurare complessivamente un buon servizio scolastico e, di conseguenza, un buon successo negli apprendimenti degli alunni.Ciò facilita, inoltre, l'analisi e la risoluzione di situazioni problematiche che possono sorgere nel corso dell' a.s. soprattutto laddove ci sia la frequenza di alunni con particolari disagi. Le competenze professionali di alcuni docenti interni, quali gli insegnanti di strumento musicale, vengono utilizzate per dare vita a progetti verticali di Istituto. L'alta percentuale di docenti che hanno frequentato corsi di formazione sull'uso delle nuove tecnologie ed innovazione didattica permette di mettere in pratica talvolta alcune metodologie innovative e una didattica laboratoriale. Le aree di funzione strumentale individuate dal Collegio colgono gli aspetti principali su cui operare per la piena realizzazione del Piano triennale dell'Offerta Formativa. I docenti che vengono individuati ogni anno hanno maturato esperienze negli specifici settori, anche attraverso percorsi di formazione, e collaborano attivamente con il Dirigente migliorando sempre di più l'aspetto organizzativo e di monitoraggio del P.T.O.F.

Vincoli

A volte risulta difficile utilizzare alcuni insegnanti che avrebbero specifiche competenze per proposte formative, per progetti o per l'attivazione di laboratori didattici a classi aperte o per gruppi di recupero delle competenze poiché le risorse finanziarie per il pagamento di ore aggiuntive sono molto ridotte. Pur avendo personale formato per l'utilizzo delle nuove tecnologie, non sempre questa opportunità può essere sfruttata al massimo poiché occorrerebbero, soprattutto in alcuni plessi attrezzature informatiche nuove o, come richiesto anche dagli alunni nei questionari di Istituto, le lavagne interattive multimediali anche in tutte le classi della scuola Primaria. Altro vincolo risulta essere la quasi totale mancanza di contemporaneità dei docenti nella stessa classe per cui è difficile organizzare attività laboratoriali o a gruppi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Punti di forza sono stati: l’attuazione con il PDM di compiti condivisi da somministrare a cadenza quadrimestrale e l'elaborazione delle relative griglie di correzione disciplinari (Italiano e matematica), nonché i laboratori di recupero e potenziamento. Tali attività hanno permesso un generale miglioramento nel passaggio degli alunni dalla V Primaria alla I Secondaria di I grado, aumentando la percentuale degli alunni promossi in classe I e degli alunni in uscita con votazione 10 e lode rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Si nota inoltre un importante aumento di alunni in uscita con votazione 9. una forte diminuzione negli anni di alunni promossi con votazione 8, ma e Nessun alunno abbandona la scuola e si riscontra una buona percentuale di studenti in entrata rispetto al dato Nazionale.

Punti di debolezza

Un evidente punto di debolezza è la presenza di un'alta percentuale di alunni promossi con votazione 6 , anche se in evidente diminuzione rispetto all'anno scolastico precedente e in percentuale minore rispetto al contesto provinciale, regionale e nazionale. Le scarse risorse ci permettono di attuare poche ore dedicate ad attività extracurricolare di recupero e potenziamento, infatti i laboratori fino ad ora si sono svolti in orario curricolare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quota di studenti ammessi agli anni successivi è aumentata rispetto ai dati dell'Istituto dal 2016/2017 al 2017/2018. Non si registrano abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. Si evidenzia una percentuale superiore alla media nazionale di alunni in entrata. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio più bassa (6) all'Esame di Stato e' inferiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali e anche diminuita del 9,3% riguardo all'anno scolastico 2016/2017. Sono aumentati del 10% i 7, risultando in percentuale superiore rispetto a tutti i riferimenti. La quota di studenti collocata nelle fasce di voto medio-alta (8 - 10) è di poco inferiore inferiore rispetto a tutti riferimenti. Gli studenti in uscita con 10 e lode all'esame di Stato sono aumentati e risultano di molto superiore rispetto ai dato Nazionale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La scuola nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica svolte nelle classi seconde e quinte della Primaria ha conseguito complessivamente un punteggio superiore rispetto a scuole con contesto socio, economico e culturale simile, mentre è in linea in italiano e in matematica nella Secondaria di I grado. Il livello raggiunto è da ritenere affidabile, poiché rispecchia comunque i risultati conseguiti dagli alunni nel corso dell'anno scolastico. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado le singole classi a tempo ordinario hanno avuto risultati sopra le medie. La maggioranza degli alunni delle classi seconde della scuola primaria si colloca ad un livello avanzato di competenza sia in Italiano che in Matematica superando del 125% il dato nazionale. Si riescono a garantire esiti uniformi tra le varie classi, il dato supera la media nazionale. Punto di forza sono i risultati nelle Prove standardizzate di Inglese: alla Primaria quasi la totalità degli alunni possiede un livello A1, alla secondaria di I grado, come risulta dai grafici allegati, un'alta percentuale di studenti rispetto al dato nazionale, possiede il livello A2.

Punti di debolezza

Nelle prove standardizzate nazionali, nell'analisi delle singole classi rispetto alla media nazionale si evidenzia uno scostamento significativo in negativo in una seconda e in una quinta. Analogamente nella scuola secondaria di I grado si rileva uno scostamento di poco inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale sia in Italiano che in Matematica nella classe a tempo prolungato. Ciò è dovuto alla presenza di alunni appartenenti a livelli socio-economico-culturali diversi tra loro e a problematiche comportamentali, che vanno ad incidere sull’apprendimento. Non si riescono a garantire esiti uniformi tra le classi soprattutto tra classi a tempo ordinario e classi a tempo pieno e/o prolungato, forse perché quest'ultima tipologia di tempo scuola è scelta e frequentata da studenti stranieri con evidenti difficoltà linguistiche. Non si riescono a garantire esiti uniformi all'interno delle classi. Si evidenzia infatti un grande divario tra alunni all'interno delle stesse classi, superando il dato nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi nella Scuola Secondaria di I grado è in linea con i dati regionale e nazionale, mentre nella Scuola Primaria è sensibilmente superiore ai dati di riferimento. La variabilità all'interno delle classi risulta essere notevolmente inferiore ai dati sia regionali che nazionali. La quota di studenti collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è causato dalla diversa composizione delle classi. Si sottolinea che sono stati riscontrati errori nella restituzione dei dati da parte dell'Invalsi, mancano infatti le tabelle "Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica" per il plesso MCEE81602G e "Alunni collocati nelle diverse categorie/livelli di competenza" per la Secondaria di I grado MCMM81601D, per cui la lettura e l'interpretazione dei dati risulta piuttosto incerta.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave europee su cui la scuola lavora maggiormente sono Imparare a Imparare, competenza digitale e competenza sociale e civica. Sono stati predisposti percorsi specifici con il PDM per l'orientamento degli alunni della Scuola Secondaria di I grado. Vengono utilizzate le nuove tecnologie nelle attività di didattica curriculare ed extracurriculare (piattaforme e- learning, bacheche virtuali, Lim, software specifici per la didattica, corsi di robotica, coding, ECDL). Si attuano proposte operative che partono dal rispetto delle regole della convivenza civile, passando per la conoscenza delle istituzioni pubbliche fino ad arrivare alla sperimentazione della cittadinanza attiva con lo studio approfondito della carta costituzionale e la costituzione del C.C dei ragazzi nella scuola secondaria di I grado. La scuola valuta le competenze attraverso il monitoraggio d'Istituto, la rilevazione dati degli indicatori AU.MI.RE, le verifiche dei progetti. Nel P.T.O.F sono definiti i criteri e le modalità di valutazione e di autovalutazione. Il documento permette ai docenti di avere punti di riferimento comuni, per una valutazione attenta e puntuale dell’attività svolta a tutti i livelli, per delineare il grado di formazione raggiunto dagli alunni e per misurare se stessi al fine di modificare ed affinare gli interventi didattici, ottimizzare le risorse puntando alla qualità dell'offerta formativa. Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto è buono.

Punti di debolezza

Nel curricolo unitario è presente la definizione di competenza relativa ad ogni area disciplinare; per quanto riguarda i percorsi che conducono alla promozione delle competenze chiave e di cittadinanza trasversali ad ogni disciplina, sono ancora da definirsi per la scuola secondaria di I grado. Lo stesso ordine di scuola valuta soprattutto le conoscenze e le abilità, occorre, pertanto implementare un curricolo unitario operativo, che permetta ai docenti di programmare e valutare per traguardi di sviluppo delle competenze. Pur lavorando sulle otto competenze chiave e di cittadinanza risulta necessario implementare attività adeguate allo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità (progettazione, senso di responsabilità, collaborazione, ecc.).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Le competenze digitali, sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate, mentre imparare ad imparare è da potenziare. Molti studenti hanno raggiunto un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.Un numero ancora elevato di alunni ha bisogno di sviluppare tali competenze. La scuola adotta criteri comuni condivisi sia per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza, che per la valutazione del comportamento degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Punto di forza evidente è l’alta percentuale di studenti che continuano il percorso di studi nel nostro Istituto. Ciò consente di effettuare un monitoraggio attendibile degli esiti a distanza tra le prove degli alunni che componevano le classi V della primaria nel 2014 e che nel 2017 hanno sostenuto la prova nelle classi III della secondaria di I grado. Nelle prove INVALSI 2017 in Matematica nelle classi in uscita dalla primaria si registrano in generale risultati migliori rispetto al 2014. In Italiano si registrano esiti stabili rispetto all'andamento regionale e all’area geografica di appartenenza e migliori a quelli nazionali, nonostante si evidenzino due classi su cinque con punteggi inferiori in relazione a tutti i dati di riferimento. I risultati degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del terzo anno di scuola secondaria di I grado sono generalmente stabili rispetto al dato provinciale e superiori a quello nazionale.

Punti di debolezza

Un punto di debolezza è la presenza di due classi V che evidenziano risultati inferiori ai dati di riferimento. Ciò è dovuto all’attribuzione del cheating in una classe e alla composizione svantaggiata per livello socio-economico-culturale in un’altra. Altra evidenza è il punteggio inferiore rispetto alla regione di appartenenza in matematica nella secondaria di I grado. Vi sono inoltre difficoltà a monitorare i risultati dei propri studenti nel percorso successivo della scuola secondaria di II grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono migliorati rispetto al 2015: un numero superiore di studenti è ammesso alla classe successiva, solo alcuni alunni incontrano difficoltà nello studio e cambiano l'indirizzo di studi (tempo pieno/modulo). Sono migliorati gli esiti nel passaggio dalla classe quinta della primaria al primo anno della secondaria di I grado. Gli studenti usciti dalla V primaria dopo tre anni, nelle prove INVALSI, ottengono risultati in linea o superiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e tiene conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi degli studenti. Al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado vengono compilati i profili delle competenze secondo i modelli ministeriali. E' tuttavia da potenziare una programmazione che preveda una specifica didattica per competenze attraverso la predisposizione di prove autentiche e compiti di realtà. Inoltre è da implementare una progettazione didattica Interdisciplinare nella secondaria di I grado. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto e presentano una definizione abbastanza chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Ci sono referenti per la progettazione didattica e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa anche se solo per alcune discipline utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola soprattutto per la valutazione del comportamento degli alunni.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, nonostante l'attuale carenza di spazi. I pochi spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche, la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, assistenti alla persona o alla comunicazione, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità presentano un buon livello di strutturazione; la collaborazione tra i docenti dei tre ordini di scuola è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro: giornate di "scuole aperte" e giornate di stage dimostrativi durante le quali le famiglie possono visionare i locali ed assistere alla dimostrazione di diverse attività laboratoriali e parallelamente gli alunni possono partecipare attivamente sotto la guida di compagni più grandi che fanno da tutor. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi della secondaria di primo grado e la classe quinta della primaria. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole durante la giornata del "salone dell'orientamento", sono coinvolti in stage organizzati nelle scuole secondarie di secondo grado e hanno la possibilità di aderire all'iniziativa "studente per un giorno". La scuola da due anni offre percorsi strutturati finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini, dei propri punti di forza e di debolezza, a partire dalle classi prime della secondaria di primo grado, in collaborazione con esperti esterni. Tali percorsi vanno implementati e meglio strutturati. Inoltre la scuola dall'anno scolastico 2018/2019 ha organizzato e intende proseguire corsi di formazione per docenti e per genitori sul tema dell'orientamento e sul ruolo dell'adulto come guida per i giovani studenti/figli.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e le priorità dell'Istituto sono ben definite nel P.T.O.F, nella Carta dei Servizi e nel Bilancio Sociale, documenti realizzati e condivisi all'interno della comunità scolastica ma anche all'esterno, per rendicontare in forma trasparente gli obiettivi prefissati, il grado di raggiungimento, le scelte operate, le attività svolte, i servizi erogati dando conto delle risorse impegnate. Il monitoraggio, che vede coinvolti tutti gli utenti della scuola, è attuato in maniera sistematica e strutturata attraverso: questionari d’Istituto che rilevano il gradimento dell’Offerta Formativa, questionari della rete AU.MI.RE per rendicontare gli esiti raggiunti dagli alunni rispetto alle scuole della regione, schede di avanzamento di progetto per verificare e monitorare il raggiungimento degli obiettivi dei vari progetti scolastici attraverso verifiche iniziali, in itinere e finali, griglie raccolta dati degli esiti raggiunti dagli alunni nei compiti condivisi per le discipline di Italiano e Matematica. La scuola organizza molte iniziative ed eventi rivolti all'esterno anche con la collaborazione delle famiglie che si adoperano per reperire risorse a favore della scuola. Il Dirigente scolastico si avvale di una serie di figure di sistema quali collaboratori, docenti con incarico di Funzione strumentale al PTOF, coordinatori di plesso, referenti e responsabili vari per pianificare le azioni per il raggiungimento dei vari obiettivi strategici e di quelli definiti nei vari organi collegiali. Esiste un'organigramma e incarichi, formalizzati anche con l'indicazione dei compiti da svolgere,che sintetizza ruoli e responsabilità dei vari operatori e dei vari gruppi di lavoro e commissioni. Vengono convocati formalmente incontri di staff e di commissione per coordinarsi e prendere accordi, sulla base di argomenti da trattare. Vi è un alto numero di procedure formalizzate in rapporto ai processi organizzativi. A parte la nomina dei collaboratori del Dirigente, sono i vari organi collegiali ad individuare i docenti che andranno ad assumere gli incarichi funzionali all'organizzazione scolastica e alla realizzazione del PTOF. Anche per il personale ATA esiste una chiara individuazione e definizione di compiti e di attività che è formalizzata in modo piuttosto dettagliato nel piano di lavoro condiviso insieme e definito annualmente. Vi è buona coerenza fra l'allocazione delle risorse economiche del programma annuale e le scelte educative di fondo dichiarate nel Piano dell'Offerta Formativa. Le spese per la progettualità vengono concentrate sulle tre tematiche ritenute prioritarie e trasversali ai tre ordini di scuola (Prevenzione del disagio - Inclusione DSA; Attività artistico espressive; Sport) favorendo la continuità e il rafforzamento di alcune competenze. Spesa media per progetto è di euro 2578. I progetti sono di durata decennale e vengono riproposti ogni anno, coinvolgendo esperti esterni e quando possibile personale interno con specifiche competenze.

Punti di Debolezza

Nonostante la grande accuratezza con cui vengono raccolti i dati e monitorati i diversi processi, la scuola dovrebbe migliorare nella condivisione all’esterno dell’analisi effettuata, soprattutto in relazione agli esiti raggiunti dagli alunni, attraverso incontri dedicati e/o pubblicazione sul sito della scuola dei documenti oggetti del monitoraggio. Andrebbero ricercate ulteriori forme e strumenti di controllo dei processi organizzativi adottati. A causa delle scarse risorse a disposizione non è stato possibile, fino ad ora, istituire ulteriori figure relative alle funzioni strumentali relative all’Area 1 con un carico importante di mansioni da svolgere e gruppi di lavoro che supportino singoli docenti con incarichi di responsabilità in alcuni settori, come continuità e orientamento. Allo stesso modo, per tale motivo, si evidenziano difficoltà a organizzare gruppi di recupero per gli studenti con scarso rendimento, da svolgersi in orario extrascolastico. Vanno ancor più condivise all'interno degli organi collegiali deputati le modalità di lavoro e di verifica degli apprendimenti degli alunni. Vanno promossi progetti e investimenti che abbiano una diretta ricaduta, oltreché sul gradimento degli studenti e delle loro famiglie, sugli esiti scolastici nelle materie curricolari dei singoli alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza in modo sistematico forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie in maniera formale le esigenze formative all’interno del Collegio dei Docenti, per promuove tematiche che supportino il personale docente ad affrontare produttivamente il lavoro in classe. Sono stati promossi incontri formativi con scuole in rete per la costruzione di un curricolo per competenze e per la sperimentazione didattica di metodologie innovative. Considerata l'utenza di riferimento, che vede la presenza di un alto numero di alunni diversamente abili e con disturbi specifici dell'apprendimento, vengono sostenute iniziative di formazione per aiutarli in classe nelle diverse proposte didattiche. La quasi totalità del personale docente ha frequentato negli ultimi due anni corsi ed iniziative di formazione sulla prevenzione dei rischi e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, sull'uso delle nuove tecnologie, sulle novità normative e sull'innovazione metodologico-didattica. La partecipazione dei docenti agli incontri di formazione è molto ampia. Numerose attività formative sono erogate al personale senza oneri per la scuola poichè vengono accolte le proposte gratuite organizzate dall’Ambito 8, dall' Ufficio scolastico provinciale e regionale o da enti e associazioni. Il personale ATA, soprattutto dell'area amministrativa partecipa ad iniziative di aggiornamento utili per lo svolgimento delle mansioni assegnate La qualità delle iniziative formative è buona La scuola per l’assegnazione degli incarichi, la suddivisione dei compiti e la valorizzazione delle competenze professionali valuta le apposite domande dei docenti corredate da curriculum, corsi frequentati e competenze acquisite. Una buona percentuale di docenti, circa un terzo, sono coinvolti direttamente in attività aggiuntive di insegnamento e di non insegnamento, come pure una buona percentuale è responsabile di aree organizzative dell'Istituto. All'interno degli organi collegiali si promuove la partecipazione dei docenti disponibili a partecipare a commissioni di studio o a gruppi di lavoro. I gruppi di lavoro si organizzano per Dipartimenti disciplinari, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi di lavoro legati alle Funzioni strumentali, Commissione PTOF, NIV e gruppi spontanei per l’elaborazione di progetti Europei (P.O.N., Erasmus, Edhucange), Regionali, provinciali e Territoriali. Ai docenti vengono offerti supporto organizzativo, strumenti e materiali didattici ritenuti indispensabili per la loro attività. Gran parte dei gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola per l’organizzazione educativo- didattica, la pianificazione di specifici percorsi di apprendimento, la verifica e valutazione condivisa per discipline. Gli strumenti e i materiali vengono condivisi dai docenti nel sito Istituzionale della scuola e nella sezione Piano di Miglioramento 2016/2019 all’interno del Drive del Team dell’Istituto della piattaforma Google. Molto ampia è la partecipazione per la predisposizione dei vari documenti Istituzionali.

Punti di Debolezza

La scarsità di risorse economiche disponibili da destinare alla formazione del personale, organizzata dalla scuola, limita di molto l'organizzazione di iniziative che abbiano una durata più lunga, congrua alle tematiche da affrontare. La qualità delle iniziative formative potrebbe essere ancora migliorata con percorsi di tipo laboratoriale e di più immediata concretezza. Alcuni docenti partecipano alle iniziative di formazione, solo per le 15 ore obbligatorie stabile dal Collegio Docenti, non reputando l'attività di formazione e aggiornamento una leva strategica della loro professione. A causa della riduzione progressiva delle risorse economiche del Fondo di Istituto negli anni è stato ridotto il numero dei gruppi di lavoro, ricostituiti in parte solo nell’anno scolastico precedente. Non tutti i gruppi di lavoro esistenti hanno prodotto materiali o esiti utili alla scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono piuttosto adeguatamente ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se sono stati ridotti per motivi economici e la qualità dei materiali o degli esiti che producono e' da migliorare. Sono presenti momenti per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, soprattutto con le attività previste dal PDM.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola aderisce a numerose reti e partecipa attivamente ai lavori previsti da esse soprattutto al fine di migliorare le pratiche educative, didattiche e valutative. La partecipazione alle reti ha anche la finalità di offrire al personale docente e ATA percorsi di formazione e aggiornamento professionale. La scuola collabora con una buona varietà di soggetti esterni, soprattutto con altre istituzioni scolastiche ma anche con l'Università, con associazioni culturali e sportive stipulando accordi per vari scopi. La scuola propone a cadenza annuale questionari rivolti ai genitori per accertare il gradimento dei diversi aspetti della vita della scuola, per coinvolgerli nella definizione dell'offerta formativa e nella valutazione delle attività proposte agli alunni. Il contributo volontario, la cui entità è in linea con la media provinciale, viene versato dalla maggior parte delle famiglie. Negli ultimi anni i genitori degli alunni sono stati sollecitati dal Dirigente scolastico e da alcuni insegnanti ad aiutare la scuola nel raggiungimento di alcuni importanti obiettivi quali quello di favorire la socializzazione tra famiglie e la condivisione nell'organizzazione di iniziative aperte all'esterno . La scuola utilizza regolarmente strumenti on line (registro elettronico, sito web, posta elettronica) per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza

Sono da favorire ulteriormente accordi di rete che coinvolgano soggetti del contesto sociale e la creazione di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. Le famiglie partecipano in modo piuttosto limitato alle iniziative e agli incontri, soprattutto se inerenti tematiche educative , con il coinvolgimento di soggetti esterni. Vi è una scarsa partecipazione alle elezioni degli organi collegiali che coinvolgono le famiglie (bassa percentuale di votanti nel rinnovo dei singoli OO.CC). Il comitato spontaneo di genitori esistente da anni, per sostenere la scuola nell'organizzazione di varie iniziative e anche con la finalità di reperire risorse a favore dell'ampliamento dell'offerta formativa, in precedenza molto attivo, è attualmente diminuito nel numero di rappresentanza dei vari ordini di scuola, poco attivo e presente solo in maniera occasionale al fianco della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola delegata dall’Ambito 8 è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative a sostegno dell'inclusione degli alunni diversamente abili. La scuola realizza iniziative rivolte ai genitori e raccoglie le loro idee e suggerimenti per predisporre l'offerta formativa. Le famiglie partecipano alla vita della scuola relativamente alle manifestazioni conclusive di attività didattiche e progetti rivolte all’esterno, mentre aderiscono in numero esiguo alle attività di formazione rivolte loro e alla partecipazione degli organi collegiali. Contribuiscono economicamente alla realizzazione di iniziative di vario tipo come progetto Musica a Scuola, gite, e uscite didattiche.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare i risultati scolastici degli alunni in Italiano e Matematica nel passaggio dalla Primaria alla Sec. di I grado

TRAGUARDO

Aumentare del 5-10% la percentuale degli alunni che mantengono l'8 in Italiano e Matematica nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria di I grado

Obiettivi di processo collegati

- Elaborare prove oggettive di profitto e protocolli e rubriche di valutazione condivise per il controllo degli esiti degli alunni in Italiano e Matematica

- Favorire la diffusione e lo sviluppo di metodologie didattiche alternative alla lezione frontale.

- Organizzare moduli, laboratori, gruppi per il recupero e il potenziamento nelle discipline Italiano e Matematica-Tecnologia.


PRIORITA'

Migliorare a fine ciclo il livello delle competenze degli alunni nella comunicazione in lingua italiana e nell'area logico-matematica-tecnologica

TRAGUARDO

Aumentare la percentuale degli alunni che conseguono il livello B Intermedio nelle competenze in lingua italiana e nell'area logico-mat-tecn

Obiettivi di processo collegati

- Favorire la diffusione e lo sviluppo di metodologie didattiche alternative alla lezione frontale.

- Organizzare moduli, laboratori, gruppi per il recupero e il potenziamento nelle discipline Italiano e Matematica-Tecnologia.

- Organizzare incontri di formazione e aggiornamento per lo sviluppo professionale dei docenti sulla didattica e la valutazione delle competenze.

- Favorire l'alleanza educativa scuola famiglia, attraverso incontri di formazione mirati, per migliorare l'apprendimento degli alunni

- Impostare una progettazione didattica interdisciplinare per competenze


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare negli alunni la competenza chiave di imparare ad imparare sviluppando altresi' le competenze sociali e civiche

TRAGUARDO

Aumentare la percentuale di alunni che conseguono il livello B intermedio nella competenza relativa all'orientamento delle proprie scelte.

Obiettivi di processo collegati

- Costruire un percorso di apprendimento strutturato per sollecitare la conoscenza di sè e delle proprie attitudini e talenti

- Organizzare incontri di formazione e aggiornamento per lo sviluppo professionale dei docenti sulla didattica e valutazione delle competenze: Imparare ad Imparare - Sociali e Civiche - Consapevolezza ed espressione culturale.

- Favorire l'alleanza educativa scuola famiglia, attraverso incontri di formazione mirati, per sviluppare insieme una consapevolezza di un orientamento efficace ed efficiente.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Vengono riconfermate le priorità del triennio precedente perché pur avendo sviluppato nel dettaglio il PDM raggiungendo risultati buoni, devono essere integrate quelle attività ridimensionate a causa di problemi organizzativi e applicativi dopo gli eventi sismici di Ottobre 2016. Si ritiene di dover migliorare i risultati scolastici partendo dal potenziamento delle discipline di Italiano e Matematica in quanto ritenute fondamentali per il successo anche in altri ambiti puntando almeno al mantenimento dei buoni livelli raggiunti nella scuola primaria. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, deve strutturare meglio criteri e strumenti per programmare e valutare efficacemente il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Allo stesso modo emerge l’esigenza, sia nell'ordine di scuola primaria sia nella scuola secondaria di I grado, di ulteriori spazi orari dedicati al recupero e al potenziamento e l'organizzazione di gruppi di livello a classi aperte, per il recupero e l'approfondimento dei contenuti e soprattutto per il miglioramento ulteriore di competenze sostanzialmente già possedute dagli alunni. Si ritiene di puntare al miglioramento delle competenze chiave e di cittadinanza poiché attraverso di esse si favorisce il successo formativo mirando ad un potenziamento delle attività di orientamento.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Elaborare prove oggettive di profitto e protocolli e rubriche di valutazione condivise per il controllo degli esiti degli alunni in Italiano e Matematica

Impostare una progettazione didattica interdisciplinare per competenze

Ambiente di apprendimento

Favorire la diffusione e lo sviluppo di metodologie didattiche alternative alla lezione frontale.

Inclusione e differenziazione

Organizzare moduli, laboratori, gruppi per il recupero e il potenziamento nelle discipline Italiano e Matematica-Tecnologia.

Continuita' e orientamento

Costruire un percorso di apprendimento strutturato per sollecitare la conoscenza di sè e delle proprie attitudini e talenti

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare incontri di formazione e aggiornamento per lo sviluppo professionale dei docenti sulla didattica e la valutazione delle competenze.

Organizzare incontri di formazione e aggiornamento per lo sviluppo professionale dei docenti sulla didattica e valutazione delle competenze: Imparare ad Imparare - Sociali e Civiche - Consapevolezza ed espressione culturale.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Favorire l'alleanza educativa scuola famiglia, attraverso incontri di formazione mirati, per migliorare l'apprendimento degli alunni

Favorire l'alleanza educativa scuola famiglia, attraverso incontri di formazione mirati, per sviluppare insieme una consapevolezza di un orientamento efficace ed efficiente.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità