Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La scuola storicamente accoglie un numero elevato di alunni con bisogni educativi speciali; pertanto si è sviluppata nell'Istituto una sensibilità diffusa ai processi di accoglienza, riconosciuta dalle strutture territoriali ed apprezzata dall'utenza. Nell'istituto si rileva un incremento degli inserimenti di alunni stranieri neo-arrivati (NAI). L'eterogeneità degli alunni ha portato i docenti ad intraprendere percorsi di formazione finalizzati a rendere le pratiche didattiche sempre più efficaci. Le diverse etnie sono da stimolo per un approccio interculturale alla didattica, soprattutto per quanto riguarda l’educazione alla cittadinanza e per l'accoglienza verso ciò che può esprimere abitudini e valori diversi. Le classi pertanto si presentano eterogenee per composizione, ma omogenee tra loro. Questo consente il raggiungimento degli obiettivi prefissati, seppur con qualche differenziazione e, in generale, la costruzione di buone competenze. La presenza di docenti di sostegno qualificati continua a garantire una cultura di apertura e accoglienza del nostro Istituto nonostante la continua riduzione dei docenti in organico.

Vincoli

Il quadro che emerge dai dati sopra riportati non è completamente coerente con la situazione reale dell'Istituto che registra un incremento delle famiglie che delegano sempre più alla scuola le responsabilità educative dei propri figli. Inoltre, la mobilità dell’utenza straniera, che comporta inserimenti e trasferimenti in ogni momento dell'anno e il numero elevato di alunni con bisogni educativi speciali assorbe il totale impiego delle scarse risorse residue. Tale situazione richiede una continua riorganizzazione degli interventi specifici per riservare la giusta attenzione alle dinamiche interne alle classi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Presenza di: - diverse facoltà universitarie a indirizzo scientifico con cui sono attive varie tipologie di collaborazione anche in relazione ai Progetti Europei (PON) - una biblioteca rionale, un Centro di Aggregazione Giovanile, due Auditorium e un Orto Botanico - Diverse strutture sportive di cui una cogestita dall'Istituto ed utilizzata per i giochi di squadra - Oratori, che organizzano doposcuola pomeridiani, e varie Associazioni no profit con cui vengono realizzati progetti tematici -Scuole superiori con cui vengono attivati progetti di Alternanza Scuola Lavoro o in rete su altre tematiche quali l'inclusione e la prevenzione della dispersione scolastica. Le scuole dell'Istituto sono ben servite dai mezzi pubblici e ciò consente un'ottima mobilità nell'area metropolitana per uscite didattiche nel territorio. Il Municipio 3 patrocina e sostiene diverse iniziative della scuola e del territorio. Il Comune di Milano offre un'ampia gamma di opportunità educative, contribuisce economicamente a sostenere alcune tipologie di proposte didattiche e si fa promotore della costituzione di reti di scuole finalizzate a particolari progetti. Anche il privato è sensibile ai bisogni del territorio; nello specifico, l'azienda "Bracco" gestisce un Centro Psico-Pedagogico, con sede nel plesso di via Pini, con accesso gratuito all'utenza delle scuole del quartiere e la realizzazione di progetti di prevenzione del disagio, nonché la possibilità di certificare gratuitamente i DSA

Vincoli

Gli insediamenti residenziali in continua espansione e l'assenza di nuove strutture scolastiche comportano continui inserimenti in classi spesso già sature o la necessità di smistamento delle domande di iscrizione in eccesso ad altre scuole. Nel corso degli ultimi anni si è reso necessario istituire nuove classi prime. Ciò ha comportato la riduzione degli spazi comuni interni e l'impossibilità di incrementare ulteriormente il numero complessivo delle classi per mancanza di locali disponibili e idonei.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto può contare anche sul supporto economico dell'Associazione dei genitori e sul versamento del contributo volontario da parte delle famiglie. Inoltre, vengono ricercate risorse aggiuntive tramite la partecipazione a Bandi di varia tipologia, a livello di singolo Istituto o di rete. Gli edifici sono ben serviti da mezzi pubblici. Le due scuole primarie sono dotate entrambe di un laboratorio di informatica per alunni e di uno per i docenti; nella scuola secondaria di I grado i laboratori sono due. Tutto l'Istituto può contare su una connessione Internet a banda ultra larga. Nei tre plessi recentemente sono stati installati defibrillatori con specifica formazione degli addetti all'uso. In tutte le classi e in alcuni spazi funzionali (aula musica, atrio, laboratorio, ...) vi è una LIM o un videoproiettore interattivo; sono presenti, inoltre, biblioteche scolastiche, palestre, specifici laboratori (es. aula multisensoriale, aule sostegno, laboratorio linguistico, di musica, di scienze, di arte e aula video) che offrono agli alunni la possibilità di sperimentare attività diverse dalla classica lezione frontale. Le tre scuole sono circondate da aree verdi e in entrambe le primarie vi è lo spazio per allestire un orto quando è possibile la collaborazione con i genitori o le associazioni del territorio.

Vincoli

Rispetto alle risorse economiche disponibili o potenzialmente disponibili, un vincolo forte è costituito dai tempi di erogazione effettiva delle stesse. Un ulteriore vincolo è ravvisabile nelle procedure di acquisto di beni e servizi che sono più orientate al risparmio rispetto alla valorizzazione degli elementi di qualità, nonché sottoposte a procedure burocratiche lunghe e complesse. La gestione e la manutenzione dei laboratori, la rapida obsolescenza dei personal computer spesso comportano costi per la sostituzione e/o riparazione che non sempre la scuola è in grado di affrontare. La mancanza di spazi all’interno dei plessi della primaria impedisce la creazione di nuovi laboratori. In nessun plesso dell'Istituto è presente un'aula magna per gli incontri collegiali, le riunioni con le famiglie e le attività di formazione. Nei tre plessi si rilevano problemi sempre più urgenti di manutenzione, senza una seria presa in carico da parte dell'Ente Locale. Nella secondaria di I grado, in particolare, sono ancora presenti barriere architettoniche e sono stati realizzati solo parzialmente i lavori per l'ottenimento della Certificazione di Prevenzione degli Incendi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Si registra la presenza di: - insegnanti qualificati che collaborano attivamente, a vario titolo, con le Università; - docenti qualificati coinvolti nel piano di formazione interna dei colleghi; - docenti che collaborano con case editrici; - un docente qualificato per l'insegnamento dell'italiano L2; - un docente con master per didattica alunni con DSA; - un docente con dottorato di ricerca sull'uso delle tecnologie nella didattica; - un docente con dottorato di ricerca in geologia; - tre docenti in possesso di certificazioni informatica e formatori e/o certificatori Eipass Junior; - professionalità diversificate che permettono di ampliare l’offerta formativa in relazione a bisogni particolari dell’utenza. Presenza di un dirigente stabile che conosce bene l'utenza, il territorio e le sue opportunità. Considerando anche i contratti a tempo determinato, complessivamente i docenti in servizio nelle rispettive scuole da più di 10 anni sono pari alla metà dell'organico. Nella scuola primaria la scelta organizzativa di utilizzare tutti i docenti, compresi quelli inizialmente destinati all'organico potenziato, ha permesso di ripristinare il doppio organico sul tempo pieno fin dalla classe seconda.

Vincoli

Presenza di docenti precari con ricadute sulla continuità didattica. La destinazione di tutto l'organico alla copertura delle classi comporta che le progettualità a supporto dell'utenza più fragile risultino frammentate e non sempre coerenti. L'assegnazione di docenti di organico potenziato alla scuola secondaria di primo grado non è corrispondente alle classi di concorso richieste; questo ha comportato la necessità di rivedere il Piano Triennale dell'Offerta Formativa e la revisione delle scelte di governance dell'Istituto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La scuola si è attivata per reperire risorse interne o esterne a supporto dell’utenza fragile, per ridurre al minimo l’insuccesso scolastico, attraverso l’organizzazione di corsi di: - prima alfabetizzazione - italiano come lingua per lo studio - recupero delle competenze linguistiche, anche in lingua straniera - supporto per gli alunni DSA - recupero di matematica e, se necessario, di italiano. Il numero degli ammessi alle classi successive è vicino al 100% e le percentuali delle valutazioni dell'Esame di fine ciclo sono superiori alla fascia alta rispetto alla media regionale e nazionale. E' costante la collaborazione e l'interazione con gli oratori della zona per il supporto pomeridiano allo studio.

Punti di debolezza

Si riscontrano difficoltà a instaurare rapporti collaborativi con alcune famiglie e mancanza, da parte loro, di un investimento sulla scuola. Le risorse umane ed economiche disponibili non sempre sono sufficienti a far fronte ai bisogni di supporto a quegli alunni che necessitano di consolidare le competenze di base. L'obbligo di far fronte alle supplenze brevi con il personale interno impedisce una progettualità a potenziamento e/o recupero.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è superiore o in linea con i riferimenti nazionali e regionali, mentre la quota degli studenti collocati nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di fine ciclo è superiore. I rari casi di non ammissione alla classe successiva sono sempre discussi e concordati in interclasse/consiglio di classe laddove gli alunni necessitano di tempi più dilatati e distesi per un apprendimento più consono ai loro processi di maturazione. Nella scuola secondaria di I grado le risorse messe in campo per sostenere l’utenza permettono di limitare gli insuccessi al minimo fisiologico. Gli abbandoni scolastici sono pressoché inesistenti. I trasferimenti in uscita, seppur superiori al dato nazionale, sono dovuti prioritariamente ad una certa mobilità abitativa che caratterizza la zona.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nelle classi seconde della scuola primaria si registrano risultati complessivamente più alti rispetto alla media nazionale e territoriale, sia in italiano che in matematica; nelle classi quinte il dato complessivo di italiano e inglese è superiore alla media nazionale e pari a quella territoriale, mentre in matematica è decisamente superiore ai riferimenti nazionale e territoriale. Nelle classi terze della secondaria di I grado i risultati delle prove di italiano e matematica sono superiori rispetto alle medie regionali e nazionali, quelli delle prove di inglese sono in linea con i dati regionali. La concentrazione degli studenti che si collocano nel livello 1 è decisamente inferiore ai dati nazionali e territoriali, mentre la percentuale di studenti che si collocano nei livelli 4 e 5 è nettamente superiore alla media nazionale e territoriale. La variabilità tra le classi in tutte le prove è pari o inferiore a quella media, così come la variabilità interna. L'effetto scuola è pari alla media regionale sia nella primaria che nella secondaria di primo grado. Le prove vengono effettuate in maniera corretta e trasparente.

Punti di debolezza

Si rilevano ancora moderate variabilità tra gli esiti delle classi parallele delle primarie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il giudizio è formulato tenendo conto degli esiti complessivi, superiori rispetto agli standard nazionali e regionali, nelle classi coinvolte. La variabilità tra le classi in tutte le prove è generalmente inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e matematica è sensibilmente inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale nella primaria, mentre nella secondaria di I grado l'effetto scuola è superiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono decisamente superiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Presenza di criteri comuni nell'I.C. per la valutazione del comportamento in un contesto in cui gli studenti generalmente sviluppano adeguate competenze sociali e civiche. Presenza di un elevato numero di alunni disabili, anche gravi, che permette a tutti di sperimentare attivamente processi di inclusione e di acquisire elevate competenze sociali. Presenza di alunni di diverse etnie e religioni che sviluppa un senso di rispetto e di condivisione di valori. Ricerca e mantenimento di rapporti con Associazioni ed enti che si occupano di diverse tematiche legate alle competenze chiave di cittadinanza (Medici Senza Frontiere, ACRA, Polizia Municipale, Polis Fuoriclasse, Guardie ecologiche volontarie, Legambiente, Telefono Azzurro, etc.). Elaborazione di un curricolo verticale di educazione alla cittadinanza. Attivazione di molteplici percorsi ed iniziative finalizzate allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza: progettazione partecipata per la riqualificazione di spazi comuni, Pedibus, Bicibus e mobilità sostenibile, educazione ambientale, educazione alla legalità, partecipazione al Consiglio di Municipio, utilizzo consapevole di Internet, partecipazione all'operazione scuole pulite, adozioni a distanza, migrazioni, religioni nel mondo. Implementazione costante della dotazione tecnologica e realizzazione di percorsi formativi rivolti ai docenti per sviluppare ulteriormente la didattica con l'uso del digitale.

Punti di debolezza

La ricchezza delle attività proposte pur configurandosi come un percorso istituzionalizzato nell'arco degli otto anni della scuola, talvolta è subordinato alle decisioni prese annualmente dai Consigli di classe e di Interclasse. La valutazione delle competenze chiave di cittadinanza è effettuata in maniera sommativa in attesa dell'introduzione di strumenti comuni più strutturati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni è complessivamente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate; i casi di comportamento problematico sono del tutto residuali e vengono affrontati attivando sinergie interne ed esterne (docenti di sostegno, educatori, tutoring, famiglia, enti del territorio). All’interno dell’Istituto vengono realizzati molteplici progetti/percorsi che sviluppano le competenze chiave e di cittadinanza attiva. Grazie a maggiori dotazioni tecnologiche e alla relativa formazione dei docenti è stato possibile negli ultimi anni incrementare sensibilmente le esperienze di didattica con l'uso del digitale.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La didattica è complessivamente efficace, tesa alla costruzione di competenze adeguate ad affrontare il livello d’istruzione successivo. E' in corso il confronto sulle competenze tra i diversi ordini di scuola. Il passaggio delle informazioni è finalizzato alla formazione equilibrata delle classi e alla presa in carico di situazioni di particolare fragilità. Vi è un sistema di orientamento ben strutturato, efficace e in costante miglioramento.

Punti di debolezza

In rari casi risulta difficoltosa la condivisione delle linee educative con alcune famiglie dovuta soprattutto a una diversa attribuzione di valore e di priorità al percorso scolastico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Nel passaggio dalla primaria alla secondaria di I grado, gli alunni ottengono, complessivamente, buoni risultati e le ripetenze sono assolutamente contenute. I risultati degli studenti nella scuola secondaria di secondo grado sono buoni: in relazione ai dati in nostro possesso, pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi di II grado è limitato. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni nelle prove INVALSI ottengono in media risultati decisamente superiori a quelli della media nazionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un curricolo verticale in tutte le discipline e per l'educazione alla cittadinanza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e per la predisposizione di prove comuni. Devono essere meglio definiti i criteri di valutazione comuni. Sono state predisposte prove finali per tutte le classi della scuola primaria; per le classi quinte, in particolare, è stata elaborata una prova complessa per valutare l'acquisizione di alcune competenze. Nella scuola secondaria di I grado sono state utilizzate prove comuni di italiano e matematica iniziali e finali. A seguito della valutazione degli esiti sono stati organizzati percorsi di recupero in orario extrascolastico. La scuola presta una particolare attenzione al supporto degli alunni con bisogni educativi speciali.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nell’organizzazione degli spazi e dei tempi, nonostante i vincoli di tipo strutturale, si tiene conto delle esigenze di apprendimento degli studenti. Si cerca di mantenere l’efficienza dei laboratori che vengono utilizzati da un buon numero di classi. Si incentiva l’uso di modalità didattiche innovative e gli alunni, con una buona frequenza, lavorano in gruppo, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e, soprattutto, progetti, anche se con approcci non omogenei. Vengono organizzate attività per lo sviluppo di competenze relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono generalmente condivise. I conflitti sono gestiti in modo efficace , grazie anche al supporto dello psicologo scolastico e alla collaborazione delle famiglie.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per questi studenti è regolarmente monitorato, anche se non sempre in maniera strutturata e sistematica a livello di Istituto. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti si va strutturando attraverso una sempre maggiore condivisione a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e condivise con le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la maggioranza delle famiglie degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola nella scelta della scuola superiore di secondo grado.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente. Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa, approvato sia dal Collegio dei Docenti che dal Consiglio d’Istituto, viene annualmente aggiornato e pubblicato sul sito dell'Istituto. Tutti i documenti ufficiali della scuola, presentati nelle sedi collegiali, sono aggiornati periodicamente e pubblicati sul sito Istituto. Il monitoraggio sullo stato di avanzamento delle attività avviene con valutazioni intermedie attraverso rilevazioni a vari livelli (verbali, schede di valutazione, relazioni finali) e commissioni preposte all'organizzazione delle attività ed al costante monitoraggio in diverse aree (stranieri, B.E.S., continuità, formazione classi prime, ... ) - Valutazione delle attività da parte delle Funzioni Strumentali attraverso un modello comune di rendicontazione dell'attività svolta che viene condiviso con tutti i docenti. - Uso di un format comune per la valutazione dei progetti di scuola - Gli esiti della valutazione intermedia e finale vengono riportate nelle sedi collegiali. La scuola si avvale di un sistema di "governance" di Istituto con l'individuazione di sei aree di intervento e di altrettante Funzioni Strumentali nonché di un referente di area per ogni plesso. I contenuti di competenza di ciascuna funzione sono: Area 1-Inclusione alunni con bisogni educativi speciali; Area 2:-Formazione e sostegno ai docenti; Area 3-Inclusione studenti non italofoni; Area 4- Valutazione degli apprendimenti; autovalutazione di Istituto e Piano di Miglioramento; Area 5- Applicazione delle tecnologie nella didattica; Area 6- continuità e orientamento. La ripartizione del Fondo d'Istituto tiene conto degli oneri di lavoro attribuiti ad inizio d'anno al personale. La maggior parte dei docenti beneficia del Fondo proporzionalmente alle attività effettivamente svolte. Vi è una chiara suddivisione dei compiti del personale ATA. Buona coerenza tra la progettualità del Piano Triennale dell’Offerta Formativa e l’attribuzione delle risorse economiche con concentrazione delle spese sulle tematiche ritenute prioritarie. I progetti prioritari sono: prevenzione del disagio- inclusione; nuove tecnologie (TIC) e educazione alla cittadinanza. I primi due hanno una durata media lunga, mentre il terzo progetto è stato individuato come prioritario nell' ultimo triennio. I progetti prevedono la presenza degli esperti esterni laddove le competenze dei docenti non siano coerenti con le necessità rilevate. Disponibilità delle famiglie ad offrire un contributo per le attività di ampliamento dell’offerta formativa. Presenza di pratiche di solidarietà concreta per dare a tutti gli alunni la possibilità di partecipare a qualsiasi attività organizzata dalla scuola.

Punti di Debolezza

Presenza, seppur parziale, di una non sempre chiara consapevolezza delle priorità dell’Istituto da parte del personale. Carenza strutturale di tempi per la discussione e l'approfondimento degli aspetti educativi e didattici a vari livelli. Esiguità del Fondo dell’Istituzione Scolastica che non permette di riconoscere appieno tutte le attività svolte. L'impossibilità di sostituire il personale ATA provoca concentrazione di lavoro su poche persone e in generale disfunzioni nel sistema con particolare attenzione alla sorveglianza degli alunni. Difficoltà quotidiana nella gestione delle assenze dei docenti. Carenza generalizzata di assegnazione di risorse statali con preoccupanti ricadute soprattutto sul supporto ai soggetti con maggiori fragilità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo o monitoraggio dell'azione, che sono in via di ulteriore sistematizzazione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente in quanto è stato sperimentato e verificato al termine del precedente triennio un nuovo modello di governance dell'Istituto con risultati positivi riconosciuti dalla maggior parte dei docenti. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola si è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR, in particolare nello scorso biennio ha fruito dei finanziamenti PON per il potenziamento delle competenze di base, attivando numerosi moduli laboratoriali in orario extrascolastico rivolti principalmente agli alunni con fragilità.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Aggiornamento annuale del piano di formazione dopo la raccolta sistematica delle esigenze del personale. Organizzazione di percorsi formativi sugli aspetti salienti della didattica quali valutazione delle competenze, uso delle tecnologie didattiche, didattica della matematica e dell'inglese con ricadute positive sull'arricchimento delle strategie di insegnamento-apprendimento. Avvio di un percorso trasversale interno per l'elaborazione di un curricolo di educazione alla cittadinanza. Partecipazione a percorsi organizzati da Enti esterni riconosciuti dal MIUR e a quelli organizzati dall'ambito territoriale 21 da parte di un'alta percentuale di docenti. Si segnala la presenza di numerosi docenti in possesso di solide competenze professionali che sono valorizzate attraverso: • la conduzione di percorsi formativi; • il riconoscimento di Funzioni Strumentali; • l’assegnazione di incarichi di coordinamento e di gestione di gruppi di lavoro; • l’espletamento di funzioni anche di tipo tecnico laddove vi sia la competenza necessaria; • l’assegnazione di funzioni di tutoring di tirocinanti universitari e dei docenti neo-immessi in ruolo. Predisposizione di una mappatura di tutti i percorsi formativi frequentati dai docenti nell'anno in corso. Molti docenti collaborano attivamente con Università e case editrici. I criteri elaborati dal Comitato per la valutazione dei docenti, rivisti nello scorso anno, sono stati ritenuti adeguati dai docenti della scuola. Possibilità di confronto a livello di classi parallele e di ambiti disciplinari nella primaria, di materia nella secondaria di I grado. Presenza di gruppi di lavoro su varie tematiche quali inclusione (alunni diversamente abili, BES e stranieri), nuove tecnologie, valutazione, autovalutazione e Piano di Miglioramento, con produzione di materiali che vengono messi a disposizione di tutti. Presenza di una piattaforma d'istituto per la condivisione di programmazioni e materiali di lavoro. Presenza, sul sito della scuola, di una sezione per la pubblicazione di elaborati didattici.

Punti di Debolezza

Esiguità dei fondi da destinare alla formazione e quindi ricorso alla carta del docente con conseguente impossibilità di raggiungere un numero adeguato di docenti soprattutto sul alcuni temi fondanti individuati dal collegio. Impossibilità di riconoscere pienamente a livello economico le attività di approfondimento ed elaborazione, successive ai corsi di formazione, condotte da piccoli gruppi di lavoro. Difficoltà nella messa a punto di un sistema che possa rilevare in modo sistematico le ricadute sulla didattica. Difficoltà a riconoscere adeguatamente in termini economici gli impegni aggiuntivi. Talvolta si registra una concentrazione di incarichi e impegni sulle stesse persone e scarsa rotazione dei ruoli.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità che mirano a rispondere ai bisogni formativi del personale. Una buona percentuale di docenti partecipa ad iniziative di formazione esterne. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che condividono la documentazione prodotta sulla piattaforma d'istituto. Il Piano di Miglioramento, in via di aggiornamento, continuerà a sostenere l'importanza della condivisione di materiali didattici e della documentazione dei percorsi attuati per una diffusione efficace delle pratiche significative realizzate.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa a reti territoriali per finalità di diverso tipo: inclusione, accoglienza e supporto agli alunni stranieri, prevenzione della dispersione scolastica, progetti di ampliamento dell’offerta formativa, sicurezza, collaborazioni con il Municipio 3 per progetti territoriali e con il Comune di Milano per progetti più ampi, collaborazioni con enti del territorio per lo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva. La scuola si relaziona con le Università del territorio sia per la realizzazione di attività e progetti che per ospitare, annualmente, un buon numero di tirocinanti. E' presente una Convenzione con la società "Bracco" che ha aperto un Centro Psico-pedagogico gratuito presso la sede di via Pini. Le ricadute sono positive e in linea con il Piano di Miglioramento. Sono presenti competenze varie tra le famiglie degli alunni e una commissione mista docenti e genitori ha definito i seguenti regolamenti: di Istituto (comprensivo di quello specifico per la scuola secondaria di I grado) per l’organizzazione delle visite didattiche e dei viaggi d’istruzione, per la concessione dei locali in orario extrascolastico nonchè il Patto di corresponsabilità educativa. I genitori partecipano attivamente alla vita della scuola; una loro rappresentanza interviene quotidianamente nella gestione di alcuni aspetti: pedibus e bicibus, monitoraggio servizio di refezione scolastica, gestione delle biblioteche scolastiche, controllo dei requisiti di sicurezza, organizzazione di interventi ed eventi di ampliamento dell’offerta formativa rivolti anche al territorio. Le competenze dei genitori sono, quindi, valorizzate per interventi di vario tipo: formativi, gestionali e di consulenza. Le sollecitazioni provenienti dalle famiglie vengono generalmente accolte e si organizzano diversi interventi rivolti ai genitori. Al momento esiste un servizio di invio delle comunicazioni a tutte le famiglie tramite posta elettronica e newsletter dal sito scolastico; il registro elettronico può essere consultato on-line da parte dei genitori della scuola secondaria di I grado e dallo scorso anno anche da parte dei genitori delle scuole primarie per quanto riguarda l'esclusiva consultazione delle schede di valutazione di fine quadrimestre.

Punti di Debolezza

Difficoltà a coinvolgere una parte delle famiglie in attività che non siano strettamente legate agli aspetti didattico-educativi dei figli. Infatti, se la presenza dei genitori è molto elevata in occasione delle elezioni dei rappresentanti di classe, è piuttosto bassa quando viene rinnovato il Consiglio d'Istituto. Presenza, talvolta, di interferenze poco opportune.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo alle reti del territorio e mantiene diverse collaborazioni con soggetti esterni, queste ultime contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative e l'inclusione. Dialoga con i genitori e utilizza i loro suggerimenti e le loro competenze per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Utilizzo nella scuola primaria e secondaria di I grado, di prove comuni, di italiano e matematica, in ingresso e in uscita.

TRAGUARDO

Miglioramento delle competenze di italiano e matematica al termine della scuola primaria e della secondaria di I grado

Obiettivi di processo collegati

- Revisione e aggiornamento del curricolo verticale in relazione alle competenze e alla valutazione delle stesse. Condivisione tra i docenti dei diversi plessi.

- Passaggio graduale da una didattica per obiettivi a una didattica per competenze.


PRIORITA'

Utilizzo sperimentale di compiti autentici/di realtà

TRAGUARDO

Miglioramento del n. di alunni che ha ottenuto il livello massimo nella certificazione delle competenze in uscita (V primaria, III secondaria di primo grado) per le competenze in comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione e competenze sociali e civiche.

Obiettivi di processo collegati

- Revisione e aggiornamento del curricolo verticale in relazione alle competenze e alla valutazione delle stesse. Condivisione tra i docenti dei diversi plessi.

- Promozione di: didattica laboratoriale,cooperative Learning, peer to peer. Diffusione uso strumenti di autovalutazione degli alunni per metacognizione

- Passaggio graduale da una didattica per obiettivi a una didattica per competenze.

- Elaborazione di un curricolo verticale relativo alle competenze di cittadinanza e digitali.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppo delle competenze sociali e civiche

TRAGUARDO

Incremento del numero di alunni della secondaria di I grado che al termine del proprio percorso triennale ricevono la valutazione massima nel comportamento

Obiettivi di processo collegati

- Promozione di: didattica laboratoriale,cooperative Learning, peer to peer. Diffusione uso strumenti di autovalutazione degli alunni per metacognizione

- Elaborazione di un curricolo verticale relativo alle competenze di cittadinanza e digitali.


PRIORITA'

Sviluppo delle competenze digitali

TRAGUARDO

Miglioramento delle competenze digitali (pensiero computazionale) a fine secondaria I grado

Obiettivi di processo collegati

- Elaborazione di strumenti comuni per una documentazione circostanziata delle esperienze innovative e condivisione attraverso piattaforma digitale

- Elaborazione di un curricolo verticale relativo alle competenze di cittadinanza e digitali.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Revisione e aggiornamento del curricolo verticale in relazione alle competenze e alla valutazione delle stesse. Condivisione tra i docenti dei diversi plessi.

Passaggio graduale da una didattica per obiettivi a una didattica per competenze.

Elaborazione di un curricolo verticale relativo alle competenze di cittadinanza e digitali.

Ambiente di apprendimento

Promozione di: didattica laboratoriale,cooperative Learning, peer to peer. Diffusione uso strumenti di autovalutazione degli alunni per metacognizione

Elaborazione di strumenti comuni per una documentazione circostanziata delle esperienze innovative e condivisione attraverso piattaforma digitale

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità