Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

• Buona interazione con gli Enti Locali sui temi dell’assistenza sociale • Partecipazione della scuola a momenti di discussione e formazione sui temi dell’integrazione, del sostegno didattico e e dell'assistenza educativa • Partecipazione a progetti di integrazione degli alunni stranieri a livello di servizi territoriali • Utilizzo di fondi e risorse per progetti educativi a favore dell’integrazione scolastica

Vincoli

• Livello dello status socio-economico e culturale globalmente medio-basso. • Condizioni generalizzate di precarietà lavorativa a causa della crisi delle aziende storicamente presenti sul territorio • Disoccupazione diffusa anche se non dichiarata (lavoro nero) • Alta presenza di studenti stranieri (circa il 30%, in aumento negli anni recenti) soprattutto nel territorio del Comune di Turbigo, in crescita la percentuale alla Scuola dell'Infanzia (41%) e nei primi anni delle due scuole primarie (32,5% plesso di Turbigo e 17,4% plesso di Robecchetto). Molte famiglie straniere sono soggette a mobilità. • Integrazione sociale solo parziale tra diversi gruppi etnici (maggioritari risultano pakistani, cinesi, marocchini, albanesi) • Continuo aumento dei casi di sofferenza economica/povertà e fragilità nelle famiglie • Consistente presenza di alunni con BES (20%) nei tre ordini di scuola

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

• L’istituto beneficia di risorse statali per interventi a favore di alunni stranieri neo– arrivati e fondi per area a forte processo immigratorio (ex articolo 9 CCNL) e le impiega per progetti didattici finalizzati all'apprendimento della lingua italiana e alla prevenzione dello svantaggio socio-culturale. • L’istituto beneficia di fondi per progetti educativi a favore di alunni stranieri erogati dai Comuni (Piani per Diritto allo Studio) • Buona collaborazione con Azienda Sociale del Castanese e Cooperativa LULE per progetti di integrazione (laboratori Italiano L2) • Dall'a.s 2015-16 sono state impiegate anche le ore dei docenti per il potenziamento

Vincoli

• 30% di incidenza di alunni stranieri nell'Istituto • Le risorse dello Stato non sono sempre costanti nell'entità • Si individua come ulteriore fattore di miglioramento la necessità di preventivare progetti specifici per la Scuola dell’Infanzia dato il numero elevato di bambini stranieri.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

• I 5 edifici sono tutti adeguati all'uso scolastico e al numero di alunni e dotati di spazi esterni • Le risorse garantite dagli Enti Locali (i due comuni) sono adeguate per sostenere l’innovazione tecnologica ed informatica (laboratori, attrezzature didattiche, materiali: le aule dell’Istituto sono tutte dotate di LIM, tranne che nel plesso della Scuola dell'Infanzia) e consentire la manutenzione delle strutture • Recentemente il Comune di Turbigo ha impegnato somme notevoli per interventi migliorativi sui tre plessi di competenza a livello di manutenzione e sicurezza • I contributi economici da parte delle famiglie, rappresentate nei comitati genitori, hanno consentito il sostegno ad alcuni semplici progetti di ampliamento dell'OF • Le raccolte punti promosse dalla grande distribuzione, a cui partecipa l'intera comunità scolastica, hanno consentito di ampliare le dotazioni tecnologiche • La partecipazione al Bando PNSD "atelier creativo" ha consentito l'accesso a un cospicuo finanziamento per i plessi di Robecchetto.

Vincoli

• Si rende necessario un importante intervento di manutenzione, in parte già in atto, sui due plessi di Robecchetto per evitare infiltrazioni e possibili crolli di intonaco in aule e corridoi • Le sedi di Robecchetto non sono adeguatamente servite dai mezzi pubblici per quanto riguarda gli insegnanti, mentre gli studenti usufruiscono del servizio comunale scuolabus • La scuola primaria di Turbigo è ospitata in un edificio di più di 60 anni (collaudato nel 1956) che necessita di costanti controlli e interventi soprattutto a livello idraulico.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

• Corpo docente a maggioranza a tempo indeterminato (intorno al 52%), in parte prossimo all'età pensionabile, portatore di solide esperienze, tendenzialmente disponibile alla sperimentazione di nuove strumentazioni didattiche. • Presenza dell'Organico per il potenziamento in tutti plessi (tranne che alla Scuola dell'Infanzia) • Si sta ampliando la partecipazione alla gestione dell'Istituto (middle management) da parte di docenti capaci e affidabili che operano in rete e sono importanti punti di riferimento • Stanno aumentando l'interesse e la partecipazione dei docenti alla formazione e all'aggiornamento, anche per effetto della L.107 del 2015 • Stabilità del dirigente scolastico con incarico effettivo • Assenze numericamente poco significative del personale docente •Costituzione di una rete di scopo con altre scuole del territorio per ottimizzare l'impiego di docenti precari sul sostegno.

Vincoli

• Aumento generale del precariato in tutti i plessi • Assegnazione alle scuole primarie dall'a.s. 2015/6 di un numero consistente di docenti in ruolo, proveniente da regioni lontane per diversi motivi a prestare effettivo servizio o poco incline a rimanere nell'istituto col passare degli anni • Dotazione organica alle primarie che copre le ore frontali, ma non facilita la realizzazione di attività/laboratori in compresenza • Corpo docente di sostegno prevalentemente a tempo determinato, privo di titolo specifico per l’insegnamento agli alunni DA, spesso con limitata esperienza nell'uso di metodologie didattiche inclusive • Scarsa continuità degli stessi e mobilità anche in corso d’anno • Numero di insegnanti formati per l’insegnamento dell’inglese nella scuola primaria in crescita, ma ancora non del tutto adeguato.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il nostro Istituto garantisce il successo formativo in elevata percentuale, la quasi totalità degli alunni è ammessa alle classi successive. Si evidenzia un miglioramento generale nella media dei risultati raggiunti all'Esame di Stato nell' a.s. 2017/2018 rispetto all'anno scolastico precedente.

Punti di debolezza

Alla primaria i non ammessi rispetto agli aa.ss. precedenti sono solo gli studenti che per trasferimento smettono di frequentare all'inizio o in corso d'anno. Gli studenti che hanno lasciato la scuola in corso d'anno per trasferimento della famiglia risultano in numero superiore al dato provinciale. Alla secondaria i non ammessi su 17 classi sono stati 8. Si rileva da qualche anno la maggiore presenza di esiti d'esame con 8 e 9, mentre le valutazioni 6-7 rimangono in generale più numerose (tra 45% e 50%).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La valutazione proposta vuole essere coerente rispetto ad una situazione nel complesso positiva, ma occorre tener presente l'obiettivo di accompagnare l'esteso successo formativo al progresso e all'elevazione delle valutazioni conclusive. Occorre ancora lavorare sulla didattica per motivare ulteriormente gli studenti eccellenti e per consentire ai meno motivati un adeguato recupero delle abilità di base.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il collegio docenti annualmente riflette sugli esiti complessivi e le riunioni dedicate alla programmazione didattica sono finalizzate all'analisi dei risultati e all'adeguamento dell'azione didattica agli obiettivi da conseguire.

Punti di debolezza

Mentre alla scuola primaria, specialmente per il secondo anno, gli esiti di Italiano e Matematica sono migliori rispetto ai dati regionali o in linea, per le terze di scuola secondaria di primo grado si registra un livello più basso rispetto a quello regionale e in alcuni casi anche a quello dell'area Nord Ovest.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Le criticità maggiori si riferiscono agli esiti delle classi terze di scuola secondaria di I grado, dove l'effetto scuola non è positivo o ininfluente.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha definito nel curricolo verticale le competenze di cittadinanza e quelle digitali e ha cominciato a orientare ad esse la programmazione educativa. Sono usate in modo sistematico le griglie di valutazione del comportamento riviste negli ultimi anni. Si osserva sistematicamente il comportamento degli alunni, in riferimento al rispetto delle regole, alla capacità di vivere relazioni positive e di collaborare. Sotto questo profilo gli esiti sono sostanzialmente positivi, anche se non sempre omogenei tra classi e ordini di scuola. Generalmente è buona la relazione tra docenti e alunni in tutti gli ordini di scuola, fatta eccezione per alcuni casi isolati. Si stanno affermando nelle scuole dell'obbligo progetti specifici, anche con supporti esterni, sui temi della legalità, della democrazia, dell'affettività, del corretto rapporto con le nuove tecnologie, della prevenzione del bullismo. C'è una maggiore attenzione dei docenti allo sviluppo delle competenze digitali.

Punti di debolezza

Il comportamento di un ristretto numero di alunni, già dalle classi quarta e quinta della scuola primaria, non risulta sempre conforme a principi di corretta e rispettosa convivenza civile tra i pari, con aspetti che, se non monitorati, possono sfociare in fenomeni di bullismo. L'impegno nello studio individuale presenta quadri differenziati in molte classi: è da migliorare la capacità di coinvolgere gli studenti meno motivati anche con metodologie innovative. Da implementare il rapporto di collaborazione con le famiglie e le strutture sociali nei casi in cui gli allievi risultino poco supportati nel tempo extra-scolastico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La valutazione vuole sottolineare la positività del comportamento e delle relazioni per gran parte degli allievi e quindi il conseguimento di un apprezzabile livello nelle competenze civiche; nello stesso tempo, non si devono trascurare le criticità emerse e favorire con azioni concrete il coinvolgimento di tutti gli alunni nell'acquisizione di buone pratiche di cittadinanza.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I docenti sono disponibili a lavorare in raccordo tra primaria e secondaria per ottimizzare il lavoro sulle competenze di base per Italiano e Matematica indicate nel curricolo verticale

Punti di debolezza

Si nota una lieve tendenza al peggioramento degli esiti confrontando la primaria e la secondario di I grado

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto ha elaborato e revisionato in un'ottica migliorativa il curricolo verticale con allegate rubriche di valutazione, declinando con buona precisione le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso. L'utenza sceglie alle primarie nella quasi totalità il tempo di 40h e si aspetta un'OF ampia e diversificata, che comprenda anche uscite didattiche ed esperienze formative extrascolastiche. Alle secondarie sta aumentano la richiesta di tempo prolungato. Occorre continuare a rilevare i bisogni formativi e consentire agli alunni una formazione più stimolante a tutti i livelli.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha sempre accolto favorevolmente e sperimentato in concreto varie opportunità di innovazione, individuando e formando figure di supporto alla didattica nell'uso delle nuove tecnologie. E' comunque necessaria una maggiore diffusione delle pratiche innovative nel corpo docenti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività' relazionali e sociali, anche se non in tutte le classi e non in modo omogeneo. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le situazioni conflittuali sono gestite con tempestività e generalmente con efficacia. Si sta diffondendo tra i docenti l'interesse a formarsi nell'ottica della prevenzione dei comportamenti negativi.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Nell'Istituto l'inclusività rappresenta un obiettivo prioritario e sono consolidate le buone pratiche sia sul piano organizzativo sia didattico (attività in aula). Deve migliorare l'attenzione alle eccellenze e la differenziazione dell'offerta formativa che tenga conto delle diverse attitudini e stili di apprendimento degli studenti.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Per il triennio 2019-22 sono indicati con chiarezza gli indirizzi generali del PTOF che definiscono la mission dell'Istituto. Il PTOF è stato inoltre revisionato ed aggiornato per il nuovo triennio in forma digitale con la piattaforma SIDI, che ha permesso di creare un documento maggiormente fruibile e accessibile. Il CDU individua le aree di competenza delle FS, che forniscono un report intermedio e finale. I consigli di classe, interclasse e intersezione elaborano la programmazione e la valutazione attenendosi al PTOF. Il GLI aggiorna annualmente il PAI. Varie commissioni (inclusione, didattica per competenze, team digitale, benessere) hanno elaborato e revisionato, continuando a farlo, documenti e protocolli per orientare le azioni collegiali. La divisione dei compiti è chiara e i docenti con incarichi sono retribuiti in proporzione al loro impegno, previa contrattazione con la RSU. Da qualche anno è aumentato il numero degli incarichi retribuiti, con l'aggiunta dei coordinatori di classe, commissioni orario, presidenti interclasse, team digitale. La percentuale di FIS per gli ATA è stata aumentata per adeguarla al dato provinciale e all'imponenza degli impegni dei pochi collaboratori scolastici distribuiti nei 5 plessi. Negli ultimi anni l'OF si è arricchita e sistematizzata notevolmente. Progetti collaudati come musica, sport e inglese alla primaria sono annualmente riproposti per il loro alto valore formativo anche in considerazione del tempo scuola di 40 ore che coinvolge tutti gli alunni e sono finanziati dai PDS dei due comuni. Sono stati attivati in tutti i plessi anche progetti teatrali. In tutti i plessi si collocano le risorse economiche disponibili a favore di progetti per l'inclusione, insegnamento di Italiano L2, potenziamento dell'Inglese e della Matematica, prevenzione del bullismo. La verifica annuale dei progetti rileva la positività delle proposte: sono un numero ristretto quelli giudicati dai docenti come non ripetibili o soggetti a modifiche.

Punti di Debolezza

Le priorità della scuola devono essere meglio condivise tra le componenti, promuovendo anche tra le famiglie Ia conoscenza del PTOF; i patti di corresponsabilità hanno un impianto che definisce diritti e doveri, ma dovrebbe puntare di più al coinvolgimento attivo. La programmazione per competenze deve diventare più famigliare ai docenti. Il regolamento interno è in corso di aggiornamento da parte di un gruppo di docenti dello staff del DS e dovrà essere proposto al CdI. Alcuni processi gestionali non sono ancora monitorati e valutati in modo uniforme: a volte prevalgono abitudini consolidate nei plessi che non sempre corrispondono a una pianificazione comune di Istituto. Il numero dei docenti che si impegnano in incarichi è ancora inferiore in confronto ad altre scuole di livello simile se paragonato con il numero complessivo. Tra il personale ATA sorgono raramente conflitti in merito alle rispettive mansioni. La segreteria soffre della mancanza tagli di personale stabile e dell'aumento delle mansioni connesse alla dematerializzazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'offerta formativa dell’Istituto si arricchisce con un’ampia progettualità, annualmente aggiornata e adattata ai bisogni formativi degli alunni. I progetti sono scelti e attuati in base alle linee di indirizzo del DS, alle priorità individuate dal Piano di Miglioramento e dai Campi di Potenziamento previsti dalla legge 107. Il piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola ha sempre favorito le esigenze formative dei docenti, soprattutto sulla didattica inclusiva e sulle nuove tecnologie; da quando la L.107 del 2015 ha sancito che la formazione in servizio è "obbligatoria, strutturale e permanente" si sono moltiplicate le iniziative proposte dalla scuola, anche in rete con altri istituti, e da altri Enti. Un notevole numero di docenti partecipa ai corsi proposti, pur con molte differenze a livello di ore impiegate. Negli ultimi anni sono state frequentati corsi sulla prevenzione del bullismo, sul rapporto con i servizi sociali, sul primo soccorso, sul PNSD, sulla "scuola che promuove salute", sull'accoglienza degli alunni stranieri, sull'innovazione didattica. Il Piano per la formazione docenti 2016-2019 emanato dal MIUR individua 9 priorità. Il nostro Istituto considera proprie, oltre a quelle comprese nel PNSD, le seguenti: 1. Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base 2. Competenze di lingua straniera (Inglese) 3. Inclusione e disabilità 4. Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile globale 5. Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale I criteri di accesso alla formazione hanno come riferimento imprescindibile il vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola (CCNNL) , al quale si rimanda. Il Dirigente scolastico ha fornito informazione sull’attuazione dei criteri di fruizione dei permessi per l’aggiornamento. La scuola raccoglie nei fascicoli personali la documentazione relativa alla formazione dei docenti. Alcuni docenti con incarichi possono far valere le loro esperienze formative e lavorative nel campo. La scuola incentiva con il FIS la partecipazione dei docenti a commissioni di lavoro sulle priorità previste dal PTOF. Alla primaria i docenti lavorano spesso per classi parallele nelle ore di programmazione, condividendo materiali e strumenti. Alla secondaria i docenti svolgono riunioni per materie parallele programmate tra gli impegni collegiali del Piano Annuale delle Attività e preparano le prove comuni. I docenti impegnati nell'area dell'Inclusività usano spesso il sito dell'Istituto per condividere i documenti da loro prodotti e comunicazioni utili. Tra le due scuole secondarie sta migliorando la condivisione di materiali, progetti, iniziative.

Punti di Debolezza

I docenti delle scuole secondarie si sono meno coinvolti in iniziative di formazione rispetto a quelli di Infanzia e Primaria. Sarebbe utile la formazione sulla didattica per competenze, non ancora sistematizzata. Sono da studiare gli strumenti per valutare le ricadute della formazione sull'attività didattica. Le risorse umane sono valorizzate generalmente in base alla loro stessa disponibilità agli incarichi e alla volontà di impegnarsi. Il numero di docenti nelle commissioni è basso rispetto al totale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

I docenti sono per la maggior parte disponibili alla formazione e alla condivisione di materiali e progetti. Si può incrementare l'offerta di formazione in base a opportune rilevazioni dei bisogni, con modalità da progettare.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha rapporti soprattutto con gli EELL (Comuni) che la connettono anche ad altri Enti (fondazioni locali, ARPA, Protezione civile, Comando polizia locale) e associazioni per la realizzazione di progetti. Importante il nesso con Azienda Sociale del castanese e cooperativa LULE per i progetti di inclusività e integrazione. E' stata attivata una cooperazione con la Comunità parrocchiale per il doposcuola alle secondarie e, per la secondaria di Turbigo, con un gruppo di volontari per le attività di doposcuola. La scuola è parte della rete Generazione Web Lombardia (in base a ATS), della rete scuole che fa capo all'Istituto Bonvesin de la Riva di Legnano per l'inclusività. Sono attive varie reti: quella dell'ambito territoriale 26, promossa dell'USR, quelle di scopo con scuole del territorio: rete PNSD con capofila ICS Tarra di Busto Garolfo, rete "Sustinere" con capofila IC omnicomprensivo di Arconate. Recentemente si sono aperte possibilità di collaborazione con il Liceo musicale di Novara, con l'IIS Torno di Castano Primo e con l'IIS Marcora di Inveruno per convenzioni sull'alternanza scuola-lavoro. Dall'anno 2018/2019 l'istituto è entrato a far parte delle RETI COSMI E SUSTINERE PER L'INCLUSIONE. L'istituto collabora altresì con le università Milanesi che attivano il corso di laurea in scienze della formazione primaria, accogliendo studenti tirocinanti. Esistono comitati genitori più o meno formalizzati in tutti e 5 i plessi che si rendono disponibili a collaborare con la scuola anche finanziariamente per finalità specifiche (momenti di festa, condivisione bisogni degli studenti, acquisto attrezzature). La scuola organizza momenti per i genitori (presentazioni per i nuovi iscritti, orientamento alle scuole superiori, didattica inclusiva, genitorialità e nuove tecnologie). La scuola utilizza molto il sito per comunicare con i genitori. Il CdI nel passato ha elaborato il regolamento di Istituto.

Punti di Debolezza

Occorre monitorare meglio le ricadute di queste collaborazioni sull'OF. I genitori del CdI hanno approvato i patti di corresponsabilità proposti dal Collegio, ma non hanno partecipato direttamente all'elaborazione. Un esiguo numero di genitori ha proposto al CdI o direttamente al Ds la realizzazione di microprogetti in base alle proprie competenze specifiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

C'è una buona interazione tra scuola e territorio che si può implementare in base ad input che vengono dall'esterno (associazioni che a vario titolo propongono iniziative culturali) o dall'interno su proposta degli organi istituzionali (CD, CdI, DS) o singoli interessati.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati INVALSI nella scuola secondaria in corrispondenza degli item con esiti più deboli (italiano e matematica).

TRAGUARDO

Raggiungere in ciascuna classe risultati in linea con il valore medio nazionale, nel contesto socio-economico di riferimento.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare la condivisione e la pianificazione di attività/buone pratiche e di criteri comuni di valutazione

- Monitorare la ricaduta delle azioni di miglioramento e potenziamento, alla luce degli esiti delle prove Invalsi e rispetto alla certificazione dei livelli di competenza


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare le competenze chiave di cittadinanza affinché ciascun alunno possa gestire consapevolmente la propria formazione personale.

TRAGUARDO

Portare il 35% degli studenti al raggiungimento, a livello intermedio, delle competenze: autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’auto-regolazione dell’apprendimento (imparare ad imparare).

Obiettivi di processo collegati

- Progettare e realizzare attività didattiche in forma laboratoriale, in ambienti di apprendimento innovativi e efficaci

- Garantire una didattica inclusiva e la personalizzazione dell’offerta formativa

- Promuovere la formazione dei docenti sulla didattica per competenze


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Nell'area degli esiti, l’analisi dei risultati nelle prove standardizzate di italiano e matematica mostra un progressivo peggioramento a partire dall’a.s.2015-2016, un dato correlato all'incremento di alunni BES e all'aumento progressivo di alunni con svantaggio linguistico- culturale: i forti flussi migratori - quasi il 30% della popolazione scolastica- e una significativa presenza di alunni con disturbi evolutivi specifici incidono sui risultati complessivi delle prove Invalsi; l’analisi dei livelli di apprendimento e delle certificazioni delle competenze in uscita registra uno sbilanciamento verso le fasce basse, dove si colloca quasi il 50% degli alunni. Prioritario quindi che i docenti pianifichino e condividano azioni correttive di rinforzo e potenziamento delle competenze, monitorando annualmente la ricaduta delle azioni di miglioramento. Nell'area delle competenze chiave è stata riservata una priorità allo sviluppo e alla valutazione di competenze chiave e di cittadinanza unitamente alle competenze disciplinari: la promozione della formazione del personale sulla didattica per competenze e l’utilizzo di forme di flessibilità organizzativa e didattica possono incidere sul miglioramento del rendimento scolastico e ridurre le differenze nella performance fra gli studenti. Il principio dell’inclusione a scuola si concretizza in presenza di una forte collaborazione tra docenti, che progettano e agiscono in modo sinergico per il successo formativo di tutti gli studenti.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Implementare la condivisione e la pianificazione di attività/buone pratiche e di criteri comuni di valutazione

Monitorare la ricaduta delle azioni di miglioramento e potenziamento, alla luce degli esiti delle prove Invalsi e rispetto alla certificazione dei livelli di competenza

Ambiente di apprendimento

Progettare e realizzare attività didattiche in forma laboratoriale, in ambienti di apprendimento innovativi e efficaci

Inclusione e differenziazione

Garantire una didattica inclusiva e la personalizzazione dell’offerta formativa

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la formazione dei docenti sulla didattica per competenze

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità