Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La presenza di alunni con nazionalità diverse ha favorito l’attivazione di interventi e laboratori di facilitazione linguistica e mediazione linguistico-culturale, presenti nell’istituto sindall’a.s. fin dal 2007/2008, anche grazie al sostegno economico dell’Amministrazione Comunale, che ha finanziato i progetti. Sono state inoltre utilizzate ore di recupero di alcuni docenti per laboratori di alfabetizzazione e studio assistito, nonchè i fondi assegnati dal MIUR per le aree a rischio migratorio. La presenza di alunni di nazionalità straniera ha offerto inoltre alla scuola occasione di confronto e di lavoro sull’intercultura; ad esempio si sono sviluppati anche in passato progetti di letteratura migrante. Gli insegnanti hanno partecipato numerosi al corso di aggiornamento sull’apprendimento e la valutazione degli alunni stranieri.

Vincoli

I vincoli di spesa rendono non sempre adeguati quantitativamente gli interventi messi in atto con alunni dinazionalità non italiana; in alcuni casi risulta difficile l’effettiva integrazione nella classe dal punto di vista didattico. Occorrerebbero maggiori ore a disposizione per l’apprendimento dell’italiano per i neo arrivati e per lo studio assistito.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Risorse e competenze utili alla scuola presenti sul territorio sono alcuni servizi dell’Amministrazione Comunale, tra cui lo Sportello per l’Immigrazione, il servizio Minori, i servizi sociali in generale (con interventi economici alle famiglie in difficoltà, ad es. il Fondo sostegno affitti). Il Comune ha attivato da anni un corso per insegnare l’italiano alle donne straniere; in passato ha organizzato corsi di italiano serali per adulti, un corso per la professione di badante. L’intervento dell’Ente Locale per la scuola permette l’attivazione della mediazione linguistico culturale alla primaria e alla secondaria; offre poi, all’interno del piano di diritto allo studio, anche uno sportello psicologico (non solo per stranieri).

Vincoli

Vincoli di spesa rendono non sempre adeguati quantitativamente gli interventi messi in atto a scuola con alunni di nazionalità non italiana; occorrerebbero maggiori risorse economiche per l’incremento del numero di ore di alfabetizzazione e facilitazione linguistica.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La qualità delle strutture in cui si svolgono le attività è complessivamente discreta. Trattasi di n. 7 edifici con caratteristiche strutturali molto diverse. Complessivamente sono funzionali alle attività, salvo specifiche criticità. In modo particolare si segnala l'ottima qualità delle scuole dell'infanzia. Le palestre e le mense sono tutte ampie, attrezzate, e rispondono abbastanza bene alle esigenze didattiche. Tutte le strutture permettono comunque l'accessibilità ai disabili. Circa la dotazione degli strumenti informatici sono presenti in tutti i plessi della primaria e della secondaria dei laboratori con PC, stampante, Scanner, connessione internet. Nelle scuole dell'infanzia c'è un PC per ogni aula. Si distingue la dotazione sempre crescente di LIM nuove conPC nel plesso di Zibido primaria collocate nelle classi (finanziate dal Comune, con corso di formazione per insegnanti).Dall'anno scolastico 2015-2016 la dotazione di LIM è ulteriormente aumentata per tutti i plessi a seguito di progetti realizzati, come anche la presenza dei laboratori mobili nelle scuole secondarie (PON 2014-2020) Anche se le risorse economiche provengono dal finanziamento dello stato si segnala la proficua collaborazione e l'impegno delle amministrazioni comunali; inoltre la scuola è impegnata a ricercare fondi esternamente, attraverso l'associazione deigenitori.

Vincoli

In termini di qualità degli edifici si segnala: Scuola infanzia di Moirago: edificio storico, limitato negli spazi, poco luminoso Scuola primaria Zibido: dislocata su tre piani, n. aule appena sufficienti Scuola secondaria Zibido: edificio inadeguato alle attività, per spazi, n. di aule, dimensioni. la presenza di LIM e di PC è andata progressivamente aumentando anche se necessita di implementazione, se si fa eccezione per la primaria di Zibido. Lo stato complessivo della strumentazione informatica è appena sufficiente, sia in termini di hardware che software. La connettività non è sempre efficiente, specie nei locali della segreteria. Circa la disponibilità delle risorse economiche si segnala la insufficiente dotazione relativa al funzionamento didattico e generale.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Complessivamente nel nostro Istituto gli ins.ti con contratto a tempo indeterminato rappresentano una buona percentuale dell'intero corpo docente, dato di poco inferiore alla media della Lombardia. Quasi la metà dei docenti ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni e presta servizio nella scuola da più di 10 anni; l’Istituto può quindi contare su una certa stabilità del corpo docente. Ciò ha favorito nel corso degli anni un continuo confronto ed una interazione didattica tra i docenti, anche di ordini di scuola differenti, che ha portato alla definizione di prassi comuni e alla condivisione di esperienze. Alla maggiore anzianità media dei docenti dell’istituto fa da contrappeso un maggior patrimonio di esperienza professionale di cui beneficiamo all’interno della scuola: molti docenti sono cresciuti professionalmente nel tempo grazie all’esperienza, al continuo aggiornamento e ad una preparazione faticosamente costruita. Al fenomeno del turnover dei docenti, soprattutto di sostegno, il nostro Istituto ha cercato di rispondere, predisponendo una serie di misure ed interventi atti a garantire l'inclusione degli studenti con disabilità, bes e stranieri. Il Dirigente scolastico ha incarico effettivo da cinque anni

Vincoli

Il dato relativo ai docenti a tempo determinato risulta essere superiore alla media regionale e nazionale. Il fenomeno dell'elevato turnover di docenti con contratto a tempo determinato, soprattutto di sostegno, ha caratterizzato fortemente la nostra scuola. Non sempre è stata garantita la presenza dello stesso insegnante nel corso degli anni di frequenza scolastica degli allievi. Inoltre la presenza poco significativa, in termini numerici, di ins.ti con meno di 35 anni può in alcuni casi aver determinato una mancata capacità di innovazione metodologica didattica ed ha prodotto un divario anagrafico tra docenti e discenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il nostro Istituto Comprensivo accompagna lo studente nel suo percorso formativo calibrando le diverse necessità e tempi di apprendimento, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Per quanto riguarda la situazione degli studenti ammessi alla classe successiva l'andamento è sostanzialmente in linea con il dato regionale e nazionale. Analizzando le valutazioni conseguite all'esame di stato si registra un incremento delle valutazioni eccellenti (10 - 10lode) l dato sugli abbandoni evidenzia un fenomeno inesistente

Punti di debolezza

Casi familiari particolari e/o bassa scolarizzazione dei genitori sono elementi da monitorare in termini interventi compensativi per favorire l'apprendimento dei ragazzi della fascia più debole. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si rileva una contrazione della fascia medio alta ed un incremento di quella medio-bassa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Gli esiti nelle prove standardizzate nazionali evidenziano complessivamente buone prestazioni sia in Italiano che in Matematica nei due livelli di scuola primaria in entrambi i plessi, con punteggi pari o superiori ai punteggi territoriali di riferimento. Gli esiti delle classi terze di scuola secondaria invece presentano punteggi corrispondenti alla media nazionale sia in Italiano che in Matematica, mentre sono inferiori agli altri enti territoriali di riferimento (Nord ovest e Lombardia). I dati sull’effetto scuola sono allineati alla media regionale sia in Italiano che in Matematica per il livello quinta primaria; per la terza secondaria l’effetto scuola corrisponde alla media regionale in Italiano mentre è leggermente negativo in Matematica.

Punti di debolezza

Permane una marcata variabilità negli esiti tra le classi, soprattutto nella scuola primaria, non tanto tra i due plessi dell’istituto quanto all’interno degli stessi, mentre nelle classi terze di scuola secondaria gli esiti sono meno discordanti. In particolare, nelle classi seconde di entrambi i plessi una delle classi presenta esiti significativamente inferiori in entrambe le discipline e tale situazione andrà monitorata nei prossimi anni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

In termini di competenze chiave il lavoro della scuola si è concentrato maggiormente sulla comunicazione in madrelingua e logico matematico. Riferendosi la valutazione del comportamento allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, le competenze sociali e civiche vengono valutate attraverso una rubrica di descrittori. Esiste infatti una coincidenza tra i criteri adottati per la determinazione del giudizio di comportamento e alcune competenze di cittadinanza: rispetto delle regole, sviluppo del senso di legalità,di responsabilità, iniziativa, collaborazione e spirito di gruppo. Le rilevazioni sistematiche in coincidenza degli scrutini mostrano una situazione (salvo casi eccezionali e motivati) abbastanza omogenea e complessivamente positiva. Le competenze chiave di madrelingua, lingua straniera e matematica vengono valutate anche attraverso prove comuni di istituto. All'interno dell'istituto, oltre a numerose iniziative sulla legalità, è attivo il progetto CCR (Consiglio Comunale dei ragazzi) che coinvolge tutti i plessi di primaria e secondaria e le due amministrazioni comunali di riferimento: tali azioni hanno dato un notevole impulso alla promozione delle competenze chiave di cittadinanza. Nel triennio precedente è stato costruito, in coerenza con il D.Lvo 62/2017, il curricolo delle competenze di cittadinanza sociali e civiche. é attivo altresì un protocollo territoriale per la prevenzione delle condotte antisociali e fenomeni di bullismo/cyberbullismo

Punti di debolezza

Vanno incrementate e potenziate le attività laboratoriali finalizzate ad una didattica che promuova una dimensione maggiormente critica e autoriflessiva negli alunni nei confronti delle strategie di apprendimento e sul corretto esercizio delle competenze digitali, nonché su una interiorizzazione delle regole di comportamento in termini di rispetto, condivisione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Per quanto riguarda italiano l'istituto raggiunge livelli superiori ai dati di riferimento nazionali e regionali, più marcatamente nella scuola primaria. Il numero degli studenti che sono promossi al secondo anno di secondaria di secondo grado è più elevato nel caso di alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e rimane comunque positivo.

Punti di debolezza

Per quanto riguarda matematica, l'andamento, pur rimanendo positivo nella scuola primaria (ove tuttavia incomincia ad emergere una maggior variabilità tra classi), diminuisce nella scuola secondaria che rimane in linea con il dato nazionale ma non con quello regionale di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto già da diversi anni mostra un'attenzione particolare nei confronti delle problematiche legate alla presenza di bisogni educativi speciali, numericamente molto rilevanti. Pur nella differenza di approcci e storie, legate anche all'appartenenza delle nostre scuole a due diversi Comuni, si sta lavorando per creare modalità uniformi e condivise di accoglienza, rilevazione, progettazione e verifica. I risultati sono complessivamente positivi, poiché, ferma restando qualche criticità, i percorsi messi in atto sono stati validi e significativi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le azionio realizzate nel corso degli anni in materia di orientamento- continuità evidenziano, complessivamente, una situazione positiva. Il monitoraggio dei risultati delle scuole superiori risulta talvolta critico per oggettiva difficoltà a reperire i dati. Ad integrazione dell'indicatore 3.4.b.1 si segnala in modo particolare, con riferimento alle AZIONI ATTUATE PER l'ORIENTAMENTO: 1) percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni; 2)collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento; 3) Presentazione agli studenti degli indirizzi della scuola secondaria secondo grado; 4) Monitoraggio studenti; 5)incontri degli studenti con i docenti referenti dell'orientamento; 6) Predisposizione di un modulo per il giudizio orientativo da consegnare agli studenti.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e le priorità, nei tratti generali, sono definite dal PTOF con sufficiente chiarezza. Sono presenti stabili occasioni di concertazione e monitoraggio dell'offerta formativa con i Comuni in termini di piani di diritto allo studio e progettualità. Sono presenti stabili occasioni di raccordo informativo sul PTOF con le famiglie dei nuovi alunni iscritti. Sono stati predisposti, a partire dall'anno scolastico 2015-2016 dei questionari di soddisfazione per alunni, genitori, personale Il Collegio dei Docenti verifica annualmente lo stato di attuazione del PTOF, a fine anno scolastico in modo particolare. Ad inizio anno scolastico il Collegio rileva le esigenze organizzative e predispone dei criteri sui quali innestare il proprio impianto organizzativo. Il Collegio Docenti si dà un'organizzazione interna adeguata alla pianificazione dell'attività didattica; nella scuola primaria attraverso la costituzione di gruppi di lavoro di plesso e per classi parallele - nella scuola secondaria attraverso la costituzione di gruppi di lavoro di plesso e di dipartimenti disciplinari. Esiste all'interno della scuola una sufficientemente chiara definizione dei compiti e delle aree, tra i docenti con incarico di responsabilità (Funzioni Strumentali - Responsabili di Plesso - Responsabili di Laboratorio di informatica - Responsabili stesura orario - Responsabili di commissione - responsabili progetto - docenti con funzione di coordinamento, consigli di classe e\o gruppi di lavoro). Anche in termini di personale ATA la definizione dei compiti è presente in modo particolare con riferimento ad incarichi specifici e funzioni aggiuntive.Le progettualità attuate (con riferimento alla allocazione delle risorse iscritte nel programma annuale e a quelle riferite al Fondo dell'istituzione scolastica) sono complessivamente adeguate alle priorità e alle scelte educative della scuola. Un buon numero di progettualità sono trasversali agli ordini e gradi di istruzione dell'istituto, afferiscono a diverse aree tematiche (logico-scientifico-matematico, linguistico-espressivo, inclusione, educazione civica, orientamento e continuità, tic) coinvolgono un elevato numero di alunni Le progettualità indicate hanno una tradizione e una ricaduta positiva ormai consolidate e appartengono strettamente all'identità territoriale della scuola. Le progettualità afferenti ai piani di diritto allo studio sono state condivise con i Comuni e hanno visto l'utilizzo di esperti esterni per la maggior parte dei casi.

Punti di Debolezza

Il PTOF, pur essendo sufficientemente chiaro, presenta, tuttavia, in alcuni passaggi, elementi di genericità. In modo particolare la missione e le priorità sono condivise in modo non strutturato. L'illustrazione alle famiglie del PtOF non arriva ad incidere su mission ed obiettivi ma insiste su aspetti organizzativi. Pur avendo predisposto una modulistica snella e on-line per la compilazione dei questionari di soddisfazione, la percentuale di partecipazione, da parte di tutte le componenti, rimane bassa. Gli strumenti di monitoraggio delle attività devono essere migliorati. La complessità maggiore è data dall'elevato numero di personale (docente ed ATA) operante nell'istituto e dell'elevato numero di alunni. Con riferimento al personale questo incide sull'efficacia dei momenti di raccordo. Il programma annuale è abbastanza aderente al PTOF. Gli stanziamenti dei fondi comunali vengono a finanziare progettualità importanti dell'istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Fin dall'anno scolastico 2016-2017 attraverso lo strumento del piano di formazione la scuola ha esplicitato le esigenze formative del Collegio Docenti in relazione agli obiettivi del PTOF e del PDM. La scuola ha sempre promosso e pubblicizzato iniziative di formazione inerenti l’inclusione degli studenti con disabilità, Bes o con cittadinanza non italiana, organizzate da Enti esterni (CTRH, Cooperativa Con-tatto, Arti e Mestieri) e alle quali molti insegnanti dell’Istituto hanno partecipato nel corso degli ultimi anni. Grazie ad una maggiore formazione dei docenti, si è verificata, in molte situazioni, una positiva attenzione nella creazione di percorsi ad “hoc” attenti alle reali esigenze di ognuno, prevedendo, ove necessario, misure dispensative e compensative, attuando attività in piccolo gruppo e attivando percorsi di mediazione/facilitazione linguistica per alunni stranieri. La scuola ha realizzato nell'anno scolastico in corso un corso di formazione sulle prove comuni, finalizzandola al raggiungimento degli obiettivi del PDM. Altri settori di formazione sono stati quello matematico scientifico e tecnologico, nonché della didattica laboratoriale legata all'uso delle TIC. L'attività di formazione della scuola è supportata dalla formazione di ambito USR . La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuolaè complessivamente valida. La scuola adotta forme per la valorizzazione delle competenze professionali . Gli insegnanti organizzano le proprie attività in gruppi di lavoro che afferiscono alle aree dell'inclusione, della continuità, del pof, dell'intercultura, ai quali sono stati attribuiti compiti specifici, su mandato del Collegio Docenti: GLI, F.s. area orientamento e continuità e formazione classi/sezioni, revisione pof, F.s. intercultura. Tutti i materiali prodotti da questi gruppi sono disponibili sempre sul sito della scuola e in appositi spazi dedicati all’interno dei plessi scolastici. Inoltre , si è costituito un gruppo di lavoro composto da ins.ti di sostegno della scuola finalizzato a condividere materiali e pratiche educative in relazione agli alunni dva. Alcuni docenti poi hanno costituito una biblioteca magistrale a disposizione di tutti gli ins.ti della scuola. Infine il sito dell'Istituto raccoglie, in un'apposita area riservata, materiali utili per i docenti; tutte le circolari, così come una parte dei materiali elaborati dai gruppi di lavoro, vengono inviati direttamente dal personale amministrativo alle caselle di posta elettronica dei docenti

Punti di Debolezza

- maggior condivisione e organizzazione delle buone pratiche e di strumenti didattici . - la varietà dei materiali didattici messi a disposizione dei docenti è limitata e la sua gestione è lasciata alla volontà dei singoli - Deve ancora essere perfezionato un sistema strutturato per laraccolta delle competenze del personale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa a un cospiscuo numero di reti principalmente attinenti alle aree: - MUSICALE - INCLUSIONE E DISAGIO - PREVENZIONE DELLE CONDOTTE ANTISOCIALI E FENOMENI DI BULLISMO - DIDATTICA E INNOVAZIONE METODOLOGICA - RICERCA SCIENTIFICA -BENESSERE E SALUTE - FORMAZIONE DEL PERSONALE Vengono coinvolti numerosi soggetti esterni (enti locali, ATS, Università, scuole dell'ambito, piani di zona, cooperative e associazionismo del territorio). La ricaduta della collaborazione con tali soggetti esterni è funzionale alle pratiche didattiche e di gestione dei servizi. La scuola collabora con i Comuni per la realizzazione del piano di diritto allo studio attraverso una serie di incontri proficui ormai stabilmente organizzati da anni in cui l'offerta formativa viene monitorata e condivisa . La componente genitori partecipa alla definizione dell'offerta formativa attraverso il Consiglio d'istituto ed ha cooperato alla stesura del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità. I genitori, anche attraverso le Associazione, collaborano attivamente in occasione della realizzazione dei progetti e per la raccolta di fondi, nonché al miglioramento delle progettualità Nei confronti delle famiglie sono organizzate iniziative a loro dedicate su temi quali l’Orientamento e incontri di presentazione dell'offerta fornativa. Sempre rivolto all'utenza è attivo uno sportello psicologico che prevede anche interventi sull'educazione all'affettività . La scuola si sta impegnando da anni nella promozione della digitalizzazione; è ormai avviato l'uso registro elettronico e la digitalizzazione dei documenti di valutazione ; la comunicazione scuola-famiglia si sta muovendo nell'ottica della dematerializzazione avvalendosi del sito ove, in un area genitori, vengono pubblicate le informazioni indispensabili, e le circolari. A partire dall'anno scolastico 2015-2016 è stato realizzato un questionario per la soddisfazione dell'utenza. La scuola ha adottato anche un diario comune di istituto come strumento per promuovere la comunicazione istituzionale scuola -famiglia, che, pur essendo un prodotto cartaceo ha permesso di ridurre notevolmente la documentazione, favorendo efficienza nella gestione del processi amministrativi

Punti di Debolezza

I docenti non direttamente coinvolti nelle attività di rete della scuola hanno una marginale conoscenza dell'esistenza e delle funzioni di tali accordi. Le potenzialità del partecipare a reti vengono sfruttate quindi parzialmente. La scuola dovrebbe trovare forme e modalità più incisive per favorire un più diretto coinvolgimento dei genitori nelle sue iniziative. Il questionario di soddisfazione dell'utenza ha visto uno scarso livello di coinvolgimento, nonostante gli interventi di promozione realizzati. La partecipazione alle elezioni degli organi collegiali è modesta.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Riduzione della variabilità tra le classi

TRAGUARDO

Avvicinarsi ai dati relativi al punteggio medio delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile di riferimento (nord-ovest; Italia)

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione, realizzazione e monitoraggio curricolo di istituto con riferimento alle prove comuni disciplinari e alla certificazione delle competenze

- Implementare le TIC con particolare riferimento al potenziamento dell’uso delle LIM all’uso del PC in classe

- Incremento della partecipazione collegiale alla formulazione/condivisione/attuazione dei PDP

- Sulla base del curricolo di Istituto, promuovere la continuità tra i vari ordini di scuola in materia di pre-requisiti e competenze

- Potenziare sistema di rilevazione e monitoraggio dell’offerta formativa attraverso la somministrazione di questionari

- Sostenere/implementare la formazione dei docenti in materia di valutazione/autovalutazione, didattica per competenze

- Promuovere l' innovazione didattica e laboratoriale

- Avviare la rendicontazione sociale dell’offerta formativa


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Alla luce dei risultati del triennio precedente, la riduzione della variabilità tra le classi nei risultati delle prove nazionali risulta essere ancora un obiettivo prioritario in quanto consente di promuovere buone pratiche finalizzate alla valutazione delle competenze e degli apprendimenti tali da innescare processi che vadano a ricadere, in termini di metodi operativi, su tutte le discipline; in modo particolare: sul curricolo verticale, sulla definizione di prove strutturate comuni valutate oggettivamente, sulla certificazione delle competenze chiave di cittadinanza, con particolare attenzione a quelle metacognitive. Ciò dunque con riferimento non solo alle prove standardizzate nazionali ma con la più ampia finalità di perseguire le azioni intraprese all’interno di un sistema di valutazione di istituto che parta dalla rilevazione dei dati e sviluppi l'acquisizione sistematica di un metodo di lavoro (progettazione,attuazione, verifica, riprogettazione-miglioramento) basato su strumenti comuni.Gli obiettivi di processo, pertanto, afferenti alle aree indicate, sostengono le priorità interagendo su piani diversi; in modo particolare risulta strategica la dimensione della continuità del curricolo di istituto, sostenuto, da un lato da azioni sistematiche di confronto in termini di progettazione di segmenti didattici comuni con le relative prove di verifica, dall'altro dalla promozione della formazione legata anche alle opportunità offerte dall'innovazione didattica.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettazione, realizzazione e monitoraggio curricolo di istituto con riferimento alle prove comuni disciplinari e alla certificazione delle competenze

Sostenere/implementare la formazione dei docenti in materia di valutazione/autovalutazione, didattica per competenze

Ambiente di apprendimento

Implementare le TIC con particolare riferimento al potenziamento dell’uso delle LIM all’uso del PC in classe

Promuovere l' innovazione didattica e laboratoriale

Inclusione e differenziazione

Incremento della partecipazione collegiale alla formulazione/condivisione/attuazione dei PDP

Continuita' e orientamento

Sulla base del curricolo di Istituto, promuovere la continuità tra i vari ordini di scuola in materia di pre-requisiti e competenze

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziare sistema di rilevazione e monitoraggio dell’offerta formativa attraverso la somministrazione di questionari

Avviare la rendicontazione sociale dell’offerta formativa

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità