Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Nel territorio si è sviluppata una rete tra la scuola e le altre agenzie territoriali extrascolastiche che sono di supporto alle numerose famiglie in situazioni di difficoltà e agli alunni su cui si ripercuotono le problematiche famigliari. La rete è fatta da centri educativi e di aggregazione presenti sul territorio (oratori, associazioni di volontariato, cooperative educative promosse dall'Amministrazione Comunale, iniziative culturali proposte dal territorio) che collaborano con la scuola e ne integrano gli interventi didattici ed educativi.

Vincoli

Il contesto è caratterizzato da un numero elevato di situazioni di disagio socio-economico. Nell'ultimo decennio si è assistito ad un aumento del tasso di disoccupazione, in quanto molte aziende manifatturiere e non solo, in seguito alla crisi economica, hanno cessato l’attività. Come documentato dall'ultima relazione dell' Agenzia Formazione Orientamento Lavoro, il tasso di espulsione dal mondo del lavoro nel territorio a ovest di Milano, di cui fa parte Busto Garolfo, ha raggiunto la percentuale del 13,7%. Inoltre Busto Garolfo è sito in un territorio a forte processo immigratorio che coinvolge etnie diverse, senza una significativa preponderanza di una sull'altra.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il nostro territorio si caratterizza per la sinergia tra scuola ed ente locale. Il contributo dell’amministrazione comunale è finalizzato a sostenere l’ampliamento dell’offerta formativa con fondi destinati ad esperti esterni o ai docenti interni, per la realizzazione di progetti educativi e didattici. La maggior parte dei fondi è destinata alla gestione di situazioni problematiche con l’apporto di una rete di interventi (psicopedagogista, educatori scolastici e domiciliari, centri di aggregazione) finalizzati a supportare gli alunni e le famiglie che, per motivi diversi, vivono in situazione di disagio.

Vincoli

Il territorio si connota per un discreto flusso immigratorio e un tasso di disoccupazione in aumento. Da un’analisi della popolazione scolastica risulta che nella scuola primaria e nella scuola secondaria di Primo grado la percentuale di alunni stranieri è di circa del 14%. Le situazioni di disagio non riguardano solo gli extracomunitari, ma anche diverse famiglie di italiani che, per motivi economici o di svantaggio socio-culturale, necessitano di particolare attenzione da parte delle istituzioni.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Nell'Istituto sono presenti: 4 palestre 22 laboratori una LIM per ogni classe 63 tablet e PC 4 biblioteche Grazie all'azione di foundraising dell'Istituzione scolastica (partecipazione a bandi Pon, sponsorizzazione diario scolastico, donazioni) è stato possibile implementare le dotazioni tecnologiche. E' stato effettuato il cablaggio di tutti i plessi. La scuola è supportata da un RSPP esterno che monitora la sicurezza degli edifici scolastici ad ogni livello.

Vincoli

Le certificazioni per la sicurezza degli edifici sono state parzialmente acquisite. Rispetto alle certificazioni edilizie, la scuola ha chiesto più volte al Comune di averne copia, ma attualmente non si è ancora avuto riscontro.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Dai dati di permanenza dei docenti a tempo indeterminato e del personale ATA nell'Istituto risulta che la maggior parte dei docenti si colloca nella fascia oltre i 5 anni di servizio. Il Dirigente ha un incarico effettivo da cinque anni e questo garantisce una stabilità e una continuità nel percorso di miglioramento.

Vincoli

La maggioranza dei docenti della scuola a tempo indeterminato si colloca nella fascia d’età tra i 45 e i 54 anni (dato percentuale superiore ai dati di riferimento) e i docenti di età inferiore ai 35 anni risultano in linea rispetto ai dati di riferimento. Solo due insegnanti di sostegno sono a tempo indeterminato.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

I parametri degli studenti ammessi alle classi successive della scuola primaria sono superiori ai dati di riferimento. Anche per la scuola secondaria il numero degli studenti ammessi alle classi successive è superiore ai dati, un alunno non è stato ammesso alla classe successiva, in quanto non avevano raggiunto gli obiettivi minimi nelle diverse discipline. Dai dati per la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato, si denota una percentuale di alunni che hanno conseguito voto 10 e la lode pari o superiore ai dati di riferimento, mentre si osserva una percentuale di alunni che hanno conseguito voto 6 minore rispetto all'anno precedente. Si osserva una percentuale di alunni che hanno conseguito voto 9 maggiore rispetto all'anno precedente.

Punti di debolezza

La Scuola Secondaria registra un certo numero, per quanto esiguo, di alunni trasferiti in uscita. Il fenomeno è legato agli spostamenti territoriali delle famiglie, spesso per motivi di lavoro. Dai dati per la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato, si denota una percentuale minore di alunni che hanno conseguito voto 8 rispetto ai dati di riferimento e una percentuale maggiore di 7.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il numero di alunni ammessi alla classe successiva è superiore ai dati di riferimento. La distribuzione dei voti all'esame di stato evidenzia una concentrazione lievemente superiore, rispetto ai riferimenti nazionali, di studenti collocati nella fascia di punteggio 7, a discapito delle fasce 8 e 6. Sono però più numerosi gli alunni che hanno conseguito il 9. Sono aumentati i 10 e lode.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Le classi seconde in italiano ottengono risultati in linea o superiori rispetto ai dati di riferimento. Le classi quinte che hanno svolto la prova, hanno ottenuti risultati in italiano in linea con la Lombardia e il Nord-Ovest e superiori all'Italia. Le classi terze della scuola secondaria in italiano sono in linea con i parametri del Nord-ovest e superiori a quelli dell'Italia. In matematica sono in linea rispetto alla Lombardia e superiori rispetto al Nord-Ovest e all'Italia. Nelle classi seconde, in italiano, gli alunni del livello cinque sono superiori ai dati di riferimento, mentre nel livello uno inferiori. In matematica invece gli alunni collocati nel livello cinque sono in linea con i parametri. Nelle classi seconde la variabilità dentro le classi sia in italiano che in matematica è inferiori ai dati di riferimento. Nelle classi terze secondaria la variabilità tra le classi sia in italiano che in matematica è inferiore ai dati di riferimento. L'effetto della scuola sui risultati delle classi terze della scuola secondaria è pari alla media regionale.

Punti di debolezza

Le classi seconde in matematica ottengono risultati inferiori rispetto ai dati di riferimento. A causa dello sciopero dei docenti somministratori di alcune classi quinte, in italiano, e di una classe seconda, in matematica, i dati non sono attendibili. I dati della prova di matematica delle classi quinte, sempre a causa dello sciopero, non sono pervenuti. Le classi terze della scuola secondaria, in Italiano, raggiungono risultati inferiori rispetto ai dai di riferimento della Lombardia. Nelle classi seconde il numero degli alunni collocati nel primo livello in matematica sono superiori a tutti i dati di riferimento. Nelle classi seconde la variabilità tra le classi sia in italiano che in matematica è superiore ai dati di riferimento. Nelle classi terze secondaria la variabilità dentro le classi sia in italiano che in matematica è superiore ai dati di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano, per quanto riguarda le classi seconde della scuola primaria, è in linea con la Lombardia e il Nord-Ovest e superiore all'Italia, mentre quello di matematica è inferiore ( dati perziali perchè mancano i dati di una classe). A causa dello sciopero di docenti somministratori, le classi quinte in italiano hanno valori poco attendibili e i dati di matematica non sono pervenuti. Per quanto riguarda le classi terze della scuola secondaria , il punteggio in italiano è inferiore alla Lombardia , in linea con i parametri del Nord-ovest e superiore a quello dell'Italia. In matematica, invece, è in linea rispetto alla Lombardia e superiore rispetto al Nord-Ovest e all'Italia. In generale la variabilità tra le classi nelle seconde e nelle quinte della primaria è superiore rispetto ai dati di riferimento e inferiore dentro le classi. Invece nelle classi terze della secondaria la varianza è inferiore tra le classi rispetto ai parametri di riferimento e superiore all'interno delle classi. L'effetto scuola nella scuola secondaria è in linea con i dati regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Come indicatore elaborato dalla scuola è stata fatta l'analisi dei livelli di competenza raggiunti dagli alunni delle quinte primaria e terza secondaria, dell'anno scolastico 2017/2018 desunti dai certificati di competenza. Sia nella primaria che nella secondaria la maggior parte degli alunni è collocata nel livello B generalmente in tutte le competenze. E' stato predisposto il curricolo verticale per competenze. I docenti attuano progetti laboratoriali per lo sviluppo delle competenze. Nell'anno scolastico 2018/2019 è stata utilizzata in via sperimentale una mappa fattoriale per la valutazione, in itinere, delle competenze. Ciò al fine di arrivare ad una certificazione trasparente e suffragata dalla osservazione e dalla registrazione di valutazioni effettuate sia in compiti in situazione, sia nei set occasionali.

Punti di debolezza

Manca ancora un archivio delle mappe fattoriali e una condivisone tra i docenti del consiglio di classe della valutazione dei livelli di competenza raggiunti tramite la mappa stessa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente intermedio. La scuola si è attivata nella creazione di una mappa fattoriale di osservazione e valutazione del livelli di competenza, utilizzata a livello sperimentale in set occasionali e in compiti in situazione. Manca ancora un archivio delle mappe fattoriali e una condivisone tra i docenti del consiglio di classe della valutazione dei livelli di competenza raggiunti tramite la mappa stessa.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Dal confronto del punteggio conseguito, nelle prove di italiano di V primaria 2017/18, dalle classi seconde così come erano formate nel 2015 emerge che i risultati sono in linea con la Lombardia e superiori al Nord-Ovest e all'Italia Dal confronto del punteggio conseguito, nelle prove di italiano e di matematica del III anno della secondaria di I grado 2017/2018, rispetto alle classi V delle primarie così come erano formate nel 2015 emerge che i risultati sono superiori rispetto ai dati di riferimento, tranne in italiano che risultano in linea con la Lombardia. Su 90 alunni l'89% è stato ammesso alla classe seconda.

Punti di debolezza

A causa dello sciopero dei docenti somministratori non è possibile fare un confronto, in matematica, delle prove delle classi V primaria 2017/18, rispetto alle classi seconde così come erano formate nel 2015.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni. Su un totale di 90 alunni l'89% degli studenti è stato promosso a giugno, pochi studenti incontrano difficoltà: non sono ammessi alla classe successiva (11%).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento. La scuola utilizza il modello ministeriale di certificazione delle competenze degli studenti. I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni, ex docenti volontari). In generale le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato e, a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono piuttosto diffusi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività' di continuità' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' da migliorare dal punto di vista della comunicazione. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, sarebbero da migliorare gli strumenti forniti ai singoli alunni. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività' organizzate all'esterno. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un basso numero di studenti ha seguito il consiglio orientativo della scuola nell'anno 2016/17.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell'Istituto è definita chiaramente ed è stata esplicitata nel piano triennale dell'offerta formativa. Le priorità sono state condivise all'interno della comunità scolastica, tramite gli organi collegiali competenti e attraverso momenti di confronto e di riflessione ragionata tra docenti. La missione dell'istituto e le priorità sono pubblicizzate e condivise all'esterno, sia con le famiglie che con il territorio. La scuola monitora lo stato di avanzamento delle attività che svolge attraverso il coordinamento, la verifica e la valutazione delle azioni del piano formativo e del piano di miglioramento dell'Istituto. I responsabili di progetto e i docenti del gruppo valutazione monitorano gli obiettivi del PdM, le azioni in cui sono stati declinati e la loro corrispondenza con le priorità individuate nel Rav e nel Ptof. La verifica dell'avanzamento dei lavori si attua attraverso l'analisi dell' andamento dei processi in itinere, dei risultati attesi e dei tempi di attuazione. Tramite periodiche riunioni di staff , le figure di sistema, coadiuvate dal dirigente, rilevano e analizzano i bisogni della scuola, lo stato dei lavori nelle varie aree e individuano le azioni di miglioramento. La somministrazione di questionari di soddisfacimento dei progetti che integrano il piano dell'offerta formativa permette di rendicontare il raggiungimento degli obiettivi formativi e specifici di apprendimento previsti e la loro validità. La scuola ha individuato tre aree di azione delle funzioni strumentali, corrispondenti ai bisogni individuati come prioritari nel Ptof: -nuove tecnologie per la gestione, l'aggiornamento del sito Web e il supporto ai docenti, -Bes, ai fini del coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali, -autovalutazione di istituto, per azioni di autoanalisi e autovalutazione, L'organo maggiormente coinvolto nei processi decisionali è il Collegio dei docenti. In diversi ambiti, operano commissioni che elaborano proposte da sottoporre all'approvazione del Collegio. La percentuale dei docenti che assumono ruoli organizzativi e/o partecipando a gruppi di lavoro formalizzati è compresa tra il 50% e il 75%. Tra i progetti prioritari ne emergono tre: uno nell'area artistico-musicale, uno nell'area educazione alla convivenza civile e uno nell'area lingue straniere. C'è una elevata coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse che si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie.

Punti di Debolezza

Si auspica una maggiore condivisione nell'assunzione di responsabilità rispetto alle priorità e ai traguardi dell'Istituto, da parte di tutti i docenti. Occorre una maggior condivisione e una ricaduta misurabile, nell'ottica del miglioramento, degli obiettivi educativo-didattici che il nostro istituto intende raggiungere. Si auspica una ulteriore incremento dei momenti di condivisione e confronto tra le figure di sistema. Nella realizzazione dei progetti sarebbe auspicabile un maggior coinvolgimento, in qualità di esperti, dei docenti interni all'istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza in modo sistematico forme strutturate di monitoraggio delle azioni che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola ha redatto il piano triennale della formazione sulla base delle risultanze del Rav e delle priorità stabilite nel Piano diMiglioramento, in coerenza con il Ptof. La formazione delle competenze dei docenti e le aree di aggiornamento, promosse dall'Istituto, concorrono al miglioramento e al conseguimento degli obiettivi di qualità della scuola. Le aree tematiche di interesse individuate come prioritarie sono: -le tecnologie informatiche e la loro applicazione all’attività didattica, con particolare riferimento a quanto previsto dal PNSD, -la didattica inclusiva, -le lingue straniere, - la prevenzione del disagio giovanile nelle diverse forme . I corsi sono stati organizzati e finanziati dall'Ufficio scolastico Regionale, dalla scuola, dalla rete di ambito territoriale, dalla rete di scopo, dal singolo docente e da altri soggetti esterni. La qualità dei corsi di aggiornamento si è rivelata buona, in quanto i relatori erano qualificati e adeguati. La formazione ha avuto una ricaduta nell'assegnazione degli incarichi ai docenti. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, per dipartimenti, per classi parallele, commissioni con compiti specifici, su diverse tematiche: Criteri comuni per la valutazione degli studenti Temi disciplinari Piano triennale dell'offerta formativa Raccordo con il territorio Orientamento Accoglienza Competenze in ingresso e in uscita Inclusione Continuita' Temi multidisciplinari (cittadinanza, ambiente, salute, ecc.) I gruppi di lavoro producono materiali o esiti utili alla scuola. I corsi di formazione attivati per il personale ATA hanno riguardato le seguenti tematiche: - gestione delle emergenze dl primo soccorso - ricostruzione di carriera - contratti e procedure amministrativo-contabili Nel sito della scuola è presente un'area riservata in cui è possibile condividere materiali e strumenti didattici.

Punti di Debolezza

Ha aderito alle proposte sull'inclusione e sulle lingue straniere solo una parte dei docenti. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è una pratica molto diffusa, benché auspicata. E' necessario incrementare i momenti di confronto professionale e di scambio di informazioni tra colleghi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti . Le proposte sono di qualità elevata e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti utili. Sono presenti spazi per la condivisone di materiali didattici, anche se la loro varietà è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'Istituto Tarra ha stipulato diversi accordi di rete con scuole del territorio, al fine di migliorare le pratiche didattiche ed educative. L'Istituto è capofila di due reti. La distribuzione delle tipologie di attività svolte riguarda: progetti sul curricolo, PNSD, progetti per l'inclusione. I soggetti con cui la scuola ha stipulato accordi sono: altre scuole, università, soggetti privati, associazione e cooperative presenti sul territorio e autonomie locali. La collaborazione con soggetti esterni offre un arricchimento dell’offerta formativa della scuola. Esistono gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentati del territorio. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità. Le famiglie contribuiscono all'acquisto di strumenti e materiale didattico attraverso l’organizzazione di feste e manifestazioni (feste di fine anno, mercatino di Natale, ecc...). La scuola organizza conferenze per i genitori,in orario serale, su tematiche specifiche. Nella scuola dell'Infanzia e Primaria, i genitori collaborano alla realizzazione di progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa. La scuola utilizza strumenti on line per una comunicazione più efficace con le famiglie (registro elettronico, sito web). Il nostro Istituto ha scelto di non chiedere un contributo volontario per studente.

Punti di Debolezza

E' necessario individuare, figure di supporto per la gestione delle reti di cui la scuola è capofila. Dai dati emerge che la percentuale dei genitori votanti effettivi, sul totale degli aventi diritto, all'elezione del Consiglio di Istituto, del 12,8%.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola coordina reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori. A fronte di una scarsa partecipazione dei genitori della scuola secondaria nei momenti più strettamente istituzionali (elezioni) si registra un notevole aumento nel coinvolgimento nelle iniziative della scuola (conferenze, manifestazioni, incontri a tema,...).

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli esami di stato

TRAGUARDO

Mantenere la percentuale degli alunni che si collocano nella fascia del 6. Diminuire la percentuale dei 7 incrementando il numero degli 8 portandola al valore della Lombardia

Obiettivi di processo collegati

- Progettare e realizzare attività didattiche in forma laboratoriale, in ambienti di apprendimento innovativi ed efficaci

- monitorare la ricaduta delle azioni di miglioramento e potenziamento, alla luce degli esiti delle prove Invalsi e degli esami di stato.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare le competenze chiave per l’apprendimento permanente e di cittadinanza.

TRAGUARDO

Innalzare del 2%, rispetto all’ a. s. 2018/2019, i livelli di competenza certificati al termine della scuola primaria e secondaria

Obiettivi di processo collegati

- Monitorare la ricaduta delle azioni di miglioramento e potenziamento rispetto alla certificazione dei livelli di competenza

- Monitorare la ricaduta delle azioni di miglioramento e potenziamento rispetto alla certificazione dei livelli di competenza

- Monitorare la ricaduta delle azioni di miglioramento e potenziamento, alla luce degli esiti delle prove Invalsi e degli esami di stato.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità sono state individuate sulla base: - delle valutazioni conseguite dagli alunni al termine degli esami di stato: una eccessiva percentuale di alunni che hanno conseguito la valutazione 7, a discapito delle valutazioni 8 che risultano inferiori ai dati di riferimento. - della sperimentazione che la scuola sta conducendo rispetto alla progettazione e alla valutazione per competenze.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare e realizzare attività didattiche in forma laboratoriale, in ambienti di apprendimento innovativi ed efficaci

Monitorare la ricaduta delle azioni di miglioramento e potenziamento rispetto alla certificazione dei livelli di competenza

monitorare la ricaduta delle azioni di miglioramento e potenziamento, alla luce degli esiti delle prove Invalsi e degli esami di stato.

Progettare e realizzare attività didattiche in forma laboratoriale, in ambienti di apprendimento innovativi ed efficaci

Ambiente di apprendimento

Monitorare la ricaduta delle azioni di miglioramento e potenziamento rispetto alla certificazione dei livelli di competenza

Monitorare la ricaduta delle azioni di miglioramento e potenziamento, alla luce degli esiti delle prove Invalsi e degli esami di stato.

Inclusione e differenziazione

Incrementare la formazione sui bisogni educativi speciali, sulla legislazione che li tutela e sulle metodologie di insegnamento inclusive

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incrementare la formazione dei docenti rispetto all'innovazione metodologica didattica (didattica per competenze) e tecnologica.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità