Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Garbagnate Milanese (27.226 abitanti, di cui 2234 stranieri), è collocato a Nord Ovest della Città Metropolitana Milanese. Garbagnate ha conosciuto, a partire dalla metà degli anni ’60 fino agli inizi degli anni ’80, un flusso migratorio diversificato. Il paese si è sviluppato in modo repentino, in particolare i quartieri di Quadrifoglio e Santa Maria Rossa, aree di provenienza della maggior parte degli alunni dell’Istituto Comprensivo Futura. Un fenomeno sociale costantemente in crescita, è rappresentato dall'arrivo di immigrati da paesi stranieri comunitari ed extracomunitari. Non ultimo, nel territorio è insediata già dal 1967 circa una comunità di rom e sinti (italiani e stranieri), con caratteristiche ormai stanziali. I nuclei familiari di migranti e di rom sinti italiani si sono notevolmente modificati nel corso degli anni, dando vita a problematiche complesse. OPPORTUNITA' - Circa il 16,05% degli alunni sono di cultura non italiana e un altro 3,9% sono rom sinti. La pluralità linguistica e culturale permette alla scuola di riconoscere e valorizzare le diversità, promuovendo l'integrazione e la convivenza democratica.

Vincoli

- Popolazione con livello familiare mediano ESCS basso e presenza di alunni con famiglie economicamente svantaggiate ( circa il 3%): vi è quindi una limitazione nella richiesta di contributi alle famiglie per ampliare l’offerta formativa (richiesta materiale, progetti, spettacoli, uscite didattiche) - Presenza di alunni nomadi (3,9%) e stranieri (16,05%): necessità di attivare progetti di supporto e mediazione culturale per facilitare il percorso inclusivo di questi alunni; - presenza del 7,3% di alunni con disabilità certificate, del 3,7% di alunni con disturbi evolutivi specifici e del 19,12% di alunni con BES: necessità di attivare diversificate strategie didattiche inclusive

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

- forte immigrazione: interculturalità presente nelle classi - supporto del Comune a situazioni disagiate: servizio mensa e servizio di trasporto; intervento ove necessario da parte dei Servizi sociali - fondi del diritto allo Studio Comunali per tutti gli alunni collaborazione del Comune a progetti ministeriali ed europei proposti dalla scuola - disponibilità da parte di gruppi di volontari esperti (ex insegnanti, pensionati) e associazioni a supportare lo studio pomeridiano degli alunni in difficoltà - possibilità di creare una collaborazione stabile con alcune associazioni grazie alla stipula di un protocollo di intesa

Vincoli

- quartieri con vita sociale limitata, scarsa presenza di centri di aggregazione giovanile, scarsa socializzazione tra le famiglie - forte immigrazione: necessità di avere progetti di accoglienza e alfabetizzazione per alunni stranieri e per le loro famiglie - carenza di progetti offerti dall’EL alla scuola relativi all'accoglienza degli stranieri (mediatore culturale) - difficoltà di interazione tra la comunità rom sinti, che vive ancora per la gran parte in un campo fatiscente, e il resto della popolazione di Garbagnate, con ripercussioni anche nelle relazioni all’interno della comunità scolastica

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

FINANZIAMENTI. Nel finanziamento dell'Istituto, accanto alla componente statale, c’è un contributo del Comune per il diritto allo studio a cui si aggiungono i contributi in forma di donazione di materiali e attrezzature del Comitato Genitori e contributi direttamente cercati dall’IC Futura attraverso la partecipazione a reti per l’ottenimento di fondi con la partecipazione a bandi ministeriali ed europei. EDILIZIA E ATTREZZATURE: - Le strutture scolastiche sono adeguate per ampiezza alle esigenze didattico-educative e al numero degli alunni, con la possibilità di avere anche spazi laboratoriali diversificati, in numero superiore alla media - presenza di aule di informatica in ogni plesso (primaria e secondaria) - nella secondaria ci sono LIM in tutte le classi - nella primaria sono presenti LIM in quasi tutte le classi - nella scuola dell’infanzia è presente 1 LIM per plesso - buona raggiungibilità con servizio pullman solo per la scuola Secondaria - Nell'estate 2015 nella scuola Secondaria G. Galilei sono state sostituite aree di pavimento che contenevano amianto. - Nell’anno scolastico 2015-16 sono stati svolti lavori di ristrutturazione del plesso della scuola dell’Infanzia ”Arcobaleno” per la messa a norma antincendio - Negli aa.ss. 2017-18 e 2018-19 sono stati svolti lavori di riqualificazione e di messa a norma antincendio nei plessi “Moro”, “La Magnolia” e “Arcobaleno”

Vincoli

FINANZIAMENTI : - il contributo volontario risulta esiguo per l'ampliamento dell'offerta formativa - Le risorse comunali per il funzionamento generale dell'Istituto sono scarse. EDILIZIA E ATTREZZATURE: - gli edifici scolastici, che risalgono agli anni ’70, non sempre rispondono alle più recenti normative sulla sicurezza e sul risparmio energetico e avrebbero in alcuni casi bisogno di una maggiore manutenzione. L’EL ha intrapreso un processo di riqualificazione degli stabili. - arredi e strumenti informatici in molti casi sono da rinnovare ed ampliare - i laboratori linguistici, scientifici e musicali, sono in via di potenziamento

1.4 Risorse professionali

Opportunità

- nella scuola primaria e nella scuola dell’infanzia la buona percentuale di docenti stabili permette una continuità nel percorso didattico, inoltre la buona percentuale di docenti con esperienza pluriennale rende possibile costruire un percorso di condivisione delle buone pratiche - l'istituto dal 2014-15 ha una Dirigente che ha iniziato a promuovere la formazione dei docenti condivisa e mirata ai bisogni dell’Istituto attraverso la pianificazione e l’organizzazione di corsi di formazione e il potenziamento della dotazione informatica e degli strumenti che consentono un rinnovamento delle pratiche didattiche e una condivisione diffusa delle stesse - l'IC Futura dal 2016 monitora annualmente le certificazioni e le competenze professionali dei docenti per poter meglio valorizzare le risorse interne nella progettualità prevista dal PTOF

Vincoli

- alta percentuale di docenti con più di dieci anni di servizio presso l’istituto nella scuola primaria: vi è un possibile rischio di resistenza ad innovazioni e sperimentazioni in questo segmento - complessivamente il 47,1% dei docenti nei tre ordini, e in particolare della scuola secondaria, sono a tempo determinato , dato negativo se confrontato con la media delle scuole italiane (soprattutto per sostegno e lettere): poca continuità nel percorso didattico PERSONALE ATA - L’esiguo numero dei collaboratori scolastici (ATA) sino ad ora attribuito (19) rispetto al numero di plessi presenti nell’Istituto (7), arreca disagi organizzativi in occasione delle assenze, poiché occorre provvedere alla sostituzione con spostamenti di personale tra i vari plessi per garantirne l’apertura e la vigilanza, non permettendo così l’esecuzione dei compiti affidati - dal 2016-17 l’Istituto è privo di un DSGA di ruolo, la cui competenza sarebbe necessaria per raggiungere l’efficienza e l’efficacia nelle pratiche amministrative, nell’utilizzo delle risorse economiche e nell’organizzazione del personale ATA. Inoltre solo il 50% del personale amministrativo è stabile, problema che rende questo settore meno efficiente nello svolgimento del proprio lavoro.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

- grazie agli interventi didattici realizzati e alla progettualità inclusiva, relativamente alla popolazione scolastica con lo stesso livello socio economico culturale, la dispersione scolastica risulta essere inferiore alla media e circoscritta per lo più alla situazione particolare della popolazione rom-sinti. - la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è indice della positività degli interventi formativi capillari e individualizzati volti a far emergere le potenzialità di ciascuno, nella misura in cui le famiglie sono disposte a collaborare con la scuola Gli studenti usciti dalla scuola primaria hanno esiti di norma positivi al termine del primo anno della secondaria ,anche se risentono di un calo rispetto ai voti della primaria -Il 92% degli alunni ha seguito il parere orientativo e di questi solo il 2,5% non è stato ammesso alla classe successiva. -Il 72% degli alunni che non ha seguito il consiglio orientativo, non è stato ammesso - a partire dal 2015-16, la scuola ha intrapreso un percorso relativo a interventi organizzativi volti a migliorare l’ambiente di apprendimento e le pratiche didattiche a partire dalla scuola primaria, che nel tempo dovrebbero portare a una progressiva diminuzione nella concentrazione degli studenti collocati nelle fasce più basse dei voti conseguiti all’Esame di Stato e a uno sviluppo positivo

Punti di debolezza

- la dispersione scolastica (abbandono degli studi anche in corso d'anno) è relativa principalmente agli studenti rom sinti della comunità di Garbagnate Milanese, rispetto ai quali si è avviato comunque un processo di miglioramento della frequenza scolastica che deve essere tuttavia affrontato in modo organico e sinergico con tutti gli operatori del territorio affinché possa apportare i risultati attesi, come è avvenuto in altre realtà virtuose, con le quali l'IC Futura si è messo in contatto per condividere le buone pratiche (Comune di Venezia); - il processo di cambiamento avviato per risolvere in modo sinergico e condiviso con l'EL il problema della dispersione scolastica degli alunni rom sinti attraverso l'adesione al piano di azione europeo ROMACT , si è purtroppo interrotto a causa dell’avvicendarsi di nuovi interlocutori nell’EL a partire dal giugno 2017. - la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato mostra che una parte consistente si colloca nelle fasce medio basse in confronto con il dato medio nazionale, tuttavia nel percorso scolastico successivo gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola (il 92%) hanno un miglior successo scolastico rispetto alla media italiana.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. La scuola solo in rari casi perde studenti nel passaggio da un anno all’altro,e accoglie anche in corso d'anno studenti provenienti da altre scuole, collocandosi in linea con i riferimenti nazionali. Negli esiti conseguiti all’Esame di Stato si rileva una concentrazione degli studenti collocati nelle fasce medio basse dei voti (7) , tuttavia gli tutti gli interventi organizzativi attuati e previsti per migliorare l’ambiente di apprendimento e le pratiche didattiche a partire dalla scuola primaria, dovrebbero portare nel tempo a un incremento delle fasce di voto medio alte e alte.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

- NELLA SCUOLA PRIMARIA nell’a.s. 2016-17 i livelli medi raggiunti in Italiano in Matematica sono nella maggior parte dei casi sopra la media rispetto agli standard di riferimento regionali e nazionali e con background simile (ESCS basso e medio-basso) l’effetto scuola per l’a.s. 2016-17 è nella media (matematica) o superiore (italiano) rispetto alla media regionale: la formazione dei docenti attivata negli anni precedenti e la rimodulazione della loro programmazione didattica (attraverso corsi di formazione disciplinari, la sperimentazione di una didattica innovativa attraverso una organizzazione oraria differente e alla revisione del curricolo verticale), e inoltre lo sviluppo ulteriore delle attività di recupero e potenziamento hanno dato esiti positivi - NELLA SCUOLA SECONDARIA nell’a.s. 2016-17 i livelli medi raggiunti nelle prove standardizzate di Matematica sono in linea con gli standard di riferimento regionali e/o nazionali con background simile (ESCS basso e medio-basso) e gli alunni collocati nei livelli più alti (4 -5) in matematica, sono in linea con la media regionale e nazionale di riferimento, come gli alunni collocati al livello più basso (1) - L’EFFETTO SCUOLA nella SCUOLA SECONDARIA per l’a. s. 2016-17 in Mat è nella media regionale, confermando la positività delle azioni poste in essere dalla scuola per la promozione degli apprendimenti (scelte didattico-metodologiche, organizzazione della scuola, ecc.)

Punti di debolezza

- NELLA SCUOLA PRIMARIA, nell’a.s. 2016-17 sebbene i livelli medi raggiunti in Italiano in Matematica siano nella maggior parte dei casi sopra la media rispetto agli standard di riferimento regionali e nazionali, la variabilità dei punteggi tra le classi è maggiore della media italiana e regionale, così come la variabilità dentro le classi è minore rispetto alla media italiana e regionale: quest’ultimo dato dipende anche dal fatto che nella formazione classi è criterio prioritario la scelta del plesso da parte delle famiglie e in ogni plesso si forma di norma una sola classe. - NELLA SCUOLA SECONDARIA nell’a. s. 2016-17 i livelli medi raggiunti nelle prove standardizzate di Italiano sono in media al di sotto degli standard di riferimento con background simile, con fluttuazioni rispetto agli esiti dell’anno precedente, evidenziando il fatto che il lavoro di sviluppo degli apprendimenti nell’area linguistica ha bisogno di ulteriori approfondimenti. - La variabilità dei punteggi tra le classi è maggiore della media, così come la variabilità dentro le classi è minore: gli indicatori relativi alla formazione delle classi vanno rivisti e condivisi nel passaggio tra i due ordini di scuola. - l’Istituto sulla base dell’analisi dei dati rilevati sta rivedendo il curricolo verticale, condividendo percorsi di formazione dei docenti e di strategie didattiche, metodologiche e organizzative efficaci

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi in italiano e matematica è tuttavia di poco superiore a quella media. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è pari nella maggior parte dei casi alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono in linea con quelli medi regionali nella maggior parte dei casi.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

- adozione di criteri di valutazione comuni per il voto di comportamento nella secondaria e nella primaria - dal 2015-16 regolamento di disciplina di istituto condiviso con famiglie e alunni anche attraverso il “diario di scuola” - 2016-17 istituzione dei rappresentanti di classe degli studenti nella secondaria - adozione dei criteri di valutazione delle competenze sociali e civiche per i tre ordini utilizzati dal 2017-18 - diversi progetti del PTOF per lo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza - progetto “Galy Potter: Educazione alla democrazia” da settembre 2017 per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche in condivisione con IC Frisi di Melegnano - PROGETTI CONDIVISI CON ENTI E ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO per prevenire o gestire problematiche sociali ed educative relative a minori della scuola: - “ricucire la rete”: momenti di confronto con i servizi sociali comunali e i servizi di tutela dei minori - sportello di ascolto psico-pedagogico - progetti di studio assistito pomeridiano per gli alunni con difficoltà, (“MOMO” con volontari Caritas e “STUDIO ASSISTITO” a scuola) - progetto “ROMpiamo gli schemi” per l’integrazione e la lotta alla dispersione scolastica degli alunni rom sinti - progetti di prevenzione della dispersione scolastica e del disagio -la scuola certifica le competenze chiave alla fine di primaria e secondaria

Punti di debolezza

- Si osserva una certa difficoltà ancora per un numero di alunni della scuola primaria (13%) e della scuola secondaria (7%) al completo rispetto delle regole di convivenza sociale e civica, che suggeriscono l’utilità di proseguire nella progettualità in questa direzione - necessità di definire strumenti comuni di osservazione (questionari, griglie di osservazione) del raggiungimento delle competenze sociali e civiche di cui sono stati definiti i criteri di valutazione comuni - TERRITORIO: al di fuori dell'oratorio, vi è carenza di centri di aggregazione comunali che aiutino i ragazzi nello sviluppo di competenze sociali e civiche

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola, che insiste su un territorio complesso con diverse problematiche socio-culturali, ha una progettualità nel PTOF diretta all'obiettivo di sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza degli alunni; ha inoltre definito delle progettualità condivise anche attraverso protocolli di intesa con enti, associazioni educative e sportive del territorio per prevenire o gestire problematiche sociali ed educative relative ai minori frequentanti la scuola (PATTO TERRITORIALE) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è mediamente buono, tuttavia sia nella primaria sia nella secondaria, rispetto alle competenze sociali e civiche, l’indicatore riportato dalla scuola riferito alle valutazioni nel comportamento e alla certificazione delle competenze sociali e civiche mostra che sono ancora presenti alcune situazioni all'interno delle classi nelle quali tali competenze sono scarsamente sviluppate nonostante i progetti e gli interventi mirati al loro sviluppo (Progetto Galy Potter, collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, ha un regolamento di disciplina di istituto chiaro che viene condiviso con le famiglie e con gli alunni in momenti precisi dell'anno scolastico e attraverso uno strumento comune, il diario, ha definito i criteri e valuta il raggiungimento delle competenze sociali e civiche. Ha infine intrapreso un percorso di responsabilizzazione alla costruzione partecipata del percorso scolastico degli alunni attraverso l’istituzione dei rappresentanti di classe degli studenti della scuola secondaria e, a partire dall’a. s. 2017-18 attraverso la realizzazione di un progetto specifico di “educazione alla democrazia”, Galy Potter.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti usciti dalla scuola primaria hanno esiti di norma positivi al termine del primo anno della secondaria ,anche se risentono di un calo rispetto ai voti della primaria - dall'a. s. 2015-16 la scuola ha iniziato a monitorare l’andamento degli esiti degli alunni in uscita dalla scuola primaria -Il 92% degli alunni ha seguito il parere orientativo e di questi solo il 2,5% non è stato ammesso alla classe successiva. -Il 72% degli alunni che non ha seguito il consiglio orientativo, non è stato ammesso alla classe successiva. -Gli ex alunni vengono invitati a scuola per incontrare coloro che stanno per affrontare la scelta della futura scuola e per rafforzare il legame di appartenenza all’ Istituto -Vengono organizzati laboratori per allievi ad alto rischio dispersione a partire dalla seconda media. -Il nostro Istituto dà la possibilità agli alunni delle scuole superiori di svolgere alternanza scuola-lavoro. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni :pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (hanno debiti formativi ) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.

Punti di debolezza

- Come da tabella allegata, gli studenti usciti dalla scuola primaria hanno esiti di norma positivi al termine del primo anno della secondaria, anche se risentono di un calo, in tutte le materie. Nonostante, infatti, siano stati definiti criteri comuni di valutazione per la primaria e la secondaria, si nota la difficoltà a seguire una linea comune per la loro attribuzione. -i dati riferiti agli esiti a distanza nelle prove standardizzate nazionali degli alunni dell’IC non sono significativi, poiché la loro percentuale di copertura è troppo bassa - per gli alunni in uscita dall’IC a volte manca lo stimolo da parte del contesto familiare-culturale per operare la scelta, dove indicata come possibile da parte dei docenti, di un percorso di studi più lungo. -sebbene la percentuale delle famiglie che seguono il consiglio orientativo sia in progressivo aumento, a volte manca la fiducia della famiglia nei confronti dei docenti, quando si tratta di seguire il consiglio orientativo. -l’istituto intende trovare nuove strategie per migliorare la comunicazione con le famiglie rispetto a questo dato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La maggior parte degli studenti usciti dalla scuola primaria ha esiti positivi al termine del primo anno della secondaria e alla fine della scuola secondaria. Il 92% degli studenti segue il consiglio orientativo e solo il 2,5% non viene promosso alla classe successiva. L'efficacia dei consigli orientativi è nella media nazionale. A volte manca la fiducia dei genitori nei confronti degli insegnanti , quando si tratta di seguire il consiglio orientativo. L’Istituto accoglie ex alunni per rafforzare il legame di appartenenza, organizza laboratori per alunni ad alto rischio dispersione e dà la possibilità agli allievi delle superiori di svolgere alternanza scuola-lavoro.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e, sulla base delle analisi scaturite dal RAV, ha iniziato il processo di revisione dello stesso per meglio rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese formative ed educative del contesto locale. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Nella scuola sono presenti referenti e dipartimenti di ambito e gruppi di lavoro che riguardano diversi aspetti della progettazione didattica. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari, sebbene debbano essere ancora definiti modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento. La scuola adotta forme di certificazione delle competenze degli studenti a conclusione sia della scuola primaria sia della secondaria di I grado. Nel 2016-17 la scuola ha definito i criteri di valutazione relativi all'acquisizione delle competenze sociali e civiche che sono stati utilizzati in via sperimentale a partire dal 2017-18. Dal 2015-16 Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per le diverse discipline sia nella primaria sia nella secondaria e utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione, hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione, sebbene siano state definite rubriche e griglie di valutazione comuni. I docenti realizzano regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti, e nella secondaria hanno definito una progettazione comune al riguardo, condivisa e sistematica, con il progetto di studio assistito pomeridiano e gli interventi per gruppi di livello.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti: dal 2016-17 nella scuola primaria si è potuto lavorare maggiormente a piccoli gruppi grazie all'utilizzo delle risorse dei docenti del potenziamento. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi, anche se le strumentazioni sono in parte da aggiornare. La scuola sta incentivando l'utilizzo di modalità didattiche cooperative e innovative: ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, si è definito uno spazio virtuale per condividere e diffondere le esperienze formative fatte dai docenti e le buone pratiche scaturenti sia dai corsi organizzati dall'Istituto sia dai corsi autonomamente svolti dai docenti e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti in classe lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali e attraverso la assegnazione di ruoli di responsabilità agli alunni (anche attraverso l’istituzione dei rappresentanti di classe degli studenti). La scuola monitora l'ambiente di apprendimento con la somministrazione di questionari di percezione. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, poiché gli studenti sono coinvolti in progetti miranti allo sviluppo del senso di legalità e di responsabilità, anche se le strategie per la promozione delle competenze sociali non sono ancora adottate sistematicamente da parte dei docenti di tutte le classi. L’IC Futura ha definito dei criteri di valutazione delle competenze sociali e civiche per i tre ordini che sono stati sperimentati dall’a. s. 2017-18, insieme a un progetto nella scuola secondaria volto allo sviluppo di tali competenze “GalyPotter: Educazione alla democrazia” .

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola mette la persona al centro dell'azione didattica, cioè accoglie e accetta l'altro come persona, per conoscerlo anche dal punto di vista socio-affettivo oltre che cognitivo. In accordo e condivisione con le famiglie promuove l'autonomia personale e sociale al fine di valorizzare le potenzialità e le risorse di ognuno. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono in genere efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è strutturata a livello di scuola, anche se deve essere ulteriormente migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi in gran parte a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (scuole, centri di formazione, università). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE e PRIORITA' dell’istituto sono definite chiaramente all’interno del PTOF e del PAI e sono rese note in tutta la comunità scolastica, tramite il sito della scuola, tramite incontri organizzati allo scopo con i genitori e con gli enti e le realtà associative disponibili a collaborare, con le quali l’Istituto ha siglato un patto formale - In sede collegiale, nelle commissioni allo scopo formate, e con questionari che vengono di volta in volta somministrati sulla base delle esigenze, emergono i bisogni e le necessità che vengono incrociati con le risorse interne ed esterne all’istituto e con le offerte che provengono dal territorio - la VERIFICA DEI PROCESSI attivati avviene nelle commissioni specifiche dei tre ordini di scuola o presso i referenti di progetto con monitoraggi delle attività, sia intermedi che finali e attraverso un questionario relativo all'ambiente di apprendimento. Il collegio docenti diventa il luogo di sintesi e di valutazione dei processi. - la struttura organizzativa della scuola (ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA) prevede compiti delineati chiaramente per ogni funzione al fine di poter meglio pianificare le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi e viene pubblicata sul sito della scuola - Il collegio ha definito 5 aree con la declinazione dei compiti da svolgere, ognuna gestita da un docente, per tutto l’IC; in sede di contrattazione si è avuta una ripartizione in proporzione ai carichi di lavoro. - Le FS sovraintendono ai diversi progetti rispetto all’area di riferimento. I docenti che hanno incarichi specifici all’atto della nomina ricevono anche i compiti da svolgere - NELLA GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE il Fondo d’istituto è ripartito nella seguente percentuale: 73% ai docenti e 27% al personale ATA (la tabella del RAV è scorretta) - Le assenze del personale vengono gestite secondo normativa, con: ore da recuperare, ore dell'organico dell'autonomia, ore di straordinario per la sostituzione dei colleghi assenti , e per le assenze prolungate con nomina dei supplenti. - Il personale ATA riceve un mansionario con la definizione dei propri compiti. L’allocazione delle risorse economiche dell’IC nel Programma annuale è coerente con il PTOF. La scuola finanzia direttamente solo alcuni progetti, mentre altri sono finanziati direttamente dal Comune, con il piano annuale del diritto allo studio. La scuola inoltre partecipa a bandi per il reperimento di ulteriori risorse, per ampliare le proprie dotazioni strumentali e le possibilità progettuali. - dal 2015-16, la spesa si è concentrata sui progetti ritenuti prioritari dall’Istituto: LIUTERIA, laboratorio per alunni con BES; LINGUA INGLESE, insegnamento della lingua inglese nell’infanzia e nella primaria con docenti specialisti madrelingua; I progetti, con il coinvolgimento di esperti esterni, hanno durata annuale e sono rinnovati l’anno successivo sulla base del monitoraggio conclusivo e delle risorse disponibili

Punti di Debolezza

- La missione dell'Istituto, situato in un territorio complesso, deve essere ulteriormente condivisa dai docenti dei tre ordini, potenziando la visione verticale del percorso curricolare degli alunni, dai tre ai quattordici anni, e attraverso l’implementazione della ricerca e sperimentazione di didattiche innovative e flessibili orientate all'inclusione e allo sviluppo delle competenze di ogni singolo alunno. - le Funzioni Strumentali alle quali viene affidato il compito di coordinamento di alcune aree progettuali, necessitano di un potenziamento del lavoro di squadra delle commissioni ,composte da docenti di tutti e tre gli ordini, per sviluppare ulteriormente un lavoro di collaborazione di tipo verticale - Non sempre c’è la disponibilità dei docenti ad assumere compiti di responsabilità, anche a causa dell’alto numero di docenti a tempo determinato presenti nell’istituto PERSONALE ATA - L’esiguo numero dei collaboratori scolastici (ATA) sino ad ora attribuito (19) rispetto al numero di plessi presenti nell’Istituto (7), arreca disagi organizzativi in occasione delle assenze, poiché occorre provvedere alla sostituzione con spostamenti di personale tra i vari plessi per garantirne l’apertura e la vigilanza, non permettendo così l’esecuzione dei compiti affidati - dal 2016-17 l’Istituto è privo di un DSGA di ruolo, la cui competenza sarebbe necessaria per raggiungere l’efficienza e l’efficacia nelle pratiche amministrative, nell’utilizzo delle risorse economiche e nell’organizzazione del personale ATA - Il Comune, nella programmazione dei progetti direttamente finanziati dallo stesso con il diritto allo studio, pur dialogando con la scuola, sino ad ora ha tenuto conto solo in parte degli esiti del monitoraggio sui progetti espresso dall’IC Futura e della necessità di attivare una progettualità più aderente ai bisogni educativi emergenti dal contesto e in linea con il PTOF - Vi è la necessità di reperire ulteriori risorse sia per il potenziamento di alcuni progetti ritenuti fondamentali, sia per il potenziamento delle dotazioni strumentali dei laboratori e delle classi di tutto l’IC - L’IC a partire dall' a. s. 2014-15 si è impegnato a trovare finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, come bandi, donazioni private e sponsorizzazioni, ma necessiterebbe di risorse specifiche per lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione del personale impegnato in tale settore.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni progettuali. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa e le risorse economiche destinate ai progetti sono investite per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. L’IC a partire dall' a. s. 2014-15 si è impegnato a trovare finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, come bandi, donazioni private e sponsorizzazioni), ma necessiterebbe di risorse specifiche per lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione del personale impegnato in tale settore. Si vuole far notare, inoltre, che dal 2016-17 l’Istituto è privo di un DSGA di ruolo, la cui competenza sarebbe necessaria per raggiungere l’efficienza e l’efficacia nelle pratiche amministrative, nell’utilizzo delle risorse economiche e nell’organizzazione del personale ATA.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

- la scuola raccoglie le esigenze formative del personale con apposito questionario sui bisogni formativi FORMAZIONE DOCENTI: coerentemente ai bisogni di formazione emersi nel Piano della Formazione dell’IC Futura, la scuola ha organizzato DIRETTAMENTE NELLA PROPRIA SEDE corsi di formazione per i docenti o ha promosso l’organizzazione e la frequenza di corsi sulle tematiche deliberate dal collegio presso le sedi preposte alla formazione del proprio ambito (ambito 23) Anche relativamente alla FORMAZIONE del personale ATA l’istituto ha direttamente organizzato o ha promosso la partecipazione del proprio personale a corsi relativi alle aree indicate dal personale stesso con uno specifico monitoraggio come necessarie al proprio sviluppo professionale. - la scuola utilizza le esperienze formative fatte dai docenti nell’assegnazione degli incarichi, compiti, ruoli - a partire dall'a. s. 2015-16 la scuola ha iniziato una rilevazione sistematica e periodica (annuale) delle competenze del personale docente, anche non strettamente legate all’ambito disciplinare, per una migliore gestione delle risorse umane - Il peso attribuito ai diversi criteri dal Comitato per la valutazione dei docenti, con un percorso condiviso di costruzione dello stesso, è stato ritenuto adeguato dalla maggioranza docenti della scuola - dal 2015-16 la scuola incentiva la partecipazione dei docenti a commissioni e gruppi di lavoro sui seguenti temi: inclusione; orientamento; raccordo e continuità; PTOF e valutazione; PDM; inoltre sono stati istituiti i dipartimenti disciplinari e multidisciplinari; interclassi di istituto; intersezioni di istituto; gruppo staff e referenti di plesso - i gruppi di lavoro producono materiali da condividere con i docenti della scuola - dal 2016-17 per la condivisione di esperienze formative, strumenti e materiali didattici è attiva una piattaforma dedicata (DG Suite di Google) - gli insegnanti hanno una percezione positiva del confronto professionale e dello scambio di informazioni tra colleghi, che deve essere implementato

Punti di Debolezza

- la scuola ha iniziato a condividere su una piattaforma dedicata (DG Suite di Google) le esperienze formative fatte dai docenti e le buone pratiche, sulla base dei bisogni di formazione individuati, ma tale spazio in rete deve essere maggiormente implementato - difficoltà talvolta (per le TIC) di integrare nella prassi didattica le competenze acquisite) - L’IC a partire dall' a. s. 2014-15 si è impegnato a trovare finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, come bandi e donazioni private, ma necessiterebbe di risorse specifiche per lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione del personale impegnato in tale settore. - il 47,1% dei docenti nei tre ordini non sono di ruolo, dato negativo se confrontato con la media delle scuole italiane: ciò rende difficoltosa l'assegnazione di incarichi che valorizzino le competenze dei docenti in riferimento a una progettualità di lungo respiro sul triennio Il dato diviene addirittura sconcertante per l’IC, in riferimento ai docenti di sostegno (75,6%) e a tutta la progettualità riferita all’Inclusione, area importante per l’Istituto, poiché gli alunni DVA sono il 7,3% del totale e gli alunni con BES sono il 19,12% - i gruppi di lavoro dei docenti non sempre producono materiali da condividere nei diversi ordini di scuola. - l'organizzazione di spazi, anche virtuali, per la condivisione e la diffusione di strumenti e materiali, è in via di sperimentazione: l’utilizzo della piattaforma dedicata (DG Suite di Google) per la condivisione esperienze formative, strumenti e materiali didattici deve essere ulteriormente implementato, anche attraverso la formazione ulteriore di alcuni docenti all’utilizzo delle TIC come strumento di lavoro

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola nel corso del triennio ha realizzato molteplici iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi emersi nei monitoraggi proposti ai docenti e definiti nel Piano della Formazione dell’Istituto,in coerenza con gli obiettivi prioritari del PTOF e del PDM. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, e ha avviato una raccolta sistematica delle competenze anche non strettamente legate all'ambito disciplinare. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che in alcuni casi producono materiali da condividere con gli altri docenti, e gli insegnanti hanno una percezione positiva del confronto professionale e dello scambio di informazioni tra colleghi. Per la condivisione di esperienze formative, strumenti e materiali didattici dal 2016-17 è attiva una piattaforma dedicata (DG Suite di Google), il cui utilizzo deve essere ulteriormente implementato, anche attraverso la formazione ulteriore di alcuni docenti all’utilizzo delle TIC come strumento di lavoro.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

RACCORDO CON IL TERRITORIO Attraverso il PATTO TERRITORIALE con le associazioni e il PATTO con l’IC “Frisi” di Melegnano si intende supportare e migliorare la progettazione educativo-didattica con lo scambio di buone pratiche e attraverso la condivisione di attività progettuali per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche degli alunni (Progetto Galy Potter). CONVENZIONE L’ UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ (UTE) DI GARBAGNATE MIL. l’IC Futura ha stipulato una convenzione per l’uso di alcuni locali dell'edificio scolastico "Galilei" con l’ Università della Terza Età di Garbagnate Mil., con cui ha avviato una collaborazione per la realizzazione di alcuni progetti e attività che la scuola offre alla propria utenza. RETE DI SCOPO “INSIEME PER LA MUSICA 2020” Formata da scuole e Enti della cultura musicale, la rete è nata con il fine di promuovere la diffusione della pratica musicale attraverso attività di cooperazione tra scuole su progetti didattici specifici per favorire l’approfondimento culturale e la pratica strumentale e vocale degli studenti e la formazione dei docenti RETE DI SCOPO M.O.D.I. Il nostro istituto appartiene alla rete di scopo M.O.D.I., Migliorare l’Organizzazione Didattica, di cui segue il modello di riorganizzazione dell’orario di insegnamento – modello a “cicli ritmici” al fine di migliorare gli apprendimenti degli alunni attraverso una riorganizzazione delle attività che favorisce la didattica laboratoriale. RETE DI AMBITO TERRITORIALE 23 DELLA LOMBARDIA All’interno della Rete di Ambito 23 della Regione Lombardia l’IC “Futura” svolge il ruolo di Scuola Polo per l’Orientamento. Tra le attività promosse e gestite dalla Rete di Ambito 23 vi è la formazione dei docenti e del personale. L’IC “Futura” si è reso disponibile come sede erogatrice di corsi di formazione organizzati dalla Rete. COINVOGIMENTO DELLE FAMIGLIE - L’IC realizza interventi con esperti per i genitori su temi come: orientamento, affettività, dislessia, sportello psico-pedagogico, bullismo - l’IC coinvolge i genitori nella definizione e gestione di iniziative e progetti (Teatro, Coro della scuola, feste, manifestazioni, serate a tema), raccoglie idee e suggerimenti dei genitori, che si sono costituiti in Associazione dal 2019 - l’IC ha coinvolto i genitori nella revisione del Patto di Corresponsabilità e del Regolamento di Istituto, con apposita commissione - COMUNICAZIONI UFFICIALI con le famiglie: - colloqui individuali con i docenti (sempre) - incontri ufficiali informativi sulle attività della scuola : 4 consigli di classe con i rappresentanti, 3 colloqui collettivi con i genitori, 3 assemblee di classe - La scuola secondaria e primaria utilizzano il REGISTRO ELETTRONICO per la comunicazione didattica con le famiglie

Punti di Debolezza

- la scuola collabora con l'EL, anche in un gruppo istituzionalizzato (Ricucire la rete) ma ha un ruolo marginale nelle strutture di governo territoriale (non c'è una partecipazione diretta e costante di suoi rappresentanti a commissioni comunali relative all'istruzione e formazione, sport, cultura e tempo libero) - al fine di attuare la progettualità prevista nel PTOF, e con esiti positivi per le attività di collaborazione sperimentate, sino ad ora si è preferita la stipula di accordi e convenzioni, prevedendo tale percorso un iter burocratico più snello rispetto a quello della rete - L’IC Futura, che insiste su un territorio complesso con diverse problematiche socio-culturali , pur attivando molteplici strategie per sviluppare la PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE alla vita della scuola e ai processi di miglioramento intrapresi dall'Istituto, ha ottenuto una risposta positiva solo in parte, nonostante gli sforzi fatti per il loro coinvolgimento -La partecipazione formale dei genitori alla vita della scuola risulta essere assai esigua: la percentuale dei votanti alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto è infatti solo del 3,5%

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha attivato diversi accordi/reti e ha positive collaborazioni con molteplici soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. Vista la situazione socio economica delle famiglie, il contributo delle stesse per l'ampliamento dell'offerta formativa è minimo, tuttavia la scuola sta cercando di sopperire con la ricerca di fondi pubblici o privati per attivare una progettualità in linea con i bisogni emersi nel PTOF. La scuola ha sempre partecipato attivamente alle proposte di confronto con l'EL per la promozione delle politiche formative e ha cercato di attivarle in modo proattivo. La scuola ha attivato molteplici strategie e numerose iniziative per coinvolgere i genitori nella vita scolastica e ai processi di miglioramento intrapresi dall'Istituto, e raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, che si sono costituiti in Associazione dal 2019, ottenendo tuttavia, una risposta positiva solo in parte.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati degli studenti della scuola primaria

TRAGUARDO

Nel triennio avvicinarsi di 2 punti alla media ESCS italiana

Obiettivi di processo collegati

- Definire modelli comuni per la progettazione didattica e griglie per l’osservazione e la valutazione delle discipline e delle competenze sociali e civiche

- Sviluppare progetti e prassi inclusive di istituto anche in orario extrascolastico per gli alunni a rischio dispersione

- Promuovere ulteriori corsi di formazione/aggiornamento dei docenti sulle competenze inerenti gli obiettivi del processo di miglioramento

- consolidare e promuovere la definizione di accordi di collaborazione con associazioni e agenzie educative e formative del territorio

- Formalizzare l’attività di tutoraggio degli alunni a rischio dispersione scolastica

- Potenziare attività specifiche di orientamento anche laboratoriali, nel passaggio da un ordine scolastico all'altro (primaria-secondaria di I grado)

- Monitorare in modo periodico e sistematico le competenze dei docenti affinché possano essere messe a disposizione della scuola

- Migliorare i fattori del contesto che la concentrazione e gli apprendimenti: luogo silenzioso e tranquillo, postura comoda, illuminazione e areazione dell’ambiente corrette, organizzazione dei materiali e dei tempi

- Incrementare l’utilizzo della piattaforma DG Suite di Google per la condivisione tra docenti delle esperienze formative e delle buone pratiche


PRIORITA'

Migliorare i risultati degli studenti della scuola secondaria di I Grado

TRAGUARDO

Nel triennio avvicinarsi di 2 punti alla media ESCS italiana

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare progetti e prassi inclusive di istituto anche in orario extrascolastico per gli alunni a rischio dispersione

- Promuovere ulteriori corsi di formazione/aggiornamento dei docenti sulle competenze inerenti gli obiettivi del processo di miglioramento

- consolidare e promuovere la definizione di accordi di collaborazione con associazioni e agenzie educative e formative del territorio

- Formalizzare l’attività di tutoraggio degli alunni a rischio dispersione scolastica

- Monitorare in modo periodico e sistematico le competenze dei docenti affinché possano essere messe a disposizione della scuola

- Migliorare i fattori del contesto che la concentrazione e gli apprendimenti: luogo silenzioso e tranquillo, postura comoda, illuminazione e areazione dell’ambiente corrette, organizzazione dei materiali e dei tempi

- Incrementare l’utilizzo della piattaforma DG Suite di Google per la condivisione tra docenti delle esperienze formative e delle buone pratiche


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dall'autovalutazione è emerso che sia per la scuola primaria, sia per la scuola secondaria di I grado, nelle prove standardizzate nazionali i risultati sono al di sotto della media rispetto agli standard di riferimento regionali e nazionali. Tenendo conto del background socio economico e culturale delle famiglie del territorio, ci si prefigge comunque di modificare questo dato per ottenere nel triennio un miglioramento di almeno2 punti percentuale rispetto alla media italiana sia nella scuola primaria sia ella scuola secondaria, avvicinandosi pertanto alla media ESCS italiana di riferimento.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Definire modelli comuni per la progettazione didattica e griglie per l’osservazione e la valutazione delle discipline e delle competenze sociali e civiche

Ambiente di apprendimento

Migliorare i fattori del contesto che la concentrazione e gli apprendimenti: luogo silenzioso e tranquillo, postura comoda, illuminazione e areazione dell’ambiente corrette, organizzazione dei materiali e dei tempi

Inclusione e differenziazione

Sviluppare progetti e prassi inclusive di istituto anche in orario extrascolastico per gli alunni a rischio dispersione

Formalizzare l’attività di tutoraggio degli alunni a rischio dispersione scolastica

Continuita' e orientamento

Potenziare attività specifiche di orientamento anche laboratoriali, nel passaggio da un ordine scolastico all'altro (primaria-secondaria di I grado)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere ulteriori corsi di formazione/aggiornamento dei docenti sulle competenze inerenti gli obiettivi del processo di miglioramento

Monitorare in modo periodico e sistematico le competenze dei docenti affinché possano essere messe a disposizione della scuola

Incrementare l’utilizzo della piattaforma DG Suite di Google per la condivisione tra docenti delle esperienze formative e delle buone pratiche

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

consolidare e promuovere la definizione di accordi di collaborazione con associazioni e agenzie educative e formative del territorio

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità