Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'alto livello socio-economico dell'utenza permette un forte investimento nell'Istituzione scolastica da parte delle famiglie ed una significativa collaborazione sotto più profili da parte dei genitori nell'organizzazione di attività extrascolastiche e scolastiche.

Vincoli

Le aspettative delle famiglie sono particolarmente elevate. Il rapporto numerico alunni-insegnanti è decisamente più alto rispetto alla media comunale, regionale e nazionale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'Istituto occupa una posizione geografica molto favorevole, vicino a Enti e Istituzioni di prestigio (come ad esempio il Politecnico) e pertanto può avere accesso con facilità a varie iniziative aperte sul territorio.

Vincoli

L'investimento dell'Ente locale nell'istruzione risente delle diffuse politiche di taglio nei servizi. L'eccesso di offerte di attività e iniziative da parte dei numerosi Enti e Istituzioni, può essere disorientante e dispersivo.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola utilizza, oltre ai finanziamenti statali, il contributo volontario delle famiglie che aderiscono in altissima percentuale, e partecipa a bandi di finanziamento europei e ministeriali. Gli edifici scolastici sono serviti da mezzi pubblici facilmente raggiungibili. Nella Primaria ci sono spazi alternativi per l'apprendimento e una biblioteca ben fornita. In ogni aula della Scuola Secondaria di primo grado sono presenti LIM e PC; nella Primaria si stanno progressivamente dotando le aule di LIM e PC. Sia nella Primaria, sia nella Secondaria la rete WI-FI è presente e generalmente efficiente. L'amministrazione comunale contribuisce per le sue competenze nelle seguenti forme: Finanziamenti Diritto allo Studio; Assistenza educativa agli alunni DVA; Funzioni miste; piccola manutenzione.

Vincoli

Nella Primaria e nella Secondaria si rileva che: . alcune aule sono troppo piccole rispetto al numero di alunni . gli strumenti tecnologici sono presenti, ma non in numero sufficiente e parzialmente da rinnovare . la manutenzione della strumentazione tecnologica è migliorata ma deve essere resa più efficiente. Alla Secondaria è disponibile solo una palestra per 30 classi con orario settimanale di 30 ore e mancano adeguati spazi laboratoriali per attività da svolgere fuori dalle aule.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale a tempo indeterminato è fortemente prevalente e stabile da diversi anni, con notevoli competenze professionali individuali.

Vincoli

La condivisione delle competenze professionali tra tutti i docenti deve essere ulteriormente migliorata. Il Dirigente è effettivo, ma avendo in reggenza un altro Istituto, deve far fronte alle esigenze di una popolazione scolastica troppo numerosa.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Si nota che, sia nella Primaria, sia nella Secondaria, la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva è più alta rispetto al dato comunale, regionale e nazionale. Gli esiti degli scrutini per italiano, matematica e inglese sono buoni. Per quanto riguarda le valutazioni degli esami di Stato, dai dati si evidenzia che la fascia di studenti che raggiungono una valutazione buona ed eccellente è più alta rispetto ai dati di confronto.

Punti di debolezza

Non si rilevano punti di debolezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

La valutazione è giustificata, come già evidenziato, da un eccellente risultato dell'attività didattico-educativa, sia in termini di esiti, sia per quanto concerne la regolarità del curricolo scolastico.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Si rileva dai dati che il livello raggiunto nelle prove di italiano, matematica ed inglese, per entrambi gli ordini di scuola, è più alto rispetto alle medie regionali e nazionali e, per la Primaria, anche rispetto alle scuole con contesto socio economico e culturale simile; la fascia bassa è formata da pochi alunni, la maggioranza si distribuisce nelle fasce di livello medio-alto e alto; dai grafici si evidenzia un discreto livello di omogeneità tra le classi e di eterogeneità all'interno di ciascuna classe. L'effetto attribuibile alla scuola sui risultati degli apprendimenti in italiano è positivo per entrambi gli ordini di scuola, in matematica è in media con gli esiti regionali, sia per la Secondaria, sia per la Primaria.

Punti di debolezza

La varianza tra le classi nei risultati INVALSI, in alcuni casi, non è ancora inferiore alla media regionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La variabilità tra classi in italiano e matematica è pari a quella media regionale; la quota di studenti collocati nel livello 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media regionale. L’effetto attribuibile alla scuola sui risultati degli apprendimenti in italiano è positivo per entrambi gli ordini di scuola, in matematica è pari alla media regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola lavora in maniera efficace sulle competenze disciplinari; numerosi docenti hanno iniziato a sperimentare la progettazione e realizzazione di compiti complessi; gli insegnanti delle classi quinte primaria e terza secondaria hanno compilato il modello ministeriale per la Certificazione delle competenze.

Punti di debolezza

L'utilizzo di metodologie didattiche innovative per sviluppare e valutare le competenze non è ancora frequente e diffuso. Soprattutto nella scuola primaria, sono insufficienti le attività proposte agli alunni per lo sviluppo delle competenze digitali. La scuola valuta solo alcuni aspetti delle competenze sociali e civiche utilizzando i criteri comuni individuati per la valutazione del comportamento. Non è ancora stato elaborato compiutamente un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola lavora in maniera efficace sulle competenze disciplinari, ma solo recentemente ha avviato un percorso di riflessione sullo sviluppo delle competenze chiave europee. Numerosi docenti hanno iniziato a sperimentare la progettazione e realizzazione di compiti complessi; gli insegnanti delle classi quinte primaria e terza secondaria hanno adottato il modello ministeriale per la certificazione delle competenze basando le loro valutazioni soprattutto sull’osservazione e la rilevazione delle competenze disciplinari. Alcuni aspetti delle competenze sociali e civiche sono stati valutati facendo riferimento ai criteri comuni per la valutazione del comportamento. Da tali documenti risulta che la maggioranza degli alunni raggiunge buoni livelli di padronanza in tutte le competenze.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Molti alunni della scuola primaria accedono alla scuola secondaria di primo grado dello stesso Istituto.

Punti di debolezza

Difficoltà nel visionare il percorso di chi si distacca dall'Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Considerando la vasta offerta del territorio e le norme sulla privacy si fatica a seguire il percorso degli studenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola utilizza un proprio curricolo elaborato a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, mentre va definita in modo organico la riflessione sulle competenze trasversali. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari, mentre risulta non ancora sistematica e diffusa una adeguata metodologia didattica e valutativa per le competenze trasversali. Numerosi docenti hanno iniziato a sperimentare la progettazione e realizzazione di compiti complessi; gli insegnanti delle classi terminali dei due ordini di scuola hanno adottato il modello ministeriale sperimentale per la certificazione delle competenze basando le loro valutazioni soprattutto sull’osservazione e la rilevazione delle competenze disciplinari e non ancora su quelle trasversali.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde in parte alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali e la biblioteca sono presenti nella scuola primaria, si stanno ampliando le dotazioni tecnologiche in entrambi gli ordini di scuola. A scuola ci sono alcuni momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, realizzano ricerche o progetti e, nella scuola secondaria, utilizzano le nuove tecnologie. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi; il clima relazionale tra gli studenti e tra studenti e insegnanti è complessivamente buono, pur in presenza di qualche episodio problematico.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali hanno portato a risultati positivi. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. I docenti monitorano il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Sono stati definiti gli obiettivi minimi disciplinari e sono presenti modalità di verifica degli esiti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata con un progetto organico relativo a recupero e potenziamento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono mediamente diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono strutturate e consolidate. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie, anche se il monitoraggio dei risultati andrebbe reso più sistematico. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti e portano ad un buon successo formativo.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Nel corso degli ultimi due anni l’Istituto ha raggiunto una definizione più chiara delle priorità e dei traguardi da raggiungere. Gli obiettivi del Piano di Miglioramento sono stati regolarmente presentati in Collegio Docenti e monitorati durante l'anno. Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi sono state pianificate e condivise dalle Funzioni Strumentali, dai Collaboratori e dai Referenti di Progetto e illustrate al Collegio a novembre. In corso d'anno sono state messe a punto, dalle apposite Funzioni Strumentali e dai Referenti di Progetto, forme di monitoraggio delle attività tramite questionari rivolte a studenti e genitori. I risultati vengono condivisi con il Collegio. L’Istituto sta definendo in modo più chiaro la divisione dei compiti e delle attività tra i docenti con incarichi di responsabilità. La disponibilità economica ed organizzativa delle famiglie permette l'attuazione sia dei progetti prioritari, sia dei molti altri progetti che arricchiscono l'offerta formativa.

Punti di Debolezza

Le famiglie non hanno partecipato alla definizione delle priorità e l’unica modalità di condivisione è la pubblicazione del PdM sul sito della scuola e su Scuola in Chiaro. La scuola non ha ancora messo a punto forme di rendicontazione sociale rivolte all'utenza e al territorio. I criteri di ripartizione del Fondo di Istituto non sono sufficientemente discussi e condivisi con appositi momenti collegiali. Nella Scuola Primaria, la necessità di ricorrere prevalentemente a personale interno per la copertura delle assenze, toglie risorse alle attività di potenziamento e individualizzazione dell'insegnamento. Sarebbe necessario strutturare un percorso per rendere più coerenti le risorse economiche investite all'interno del Programma Annuale con le scelte educative dell'Istituto, soprattutto in relazione al PTOF.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito i ruoli, condivide gli obiettivi e il monitoraggio delle attività. La programmazione annuale delle risorse finanziarie è coerente con le priorità didattico-educative individuate dal PTOF.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Dalla fine dello scorso anno sono state definite le esigenze formative in base alle priorità del PdM e la scuola ha organizzato alcuni percorsi formativi coerenti con tali priorità. Le esigenze formative dei singoli docenti sono state raccolte dalla scuola tramite questionario, anche in relazione all'offerta formativa dell'ambito territoriale di appartenenza. La scuola raccoglie le competenze del personale per l’assegnazione degli incarichi alle Funzioni Strumentali. Il Comitato di valutazione ha attribuito un peso ai diversi criteri per rendere le scelte del Dirigente più comprensibili ai docenti. Nella scuola primaria sono stati svolti lavori di gruppo organizzati per dipartimenti di materia che hanno prodotto il nuovo Curricolo Verticale Disciplinare. Inoltre, un gruppo di lavoro si è occupato di cittadinanza e i docenti delle classi quinte si sono confrontati sulla certificazione delle competenze. I docenti della secondaria hanno rielaborato i criteri di valutazione del comportamento e di valutazione dell'Esame di Stato, in base alle nuove indicazioni ministeriali. Docenti delle classi quinte e alcuni docenti della secondaria si sono confrontati per la stesura di prove finali di italiano e matematica per la scuola primaria. Le Funzioni Strumentali dei due ordini di scuola collaborano per lo svolgimento di incarichi comuni.

Punti di Debolezza

Le procedure per valutare la qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola e dall'ambito territoriale e la loro ricaduta nell’attività didattica e organizzativa non sono strutturate in maniera del tutto organica ed omogenea. Non è ancora stato monitorato quanto i docenti ritengano adeguati i criteri adottati dal Comitato per la valutazione. Non è stata attuata la raccolta sistematica di informazioni relative alle esperienze formative dei docenti per una migliore gestione delle risorse umane. Ancora poco diffusa è la condivisione di strumenti, materiali didattici e progetti tra i docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale diventano progressivamente più chiare e gli incarichi sono tendenzialmente assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Tuttavia, solo parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo e non c'è ancora una forma strutturata di archiviazione. Per entrambi gli ordini di scuola dallo scorso anno sono stati individuati spazi di discussione e confronto comuni.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Dai dati si evince che la scuola stabilisce adeguati accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati con finalità sia economiche sia di potenziamento dell'offerta formativa. I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa all'interno del Consiglio d'Istituto. Numerosi progetti e attività sono realizzati con e per le famiglie. Le Associazioni dei genitori sono coinvolte a vario titolo nella progettazione delle attività e svolgono un ruolo assai propositivo in termini progettuali e di contributo economico. La scuola realizza conferenze rivolte ai genitori. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con i genitori; attraverso il registro elettronico è possibile prendere visione di votazioni, assenze, note e compiti assegnati (oltre alla scheda di valutazione); attraverso la mailing list sono stati inoltrati i questionari di valutazione dei progetti della primaria e di percezione della qualità rivolto all'intero Istituto. Altre informazioni e documenti sono reperibili sul nuovo sito della scuola.

Punti di Debolezza

Non sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. Nonostante l'attenzione delle famiglie alle attività della scuola, la partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio d'Istituto è risultata relativamente bassa. La comunicazione con i genitori attraverso il registro elettronico è da implementare ulteriormente; è difatti ancora necessario l'utilizzo del libretto cartaceo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni adeguate all'offerta formativa, ma non ha ruoli di coordinamento delle reti. L'Istituto dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e i loro suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. La scuola sta migliorando le forme di comunicazione on line con l'utenza.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare i risultati sulle competenze trasversali

TRAGUARDO

Condividere i risultati

Obiettivi di processo collegati

- Collegare le competenze chiave europee al curricolo verticale dell'istituto.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Superare i risultati raggiunti

TRAGUARDO

Condividere i risultati raggiunti

Obiettivi di processo collegati

- Collegare le competenze chiave europee al curricolo verticale dell'istituto.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Promuovere l'acquisizione delle competenze chiave europee da parte di tutti gli alunni dell'Istituto.

TRAGUARDO

Integrare la definizione di competenze disciplinari con l'individuazione di competenze trasversali riferite alle competenze chiave europee.

Obiettivi di processo collegati

- Collegare le competenze chiave europee al curricolo verticale dell'istituto.


PRIORITA'

Monitorare la diffusione di metodologie didattiche innovative in tutta la scuola.

TRAGUARDO

Rilevare, mediante questionario, l'utilizzo diffuso di metodologie didattiche innovative finalizzate all'acquisizione delle competenze.

Obiettivi di processo collegati

- Collegare le competenze chiave europee al curricolo verticale dell'istituto.


PRIORITA'

Valutare il livello di acquisizione delle competenze chiave europee in tutti gli alunni dell'Istituto.

TRAGUARDO

Monitorare attraverso griglie e rubriche di valutazione lo sviluppo delle competenze chiave europee dalla primaria alla secondaria.

Obiettivi di processo collegati

- Collegare le competenze chiave europee al curricolo verticale dell'istituto.


PRIORITA'

Dotare la scuola di strumenti adeguati per la valutazione autentica delle competenze trasversali.

TRAGUARDO

Rilevare, mediante questionario, l'utilizzo diffuso di strumenti specifici per la valutazione delle competenze, integrati ai tradizionali strumenti.

Obiettivi di processo collegati

- Collegare le competenze chiave europee al curricolo verticale dell'istituto.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Stabilire contatti con le scuole di primo e secondo grado

TRAGUARDO

Verificare i risultati raggiunti

Obiettivi di processo collegati

- Stabilire contatti con le scuole di primo e secondo grado


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'Istituto è consapevole dell'importanza e dell'efficacia del raggiungimento delle competenze europee e per questo motivo è stata organizzata una formazione con l'aiuto di esperti esterni. Permane la difficoltà nella condivisione rispetto alle declinazioni del concetto di competenza.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Collegare le competenze chiave europee al curricolo verticale dell'istituto.

Continuita' e orientamento

Stabilire contatti con le scuole di primo e secondo grado

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità