Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti e' rappresentato da famiglie con un livello di scolarizzazione medio- alto (soprattutto per il Liceo Scientifico) e, pur a fronte di un aumento del livello medio - basso dell'indice ESCS, cio' favorisce la partecipazione attiva dei genitori alla vita scolastica, anche attraverso proposte culturali che nascono dalla loro rappresentanza (Associazione Genitori). Il contesto culturale favorisce inoltre la collaborazione con la scuola, con i docenti e vi è disponibilità alla condivisione delle scelte educative e a seguire i figli nella loro vita scolastica. La presenza di alunni stranieri di nuova immigrazione e' molto ridotta e per questi sono predisposti percorsi di alfabetizzazione. Parimenti la presenza di DVA si attesta su numeri bassi, mentre e' in aumento quella dei DSA e BES (quest'anno 38, circa il 4%). Rispetto ai bisogni educativi speciali (BES) la scuola si caratterizza per una forte attenzione all'utenza, prevedendo la predisposizione di piani didattici personalizzati di diverso tipo (scuola in ospedale, istruzione domiciliare, studenti atleti, riorientamento e passaggi d'indirizzo). Le valutazioni degli studenti in ingresso in prima si attestano su valori alti di valutazione sia nel linguistico sia nello scientifico.

Vincoli

Le alte aspettative nei confronti dei figli e della scuola portano, talvolta, le famiglie a realizzare autonomamente modalità di sostegno e affiancamento dei figli nel percorso scolastico, non sempre condivise con i docenti e che, talvolta, non portano alla progressiva autonomia nello studio da parte degli studenti. Il rapporto numerico studenti / insegnante e' aumentato rispetto agli anni scorsi e superiore ai riferimenti di benchmark: pur permettendo una didattica qualificata e l'attenzione agli studenti con difficoltà, ciò' costringe al lavoro in classi talvolta numerose soprattutto nel biennio. La gestione delle Programmazioni didattiche personalizzate per i DSA / BES richiede un intervento significativo sia nella formazione dei docenti sia nella ricerca di strumenti efficaci per la didattica.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il Rhodense, tradizionalmente area ad alta densita' produttiva, attraversa da circa un decennio una fase di profonda trasformazione del tessuto socioeconomico dovuta ai processi di deindustrializzazione, ai flussi migratori, alle trasformazioni urbanistiche. La nascita del polo fieristico e dello stesso EXPO, mutano sostanzialmente la vocazione economica del territorio, accelerando i processi di internazionalizzazione. Ne consegue anche una rivisitazione del territorio attraverso la riqualificazione delle aree periferiche dismesse, la conservazione e tutela del patrimonio naturalistico, artistico e architettonico. Il Majorana interviene attivamente in questi processi con un POF basato sui capisaldi dell'internazionalizzazione e dello sviluppo sostenibile attraverso i suoi indirizzi Scientifico e Linguistico. Numerose sono le collaborazioni, in primis con il Comune di Rho, ma anche con altri comuni del circondario, che - attraverso una rete consolidata da anni - sostengono le scuole di tutti gli ordini del territorio con finanziamenti specifici nel Piano Diritto allo Studio e altri finalizzati al sostegno di iniziative per la continuita' e l'orientamento. La scuola partecipa a molte reti territoriali, capofila di alcune di esse, come per esempio EXPO Junior, Generazione WEB e Scuola in Ospedale, quest'ultima fin dal 1992 e alla Rete Labcommunity con Scuole, Comuni, Universita', Aziende Numerose convenzioni con Enti, Aziende, Associazioni per l'alternanza scuola lavoro

Vincoli

L'esistenza nel Comune di Rho di 5 istituti superiori porta a una richiesta eccessiva da parte delle scuole per la disponiblita' ad accogliere, da parte delle aziende, enti, associazioni del territorio, studenti in alternanza scuola-lavoro.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I finanziamenti gestiti direttamente dalla scuola per investimenti derivano dalla Regione (finanziamento una tantum Generazione WEB) e oramai dal FIndo Sociale Europeo, ma la parte preponderante e' legata al contributo volontario delle famiglie, che permette di finanziare la progettualità', l'ampliamento dell'Offerta formativa e diversi investimenti soprattutto su tecnologie e laboratori. Notevole impegno da parte del Majorana per il reperimento di risorse specifiche, che permettono di arricchire l'offerta formativa e non solo: per esempio fondi dell'Unione Europea per progetto Erasmus, Progetto EXPO Junior, adesione a progetti della Provincia ... ma anche arredi e strumentazione proveniente da donazioni, l'apertura del Bar interno. La disponibilità di risorse correnti per le scuole e' spesso limitata, ma la rete EXPO Junior ha dimostrato la possibilità di un metodo efficace per la ricerca di fondi e di collaborazioni, coordinate all'interno della Rete. Da non sottovalutare la progettazione nell'ambito del PON FSE, che ha permesso alla scuola l'acquisto di due laboratori mobili, e il finanziamento di molti progetti di recupero, ASL ecc (finanziamento di circa 200.000 euro totali) La struttura appare in buono stato e la sicurezza e' curata, anche dall'Ente proprietario, con il totale adeguamento alle norme di sicurezza e al superamento di barriere architettoniche. Considerevole e' l'impegno per l'innovazione didattica con dotazione tecnologica superiore ai dati di benchmark

Vincoli

L'80% circa dei finanziamenti riguarda spese di personale, il 4% circa riguarda partite di giro (viaggi istruzione) e solo il 15% circa riguarda finanziamenti per la progettualità e gli investimenti del Majorana (compreso lo 0,1% per compensi accessori): ciò determina un aumento di somme del contributo studentesco destinate alla progettualità. Le minori risorse economiche dell'Ente proprietario (Provincia di Milano, ora Citta' metropolitana) non permettono una manutenzione della struttura periodica e più incisiva , struttura che abbisognerebbe del rifacimento dei tetti e di alcuni interventi migliorativi sulle palestre, mentre la scuola provvede oramai abbastanza in autonomia alla piccola manutenzione ma anche a gestire un piano programmato di imbiancature. Le certificazioni sulla sicurezza sono state rilasciate parzialmente, come per la maggior parte delle scuole del territorio provinciale, regionale e nazionale. La collocazione periferica della scuola, seppur raggiungibile sia con mezzi pubblici che privati, determina alcune problematiche per il ritardo negli ingressi - dovuto al traffico - da parte di studenti provenienti da altri comuni, e anche la necessita' di un controllo e di una vigilanza per prevenire furti e ingressi non voluti negli orari notturni (la scuola ha un custode).

1.4 Risorse professionali

Opportunità

E' in aumento il numero dei docenti con contratto a tempo indeterminato. Più del 50% degli insegnanti presta servizio nella scuola da più di 10 anni . Questo indicatore, collegato alle richieste di trasferimento che si mantengono limitate ogni anno, oltre che indice di stabilità, rappresenta un segnale del clima e della condivisione dell'offerta formativa della scuola. Vi è stabilità dei docenti di ruolo in generale, ma con un ricambio generazionale che vede aumentare consistentemente la fascia dei 35-44 anni a sfavore di quella oltre i 55. La stabilità dei docenti, assieme a quella del Dirigente Scolastico (in servizio nella scuola da più di 5 anni, come per il 22% delle scuole provinciali, regionali e nazionali) permette la realizzazione di progetti stabili, strutturati e affidabili nel tempo. Per l'utenza, quanto sopra rappresenta affidabilità e prova ne è che l'andamento delle iscrizioni negli ultimi nove anni è aumentato di circa il 50% (da 660 a 950).

Vincoli

La percentuale degli insegnanti si sta avvicinando ai benchmark provinciali, regionali e nazionali ma rimane ancora alto il numero dei docenti a tempo indeterminato. Ciò determina problemi di continuità didattica e anche un investimento non sempre efficace di risorse sulla formazione di docenti, per i quali non si ha la sicurezza di permanenza negli anni successivi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Linguistico: la percentuale degli ammessi alla classe successiva è in linea con i valori di Benchmark per le classi prime e terze. Scientifico: pur a fronte di una diminuzione delle ammissioni alla classe successiva, il dato si mantiene sostanzialmente in linea con i dati di Benchmark.Gli studenti con giudizio sospeso sono aumentati nel Linguistico e nello Scientifico, indice di maggiore disponibilità e opportunità per gli studenti. Tali dati sono leggermente inferiori ai dati di benchmark provinciali e regionale ma superiori al dato nazionale nello Scientifico. Per quanto riguarda la distribuzione dei voti all'Esame di Stato nello Scientifico continua ad aumentare la percentuale di voti nella fascia alta (>80) mentre rimane costante nel Linguistico. Tali dati sono conformi alla media provinciale e di poco inferiori alla media regionale.Il tasso di abbandono si mantiene nullo durante gli anni. Nel 2016-2017 nelle classi quarte dello Scientifico i trasferimenti in entrata risultano di molto superiori rispetto al dato Provinciale, Regionale e Nazionale. I trasferimenti in uscita sono nulli o risultano inferiori in prima Scientifico rispetto ai dati di Benchmark. La qualità dell’insegnamento percepita dagli studenti e dalle famiglie si colloca molto sopra la soglia di accettabilità (5, nella scala 1-8): per gli studenti è 5,70 mentre quella dei genitori oltre il Lo stesso dicasi per la soddisfazione sulla preparazione ricevuta / livello delle competenze acquisite

Punti di debolezza

Dagli indicatori allegati relativi al 2016/17 e al 2017/18 si evidenzia che: nello Scientifico vi è un aumento generalizzato delle non ammissioni e, dall'analisi interna del 2018 , si rileva che ciò succede per l'Opzione Scienze Applicate. Nel Linguistico vi è un aumento nelle classi prime. Le sospensioni del giudizio si concentrano nelle discipline Inglese , Matematica e Fisica. Per Matematica circa il 30% si concentra nella classe prima, con particolare riferimento al Linguistico. Il dato delle materie scientifiche risulta ulteriormente aumentato rispetto allo scorso anno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo è in linea con i riferimenti nazionali Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è inferiore ai riferimenti nazionali per il Linguistico e maggiore per lo Scientifico Aumenta la quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10 e lode nel I ciclo; 81-100 e lode nel II ciclo) e' in linea – per il Linguistico – e abbastanza in linea – per lo Scientifico - con i dati regionali e provinciali . Altre motivazioni derivano dall’analisi dei dati. Nel nostro liceo viene attuata una politica di accoglienza e di attenzione allo studente, tesa al recupero delle carenze attraverso diverse tipologie di interventi. L’attenzione e la riflessione con gli studenti per la scelta effettuata dell’indirizzo di studio è costante nel primo anno, con interventi anche strutturati di riorientamento nel corso dell’intero anno. I trasferimenti in uscita delle classi prime risulta coerente con tale politica, tanto che i nostri studenti in uscita s’iscrivono a indirizzi diversi da quello del Majorana. Elemento legato al “destino di non promozione” risulta anche la difficoltà a passare ad istituti con caratteristiche curricolari diverse, per problemi strutturali e perché non esistono normative atte a garantire loro un passaggio indolore ad altre scuole. Metà degli studenti in ingresso in corso d'anno non cambia indirizzo di studio, indice che il nostro Liceo gode di un’immagine positiva sul territorio e che il clima è di accoglienza. Anche i trasferimenti, in misura minore nelle classi successive, indicano una scelta di cambio d’indirizzo a fronte di un percorso scolastico complicato. A seguito anche di interventi specifici dei dipartimenti disciplinari sulla maggiore differenziazione delle valutazioni, si rileva il dato significativo di una migliore distribuzione dei voti all'Esame di Stato

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Sia nella prova di Italiano sia di Matematica emerge che il risultato è più alto rispetto ai dati di benchmark e questo dato migliora negli anni (vd indicatore allegato). Per Italiano e Matematica la distribuzione degli alunni nei diversi livelli di apprendimento appare meno concentrata sul livello 1 rispetto al dato in Italia e regionale. Per Italiano la distribuzione degli alunni appare in linea con le altre scuole regionali o nazionali per il 2, 3 e 4 livello ; risulta molto più alta in Matematica nei livelli 2, 3 , 4 . La variabilità dei risultati in Italiano TRA le classi continua ad essere bassa ed è bassissima (5,4%) in questo anno rispetto a quella registrata in Lombardia (54%), indice dello sforzo di coordinamento della programmazione del Dipartimento. La variabilità dei risultati in Matematica TRA le classi è inferiore a quello dei Licei del nord-ovest . L'effetto della scuola sui risultati in Matematica e Italiano è pari alla media regionale

Punti di debolezza

Per Italiano emerge una differenza nei risultati relativi ai diversi indirizzi del Liceo : le classi dello Scientifico , eccetto una, hanno risultati in linea, se non superiori, con le altre scuole, mentre in Scienze applicate e nel Linguistico il risultato è inferiore. Per Matematica il risultato è inferiore nel Linguistico e nelle Scienze Applicate; tale dato è comunque più basso anche se riferito solo ai Licei Linguistici. Si registra un'alta variabilità in Italiano DENTRO le classi rispetto alle altre scuole, forse a causa dell'eterogeneità nella formazione delle stesse.. L’effetto scuola è leggermente negativo in Italiano per l’aumento degli stranieri e la diminuzione dell’indice socio-economico della scuola

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Per Italiano e Matematica i risultati medi delle classi sono superiori alla media nazionale; per Matematica le classi dello scientifico e delle scienze applicate hanno conseguito risultati superiori a quelli regionali, del Nord-Ovest e nazionali. La quota di studenti collocata nei livelli 1 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale, regionale e del Nord-Ovest. La variabilita' tra classi in italiano è molto inferiore a tutti i dati di benchmark, mentre quella in matematica e' inferiore a quella del Nord Ovest e in linea con il dato nazionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' pari all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali. Si rileva un consolidamento dei dati in miglioramento rispetto agli anni precedenti .

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave europee su cui lavora maggiormente la scuola sono nel biennio Imparare ad Imparare, Comunicare, Collaborare e Partecipare, Agire in modo autonomo e responsabile; nel Triennio nell'ambito dell'Alternanza Lavoro si sono aggiunte le competenze, Progettare e Risolvere. Grazie al Piano di Miglioramento la scuola adotta dal 2016/2017 griglie di valutazione disciplinari articolate per competenze di cittadinanza e di disciplina. CON RIFERIMENTO AGLI INDICATORI PRESENTATI, in generale più del 90% degli studenti ha un voto di comportamento di almeno 8, obiettivo positivo della scuola, che considera le seguenti voci: - (imparare ad imparare) Interesse e partecipazione alle attività scolastiche, Adempimento delle consegne scolastiche - Equilibrio nei rapporti interpersonali (compet. sociali e civiche), - Rispetto del regolamento scolastico (compet. civiche), - Ruolo nel complesso positivo e collaborativo (compet. civiche) Relativamente alle competenze di cittadinanza, la soddisfazione dei genitori riguardo ai valori educativi trasmessi è attorno al 6 (sopra la soglia di accettabilità 5). La soddisfazione degli studenti relativamente al rapporto studenti- insegnanti è 5,6 (in aumento sopra la soglia di accettabilità) e quella sul rapporto tra studenti è 6

Punti di debolezza

Nel biennio la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza si basa sulla sola rilevazione del comportamento;la scheda in uscita compilata per l'obbligo scolastico non sempre viene condivisa come vero strumento di valutazione delle competenze dai Consigli di Classe .

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti per il momento attraverso il voto di comportamento, nel quale sono considerati aspetti legati al rispetto delle regole, allo sviluppo del senso di legalita' e responsabilita', la collaborazione nella classe, la partecipazione alla vita scolastica. I criteri di valutazione sono comuni, deliberati dal Collegio Docenti e applicati dai singoli Consigli di Classe. La scuola ha inserito le competenze chiave di cittadinanza nel proprio POF, e, con il piano di miglioramento, la loro valutazione sta prendendo forma per tutte le discipline. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in quasi tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Nel triennio le competenze sono in fase di rilevazione, poichè la scuola nel presente anno ha elaborato degli strumenti di valutazione sulle competenze chiave nell'ambito dell'ASL che sono in fase di rilevazione attraverso un percorso partecipato e condiviso dal Collegio Docenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Più dell'86% degli alunni diplomati si immatricola all’Università : il dato è quasi il doppio rispetto a quello nazionale, regionale e metropolitano ed è in aumento rispetto a quello dello scorso anno. La preparazione liceale risulta particolarmente appropriata perché ad eccezione dell’area Sanitaria il primo anno, nei primi due anni in tutte le altre la percentuale di coloro che hanno conseguito più della metà CFU è superiore o uguale agli altri dati riguardanti l’Italia, la Lombardia Pur essendo una tipologia di studi che non offre una qualifica professionale specifica , sono stati impiegati quasi al 100% nel settore dei servizi, di 30 punti percentuale superiori al dato generale di benchmark. La qualifica professionale nel 2014 è aumentata (medio- alta) , rispetto al 2013 (medio-bassa) ed risulta doppia del dato regionale e tripla di quello nazionale. Mentre per i diplomati nel 2012 il lavoro nel primo anno dopo il diploma è stato prevalentemente a tempo determinato e di tirocinio, con dati superiori a quelli nazionali, regionali , nel 2013 gli assunti a tempo indeterminato sono stati il doppio di quelli regionali e comunque superiori a quelli nazionali. Nel 2014 , a tre anni a distanza dal diploma , il 40 % dei diplomati sono stati assunti a tempo indeterminato.In tutti e tre gli anni è superiore il numero degli occupati indipendentemente dalla tipologia di contratto . La qualifica economica è media e in percentuale superiore ai dati di benchmark

Punti di debolezza

Nella macro area sanitaria gli esiti al primo anno sono inferiori rispetto ai dati nazionali, regionali e metropolitani e si attestano, di poco inferiori al secondo anno Nella Macro aree scientifica i dati sono di qualche unità inferiori a quelli nazionali, regionali e metropolitani.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il numero di immatricolati all'Università è quasi il doppio rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono mediamente buoni: La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università è simile ai riferimenti regionali per l’area scientifica, superiore agli stessi per l’area sociale e umanistica. Per l’area sanitaria il dato è inferiore ai riferimenti regionali il primo anno, ma al secondo anno vi è un sostanziale pareggio dei dati metropolitani. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro ( stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

A nostro giudizio la valutazione che ci siamo dati è un 6 abbondante in quanto: - La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la progettazione delle attivita' didattiche. - Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. - Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza.. - Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. - Quasi tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. - Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari ; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. - Gli insegnanti effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche sono usati con frequenza elevata da tutte le classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. a scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, come per esempio il Metodo Orberg per il Latino e anche modalità modalità di scuola aperta per diverse discipline (progetti corsi pomeridiani, PIT STOP e I CARE per il recupero). Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono molto positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità efficaci. Riteniamo di avere migliorato diversi approcci e anche di avere migliori risultati nei questionari di percezione .

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione permettono di realizzare gli obiettivi definiti. In generale le attività didattiche sono improntate alla ricerca di una buona qualità e revisionate al fine di un possibile miglioramento. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è monitorato periodicamente e continuamente rimodulato. I corsi di recupero organizzati, in una logica di miglioramento continuo, permettono agli studenti una partecipazione più attiva e consapevole, che facilita l'efficacia del recupero stesso: p.e. i risultati degli scrutini del presente anno, denotano una diminuzione dei non promossi e ciò riteniamo sia dovuto ai corsi del Progetto I CARE e del Progetto PIT STOP. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata e sistematica con protocolli, con modelli e strumenti definiti dalla scuola stessa, che sono stati riesaminati lo scorso anno. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati permettono la riuscita per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi nelle singole classi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza diverse attività per accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro (sia in ingresso sia in uscita). Le attività di orientamento sono ben strutturate e variegate, riguardando sia l’accoglienza, sia il riorientamento – se necessario – sia l’orientamento in uscita. Realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. La scuola realizza azioni di orientamento per far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Gli studenti dell'ultimo anno oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno, soprattutto da IREP. Abbiamo riesaminato per il 2017-18 il progetto sull’orientamento in ingresso, in uscita e il riorientamento, richiedendo anche il finanziamento PON, ottenuto La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese ed associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è uguale o di poco superiore al riferimento provinciale. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi di alternanza scuola – lavoro. Le attività di alternanza sono rivolte alle clasis del triennio coinvolgendo circa 200 studenti delle terze, 200 delle quarte e circa 150 delle quinte: tali attività vengono costantemente monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine del percorso di alternanza avendo da quest'anno definito modalità e criteri di valutazione delle competenze chiave, che vengono certificate dal COnsiglio di Classe. Abbiamo inoltre predisposto dei progetti di Alternanza per l’estero (PON di Stage Linguistico sulla cittadinanza Europea e PON sull’alternanza presso Istituzioni Europee), che si stanno attivando, oltre che costituire una Rete con 5 aziende del territorio per la sperimentazione di un percorso strutturato di alternanza.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

3.5.A. MONITORAGGIO Vi è pianificazione degli obiettivi per i progetti presentati dai docenti Ogni anno il DS valuta l'andamento dei processi della scuola con un proprio documento, nel quale - con la mappatura processi - evidenzia cosa fare, proposte miglioramento, responsabilità e tempi: è un promemoria per il DS che, durante l'estate, pianifica le attività con il proprio staff Esiste una pianificazione delle comunicazioni periodiche sull'andamento della scuola, con ordini del giorno specifici sia per il Collegio Docenti sia per il CDI (vd relazione del DS al CDI) Nel programma annuale sono considerati gli indicatori della scuola e il riesame annuale degli obiettivi per l'analisi del contesto in base al quale elaborare il bilancio Il Consuntivo contiene la descrizione di alcuni risultati della scuola rispetto agli obiettivi dichiarati nel programma annuale Nel 2016-17 la scuola è diventata capofila della Rete DIAMANTE (con tre Istituti Comprensivi), sulla base di un progetto che poi è stato finanziato dal MIUR. Il Progetto (Un Diamante per valutare) ha permesso alle scuole della Rete di: - Autovalutarsi (questionario strutturato) rispetto al processo di VALUTAZIONE DEI PROGETTI (anche quelli di miglioramento) - Presentare alle altre scuole buone prassi (confronto - tecnica Benchmarking) - Condividere il “processo tipo” per valutare progetti, strumenti e indicatori (RIF. RAV e PDM) Autovalutarsi rispetto al processo “tipo” per trovare miglioramenti PER LA PARTE SEGUENTE VEDI DOCUMENTO

Punti di Debolezza

3.5.A. MONITORAGGIO Va completato il monitoraggio sistematico del raggiungimento degli obiettivi dei progetti, non essendo ancora definiti e strutturati indicatori specifici (continuazione progetto DIAMANTE). Il monitoraggio si limita a momenti collegiali in corso d'anno e alla fine anno, nei quali i docenti referenti relazionano sulle attività svolte

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione, che sono riesaminate annualmente sulla base dei risultati raggiunti e degli indicatori rilevati. Mission e Vision sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio attraverso interventi espliciti sulla base dei quali la scuola propone, partecipa e coordina progetti, anche di rete. . La scuola utilizza in modo sistematico forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni; tali forme riguardano: - indicatori di processo e di risultato, anche definiti dalla scuola - autovalutazioni, - rilevazione della soddisfazione utenza (Studenti e genitori), - dal 2016-17 anche valutazione qualità professionale dei docenti da parte degli studenti, - rilevazione di clima (questionari stress lavoro correlato personale). - Attivazione procedure per la valutazione dei progetti (a seguito Progetto Benchmarking DIAMANTE) Gli esiti del monitoraggio sono resi noti periodicamente nel Collegio Docenti, nel Consiglio d'Istituto (dove è prevista anche una relazione annuale a Giugno) e negli incontri con i genitori. Responsabilità e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato. Evidenze si hanno con: - Organigramma - Programma annuale che tiene conto dei risultati, Consuntivo che esplicita risultati della scuola - Piano Triennale Offerta Formativa con i diversi allegati (Progetti, Piano Utilizzo Organico Potenziamento…) - Contrattazione Istituto - Delibera Consiglio Istituto su Progetti strategici - Relazione Annuale del DS sull'andamento della scuola

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

3.6.A. La scuola promuove iniziative nelle aree ritenute prioritarie, tra cui inclusione studenti con disabilità, tecnologie informatiche e loro applicazione alla didattica (Caffè digitali 2018) valutazione degli apprendimenti, sicurezza. Quando il dato era disponibile nei precedenti RAV, l’investimento in risorse finanziarie era quasi il doppio della media provinciale e comunque sensibilmente superiore al dato nazionale. Dopo i corsi di formazione, viene sottoposto un questionario di gradimento. In base alle risposte possiamo dire che la qualità dei corsi promossi dalla scuola risulta essere buona. Alcuni corsi organizzati dalla scuola hanno un’evidente ricaduta nell’attività didattica, come ad esempio i corsi sull’uso delle nuove tecnologie, dove è evidente (nelle relazioni finali dei docenti, si veda indicatore fornito dalla scuola sugli ambienti di apprendimento) che circa il 40% dei docenti dichiara di utilizzarle. Allo stesso modo per i DSA la ricaduta è stata l’elaborazione collegiale e standardizzata di PDP, oltre che il riconoscimento di AID (Associazione Italiana Dislessia) di “Scuola Amica dei DSA”, per l’alta partecipazione dei docenti. Nel 2016-17 è stato elaborato un Piano Formazione con priorità, obiettivi, modalità ed elencazione delle attività. È prevista anche la libera iniziativa di gruppi di docenti su progetti autorizzati dal Collegio Docenti. Rileviamo i bisogni attraverso questionari specifici o all'interno del questionario stress correlato lavoro. PER IL RESTO VEDI DOCUMENTO

Punti di Debolezza

3.6.A. In alcuni casi le iniziative di formazione scaturiscono da esigenze normative e risultano calate dall’alto e non corrispondenti a effettive esigenze del personale, come ad esempio il corso sulla sicurezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. La maggior parte dei gruppi condivide materiali didattici di vario tipo. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e condivise e gli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. E' inoltre stato attivato dal DS il DIALOGO FORMATIVO attraverso incontri formalizzati per individuare gli obiettivi di miglioramento dei singoli, ascoltare pareri e suggerimenti sul sistema di valorizzazione e infine raccogliere suggerimenti per il Majorana. In particolare La scuola utilizza forme di valorizzazione diversificate e per i docenti il merito è riconosciuto sulla base del raggiungimento degli obiettivi strategici di qualità della scuola.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

3.7.A. - 3.7.B. Riguardo alle reti di scuole, il Majorana si colloca nella fascia dell’alta apertura in confronto alle scuole provinciali, regionali e nazionali, caratterizzandosi per l’alta partecipazione a reti, in quattro delle quali è capofila: 1. Scuola in Ospedale (6 superiori, capofila) 2. Sport in Rete (5 superiori, capofila) 3. Formazione DIAMANTE (4 scuole, capofila) 4. Expo Junior (10 scuole, 27 associazioni, Comuni Rho Pero, capofila) 5. Erasmus (5 scuole europee) 6. LabCommunity (comuni, scuole, università del rhodense) – Laboratori territoriali occupabilità La partecipazione prioritaria alle reti SEGUE l’obiettivo di migliorare pratiche didattiche ed educative (per almeno 4 reti), in coerenza con la maggior parte delle scuole. La tipologia dei soggetti finanziatori è variegata, indice di un’intensa attività di ricerca nel reperimento delle risorse economiche. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale si è accresciuta negli anni, sia per decisioni strategiche della scuola sia anche perchè coinvolta direttamente dagli enti. Tutte le reti elencate e le collaborazioni territoriali permettono di intervenire sul miglioramento e ampliamento dell’offerta formativa Per la partecipazione ai PON (progettati 9, valutati e approvati 5, in via di valutazione gli altri) il Majorana stipula accordi con scuole, Comune, Enti e associazioni (p.e. Alt.S.L. con 5 aziende) La partecipazione a IREP rappresenta un forte elemento di raccordo territoriale. 3.7.C - E il Questionario Genitori 2017 denota il coinvolgimento delle famiglie viene percepito come abbastanza soddisfacente (valori ben sopra il 5 sulla scala 1-8). (vd allegato) L'Associazione Genitori è presente dal 2011 e collabora attivamente per realizzare interventi formativi e di orientamento rivolti agli studenti, conferenze serali e attività varie al fine di creare partecipazione e arricchimento culturale. Nella definizione di Regolamenti e altri documenti rilevanti la scuola coinvolge tutte le componenti sia con Commissioni del Consiglio d'Istituto sia anche con l'Associazione Genitori. l'uso del Registro Elettronico è consolidato oramai da almeno 9 anni, con un'alta percentuale di utilizzo da parte dei genitori (nel Questionario il 32% dichiara di ulilizzarlo abbastanza e il 55% molto). Le famiglie contribuiscono volontariamente per il finanziamento della scuola con una percentuale attorno al 95%, segno della fiducia riposta a fronte della visibilità dei risultati di tali contributi (investimenti, progetti, ...) che sono programmati e rendicontati puntualmente in Consiglio Istituto Il contributo delle famiglie è più alto rispetto ai riferimenti di benchmark

Punti di Debolezza

3.7.A. - 3.7.B. ---- 3.7.C. - E Il dato (Percentuale) di genitori votanti effettivi alle elezioni del Consiglio d'Istituto è BASSO rispetto ai valori di confronto provinciale, regionale e nazionale. Pur a fronte di una capacità della scuola medio - alta di coinvolgimento dei genitori, risulta un livello medio-basso di partecipazione "informale" dei genitori. Aldilà della rilevazione della soddisfazione, la rilevazione dei bisogni (e delle aspettative) dei genitori non è strutturata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni sia per obiettivi legati al successo formativo, sia per progetti sulla legalità (p.s. PLIS e Beni confiscati alla criminalità), sia per Progetti PON o di Alternanza Scuola Lavoro. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa, tanto che si effettuano dei focus con alcuni dei nostri partner di progetto o con Enti per confrontarci e raccogliere idee, proposte. La scuola e' un punto di riferimento importante nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie e utilizza le idee e i suggerimenti dei genitori per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie, in particolare attraverso l'Associazione Genitori, partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. Il contributo economico delle famiglie permette alla scuola di migliorare la propria offerta formativa, con la condivisione di priorità sui progetti e sulle destinazioni del contributo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Esiti degli scrutini - studenti sospesi in giudizio

TRAGUARDO

Riduzione del numero di studenti con debito in Matematica, Inglese, Fisica sotto il 10%

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare la didattica per competenze per tutte le materie con valutazione delle competenze chiave di cittadinanza e disciplinari

- Attuazione interventi sviluppo competenze chiave di cittadinanza. Moduli Formativi Recupero / consolidamento / Metodo di Studio (Mat.Ingl.Fisica)

- Accrescere negli studenti la motivazione/interesse per le discipline con didattiche innovative e con particolare riferimento alle materie scientifiche

- Realizzare il Progetto (finanz. PON) su orientamento Universitario indirizzato alle lauree scientifiche al femminile e all'orientamento/riorientamento

- Aumentare apertura della scuola per attivita' pomeridiane di recupero / consolidamento / potenziamento (soprattutto Matematica, Inglese, Fisica)

- realizzazione PROTOCOLLO PASSAGGI DI INDIRIZZO ALL'INTERNO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA

- Realizzazione progetto PIT STOP al Majorana (possibile finanziamento PON) su ambienti di apprendimento e sull'apertura delle scuole

- REALIZZAZIONE ATTIVITA' SCUOLA IN OSPEDALE E ISTRUZIONE DOMICILIARE

- Realizzare progetto PON per il miglioramento delle competenze di base


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialita' (progettazione, senso di responsabilita', collaborazione, ecc.)

TRAGUARDO

Valutaz. ASL: media livelli valutaz. studente, tutor scolastico e aziendale = 3 per il 70% degli studenti per almeno meta' delle 6 competenze valutate

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare la didattica per competenze per tutte le materie con valutazione delle competenze chiave di cittadinanza e disciplinari


PRIORITA'

Valutazione competenze in uscita obbligo scolastico

TRAGUARDO

livello B per il 70% degli studenti

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare la didattica per competenze per tutte le materie con valutazione delle competenze chiave di cittadinanza e disciplinari

- sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e doveri

- valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese

- otenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità

- Realizzare il Progetto (finanz. PON) su orientamento Universitario indirizzato alle lauree scientifiche al femminile e all'orientamento/riorientamento

- valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Sviluppare la didattica per competenze per tutte le materie con valutazione delle competenze chiave di cittadinanza e disciplinari

Realizzare il Progetto (finanz. PON) su orientamento Universitario indirizzato alle lauree scientifiche al femminile e all'orientamento/riorientamento

Ambiente di apprendimento

Accrescere negli studenti la motivazione/interesse per le discipline con didattiche innovative e con particolare riferimento alle materie scientifiche

Aumentare apertura della scuola per attivita' pomeridiane di recupero / consolidamento / potenziamento (soprattutto Matematica, Inglese, Fisica)

Realizzazione progetto PIT STOP al Majorana (possibile finanziamento PON) su ambienti di apprendimento e sull'apertura delle scuole

Realizzare progetto PON per il miglioramento delle competenze di base

Inclusione e differenziazione

Attuazione interventi sviluppo competenze chiave di cittadinanza. Moduli Formativi Recupero / consolidamento / Metodo di Studio (Mat.Ingl.Fisica)

realizzazione PROTOCOLLO PASSAGGI DI INDIRIZZO ALL'INTERNO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA

REALIZZAZIONE ATTIVITA' SCUOLA IN OSPEDALE E ISTRUZIONE DOMICILIARE

Continuita' e orientamento

sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e doveri

otenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità

valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità