Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La quasi totalità degli studenti provengono da famiglie di c.d. ceto medio-alto (professionisti, funzionari e dirigenti, imprenditori, docenti, …). Si tratta di nuclei caratterizzati da interessi civici e culturali, aperti e partecipi alla vita della comunità, disponibili all’impegno e all’innovazione. Rispetto ai figli, queste famiglie nutrono aspettative elevate sia per gli studi sia per le relazioni sociali; nei frequenti rapporti con docenti e responsabili dell’Istituto, manifestano attenzione per i risultati e per i livelli di competenza nelle discipline, ma anche per la qualità dei rapporti tra pari e con adulti, per la capacità di impegnarsi e di assumere iniziative, per il comportamento in comunità e il senso di responsabilità, per l’apertura verso gli altri e la solidarietà, per il senso di autoefficacia e la propensione a esplorare nuovi orizzonti. Sono pochi, infine, gli studenti provenienti da situazioni di svantaggio socio-economico-culturale; frequentano la scuola grazie al sostegno dotale di Regione Lombardia e si manifestano, in genere, molto volenterosi sul piano dell’impegno, modelli di serietà per le aspettative riposte nello studio.

Vincoli

Le attese delle famiglie possono dar luogo anche a condizionamenti, sotto forma di senso di inadeguatezza, difficoltà ad essere autentici in un’età caratterizzata dalla ricerca di senso e di una propria identità (dalle quali possono discendere manifestazioni di dissenso o di opposizione). La non omogeneità del background familiare e il confronto con studenti provenienti da famiglie meno agiate e/o con modelli di riferimento diversi, che connettono al successo scolastico la possibilità di migliorare la posizione sociale di provenienza, fanno sì che si mettano in discussione stereotipi e si superino conflitti cognitivi (e relazionali). Anche gli insegnanti possono subire condizionamenti per attese elevate e per forme di competizione non proprie di una comunità accogliente e inclusiva, che ha un punto di forza nel rispetto per tutti e nel confronto costruttivo. Se i docenti si percepissero condizionati dalle aspettative familiari, potrebbero sentirsi sminuiti nella libertà e autorevolezza professionali.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola è ubicata in una zona semi-centrale della città di Milano, quella circostante la stazione centrale, caratterizzata da una fitta rete commerciale e di aziende di servizio; scarsamente presenti sono le imprese produttrici. Gli studenti sono solo parzialmente provenienti dal territorio circostante l’Istituto; in buona parte raggiungono la sede grazie alla rete di mezzi di trasporto che servono quest’area. Ciò facilita la scelta della nostra offerta, che si caratterizza, tra l’altro, da una serie notevole di rapporti alquanto stabili con importanti stakeholders: università e istituzioni accademiche, associazioni datoriali, agenzie culturali sono da anni i referenti di rapporti via via più intensi nel corso del quinquennio liceale tanto da contribuire notevolmente all’orientamento post- secondario. L’offerta dell’extrascuola è ben presente nella programmazione formativa e nelle scelte di studenti e famiglie; sovente viene fruita da gruppi di studenti formati su base volontaria.

Vincoli

La disomogenea provenienza geografica degli studenti è, per alcuni aspetti, un vantaggio per l’apertura al confronto, ma ciò può costituire un limite per la maturazione della consapevolezza condivisa dei problemi attuali del contesto sociale. Quasi tutti gli studenti conoscono ogni giorno aspetti della marginalità, migrazione, indifferenza, paura per le diversità che caratterizzano il vicino non-luogo della stazione Milano Centrale. Gli studenti osservano e si interrogano; talvolta manifestano senso di esclusione o di tendenziale chiusura, altre volte si sentono impegnati come cittadini per promuovere apertura e solidarietà. Il compito della scuola è, allora, sollecitarli a riflettere su queste problematiche per superarle e orientare la formazione di una coscienza aperta, quella del “cittadino del mondo” consapevole e disponibile a rivedere i propri punti di vista.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola è ospitata in un edificio su due livelli, con sei spazi/aula, laboratorio scientifico, biblioteca/sala insegnanti, uffici e servizi. La struttura è stata realizzata poco più di cinquant’anni fa e risente delle caratteristiche costruttive del tempo (spazi regolari disposti in sequenza). Il manufatto è ben tenuto sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza, in coerenza con gli standard richiesti. Di grande vantaggio è l’ubicazione, felice per raggiungibilità della zona servita da tre linee metropolitane e da diverse linee di superficie, oltre le ferrovie; buona è anche l’ubicazione rispetto all’abitato circostante per tranquillità, ospitalità, sicurezza. L’organizzazione della didattica vede affiancate tradizionali e nuove forme di mediazione: lavagne multimediali e personal computers in ogni aula con altri mezzi audiovisivi, strumentazione didattica per le discipline linguistiche, scientifiche e artistiche. Alla dotazione libraria, sicuramente copiosa, si affianca una buona quantità di materiali e sussidi, specialmente per le diverse scienze naturali e per la fisica. Le risorse economiche provengono dalle rette corrisposte dalle famiglie, mantenute per livello molto prossime ai costi effettivi globali, secondo l’intento della Gestione. Di entità modesta sono i contributi del Comune di Milano – Municipio 2 per il diritto allo studio. Numerose famiglie hanno accesso ai fondi regionali di Dote Scuola.

Vincoli

La sostanziale assenza di fonti di finanziamento, oltre le quote retta delle famiglie, può rendere selettivo l’accesso all’Istituto, con evidenti riflessi sulla composizione sociale delle classi. La scuola dovrebbe essere infatti in qualche modo rappresentativa della società civile di riferimento perché contesto di socializzazione e di integrazione, e non piuttosto accessibile a quanti possono e/o hanno vinto il pregiudizio della scuola libera come riservata agli abbienti. Il riconoscimento della funzione sociale e culturale della scuola paritaria passa anche attraverso il riconoscimento del carico delle famiglie, che già contribuiscono a sostenere la scuola statale con la fiscalità generale. Una maggiore attenzione per questo tema, scevra da pregiudiziali ideologiche, favorirebbe l’apertura a un maggior numero di famiglie e restituirebbe a molti un diritto effettivo di scelta educativa.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L’Istituto ha in organico n°14 docenti, alcuni con orario di cattedra; altri docenti operano anche in altre scuole, statali e/o paritarie. La distribuzione per età, sesso, anzianità di servizio, stabilità nella scuola è varia ed equilibrata; ciò favorisce l’incontro di sensibilità diverse e il dialogo per l’analisi dei bisogni degli studenti e delle aspettative delle famiglie. La comunità valorizza la diversità dei credi professionali, delle visioni culturali, delle prospettive pedagogiche e didattiche; il collegio dei docenti è luogo di esame e di condivisione delle scelte educative. La centralità dello studente e il suo ben-essere sono il punto di partenza di ogni insegnante per stabilire un dialogo proficuo e ricco di senso. Le famiglie manifestano grande apprezzamento per gli insegnanti e per la coerenza degli stili. Tutti gli insegnanti hanno fatto progressi notevoli nell’uso delle ICT, rendendo complementari i testi cartacei con quelli su supporto ottico o siti/piattaforme di case editrici. Le LIM hanno favorito forme di didattica assistita in favore di studenti con DSA, ma anche a vantaggio di tutti; molti materiali, prodotti dagli insegnanti e digitalizzati, sono quotidianamente messi a disposizione degli studenti sulla piattaforma Google Classroom, in condivisione secondo le classi di appartenenza. Questo ha favorito anche l’attivazione di esperienze innovative e una maggiore diffusione di materiali in lingua inglese, ben fruiti da tutti gli studenti.

Vincoli

La maggior parte degli insegnanti hanno stabilità d'impiego nell'Istituto, alcuni con rapporto esclusivo, altri in condivisione con Istituti statali. Questo comporta una relativa instabilità nell’assetto organizzativo, che produce vantaggi ma anche svantaggi. Sotto il primo profilo, la continuità è assicurata da alcuni docenti qui attivi ormai da anni: ciò rassicura le famiglie perché dà vantaggio per la progressione del curricolo; una instabilità contenuta, invece, produce discontinuità gestibili e confronto tra modelli educativi e buone pratiche didattiche che favoriscono il cambiamento, ma possono provocare inizialmente incertezze prima della costituzione di nuovi equilibri nei teams di insegnanti. Negli ultimi anni il ricambio è stato dovuto principalmente alla stabilizzazione nei ruoli dello Stato.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva si conferma alta, grazie al couselling personalizzato svolto dagli insegnanti e alle iniziative di rinforzo in itinere svolte durante l'anno. I motivi di trasferimento in ingresso sono: affollamento della classe di provenienza, rapporti poco significativi con i docenti, modesto sostegno nelle prime difficoltà nel liceo, metodo di studio incerto, scarsa motivazione per lo studio. Per sostenere gli studenti sono previsti: un’ora settimanale dedicata al metodo di studio in cl. 1^, moduli di allineamento per nuovi iscritti, attività laboratoriali per curare la produzione scritta, apprendere a gestire fonti plurime di documentazione, utilizzare le ICT a fini didattici. I debiti formativi, invece, si concentrano soprattutto nelle discipline che richiedono particolare applicazione: latino, lingua inglese, matematica, specie nel 2° biennio. E’ stata introdotta un’ora settimanale di conversazione in lingua inglese con docente madrelingua in tutte le classi; latino e matematica, discipline richiedenti competenze logiche e di problem solving, vedono interventi ricorrenti in corso d’anno (individualizzazione, recupero, esercitazioni) e anche prima del nuovo anno. Appare, infine, in miglioramento la distribuzione degli studenti secondo le fasce di voto conseguito all’esame di Stato, grazie a una più puntuale preparazione prossima alle prove scritte e al colloquio.

Punti di debolezza

La mission formativa dell’Istituto è ispirata all’inclusività piuttosto che alla selezione, all’incoraggiamento verso la riuscita piuttosto che alla competizione, al sostegno e alla personalizzazione piuttosto che alla omologazione. Per questo riescono a completare il percorso di studi quasi tutti gli studenti, anche quelli che si iscrivono solo nella classe terminale, coi quali non sempre si ha l’agio di realizzare un lavoro organico, ma si punta almeno alla valorizzazione di abilità e competenze possedute in un percorso utile e rimotivante. Non mancano, comunque, esiti particolarmente felici e risultati eccellenti, non presenti ogni anno a causa del modesto valore campionario costituito dai numeri della popolazione complessiva (ca. 80 studenti per anno); la medesima scarsa rilevanza statistica del campione può essere determinante anche nella lettura di altri risultati. Gli abbandoni, invece, sono riconducibili al riorientamento di studenti verso altri indirizzi/percorsi di studio o alla scelta dell’istruzione privata in senso stretto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Come si nota dall’analisi dei dati, la popolazione scolastica si è alquanto stabilizzata, senza significative uscite se non per il ri- orientamento di pochi studenti, concordato tra scuola e famiglia. La stabilità del percorso personale, dal momento dell’ingresso all’esame finale, fa pensare al permanere della fiducia, all’apprezzamento del metodo di lavoro e assistenza di ogni studente, al consolidamento del dialogo educativo e all’efficacia organizzativa, pur in presenza di difficoltà (pregressi insuccessi, problematiche adolescenziali, situazioni molto particolari, disturbi specifici e aspecifici dell’apprendimento, …). Numerosi e percentualmente rilevanti sono i trasferimenti di studenti da altri istituti, in alcuni casi perché traggono giovamento da proposte personalizzate, in altri per l’efficacia del metodo, in altri ancora per l’assistenza nello studio. Il clima sereno e caratterizzato dal dialogo testimonia attenzione per ogni studente; i giovani si sentono progressivamente valorizzati e si impegnano e responsabilizzano. Se pur questi esiti non sempre sono evidenti nella distribuzione della popolazione per fasce di voti riportati nell’esame finale, lo sono invece nel raffronto da una parte con gli esiti registrati nel periodo precedente il trasferimento presso questo Istituto e dall’altra con le tendenze che si registrano nel periodo post-diploma. Dai dati in nostro possesso si evidenzia interessante la percentuale di accessi all’università e al lavoro, e il conseguimento del titolo accademico nei tempi previsti o solo con modesti ritardi. Questo dato può significare che la motivazione allo studio, l’acquisizione delle competenze metacognitive e la capacità di pianificare gli impegni hanno portato alla maturazione di scelte importanti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati registrati relativamente alle prove di lingua italiana non sono stati coerenti con gli esiti nel percorso di studio e con quelli delle simulazioni, nonostante l’insegnamento sia stato accurato ed abbia portato, nel tempo, esiti più che apprezzabili anche nella classe successiva, frequentata quest’anno. Più lusinghieri sono stati gli esiti delle prove di matematica, nelle quali si registrano trend positivi, oltre la media del contesto, grazie alla scelta di valorizzazione delle diverse forme di intelligenza, di orientamento alla problematizzazione, a dubbio, a ricercare soluzioni non scontate, personalizzando l’insegnamento e prestando attenzione allo star bene di tutti e di ciascuno nel gruppo classe.

Punti di debolezza

La classe unica e di numero modesto di studenti non rappresenta, al tempo stesso, un campione rappresentativo dal punto di vista statistico e non consente, per questo motivo, il confronto con un gruppo di controllo. Ciò non rende possibile la validazione piena degli esiti, che potrebbe essere collegata ad una situazione particolare formatasi al momento, di caduta di attenzione e, forse, di superficialità. Il consiglio di classe ha ritenuto opportuno invitare gli studenti a riflettere sugli esiti, sia quelli negativi sia quelli positivi, per far maturare consapevolezza e senso di responsabilità, oltre che migliori aspettative riguardo agli impegni di studio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il confronto con i valori delle prestazioni di studenti in ambito nazionale e territoriale è parzialmente soddisfacente, nonostante l’ottimo lavoro svolto da insegnanti motivati e competenti, e alle simulazioni svolte durante l’anno. Il proposito che deriva, allora, è quello di ricercare nuove forme di motivazione degli studenti verso gli impegni formativi e le prove da sostenere, in modo che siano incentivati a tenere comportamenti corretti e a prepararsi con scrupolo per le prove, alla valorizzazione della comunità, al successo del gruppo, da ricercarsi con un modello di apprendimento cooperativo che valorizzi gli stili individuali, la curiosità, la problematizzazione dei dati offerti a vantaggio di compagni di gruppo che non abbiano ancora maturato la padronanza di un metodo efficace di studio. Nella classe successiva la programmazione collegiale ha accolto più puntualmente queste esigenze ed ha affidato alla docente di storia e filosofia la cura di obiettivi trasversali coerenti con queste scelte di fondo.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola fa suoi e propone agli studenti i valori di cittadinanza desunti dalle indicazioni del Parlamento e del Consiglio europeo (2006), da quelle nazionali del 2007 e da quelle regionali del 2009. Il collegio dei docenti presenta, in modo propositivo, le sue attese e proposte a studenti e famiglie, in particolare stili e comportamenti essenziali per stare e operare insieme; a tal fine, la conduzione delle attività è coordinata gradualmente in prospettiva multidisciplinare, in modo da rendere promuovere il transfert da parte degli studenti. Il collegio ritiene che anche il modo di apprendere sia oggetto di studio, inteso come stile di lavoro condiviso, aperto e al contributo di altri, dei loro punti di vista e modi di pensare; è convinto, inoltre, che in età adolescenziale vada fatta una proposta forte, fondata sugli assi portanti delle discipline e basata sui valori della comunità e sulla solidarietà. Per una vita di gruppo ordinata e gratificante le attività culturali non sono considerabili vicende private, dal momento che interessano e coinvolgono la classe o, almeno, gruppi di studenti. Esse sono possibili se ciascuno impara a osservare regole essenziali (saper ascoltare, contribuire, cogliere l’altrui punto di vista e rispettarlo, ricercare un consenso, convenire sui dissensi, …).

Punti di debolezza

Le dimensioni non ampie della popolazione favoriscono contatti diretti fondati sul rispetto e sul dialogo. Il rapporto autorità / libertà, in tal modo, può essere più fecondo che non all’interno di grandi comunità scolastiche. Nella piccola comunità, inoltre, sono meglio evidenti i diversi stili degli adulti e incoraggiano richieste di rapporto preferenziale, fatto che ritarda il consolidamento del senso dell’orizzontalità dei rapporti (siamo tutti pari) e della uguaglianza dei diritti e dei doveri. La comunità non anonima può favorire notevolmente pratiche didattiche e modalità organizzative inclusive, basate sulla cooperazione e centrate sul piccolo gruppo. È possibile che, in qualche caso, il lavoro di apprendimento subisca rallentamenti, ma si possono promuovere migliori profili qualitativi, sia di tipo sociale relativi ai valori di cittadinanza, sia per atteggiamenti, forme di pensiero, flessibilità argomentative e criticità di analisi; si pensa, in particolare, alle competenze di progettazione e di risoluzione dei problemi, riconducibili alle discipline caratterizzanti del liceo scientifico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il clima sociale della scuola è assolutamente sereno: gli studenti si sentono accolti e rispettati, integrati in un tessuto relazionale ricco di proposte culturali interessanti e costituito da rapporti positivi, improntati al dialogo e orientati al benessere di ogni appartenente. Anche le famiglie si sentono accolte nel loro bisogno di assicurare ai figli un ambiente che ispiri fiducia e attesa, e contribuiscono a consolidarlo mediante frequenti contatti con i rappresentanti dell’istituzione e con i docenti, verso i quali non mancano di esprimere apprezzamento, attese, ansie. I docenti, dal loro canto, avvertono sia le aspettative delle famiglie sia quelle della comunità civile; cercano attivamente di coniugare le une con le altre, considerando che le innovazioni e il cambiamento sociale e culturale richiedono nuove competenze di cittadinanza e culturali per affrontare le sfide del futuro. I giovani in uscita dal sistema scolastico hanno buona stima di sé e consapevolezza delle qualità maturate nel quinquennio, sanno di essere cambiati come persone e di poter corrispondere alle attese, sono pronti ad assumere impegni e responsabilità maggiori, hanno senso del presente e del futuro, pur con le immancabili ansie dell’età. La comunità nel suo insieme, nel mentre accompagna annualmente un buon numero di giovani alle soglie di nuove e decisive vicende personali, avverte l’impegno verso un rinnovamento della sua missione nel panorama delle istituzioni educative; per questo osserva in maniera sistematica i comportamenti dei giovani e annualmente riconsidera il percorso e la direzione di sviluppo, con momenti di riflessione per la riprogrammazione.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Si mantiene ancora piuttosto alta la propensione dei diplomati alla prosecuzione negli studi, addirittura in tendenza positiva, contrariamente a quanto rilevato in altri territori. Per la Direzione scolastica questo dato segnala che numerosi studenti hanno maturato una buona motivazione allo studio e un progetto di vita caratterizzato da più alta professionalità, come suggerito dagli studi sul rapporto tra occupazione e istruzione. Quanto all’ambito di studio, si conferma ancora prevalente quello sociale (economia, giurisprudenza, scienze politiche, …) con un livello di riuscita nell’insieme piuttosto soddisfacente; l’orientamento è, altresì, coerente con le caratteristiche del contesto socio-economico di provenienza, costituito da professionisti, quadri e dirigenti, operatori economici, sociali e culturali. È interessante, inoltre, l’aumento delle immatricolazioni a facoltà dell’area tecnica e scientifica, registrato dopo alcune iniziative di orientamento svolte presso quelle facoltà, soprattutto visite a laboratori altamente specializzati e a contatti con ricercatori e studiosi accademici.

Punti di debolezza

La propensione alla scelta universitaria, molto apprezzabile nel suo insieme, è ancora modesta per facoltà dell’area sanitaria. Il dato conferma le indicazioni che famiglie e studenti manifestano nel corso dell’anno terminale del ciclo secondario, anche per previsione di sbocchi occupazionali nei settori terziari. Le più promettenti prospettive occupazionali delle professioni a base culturale scientifica e le sollecitazioni provenienti dalle associazioni datoriali inducono ad avvicinare di più i giovani alle facoltà dell’area scientifica mediante visite a laboratori di alta specializzazione, contatti con docenti e studenti di anni precedenti, visite ad aziende ad elevata automazione, per coniugare interessi di studio, motivazioni al successo e opportunità lavorative.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Si conferma molto buona la propensione alla prosecuzione degli studi in ambito universitario. Questo confermerebbe la bontà del progetto educativo finalizzato a consolidare le conoscenze, ma ancor più le competenze e le abilità di studio. Il progetto di istituto è esplicitamente orientato al rafforzamento delle abilità specifiche connesse con lo studio in ambito accademico e/o l’ingresso nel mondo del lavoro; vengono attentamente curate anche le competenze trasversali (affidabilità nel lavoro, propensione al lavoro in team, pianificazione e risoluzione di problemi, apertura all’innovazione, competenza discorsiva/argomentativa, competenze linguistiche e informatiche…), che risultano particolarmente apprezzate dalle aziende ad alto know how, come espresso in occasione di progetti di alternanza scuola-lavoro. I risultati conseguiti dai giovani nei due ambiti sono ritenuti positivi. Negli studi universitari buona parte degli studenti sono in regola e concludono gli studi nei temi previsti o, al più, con lieve ritardo, frequentemente perché si impegnano anche in un’attività lavorativa a tempo parziale. L’ambito preferenziale è quello economico-giuridico, con significative presenze anche in quello umanistico. Le scelte lavorative vedono i giovani impegnati in prevalenza nel settore dei servizi, in ruoli qualificati che richiedono capacità di durata, di gestione del personale, di collaborazione in gruppo, di applicazione responsabile e continuativa.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il curricolo d’Istituto è esplicito e nasce dai bisogni formativi degli studenti, alla luce della riforma in atto. Il testo è molto attento a cogliere le attese del territorio, le indicazioni della legge regionale n° 19 del 2007 e gli indirizzi per i piani di studio del 30 luglio 2009. Il tema identitario è al centro delle scelte curricolari del collegio e si sostanzia in proposte che valutano la realtà e le esigenze che i vari livelli istituzionali esprimono per il prossimo futuro. Il documento tratteggia il profilo della persona colta del nostro tempo, capace di riflettere una visione ampia di un mondo che cambia e orientata a partecipare alla sua evoluzione con competenza, apertura e spirito di iniziativa; consapevole che l’accelerazione evolutiva non considera più sufficienti le pur numerose conoscenze e abilità strumentali fruibili da tutti. Da queste considerazioni condivise, gli insegnanti e i consigli di classe definiscono le proposte di curricolo disciplinare e multidisciplinare. Il preambolo costituisce la cornice che giustifica le scelte di contenuto e di metodo, ma anche le decisioni sugli stili da assumere nell’azione professionale come modelli utili e credibili rispetto alle scelte che i giovani compiono. I gruppi di lavoro tra docenti sono già essi forme organizzative di specialisti che cooperano nell’impegno verso comuni obiettivi di competenza. Anche la valutazione, piuttosto che come giudizio, si esprime come pratica responsabile di riconoscimento di valori e restituzione di apprezzamento del lavoro svolto, perché lo studente possa crescere nel senso di autoefficacia o migliorare le sue pratiche di studio funzionali ai risultati attesi.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si presenta come opportunità per accogliere e soddisfare esigenze specifiche dell’età adolescenziale: acquisire conoscenze complesse e integrate; affinare l'uso abilità di studio strutturate; maturare competenze culturali corrispondenti al bisogno di senso dell’età adulta, orientate alla costruzione di una personale visione del mondo e fondamentali per far maturare scelte di inserimento attivo nel lavoro o nelle professioni. In questo senso la comunità educativa utilizza flessibilmente le sue tradizionali leve, da quelle disciplinari a quelle organizzative, per costituire un ambiente educativo di apprendimento nel quale gli studenti si sentano in agio ma anche sollecitati alle forme di impegno più congeniali. Accoglienza e controllo costituiscono come due criteri-guida per la scelta degli stili di docenza e di partecipazione alla comunità di compito nella quale si cresce sul piano sociale, cognitivo, etico. Le regole sono importanti a tal fine; per esse si chiede non solo rispetto ma capacità di interpretarle come sostegno alla libertà di tutti e come ambiti di opportunità, come spazi di esercizio e di governo della propria capacità di iniziativa. Come in ogni ambiente nel quale ci si prova, anche nella nostra comunità si registrano talvolta episodi critici, che richiedono attenzione e consapevolezza. A noi educatori compete il compito nobile di orientare i giovani non tanto alla tolleranza quanto piuttosto al convincimento che i conflitti, talvolta insopprimibili, possono essere risolti anche attraverso il dialogo, il riconoscimento di posizioni diverse dalla nostra, la manifestazione della ragionevolezza della convivenza tra diversi.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Gli insegnanti sono generalmente molto attenti nel cogliere le ricadute delle attività didattiche proposte. Uno standard soddisfacente, infatti, caratterizza un ambiente di apprendimento capace di offrire a ciascuno la possibilità di trovarsi in agio e sentirsi competente. Purtroppo, non è sempre così: sentirci scuola aperta a tutti porta ad accogliere anche studenti che abbiano incontrato difficoltà in contesti più competitivi. Per offrire a questi allievi la possibilità di rimettersi alla prova nel portare a termine il percorso liceale, occorre conoscere più approfonditamente le potenzialità e le abilità di studio possedute e offrire proposte motivanti, fiducia, sostegno e consulenza mediante attività personalizzate. Tutto questo si inserisce nella preventiva condivisione di un patto formativo con la famiglia e lo studente, per consolidare la percezione positiva di sé sostenuta da competenze culturali almeno pari a quelle della media della classe, magari valorizzando interessi e abilità specifici del singolo studente. Lo stesso discorso va fatto per gli studenti più capaci, talvolta mortificati da una didattica standardizzata e confusi in una comunità che non apprezza i singoli. Occorre, allora, considerare ciascuno come persona speciale, da scoprire e valorizzare nelle sue singolari qualità, e mirare a costituire una comunità di diversi, dove le abilità di ciascuno rendono ricco l’insieme. Far risaltare le qualità, rendere interessante e stimolante la proposta cognitiva, diversificare le forme di impegno, innovare sul piano del metodo, rassicurare chi è impegnato nella conquista di un nuovo equilibrio cognitivo ed emotivo: queste sono alcune delle strategie perseguite dai nostri docenti per animare il dialogo educativo con i giovani.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il liceo è il segmento intermedio di un percorso formativo che vede passare lo studente dalla condizione di preadolescente, preso dalle sue personalissime dinamiche evolutive, a quelle di giovane prossimo al debutto nell’impegno sociale per la realizzazione del suo progetto di vita. Il tema della continuità si coniuga, inevitabilmente, con quello della discontinuità propria delle epoche di passaggio della vita della persona. La scuola è consapevole di essere chiamata ad assolvere funzioni decisive in una situazione storico-sociale assolutamente nuova; negli ultimi decenni, infatti, le viene chiesto ben più che la promozione di competenze culturali da spendere lungo l’arco di vita: apprendere ad apprendere è considerato sapere di cittadinanza, capacità di rimettersi in gioco e di ri-adattarsi a modelli e profili di lavoro che esigono nuovi cicli di studio / preparazione ad affrontare contesti lavorativi innovativi, insieme con qualità personali decisamente diverse e originali. Il collegio è consapevole che il sapere proposto ai giovani non è mai compiuto, ma aperto e perfettibile, presto obsoleto, e tuttavia orientato alla ricerca, all’ipotesi, al progetto, al confronto e alla condivisione, al controllo e alla riprogettazione. L'opera culturale degli insegnanti consiste in una continua tessitura, nell’ansia di conquistare un nuovo equilibrio cognitivo e nella disponibilità ad accogliere le sfide delle differenze e delle emergenze. Questo sapere sa più di metodo che di conoscenze consolidate; pertanto, il collegio riconosce che non nasce né finisce nella scuola, e si percepisce come soggetto promotore dell’evoluzione dei personali quadri concettuali; a tal fine gli insegnanti sollecitano gli studenti a contestualizzarsi nella realtà di vita, a interrogarsi sui temi e problemi che avvertono, a recare un contributo personale di riflessione e proposta.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Gli organi scolastici hanno elaborato una visione di scuola inclusiva, nella quale lo studente ha una posizione centrale; la scuola-comunità diviene punto di mediazione con l’universo culturale di appartenenza, promuove l’alfabetizzazione, la crescita umana e sociale, la maturazione dell’identità, l’elaborazione di un progetto personale. La Direzione ha condiviso questa scelta e il collegio ha formulato il suo progetto culturale, alla luce della riforma, proposto poi alle famiglie, agli studenti e al territorio. L’organizzazione è lineare e complessa allo stesso tempo; la conduzione è partecipata, orientata al controllo di efficacia dei processi; la partecipazione delle famiglie è accolta volentieri. Sono riconosciute le sfere di autonomia e di competenza che, in un quadro sicuro di know-how professionali, producono cambiamenti apprezzati. Questi gli esiti previsti: saperi disciplinari sicuri, convalidati dall’esperienza, riconosciuti nella comunità ed essenziali per comprendere e orientarsi nei contesti di appartenenza; personalità colte, mature sotto il profilo dell’identità, con una buona fiducia di base e disponibili al confronto; relazioni umane e professionali adulte, mature, collaborative, capaci di concorrere per cooperare a un’idea, a un progetto, in spirito di cittadinanza attiva e democratica. La scuola rivede periodicamente il suo assetto alla luce delle esperienze e dei risultati, dei rapporti interni e con l’esterno, del gradimento della popolazione scolastica; questa revisione è finalizzata a valorizzare la collaborazione, nel rispetto della libertà didattica dei docenti e della dignità di ogni componente. Le priorità sono definite su base pluriennale per attivare processi che abbiano un tempo utile per produrre cambiamenti apprezzabili, prima di essere riconsiderati. Le risorse economiche e strumentali sono sufficienti per perseguire i risultati irrinunciabili; ogni economia serve per rendere disponibili nuove risorse.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nella scuola si percepisce un clima positivo nei rapporti tra docenti e tra responsabili e docenti; fiducia, senso di responsabilità, consapevolezza di cooperare a un’impresa difficile e di riconosciuto valore sociale sono alcune delle caratteristiche del comune sentire presente nella comunità professionale. I rapporti di tipo verticale sono improntati a stima, valorizzazione, rispetto, riconoscimento delle sfere di autonomia e di competenza; quelli orizzontali sono gratificanti, cordiali, anche empatici e solidali. La Direzione si preoccupa di organizzare iniziative che favoriscono lo spirito di appartenenza e il reciproco riconoscimento nella comunità. Le competenze professionali sono affermate e sostenute anche presso le famiglie, che in generale stimano molto gli insegnanti e con frequenza si rivolgono loro, nelle ore settimanali destinate al ricevimento, per informarsi circa l’andamento del profitto e gli altri aspetti della vita sociale in istituto. I docenti cooperano volentieri sia in occasione di iniziative multidisciplinari sia per la partecipazione a eventi esterni connessi con l’andamento del progetto culturale. La scuola favorisce queste modalità di esercizio della professione per la progettazione condivisa di moduli, per la produzione di materiali didattici, per attività laboratoriali, per migliorare il clima partecipativo in favore dei giovani. Sono pensate, infine, iniziative per valorizzare interessi e competenze non strettamente disciplinari degli insegnanti, per offrire agli studenti modelli di personalità credibili e autorevoli per qualità culturali e stili di partecipazione sociale.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si è aperta di recente a reti con altre istituzioni per la gestione di servizi formativi e tecnologici, e la Direzione manifesta decisa propensione ad estendere questi rapporti per la condivisione di esperienze e di forme innovative. Da queste sinergie sono attese suggestioni e informazioni utili per posizionarsi efficacemente rispetto alle sfide che attendono il sistema formativo integrato. Aperture e disponibilità sono registrate nel settore formativo pubblico, nel privato sociale, in alcune istituzioni del "terzo settore". Gli Enti territoriali, che prima avevano buoni e frequenti rapporti con le scuole, appaiono meno presenti e disponibili a finanziare progetti, anche per problemi di contenimento della spesa pubblica; più disponibile e attento appare, invece, il Comune di Milano sia per la possibilità offerta agli studenti di realizzare tirocini di alternanza utili per far maturare il senso di appartenenza e lo spirito di solidarietà civica, sia per il sostegno ad alcune esperienze di innovazione metodologica e tecnologica. Le famiglie sembrano oggi meno deleganti che in passato; sono presenti nei momenti istituzionali e quando il confronto è necessario per orientare e motivare i figli nello studio. Sono numerose e presenti anche nelle occasioni meno formali, ad es. i colloqui settimanali con gli insegnanti e/o con i coordinatori, meno presenti negli incontri collegiali. Rinnovato interesse per le famiglie hanno incontrato le esperienze di alternanza, soprattutto per cogliere il senso dell’innovazione e per partecipare nella individuazione e scelta dei soggetti ospitanti. Il resoconto delle prime annualità e l’esperienza della progettazione condivisa testimoniano grande attenzione e contributi costruttivi.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Consolidamento della percentuale dei passaggi alla classe successiva e miglioramento delle prestazioni entro lo scrutinio del secondo quadrimestre

TRAGUARDO

Diminuzione del numero di studenti con sospensione di giudizio entro la media registrata nel contesto della città di Milano

PRIORITA'

Innovazione didattica nell’area scientifica con attività che privilegino il confronto e la progettazione,in vista di competenze analitico-risolutive

TRAGUARDO

Miglioramento degli esiti nelle discipline scientifiche per competenze di progettazione e di risoluzione dei problemi, secondo un metodo cooperativo

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Implementare la didattica nelle aree linguistica e matematica potenziando processi di ricerca, analisi, deduzione, ipotesi

TRAGUARDO

Competenze di analisi e valutazione comparata di testi e problemi, anche da punti prospettici non consueti

MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Si ritengono buoni i livelli di successo, ma si intende migliorare il trend riducendo i giudizi sospesi; si pensa, perciò, di motivare gli studenti a rendere efficace il metodo di studio, sistematico l’impegno, razionale la gestione del carico cognitivo. L’altra priorità è riferibile anche alle competenze chiave e di cittadinanza; ci si propone di migliorare il setting didattico in relazione ai linguaggi disponibili e lavoro cooperativo nell’area scientifica, valorizzando le abilità relazionali e i rapporti di team verso competenze di progettazione (dall’analisi alla sintesi) e di risoluzione dei problemi (creatività produttiva). L’orientamento ministeriale, evidente nei testi delle prove di matematica agli esami di Stato degli ultimi quattro anni, sembra privilegiare il pensiero ipotetico, aperto e propositivo, articolato e orientato alla verifica, piuttosto che un approccio lineare e conseguenziale. La terza priorità riguarda il miglioramento delle prestazioni nelle prove standardizzate, perseguito mediante la pratica della valorizzazione del pensiero logico-deduttivo e ipotetico-divergente. Maggiori e più frequenti attenzioni in questo senso sono programmate nell’arco del primo biennio. Oltre le opportunità del curricolo di istituto, si pensa, infine, di favorire ulteriormente altre risorse: seminari di formazione in ambito universitario, esperienze laboratoriali esterne, progetti di approfondimento, situazioni di alternanza scuola-lavoro e stage orientati al risultato.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Ripensare il raccordo tra colleghi per migliorare la distribuzione del carico cognitivo nei giorni, con opportuna alternanza di metodo.

Migliorare le competenze di scrittura in tutte le discipline, con lessico specifico e struttura comunicativa pertinente.

Implementare l’insegnamento nell’area scientifica, in particolare la matematica, con introduzione di tecniche assistite da ICT.

Ambiente di apprendimento

Incrementare la diffusione e l’uso di tecnologie a supporto dei processi d’insegnamento/apprendimento, anche con personal devices.

Rendere più motivante il contesto mediante progetti, interni ed esterni, che valorizzino gli interessi e promuovano collaborazione/competizione.

Inclusione e differenziazione

Personalizzare i processi didattici per il consolidamento delle abilità culturali di base in favore degli studenti che incontrano difficoltà.

Incrementare le proposte di approfondimento e di potenziamento delle conoscenze e competenze per studenti più capaci, anche con assistenza ricorrente.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sostenere le competenze dei docenti con formazione in servizio nell’area metodologica, soprattutto nei nuovi linguaggi e nelle tecnologie didattiche.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità

Per migliorare i risultati scolastici, si ritiene opportuno evidenziare la complessità del contesto nel quale le intelligenze interagiscono e producono cultura e formazione. Si intendono assumere iniziative, in particolare, verso: - gli insegnanti, valorizzando le risorse metodologiche rinnovate e sostenute dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Queste hanno evidenti potenziali e attraggono i giovani, ma vanno utilizzate non soltanto come strumenti, quanto come costitutive di ambienti motivanti di apprendimento. Occorre non lasciare soli gli insegnanti in questo cammino di rinnovamento delle scelte didattiche. Innovare insieme fa sentire meno soli, incrementa gli scambi e il confronto, facilita la diffusione di tecniche ed esperienze significative; - gli studenti, coltivando specificamente le competenze di scrittura e quelle produttive, ma anche diversificando le proposte in modo da non porre ai margini chi è in difficoltà e chi è più pronto. Tutte le forme di scrittura hanno un rilievo molto importante nella nostra cultura e, ancor più, nella formazione liceale; si pensa a un laboratorio con proposte articolate. Non vanno trascurate le competenze nell'area scientifica, soprattutto in matematica, disciplina caratterizzante del curricolo; ci si propone di sostenerle con strategie innovative e tecniche ad uso personale e di piccolo gruppo; - l’intero contesto, con apertura a proposte di attività condotte con l’esterno per conoscersi, motivarsi, orientars