Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Quasi tutti gli studenti di questo Istituto hanno un back ground sociale di livello medio-alto, hanno un codice linguistico elaborato e nutrono aspettative alte di successo sociale e di formazione qualificata. Sovente entrambi i genitori rivestono ruoli sociali caratterizzati da responsabilità elevate, relazioni ampie, status di benessere e di rilievo culturale. Tutti connettono grande importanza alla vicenda scolastica e agli impegni di crescita personale dei figli, riconoscendo come decisivi gli anni dell’adolescenza e della scolarità secondaria e della formazione universitaria. Nei confronti della scuola manifestano rispetto e apprezzamento, coerenza di atteggiamento e attenzione per le comunicazioni e per gli esiti parziali via via registrati; nelle situazioni di difficoltà e di fragilità, che talvolta si presentano, queste famiglie sono presenti e dialoganti con l’istituzione per favorire il processo di maturazione personale dei giovani, disponibili anche a indirizzare in altra direzione gli studi nel rispetto della libertà e del progetto di vita ch’essi stessi possono prefiggersi.

Vincoli

Le aspettative piuttosto alte di molte famiglie non sempre generano esiti positivi: tanti giovani fanno proprie le scale di valore e gli obiettivi suggeriti nei rapporti con gli adulti, altri invece vivono situazioni oppositive che li portano a distinguersi e talvolta a disimpegnarsi, altri infine sono piuttosto incerti in seguito al confronto con colleghi provenienti da famiglie con altro tenore di vita e/o con modelli di riferimento diversi; c’è, comunque, in ogni classe, una quota significativa di studenti che esplicitamente connettono al successo scolastico la possibilità di migliorare la posizione sociale di provenienza e/o di raggiungere livelli formativi e occupazionali effettivamente ambiziosi, impegnandosi esplicitamente per raggiungere standard di eccellenza. Anche gli insegnanti possono subire condizionamenti per attese elevate e per forme di competizione non tipiche di una comunità che vuole essere accogliente e inclusiva, che assume costruttivamente l’onere di facilitare il dialogo rispettoso tra le diverse posizioni e scelte. Per questo motivo i responsabili dell’Istituto rinforzano la libertà didattica e l’autorevolezza professionale, pur nel pieno rispetto delle esigenze di personalità in crescita e del dialogo tra pari e intergenerazionale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’Istituto è situato nei pressi della stazione centrale di Milano, zona molto servita dai mezzi pubblici di trasporto e molto frequentata per la fitta rete di attività commerciali, amministrative e direzionali, oltre che da enti e soggetti del terzo settore. Sono alquanto numerosi gli studenti che vivono nel bacino territoriale della scuola; la maggior parte, però, provengono da altre zone della Città e dall’hinterland, proprio grazie all’efficienza dei mezzi di trasporto e alla tranquillità dell’abitato urbano. L’agevole mobilità e i buoni rapporti tessuti nel recente passato favoriscono relazione stabili e apprezzati con importanti stakeholders: università e istituzioni accademiche, associazioni datoriali (es. Camera di Commercio, Assolombarda), agenzie culturali (dalle redazioni alle emittenti) sono da anni nostri interlocutori per iniziative gestite insieme e per l’orientamento post-secondario. Coltiviamo buoni rapporti anche con numerose e qualificate aziende produttrici di beni e/o di servizi e con il Municipio 2, articolazione territoriale del Comune di Milano che sostiene le iniziative di arricchimento e qualificazione dell’offerta formativa, soprattutto per favorire l’integrazione dei giovani provenienti dalla periferia della città metropolitana e favorire il successo scolastico e la partecipazione a progetti che restituiscano opportunità di protagonismo ai giovani.

Vincoli

L’ appartenenza di una parte degli studenti allo stesso territorio per un verso favorisce il confronto con altre forme di consapevolezza ma, d’altro canto, può costituire un limite per la condivisione dei problemi attuali del contesto sociale. E’ vero, d’altro canto, che questa zona del centro cittadino offre percezioni immediate di tante contraddizioni: a immagini di efficienza e di benessere si contrappongono aspetti di marginalità, migrazione, sofferenza sociale vissute spesso con sospetto e timore. Gli studenti osservano e si interrogano; talvolta manifestano indifferenza o diffidenza, altre volte si sentono impegnati come cittadini per promuovere apertura e solidarietà. Il compito della scuola è, allora, sollecitarli a riflettere su queste problematiche per superarle e orientare la formazione di una coscienza aperta, quella del “cittadino del mondo” consapevole e disponibile a rivedere i propri punti di vista.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La sede scolastica è costituita da un edificio su due livelli, con sei spazi/aula, un laboratorio scientifico, la biblioteca, che ospita anche la sala insegnanti, due uffici e i servizi. Il manufatto è ben tenuto sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza, in linea con gli standard richiesti dalle norme edilizie. L'ubicazione è particolarmente felice sul piano logistico per la raggiungibilità, in quanto sono prossime le fermate di tre linee metropolitane, di alcune linee di superficie e delle ferrovie. L'abitato circostante è tranquillo e sicuro. Il servizio didattico è erogato per condivisione di conoscenze e esercizio delle abilità; è frequente e piuttosto sistematico il ricorso a nuove forme di mediazione: lavagne multimediali e personal computers in ogni aula con altri mezzi audiovisivi, strumentazione didattica per le discipline linguistiche, scientifiche e artistiche. Alla dotazione libraria, ancora prevalente, si affianca una buona quantità di materiali e sussidi tecnologici, specialmente per le scienze naturali e per la fisica. Le risorse economiche provengono dalle rette corrisposte dalle famiglie, mantenute per livello molto prossime ai costi effettivi globali, secondo l’intento della Gestione. Di entità modesta sono i contributi del Comune di Milano – Municipio 2 per il diritto allo studio. Numerose famiglie hanno accesso ai fondi regionali di Dote Scuola.

Vincoli

La sostanziale assenza di fonti di finanziamento, oltre le quote retta delle famiglie, può rendere selettivo l’accesso all’Istituto, con evidenti riflessi sulla composizione sociale delle classi. La scuola dovrebbe essere infatti in qualche modo rappresentativa dei diversi contesti e delle culture presenti nella società civile in quanto luogo di socializzazione e di integrazione, e non rappresentativo di una parte della società, quella di chi può e/o di chi ha superato la concezione elitaria della scuola non statale. Il riconoscimento della funzione sociale e culturale della scuola paritaria passa anche attraverso il riconoscimento del carico delle famiglie, che già contribuiscono a sostenere la scuola statale . Una maggiore attenzione per il tema della libertà di scuola (art. 33 Cost.) potrebbe interessare una più vasta platea di famiglie, rendere effettivo l'esercizio del diritto di scelta educativa, ma anche ridurre i costi medi per alunno attualmente sostenuti dalla fiscalità generale.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nell’Istituto operano n° 16 docenti, alcuni con orario di cattedra; altri docenti operano in più scuole, statali e/o paritarie. La distribuzione per età, sesso, anzianità di servizio, stabilità nella sede è varia ed equilibrata; ciò favorisce l’incontro delle sensibilità e il dialogo tra le diverse visioni. La comunità si arricchisce delle multiformi prospettive culturali, pedagogiche e didattiche, che animano il confronto e il dialogo nel collegio dei docenti e nei consigli di classe. Tutti condividiamo, però, l'idea regolatrice della centralità dello studente come persona e dei diritti al rispetto, alla crescita equilibrata, alla formazione della personalità e all'istruzione sia come alfabetizzazione culturale avanzata sia come ricerca di senso e capacità di orientarsi nell'universo simbolico. La Direzione e la Presidenza, stabilizzate da numerosi anni, curano l'accoglienza e il clima di valorizzazione per docenti e studenti nella prospettiva del cambiamento graduale e significativo. In questo senso tutti gli insegnanti hanno fatto progressi notevoli nell’uso delle ICT, dapprima aprendosi al mondo del digitale, poi condividendo l'uso di siti web e piattaforme di case editrici e di altri soggetti della ricerca didattica. Le LIM hanno favorito forme di didattica assistita in favore di studenti con DSA, ma anche a vantaggio di tutti; molti materiali, prodotti dagli insegnanti e digitalizzati, sono messi a disposizione degli studenti sulla piattaforma Google Classroom.

Vincoli

Dal 2016 alcuni insegnanti stabili hanno optato per la scuola statale; ciò ha comportato l'apertura a nuove risorse ma anche una relativa instabilità nell’assetto organizzativo in vista di una nuova fidelizzazione. La continuità è stata assicurata da parte dei docenti con evidenti vantaggi per la conoscenza degli studenti e per la progressione del curricolo, ma la discontinuità ha fornito l'occasione per un rinnovamento delle visioni, il confronto , nonostante qualche incertezza verso nuovi equilibri nei consigli di classe. Indubbiamente, l'esiguo numero di docenti può costituire un vincolo, soprattutto relativamente agli insegnamenti a ridotto carico orario in caso di insegnante unico di disciplina per l'intero corso quinquennale. Più insegnanti della stessa cattedra possono effettivamente dialogare e confrontarsi su vari aspetti della didattica, mentre chi è unico può trovare interlocuzione sul piano metodologico più che su quello didattico. La Direzione, in questo caso, favorisce il confronto di questi insegnanti con colleghi di altri istituti in occasione di iniziative di formazione esterna, di partecipazione a eventi comuni territoriali, di incontri per reti di soggetti che promuovono i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Si conferma alta la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva anche grazie alla consulenza personalizzata e ad attività individualizzate tenute dai docenti in corso d'anno per sostenere gli studenti che manifestino carenze pregresse e/o difficoltà nella gestione del carico di studio. Ciò accade anche in occasione di trasferimenti in ingresso, talvolta frequenti e dovuti ad affollamento della classe di provenienza, a rapporto talvolta difficile con taluni docenti, a difficoltà insorte nelle classi del 1° biennio, a metodo di studio incerto, a modesta motivazione per lo studio. Per sostenere gli studenti sono previsti: un’ora settimanale dedicata al metodo di studio in cl. 1^, moduli di allineamento per nuovi iscritti, attività laboratoriali per curare la produzione scritta, comparare le fonti di documentazione, utilizzare le ICT a fini didattici, organizzare e argomentare la produzione verbale. I debiti formativi, invece, si concentrano soprattutto nelle discipline che richiedono particolare applicazione: latino, lingua inglese, matematica, specie nel 2° biennio. Da anni è stata introdotta in tutte le classi un’ora settimanale di conversazione in lingua inglese con docente madrelingua; sono ricorrenti, invece, interventi in corso d’anno (rinforzo, recupero, esercitazioni intensificate) in latino e matematica, discipline richiedenti competenze logiche e di problem solving, talora anche prima della ripresa delle lezioni.

Punti di debolezza

La mission formativa dell’Istituto è ispirata all’inclusività piuttosto che alla selezione, all’incoraggiamento verso la riuscita piuttosto che alla competizione, al sostegno e alla personalizzazione piuttosto che alla omologazione. Per questo riescono a completare il percorso di studi quasi tutti gli studenti, anche quelli che si iscrivono solo nella classe terminale, coi quali non sempre si ha l’agio di realizzare un lavoro organico, ma si punta almeno alla valorizzazione di abilità e competenze possedute in un percorso che rimotivi lo studente all'apprendimento sistematico. Non mancano, comunque, esiti particolarmente felici e risultati eccellenti, non presenti ogni anno a causa del modesto valore campionario costituito dai numeri della popolazione complessiva; la medesima scarsa rilevanza statistica del campione può essere determinante anche nella lettura di altri risultati, in particolare quelli degli esami finali, condizionati anche dalla variabilità del numero di studenti esterni (c.d. privatisti) assegnati ogni anno alla nostra sede. Gli abbandoni, invece, sono molto poco ricorrenti e comunque riconducibili al riorientamento di studenti verso altri indirizzi/percorsi di studio o alla scelta dell’istruzione privata in senso stretto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L’analisi dei dati segnala che il numero degli alunni è in lieve flessione in parallelo col fenomeno, osservato in campo nazionale, della contrazione della popolazione scolastica e della riduzione dei frequentanti le istituzioni paritarie. Le uscite si confermano eccezionali, in genere per ri-orientamento di pochi studenti verso altri indirizzi scolastici, in accordo con la famiglia. La stabilità del percorso personale, dal momento dell’ingresso all’esame finale, fa pensare al permanere della fiducia, all’apprezzamento del metodo di lavoro e l'assistenza nello studio, al consolidamento del dialogo educativo e all’efficacia organizzativa, pur in presenza di difficoltà (insuccessi, problematiche adolescenziali, situazioni particolari, disturbi dell’apprendimento, …). Numerosi e percentualmente rilevanti sono i trasferimenti di studenti da altri istituti, in alcuni casi perché richiedenti un'attenzione e assistenza personalizzate, in altri per l’efficacia del metodo, in altri ancora per realizzare un percorso basato sulla fiducia, il rinforzo positivo, la gradualità. Il clima sereno e dialogico testimonia attenzione per ogni studente; i giovani si sentono progressivamente valorizzati e si impegnano e responsabilizzano. Se pur questi esiti non sempre sono evidenti nella distribuzione della popolazione per fasce di voti riportati nell’esame finale, lo sono invece nel raffronto da una parte con gli esiti registrati nel periodo precedente il trasferimento presso questo Istituto e dall’altra con le tendenze che si registrano nel periodo post-diploma. Dai dati forniti da istituti demoscopici e statistici si evidenzia interessante la percentuale di accessi all’università e al lavoro, e il conseguimento del titolo accademico nei tempi previsti o solo con modesti ritardi. Questo può significare che la motivazione allo studio, l’acquisizione delle competenze metacognitive e la capacità di pianificare gli impegni hanno portato alla maturazione di scelte importanti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati registrati relativamente alle prove di lingua italiana non sono stati coerenti con gli esiti nel percorso di studio e con quelli delle simulazioni, nonostante l’insegnamento sia stato accurato ed abbia portato, nel tempo, esiti positivi nella classe successiva, frequentata quest’anno (ex classe 2^). Più lusinghieri sono stati gli esiti delle prove di matematica, nelle quali si registrano trend positivi, nella media del contesto, grazie alla scelta di valorizzazione delle diverse forme di intelligenza, di orientamento alla problematizzazione, al dubbio, alla ricerca di soluzioni non scontate, anche mediante il continuo confronto degli studenti nel gruppo con un insegnante nel ruolo di risorsa esterna.

Punti di debolezza

La classe unica e l'innesto in classe 5^ di numerosi studenti fanno sì che il campione non sia rappresentativo sul piano statistico e non consenta, per questo motivo, il confronto con un gruppo di controllo. La casualità di alcuni fattori può determinare, infatti, esiti incoerenti con la qualità del lavoro realizzato dagli insegnanti nell'anno di riferimento. I consigli di classe hanno condotto un'attenta e onesta analisi degli esiti sia tra docenti sia insieme con gli studenti, per favorire una crescita in consapevolezza e senso di responsabilità, rinforzando così le attività intese alla corretta analisi delle proposte formulate dal testo delle prove, in quanto solo due alunni su otto (nella classe 2^) sono provvisti di una diagnosi di difficoltà di concentrazione e di attenzione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il confronto con i valori delle prestazioni di studenti in ambito nazionale e territoriale è parzialmente soddisfacente, nonostante l’ottimo lavoro svolto da insegnanti motivati e competenti, e alle simulazioni svolte durante l’anno. Si conferma, quindi, il proposito di ricercare nuove forme di motivazione degli studenti verso gli impegni formativi e le prove da sostenere, insieme con modalità di studio che portino a rinforzare le competenze di analisi attenta del contesto e dei testi proposti per decodificare correttamente le richieste, prestando attenzione dovuta e concentrazione protratta. L'ulteriore proposito è quello di sostenere forme di apprendimento cooperativo per valorizzare le qualità personali di ciascuno, la curiosità, la stabilizzazione di un metodo efficace di studio. Nella classe successiva (3^) la programmazione collegiale recepirà queste esigenze, affidando ai docenti di lettere e di storia e filosofia la cura di obiettivi trasversali coerenti con queste scelte di fondo, ovviamente insieme con gli altri docenti del consiglio di classe, mentre nella classe 5^ saranno svolte simulazioni più frequenti, con metodiche e testi coerenti con l'innovazione introdotta.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola fa suoi e propone agli studenti i valori di cittadinanza desunti dalle indicazioni del Parlamento e del Consiglio europeo (2006), da quelle nazionali del 2007 e da quelle regionali del 2009. Il collegio dei docenti presenta, in modo propositivo, le sue attese e proposte a studenti e famiglie, in particolare stili e comportamenti essenziali per stare e operare insieme; a tal fine, la conduzione delle attività è coordinata gradualmente in prospettiva multidisciplinare, in modo da promuovere il transfert da parte degli studenti. Il collegio ritiene che anche il modo di apprendere sia oggetto di studio, inteso come stile di lavoro condiviso, aperto e al contributo di altri, dei loro punti di vista e modi di pensare; è convinto, inoltre, che in età adolescenziale vada fatta una proposta forte, fondata sugli assi portanti delle discipline e basata sui valori della comunità e sulla solidarietà. Per una vita di gruppo ordinata e gratificante le attività culturali non sono considerabili vicende private, dal momento che interessano e coinvolgono la classe o, almeno, gruppi di studenti. Esse sono possibili se ciascuno impara a osservare regole essenziali (saper ascoltare, contribuire, cogliere l’altrui punto di vista e rispettarlo, ricercare un consenso, convenire sui dissensi, …).

Punti di debolezza

Le dimensioni non ampie della popolazione favoriscono contatti diretti fondati sul rispetto e sul dialogo. Il rapporto autorità / libertà, in tal modo, può essere più fecondo che non all’interno di grandi comunità scolastiche. Nella piccola comunità, inoltre, sono meglio evidenti i diversi stili degli adulti e incoraggiano richieste di rapporto preferenziale, fatto che ritarda il consolidamento del senso dell’orizzontalità dei rapporti (siamo tutti pari) e della uguaglianza dei diritti e dei doveri. La comunità non anonima può favorire notevolmente pratiche didattiche e modalità organizzative inclusive, basate sulla cooperazione e centrate sul piccolo gruppo. È possibile che, in qualche caso, il lavoro di apprendimento subisca rallentamenti, ma si possono promuovere migliori profili qualitativi, sia di tipo sociale relativi ai valori di cittadinanza, sia per atteggiamenti, forme di pensiero, flessibilità argomentative e criticità di analisi; si pensi, in particolare, alle competenze di progettazione e di risoluzione dei problemi, riconducibili alle discipline caratterizzanti del liceo scientifico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il clima delle relazioni interne è sereno e caratterizzato da rispetto, sia nei rapporti tra pari sia in quelli con gli operatori; gli studenti si sentono accolti e rispettati, integrati in un tessuto relazionale dove fervono proposte culturali interessanti e costituito da modelli positivi e dialogici, orientati al benessere di ogni persona. Anche le famiglie si sentono accolte nell'esigenza di assicurare ai figli un contesto fondato sulla fiducia e sulle aspettative di crescita culturale e sociale; i frequenti contatti con i responsabili dell’istituzione e con i docenti concorrono a stabilire una relazione sinergica orientata alla maturazione dei giovani, nel rispetto pieno delle prerogative di ruolo e di status di ciascuno. I docenti avvertono sia le aspettative delle famiglie sia quelle della comunità civile e vivono senza ansia il carico della responsabilità educativa; sono consapevoli, altresì, che le innovazioni e il cambiamento sociale e culturale richiedono nuove competenze di cittadinanza e culturali per affrontare mondi in rapida evoluzione e nuove sfide. I giovani in uscita dal sistema scolastico hanno buona stima di sé e consapevolezza delle qualità maturate nel quinquennio, sanno di essere cambiati come persone e di poter corrispondere alle attese, sono pronti ad assumere impegni e responsabilità maggiori, hanno senso del presente e del futuro, pur vivendo comprensibili incertezze e contraddizioni. La comunità nel suo insieme, nel mentre accompagna annualmente un buon numero di giovani alle soglie di nuove e decisive vicende personali, avverte la responsabilità del rinnovamento della sua missione nel panorama delle istituzioni educative; per questo osserva in maniera sistematica i comportamenti dei giovani e annualmente riconsidera il percorso e la direzione di sviluppo, con momenti di riflessione per la riprogrammazione.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Si conferma alta la propensione dei nostri studenti alla prosecuzione degli studi in ambito universitario, ben oltre il livello nazionale e superiore a quello territoriale. Per la Direzione scolastica questo dato è indice non solo di aspettative positive e di fiducia in se stessi come studenti in ambito accademico, ma anche di motivazione per lo studio e orientamento a professioni anch'esse in rinnovamento. Il dato è ancor più significativo se confrontato con la diffusa minor tendenza all'immatricolazione per i figli di laureati (prevalenti tra i genitori dei nostri studenti). Quanto all’ambito di studio, si conferma ancora prevalente quello economico-giuridico-sociale con un livello di riuscita nell’insieme piuttosto soddisfacente; l’orientamento è, altresì, coerente con le caratteristiche del contesto socio-economico delle famiglie di provenienza. Si conferma, inoltre, l’aumento delle immatricolazioni a facoltà dell’area tecnica e scientifica, favorito da più frequenti contatti con il Politecnico di Milano e con facoltà e istituzioni di alta ricerca di ambito scientifico.

Punti di debolezza

Tra tanti dati confortanti, relativi alla scelta universitaria, resta ancora basso il numero di diplomati iscritti a facoltà dell’area sanitaria, contrariamente alla significativa presenza di genitori professionisti in quest'ambito. Maggiore conferma di scelte si ritrova, invece, tra i giovani i cui genitori svolgono professioni di ambito giuridico e, ancor più, economico. L'area dell'innovazione tecnologica e delle scienze dell'informazione sta riscuotendo nuovo interesse, anche in riferimento alle esperienze di alternanza scuola lavoro condotte in alcune aziende leader in questo settore. Altro dato interessante da analizzare è quello della scelta di un anno libero dopo quello della maturità, soprattutto da parte di giovani costanti negli studi e gratificati da votazioni lusinghiere all'esame di Stato. Sovente scelgono di recarsi all'estero e di realizzare una o più esperienze in settori diversificati, per l'esigenza dichiarata di compensare con nuove forme di impegno gli anni della scolarità liceale, magari cimentandosi in attività lavorative che soddisfino l'esigenza di riuscire altrove.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Si conferma molto buona la propensione alla prosecuzione degli studi in ambito universitario. Questo confermerebbe la bontà del progetto educativo finalizzato a consolidare le conoscenze, ma ancor più le competenze e le abilità di studio. Il progetto di istituto è esplicitamente orientato al rafforzamento delle abilità specifiche connesse con lo studio in ambito accademico e/o l’ingresso nel mondo del lavoro; vengono attentamente curate anche le competenze trasversali (affidabilità nel lavoro, propensione al lavoro in team, pianificazione e risoluzione di problemi, apertura all’innovazione, competenza discorsiva/argomentativa, competenze linguistiche e informatiche…), che risultano particolarmente apprezzate dalle aziende ad alto know how, come espresso in occasione di progetti per le competenze trasversali e per l'orientamento. I risultati conseguiti dai giovani nei due ambiti sono ritenuti positivi. Negli studi universitari buona parte degli studenti sono in regola e concludono gli studi nei temi previsti o, al più, con lieve ritardo, frequentemente perché si impegnano anche in un’attività lavorativa a tempo parziale. L’ambito preferenziale è quello economico-giuridico, con significative presenze anche in altri ambiti. Le scelte lavorative vedono i giovani impegnati in prevalenza nel settore dei servizi, in ruoli qualificati che richiedono capacità di durata, di gestione del personale, di collaborazione in gruppo, di applicazione responsabile e continuativa.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il curricolo d’Istituto è esplicito e nasce dai bisogni formativi degli studenti, alla luce della riforma in atto. Il testo è molto attento a cogliere le attese del territorio, le indicazioni della legge regionale n° 19 del 2007 e gli indirizzi per i piani di studio del 30 luglio 2009. Il tema identitario è al centro delle scelte curricolari del collegio e si sostanzia in proposte che valutano la realtà e le esigenze che i vari livelli istituzionali esprimono per il prossimo futuro. Il documento tratteggia il profilo della persona colta del nostro tempo, capace di riflettere una visione ampia di un mondo che cambia e orientata a partecipare alla sua evoluzione con competenza, apertura e spirito di iniziativa; consapevole che l’accelerazione evolutiva non considera più sufficienti le pur numerose conoscenze e abilità strumentali fruibili da tutti. Da queste considerazioni condivise, gli insegnanti e i consigli di classe definiscono le proposte di curricolo disciplinare e multidisciplinare. Il preambolo costituisce la cornice che giustifica le scelte di contenuto e di metodo, ma anche le decisioni sugli stili da assumere nell’azione professionale come modelli utili e credibili rispetto alle scelte che i giovani compiono. I gruppi di lavoro tra docenti sono già essi forme organizzative di specialisti che cooperano nell’impegno verso comuni obiettivi di competenza. Anche la valutazione, piuttosto che come giudizio, si esprime come pratica responsabile di riconoscimento di valori e restituzione di apprezzamento del lavoro svolto, perché lo studente possa crescere nel senso di autoefficacia o migliorare le sue pratiche di studio funzionali ai risultati attesi.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Siamo consapevoli che la scuola offre ai giovani l'opportunità di sentirsi accolti, appartenenti, valorizzati; essa costituisce innanzitutto un luogo di aggregazione, una comunità entro cui manifestarsi, realizzare scambi relazionali, scoprire nuove forme e sensi dello stare insieme, di comprendere che le norme sono poste per servire non per essere meramente e formalisticamente osservate. Questo ed altro concorre a qualificare la scuola come comunità che si apre al possibile e al multiforme, non luogo chiuso alla realtà circostante e impermeabile alle sue potenzialità e contraddizioni. L'incontro con adulti colti e competenti nella gestione delle relazioni più significative dell'età (dalla conoscenza alla condivisione, dalla contestualità alla progettualità, dall'essere al poter essere) rassicura e talvolta fa manifestare conflitti, da gestire con senso di opportunità, tenendo ben presenti le caratteristiche psico-sociali dei giovani del nostro tempo. Si conferma, pertanto, che accoglienza e controllo costituiscono criteri-guida per l'esercizio autorevole della docenza e della partecipazione ad una comunità di compito responsabile nel governo delle dimensioni sociale, cognitiva, etica. Le regole sono importanti a tal fine; per esse si chiede non solo rispetto ma capacità di interpretarle come sostegno alla libertà di tutti e come ambiti di opportunità, come spazi di esercizio e di governo della propria capacità di iniziativa. Come in ogni ambiente nel quale ci si trova, anche nella nostra comunità si registrano, sia pur raramente, episodi o situazioni che richiedono attenzione e consapevolezza. A noi educatori compete il compito non semplice di orientare i giovani non tanto alla tolleranza quanto piuttosto al convincimento che i conflitti possono essere risolti anche attraverso il dialogo, il riconoscimento di posizioni diverse dalla nostra, la manifestazione della ragionevolezza della convivenza tra diversi.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Gli insegnanti sono sempre molto attenti nel cogliere le ricadute delle attività didattiche proposte e il confronto continuo, possibile in una comunità non ampia, consente di cogliere aspetti complementari nel panorama complesso della integrazione. Il modello regolativo dell'ambiente di apprendimento in grado di offrire a ciascuno la possibilità di trovarsi in agio e sentirsi competente anima tutti i componenti del nostro team e, infatti, ci percepiamo partecipi di una scuola aperta a tutti, capace di accogliere anche studenti che abbiano incontrato difficoltà in contesti più competitivi. Per offrire a questi allievi la possibilità di rimettersi alla prova nel portare a termine il percorso liceale, occorre conoscere più approfonditamente le potenzialità e le abilità di studio possedute e offrire proposte motivanti, fiducia, sostegno e consulenza mediante attività personalizzate. Tutto questo trova fondamento nella condivisione di un patto formativo con la famiglia e con lo studente, per sostenere la stima di sé retta su competenze culturali almeno pari a quelle della media della classe, magari valorizzando interessi e abilità specifici del singolo studente. Lo stesso discorso va fatto per gli studenti più capaci, talvolta mortificati da una didattica standardizzata e confusi in una comunità che non apprezza i singoli. Siamo accomunati, in questo, dalla considerazione di tutti come persone speciali, da scoprire e valorizzare nelle personalissime caratteristiche identitarie, e mirare a costituire una comunità di diversi, dove le abilità di ciascuno rendono ricco l’insieme. Far risaltare le qualità, rendere interessante e stimolante la proposta culturale, diversificare le forme di impegno, innovare sul piano del metodo, rassicurare chi è impegnato nella conquista di un nuovo equilibrio cognitivo ed emotivo: queste sono alcune delle strategie perseguite dai nostri docenti per animare il dialogo educativo con i giovani.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il liceo è il segmento intermedio di un percorso formativo che vede passare lo studente dalla condizione di preadolescente, preso dalle sue personalissime dinamiche evolutive, a quelle di giovane prossimo al debutto nell’impegno sociale per la realizzazione del suo progetto di vita. Il tema della continuità si coniuga, inevitabilmente, con quello della discontinuità propria delle epoche di passaggio della vita della persona. La scuola è consapevole di essere chiamata ad assolvere funzioni decisive in una situazione storico-sociale assolutamente nuova; negli ultimi decenni, infatti, le viene chiesto ben più che la promozione di competenze culturali da spendere lungo l’arco di vita: apprendere ad apprendere è considerato sapere di cittadinanza, capacità di rimettersi in gioco e di ri-adattarsi a modelli e profili di lavoro che esigono nuovi cicli di studio / preparazione ad affrontare contesti lavorativi innovativi, insieme con qualità personali decisamente diverse e originali. Il collegio è consapevole che il sapere proposto ai giovani non è mai compiuto, ma aperto e perfettibile, presto obsoleto, e tuttavia orientato alla ricerca, all’ipotesi, al progetto, al confronto e alla condivisione, al controllo e alla riprogettazione. L'opera culturale degli insegnanti consiste in una continua tessitura, nell’ansia di conquistare un nuovo equilibrio cognitivo e nella disponibilità ad accogliere le sfide delle differenze e delle emergenze. Questo sapere sa più di metodo che di conoscenze consolidate; pertanto, il collegio riconosce che non nasce né finisce nella scuola, e si percepisce come soggetto promotore dell’evoluzione dei personali quadri concettuali; a tal fine gli insegnanti sollecitano gli studenti a contestualizzarsi nella realtà di vita, a interrogarsi sui temi e problemi che avvertono, a recare un contributo personale di riflessione e proposta.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Il collegio dei docenti assume come suo compito essenziale quello di contribuire alla formazione integrale della personalità dello studente, considerato come persona impegnata in un complesso processo di sviluppo all'interno di una specifica cultura e negli universi simbolici attivi in essa. In questo percorso, sociale e personale allo stesso tempo, ogni persona attende di essere considerata e promossa al suo poter essere nelle diverse dimensioni (cognitive, emotive, affettive, sociali, …). In questo senso tutti gli insegnanti concorrono a costituire un ambiente educativo di apprendimento, intenzionalmente progettato e orientato in accordo con i documenti nazionali e in coerenza con i valori e le attese della comunità civile. Il progetto formativo è espresso nel piano triennale dell'offerta formativa, diffuso nella veste grafica più estesa e in documenti di più agile lettura, per la conoscenza e la condivisione. L’informativa alle famiglie e al territorio è attuata attraverso il sito web dell’Istituto e il portale “Scuola in chiaro”, i materiali a stampa, e di persona durante eventi di presentazione dell’offerta formativa. Le riunioni degli OO.CC. sono sede di condivisione delle proposte educative, di verifica in itinere del progetto e di regolazione dei rapporti con le famiglie. Le verifiche intermedie sono utili per avere contezza dell’andamento del piano didattico nelle classi e per i singoli studenti. Ogni docente offre una lettura critica e il confronto origina ripensamento e messa a punto relativamente a profitto e abilità, agio/disagio, clima d’aula, rapporti docenti – discenti, situazioni critiche o difficoltà. Per eventuali situazioni personalissime si chiede il contributo di figure specialistiche (es. il consigliere psico-pedagogico). La struttura organizzativa è lineare, trattandosi di una scuola con un solo corso, ma è allo stesso organica per la flessibilità dei ruoli ricoperti all’interno. Oltre gli incarichi di insegnamento, infatti, sono assegnate deleghe di coordinamento: dei consigli di classe, delle attività esterne e PCTO, per l'integrazione sociale e le problematiche BES. Gli incarichi specifici sono finalizzati per accrescere il livello di corresponsabilità tra gli operatori, in modo che ciascuno si senta parte attiva ed essenziale nella comunità. Il collegio ascolta periodicamente il report dei coordinatori di classe e quello degli altri soggetti incaricati di funzioni specifiche. La pianificazione delle spese appartiene alla direzione, su proposte del collegio e del coordinatore didattico. Oltre le spese fisse (risorse umane e gestione), seguono immediatamente quelle per il progressivo potenziamento manutenzione delle strumentazioni tecnologiche, i percorsi CTO, l'ampliamento/flessibilità/individualizzazione dell'offerta formativa (comprese le iniziative nel territorio e i rapporti con specialisti). Nei limiti di spesa, la direzione accoglie ogni iniziativa orientata all'efficacia del progetto formativo.

Punti di Debolezza

Il dialogo con le famiglie, frequente sia con gli insegnanti sia con la direzione e la presidenza, punteggia il confronto e la condivisione del progetto educativo, in particolare al termine dell'anno scolastico e prima dell'avvio del successivo. Anche le situazioni critiche (episodi di intolleranza, insuccessi, difficoltà relazionali, dinamiche competitive, …) sono momenti fisiologici di riflessione e di rinnovamento del dialogo.L'occasione più ricorrente, invece, è costituita dai colloqui periodici e dagli incontri personali tra insegnanti e genitori; in particolare, i momenti assembleari promuovono la condivisione prospettica, mentre quelli individuali sono utili per focalizzare l'attenzione sulle problematiche personali, il confronto tra stili e l'attenzione al vissuto personale. La modesta ampiezza della popolazione scolastica non induce l'adozione di strumenti strutturati di customer satisfaction, che richiederebbero una platea ben più folta di destinatari per le problematiche metodologiche di tali tecniche di indagine. Un utile momento di partecipazione e di protagonismo è costituito, invece, dalle assemblee di classe degli studenti, che consentono di manifestare la propria soggettività e posizioni comuni, di cogliere il clima delle relazioni, di far sentire protagonisti i giovani studenti. Le assemblee dei genitori sono utili soprattutto per la condivisione di prospettive nuove e rasserenare alcune ansie che si manifestano per gli esiti nelle classi maggiori. I compiti di coordinamento assegnati ai docenti, utilissimi per accrescere il senso della condivisione del progetto e degli esiti, non sempre trovano ottimale realizzazione. Alcuni insegnanti, infatti, non si incontrano quasi mai con altri, per via dell'orario di cattedra personale concentrato al più in tre giorni settimanali; vero è, d'altra parte, che i docenti possono comunicare mediante altri canali e nei giorni di realizzazione di attività comuni. La carenza di contributi pubblici per la gestione delle attività istituzionali comporta, di fatto, una limitazione della autonomia scolastica. Questo comporta una gestione attenta delle risorse disponibili, anche per evitare di fare ulteriore ricorso ai contributi delle famiglie, per evidenti ragioni di equilibrio tra domanda e offerta. Gli insegnanti, però, valutano responsabilmente le iniziative di ampliamento dell’offerta, per contenerle nel budget assicurato dal soggetto gestore. L’assenza di finanziamenti pubblici non consente, altresì, di pianificare le spese nel tempo, in vista di l’investimenti di maggiore rilievo. Viene, così, mortificato il carattere pubblico dell’istruzione, come riconosciuto nella Costituzione repubblicana e affermato per la scuola paritaria con la l. n° 62/2000.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Gli organi scolastici hanno elaborato una visione di scuola inclusiva, nella quale lo studente ha una posizione centrale; la scuola-comunità diviene punto di mediazione con l’universo culturale di appartenenza, promuove l’alfabetizzazione, la crescita umana e sociale, la maturazione dell’identità, l'autonomia. La direzione ha condiviso questa scelta e il collegio ha formulato il progetto culturale, nell'ottica dell'istruzione liceale, per proporlo poi alle famiglie e a tutti i portatori di interesse. L’organizzazione dell'Istituto è lineare e complessa allo stesso tempo; la conduzione è partecipata, orientata al controllo di efficacia dei processi; la partecipazione delle famiglie è accolta volentieri. Sono riconosciute a tutti gli operatori le sfere di autonomia e di competenza che producono i cambiamenti attesi. Questi gli esiti previsti: saperi disciplinari sicuri, convalidati dall’esperienza, riconosciuti nella comunità ed essenziali per comprendere e orientarsi nei contesti di appartenenza; personalità colte, mature sotto il profilo dell’identità, con una buona fiducia di base e disponibili al confronto; relazioni umane e professionali adulte, responsabili e collaborative, capaci per cooperare a un progetto, in spirito di cittadinanza attiva e democratica. La scuola rivede periodicamente il suo assetto alla luce delle esperienze e dei risultati, dei rapporti interni e con l’esterno, del gradimento della popolazione scolastica; questa revisione è finalizzata a valorizzare la collaborazione, nel rispetto della libertà didattica dei docenti e della dignità di ogni componente. Le priorità sono definite su base pluriennale per attivare processi che abbiano un tempo utile per produrre cambiamenti apprezzabili, prima di essere riconsiderati. Le risorse economiche e strumentali sono sufficienti per perseguire i risultati irinunciabili; ogni economia serve per rendere disponibili nuove risorse per il potenziamento dell'offerta formativa.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Il docente è riconosciuto professionista per le competenze formative possedute, la capacità di animazione del dialogo educativo e la dimensione deontologica che lo caratterizza. Queste qualità che vanno gradualmente rinnovate, alimentate dall'analisi personale, dalla ricerca culturale, dal confronto in ambiti innovativi, in vista della maturazione di prospettive operative ancora più feconde. Il sistema normativo, infatti, afferma che la formazione in servizio è diritto-dovere in vista di un servizio sempre autentico allo studente e soddisfacente per l'insegnante stesso. Il nostro Istituto motiva alla formazione e promuove l'auto-aggiornamento e la partecipazione degli insegnanti al confronto con esperti e con colleghi, anche all’esterno dell’istituzione scolastica. Le ricadute attese riguardano in particolare l’innovazione metodologico-didattica, l’efficacia dell’insegnamento, la differenziazione didattica e l’inclusione, l’educazione alla sicurezza e alla tutela della salute. In occasione del recente rinnovamento del corpo docente, la direzione ha seguito questi criteri-guida per l'individuazione dei contraenti: qualità e ampiezza delle esperienze professionali, partecipazione a iniziative qualificanti nell'ambito disciplinare, esperienze di ricerca e/o di lavoro in team, rilevanza culturale degli interessi personali, esperienze e valore dei ruoli rivestiti in attività collaborative. In ogni caso è stato svolto almeno un colloquio motivazionale, utile per cogliere le sensibilità relazionali, il modello di docenza, la propensione al dialogo con gli studenti, ma anche lo stile riflessivo nel riferire circa punti di forza e difficoltà incontrate in altre esperienze. Sono state particolarmente apprezzate le competenze informatiche e quelle in lingua inglese. I punti di forza di ogni docente sono valorizzati per l’assegnazione di incarichi; tanto concorre alla stabilizzazione e alla migliore conduzione del rapporto di collaborazione. In una piccola comunità i rapporti diretti sono frequenti e favoriscono il senso di appartenenza e la condivisione dell’esperienza professionale. Agli insegnanti si chiedono impegni collegiali per la definizione dei piani didattici, per la selezione dei materiali da proporre agli studenti, per sperimentare forme innovative di didattica con le ICT, in particolare con gli insegnanti dell’area scientifica per programmare iniziative formative all’esterno e presso le istituzioni accademiche. Ciò avviene anche con gli insegnanti dell’area umanistica, per progettare nelle ultime due classi moduli didattici multidisciplinari e la partecipazione a iniziative culturali esterne (teatro, mostre d’arte, visite a luoghi eminenti). I team di docenti si riuniscono per discutere problemi organizzativi e di raccordo didattico, per la partecipazione ad iniziative esterne, per attività finalizzate a promuovere il benessere, il senso d’appartenenza, la partecipazione degli studenti alla vita del mondo fuori scuola .

Punti di Debolezza

E' ancora diffusa un'attenzione prevalente per gli aspetti tecnica della professione rispetto alla relazione e all'animazione, insieme con un atteggiamento valutativo-selettivo rispetto a quello valorizzativo. Notevoli, generosi e apprezzabili sono stati gli sforzi fatti e i passi realizzati verso quest'ultima dimensione, senza sentirci ancora soddisfatti degli esiti, per il timore di favorire atteggiamenti rinunciatari da parte di studenti pur ben dotati sul piano cognitivo, ma non sempre adeguatamente motivati all'impegno. Su questo piano, quindi, senza pensare riduttivamente di porre una linea di demarcazione tra i due modelli o di sopprimerne uno, il dialogo nella ricerca di una dimensione professionale condivisa sta dando esiti confortanti. Nelle situazioni di formazione, perciò, stanno nascendo nuovi interessi metodologici e trasversali anche tra i disciplinaristi per eccellenza dell'area scientifica.In questa prospettiva appaiono impegnati soprattutto gli insegnanti più giovani di servizio. Un elemento di debolezza è costituito dal cumulo di impegni in scuole distanti, oppure dalla mobilità dei docenti verso incarichi nella scuola statale Evidentemente, in queste situazioni la ricaduta della formazione svolta resterà incerta o inespressa nei riguardi della nostra istituzione.. In una comunità poco numerosa le opportunità di valorizzazione delle competenze possono essere ridotte a causa della concentrazione degli orari di servizio in pochi giorni settimanali. Per tale motivo, le opportunità di dedicarsi ad attività complementari ed elettive (gestione di piccoli gruppi, progetti di avanzamento, partecipazione con studenti a iniziative nell’extrascuola) sono assicurate dagli insegnanti che hanno un orario di cattedra più consistente. Ciononostante, si riescono a realizzare iniziative didattiche che fanno risaltare le particolari abilità dei docenti, anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare, e renderli modelli positivi che promuovono interessi negli studenti e li invogliano a allo studio approfondito e al confronto con altri studenti. Un profilo di debolezza dell’esperienza di team è costituito dagli incarichi parziali per quanto riguarda le discipline con minor orario di cattedra. Tempi ristretti di permanenza a scuola oltre l'orario d’insegnamento, per l’esigenza di raggiungere altre sedi di servizio, non facilitano la stabilizzazione di gruppi di docenti, condizione spesso indispensabile per innovare le azioni didattiche e formative. La produzione di strumenti e materiali resta, a volte, patrimonio personale di ciascuno e contribuisce parzialmente al confronto per la produzione e validazione del materiale didattico usato nei gruppi di apprendimento. Un discreto miglioramento, in questo senso, si è prodotto negli ultimi anni favorito dalla generalizzazione degli accessi alla piattaforma di condivisione Google Classroom.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nella scuola si percepisce un clima positivo nei rapporti tra docenti e tra responsabili e docenti; fiducia, senso di responsabilità, consapevolezza di cooperare a un’impresa difficile e di riconosciuto valore sociale sono alcune delle caratteristiche del comune sentire presente nella comunità professionale. I rapporti di tipo verticale sono improntati a stima, valorizzazione, rispetto, riconoscimento delle sfere di autonomia e di competenza; quelli orizzontali sono gratificanti, cordiali, anche empatici e solidali. La Direzione si preoccupa di organizzare iniziative che favoriscono lo spirito di appartenenza e il reciproco riconoscimento nella comunità. Le competenze professionali sono affermate e sostenute anche presso le famiglie, che in generale stimano molto gli insegnanti e con frequenza si rivolgono loro, nelle ore settimanali destinate al ricevimento, per informarsi circa l’andamento del profitto e gli altri aspetti della vita sociale in istituto. I docenti cooperano volentieri sia in occasione di iniziative multidisciplinari sia per la partecipazione a eventi esterni connessi con l’andamento del progetto culturale. La scuola favorisce queste modalità di esercizio della professione per la progettazione condivisa di moduli, per la produzione di materiali didattici, per attività laboratoriali, per migliorare il clima partecipativo in favore dei giovani. Sono pensate, infine, iniziative per valorizzare interessi e competenze non strettamente disciplinari degli insegnanti, per offrire agli studenti modelli di personalità credibili e autorevoli per qualità culturali e stili di partecipazione sociale.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Nell'anno appena trascorso i rapporti con soggetti esterni sono diminuiti di numero ma cresciuti per stabilità e significatività. In particolare, nell'area dei PCTO si è ridotto il numero dei partners, ma sono aumentate le opportunità di incontro in fase progettuale e valutativa. I medesimi soggetti hanno reso possibili esperienze diversificate e ricorrenti nel tempo, su temi concernenti l'innovazione tecnologica, le soft skills, l'analisi dei contesti, il team building, l'etica del lavoro. La formazione in servizio del personale ha riguardato due iniziative, una coordinata da Camera di Commercio di Milano e l'altra dall'Università Cattolica, con incontri sistematici sui temi della valorizzazione delle risorse umane e dell'orientamento in ingresso e in uscita. Incontri formativi promossi con rappresentanti di altre istituzioni e con docenti appartenenti a scuole dello stesso grado, ma di diversa provenienza, stanno producendo stabilizzazione e focalizzazione di interessi su versanti promettenti uno sviluppo interessante per l'Istituto. Per quanto riguarda i rapporti con i soggetti di governo del territorio, sono divenuti più intensi e attenti quelli con gli organi del Municipio 2, che ha confermato la sua attenzione per la progettualità integrativa del nostro Istituto; essa è stata ritenuta decisamente aperta e valorizzativa del territorio di riferimento e costituente un'ottima occasione perché i nostri giovani non vivano avulsi dalle caratteristiche e dalle problematiche del contesto fisico-antropico-produttivo-culturale, teatro delle loro stesse vicende di vita. Il coinvolgimento delle famiglie si è mantenuto a livelli di buona frequenza, non limitato ai momenti di contatto iniziale e finale né solo caratterizzato dalla richiesta di informazioni sull'andamento del dialogo educativo, ma punteggiato da analisi condivise nei consigli di classe, da proposte e suggerimenti per la partecipazione a iniziative esterne, da indicazioni e consigli circa le opportunità formative in uscita. Anche in questo caso il flusso comunicativo è stato facilitato dal canale digitale, secondo le diverse forme più usate oggi e con continui feed back. L'immediatezza e la frequenza delle comunicazioni ha inciso sicuramente sulla qualità complessiva del dialogo e sul grado di soddisfazione manifestato dagli interlocutori. Per quanto riguarda la materia regolamentare e disciplinare, è programmata una revisione del corpo normativo interno con il Consiglio del triennio appena iniziato. Anche in questo caso, la rivalutazione della materia sarà preceduta da riflessione partecipata sui temi di maggiore interesse, nell'ambito del carattere ampio dell'istituzione che produce salute nell'accezione più vasta, dal ben-essere psicofisico allo star bene con gli altri, alla costituzione di un ambiente educativo di apprendimento che prevenga il disagio e si confermi luogo di relazioni positive.

Punti di Debolezza

La riorganizzazione della materia dei PCTO e la riduzione del numero di ore ha rasserenato molte ansie; il numero precedentemente fissato aveva prodotto, infatti, una sorta di “corsa” a realizzare quante più esperienze possibili, talvolta confusamente proposte dalle famiglie anche non coerentemente ai profili di qualità e di coerenza indicati dalle norme. Il ripensamento ha contribuito senz'altro a sostenere scelte condivise, opportune, vicine agli interessi dei giovani e al profilo culturale del liceo. L'effetto positivo, allora, è quello della riduzione dell'ambito della delega in bianco alla scuola, quello problematico può essere individuato invece nell'affermazione di esigenze unilaterali. Al solito, un'attenta mediazione condurrà a trovare sintesi costruttive. Anche i soggetti partners esterni sono più disposti alla mediazione progettuale, dal momento che sovente invitano al confronto prima che le iniziative siano effettivamente realizzate e si dispongono meglio ad ospitare un tutor scolastico nel corso dell'intera o di buona parte dell'esperienza. Evidentemente, sta maturando il convincimento che l'alternanza fa bene anche al soggetto ospitante, perché vista come investimento e fonte di retroazione da parte di giovani protagonisti delle esperienze, meno che mai spettatori o semplici ospiti. Sul versante della progettazione educativa e dell'offerta complessiva, nel mentre sono incoraggianti alcuni segnali di partecipazione attenta e rispettosa, mai invasiva ma piuttosto valorizzativa del potere-dovere di educare riconosciuto ai genitori, ha ancora una certa ampiezza la fascia della delega, talvolta accompagnata da fiducia dichiarata, talaltra come affidamento a una istituzione della quale si sono ottenute buone referenze. La partecipazione alla definizione dell’offerta formativa è realizzata soprattutto in presenza, in occasione di incontri assembleari periodici e ad opera quasi sempre delle medesime famiglie, per fortuna non poche. Per quanto riguarda le comunicazioni, infine, come detto assicurate dai canali telematici, all'intensità del flusso non sempre si accompagna attenzione vera; accade, infatti, che le informazioni diventino presto obsolete o che passino inosservate, disperdendosi nella gran quantità di notizie che raggiungono ogni giorno tutte le persone. Questo non riguarda solo il mondo delle famiglie, ma si nota spesso anche tra i giovani e per quanto riguarda contenuti anche rilevanti e meritevoli di essere approfonditi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola è parte di alcune reti per la gestione di servizi formativi, organizzativi e di partecipazione sociale. Il numero complessivo di rapporti attivi si è lievemente ridotto rispetto agli ultimi anni, ma questi sono divenuti più significativi e intensi, su base più prossima al partenariato che alla semplice adesione. La maggiore crescita qualitativa dei rapporti si è manifestata con soggetti che ospitano nostri studenti per percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento: società di produzione di beni, società erogatrici di servizi e soggetti della P.A. Le sinergie stanno generando maggiore consapevolezza negli interlocutori sull'opportunità di aprirsi ai giovani, sia perché offrono proposte e suggestioni funzionali alle aziende, sia perché orientano riflessioni, partecipazione, interesse al confronto e alla progettazione condivisa. Il Comune di Milano , infine, ha offerto ancora una volta a nostri studenti l'opportunità di svolgere un servizio civile di pubblica utilità nell'ambito degli uffici di pertinenza e a contatto con gli utenti, favorendo lo sviluppo del senso di appartenenza e lo spirito di solidarietà. Le famiglie sembrano, in generale, meno deleganti che in passato; sono presenti nei momenti istituzionali e quando il confronto è fecondo per orientare e motivare i figli nello studio. Sono numerose e presenti anche nelle occasioni meno formali, ad es. i colloqui settimanali con gli insegnanti e/o con i coordinatori, meno presenti negli incontri collegiali. Si è qualificato, inoltre, il loro interesse per i PCTO, deflettendo dall'ansia di far partecipare i figli a tante iniziative, a vantaggio di quelle meglio strutturate, prossime agli interessi culturali e alle prospettive di studio dei giovani. In questo senso le relazioni sono divenute più frequenti, anche grazie ai personal media, nonostante questi contribuiscano a far presto decadere il livello di attenzione per le proposte, che talvolta si perdono nel gran numero di messaggi ricevuti.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Consolidamento della percentuale dei passaggi alla classe successiva e miglioramento del livello delle prestazioni di apprendimento in tutte le aree

TRAGUARDO

Diminuzione del numero di studenti con sospensione di giudizio rispetto alla media del triennio precedente

Obiettivi di processo collegati

- Coordinamento delle attività' didattiche per migliorare la distribuzione del carico cognitivo nei giorni, alternando opportunamente il metodo di lavoro.

- Personalizzare i processi didattici per il consolidamento delle abilità culturali di base in favore degli studenti che incontrano difficoltà, anche secondo il metodo di apprendimento cooperativo.

- Sostenere le competenze dei docenti con formazione in servizio nell’area metodologica, soprattutto nei nuovi linguaggi e nelle tecnologie didattiche, favorendo anche la partecipazione a iniziative con colleghi di altre istituzioni

- Migliorare le competenze di scrittura in tutte le discipline, con lessico specifico e struttura comunicativa pertinente.

- Rendere più motivante il contesto di apprendimento mediante progetti, interni ed esterni, che valorizzino gli interessi e promuovano collaborazione in logica di peer education.


PRIORITA'

Innovazione delle prassi didattiche e nella conduzione delle attività nell’area matematico-logica e scientifica con attività che privilegino il confronto e la progettazione, in vista di competenze analitico-risolutive

TRAGUARDO

Consolidamento degli esiti nelle discipline matematico-fisiche e scientifiche e incremento delle competenze di progettazione e di risoluzione dei problemi

Obiettivi di processo collegati

- Diffondere ulteriormente l’uso di tecnologie a supporto dei processi d’insegnamento/apprendimento, anche con dotazioni personali.

- Personalizzare i processi didattici per il consolidamento delle abilità culturali di base in favore degli studenti che incontrano difficoltà, anche secondo il metodo di apprendimento cooperativo.

- Sostenere le competenze dei docenti con formazione in servizio nell’area metodologica, soprattutto nei nuovi linguaggi e nelle tecnologie didattiche, favorendo anche la partecipazione a iniziative con colleghi di altre istituzioni

- Incrementare le proposte di approfondimento e di potenziamento delle conoscenze e competenze per studenti più capaci, anche con assistenza ricorrente e personalizzata, favorendo l'impiego di queste risorse in contesti di apprendimento non competitivi.

- Implementare l’insegnamento nell’area scientifica, in particolare la matematica e la fisica, valorizzando l'impiego delle ICT.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Implementare la didattica nelle aree linguistica e matematica-scientifica potenziando i processi di ricerca, analisi, deduzione, ipotesi

TRAGUARDO

Competenze di analisi e valutazione comparata di testi e problemi, anche da punti di vista personali

Obiettivi di processo collegati

- Coordinamento delle attività' didattiche per migliorare la distribuzione del carico cognitivo nei giorni, alternando opportunamente il metodo di lavoro.

- Diffondere ulteriormente l’uso di tecnologie a supporto dei processi d’insegnamento/apprendimento, anche con dotazioni personali.

- Rendere più motivante il contesto di apprendimento mediante progetti, interni ed esterni, che valorizzino gli interessi e promuovano collaborazione in logica di peer education.

- Incrementare le proposte di approfondimento e di potenziamento delle conoscenze e competenze per studenti più capaci, anche con assistenza ricorrente e personalizzata, favorendo l'impiego di queste risorse in contesti di apprendimento non competitivi.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Implementare la didattica in area scientifica con attività che privilegino il confronto e la progettazione, in vista di competenze analitico-risolutive

TRAGUARDO

Miglioramento degli esiti di apprendimento nell'area matematico-logica e scientifica e acquisizione di competenze nel lavoro cooperativo e di gruppo

Obiettivi di processo collegati

- Sostenere le competenze dei docenti con formazione in servizio nell’area metodologica, soprattutto nei nuovi linguaggi e nelle tecnologie didattiche, favorendo anche la partecipazione a iniziative con colleghi di altre istituzioni

- Favorire la partecipazione sistematica ad iniziative con altri soggetti di riferimento o con istituzioni dello stesso ordine e grado, secondo una logica di cooperazione e di integrazione, anche per orientare gli studenti all'assunzione di un'etica solidaristica.

- Rendere più motivante il contesto di apprendimento mediante progetti, interni ed esterni, che valorizzino gli interessi e promuovano collaborazione in logica di peer education.

- Incrementare le proposte di approfondimento e di potenziamento delle conoscenze e competenze per studenti più capaci, anche con assistenza ricorrente e personalizzata, favorendo l'impiego di queste risorse in contesti di apprendimento non competitivi.

- Implementare l’insegnamento nell’area scientifica, in particolare la matematica e la fisica, valorizzando l'impiego delle ICT.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Si intende consolidare la percentuale dei passaggi alle classi successive e di ridurre il numero di giudizi sospesi, motivando gli studenti verso un efficace metodo di studio e la buona gestione del carico cognitivo. In linea generale l'intento è quello di valorizzare le competenze di cittadinanza; ci si propone di standardizzare procedure didattiche efficaci in relazione alle aree dei linguaggi e a quella logico-scientifica, a partire dalla costituzione di un clima positivo nel quale far maturare competenze di progettazione (dall’analisi alla sintesi) e di risoluzione dei problemi (creatività produttiva). Un'altra priorità riguarda il miglioramento delle prestazioni nelle prove standardizzate, perseguito mediante la pratica della valorizzazione del pensiero logico-deduttivo e ipotetico-divergente. Maggiori e più frequenti attenzioni in questo senso sono programmate nel primo biennio e nel 5^ anno, in vista delle prove propedeutiche all'esame di Stato. Oltre le previsioni del curricolo di istituto, si conferma l'orientamento all'apertura verso opportunità esterne: seminari di formazione in ambito universitario, esperienze laboratoriali presso centri di ricerca, progetti di approfondimento, percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento particolarmente strutturati e stage basati sul confronto con altre realtà e orientati al risultato.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Coordinamento delle attività' didattiche per migliorare la distribuzione del carico cognitivo nei giorni, alternando opportunamente il metodo di lavoro.

Migliorare le competenze di scrittura in tutte le discipline, con lessico specifico e struttura comunicativa pertinente.

Implementare l’insegnamento nell’area scientifica, in particolare la matematica e la fisica, valorizzando l'impiego delle ICT.

Ambiente di apprendimento

Diffondere ulteriormente l’uso di tecnologie a supporto dei processi d’insegnamento/apprendimento, anche con dotazioni personali.

Rendere più motivante il contesto di apprendimento mediante progetti, interni ed esterni, che valorizzino gli interessi e promuovano collaborazione in logica di peer education.

Inclusione e differenziazione

Personalizzare i processi didattici per il consolidamento delle abilità culturali di base in favore degli studenti che incontrano difficoltà, anche secondo il metodo di apprendimento cooperativo.

Incrementare le proposte di approfondimento e di potenziamento delle conoscenze e competenze per studenti più capaci, anche con assistenza ricorrente e personalizzata, favorendo l'impiego di queste risorse in contesti di apprendimento non competitivi.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sostenere le competenze dei docenti con formazione in servizio nell’area metodologica, soprattutto nei nuovi linguaggi e nelle tecnologie didattiche, favorendo anche la partecipazione a iniziative con colleghi di altre istituzioni

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Favorire la partecipazione sistematica ad iniziative con altri soggetti di riferimento o con istituzioni dello stesso ordine e grado, secondo una logica di cooperazione e di integrazione, anche per orientare gli studenti all'assunzione di un'etica solidaristica.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità