Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'Istituto Comprensivo "G. Gorni" di Quistello si colloca, con le sue diverse sedi e ordini di scuola, in provincia di Mantova, nell'area territoriale denominata come " Oltrepò Mantovano"; l'Istituto accoglie un'utenza proveniente dai Comuni della zona (Quistello, S. Giacomo delle Segnate, Quingentole e Schivenoglia) e alunni provenienti da paesi limitrofi. L'intero territorio si caratterizza per l'incontro e la fusione di aspetti linguistici ed etno-culturali diversi. L'Istituto è sede del CPIA che propone percorsi formativi che sono opportunità che innescano dei processi virtuosi. Sono corsi importanti anche per instaurare un miglior rapporto scuola-famiglia, quando sono i genitori degli stessi ragazzi dell’Istituto comprensivo a frequentarli. Quistello è un centro inserito in un ambiente agricolo che tuttavia ha sviluppato imprese artigianali e industrie medio-piccole. La presenza di un consistente numero di alunni stranieri (19,22%) e di alunni con Bisogni Educativi Speciali riveste una valenza positiva in rapporto all’educazione interculturale, all’integrazione e all'educazione alla cittadinanza attiva e consapevole. L’emergenza epidemiologica da coronavirus ha improvvisamente mutato le abitudini di intere comunità : la scuola ha reagito ed è stata capace di riorganizzarsi con nuovi strumenti e nuove metodologie, ha attivato tutte le sue migliori risorse per essere presente e per non far mancare mai il suo supporto alle famiglie.

Vincoli

Il contesto socio - economico - culturale di provenienza degli studenti è medio basso. La presenza di alunni stranieri non alfabetizzati nel nostro IC è del 19,22%. Negli ultimi decenni la zona dell'Oltrepò Mantovano è stata interessata da forti flussi migratori: tali nuclei familiari tuttavia registrano una forte mobilità, legata in particolare ad alcune etnie, piuttosto che ad altre. Circa la popolazione scolastica, si ravvisa un aumento delle famiglie "monogenitoriali" e di nuclei familiari da inserire in un quadro di disagio socio economico. Numerose situazioni di disagio economico sono evidenziate da indici significativi, quali l’aumento delle erogazioni di contributi economici da parte degli Enti Locali. La presenza di numerosi alunni stranieri (molti dei quali con cittadinanza non italiana) e l'elevata percentuale di studenti con BES, tra i quali rientra buona parte dell'utenza straniera, impone all’Istituto di far fronte a nuovi bisogni e di articolare nel PTOF obiettivi specifici che abbiano come corrispettivo la previsione dell’utilizzo di una parte delle risorse finanziarie per progetti afferenti all’area linguistico comunicativa (Italiano L2) e all’area del recupero, funzionali all’inclusione degli alunni in condizioni di disagio, al fine di garantire adeguati ritmi di apprendimento e risultati in linea con la media nazionale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Le Amministrazioni Comunali sostengono da sempre una politica sociale attenta alle esigenze del territorio di cui la scuola usufruisce, offrendo : a) opportunità formative, anche in collaborazione con la biblioteca e la scuola di musica; b) presenza di molteplici strutture sportive che collaborano con la scuola a livello curricolare ed extracurricolare; c) fondi del Piano di Diritto allo Studio e iniziative volte a promuovere la formazione degli studenti; d) un piano educatori per gli alunni in situazione di disagio. L’Istituto si impegna nella costruzione di una positiva e favorevole rete relazionale, che consente l’attuazione di numerosi progetti a costo zero grazie all'apporto di Enti e Associazioni che contribuiscono alla realizzazione dei progetti PTOF. La collaborazione con gli Enti Locali, sensibili ai bisogni degli studenti ed impegnati negli investimenti a favore degli interventi educativi e delle politiche giovanili e le positive relazioni con le realtà associative pubbliche e private, permettono di reperire più ampie risorse economiche integrando le risorse ministeriali, peraltro già vincolate ai servizi essenziali, e rendendo attuabile l'offerta formativa.

Vincoli

Il territorio del basso mantovano è storicamente adibito alla produzione agricola, anche se oramai la popolazione vede un minimo impiego in questo settore; la maggioranza delle aziende infatti è di natura artigiana e di piccole dimensioni, pertanto, soprattutto nell’ultimo decennio, soggetta a flessibilità occupazionale. Per quest’ultimo motivo molte famiglie, pur residenti nella zona, sono costrette al pendolarismo lavorativo. Il contesto socio-economico ha subito notevoli cambiamenti e la situazione sociale, a seguito della perdita di posti di lavoro sia nell'industria che nei servizi in genere, ha comportato effetti negativi sulle famiglie: il tasso di disoccupazione mantovano risulta elevato (6.3%) e sopra le media lombarda. A scuola, a seguito di un considerevole aumento di trasferimenti anche di interi nuclei familiari, la gestione dei gruppi classe in corso d'anno è diventata più difficoltosa e sicuramente meno prevedibile.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Tutti gli edifici sono dotati di abbattimento delle barriere architettoniche, tutte le scuole sono state adeguate alla normativa antisismica. Tutti i plessi, grazie alle donazione post-sisma, alle donazioni di associazioni e dei genitori, hanno una dotazione di LIM. Tutte le scuole sono dotate di una postazione di lavoro a disposizione dei docenti.  Le Amministrazioni Comunali generalmente provvedono ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici e delle strutture interne agli stessi. I fondi per il funzionamento derivano per la maggior parte da contributi statali cui si vanno ad aggiungere , anche se in misura minore, i contributi dell'Amministrazione Comunale e da parte delle famiglie. L'obiettivo è provvedere ad una continua ed efficiente manutenzione delle strutture e delle infrastrutture informatiche dedicate alla didattica. Le linee guida ministeriali prescrivono la necessità di operare in termini di analisi del fabbisogno per ciò che concerne le disponibilità di dispositivi (pc, tablet o analoghi) e strumenti di connessione per fruire della didattica a distanza da parte degli studenti. Una prima ricognizione era già stata effettuata, durante lo scorso anno scolastico, e si era già proceduto all'acquisto di computer da fornire in comodato d'uso a chi ne facesse espressa richiesta. E' stata, quindi, messa in atto una nuova ricognizione. La dotazione di dispositivi è stata potenziata anche grazie ai fondi PON.

Vincoli

Per ciò che concerne le attrezzature e le infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che la scuola necessita di implementare le strumentazioni informatiche, le LIM, il collegamento alla rete, prevedendo risorse per la loro manutenzione e il loro aggiornamento.   La scuola non dispone ancora di una rete wifi efficiente (assenza della fibra): sono tuttora presenti alcune problematiche di ordine tecnico che condizionano negativamente le performances a livello sia didattico sia amministrativo, non garantendo adeguate condizioni di navigazione a docenti e a studenti.                                                   

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il Dirigente Scolastico e il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi sono titolari nell'Istituto. Nell'IC, come si evince dai grafici, è presente una discreta percentuale (60,2%) di personale a tempo indeterminato, questo consente una buona stabilità e garantisce la continuità didattica. La presenza di personale con un elevato numero di anni prestati in modo stabile presso la stessa realtà scolastica può favorire la memoria storica, metodologica e di evoluzione della fisionomia culturale dell'Istituto. Sono presenti docenti formatori interni per quanto attiene alle Nuove Tecnologie Informatiche e all'inclusione scolastica degli studenti con Bisogni Educativi Speciali. La scuola durante l'emergenza epidemiologica ha reagito ed è stata capace di riorganizzarsi con nuovi strumenti e nuove metodologie. Gli insegnanti, durante la didattica a distanza, hanno attivato tutte le loro migliori risorse per essere presenti e per non far mancare mai il loro supporto alle famiglie ed agli alunni, questa è stata una grande opportunità per migliorare le competenze informatiche. All'inizio dell'anno scolastico 2020-2021 è stato attivato un corso di formazione su G Suite for Education per tutti i docenti.

Vincoli

Il personale docente sul sostegno è quasi completamente costituito da supplenti annuali da reclutarsi, spesso, tra le “messe a disposizione” e quindi non provvisto di specializzazione. Alla Scuola Secondaria gli insegnanti di lettere hanno quasi tutti un contratto a tempo determinato; spesso tutto ciò non consente una buona stabilità e può non garantire la continuità didattica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Riduzione del 9,5% di alunni nelle fasce del 6 e del 7 nella votazione conseguita all'esame di Stato. Diminuzione del 14,4% di alunni nella fascia del 6. Aumento di tutte le altre fasce (8-9-10- 10 e lode).

Punti di debolezza

I movimenti in entrata e in uscita sono molto spesso dovuti a fattori esterni riguardanti quasi sempre la precarietà del mondo del lavoro. Le valutazioni a conclusione dell'Esame di Stato del Primo Ciclo vedono nella fascia del "6" una percentuale maggiore rispetto alla Provincia, alla Regione e rispetto alla media nazionale e nella fascia del "10" una percentuale minore. La maggior parte degli alunni è ancora nelle fasce del 6 e del 7.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione lievemente superiore ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio piu' basse (6-7 nel I ciclo; 60-70 nel II ciclo). La quota di studenti collocata nelle fasce di voto medio-basse all'Esame di stato (6-7 nel I ciclo; 60-70 nel II ciclo) e' superiore ai riferimenti nazionali. La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. I trasferimenti in entrata e in uscita sono superiori ai riferimenti nazionali a causa della precarietà e stagionalità dell'offerta occupazionale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

In assenza di prove INVALSI nell’ anno 2019 /20 per emergenza COVID si assumono come referenziali i dati di cui al RAV della precedente annualità. SCUOLA PRIMARIA Nelle CLASSI SECONDE i risultati della prova di ITALIANO (57,7) risultano superiori rispetto ai riferimenti territoriali: Lombardia (53,0), Italia (53,6). Nelle CLASSI SECONDE i risultati della prova di MATEMATICA (64,6) risultano superiori rispetto alla media della Lombardia (56,9) e alla media nazionale (56,6). Nelle CLASSI QUINTE i risultati della prova di ITALIANO (67,3) risultano superiori rispetto alla media della Lombardia (63,4) e alla media nazionale (61,4). Nelle CLASSI QUINTE i risultati della prova di MATEMATICA (59,3) risultano nella media rispetto alla Lombardia (60,2) e superiori alla media nazionale (57,9). Nelle classi QUINTE i risultati della prova di ascolto di INGLESE (78,7) risultano sopra la media della Lombardia (69,0), del Nord-Ovest (68,1) e della media nazionale (67,2). SCUOLA SECONDARIA Nelle classi TERZE i risultati della prova di INGLESE, (ascolto e lettura) risultano superiori alla media nazionale.

Punti di debolezza

SCUOLA PRIMARIA Nelle CLASSI SECONDE i risultati delle prove di ITALIANO e di MATEMATICA non sono uniformi: in alcune classi i dati sono inferiori alle medie. Nelle CLASSI QUINTE i risultati della prove di MATEMATICA : alta variabilità tra le classi, con una classe molto al di sotto della media. Nelle classi QUINTE i risultati della prova di lettura di INGLESE risultano inferiori alla media della Lombardia, del Nord-Ovest e della media nazionale, con un'alta variabilità tra le classi e una bassissima variabilità al loro interno. SCUOLA SECONDARIA Nelle CLASSI TERZE i risultati della prova di ITALIANO (192,7) risultano inferiori rispetto alla media della Lombardia (203,9) e alla media nazionale (200,0) e, considerata la bassa variabilità tra le classi, gli esiti negativi sono uniformi. Nelle CLASSI TERZE i risultati della prova di MATEMATICA (205,4) risultano inferiori rispetto alla media della Lombardia (208,4) e superiori rispetto ai risultati nazionali (200,1) si denota una forte variabilità tra le classi e una bassissima variabilità al loro interno. In ITALIANO e in MATEMATICA per le classi TERZE della Secondaria si evidenzia un effetto scuola pari alla media regionale con risultati al di sotto della media regionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Complessivamente il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. A volte la variabilità tra classi è superiore, condizionata dagli esiti di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è mediamente in linea con il valore regionale, anche se ci sono alcuni anni di corso o indirizzi di studi in cui tale quota di discosta dalla media. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari o leggermente superiore all'effetto medio regionale, anche se i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Tutti gli ordini di scuola valutano le competenze di cittadinanza degli studenti. Il rispetto delle regole e l’etica della responsabilità sono valutati in modo esplicito da tutti gli ordini. La scuola adotta criteri di valutazione comuni a ciascun ordine di scuola, relativamente al comportamento. La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche e competenze digitali). Il Ministero dell’Istruzione ha inviato a tutte le scuole le Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica. A partire da questo anno scolastico, il 2020/2021, l' insegnamento, trasversale alle altre materie, sarà infatti obbligatorio in tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalle scuole dell’infanzia. Secondo quanto previsto dalla legge 92 del 2019, infatti, l’insegnamento di Educazione civica avrà un proprio voto, con almeno 33 ore all’anno dedicate. Tre gli assi attorno a cui ruota l’Educazione civica: lo studio della Costituzione, lo sviluppo sostenibile, la cittadinanza digitale.

Punti di debolezza

Le competenze "imparare ad imparare" e "spirito di iniziativa e imprenditorialità" si collocano tra il sufficiente e il buono. In tutti gli ordini di scuola è necessario: - promuovere la formazione dei docenti in vista di dell'insegnamento trasversale dell'educazione civica e un'implementazione della prassi didattica volta a promuovere le competenze degli alunni e per la realizzazione di griglie di valutazione rispetto a tutti gli indicatori richiesti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli più che buoni in relazione alle competenze chiave sociali e civiche: è consapevole della necessità del rispetto delle regole, accoglie l'altro, è disponibile a collaborare nelle diverse situazioni di studio, sportive e di gioco.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Dalla lettura dei dati sopra riportati si evince che gli studenti delle classi quinte Primaria hanno ottenuto risultati migliori nelle Prove del 2019 rispetto alle Prove delle classi seconde del 2016, sia in italiano sia in matematica. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria in generale gli studenti non presentano difficoltà, anche se una percentuale di studenti ha difficoltà nello studio e voti più bassi. Dalla lettura dei dati sopra riportati si evince, inoltre, che gli studenti delle classi Terze della Scuola Secondaria hanno ottenuto risultati migliori nelle Prove di italiano del 2019 rispetto alle Prove delle classi seconde del 2016. INDAGINE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO. L'indagine è stata svolta in 10 Istituti e ha coinvolto 63 alunni. Ammessi alla classe successiva: 53 Non ammessi alla classe successiva: 3 Ha conseguito debiti: 6 Ha cambiato scuola: 6

Punti di debolezza

Dalla lettura dei dati sopra riportati si evince che i risultati della prova di matematica del 2019 degli studenti delle classi Terze della Scuola Secondaria non sono migliorati rispetto alle Prove delle classi quinte del 2016.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di poco inferiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica è condivisa parzialmente tra i docenti. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati da un numero limitato di classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, anche se sono pochi o coinvolgono pochi insegnanti. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Sono però proposte poche attività di tipo laboratoriale. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono abbastanza positive, anche se ci sono alcune situazioni difficili da gestire. I conflitti sono gestiti, anche se le modalità adottate non sono sempre adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualità Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione sufficiente al rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Missione e visione della scuola sono ben identificate all’interno del PTOF e sono condivise all’interno della comunità scolastica. Le attività didattiche curricolari sono monitorate nelle ore di programmazione per la scuola primaria e negli incontri di plesso per la scuola dell’infanzia. Le attività didattiche extracurricolari sono monitorate annualmente in incontri dedicati, cui partecipano tutti i docenti. La rendicontazione esterna per le proprie attività avviene attraverso la pubblicazione della specifica sezione del PTOF. La scuola coinvolge i docenti nell’organizzazione attraverso figure di staff, commissioni e referenti d’area. Il personale coinvolto, per tutti gli ordini di scuola, è compreso tra il 25% ed il 50% dei docenti in servizio, dati che sono in linea con i riferimenti di Mantova, Lombardia ed Italia. Il FIS è ripartito tra docenti ed ATA in maniera proporzionale al personale occupato, poi è distribuito, ai docenti per i ruoli ricoperti nello staff e per gli incarichi in commissioni o come referenti d’area, agli ATA per le attività ed incarichi aggiuntivi svolti. Le assenze del personale sono gestite con sostituzioni, ricorrendo a compresenze, insegnanti di potenziamento, organico Covid ed ore eccedenti. La suddivisione dei compiti tra il personale di segreteria è chiara e ben definita. Le responsabilità eventuali sono identificate in modo chiaro per tutto il personale scolastico. Il Programma Annuale è coerente con il PTOF. La progettualità dell’istituto comprendeva, nel periodo ante covid, 17 percorsi formativi, per un investimento medio di circa 1500 € cadauno. I progetti più importanti sono il Giocosport (area benessere), Potenziamento lingua inglese (area linguistica-espressiva) ed Educazione ambientale (area cittadinanza e legalità). I progetti a maggior costo sono collocati in aree strategiche in relazione agli obiettivi del PTOF.

Punti di Debolezza

Manca chiara visibilità alla comunità esterna ed al territorio della missione e della visione della scuola. Non sono presenti momenti strutturati e sistematici per il monitoraggio in itinere delle attività curricolari, per tutti gli ordini di scuola, che coinvolgano collegialmente i docenti in maniera trasversale ai diversi plessi scolastici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione, anche se sono poco condivise con le famiglie e il territorio. Il monitoraggio delle azioni è attuato in modo non strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Il DSGA è attento alle esigenze formative del personale amministrativo e dei collaboratori scolastici. La scuola individua i bisogni formativi in maniera informale secondo le esigenze segnalate. I temi principali di intervento sono l’innovazione didattica, la didattica digitale, la didattica per competenze, l’inclusione, la sicurezza sul lavoro e la privacy, l’educazione civica, l’educazione motoria e il benessere fisico, l’alfabetizzazione per gli alunni stranieri. Le ricadute sono immediate, diffuse e positive. Le particolari competenze dei singoli sono, in alcuni casi, messe a disposizione della comunità attraverso la formazione interna. Gli incarichi vengono attribuiti sulla base delle competenze dei singoli con la finalità di valorizzarne la professionalità. La scuola promuove la partecipazione su didattica interdisciplinare per competenze, progettualità, valutazione e autovalutazione, offerta formativa, educazione motoria, inclusione e nuove tecnologie, principalmente attraverso dipartimenti interdisciplinari, commissioni di lavoro, collegi di settore. In tali occasioni si riscontra ampia partecipazione ed il contributo di ciascuno concorre all’assunzione di decisioni e scelte condivise. I materiali prodotti sono successivamente condivisi per mezzo del registro elettronico o di piattaforme online d’istituto.

Punti di Debolezza

I bisogni formativi del personale docente non sono rilevati a mezzo di questionari o incontri collegiali. Si riscontra l’assenza di momenti di confronto e partecipazione sulle programmazioni disciplinari, da attuarsi prevedendo incontri per dipartimenti disciplinari e sottogruppi per classi parallele.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola aderisce a sei reti, una rete d’ambito e altre reti di scopo, principalmente finalizzate alla formazione e valorizzazione del personale, come nel caso della Rete d’Ambito 20, della rete di scopo “I Care” e della Rete delle Scuole che Promuovono Salute, cui partecipa ATS. La scuola ha aderito al Movimento Piccole Scuole dell’INDIRE per le problematiche ricorrenti nella decrescita del numero degli iscritti, legata al calo demografico del territorio di riferimento. L’istituto aderisce all’Associazione delle Istituzioni Scolastiche Autonome Mantovane, che persegue finalità formative e condivide pratiche gestionali. L’accordo di rete Scuola Potenziata è siglato da scuole, enti locali, UONPIA ed associazioni di genitori, con la finalità di fornire supporto e consulenza specialistica alle istituzioni scolastiche nella gestione di alunni con disabilità grave. Le ricadute di tali attività in rete sono evidenti soprattutto dal punto di vista della formazione. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa e delle progettualità attraverso le loro rappresentanze in seno agli organi collegiali, con particolare riferimento alla componente del Consiglio d’Istituto. Il medesimo modello di coinvolgimento si applica nelle scelte di tipo regolamentare. Negli ultimi anni la scuola ha promosso iniziative formative a sostegno della genitorialità, nonché riferite all’orientamento in uscita e a problematiche adolescenziali. La scuola ricorre alle comunicazioni via email e attraverso il sito web istituzionale, ha inoltre attivato alcune funzionalità del registro elettronico per le famiglie. Ricorre inoltre alla piattaforma online d’istituto per incontri in videoconferenza con i genitori.

Punti di Debolezza

La scuola realizza diverse collaborazioni con associazioni sportive e di genitori, ma non formalizza i relativi accordi. E’ necessario estendere l’apertura del registro elettronico ad altre sezioni di interesse delle famiglie. Non si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Non si realizzano iniziative diffuse rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare la distribuzione della votazione conseguita all'Esame di Stato dagli studenti diplomati.

TRAGUARDO

Allineamento della distribuzione dei voti d'esame ai benchmark di riferimento per la provincia di Mantova, riducendo il numero di alunni che si collocano nelle fasce basse (6-7).

Obiettivi di processo collegati

- Aggiornare materiali e attrezzature, promuovere il ricorso alla didattica laboratoriale e alle TIC per realizzare una didattica più inclusiva e stimolante.

- Realizzare iniziative formative che promuovano l'uso di specifiche metodologie didattiche inclusive e motivanti.

- Prevedere forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà.

- Fornire, ai docenti coinvolti, i mezzi e gli strumenti idonei per poter recuperare e consolidare le competenze in italiano L2 degli alunni stranieri, progettare e monitorare le attività di alfabetizzazione.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati di ITALIANO e MATEMATICA nelle prove standardizzate nazionali per la scuola secondaria.

TRAGUARDO

Raggiungere i risultati delle scuole con stesso ESCS, nelle prove standardizzate nazionali per la scuola secondaria, in ITALIANO e MATEMATICA.

Obiettivi di processo collegati

- Realizzare progetti o iniziative che promuovano l'uso di specifiche metodologie didattiche per lo sviluppo e la valutazione delle competenze.

- Realizzare iniziative formative che promuovano l'uso di specifiche metodologie per la didattica per competenze.

- Avendo a riferimento il curricolo d’Istituto, confrontarsi periodicamente sulla programmazione disciplinare, in dipartimenti, per ambiti e/o classi parallele, al fine di individuare cambiamenti atti ad orientare la didattica verso le competenze e ad intensificare il ricorso a compiti e quesiti di realtà nella pratica quotidiana.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Individuare le connessioni tra conoscenze e abilità necessarie allo sviluppo delle competenze, diffondere le metodologie di problem-solving, peer to peer, learning by doing, role playing, facilitare gli scambi professionali tra docenti di diversi ordini di scuola, individuare linee comuni di gestione e uniformità di interventi, può certamente portare ad un miglioramento dei risultati degli alunni e, soprattutto, diminuire il numero di alunni che ottengono risultati medio-bassi. Allo stesso modo, anche facilitare i percorsi di apprendimento per gli alunni in difficoltà e/o non italofoni, può contribuire a contenere il gap nelle prove nazionali standardizzate.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Avendo a riferimento il curricolo d’Istituto, confrontarsi periodicamente sulla programmazione disciplinare, in dipartimenti, per ambiti e/o classi parallele, al fine di individuare cambiamenti atti ad orientare la didattica verso le competenze e ad intensificare il ricorso a compiti e quesiti di realtà nella pratica quotidiana.

Ambiente di apprendimento

Realizzare progetti o iniziative che promuovano l'uso di specifiche metodologie didattiche per lo sviluppo e la valutazione delle competenze.

Aggiornare materiali e attrezzature, promuovere il ricorso alla didattica laboratoriale e alle TIC per realizzare una didattica più inclusiva e stimolante.

Inclusione e differenziazione

Predisporre attività per gruppi di livello e aumentare gli interventi di alfabetizzazione, ricorrendo alle risorse dell'organico potenziato.

Analizzare il PAI e monitorare in itinere gli interventi di didattica inclusiva individuati; aggiornare periodicamente i PDP.

Prevedere forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà.

Fornire, ai docenti coinvolti, i mezzi e gli strumenti idonei per poter recuperare e consolidare le competenze in italiano L2 degli alunni stranieri, progettare e monitorare le attività di alfabetizzazione.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare iniziative formative che promuovano l'uso di specifiche metodologie per la didattica per competenze.

Realizzare iniziative formative che promuovano l'uso di specifiche metodologie didattiche inclusive e motivanti.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità