Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La maggior parte delle famiglie è in condizione socioeconomiche medio-alte, tanto da sostenere la frequenza e l'obbligo scolastico e ritenere l'istruzione un valore fondamentale per la crescita dei figli. Di solito la collaborazione delle famiglie ad attività e iniziative scolastiche è buona.

Vincoli

L'agricoltura e la piccola industria richiamano immigrati stranieri; il settore dei servizi (anche la scuola) favorisce la migrazione interna. Gli alunni stranieri sono circa il 22% degli alunni iscritti (indiani, oltre il 50% degli stranieri, marocchini 12%, rumeni 7% e cinesi circa il 6% ); ci sono vincoli di comunicazione, di alfabetizzazione, di integrazione e a volte anche di assolvimento della frequenza quotidiana a scuola, soprattutto nella scuola dell'infanzia. Le questioni delle famiglie straniere sono anche relative alla scarsa incidenza sociale femminile: grazie all'occupazione lavorativa sono più integrati socialmente e culturalmente i padri che al contempo, però, hanno poche opportunità per seguire il percorso scolastico dei figli, proprio a seguito degli impegni lavorativi. I cambiamenti in atto nella scuola, in generale, vanno spiegati alle famiglie, che li ignorano in gran parte e pensano alla formazione di base secondo le proprie conoscenze pregresse o gli stereotipi del senso comune.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio è prevalentemente agricolo e zootecnico e con presenza di industrie di media dimensione (lattiero-casearie, lav. carni) e diffuse attività artigianali e commerciali. Le amministrazioni comunali sono sensibili verso l'istituzione scolastica e per gli interventi strutturali meno onerosi. La scuola statale è la maggiore organizzazione culturale del territorio; agisce per la fascia di età dai 3 ai 13-14 anni. Esistono diverse realtà scolastiche comunali e private nel settore della prima infanzia (nido) e dell'infanzia (materna). Sono attive organizzazioni culturali e sociali, di volontariato, musica, sport, ricreazione, protezione civile. E' presente un monumento artistico di particolare valore (Corte Castiglioni a Casatico), recuperato, ma non ancora valorizzato; c'è a Castellucchio un museo con una raccolta di armi storiche; a Sarginesco un Museo della scuola. Nel territorio di Rodigo c'è la casa natale di Ippolito Nievo. Esistono edifici artistici di culto e ville storiche. C'è un teatro comunale a Castellucchio, occasione per proposte di spettacoli teatrali e musicali, che ospita anche alcune riunioni scolastiche collegiali, di lavoro o di formazione del personale. Le istituzioni scolastiche di secondo grado sono alla distanza di 30-45 minuti dai centri principali, con una offerta formativa abbastanza completa. Nella sede del capoluogo provinciale esiste anche una limitata offerta di istruzione universitaria.

Vincoli

L'Istituto Comprensivo è dislocato su tre Comuni e risulta piuttosto esteso con 15 plessi. Lo spopolamento progressivo dei piccoli centri agricoli e la diminuzione demografica conseguente hanno ridotto la quantità di scuole per paese e molti bambini devono essere autotrasportati per raggiungere la scuola. Nei piccoli centri abitati è rimasta spesso una sola unità scolastica funzionante (a volte solo l'infanzia o solo la primaria) con un notevole dispendio economico da parte delle amministrazioni locali. La popolazione immigrata straniera resta unita per etnia, con conseguente chiusura dal punto di vista culturale, oltre che linguistico. E' tangibile lo stretto rapporto tra condizione economica e culturale delle persone. Non ci sono istituti scolastici secondari di secondo grado. Le amministrazioni comunali non sempre riescono a gestire con celerità gli interventi strutturali più onerosi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’IC Castellucchio ha sedi in 15 plessi diversi; le strutture di scuole dell’infanzia e secondarie sono abbastanza recenti (anni ’70-’80), le scuole primarie sono di almeno trent’anni anteriori. Le strutture sono in genere ben conservate e rese accessibili con adeguamenti successivi. La scuola usa anche palestre di altra proprietà adiacenti ai plessi, oltre a un teatro comunale che contiene circa 250 persone. I plessi sono abbastanza distanti tra loro (fino a 20 chilometri); tre sono i centri in cui ci sono tutti gli ordini di scuola: Castellucchio, Marcaria e Rodigo; nel primo è collocata la segreteria e la dirigenza. Proprio il plesso della secondaria di Castellucchio ha potuto godere recentemente di interventi strutturali significativi di rinnovo dei locali per portare gli uffici della segreteria al piano terra. La maggiore risorsa economica viene dallo Stato. Le risorse versate dalle famiglie equivalgono a circa un terzo dei contributi disposti dagli EELL per i piani del diritto allo studio, che sostengono quasi tutte le attività progettuali richieste dalla didattica. Altri privati e associazioni contribuiscono con una quota minore di quella delle famiglie.

Vincoli

Le scuole primarie più datate hanno ambienti molto ampi, per cui nel periodo invernale la dispersione del calore è alta. Gli ambienti per attività laboratoriali o collettive sono ricavati da spazi nati per altra funzione. Nell’IC manca uno spazio in cui gestire attività in gruppo superiore a 100 persone. Nonostante gli interventi continui degli EE.LL., la strumentazione tecnologica in alcuni plessi richiede manutenzione e aggiornamenti. Le scuole primaria e secondaria di Castellucchio vivono una situazione di inquinamento acustico dovuto alla vicinanza della strada provinciale.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'età media degli insegnanti garantisce sicurezza professionale dovuta all'esperienza; la loro stabilità nell'Istituto (60%) garantisce conoscenza e affidabilità da parte del territorio. L'insieme degli insegnanti risulta motivato a seguire le indicazioni legislative e un personale piano di aggiornamento metodologico/didattico. L'aggiornamento della formazione in servizio, sempre più assiduo (curricoli disciplinari, curricolo di cittadinanza e per la secondaria la formazione nel programma Life Skills Training), ha migliorato la preparazione complessiva e individuale dei docenti. La didattica digitale è ben sviluppata, insieme alla specifica attenzione all'inclusione. Il dirigente scolastico è stato vincitore di concorso ordinario e stabilmente insediato; ha molti anni di esperienza di insegnamento soprattutto nel settore delle lingue e del metodo di studio; ha una seconda laurea in psicologia, con esperienza di clinica degli adolescenti. Il dirigente svolge attività peer to peer con alcuni colleghi sulla vita professionale e sul suo sviluppo; svolge anche attività di formatore per la stessa amministrazione statale. Il personale amministrativo stabile ha competenze digitali all'avanguardia, soprattutto perché in questi anni ha potuto godere della presenza di un DSGA formatore nazionale nel settore.

Vincoli

Sono pochi gli insegnanti di sostegno di ruolo e stabili e con adeguata competenza e precipua specializzazione: spesso assumono incarico annuale di sostegno anche insegnanti senza titolo e senza competenza. Il personale amministrativo è instabile al 30%, con disagi dovuti all'alternanza e ai tempi di apprendimento delle funzioni. Il numero degli assistenti amministrativi risulta esiguo rispetto all'aumento dei nuovi compiti tecnici e dei nuovi oneri amministrativi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di alunni non ammessi alle classi successive, sia alla Primaria sia alla Secondaria di I grado, è in generale in linea con i dati specifici relativi alla provincia di Mantova e alla Lombardia. Per quanto riguarda invece le fasce di voto all'Esame di stato, va segnalato che risulta una percentuale di distribuzione di studenti nelle fasce di voto medio-alte (8-9-10 nell'a.s. 2017-18 e nell'a.s.2018-19) leggermente più ampia rispetto alle percentuali della provincia e della regione. Per quanto riguarda l'abbandono scolastico, la percentuale del nostro Istituto per quest'anno è stata pari a zero, così come, sotto la percentuale provinciale e regionale, risultano i dati dei trasferimenti in entrata e in uscita.

Punti di debolezza

Gli unici dati da segnalare, anche se risultano sotto le medie provinciali, regionali e nazionali, sono rappresentati dalla percentuale di trasferimenti in entrata e uscita dalle classi prime della secondaria di I grado, probabilmente da ricondurre agli importanti flussi e movimenti migratori che interessano il territorio (sia in uscita verso l'estero, con famiglie che rientrano nel paese d'origine, sia con spostamenti "interni" verso altri comuni della provincia o della regione).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola sostanzialmente non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne rarissimi casi motivati. La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali, mentre i dati sull'abbandono scolastico e sui trasferimenti in entrata e in uscita (tranne il caso segnalato) sono chiaramente sotto le percentuali di riferimento provinciale, regionale e nazionale. Per quanto concerne gli esiti al termine della Secondaria di I grado con l'Esame di stato, si evince che l'Istituto, pur avendo dati sulle fasce medio-alte superiori a quelli di riferimento provinciale, regionale e nazionale, può e deve lavorare ancora nell'ottica del recupero delle fasce più basse (percentuali in linea con quelle di riferimento) e in parte anche del potenziamento della fasce alte e delle eccellenze.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

In generale, i risultati sono in linea o superiori a quelli provinciali, regionali e nazionali, tranne nelle classi seconde della primaria. Globalmente si registra uno scarto positivo, in particolare in matematica, pur con alcune eccezioni evidenti in poche singole classi, rispetto a scuole un ESCS simile nelle classi quinte della primaria e in quelle della secondaria. Nelle classi quinte la distribuzione degli studenti in base ai risultati raggiunti è abbastanza in linea con i dati di riferimento, anche se spiccano le percentuali più alti distribuzione degli alunni nelle fase alte (4 e 5) per le prove di matematica. Nelle classi quinte della primaria e nella secondaria la variabilità tra le classi è complessivamente contenuta e in linea con i dati di riferimento.

Punti di debolezza

Vanno di certo segnalati i risultati inferiori rispetto ai benchmark di riferimento nelle classi seconde della primaria, sia in italiano che in matematica. Anche i dati sulla variabilità tra e dentro le classi, sempre con riferimento alle seconde della primaria, risulta essere non linea con i riferimenti territoriali e nazionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I dati in generale per la primaria e la secondaria sopra le medie oppure in linea con le percentuali provinciali, regionali nazionali permettono di sottolineare il positivo lavoro in continuità sulle competenze svolto in questi anni, anche se alcuni aspetti vanno sicuramente letti nell'ottica di potenziare ulteriormente la progettualità collegiale sia in senso orizzontale (per classi parallele e per gruppi di materia) sia in senso verticale (per dipartimenti disciplinari tra vari ordini). Significativo in tal senso che l'effetto scuola si registri come più positivo proprio in matematica, disciplina nella quale nello specifico la scuola secondaria vive una situazione di poca stabilità del corpo docente.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha svolto un percorso di formalizzazione del curricolo di cittadinanza insieme a genitori, EELL, forze dell'ordine e associazioni rilevanti del territorio che ha prodotto il curricolo verticale e le griglie di valutazione del "cittadino attivo". Il curricolo verticale di cittadinanza si basa su attività condivise tra plessi e continue dai 3 ai 14 anni. La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in ogni momento della vita scolastica, sia durante le ore di lezione che durante il cambio dell'ora e la ricreazione. Strumento privilegiato della valutazione è l'osservazione del comportamento. Saranno dal prossimo anno scolastico registrate le competenze acquisite in termini di sviluppo di identità, autonomia, responsabilità e condivisione. Queste valutazioni sono oggetto di comunicazione diretta con le famiglie in sede di colloqui periodici e conclusivi di anno scolastico. Le competenze digitali e di metodo di studio (imparare a imparare) sono oggetto di continuo quotidiano lavoro disciplinare.

Punti di debolezza

Dal prossimo anno scolastico l'assegnazione del voto di comportamento sarà attribuita con criteri di valutazione omogenei per tutte le classi parallele dall'infanzia alla secondaria di primo grado. Nella scuola dell'infanzia saranno inserite anche griglie di osservazioni comuni già predisposte. Le attività già in corso per lo sviluppo della cittadinanza attiva, dal prossimo anno scolastico rientrano nella sistematicità del curricolo verticale. E' in corso di approvazione la certificazione ministeriale delle competenze chiave.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono ed è programmato uno sviluppo sistematico soprattutto del settore della cittadinanza attiva in collaborazione con enti formativi esterni (famiglia, EELL, associazionismo). La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. A fianco di questo le competenze chiave sono sviluppate nel settore digitale e del metodo di studio.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Dalla seconda alla quinta primaria i risultati nelle prove Invalsi si mantengono in generale nettamente al di sopra delle medie provinciale, regionale e nazionale. Nel passaggio alla secondaria di I grado i dati, in italiano, in matematica e in inglese, si mantengono globalmente sopra la media dei risultati nazionali e, per matematica e inglese, dell'area geografica di appartenenza.

Punti di debolezza

Nella secondaria di I grado va registrata una tendenza dei punteggi percentuali in italiano, in matematica e in inglese (listening )in generale solo in linea con le medie regionali. Non esiste poi allo stato attuale uno strumento di rilevazione dei dati Invalsi dei nostri studenti una volta alla secondaria di II grado così come non è ancora attiva un sistema di monitoraggio sui risultati a distanza (alla secondaria II grado, all'Università, nel mondo del lavoro) dei nostri studenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La continuità di risultati tra le classi seconde e quinte della Primaria evidenzia un lavoro efficace in senso verticale e orizzontale all'interno di questo ordine di scuola; anche alla Secondaria di I grado la situazione risulta complessivamente positiva, anche se la discontinuità delle percentuali medie, almeno rispetto ai dati regionali, che emerge in quest'ordine di scuola, pur riconducibile a vari fattori (ad esempio, il "rimescolamento" degli alunni nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria), evidenzia comunque la necessità di approntare nel prossimo futuro una progettazione didattica e valutativa di continuità tra vari ordini. Appare inoltre urgente e utile strutturare un sistema di raccolta dati degli studenti in uscita dalla Secondaria di I grado per monitorare i risultati a distanza, non solo nel breve termine (primo biennio, ad esempio) ma anche nel lungo periodo (conseguimento diplomi o qualifiche, percorso post-scolastico nel mondo universitario e/o del lavoro).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Si ritiene positiva l'azione di miglioramento messa in campo: gli incontri delle classi parallele e l'elaborazione di prove strutturate comuni sono state occasioni di confronto reciproco, di crescita umana e professionale e di autovalutazione. La definizione di profili di competenze per le varie discipline e anni di corso ha favorito e promosso un'attenzione ed uno sguardo sul lungo periodo in un'ottica di continuità e di coerenza didattica.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha iniziato un percorso di graduale miglioramento in più ambiti: creazione e la condivisione di curricula digitale e di cittadinanza strutturati, incontri tra docenti di classi parallele, formazione continua dei docenti, partecipazione a progetti e sperimentazioni (Life Skills Training) e si propone di implementare ulteriormente competenze e strategie didattiche di insegnanti e allievi.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nelle attivita' di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docente Funzione Strumentale, docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, Enti Locali, associazioni), compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati e gli interventi vengono rimodulati in base alle necessità che emergono di volta in volta. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità, tema inserito anche nel nuovo curricolo verticale di cittadinanza. Gli insegnanti sono attenti a differenziare i percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti, ma le attività a loro rivolte non sempre raggiungono la totalità dei potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti, ma vanno migliorate le modalità di verifica degli esiti su tutto l'I.C. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In diverse classi, gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate e efficaci. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è abbastanza consolidata. La scuola realizza da anni diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e mirano a coinvolgere stabilmente gli studenti e le famiglie che spesso sono coinvolti anche in attività organizzate all'esterno (scuole, centri di formazione e altro). Di certo. però, alla luce dei dati emersi, la scuola deve lavorare nell'ottica di rendere più efficace la comunicazione sul consiglio orientativo con gli studenti e le famiglie. La scuola deve mettere a punto un sistema di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento più sistematico ed efficace.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'istituto sono definite chiaramente e condivise all'interno della comunità scolastica. La scuola monitora lo stato di avanzamento delle attività attraverso forme di rendicontazione esterna quali: il registro elettronico, gli incontri sistematici con i genitori, eventi pubblici aperti alle famiglie. L'organizzazione e la gestione delle risorse umane e finanziarie è adeguata. L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa. In genere le spese si concentrano sui progetti prioritari (prevenzione del disagio, innovazione tecnologica, potenziamento lingue straniere).

Punti di Debolezza

Per la scuola, particolarmente nella scuola secondaria di I grado, c'è una richiesta di ampliamento dell'offerta formativa, soprattutto per ciò che concerne una progettazione che contempli il supporto e la consulenza per studenti e famiglie in sinergia con l'azione dei docenti, in particolare in merito alla gestione efficace della relazione e della comunicazione con alunni e genitori.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio; inoltre responsabilità e compiti delle diverse figure scolastiche sono individuate e distribuite in modo chiaro. C'è coerenza tra le linee economiche definite nel Programma annuale con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti. I temi per la formazione che la scuola promuove sono inerenti al Piano Triennale dell'Offerta Formativa e hanno ricadute spendibili nell'attività didattica e organizzativa. La scuola tiene conto delle competenze del personale per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi retribuiti, suddivisione dei compiti, etc.) La scuola adotta forme per la valorizzazione delle competenze professionali. La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro per classi parallele, specialmente per la scuola primaria.

Punti di Debolezza

La scuola raccoglie solo in parte le esigenze formative del personale ATA. I docenti non sempre condividono fra loro strumenti e materiali didattici. Da promuovere maggiormente la collegialità in senso orizzontale per la scuola secondaria. Da potenziare la condivisione di strategie e prassi educative, in senso verticale e orizzontale, per tutti gli ordini di scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità e che rispondono in generale ai bisogni formativi del personale, in particolare del corpo docente. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Va comunque potenziata la condivisione e la collegialità sia in senso verticale tra vari ordini, che orizzontale, in particolare alla secondaria di I grado.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola attua accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici: Porte aperte sul WEb, Bullismo, Robotica educativa, Comprensivi in rete, Protezione civile , Scuole che promuovono salute, Legalità. Tali accordi hanno buone ricadute sull'offerta formativa. Una forma di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi e di progetti è la realizzazione del progetto delle Life Skills Training e la realizzazione del curricolo di cittadinanza. La scuola ha coinvolto i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con i genitori: registro elettronico e sito di istituto.

Punti di Debolezza

A volte risultano faticosi e complessi l'interazione e il rapporto con i genitori nel momento del confronto sulle specifiche situazioni di alcune classi e/o di singoli alunni. Sono da potenziare i progetti di inclusione degli alunni stranieri attraverso il coinvolgimento degli Enti Locali e delle associazioni presenti sul territorio. Da incrementare i momenti di incontro e dialogo con le famiglie degli alunni non italofoni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, che in generale sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa, anche nell'ottica di affrontare e gestire le complessità e la delicatezza della relazione e del confronto con le famiglie. Risulta necessario definire un'azione più efficace nell'ottica dell'integrazione degli alunni non italofoni attraverso il coinvolgimento delle famiglie.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Sperimentare esperienze relative al pensiero computazionale in continuità a partire dai tre anni e fino al termine del I ciclo.

TRAGUARDO

Attuare in ogni classe dell'Istituto almeno una attività di coding.

Obiettivi di processo collegati

- Definire e realizzare per ogni disciplina e in ogni classe almeno un'attività pertinente al curricolo digitale


PRIORITA'

Sviluppare competenze individuali negli studenti che presentano difficoltà scolastiche riconducibili a fattori diversi (socio-economico, linguistico, culturale e altro).

TRAGUARDO

Aumentare il numero di insegnanti che partecipano a formazioni specifiche sull'inclusione e che applicano strumenti compensativi e misure dispensative a studenti con difficoltà scolastiche riconducibili a fattori diversi (socio-economico, linguistico, culturale e altro).

Obiettivi di processo collegati

- Progettare e realizzare percorsi didattici finalizzati all'acquisizione della lingua italiana per comunicare e per studiare

- Strutturare almeno due attività laboratoriali per classe e predisporre prove di verifica graduate per promuovere una didattica inclusiva.

- Partecipare a formazioni specifiche sull'inclusione.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare le competenze sociali e civiche in ogni ordine di scuola secondo il Curricolo verticale di cittadinanza.

TRAGUARDO

1 - Sperimentare il Curricolo di cittadinanza con almeno un'attività per ogni disciplina in ogni classe e in ogni ordine scolastico. Estendere la sperimentazione del progetto LST partendo dalla classe 3^ Primaria fino al termine della Scuola Secondaria di primo grado.

Obiettivi di processo collegati

- Progettare e realizzare almeno un'attività disciplinare per classe, svolta in raccordo con il programma Life Skills Training, in 3^, 4^, 5^ Primaria e nelle classi della scuola Secondaria di primo grado.

- Coinvolgere le famiglie attraverso la condivisione e il confronto in merito alla progettazione, alla sperimentazione e agli esiti del progetto Life Skills Training.

- Progettare e realizzare almeno un'attività per ogni disciplina in ogni classe e in ogni ordine scolastico con riferimento al curricolo di cittadinanza.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La stesura del curricolo per competenze e di cittadinanza inserisce l'IC nella prospettiva della nuova pedagogia e dei parametri formativi europei. Questo dovrebbe stabilizzare gli esiti di ciascuno studente e dell'intero IC. Le attività laboratoriali dovrebbero facilitare l'apprendimento per tutti gli studenti e quindi migliorarne i risultati. Inoltre questo dovrebbe aumentare la necessità e il piacere della collaborazione, e favorire l'acquisizione di migliori competenze sociali. L'organizzazione dei criteri comuni di valutazione e la produzione di prove di livello comuni renderanno meno ampia la varianza dei risultati tra plessi e all'interno delle classi, più solida la formazione complessiva. La professionalità docente sarà ampliata dalla progettazione per dipartimenti disciplinari in verticale e dalle numerose attività di formazione (anche su LST). Attività e valutazione sulle competenze prosociali e sulle "Life Skills" aiuteranno l'apprendimento nella fase della preadolescenza, col migliorare lo spirito di gruppo, la motivazione alla vita di classe e allo studio. Il programma Life Skills applicato dalla terza primaria svilupperà competenze sociali e di cittadinanza in modo precoce e preventivo. Qualunque priorità può essere raggiunta solo con il contributo attivo di famiglie e enti del territorio.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Strutturare almeno due attività laboratoriali per classe e predisporre prove di verifica graduate per promuovere una didattica inclusiva.

Definire e realizzare per ogni disciplina e in ogni classe almeno un'attività pertinente al curricolo digitale

Partecipare a formazioni specifiche sull'inclusione.

Progettare e realizzare almeno un'attività per ogni disciplina in ogni classe e in ogni ordine scolastico con riferimento al curricolo di cittadinanza.

Ambiente di apprendimento

Progettare e realizzare almeno un'attività disciplinare per classe, svolta in raccordo con il programma Life Skills Training, in 3^, 4^, 5^ Primaria e nelle classi della scuola Secondaria di primo grado.

Inclusione e differenziazione

Progettare e realizzare percorsi didattici finalizzati all'acquisizione della lingua italiana per comunicare e per studiare

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere le famiglie attraverso la condivisione e il confronto in merito alla progettazione, alla sperimentazione e agli esiti del progetto Life Skills Training.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità