Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Le opportunità formative derivano dall'offerta dell'indirizzo musicale, dalla collaborazione con gli enti locali per l'offerta educativa di supporto sia curricolare che extra-curricolare ed aiuto compiti, forniti dal Comune, dalle cooperative locali e da gruppi di volontariato. Gli studenti con particolari difficoltà sono supportati da insegnanti di sostegno nel rapporto minimo stabilito dalla legge; nell'anno scolastico 2018/19 sono presenti nell'istituto 250 casi su 1390 alunni, che rappresentano circa il 25 % dell'intera popolazione scolastica

Vincoli

Gli alunni che presentano una situazione socio-economico-culturale, in generale di livello medio-basso, con situazioni più svantaggiate, vivono nei quartieri periferici della città. L'incidenza degli studenti provenienti da famiglie svantaggiate è significativo e distribuito nei tre gradi scolastici. La popolazione scolastica presenta caratteristiche eterogenee. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è elevata e corrisponde al 31,64 % , quota totale riferita ai tre gradi scolastici. Va detto comunque che gli alunni citati sono in prevalenza di seconda o terza generazione.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La varietà delle proposte che provengono da realtà di associazionismo e di volontariato si presenta come valido contributo nell'integrazione del percorso educativo intrapreso dall'Istituto. I Comuni collaborano con una percentuale economica elevata se rapportata all'intero importo di spesa dell'offerta formativa ed ai costi pro-capite/alunno; questo a supporto curricolare, extra- curricolare e welfare. (es: aiuto compiti e un contributo per le rette di mensa e trasporto secondo il modello dei servizi a domanda individuale). Altra opportunità è stata offerta attraversi i Pon realizzabili con i fondi sociali europei.

Vincoli

La recente crisi economica che interessa l'intero territorio nazionale e in particolare il territorio entro cui opera l'Istituto sta modificando la disponibilità delle risorse economiche e, conseguentemente, anche del sostegno alle diverse proposte ed iniziative.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Tutti gli edifici scolastici che fanno parte dell'Istituto, seppur risalenti a epoche differenti, si caratterizzano per un'adeguata condizione delle strutture e degli spazi; punto forte dell'Istituto risulta essere il pressochè totale adeguamento degli edifici alla normativa sulla Sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche. La disponibilità di dotazione tecnologica, grazie ai progressivi adeguamenti, alla progettazione in corso di ambienti di apprendimento digitali (PON per la scuola), alla formazione specifica gestita nell'ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale, consente la sperimentazione di una didattica innovativa e inclusiva.

Vincoli

Il 97,3% dei finanziamenti statali come da dato nazionale fa riferimento esclusivamente agli stipendi per il personale-quota fissa e accessori. Solamente il 3,3% del finanziamento statale è destinato ad investimenti (funzionamento-progetti) Le carenze strutturali relative all'edilizia scolastica ,in alcuni plessi richiedono un forte investimento a carico dei Comuni. La distribuzione della dotazione tecnologica tra i singoli plessi grazie ai PON si avvia verso una maggiore omogeneità. La difficoltà delle famiglie, frequentemente riscontrata, rispetto alla richiesta di contributi economici finalizzati all'ampliamento dell'Offerta Formativa, limita ulteriori possibilità di proposte complementari.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La stabilità di buona parte del corpo docenti garantisce un'efficace continuità didattica ed educativa e lo sviluppo di proficue collaborazioni tra colleghi. Parte del Collegio Docenti Unitario si è rinnovata, negli ultimi anni, attraverso l'acquisizione di figure che nell'Istituto hanno svolto con soddisfazione personale e buon esito formativo esperienze professionali significative. I docenti a tempo indeterminato rappresentano il 70 % circa mentre il restante 30 % è a tempo determinato. L'organico del sostegno risulta molto instabile, i docenti che vengono incaricati, per la maggioranza, non possiedono titoli di specializzazione

Vincoli

Il profilo delle competenze professionali risulta disomogeneo in relazione a titoli, percorsi di aggiornamento, certificazioni di qualifica. Persistono, ma in misura ridotta, le criticità nel motivare il personale docente a sviluppare il proprio sapere professionale e, in generale, ad affrontare la formazione con spirito euristico

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La scuola complessivamente svolge un buon lavoro didattico con e per gli allievi, volto a promuovere il loro successo formativo. L'impianto di lavoro così come gli strumenti si stanno progressivamente attestando su approcci sociocostruttivi: laboratoriali e interattivi, con intervento di esperti e conduzione pedagogica del docente prevalente/coordinatore. Rilevante l'investimento sull'elaborazione di PEI e PDP (questi ultimi differenziati per BES L.170/2010 e BES svantaggio linguistico/socioculturale) e sul connesso impiego di misure dispensative e strumenti compensativi. L’Istituto sta sviluppando documentata consapevolezza di quanto le risorse materiali e la cura dell’ambiente di apprendimento costituiscano una variante rilevabile per la realizzazione degli obiettivi formativi. Nei diversi plessi gli utenti possono complessivamente fruire, oltre alle sezioni e alle aule, di spazi destinati ad attività specifiche: palestre, laboratori di informatica, aule di musica, laboratori artistici e per la proiezione di audiovisivi; le stesse aule scolastiche vengono utilizzate come ambienti laboratoriali. Ogni plesso è dotato di un numero variabile di LIM

Punti di debolezza

Nell'ambito di una riflessione condivisa a livello collegiale si è sottolineata l’esigenza di ridefinire percorsi didattici che contemplino l’autoapprendimento come esperienza supportata dalla strumentazione tecnologica. Si evidenzia inoltre il bisogno di passare da una “tecnologia ospite” ad una “tecnologia ambiente”: si tratta di ripensare gli spazi e i tempi di apprendimento, oltre alle prassi metodologiche. Si è rilevata anche la tendenza ad impostare l'intervento didattico sul contenuto piuttosto che sulla competenza. Decisamente implementabile in tal senso, anche se ben avviata, la strategia d'Istituto relativa all'alfabetizzazione degli allievi di origine straniera e di recente immigrazione, non adeguatamente sostenuta dalle risorse derivate dall’impiego dei fondi provenienti dalle aree a forte processo migratorio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola complessivamente svolge un buon lavoro didattico con e per gli allievi, volto a promuovere il loro successo formativo. L'impianto di lavoro così come gli strumenti si stanno progressivamente attestando su approcci sociocostruttivi: laboratoriali e interattivi, con intervento di esperti e conduzione pedagogica del docente prevalente/coordinatore. Rilevante l'investimento sull'elaborazione di PEI e PDP (questi ultimi differenziati per BES L.170/2010 e BES svantaggio linguistico/socioculturale) e sul connesso impiego di misure dispensative e strumenti compensativi. Decisamente implementabile, in tal senso, la strategia d'Istituto relativa all'alfabetizzazione degli allievi di origine straniera e recente immigrazione, non adeguatamente sostenuta dalle risorse rinvenibili con l'impiego dei fondi provenienti dalle aree a forte processo immigratorio. Le motivazioni che portano alla perdita di alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro sono legate molto spesso alle difficoltà linguistiche presentate al momento dell'ingresso nell'Istituto e, più in generale, da una complessiva situazione di svantaggio oltre che linguistico anche socioculturale. La scuola si caratterizza per un'ampia accoglienza di studenti provenienti da altre realtà scolastiche non appartenenti al territorio di competenza dell'Istituto, con criticità connesse all'omologazione dei sistemi di valutazione, in particolare alla Scuola Secondaria di primo grado

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La maggior parte dei risultati ottenuti nelle prove standardizzate superano la media nazionale. Rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile, gli esiti risultano in alcuni casi in linea, in altri superiori. L'effetto attribuibile alla scuola sui risultati degli apprendimenti risulta, per la classe quinta area linguistica appare in linea con la media regionale; matematica effetto scuola positivo. Scuola secondaria primo grado, italiano effetto scuola positivo; matematica effetto scuola pari alla media regionale

Punti di debolezza

I risultati delle prove standardizzate descrivono, in alcuni casi, una situazione in linea con la media regionale. La scuola Secondaria, rispetto alla L2 evidenzia particolari criticità sia rispetto alla media regionale che alla media nazionale. Gli studenti, rispetto ai risultati raggiunti nelle prove si distribuiscono nei livelli 1-2 nell'area linguistica raggiungendo il 35% mentre nell'area logico matematica il 15%. La scuola non assicura una variabilità contenuta dentro le classi

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è in linea a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è pari a quella media o di poco inferiore. La quota di studenti collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale, tranne qualche eccezione. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è positivo e i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'Istituto lavora maggiormente sulle competenze: imparare ad imparare e chiave di cittadinanza. Gli studenti hanno acquisito un buon livello di competenze digitali. Gli studenti hanno acquisito discrete abilità relative allo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità , caratteristiche evidenziate durante le esperienze dei Pon.

Punti di debolezza

I docenti, non sempre, provvedono al monitoraggio dei livelli raggiunti rispetto alle competenze: imparare ad imparare e cittadinanza, utilizzando le relative rubriche. La scuola non ha ancora adottato criteri comuni di valutazione delle competenze chiave. Non tutti gli studenti hanno acquisito buone strategie per imparare ad imparare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non risulta sempre valutato nel rispetto della rubrica di riferimento come le competenze sociali e civiche ;purtroppo si sono riscontrati alcune situazioni di gravi conflittualità. Si registra, una superficialità diffusa nella presa in carico delle regole del vivere e del convivere su cui l'Istituto sta lavorando. Si tratta di migliorare l'integrazione educativa e didattica dei percorsi sulle competenze chiave selezionate nei documenti progettuali della Scuola e soprattutto nelle azioni conseguenti; è necessario connettere in modo maggiormente evidente ed effettivo la considerazione di atteggiamenti corretti, costruttivi, riflessivi alla valutazione complessiva degli alunni, come richiesto dall'assunzione del costrutto concettuale di competenza secondo la Raccomandazione Europea del 2006 ("un insieme di conoscenze, abilità e atteggiamenti"). La maggior parte degli studenti raggiunge comunque un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento: il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva è percentualmente molto basso e spesso legato a motivazioni diverse dalla mancata autonomia nell'organizzazione del lavoro. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e nell'ambito del Piano di Miglioramento sono in corso di condivisione le rubriche valutative relative alle Competenze Chiave "Competenze sociali e civiche e "Imparare ad imparare"

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti usciti dalla scuola primaria, hanno ottenuto, alla secondaria, risultati positivi sia in Italiano che in matematica nelle prove Invalsi. Il 63% degli studenti usciti dalla scuola secondaria di primo grado, nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado, è stato ammesso alla classe successiva.

Punti di debolezza

L'istituto non ha ricevuto dato restitutivo Invalsi dalla secondaria di II grado

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento ( cambiano l'indirizzo di studio), non si segnalano episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Da migliorare sempre, la concordanza tra Consiglio Orientativo e scelte effettuate.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha raggiunto un buon livello di unitarietà e di continuità nella progettazione didattica. I riferimenti teorici, non sempre, sono stati interpretati operativamente in percorsi e strumenti sostanzialmente condivisi. Il rapporto tra competenze chiave e competenze disciplinari risulta apparentemente chiaro e condiviso ma non sempre tradotto. Nel curricolo manca una precisa curricolazione delle competenze chiave. Non sempre i docenti si incontrano per ambito/classi parallele per condividere la riflessione sui risultati degli studenti, questo però non si traduce in un mancato riorientamento della programmazione e progettazione degli interventi didattici successivi che viene affidato all'azione dei singoli docenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata ma non in tutte le classi e non in tutti i plessi anche a causa di motivazioni strutturali. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi (anche se permangono situazioni in cui prevale un'impostazione di tipo frontale della didattica); utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività che integrano quelle ordinarie in classe, partecipano ad iniziative e proposte ministeriali e non che implicano l'utilizzo delle nuove tecnologie e l'adozione di modalità didattiche nuove. La scuola promuove le competenze chiave attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti, ma anche delle famiglie e delle diverse realtà educative presenti sul territorio. Le regole di comportamento sono definite, condivise e formalizzate in tutte le classi.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di recupero e potenziamento sono complessivamente di discreta qualità. Le iniziative realizzate secondo un impianto tradizionale vengono integrate da interventi fatti da educatori esterni. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi e didattici sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. In generale, sulla differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti la scuola sta riflettendo nella prospettiva di un adeguamento continuo e di una progressiva riqualificazione delle iniziative. I processi di differenziazione didattica, sia di individualizzazione che di personalizzazione, richiedono attenzione dedicata, con connessi investimenti in termini di risorse umane e materiali (ambienti di apprendimento appositamente predisposti, forme particolari di organizzazione didattica, docenti vocati e con specifica competenza). La differenziazione nel lavoro d'aula, complessivamente di buona qualità, richiede comunque monitoraggio, verifiche periodiche, programmazione. Ci proponiamo, attraverso il Piano di miglioramento, non solo di migliorarne la qualità, ma anche di assimilarne maggiormente l'importanza a livello di cultura didattica interna all'istituto e di sviluppare competenza ai fini della progettazione e conduzione efficace di percorsi e strategie.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola investe consistenti risorse ed energie al fine di garantire un accompagnamento nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Le attività di continuità e di orientamento non si limitano alla presentazione dei possibili percorsi di studi agli studenti ma cercano di favorire il contatto diretto con la realtà delle scuole del grado superiore sia da parte degli alunni che delle loro famiglie. Le attitudini e gli interessi personali degli studenti sono il punto cardine su cui fa leva l'azione orientativa dell'Istituto, non sempre però la maggioranza delle famiglie e degli studenti si avvale del Consiglio Orientativo indicato dalla Scuola, peraltro piuttosto dettagliato, scostandosi soprattutto a livello di "indirizzo" più che di "tipologia di scuola" (Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali, CFP). Sarebbe auspicabile un ampliamento della possibilità di svolgere attività didattiche nelle Scuole Superiori del territorio, opportunità che attualmente solo pochi istituti offrono, privilegiando in fase di presentazione dell'offerta formativa la formula dell'Open Day quale vetrina delle migliori pratiche.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Ogni triennio, in base agli esiti della valutazione complessiva, l'Istituto individua uno sfondo progettuale con valore di tema unitario e così caratterizzato: - euristico, ovvero da affrontare "tracciando il sentiero nel cammino"; comprensivo o connettivo, tale da coinvolgere tutti i soggetti che partecipano all'esperienza scolastica; coerente e strategico rispetto a VISION e MISSION del PTOF; funzionale e d'impatto rispetto al processo di rendicontazione sociale. La Scuola mette in atto molteplici strategie di coinvolgimento: assemblee territoriali per la presentazione e condivisione del percorso scolastico; colloqui individuali con genitori/amministrazioni/figure del territorio alternati a incontri assembleari e a rilevazioni per la condivisione di punti di forza e criticità dell'esperienza scolastica; valorizzazione degli Organi Collegiali, quali luogo di confronto critico tra scuola, famiglia e territorio; organizzazione di eventi: incontri di formazione, lezioni aperte, feste e saggi finali, open day, mostre di elaborati, per la condivisione estetica, artistica e critica di aspetti salienti relativi alla vita scolastica. L'Istituto pianifica le azioni partendo dalla lettura condivisa dei bisogni del contesto ed elaborando raccordi strategici tra le istituzioni educative a livello territoriale. In relazione alle emergenze individuate: - articola il Collegio Docenti in gruppi di lavoro funzionali e strategici rispetto alla progettazione; - realizza esperienze di formazione distinte ma non separate - seleziona azioni strategiche quali accordi, collaborazioni, iniziative e progetti nello spazio intermedio tra scuola, famiglia e territorio. L'Istituto si è dotato di un sistema di autovalutazione interno tramite il quale costantemente controlla le diverse attività. I risultati del monitoraggio sono messi a disposizione di tutto il personale della scuola affinché si condividano punti deboli e aspetti forti dell'attività dell'Istituto. Il Collegio dei Docenti è stato orientato verso un'organizzazione per gruppi di lavoro guidati da Funzioni Strumentali (FS) o Referenti. I gruppi vengono proposti in relazione alla rilevanza strategica o critica di un'area e costituiti selezionandone i membri in base a criteri di interesse particolare/esperienza o formazione specifica sul tema. Ogni gruppo funziona come osservatorio operativo dei punti forza/debolezza dell'Istituto. Tale impianto persegue le seguenti finalità strategiche di natura organizzativo-gestionale e pedagogico-formativa: - evitare la "solitudine progettuale" della FS; - rendere costitutivo/strutturale l'impiego di dinamiche di confronto e di processi di studio-ricerca. L'Istituto dichiara il proprio impegno e di fatto si attiva sui seguenti versanti: - garantire un efficace sistema educativo e didattico, tale da rispondere alle finalità espresse dal PTOF; - valorizzare le potenzialità e il lavoro dei docenti in un clima di coinvolgimento, ricerca e aggiornamento.

Punti di Debolezza

La Scuola sperimenta alcune criticità relative al coinvolgimento delle famiglie in quanto risulta progressivamente sempre più difficile portare i genitori a partecipare la scuola in forza di una motivazione "intrinseca" ovvero per piacere e dovere educativo. Si registrano sentimenti e atteggiamenti di diffidenza istituzionale. Sull'altro versante, non sempre facile risulta, da parte degli insegnanti, gestire la dimensione comunicativa e relazionale con le famiglie; si ritiene dunque opportuna l'attivazione di iniziative specifiche di formazione e sperimentazione. Sarebbe necessario incrementare i processi di responsabilizzazione di ciascuna delle componenti della comunità scolastica in riferimento a ruolo e compiti. Si tratta di creare le condizioni contestuali per l'esercizio e lo sviluppo della corresponsabilità fra tutti i soggetti; si ritiene strategico da questo punto di vista lavorare per la promozione di una cultura della valutazione "per" il cambiamento migliorativo della scuola; rendere maggiormente evidente, in fase di contrattazione integrativa d'Istituto, la dimensione gestionale degli incarichi di responsabilità, esplicitandola nei profili e nei mansionari anche al fine di orientare il personale nella presentazione delle candidature e il dirigente nel valutarle, sia in itinere che "a consuntivo". La "progettualità forte" dell'Istituto richiede una collegialità autentica, di sostanza, creduta, coltivata e perseguita dalla maggioranza del personale. Ci prefiggiamo di raggiungere, da questo punto di vista, standard elevati di coinvolgimento, partecipazione, consapevolezza delle finalità istituzionali e progettuali dell'Istituto. Tale obiettivo richiede: - forte condivisione di missione e priorità, - chiarezza della definizione di ruoli e compiti, - oculatezza nella distribuzione delle responsabilità, in modo che risulti connessa a competenze effettivamente possedute, - focalizzazione del lavoro dei gruppi sugli ambiti portanti e strategici della progettualità d'Istituto, - soprattutto, una più esplicita socializzazione degli esiti proprio per favorire la responsabilizzazione e una equilibrata attenzione ai risultati, oltre che ai processi. Per collegialità autentica si intende la partecipazione reale, quotidiana e adeguata alle decisioni relative alla vita dell'Istituto; è la collegialità che ricorre nel contesto di una scuola-comunità, dove gli insegnanti si vivono e percepiscono come interconnessi, come parti di un insieme. L'Istituto cede alla tentazione di moltiplicare la messa in atto o l'adesione a una molteplicità di proposte progettuali, che risulta molto difficile (ma non impossibile) gestire sia a livello organizzativo che anche di rendicontazione economica. Sul piano organizzativo si tratta di ricondurre a unità percorsi pensati "dentro" a contenitori progettuali differenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha progressivamente ridefinito visione e missione, priorità e traguardi. Il progetto che l'Istituto intende realizzare è sostanzialmente condiviso nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per dare corpo al disegno, si sono individuate strategie organizzative interessanti e azioni conseguenti che coinvolgono un numero rilevante di soggetti all'interno della comunità scolastica. La scuola utilizza forme di controllo e di monitoraggio dell'azione, che permettono di ri-orientare le strategie e riprogettare le azioni. Risulta necessario migliorare nella individuazione, definizione e condivisione di responsabilità e compiti, verificandone la funzionalità alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono reperite strategicamente (la scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR), li investe per il perseguimento dei propri obiettivi e sono, nelle intenzioni, convogliati nella realizzazione delle priorità. Si registra la tendenza a moltiplicare gli investimenti, con il rischio di depotenziare il lavoro sulle priorità. Da irrobustire: - la consapevolezza, da parte di tutti i componenti dell'Istituto, della responsabilità, dei compiti e delle priorità individuate. Da esplicitare ulteriormente e da condividere: - la definizione di priorità e procedure che orientino nell'individuazione e nella stesura di progetti e percorsi.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Le proposte formative rivolte agli insegnanti e al personale ATA tengono conto da un lato dei bisogni e delle esigenze espresse dagli stessi, dall'altro delle criticità rilevate a livello educativo-didattico e organizzativo. L'Istituto, in tal senso, interpreta e vive la formazione come processo strategicamente correlato al miglioramento. La scuola è attenta a valorizzare le competenze e le risorse a disposizione al proprio interno, favorendo l'assegnazione dei diversi incarichi a coloro che dispongono di precise esperienze formative, di particolari attitudini o di uno spiccato ed esplicitato interesse. I docenti sono incentivati dalla scuola a partecipare a gruppi di lavoro per ordine di scuola e, in verticale, per abiti tematici individuati in relazione a PTOF, RAV, PdMiglioramento, PdFormazione. L'organizzazione dei gruppi è complessa, ma la logica sottesa è chiaramente percepibile: determinare un coinvolgimento forte del Collegio nella Progettualità d'Istituto, equilibrando esigenze effettive e interessi/competenze dei soggetti.

Punti di Debolezza

Nonostante la percentuale di docenti che partecipano ad iniziative di formazione sia buona, si ritiene che una ricaduta più efficace nell'attività ordinaria della scuola si otterrebbe attraverso un coinvolgimento più ampio del personale, che potrebbe disporre di una più solida base formativa condivisa. Si tratta di perfezionare monitoraggio e verifiche delle sperimentazioni intraprese. La possibilità di mettere a disposizione le proprie competenze non sempre è colta da tutto il personale della Scuola. Da questo punto di vista, il Piano di Miglioramento prevede azioni specifiche, avviate nell'a.s. 2016-'17 e destinate alla messa a sistema nel biennio 2017-'19: - estendere a tutto il personale la redazione di un "bilancio di competenze" iniziale e finale, quale buona pratica mutuata dal percorso formativo dei docenti neoimmessi; - richiedere a inizio anno o all'atto della presa di servizio, con integrazione a fine mandato/in chiusura di contratto la compilazione di una scheda volta a rilevare da un lato l'atteso (cosa mi aspetto da questa scuola?) e il percepito (che cosa ho colto, nel periodo del mio servizio?), dall'altro il dichiarato (che cosa dichiaro di voler/poter/saper fare?) e l'agito (che cosa realisticamente ed effettivamente ho fatto?). Un primo punto di debolezza è ravvisabile nel fatto che l'incentivazione alla partecipazione del personale ai gruppi di lavoro non riesce a disporre di adeguate risorse economiche in forza delle quali coinvolgere in maniera più consistente e continuativa un numero maggiore di soggetti. Un secondo punto riguarda la necessità di rendere più efficace la comunicazione ordinaria e il passaggio di informazioni tra le Commissioni e il Collegio. Un terzo punto riguarda la difficoltà di modificare una cultura del lavoro scolastico tendenzialmente centrata sul team docente del gruppo sezione/classe piuttosto che sulle articolazioni del Collegio Docenti definite in base alla progettualità d'Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola cerca di rilevare i bisogni formativi del personale e cerca di tenerne conto per la definizione di iniziative di formazione. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche, ma è necessario affinare le modalità di integrazione nel lavoro ordinario dei saperi dichiarativi e procedurali acquisiti nei percorsi. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più Commissioni e Gruppi composti da insegnanti; al bisogno, esperti esterni e/o del territorio partecipano ai lavori. La logica sottesa all'individuazione dei gruppi e alla loro operatività è la Progettualità d'Istituto. I gruppi producono materiali e strumenti utili per la comunità professionale, ma non risulta facile condividere adeguatamente proposte e produzioni. Il nostro Comprensivo si sta ingegnando al fine di promuovere: - lo scambio e il confronto tra docenti; - l'integrazione degli elementi innovativi messi a punto in sede di lavoro di gruppo nei percorsi annuali; - l'assunzione della cornice progettuale d'Istituto quale riferimento costante dell'essere e del fare scuola nel nostro contesto.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La Scuola ha attivato un alto numero di accordi di rete, nei quali più volte si trova a rivestire anche il ruolo di capofila e di collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con soggetti pubblici o privati (ASL, Associazioni sportive, Cooperative sociali, Associazioni di volontariato, Liberi professionisti, Enti di formazione accreditati ...) con l'intento di migliorare le proprie esperienze didattiche ed educative, sperimentare nuove pratiche valutative ed accedere a finanziamenti che si rendono possibili tramite queste modalità di consociazione. Soprattutto a livello di Enti Locali, la Scuola non manca di docenti o personale ATA che partecipano a gruppi di lavoro (commissioni per biblioteche, organizzazione di eventi territoriali; interventi welfare). Vale anche il movimento inverso: la Scuola si avvale di molteplici collaborazioni, aprendo i propri gruppi di lavoro ad esperti e rappresentanti delle realtà territoriali. Tali sinergie si traducono per l'Istituto in opportunità di risposta "integrata" ai bisogni espressi dalle famiglie, dalla comunità scolastica e dal contesto socioculturale in cui essa opera. Le forme di collaborazione attivate qualificano l'Offerta Formativa nella direzione di una progettualità integrata scuola-territorio e sono stimolo alla realizzazione di nuovi interventi o inedite iniziative. L'Istituto mette in atto numerose strategie per il coinvolgimento delle famiglie: -Assemblee per la presentazione e condivisione del percorso scolastico quanto a: Patto di Corresponsabilità, obiettivi educativi e didattici, iniziative e progetti, piano uscite, criteri di lettura del documento di valutazione e di valutazione del comportamento. -Colloqui individuali con i genitori alternati a incontri assembleari per la condivisione di punti forza e criticità dell'esperienza scolastica. -Valorizzazione dei Consigli di Intersezione, Interclasse, Classe, con rappresentanti dei genitori coadiuvati da "Collaboratori" eletti tra i disponibili, quali luoghi di confronto critico tra scuola e famiglia. -Organizzazione di Eventi, incontri di formazione, feste e saggi finali, mostre di elaborati, per la condivisione critica di aspetti salienti relativi alla vita scolastica. L'Istituto investe sul proprio sito come mezzo di contatto con le famiglie e con il territorio e ha uniformato le procedure di inoltro di tutte le comunicazioni tramite posta elettronica ad esso connessa. Alle famiglie è possibile accedere ai dati del Registro Elettronico, utilizzato da tutte le classi di Scuola Primaria e Secondaria dell'Istituto.

Punti di Debolezza

La scuola avverte la mancanza di esperienze di ricerca-azione guidate dagli Atenei e condivise all'interno delle reti di scopo. Tale opportunità potrebbe tradursi in elaborazione di strategie realmente innovative soprattutto nell'ambito della formazione e dell'aggiornamento del personale, della didattica disciplinare e dell'inclusione degli studenti con nazionalità non italiana. Dall'analisi dei dati relativi alla partecipazione formale delle famiglie alla vita scolastica, emerge la necessità di aumentare il livello quali-quantitativo dell'interazione genitoriale, creando le condizioni contestuali per l'esercizio e lo sviluppo della corresponsabilità fra tutti gli attori della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La Scuola risulta essere un soggetto attivo nel territorio: coordina più reti e ha consolidato collaborazioni diverse con soggetti esterni regolate da lettere di intenti/accordi di programma/convenzioni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, in quanto il valore aggiunto connesso al lavoro di rete è lo scambio/confronto tra esperienze. Le sinergie attivate si traducono per l'Istituto in opportunità di risposta "integrata" ai bisogni espressi dalle famiglie, dalla comunità scolastica e dal contesto socioculturale in cui essa opera. La Scuola promuove inoltre il dialogo con i genitori e rimane aperta alle loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano tuttavia in modo non sempre attivo alla vita della scuola: anche se, tanto a livello formale quanto a livello informale, la partecipazione dei genitori alle attività risulta essere ancora bassa.

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Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Ridurre la percentuale di insufficienze in italiano e matematica alla scuola primaria e alla scuola secondaria, ridurre le insufficienze in italiano, matematica e Inglese.

TRAGUARDO

Abbassare la percentuale del 50%

Obiettivi di processo collegati

- Consolidare iniziative laboratoriali volte al recupero/potenziamento nell'ambito delle competenze di base in ITA, MATE, L2

- Esplicitare nella progettazione gli interventi del docente volti a rendere l'ambiente di apprendimento "sensibile al discente"

- Sperimentare in team sussidiazioni e strategie didattiche inclusive: flipped classroom, Cmap, supporti per la pianificazione scritta/orale.

- Pianificare in team e condurre esperienze di apprendimento sul gruppo classe impiegando sussidiazioni e strategie didattiche inclusive


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre a livello d'Istituto la differenziazione degli esiti della Prova Nazionale (ITALIANO, MATEMATICA) tra le classi parallele. Allineare gli esiti di L2 almeno alla media regionale.

TRAGUARDO

Attestare la variabilità TRA le classi sul valore del 7% Il 90% delle classi secondaria 1° raggiungono risultati in linea con la media regionale

Obiettivi di processo collegati

- Focalizzare il lavoro dei gruppi disciplinari su progett.ne didattica e def.ne di impianti valutativi con prove comuni "per competenze" e rubriche.

- Elaborare un repertorio delle competenze presenti in Istituto mediante apposito format da compilare a cura del docente (scheda di autopresentazione)

- Attivare forme di coinvolgimento periodico dei docenti per ordine di scuola al fine di favorire i processi decisionali collegiali

- Monitorare e adeguare i profili di competenza disciplinari/per competenze chiave delle annualità ponte

- Redigere, ove possibile, PEI e PDP sulla base dei profili di competenza disciplinari/per competenze chiave del curricolo d'Istituto.

- Incrementare l'interazione ScuolaFamiglia sui versanti educativo e didattico mediante convocazioni mirate sul tema della corresponsabilità educativa

- Prevedere, nel format d'Istituto relativo alla progettazione di interventi didattici, una voce relativa a predisposizione e cura del setting d'aula

- Esplicitare nella progettazione gli interventi del docente volti a rendere l'ambiente di apprendimento "sensibile al discente"

- Consolidare iniziative laboratoriali volte al recupero/potenziamento nell'ambito delle competenze di base in ITA, MATE, L2

- Curare la composizione dei gruppi di lavoro integrando il criterio della rappresentanza con quello della valorizzazione di interessi e competenze

- Sperimentare in team sussidiazioni e strategie didattiche inclusive: flipped classroom, Cmap, supporti per la pianificazione scritta/orale.

- Pianificare in team e condurre esperienze di apprendimento sul gruppo classe impiegando sussidiazioni e strategie didattiche inclusive


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare la capacità di organizzare il proprio apprendimento mediante una gestione efficace di tempo, informazioni e abilità, da soli e in gruppo Migliorare la capacita' di negoziare quale abilita' di base comune ai profili delle comp. chiave "Imparare ad imparare" e "Comp. sociali e civiche

TRAGUARDO

Il 70% delle sezioni/classi impiega la rubrica valutativa relativa alla comp. chiave "Imparare ad imparare" quale strumento di autoregolazione. Il 70% delle classi impiega la rubrica valutativa relativa alla comp. chiave "Comp. in materia di Cittadinanza" quale strumento di autoregolazione

Obiettivi di processo collegati

- Monitorare e adeguare i profili di competenza disciplinari/per competenze chiave delle annualità ponte

- Incrementare l'interazione ScuolaFamiglia sui versanti educativo e didattico mediante convocazioni mirate sul tema della corresponsabilità educativa

- Adeguare il Patto Educativo di Corresponsabilità per ordine di scuola, curandone il raccordo in verticale.

- Incrementare il coinvolgimento delle famiglie nelle diverse fasi del progetto continuità e orientamento


Risultati a distanza

PRIORITA'

Implementare la riflessione relativa agli esiti orientativi, da parte dei Consigli di Classe

TRAGUARDO

Ridurre del 10% il numero di ragazzi che non seguono il consiglio orientativo suggerito dai Consigli di Classe

Obiettivi di processo collegati

- Attivare forme di coinvolgimento periodico dei docenti per ordine di scuola al fine di favorire i processi decisionali collegiali

- Prevedere modalità di monitoraggio e condivisione periodica e strategica della connessione PTOF, RAV, PdForm e PdM tra scuola, famiglia e territorio.

- Incrementare il coinvolgimento delle famiglie nelle diverse fasi del progetto continuità e orientamento


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La duplice priorità relativa agli esiti della Prova Nazionale è motivata dall'analisi dei punteggi ottenuti dall'Istituto negli ultimi anni: ci interessa strutturare nel nostro istituto un percorso rigoroso di confronto e condivisione delle epistemologie disciplinari e delle connesse didattiche. Ci interessa inoltre consolidare, tra le priorità definite e i traguardi previsti: l'assunzione dei processi cognitivi dei quadri di riferimento INVALSI nei Profili di competenza e nei Piani di Lavoro annuali per competenze; l'attivazione diffusa di opportunità di recupero/potenziamento quale forma di servizio stabilmente offerto per la promozione dell'apprendimento. Rispetto alla priorità relativa alle competenze chiave "Imparare ad imparare" e "Competenze in materia di Cittadinanza", essa è motivata dall'importanza nella "società conoscitiva" di promuovere la capacità di apprendimento autonomo quale risorsa personale connessa alle caratteristiche peculiari di ciascuno (il "tesoro nell'educazione" di Delors). Ci interessa in tal senso fare in modo che gli allievi sperimentino protagonismo e imprenditorialità nell'avventura dell'apprendere, proposta in contesti che risultino sensibili ai discenti grazie a una pluralità di mediatori. L'esperienza sviluppata nel corso del primo triennio ha posto in evidenza di garantire l'unitarietà e la continuità dell'offerta formativa basata su un curricolo verticale.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Focalizzare il lavoro dei gruppi disciplinari su progett.ne didattica e def.ne di impianti valutativi con prove comuni "per competenze" e rubriche.

Consolidare iniziative laboratoriali volte al recupero/potenziamento nell'ambito delle competenze di base in ITA, MATE, L2

Ambiente di apprendimento

Prevedere, nel format d'Istituto relativo alla progettazione di interventi didattici, una voce relativa a predisposizione e cura del setting d'aula

Esplicitare nella progettazione gli interventi del docente volti a rendere l'ambiente di apprendimento "sensibile al discente"

Inclusione e differenziazione

Redigere, ove possibile, PEI e PDP sulla base dei profili di competenza disciplinari/per competenze chiave del curricolo d'Istituto.

Sperimentare in team sussidiazioni e strategie didattiche inclusive: flipped classroom, Cmap, supporti per la pianificazione scritta/orale.

Pianificare in team e condurre esperienze di apprendimento sul gruppo classe impiegando sussidiazioni e strategie didattiche inclusive

Continuita' e orientamento

Monitorare e adeguare i profili di competenza disciplinari/per competenze chiave delle annualità ponte

Adeguare il Patto Educativo di Corresponsabilità per ordine di scuola, curandone il raccordo in verticale.

Incrementare il coinvolgimento delle famiglie nelle diverse fasi del progetto continuità e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Attivare forme di coinvolgimento periodico dei docenti per ordine di scuola al fine di favorire i processi decisionali collegiali

Prevedere modalità di monitoraggio e condivisione periodica e strategica della connessione PTOF, RAV, PdForm e PdM tra scuola, famiglia e territorio.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Elaborare un repertorio delle competenze presenti in Istituto mediante apposito format da compilare a cura del docente (scheda di autopresentazione)

Curare la composizione dei gruppi di lavoro integrando il criterio della rappresentanza con quello della valorizzazione di interessi e competenze

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare l'interazione ScuolaFamiglia sui versanti educativo e didattico mediante convocazioni mirate sul tema della corresponsabilità educativa

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità