Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Negli ultimi decenni Nonantola è stata al centro di un forte processo immigratorio interno ed esterno, che ha portato molte famiglie straniere, di regioni del Sud e della Provincia ad insediarsi nel territorio e ad iscrivere i bambini nelle scuole, iniziando un percorso di integrazione con difficoltà legate sia ai diversi fattori socio culturali sia all'utilizzo di un'altra lingua. La scuola organizza tutte le risorse umane e strumentali in progetti mirati all'accoglienza, all’ integrazione ed inclusione di ogni persona/bambino/ragazzo con bisogni speciali per l’intero percorso scolastico, per garantire l’attualizzazione di un modello di formazione finalizzato al massimo sviluppo delle potenzialità di ciascuno.

Vincoli

Lo sviluppo di Nonantola negli anni intercorsi dal dopoguerra ad oggi vede un paese che ha subito notevoli modifiche, che ha trasformato la sua economia da agricola ad artigianale – industriale e che ha visto sorgere diversi nuovi quartieri residenziali arrivando a contare 15.957 abitanti. con un trend di crescita della popolazione, dal 2000 ad oggi, del 28%, I cittadini stranieri rappresentano circa il 10% della popolazione totale, dato che si mantiene pressoché costante negli ultimi cinque anni. Il 15,52% della popolazione è costituito da minori compresi nella fascia 0-14 anni. Si è registrato inoltre un aumento del tasso di disoccupazione, con conseguenti oggettive difficoltà economiche delle famiglie colpite, con una crescita dei bisogni primari per una fascia di popolazione sempre più ampia.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Articolato in 6 plessi, 3 di scuola dell'infanzia, 2 di scuola primaria, 1 di scuola secondaria di primo grado, collocati nell'area cittadina, ad eccezione di un plesso dell'Infanzia, collocato in una frazione servita da trasporto scolastico,ha una popolazione scolastica di 1.570 alunni.L'amministrazione comunale sostiene l'utenza erogando agenzie educativo/culturali e servizi di supporto alle famiglie e finanziando i progetti curricolari ed extracurricolari (aperture pomeridiane scuola secondaria di primo grado, centro estivo per alunni diversamente abili)) di ampliamento dell'offerta formativa. Il comitato genitori, attraverso i suoi rappresentanti, collabora con diverse iniziative strutturate e realizzate in sinergia con la scuola. Molto attive risultano anche le associazioni di volontariato che collaborano a diverso titolo alla realizzazione dei progetti scolastici. L'istituzione scolastica può quindi contare su un consolidato sistema di governance territoriale che prevede anche il coinvolgimento attivo dei servizi sociali e della NPI.

Vincoli

Gli elementi del contesto in cui l’istituto scolastico opera sono caratterizzati da alcuni aspetti peculiari che hanno la loro incidenza nelle scelte formative, organizzative e anche in quelle gestionali Il tessuto sociale presenta complessità e problematiche che spesso comportano la necessità di offrire servizi e risposte non solo in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'I.C. dispone di 6 plessi (3 Infanzia, 2 primaria, 1 secondaria di I°) collocati nell'area cittadina, ad eccezione di un plesso dell'Infanzia, collocato in una frazione, servita da trasporto scolastico. Due plessi (1 dell'infanzia e 1 della primaria)sono di costruzione recente, i restanti meno recenti, presentano un buono stato di manutenzione e di conservazione. Tutte le scuole dispongono di area verde e cortiliva, di collegamenti wireless o di cablaggi. Scuola sec. di I°LIM in tutte le aule e laboratorio di informatica. Scuole primarie: lab. informatici attrezzati, di arte e di musica, buona dotazione di LIM ,aula 2.0,atelier creativo. La disponibilità di risorse, attraverso diversi canali di finanziamento, consente un'ampia proposta di progetti e di ampliamento dell'off. form. Il Comune, anche attraverso soggetti funzionalmente delegati, interviene nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici al fine di garantire la funzionalità e la sicurezza. Il comune ha trasmesso la doc. richiesta degli interventi di edilizia scolastica in base al D.Lgs 81\2008 nei diversi plessi dell'I.C. : - Dichiarazione di conformità dell'impianto elett. dei plessi e palestre, con relativi collaudi, schemi e planimetrie: -Dichiarazione di conformità del tessuto delle tende e relativa omol. minist. e cert. cancelli automatici; - All. obbl. al DVR di ogni scuola non in possesso del CPI\SCIA -Gruppo di Valutazione stress lavoro-correlato con esito rischio basso

Vincoli

Una scuola dell'Infanzia è collocata in area cittadina, in una struttura ricavata da una ex scuola primaria. Il numero degli alunni delle 6 sezioni presenti comporta un'elevata densità scolastica rispetto agli spazi disponibili. La scuola dell'Infanzia collocata nella frazione, a circa 3 Km di distanza dal centro, comporta per le famiglie la spesa relativa al trasporto scolastico, gestito dal Comune. Ciò ha comportato storicamente il convergere delle richieste di iscrizione verso le scuole collocate nell'area cittadina. La scuola primaria di più recente costruzione ha presentato da subito problemi di eccessivo riscaldamento delle aule e di carente drenaggio delle acque piovane nell'area verde. La scuola secondaria di I° risale agli anni '80 e presenta locali attualmente al limite della capienza, causa l'aumento di classi verificatosi negli ultimi tre anni. Sono stati effettuati lavori per ospitare nuove classi, nonostante ciò mancano locali specifici per laboratori e attività con alunni BES

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nell'Istituto Comprensivo 128 docenti hanno un contratto a tempo indeterminato e 61 a tempo determinato La fascia di età più rappresentativa degli insegnanti, dai 35 ai 44 anni(33,1% con Benchmark provinciale del 25,3%) determina un maggiore slancio progettuale teso all'innovazione delle pratiche educativo/didattiche e delle metodologie. I docenti laureati sono in massima parte concentrati alla scuola secondaria di 1° grado, ma anche all'infanzia e alla primaria ci sono insegnanti con la laurea. Le competenze professionali sono adeguate e una parte del corpo docente appare motivato nel migliorare la propria formazione. Sono presenti alcuni docenti con competenze informatiche avanzate, anche nel campo della robotica . Dai dati emerge una discreta stabilità dell'organico docenti con contratto a tempo indeterminato, che si connota come risorsa perché favorisce la continuità di insegnamento, la valorizzazione delle professionalità e il consolidamento delle relazioni interpersonali. Il personale ATA vede una certa stabilità di presenza e continuità negli uffici amministrativi, con la presenza di una DSGA ormai stabile da 7 anni. I collaboratori scolastici invece fruiscono di una certa mobilità

Vincoli

Vincoli al pieno sviluppo delle potenzialità professionali del corpo docente : -certificazioni linguistiche del personale docente a tempo indeterminato presso la scuola primaria non sempre adeguate al fabbisogno complessivo. -Una parte significativa di docenti a tempo indeterminato proviene da fuori regione, risiede temporaneamente nel territorio e permette di garantire continuità didattica solo per alcuni anni. -Le competenze professionali in campo informatico non sono ancora impegnate in modo sistematico e strutturato nella pratica didattica. - Non totale presenza di LIM in tutte le classi della scuola primaria e necessità di fornire dotazioni tecnologiche alla scuola dell'infanzia - Scarsità di spazi in alcuni plessi - Scarsità dei collaboratori scolastici rispetto alle sedi e in particolar modo rispetto agli impegni della scuola del tempo pieno della primaria e delle aperture pomeridiane della secondaria

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La quasi totalità degli alunni è stata ammessa alla classe successiva. Le votazioni conseguite dagli alunni dell'istituto sono in linea con i benchmark di riferimento. La percentuale di lodi risulta superiore, la fascia media (sette) è sensibilmente inferiore.

Punti di debolezza

Non si riscontrano particolari punti di debolezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo è superiore ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio alte all'Esame di Stato (9-10 nel I ciclo) risulta superiore ai riferimenti nazionali, negli anni 2017-'18 e 2018/19 si nota una flessione progressivamente positiva rispetto agli anni precedenti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati raggiunti dalle classi della scuola primaria e della scuola secondaria 1°,sono generalmente superiori alle medie nazionali, del Nord-Est e della Regione.. L’effetto scuola è’ pari o superiore alla media regionale con una eccellenza delle classi quinte i scuola primaria in italiano

Punti di debolezza

Non si registrano punti di debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola lavora su tutte le competenze chiave, focalizzando maggiormente l'attenzione in base alle classi e alle caratteristiche del gruppo di alunni. Le competenze vengono valutate attraverso criteri comuni e rubriche condivise tra le docenti dell'Istituto. L'Istituto ha promosso le competenze digitali attraverso iniziative di formazione per i docenti, la sistemazione dei laboratori d'informatica, la realizzazione di un atelier creativo e la partecipazione ai bandi PON e STEM del Piano Nazionale Scuola Digitale. Nel secondo ciclo della scuola primaria si attuano percorsi finalizzati all'acquisizione delle abilità di studio.

Punti di debolezza

La scuola non possiede un curricolo verticale condiviso di obiettivi che si riferisca alle competenze sociali e civiche. La scuola non dispone delle attrezzature digitali sufficienti al fabbisogno di tutte le classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati delle classi 5^ nell'anno 2018-'19 confrontati con i risultati delle stesse conseguiti in 2^ confermano un andamento positivo costante che si attesta su ottimi risultati. I risultati delle classi terze della scuola secondaria di primo grado nell'anno 2018 - 2019 hanno mostrato un'evoluzione sostanzialmente positiva rispetto ai risultati degli stessi alunni tre anni prima (in quinta primaria).

Punti di debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento.Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti, integrate e rispondenti con il PTOF elaborato dal collegio docenti. Ci sono referenti per la progettazione didattica e gruppi di lavoro e di ricerca in diversi ambiti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Nell’ istituto sono presenti commissioni di lavoro per predisporre e rendere note pratiche valutative e criteri comuni di valutazione. La scuola ha predisposto la sintesi delle competenze del curricolo ed ha elaborato i profili di competenza delle discipline e degli anni di corso. E' stata avviata l'articolazione dei dipartimenti disciplinari. ed ampliata la predisposizione delle rubriche di valutazione La progettazione didattica periodica viene condivisa da tutti i docenti che fanno riferimento a descrittori e criteri di valutazione condivisi e contenuti nel protocollo di valutazione inserito nel PTOF ed utilizzano prove comuni di istituto per l'autoefficacia formativa e prove sommative di valutazione che vengono monitorate nei dipartimenti

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'ampio numero di progetti e il tempo dedicato allo sviluppo delle competenze relazionali e il permanere di talune criticità nel comportamento e nella gestione dei conflitti, porta alla formulazione di un punteggio 4 - L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. - Le regole di comportamento sono definite nel Regolamento di Istituto e nel Patto di Corresponsabilità, ma sono condivise in modo disomogeneo con studenti e famiglie. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci. Nella Scuola primaria gli episodi problematici sono affrontati nella relazione educativa quotidiana. La mancata segnalazione ne indica non tanto l'assenza, quanto la tendenza a non riconoscere come episodi devianti singoli comportamenti riconducibili a normali situazioni che segnano la crescita dei bambini . Nella Scuola secondaria, dove le infrazioni sono più evidenti, prevale, prima della sanzione, la tendenza ad agire con azioni interlocutorie e dialogiche che consentono di contenere le situazioni problematiche in modo che non diventino gravi e da sanzionare.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla Scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se sono da migliorare gli strumenti di monitoraggio Attraverso strategie inclusive diversificate proposte dalla scuola e i protocolli deliberati, le famiglie di alunni BES si sentono accolte e integrate nella comunità scolastica. La scuola offre percorsi e progetti che favoriscono sia la conoscenza e il rispetto delle differenze interculturali, sia l'integrazione fra alunni. Viene inoltre offerta una buona differenziazione dei percorsi didattici mirati ai diversi bisogni educativi degli alunni e finalizzati al miglioramento del rendimento e dell'autostima di ciascuno alunno/a

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il nostro istituto realizza attività di continuità e di orientamento ben strutturate che vedono coinvolti studenti, famiglie, docenti e realtà del territorio comunale e distrettuale. La collaborazione tra docenti dei diversi ordini risulta positiva ed è in via di definizione l'individuazione delle competenze degli alunni in verticale. Le attività proposte di accoglienza sono strutturate secondo uno schema concordato e nel rispetto di esigenze, timori ed aspettative degli alunni. Le attività di orientamento coinvolgono tutti gli alunni delle cl terze e gli alunni del 1 e 2 anno della secondaria e sono finalizzate alla conoscenza del sé, delle proprie capacità ed attitudini, in vista del successo formativo, del sistema scolastico e del percorso professionale sul territorio. Si offre un sostegno ai genitori per una scelta adeguata con colloqui in piccoli gruppi con esperto, affinché siano sostenuti dal punto di vista emotivo e possano condividere il progetto educativo e formativo con la scuola. Un buon numero di famiglie segue il consiglio orientativo e la corrispondenza tra le scelte. Come si evince dai dati dell'a.s.. 2018-2019 i promossi al secondo anno sono il 90,9 %, dato inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Risulta importante trovare della pratiche per monitorare i risultati a lungo termine e momenti di confronto tra i due ordini di scuola secondaria di primo e secondo grado attraverso dei rapporti con scuole scelte per individuare quale fascia di alunni presenti le maggiori criticità

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La Mission dell’I.C., definita nell'Atto d'indirizzo del Dirigente Scolastico, viene declinata nel PTOF, pubblicato sul sito istituzionale, condiviso dallo Staff, elaborato dal Collegio ed adottato dal Consiglio d'Istituto. La Mission della scuola è chiara agli enti territoriali che collaborano nella progettazione e nella realizzazione di percorsi di ampliamento dell’offerta formative,congruenti tra loro e con lo scopo di garantire agli alunni un miglior successo formativo. La suddivisione dei compiti viene proposta attraverso un funzionigramma, che rappresenta una mappa di responsabilità, funzioni e competenze. Le FS sono ripartite secondo 3 aree definite dal Collegio Le figure di Sistema,insieme al Dirigente Scolastico, al Collaboratore Vicario e al DSGA, monitorano l'avanzamento delle attività e intervengono sugli aspetti critici per garantire il buon funzionamento dei plessi. Il monitoraggio relativo all'avanzamento e al raggiungimento degli obiettivi è effettuato in modo sistematico per le azioni previste nel P.D.M. Momenti di monitoraggio delle attività sono previsti durante gli incontri collegiali pianificati ad inizio anno nel planning e che prevedono anche la presenza degli stakeholders: riunioni di interclasse, intersezione, consigli di classe, consigli d'Istituto, incontri con le Amministrazioni locali . Altra forma di rendicontazione avviene con la pubblicazione delle schede progettuali in un’apposita sezione sul sito. A fine anno scolastico, viene eseguita una verifica/valutazione del piano dell'offerta formativa, delle Funzioni Strumentali, delle figure di sistema e dei docenti di commissione Il piano di organizzazione del lavoro dei servizi generali ed amministrativi è elaborato in coerenza con gli obiettivi deliberati nel PTOF ed è finalizzato al conseguimento di risultati di qualità, efficacia ed efficienza nell'erogazione del servizio, attraverso un’organizzazione del lavoro del personale ATA fondata sulla partecipazione e valorizzazione delle competenze professionali di ciascuno Il programma economico finanziario prevede le somme di spesa per ciascun nucleo individuate, la modalità di distribuzione delle risorse risulta equilibrata. A seguito della contrattazione di Istituto la percentuale del FIS ripartita tra i docenti è del 75%, quella destinata al personale ATA è del 25%. Il 52% dei docenti accede al FIS. n.25 docenti superano i 500 euro Le assenze del personale sono coperte con ore eccedenti retribuite e con ore a recupero. L’I.C. ha attivato progetti in orario curricolare ed extracurricolare, realizzati dai docenti anche con l’ausilio di esperti esterni . In coerenza con la mission dell’I.C., si prediligono progetti afferenti all’area inclusione, mirati alla prevenzione del disagio e al contrasto della dispersione scolastica,di durata annuale. I progetti sono finanziati dalla scuola, dalla qualificazione scolastica, da Enti ed Aziende del Territorio e dal Comitato genitori

Punti di Debolezza

La riduzione delle disponibilità economiche del FIS ha portato alcuni docenti ad evidenziare una sperequazione tra impegno profuso e relativa retribuzione finale. Si rende necessario migliorare il livello di autonomia degli operatori che assumono incarichi. Permane un'area tra il personale docente ed ATA difficilmente coinvolgibile nei progetti e nell'assunzione di incarichi aggiuntivi Gli Uffici amministrativi e la dotazione organica dei collaboratori scolastici sono sottodimensionati rispetto alle esigenze dell’Istituzione scolastica Si riscontra da parte di alcune famiglie una scarsa comprensione degli obiettivi della mission della scuola Si evidenzia la necessità di predisporre progetti di potenziamento delle eccellenze

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito ed esplicitato la propria identità e le priorità attraverso gli assi culturali del PTOF. Il documento, pubblicato sul sito dell’Istituzione scolastica, è condiviso nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo generalmente strutturato Nel nostro Istituto c'è coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche che si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie quali l'Inclusione e la valorizzazione delle diversità, le pari opportunità e il contrasto alla dispersione scolastica. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti e servizi aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, mediante la partecipazione a Bandi e li investe per il perseguimento dei propri obiettivi , beneficia inoltre di finanziamenti e di servizi provenienti dall’Amministrazine Comunale, da Associazioni, Enti e Fondazioni di scopo.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie i bisogni formativi del personale docente con apposito strumento di indagine interna, È stato elaborato un dettagliato piano di formazione , rimodulabile nel tempo mirato ad approfondire le seguenti tematiche: sicurezza, inclusione/integrazione scolastica, nuove tecnologie, contenuti disciplinari, strumenti di misurazione/valutazione. Sono state attivate anche forme di autoformazione interna che prevedono la costituzione di gruppi di lavoro in cui docenti esperti condividono con gli altri colleghi le loro esperienze. La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento è stata piuttosto elevata con conseguente buone possibilità di ricaduta sulle prassi professionali. L’I.C. tiene conto delle competenze professionali del personale di cui valorizza le risorse per l'assegnazione di incarichi, promuovendo così un ambiente organizzativo finalizzato alla crescita del capitale professionale dell'Istituto e favorendo la gratificazione delle risorse umane impiegate Le esperienze vengono capitalizzate negli anni successivi, anche con progetti specifici, al fine di evitarne la dispersione e garantirne la continuità. L’I.C. incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi/commissioni di lavoro, sulle tematiche chiave e trasversali alla gestione dell'istituzione scolastica: inserimento, formazione classi, passaggio tra livelli scolastici, disagio, integrazione, prove comuni di istituto, criteri di valutazione, compiti di realtà,rubriche di valutazione L’organizzazione con commissioni di supporto alle funzioni strumentali favorisce una prassi consolidata di lavoro di gruppo Le Commissioni, favoriscono la conoscenza di tutte le componenti dell’Istituto e facilitano le relazioni e la collaborazione tra docenti. Si riuniscono su convocazione del Dirigente Scolastico e di ogni seduta viene redatto il verbale

Punti di Debolezza

- Necessità di interventi formativi su tematiche di tipo pedagogico, quali la didattica per competenze di educazione alla cittadinanza, la gestione della classe e delle problematiche relazionali, le modalità di gestione positiva della relazione scuola-famiglia - Necessità di quantificare con precisione alcuni indici quali: ampiezza proposta formativa, numero medio docenti coinvolti, numero medio di ore per docente. -Necessità di incentivare l' apprendimento sociale tra i docenti basato sulla condivisione/diffusione di buone pratiche, in modo tale che queste diventino patrimonio collettivo e momento di riflessione comune in continuo divenire. -Necessità di predisporre un albo delle competenze (docenti ed ATA) basato su una raccolta sistematizzata di dati informativi: curriculum, esperienze formative, corsi frequentati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola considera la formazione dei docenti un valore aggiunto per il miglioramento del servizio scolastico ed è impegnata nel predisporre a livello di Istituto una proposta formativa articolata e continuativa. La formazione attivata a livello di Ambito 10 costituisce un'ulteriore opportunità formativa importante per l' approfondimento di tematiche disciplinari/didattiche/normative specifiche e non affrontabili dal singolo istituto. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute; le commissioni di lavoro, composte da insegnanti e coordinate dalle Funzioni Strumentali e dal Collaboratore Vicario,lavorano in sinergia e producono materiali di buona qualità. Nell’I. C. sono presenti spazi adeguati per il confronto professionale tra colleghi. L’Istituto Comprensivo favorisce lo scambio e il confronto tra gli insegnanti appartenenti ai tre segmenti scolastici: infanzia, primaria e secondaria 1°.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Il nostro Istituto è impegnato da anni a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà e può considerarsi ben inserito nel contesto territoriale. Ha posto in essere relazioni costruttive e di confronto costante con l’Amministrazione comunale, la Neuropsichiatria infantile, i servizi sociali e le associazioni di volontariato. L’I.C., attraverso il Piano di Qualificazione scolastica, ha la possibilità di accedere a finanziamenti erogati dall'Ente Locale che permettono di ampliare e migliorare l'offerta formativa dell'Istituto Gli accordi di rete, di scopo e di ambito, riguardano settori specifici quali la disabilità, il disagio e il recupero delle difficoltà scolastiche; la scuola stipula accordi di rete anche per la partecipazione a bandi per il finanziamento di progetti (orientamento e dispersione scolastica). Dall'a.s. 2017/18 è stata avviata la partecipazione all'ambito n°10 della provincia di Modena La partecipazione dei genitori alle riunioni dei Consigli d'Intersezione e interclasse è buona Si registra un alto livello di partecipazione delle famiglie ad incontri ed attività (partecipazione informale) condivisi con la scuola: iniziative di fine anno, spettacoli, serate a tema…, con cospicue ricadute a livello di “foundraising”. A tutti i genitori viene distribuito all'inizio dell'anno scolastico il Patto di Corresponsabilità che viene da loro condiviso e sottoscritto. L'Istituto programma numerose serate a tema di formazione/informazione rivolte alle famiglie su tematiche riguardanti la responsabilità genitoriale, l'alleanza e le relazioni scuola famiglie Il GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione) favorisce la partecipazione formale delle famiglie nella riflessione sulle pratiche inclusive attuate dalla Scuola. È rilevante la partecipazione delle famiglie sia alle iniziative che riguardano specifiche categorie di alunni (DSA - DVA) sia a specifici progetti (gemellaggio- viaggio in G.B.) Il recente rinnovo del Consiglio di Istituto ha fatto riscontrare un aumento dei votanti tra i genitori L’I.C. utilizza il sito Internet ed il registro elettronico (scuola primaria e secondaria 1°)costantemente aggiornati, per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza

-Carenza di spazi adeguati per svolgere attività progettuali specifiche soprattutto nella scuola secondaria 1°. -Mancanza di collaboratori scolastici per ampliare l'orario di apertura nei plessi. -Necessità di Incrementare gli accordi con altre scuole del distretto, sia in relazione alla formazione dei docenti sia per lo scambio di esperienze e buone pratiche. -Diminuzione progressiva nel percorso della partecipazione delle famiglie ai momenti istituzionali e formali stabiliti dalla scuola (colloqui con i genitori, assemblee /consigli di classe) -Modesta partecipazione dei genitori agli incontri formativo/informativi su temi specifici condotti da esperti -Ricorso al registro elettronico non ancora esteso alle famiglie della scuola dell'infanzia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Aumentare il numero degli studenti con risultati di fascia alta.

TRAGUARDO

Rientrare nelle medie regionali, provinciali e nazionali rispetto alle valutazioni delle eccellenze, soprattutto nell'esame di Stato.

Obiettivi di processo collegati

- Potenziare l'utilizzo dei compiti autentici e delle rubriche di valutazione. Sviluppare di percorsi di autovalutazione per gli studenti

- Potenziare l’ interazione tra i dipartimenti disciplinari ( scuola secondaria) ,le classi e sezioni parallele (scuola primaria -infanzia) per una maggiore condivisione di azioni tese al coordinamento dei curricoli, finalizzato all'individuazione di linee didattiche comuni , nel rispetto delle differenze di ciascun ordine di scuola.

- Aumentare il numero delle ore da destinare ai Dipartimenti disciplinari, in vista di una più efficace azione didattica per competenze

- Sviluppare metodologie di aiuto reciproco, tutoring che portino gli studenti a imparare a lavorare/apprendere in modo cooperativo ed a riflettere in modo metacognitivo su regole e valori sociali e umani

- Differenziare le pratiche didattiche finalizzandole all'utilizzo delle rubriche per la valutazione delle competenze e del comportamento

- Progettare percorsi formativi in continuità con le scuole di diverso ordine del territorio.

- Organizzare un corso di formazione, tenuto dall’ animatore digitale, al fine di incrementare l’utilizzo di metodologie didattiche innovative

- Informare e sensibilizzare le famiglie relativamente all'utilità e al valore delle prove comuni e nazionali (Invalsi)

- Consolidare la prassi di somministrare prove di verifica comuni in periodi determinati dell’anno scolastico (ingresso - itinere - finali) per classi parallele alla scuola primaria e secondaria di primo grado.

- Progettare UDA condivise per classi parallele, per lo sviluppo delle competenze e degli apprendimenti a partire dalle capacità e potenzialità di ciascuno

- Promuovere e incentivare l’utilizzo della metodologia attiva e laboratoriale per sviluppare la didattica per competenze


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la variabilità fra le classi.

TRAGUARDO

Ridurre la variabilità registrata tra le classi all'inizio del triennio di riferimento nei risultati nelle prove Invalsi, soprattutto nella scuola primaria.

Obiettivi di processo collegati

- Orientare le strategie e personalizzare la didattica sulla base delle indicazioni dei docenti del ciclo precedente in merito agli alunni

- Rendere consapevoli i genitori dell'importanza dei corsi di recupero/potenziamento offerti dalla scuola anche in orario extracurricolare

- Capitalizzare le competenze acquisite dai docenti nei corsi di formazioni, come risorsa da spendere all’interno del Collegio

- Potenziare gli strumenti di riscontro delle comunicazioni inviate alle famiglie tramite registro elettronico.

- Potenziare l’ interazione tra i dipartimenti disciplinari ( scuola secondaria) ,le classi e sezioni parallele (scuola primaria -infanzia) per una maggiore condivisione di azioni tese al coordinamento dei curricoli, finalizzato all'individuazione di linee didattiche comuni , nel rispetto delle differenze di ciascun ordine di scuola.

- Aumentare il numero delle ore da destinare ai Dipartimenti disciplinari, in vista di una più efficace azione didattica per competenze

- Organizzare un corso di formazione, tenuto dall’ animatore digitale, al fine di incrementare l’utilizzo di metodologie didattiche innovative

- Informare e sensibilizzare le famiglie relativamente all'utilità e al valore delle prove comuni e nazionali (Invalsi)

- Consolidare la prassi di somministrare prove di verifica comuni in periodi determinati dell’anno scolastico (ingresso - itinere - finali) per classi parallele alla scuola primaria e secondaria di primo grado.

- Progettare UDA condivise per classi parallele, per lo sviluppo delle competenze e degli apprendimenti a partire dalle capacità e potenzialità di ciascuno

- Estendere il ricorso alle nuove tecnologie per attualizzare la didattica, valorizzare le capacità e motivare anche gli alunni in maggiore difficoltà


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità sono state individuate sulla base dei risultati dell'autovalutazione di istituto ed al riferimento agli assi culturali presenti nel PTOF, al fine di contribuire all'attivazione di un processo di educazione permanente nel quale si esercitino efficacemente competenze metacognitive e metariflessive , continuando a contrastare e prevenire in maniera efficace il disagio ed il drop out Gli ambiti scelti sono quelli che presentano maggiori criticità e su cui si ritiene di poter intervenire con un buon margine di successo a medio/lungo termine. In quest’ottica la Scuola ha già avviato il seguente processo di miglioramento: • riflessione sui risultati delle prove standardizzate • attenzione a prassi didattiche progettuali e valutative orientate alle competenze chiave di cittadinanza Le priorità sono pensate nell’ottica della verticalizzazione, infatti comportano il coinvolgimento dei docenti di tutti e tre i segmenti e dei soggetti esterni e permettono di proseguire il percorso di sperimentazione e cambiamento iniziato dall'Istituzione Scolastica. Il modello di riferimento è quello della “organizzazione che apprende”: una comunità professionale che progetta, agisce in modo coordinato, riflette sul proprio lavoro per operare scelte fondate che migliorino il rendimento scolastico e gli esiti di tutti i processi attivati

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Potenziare l'utilizzo dei compiti autentici e delle rubriche di valutazione. Sviluppare di percorsi di autovalutazione per gli studenti

Ridefinire il curricolo verticale anche per l’acquisizione di competenze di cittadinanza, con attenzione all’ interdisciplinarità delle “educazioni"

Strutturare prove comuni e griglie condivise di misurazione e di valutazione per le classi-ponte

Consolidare la prassi di somministrare prove di verifica comuni in periodi determinati dell’anno scolastico (ingresso - itinere - finali) per classi parallele alla scuola primaria e secondaria di primo grado.

Ambiente di apprendimento

Differenziare le pratiche didattiche finalizzandole all'utilizzo delle rubriche per la valutazione delle competenze e del comportamento

Promuovere e incentivare l’utilizzo della metodologia attiva e laboratoriale per sviluppare la didattica per competenze

Estendere il ricorso alle nuove tecnologie per attualizzare la didattica, valorizzare le capacità e motivare anche gli alunni in maggiore difficoltà

Inclusione e differenziazione

Strutturare percorsi di Italiano lingua 2 di secondo e terzo livello (Italiano per lo studio) per alunni di origine migratoria

Sviluppare metodologie di aiuto reciproco, tutoring che portino gli studenti a imparare a lavorare/apprendere in modo cooperativo ed a riflettere in modo metacognitivo su regole e valori sociali e umani

Realizzare progetti trasversali che utilizzino strategie adatte ai diversi stili di apprendimento

Progettare UDA condivise per classi parallele, per lo sviluppo delle competenze e degli apprendimenti a partire dalle capacità e potenzialità di ciascuno

Continuita' e orientamento

Orientare le strategie e personalizzare la didattica sulla base delle indicazioni dei docenti del ciclo precedente in merito agli alunni

Monitorare i risultati degli alunni nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola Primaria e dalla scuola Primaria alla Secondaria 1°

Impostare un monitoraggio per la rilevazione dei dati relativi al percorso scolastico degli alunni nel passaggio tra Secondaria I grado e II grado

Progettare percorsi formativi in continuità con le scuole di diverso ordine del territorio.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Realizzare un archivio digitale delle prove comuni nella scuola primaria e nella scuola secondaria

Dare piena attuazione ai dipartimenti disciplinari (scuola secondaria e primaria) ed ai gruppi di lavoro sui campi di esperienza (scuola dell'infanzia)

Potenziare l’ interazione tra i dipartimenti disciplinari ( scuola secondaria) ,le classi e sezioni parallele (scuola primaria -infanzia) per una maggiore condivisione di azioni tese al coordinamento dei curricoli, finalizzato all'individuazione di linee didattiche comuni , nel rispetto delle differenze di ciascun ordine di scuola.

Rivedere e armonizzare il regolamento d’Istituto promuovendone la diffusione e l'attuazione

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare una formazione dei docenti sulle metodologie didattiche attive e partecipative, per la gestione della classe e delle problematiche relazionali

Capitalizzare le competenze acquisite dai docenti nei corsi di formazioni, come risorsa da spendere all’interno del Collegio

Aumentare il numero delle ore da destinare ai Dipartimenti disciplinari, in vista di una più efficace azione didattica per competenze

Organizzare un corso di formazione, tenuto dall’ animatore digitale, al fine di incrementare l’utilizzo di metodologie didattiche innovative

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rendere consapevoli i genitori dell'importanza dei corsi di recupero/potenziamento offerti dalla scuola anche in orario extracurricolare

Potenziare gli strumenti di riscontro delle comunicazioni inviate alle famiglie tramite registro elettronico.

Approfondire la conoscenza, la condivisione e il rispetto del Patto Educativo di Corresponsabilità, con studenti le famiglie

Informare e sensibilizzare le famiglie relativamente all'utilità e al valore delle prove comuni e nazionali (Invalsi)

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità