Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’Istituto Comprensivo n. 3 di Modena è stato istituito nel settembre 2016, con l’unione di due plessi di scuola primaria (Gianni Rodari e Martin Luther King), uno di scuola dell’infanzia ( Gianni Rodari) e uno di secondaria di Primo Grado (Pier Santi Mattarella) inaugurato il 15 settembre 2016 e concepito secondo progettualità europea, su modello del centro/nord Europa (aule laboratoriali). La scuola è frequentata da 951 alunni dai 3 ai 14 anni; l'organico è composto da 107 docenti, di cui 28 di sostegno, e 19 tra personale tecnico e amministrativo. Le classi della scuola dell'infanzia e primaria sono tutte a Tempo Pieno. Alla scuola secondaria è stata introdotta la settimana corta con due rientri pomeridiani, continua la sperimentazione sull'impiego degli spazi didattici (aula laboratorio del docente) ispirata all'esperienza di Future Classroom della rete dei Ministeri dell'educazione europei European Schoolnet (lo spazio a Bruxelles dove si sperimentano nuovi spazi integrati per la didattica). L’istituto è collocato in quartieri ad alta densità abitativa e caratterizzati da un medio processo immigratorio. Un aspetto caratterizzante è la politica educativa mirante all’inclusione delle diversità e all’integrazione delle differenze, nonchè alla creazione dell'istituto comprensivo attraverso la valorizzazione delle competenze e la didattica in verticale tra i vari ordini di scuola e il coinvolgimento del territorio.

Vincoli

È una realtà territoriale eterogenea e complessa. Si segnala infatti, la presenza sul territorio di un numero significativo di famiglie seguite dai servizi sociali. Tale dato non emerge dai questionari Invalsi poiché questi sono compilati perlopiù dai nuclei che non presentano situazioni di svantaggio. L'articolazione dell'Istituto in molti plessi appartenenti a realtà differenti, anche come contesto, rende più difficoltosa la ricerca di una linea comune e si continua a puntare sulla costruzione del Comprensivo. Rispetto a questi processi i cambiamenti nel personale docente e l'essere legati a routine ed abitudini pregresse ostacola talvolta i processi di rinnovamento. I Comitati genitori hanno un ruolo importante di sussidiarietà, anche se la scuola cerca sempre di ribadire la centralità dell'offerta culturale e finanziaria. Pochi gli stranieri di recente immigrazione. Per il terzo anno è stato realizzato un questionario di autovalutazione, anche in collaborazione con l’università di Bologna, che ha offerto importanti spunti di riflessione per la verifica interna ed il miglioramento dell'offerta formativa.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Si privilegiano le collaborazioni intra e interistituzionali: con i genitori nell'assunzione di responsabilità (partecipazione e condivisione di modalità di intervento) in merito allo sviluppo formativo e educativo degli alunni; con l’Asl e l’Uff. Istruzione del Comune per utilizzo di sussidi informatici; con Asl per interventi in base ai bisogni di ciascun alunno secondo quanto stabilito nei rispettivi PEI; con cooperative di educatori; con (Cantiere Scuola) percorsi misti di avvicinamento al lavoro per alunni della secondaria; con CTS per realizzare una rete territoriale permanente che consenta di raccogliere, conservare e diffondere conoscenze e buone pratiche, corsi di formazione e risorse (hardware e software) a favore dell’integrazione didattica dei disabili con le nuove tecnologie; con il multicentro educativo MEMO per consulenza, fornitura di materiali anche multimediali per sostenere lo sviluppo professionale dei docenti e la diffusione delle migliori pratiche; con ospedale/istruzione domiciliare; con le altre scuole del territorio; con le associazioni di volontariato a supporto di progetti di varia natura (ambientali, sociali) Si sono stipulati protocolli d'intesa con partner pubblici e privati...

Vincoli

Insufficiente presenza di personale amministrativo per permettere di attivare ulteriori progettualità registrando tutte le procedure necessarie e seguendo tutta la contabilità nel rispetto degli obblighi di legge. Il territorio tende ad offrire progettualità predefinite che richiedono spesso un'attenta mediazione per corrispondere alle richieste delle scuole. Crescita del numero dei docenti ad assumere incarichi con compiti propositivi, organizzativi e di rinnovamento.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La maggior parte delle scuole è dotata di aule ampie, svariati laboratori e grandi spazi esterni. Per una scuola primaria sono stati programmati dal Comune interventi per la sistemazione degli spazi esterni. Molto del lavoro sulle dotazioni è stato attivato dall'anno scolastico 2016/2017. Sono stati ultimati alcuni laboratori: musica, arte, scienze, atelier digitali e le tre biblioteche aperte anche alla cittadinanza. Nella scuola secondaria è stato inaugurato uno spazio laboratoriale nell’ambito del progetto Future Labs promosso dal Miur. Le sedi sono raggiungibili con i mezzi pubblici. Tutte le aule sono dotate di dispositivi collettivi di fruizione del digitale e tutti i plessi di carrello mobile con 12 pc e 12 tablet (per un totale di 3). Vi è un uso diffuso della robotica e della microelettronica. Il registro elettronico è diffuso in modalità diverse e coerenti sia alla primaria che alla secondaria, mentre stiamo attivando servizi ai docenti e alle famiglie. Il sito è lo strumento privilegiato per la comunicazione, sia attraverso una mailing list che il rilancio su facebook e twitter delle news e delle circolari. C'è un buon numero di docenti con competenze digitali e disponibili al supporto e alla formazione interna. L'Amministrazione Comunale ha dotato tutti i plessi di rete wi-fi a banda ultralarga fibra. La scuola sta operando per armonizzare le risorse pubbliche e private ed investirle in ogni plesso.

Vincoli

La possibilità di sviluppare unità didattiche consone con tutte le risorse esistenti implica la necessità di formare continuamente i docenti, non solo all'impiego quotidiano, ma anche ad un aggiornamento continuo alle novità che la scuola acquisisce. A tal fine la scuola predispone annualmente un piano di formazione che, unitamente alla documentazione anche video richiesta, diventa uno strumento per superare tale vincolo. È stato potenziato l'impiego di narrazioni delle lezioni pubblicate in un'apposita sezione del sito (sceneggiature).

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'IC3 al pari delle altre scuole italiane sta vivendo la trasformazione con vari posti nominalmente incaricati ma realmente suppliti, sia sul sostegno che nei posti comuni. Almeno un terzo del personale titolare non è in servizio nella scuola, mentre 1/5 dei docenti è nuovo della scuola. All’interno dell'Istituto sono presenti numerose competenze professionali specifiche e nella secondaria di primo grado i docenti hanno fatto scelte didattiche particolari coerenti con il PTOF che rendono la scuola laboratoriale (metodo DADA, didattica per ambienti di apprendimento e robotica) Nelle scuole primarie dell’istituto si sta lavorando per condividere e diffondere sempre più prassi didattiche innovative. A tal fine sono stati costituiti dipartimenti per le discipline che vedono coinvolti tutti i docenti degli studenti dai 3 ai 14 anni a secondo dei campi di esperienza e degli ambiti disciplinari. Il dirigente scolastico in servizio dal 2012 , assegnato in questa scuola a settembre 2016, ha rinnovato il suo mandato per un altro triennio.

Vincoli

Permane qualche difficoltà a portare a sistema la qualità formativa e l'innovazione didattica, di cui si caratterizza la scuola. La formazione docenti e il lavoro compiuto nei dipartimenti disciplinari ha visto protagonisti la maggior parte dei docenti con un'alta partecipazione che talvolta ha avuto ricadute significative sulla didattica. Molto lavoro è stato fatto per portare ad una consapevolezza di istituto comprensivo tutti i docenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Alla Primaria, da molti anni, il monitoraggio cittadino sull'apprendimento della Letto-scrittura in classe Prima e Seconda ha dimostrato che a parità di utenza a inizio Prima, gli alunni delle scuole dell'IC3 raggiungono al termine dei primi due anni di scuola ottimi livelli che li pongono ai primi posti tra tutte le scuole della città. Lo stesso avviene, in misura forse ancora più evidente, per il monitoraggio sull'apprendimento della Matematica, attuato da qualche anno nelle sole classi Prime

Punti di debolezza

Pur avendo approvato uno specifico regolamento della valutazione risulta difficile un’ applicazione costante delle sue indicazioni, soprattutto per gli alunni con difficoltà. Il progetto DSA è una risorsa importante per continuare a ragionare in modo diverso anche sulla valutazione dei DSA in ogni ordine e grado. La presenza di un curricolo comune verticale ha permesso di iniziare a sperimentare una didattica per le competenze comune, ma molto resta ancora da fare. Si continua a lavorare per valorizzare competenze altre che permettano di recuperare situazioni di abbandono precoce, di disistima e di scarsa dedizione alla scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

Non si registrano casi di alunni non ammessi alla classe successiva né casi di abbandono; alla secondaria non vi sono stati trasferimenti in entrata ma solo in uscita per la classe terza. Grazie ad una consolidata tradizione e cura nell'accoglienza degli allievi provenienti da altre scuole, così come dall'estero (e corrispondente alla media locale e nazionale) la percentuale di abbandoni è ridottissima e il più delle volte è semplicemente un rientro in patria senza comunicazione ufficiale alla segreteria. Al termine dell’Esame di Stato, rispetto all’anno precedente, si è avuto un incremento significativo dei 10 e lode per cui la scuola si è posizionata al di sopra della media locale, regionale e nazionale; diminuito il numero degli alunni licenziati con il 6, al di sotto della media nazionale; è aumentata la fascia dei 7 ed è stabile quella dell’8. La ricchezza dell'offerta formativa, i differenti approcci metodologici e la predisposizione di ambienti di apprendimento stimolanti hanno permesso di valorizzare i diversi stili cognitivi degli alunni e il loro successo formativo.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Per quanto riguarda la scuola Primaria, gli esiti pongono nel complesso l'IC3 in linea con le medie (locale, regionale e nazionale) per le classi seconde. I risultati delle classi quinte, invece, sono superiori alla media nazionale e regionale. I dati relativi alla scuola secondaria evidenziano risultati inferiori alle medie in lingua italiana e superiori alla media nazionale per matematica. Il basso livello di variabilità tra le classi parallele conferma l'accuratezza e il rispetto del fondamentale criterio di equi- eterogeneità con cui si formano i gruppi classe iniziali.

Punti di debolezza

Nella dinamica di costruzione dell'Istituto Comprensivo si sta operando per rendere omogenee oltre all'offerta formativa anche le valutazioni tra scuola primaria e scuola secondaria attraverso l'adozione di un unico regolamento della valutazione e la costruzione del curricolo verticale in cui le classi in uscita della primaria interagiscano in maniera quotidiana con le classi in entrata della secondaria. L'adozione di forme di didattica laboratoriale concentrate sulle competenze non ha ancora dato i suoi frutti in termine di un diverso apprezzamento delle competenze altre degli studenti. I risultati dell’istituto nel complesso, confrontati con scuole con lo stesso contesto, risultano inferiori. La scuola, dai dati desunti dal questionario invalsi, risulta inquadrata in un contesto socio - economico e culturale alto che non corrisponde a quello reale poiché molte famiglie sono in situazione di svantaggio (come si evince dal numero di nuclei seguiti dai servizi sociali) e non è stato possibile far compilare loro il suddetto questionario.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è complessivamente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile anche se la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è decisamente inferiore alla media nazionale per Italiano e per Matematica. L'effetto scuola e' inferiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali, ma tale dato non è del tutto attendibile perché le informazioni di contesto fornite all’invalsi sono incomplete. Negli scorsi anni l’IC3 di Modena ha raccolto tali informazioni tramite registro elettronico e questo non ha permesso di avere un’immagine completa e reale perchè poche famiglie hanno aggiornato l’anagrafica . La didattica è attenta all'acquisizione delle competenze legate ai processi cognitivi sottesi alle prove Invalsi, a partire dai Quadri di Riferimento.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'impostazione del curricolo verticale fondato sulle competenze ha avviato un processo di diversa valutazione dei singoli studenti. In particolar modo tutta la progettualità verticale anche con gli esperti esterni è mirata a valorizzare competenze trasversali e di cittadinanza. Anche la creazione del curricolo digitale d'istituto - come esempio di competenza chiave europea applicata - è un modello di come si inizi ad inserire in maniera transdisciplinare la valutazione delle competenze.

Punti di debolezza

L'impostazione metodologica fondata sulle discipline , piuttosto rigida e trasmissiva, rende difficile la trasformazione in senso attivo della didattica e, quindi, una diffusione a sistema delle competenze di cittadinanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è in fieri, soprattutto nelle competenze sociali e in quelle digitali . Si propongono percorsi di valorizzazione dell'imparare ad imparare attraverso iniziative legate al metodo di studio. I miglioramenti nel campo delle competenze civiche sono in graduale progresso.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La realizzazione del comprensivo ha fatto sì che si passasse da una logica della continuità e delle classi ponte ad una logica del comprensivo , per cui si condividono percorsi didattici in una ricchezza che va oltre la conoscenza delle informazioni e prevede un contatto diretto tra studenti e docenti dei vari ordini; ciò diventa fondamentale per il passaggio al nuovo grado e la formazione classi. E' dimostrata una buona corrispondenza tra i consigli orientativi formulati dai docenti e la riuscita nelle scelte effettuate dagli alunni. E' attivo uno specifico percorso di orientamento "Ippocampo" che permette ai ragazzi di conoscere tutti i corsi e gli indirizzi offerti dalle scuole Superiori del territorio e, parallelamente, accompagna i genitori a comprendere e sostenere le scelte dei figli, attraverso appositi incontri con una psicologa.

Punti di debolezza

La non corrispondenza stretta tra comprensivo e scuola dell'infanzia di pertinenza sul comune di Modena rende difficile un compimento totale del passaggio infanzia/primaria, che risulta sempre essere parziale (solo un 16% di studenti della scuola infanzia arrivano alla primaria). Persiste un'atavica tendenza (non solo da parte dei docenti, ma anche delle famiglie) ad appiattire le scelte in base al criterio della valutazione scolastica complessiva: alto - liceo, medio - tecnico, basso - professionale. Spesso risulta che gli alunni ammessi al comprensivo statale sono coloro che presentano situazioni familiari problematiche e/o di nazionalità straniera. Non si è ancora riuscita ad ottenere una restituzione dalle scuole Superiori con dati oggettivi per valutare il successo degli studenti, a conclusione del primo ciclo di istruzione, ma è stata prodotta una scheda di condivisione che dovrebbe permettere alle scuole accoglienti di restituire un feed-back al termine del primo anno di secondaria. Rimane un'evidente difficoltà a tracciare i percorsi scolastici degli alunni in uscita negli anni successivi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Si hanno periodici riscontri positivi da parte sia degli ex-studenti, che delle loro famiglie. La preparazione fornita è buona e tutti gli allievi appaiono bene orientati. Non mancano le eccellenze. L'individuazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento e la predisposizione degli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla legge garantiscono le migliori condizioni per il passaggio agli studi successivi. L'analisi e la tutela dei bisogni di cui sono portatori gli alunni BES permette di evitare la possibile deriva del corso di studi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Devono essere ancora definiti i profili di competenza per le varie discipline dalla scuola dell’infanzia alla secondaria. Nella scuola sono presenti referenti sulla valutazione degli studenti che hanno elaborato un regolamento della valutazione condivisa dal collegio docenti. L'organizzazione in dipartimenti disciplinali permette la programmazione di attività verticali e la condivisione dei molteplici progetti . La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari in alcuni momenti dell’anno scolastico.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

L'IC3 si caratterizza come luogo in cui gli ambienti di apprendimento sono funzionali ai processi attivi di insegnamento- apprendimento. I laboratori intesi come luogo di costruzione fattiva del sapere sono frequentati da tutte le classi ; le aule stesse , grazie ai dispositivi mobili, diventano laboratori di sapere. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano di prassi le nuove tecnologie, realizzano progetti e attività diversificate a classi aperte, a piccolo gruppo. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti e tra gli studenti sono gestiti con la collaborazione di tutte le risorse di cui si dispone ( docenti di classe e non, educatori , sportello d’ascolto, presidenza, "Casa dell'apprendimento").

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

L’obiettivo dichiarato e perseguito dalla scuola è quello di valorizzare e accettare la diversità culturale e rispettare le diversità personali e sociali. La progettualità , la flessibilità organizzativa , gli ambienti di apprendimenti curati e la diffusione di una didattica attiva sono una garanzia di inclusività per tutti “non uno di meno”. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata. Sono in uso modelli di PDP chiaramente differenziati per gli alunni DSA e per gli alunni BES. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Il progetto DSA d’Istituto è rivolto agli alunni delle scuole di tutti gli ordini di scuola e permette di individuare, intervenire e monitorare gli alunni in difficoltà di apprendimento.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’organizzazione dell’istituto comprensivo in dipartimenti disciplinari favorisce il confronto e la collaborazione tra docenti dei diversi ordini di scuola. Le attività di continuità sono molteplici e ben strutturate. Nelle classi si realizzano diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben organizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola predispone percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole e alle iniziative proposte dai vari istituti superiori cittadini.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L’IC3 ha alla propria base l’idea di una scuola che vuole essere “Laboratorio per i talenti” in cui gli ambienti siano essi stessi luogo di e per l’apprendimento. Le finalità espresse nel PTOF dell'IC3 di Modena possono essere sintetizzate in alcuni concetti chiave: - Talenti/Competenze - Territorio - Didattica attiva - Il sé e l’altro - Organizzazione per la comunità - Digitale Queste parole chiave definiscono la missione di un’istituzione scolastica che fa dell’apertura al territorio, della didattica attiva e della formazione/utilizzo del digitale la chiave per attuare una politica scolastica inclusiva il cui motto sia “Non uno di meno”. Le figure di sistema e i collaboratori del DS condividono fortemente l’idea di scuola e lavorano attivamente per renderla condivisa e partecipata da tutto il personale. Il PTOF è stato pensato e scritto durante gli incontri nei dipartimenti, attraverso un confronto faticoso ma proficuo tra dirigente e docenti e tra docenti e docenti. La condivisione con il territorio e con le famiglie è stata realizzata sia attraverso la pubblicazione sul sito sia tramite gli eventi e gli incontri culturali che periodicamente caratterizzano la vita dell’IC. Il Ds ha istituito un funzionigramma organizzato in modo da avere per ciascun settore di attività un referente dell’infanzia, uno della primaria e uno della secondaria di I grado per attuare concretamente e non solo sulla carta un Comprensivo vero e proprio. Il Ds si incontra periodicamente con lo staff ristretto e poi con lo staff allargato costituito da docenti con incaricati di staff e dai referenti dei dipartimenti per le competenze e con il collegio docenti. Ogni attività svolta in tutti i plessi del Comprensivo viene condivisa con docenti e genitori sul sito della scuola. Al termine di ogni anno scolastico si somministrano questionari anonimi rivolti alle varie componenti della scuola (alunni III media, genitori, docenti, ata) per raccogliere il gradimento degli utenti e le criticità su cui lavorare. Successivamente gli esiti sono condivisi in CDI e sul sito della scuola. I referenti di plesso sono 6, gli incarichi di staff 30; i referenti dei dipartimenti 22; il PNSD 8 + AD. Si è cercato di rimanere nel budget delle supplenze e quando è stato possibile si è utilizzato il potenziato. I compiti sono concordati e i carichi condivisi. Le responsabilità e i compiti dei docenti con incarichi specifici sono stati definiti con chiarezza. L’allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il PTOF di cui continuamente è l’espressione. I progetti prioritari sono tutti svolti secondo una progettualità verticale, condivisa e concretamente vissuta ed hanno una durata corrispondente alla durata dell’anno scolastico. In alcuni di essi vengono coinvolti esperti esterni. I principali progetti su cui la scuola si sta costruendo sono: progetto DSA-Inclusione; piano triennale tecnologie e digitalizzazione; promozione della lettura e dei saperi

Punti di Debolezza

Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa, pensato e scritto durante gli incontri nei dipartimenti, raccoglie tutta la progettualità dell'Istituto a breve e medio termine. Esso, condiviso negli intenti, è diventato parte integrante della didattica quotidiana dei vari plessi che si muovono ancora a diverse velocità, incontrando, talora, resistenze da parte di docenti legati ad una didattica più trasmissiva. Il tipo di organizzazione, che vede uniti docenti dell’infanzia, della primaria e della secondaria, continua ad evidenziare difficoltà nella comunicazione che, essendo prevalentemente attuata attraverso il sito della scuola, si scontra con l’abitudine a modalità più tradizionali. I docenti responsabili in alcune situazioni hanno talora sperimentato la difficoltà a coordinare nelle varie attività progettuali i colleghi ancora legati a vecchie consuetudini, didattiche o collaborative, dalle quali faticano a prendere le distanze. E' necessario consolidare la logica di gestione a favore dell'istituzione scolastica, armonica e a favore di tutti i plessi e le componenti piuttosto che di spartizione delle risorse e di gestione nel minimo. Anche le risorse di sussidiarietà (concorsi, comitati genitori) sono state gestite in questa maniera ma permangono resistenze legate a particolari e minimi interessi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

L’IC3, nato nel settembre del 2016, ha definito la propria missione e la propria identità sulla base dell’idea di una scuola che vuole essere “Laboratorio per i talenti” in cui gli ambienti siano essi stessi luogo di e per l’apprendimento e teatro di una didattica attiva, attenta agli stili di apprendimento, alla tradizione e al contempo alla tecnologia diffusa ed espressione della volontà del coinvolgimento attivo di tutti. Tale coinvolgimento viene esplicitato attraverso varie modalità e strumenti, primo tra tutti il sito della scuola. In questa visione di scuola, l’organizzazione, attuata attraverso il lavoro definito all’interno del funzionigramma, dei dipartimenti (umanistico, numero, musicale…) e attraverso una precisa attribuzione e suddivisione dei ruoli, ha consentito di affrontare con efficacia il primo triennio di vita dell’IC3, senza mai perdere di vista il riferimento al PTOF sulla base del quale sono state modellate tutte le scelte didattiche e progettuali. Nel corso del primo triennio la scuola ha aderito al progetto di ricerca-azione “Avanguardie educative” ed è inoltre Scuola Changemaker per aver saputo rendere la bellezza dei suoi ambienti il miglior modo per accogliere la comunità scolastica ed extrascolastica.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L’IC3 ha fondato la propria attività sulla formazione dei docenti secondo un’ottica verticale, attuando un Piano Formativo proprio e aderendo alle iniziative formative dell’Ambito 9 di Modena. I temi su cui si è sviluppata la formazione riguardano i seguenti ambiti: Lingue straniere, Competenze digitali e nuovi ambienti, Autonomia didattica e organizzativa, Valutazione e miglioramento, Didattica per competenze e innovazione metodologica, Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale, Inclusione e disabilità, Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile. Il Piano di formazione si è svolto secondo un calendario annuale e ha accompagnato i dipartimenti tematico/disciplinari, con funzione di aggiornamento/programmazione per la scuola primaria, risorsa per l'insegnamento per gli altri ordini del comprensivo, volontario per tutti i docenti del comprensivo e delle altre scuole interessate. Negli incontri di 2/3 ore sono state spesso realizzare unità di apprendimento anche minime da sperimentare in classe. Un piano modulare, aperto e inclusivo sviluppato in tre moduli: SLIM, FIT e LARGE. La certificazione alla partecipazione dei docenti alla formazione avviene in modo automatico. La scuola punta a valorizzare le competenze presenti all’interno del proprio istituto organizzando momenti formativi: sulla lettura delle diagnosi di DSA e Des e sulle problematiche ad esse correlate, usufruendo delle competenze di un’insegnante anche psicopedagogista; sul digitale, usufruendo dell’apporto dell’Animatore Digitale che, insieme ai membri del Team, ha creato momenti di formazione; su competenze musicali dei docenti di Musica (anche del potenziato) per organizzare momenti formativi per i docenti dell’Infanzia e della primaria. La scuola cerca di cogliere le competenze dei docenti, non necessariamente legate alla disciplina di insegnamento, per creare occasioni di formazione e di arricchimento della comunità scolastica. È quanto avviene anche nell’ultima settimana di giugno in cui presso l’IC3 si realizza “GIFT, Giugno in Fantasia per Tutti”, insieme di laboratori rivolti ad alunni del Comprensivo e gestita anche da insegnanti che volontariamente hanno dato la propria disponibilità. La scuola promuove, attraverso la stessa organizzazione in dipartimenti, occasioni di confronto sulle competenze personali e modalità di lavoro di tutti i docenti. I temi su cui si è continuato a lavorare sono: le priorità formative della scuola, il curricolo verticale, il regolamento della valutazione e la realizzazione di progetti (lettura, teatro, musicali, scientifici, digitali) attraverso un confronto e una collaborazione dei docenti appartenenti ai vari ordini di scuola. All’interno del sito è disponibile uno spazio nel quale i docenti pubblicano le sceneggiature delle unità didattiche svolte, si condividono risorse professionali per la comunità docenti. I docenti della scuola valutano positivamente le opportunità formative e di scambio.

Punti di Debolezza

Si è attivata una formazione che riuscisse a rispondere ai vari bisogni che gradualmente si andavano delineando. La mancanza di un obbligo formativo rappresenta un punto di debolezza. Non è ancora stato possibile evidenziare in modo completo le competenze e le professionalità di tutti coloro che per carattere tendono a lavorare individualmente. Pur essendo migliorata la conoscenza tra i docenti appartenenti ai vari plessi dell’IC, manca ancora una condivisione consapevole e completa da parte di tutti i docenti di strumenti o materiali didattici che si ponga come obiettivo primario la condivisione di metodi e di saperi. L’arrivo di nuovi docenti (trasferiti, immessi in ruolo, supplenti) pone la necessità di coinvolgerli consapevolmente nell’organizzazione di una scuola strutturalmente complessa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Nel corso del triennio la scuola ha realizzato iniziative formative di qualità elevata, che rispondono appieno ai bisogni formativi del personale. L’IC3 valorizza le competenze dei docenti sia per effettuare una formazione interna sia per condividere le variegate professionalità nei vari momenti di vita della scuola. La scuola è organizzata in dipartimenti in cui il confronto, la discussione e il dialogo sono il tramite attraverso il quale viene costruito il patrimonio di pratiche didattiche all’interno dell’ IC. I materiali prodotti e le risorse vengono condivisi sul sito della scuola in modo che tutti possano attingervi e contribuire alla costruzione del patrimonio comune.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Le reti e le collaborazioni sono volte a sistematizzare la formazione del personale docente e non, a contrastare la dispersione scolastica, a raccogliere fondi da utilizzare in progetti che aiutino a sviluppare le competenze degli alunni. Protocolli di intesa con gli altri IC e Comune (Iscrizioni, L2, qualificazione infanzia, Casa degli apprendimenti, servizi sociali). Protocolli di intesa per la partecipazione ai bandi. Protocollo con: Guardia di Finanza, Assessorato Smart city, “Crescere on line” (formazione digitale per le famiglie), Fermi Pinguino 4.0, di intesa per l’accoglienza degli studenti in alternanza scuola lavoro, di intesa per le sperimentazioni con Indire e CNR, Università per tirocini e sperimentazioni (Scienze dell’educazione di Modena e Reggio, Bologna), con aziende per la realizzazione di progetti di ricerca (Spaggiari, Campus store, Redooc, Giunti, Raffaello editore, Pearson, Anastasis, Sharp, Clementoni). Accordo con Museo della Bilancia di Campogalliano e associazione Libra, Cassetto dei sogni, Passalaparola (libreria Castello di Carta), Csi Modena, Associazione Nazionale Alpini, scuola di pallavolo Anderlini, associazione musicale Flauto Magico, Cooperativa Gulliver. Accordo per Post Occupancy Evaluation (dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano), Ambienti Educativi (dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "R. Massa" dell'Università degli Studi di Milano Bicocca), per Smart Learnig e sviluppo professionale (Università del Salento). Le famiglie sono le destinatarie dell’offerta formativa e il loro contributo è realizzato attraverso un diretto coinvolgimento del consiglio di Istituto e dei comitati genitori quali organi di sussidiarietà, i cui rappresentanti operano in stretto contatto con la dirigenza, confrontandosi sulle scelte operate dalla scuola, la cui centralità rimane il caposaldo in ogni azione progettuale. La partecipazione dei genitori è significativa in occasione delle elezioni, negli incontri ufficiali e nelle altre attività della scuola. I genitori sono stati coinvolti, insieme ad una rappresentanza di docenti e ATA, nella stesura dei questionari di autovalutazione della scuola, sulla base del principio fondante della trasparenza dei risultati. Le serate di “Metti una sera alle Mattarella” sono volute ed organizzate a cadenza mensile, come momenti culturali e formativi rivolti anche ai genitori e al territorio. Si segnala in particolare un’attività formativa rivolta alle famiglie relativa all’utilizzo della piattaforma MLOL per il servizio dell’edicola on line, offerta come opportunità per tutti gli alunni dell’iC3 e per le loro famiglie. Intensa è l’attività di formazione al digitale organizzata dall’IC3 in collaborazione con il Comune con il preciso intento di apertura al territorio di tutti i laboratori. La scuola utilizza sistematicamente il registro elettronico e il sito come modalità comunicativa i informazioni e attività della scuola.

Punti di Debolezza

Si sta lavorando perché si realizzino accordi effettuali e non dettati dalle sole richieste esterne. Nonostante la disponibilità dell’istituto in alcuni casi non è stato possibile stipulare ne’ protocolli ne’ intese.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

L’ Istituto Comprensivo 3 intende la scuola come centro del territorio e non come isola e per questo lavora per armonizzare le risorse umane, ambientali, finanziarie e strumentali. Nel rispetto dei ruoli dati dalle norme e dagli organismi previsti, riconosce l’importanza del rapporto con tutti i partner (Famiglie, Comitati genitori, Enti locali, cittadini e di quartiere, Enti di ricerca, Partner e stakeholders, Università, Associazioni di volontariato, biblioteche comunali, forze dell’ordine, scuole secondarie per Alternanza scuola-lavoro) che possono contribuire a far crescere la scuola come fucina di valori e competenze. Privilegiato è il rapporto con le famiglie e in generale con la cittadinanza e il territorio verso il quale la scuola si apre sistematicamente anche in momenti extrascolastici e oltre il calendario scolastico (formazione aperta a tutti, iniziative culturali, laboratoriali, eventi).

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento dei risultati di Matematica ottenuti in Quinta e all'Esame di Stato. Adeguamento dell'insegnamento/apprendimento alla didattica per prove di realtà analoga alle modalità di rilevazione delle prove standardizzate.

TRAGUARDO

Ridurre l'attuale forbice tra le classi e mantenere i risultati nella media o superiore alla media. Acquisire modalità didattiche più vicine ai compiti di realtà e narrazione di modelli didattici comuni.

Obiettivi di processo collegati

- Valorizzazione dei momenti di apertura della scuola al territorio come civic center.

- Realizzazione di un modello di Funzionigramma che risponda ad una nuova organizzazione della scuola per competenze specifiche.

- Creazione dell'idea di scuola laboratorio per i talenti e congruità tra PTOF, programmazione e rendicontazione economica.

- Valorizzare modelli di didattica per le diverse abilità passando dalla cultura della catalogazione a quella della formazione.

- Realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento in tutti i plessi (biblioteche, digitali, ecc.) per la valorizzazione delle competenze.

- Attivazione di prassi di rendicontazione sociale e di servizio attraverso l'uso e il potenziamento degli strumenti digitali (Sito, segreteria digitale)

- Valorizzazione delle risorse umane sia nei termini di potenziamento dell'offerta formativa che di crescita professionale come formatori della scuola.

- Valorizzazione dei Comitati genitori come organi di sussidiarietà ribadendo la centralità della scuola come istituzione.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Passaggio graduale dall'insegnamento/apprendimento per discipline alla valutazione per competenze in tutti gli ambiti. Avviare processi di didattica attiva per migliorare l'approccio esperienziale e di vita ai saperi.

TRAGUARDO

Acquisire modalità didattiche più vicine ai compiti di realtà e narrazione di modelli didattici comuni. Acquisire metodologie di didattica attiva ed esperienziale per valorizzare le competenze dei docenti e degli studenti.

Obiettivi di processo collegati

- Costruire un curricolo verticale d'istituto attraverso i dipartimenti per le competenze che dia attenzione ai passaggi d'ordine.

- Valorizzazione dei momenti di apertura della scuola al territorio come civic center.

- Realizzazione di un modello di Funzionigramma che risponda ad una nuova organizzazione della scuola per competenze specifiche.

- Creazione dell'idea di scuola laboratorio per i talenti e congruità tra PTOF, programmazione e rendicontazione economica.

- Valorizzare modelli di didattica per le diverse abilità passando dalla cultura della catalogazione a quella della formazione.

- Realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento in tutti i plessi (biblioteche, digitali, ecc.) per la valorizzazione delle competenze.

- Attivazione di prassi di rendicontazione sociale e di servizio attraverso l'uso e il potenziamento degli strumenti digitali (Sito, segreteria digitale)

- Valorizzazione delle risorse umane sia nei termini di potenziamento dell'offerta formativa che di crescita professionale come formatori della scuola.

- Promuovere la realizzazione di sceneggiature e modelli di unità didattiche da condividere sul sito.

- Valorizzazione dei Comitati genitori come organi di sussidiarietà ribadendo la centralità della scuola come istituzione.

- Promuovere un piano di formazione su 3 taglie dedicato a diverse modalità di approfondimento.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Per quanto riguarda la sola primaria, in linea con i risultati nazionali, le classi dell'IC3 ottengono risultati in media o superiori nelle prove INVALSI di Matematica rispetto a quelle di Italiano. Quel che più preoccupa è la forbice che differenzia gli esiti delle diverse classi visto che l'INVALSI dichiara un'altissima variabilità INTERNA ad esse e giustamente bassa TRA di loro, indici questi di un ottimo processo iniziale di formazione di classi equi-eterogenee. Occorre garantire a tutti gli alunni (e il nuovo IC3 ha iniziato già in questo anno tramite formazione mirata): un Regolamento della valutazione unico tra primaria e secondaria, un Curricolo verticale organico, docenti (di ogni disciplina/educazione) metodologicamente aggiornati, periodici incontri dei dipartimenti per le competenze senza barriere di ordine di scuola per il confronto professionale e la produzione di sceneggiature e modelli di unità didattiche. I docenti dell'IC3 hanno sperimentato la nuova certificazione delle competenze e sanno quanto sia difficile valutare le competenze, ma intendono perseguire la didattica attiva come strada per competenze che guardano alla globalità dello studente.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Costruire un curricolo verticale d'istituto attraverso i dipartimenti per le competenze che dia attenzione ai passaggi d'ordine.

Promuovere la realizzazione di sceneggiature e modelli di unità didattiche da condividere sul sito.

Promuovere un piano di formazione su 3 taglie dedicato a diverse modalità di approfondimento.

Ambiente di apprendimento

Realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento in tutti i plessi (biblioteche, digitali, ecc.) per la valorizzazione delle competenze.

Inclusione e differenziazione

Valorizzare modelli di didattica per le diverse abilità passando dalla cultura della catalogazione a quella della formazione.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Creazione dell'idea di scuola laboratorio per i talenti e congruità tra PTOF, programmazione e rendicontazione economica.

Attivazione di prassi di rendicontazione sociale e di servizio attraverso l'uso e il potenziamento degli strumenti digitali (Sito, segreteria digitale)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzazione di un modello di Funzionigramma che risponda ad una nuova organizzazione della scuola per competenze specifiche.

Valorizzazione delle risorse umane sia nei termini di potenziamento dell'offerta formativa che di crescita professionale come formatori della scuola.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Valorizzazione dei momenti di apertura della scuola al territorio come civic center.

Valorizzazione dei Comitati genitori come organi di sussidiarietà ribadendo la centralità della scuola come istituzione.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità