Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’IIS “Barsanti” vanta una storia educativa e formativa più che cinquantennale nel comprensorio apuano, ponendosi come istituzione cardine per la formazione e la preparazione professionale di operatori qualificati e di tecnici che trovano impiego in campo artigianale, industriale e dei servizi. L’Istituto ha raccolto nel tempo le sfide lanciate dal contesto socioeconomico e ambientale degli studenti, ponendo in atto strategie utili a offrire dei percorsi di crescita globale della persona, oltre che professionale. La presenza di un’alta percentuale di alunni provenienti da diverse culture è intesa come un’opportunità per rispondere positivamente, mediante appositi percorsi didattici in linea con il PTOF a percorsi di cittadinanza consapevole e multiculturale. Analogamente, la presenza di alunni richiedenti percorsi individualizzati e personalizzati (H, BES, DSA, circa il 34% del totale della popolazione scolastica, come da PAI 2018/2019) rende possibile porre in atto nella ‘scuola-comunità’ percorsi educativi di concreta inclusione. La scuola ha inoltre colto le opportunità di finanziamento utili ad agire su problematiche che affliggono il contesto e la popolazione scolastica, quali la dispersione e lo svantaggio socio-economico, ponendo in atto, nell’anno appena conclusosi, dei progetti FESR e PON (2014-2020) miranti a rafforzare le competenze di base e a innovare le dotazioni tecnologiche e stipulando l’accordo di rete FA.MI., per l’inclusione degli studenti extra UE.

Vincoli

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è caratterizzato in prevalenza da famiglie di estrazione medio - bassa o bassa (la percentuale di studenti con svantaggio è superiore alla media regionale/nazionale). Il livello di partenza, dato dai risultati in uscita nel precedente ciclo di studi, sia negli indirizzi professionali che in quelli tecnici, si attesta su valutazioni sufficienti nel 50% dei casi per il tecnico e nel 60% dei casi nel professionale, e, a scalare, su circa un terzo del totale, discrete. La restante e minima parte (14,3% nei professionali e 19,6% nei tecnici) giunge al primo anno con medie tra l’8 e il 9. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è piuttosto rilevante e ammonta all’8,33% degli iscritti negli indirizzi professionali e al 9,29% nei tecnici; nel secondo caso risulta superiore alla media regionale e nazionale. Inoltre, in alcuni casi gli alunni provengono da contesti che richiedono una attenta mediazione culturale (operatori dello spettacolo viaggiante) o sociale (famiglie immigrate, svantaggiate o alunni non viventi nel nucleo familiare d’origine). Un vincolo è costituito dalla difficoltà di integrazione educativo-formativa tra scuola e famiglie, per via dei loro problemi economici, di fragilità sociale e/o difficoltà nella relazione educativa o nella partecipazione al successo formativo degli alunni e delle alunne.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’economia del territorio è prevalentemente incentrata sul turismo, sull’industria (metalmeccanica e chimica) e sull’esportazione (livello mondiale, si pensi al lapideo). In fase di espansione anche il settore della nautica da diporto, della riparazione e manutenzione dei macchinari, dei servizi a supporto delle imprese e di comunicazione e informazione, l’assistenza sociale e il settore edile. Tra le opportunità emergono sia il buon tasso di imprenditorialità (con crescita di imprese femminili e giovanili), sia le dotazioni infrastrutturali (posizione e struttura portuale). Il saldo demografico negativo è compensato da un saldo migratorio positivo. Nel panorama regionale, Massa Carrara registra un aumento dell’occupazione rispetto agli anni precedenti (fonte dei dati: ISR Massa Carrara). La scuola valorizza le opportunità del territorio: aderisce alle reti dei professionali regionali e nazionali (capofila Polo Toscana Nord Turismo; polo nautico Super Yacht Academy; meccanico: Meccanica.mente). Risulta inoltre in linea con il DEF regionale 2019, che punta agli stessi settori strategici su cui l’Istituto indirizza la propria offerta formativa (moda, marmo, nautica e logistica, meccanica ed energia, turismo). All'IIS si affianca l'Agenzia Formativa, riconosciuta dalla Regione, certificata dall'IQNET. Il Fiorillo segue la Qualità dei Nautici. Buoni riconoscimenti, utilizzati per dotazioni tecniche, sono giunti dalla Camera di Commercio di Massa-Carrara.

Vincoli

Nonostante i segnali di ripresa, continua a far sentire i suoi effetti la perdurante crisi economica con ripercussioni negative sulla domanda, la produzione, l’occupazione. Se la regione Toscana è quella con il minor tasso di disoccupazione nel centro Italia (6,3%), la provincia di Massa Carrara risulta attestarsi, per disoccupazione della popolazione superiore ai 15 anni, su una media dell’8,7%, sebbene il trend risulti in calo rispetto agli anni precedenti (fonte: ISR Massa Carrara). Il numero ancora relativamente esiguo di imprese costituisce un vincolo nel reperimento di aziende che possano ospitare attività di PCTO e di impiego. Vincolante il fatto che si tratti prevalentemente di piccole realtà, spesso scarsamente informate sulle opportunità di avviare percorsi collaborativi con le scuole e poco consapevoli dei vantaggi che questi potrebbero reciprocamente creare. Scarsi sono anche gli incentivi pubblici alle imprese, e ai professionisti, in tal senso, i quali consentirebbero di aprire il bacino delle possibilità nei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, la creazione di partnerariati e convenzioni. Tutto ciò sarebbe necessario per creare circoli virtuosi nel sistema dell’occupazione e dell’inserimento di figure professionali in uscita conformi alle nuove competenze richieste dal mercato del lavoro prima di tutto locale, ma anche regionale, nazionale e internazionale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Dislocati tra le 3 sedi (dotate di misure di sicurezza e strumenti di superamento delle barriere architettoniche), si trovano laboratori di informatica, multimediali, linguistici, di chimica, fisica, elettronica e metodologie operative, carteggio, di Scienze della Navigazione, Officine motori, meccaniche, idrauliche e elettriche, un lab. consistente nell'imbarcazione Vega II, uno di Scienze Integrate, uno di sartoria, due biblioteche. In due sedi è presente una palestra ginnica. Le tre sedi sono facilmente raggiungibili dai mezzi di trasporto pubblico. L’Istituto si avvale di propri mezzi per il trasferimento degli studenti, per l'attività didattica. Una rete wireless a banda larga copre tutti gli ambienti degli edifici e il numero di pc a disposizione ogni cento studenti è più alto della media provinciale, regionale e nazionale. L’alto numero e la dislocazione delle sedi nel territorio costituisce un’opportunità dal punto di vista della vicinanza ad alcuni settori strategici, tra Massa e Carrara. I finanziamenti ministeriali equivalgono all'assegnazione annuale, cui si aggiungono: il PEZ comunale, il PEZ provinciale (per OSE), i Fondi regionali (IeFP, POR), i Fondi Strutturali (FSE - FERS) e quelli provenienti da privati. Con i PON (Eracle, Befis), la scuola ha rafforzato le competenze degli alunni e si è dotata di un’aula per la didattica innovativa e di elementi utili a una didattica per competenze (stampante 3 D, lab. elettronico, aggiornamento lab. navigazione, PC).

Vincoli

Macchinari ed attrezzature presenti nelle officine sono in qualche caso obsoleti. Nelle sedi distaccate si registra una carenza di spazi: non tutte le sedi dispongono di una biblioteca e di un’aula magna. Sono in fase di riqualificazione le biblioteche presenti. Mancano inoltre spazi dedicati ad una didattica alternativa, e all'inclusione degli alunni con svantaggio (per attività percettivo-sensoriali, psicomotorie e simili), in particolare considerando l’alta necessità di percorsi individualizzati e personalizzati, nonché le esigente tecnico/pratiche dei percorsi professionalizzanti previsti. Non tutte le sedi inoltre dispongono di una palestra, per cui i tempi per l'attività ginnica delle sedi sprovviste di tale infrastruttura sono ridotti dagli spostamenti necessari, tanto da penalizzare un’attività fondamentale per l’educazione alla salute e allo sport. Sulle infrastrutture, in particolare, si ha bisogno di un ammodernamento degli impianti e del totale abbattimento delle barriere architettoniche. Quanto alle risorse digitali, ogni sede è carente di un numero adeguato alle aule e alla popolazione studentesca di LIM e TIC, tenendo conto che la media è di 16, tra PC e tablet, per ogni cento studenti. Quanto ai plessi, un vincolo è costituito dalla dislocazione delle sedi, la quale rende più complesso il confronto tra personale docente e non.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La continuità del servizio della DS, attualmente al secondo anno dell'incarico nell'IIS, si rivela fruttuosa ed efficace sotto i vari aspetti organizzativo-gestionali. Un dato positivo è che il personale a tempo indeterminato di età inferiore ai 35 anni risulta in linea con la media provinciale e, in quanto indice di esperienza, che i docenti a tempo indeterminato con più di 55 anni siano al di sopra della media provinciale, regionale e nazionale. La quantità di assenze dal lavoro per malattia risulta al di sotto della media nazionale (e in linea con quella provinciale) e quella per maternità, al di sotto della media regionale e nazionale. Nell'ultimo anno il personale è stato formato all’interno su: Sicurezza, rischio medio, e Privacy (docenti e ATA), ‘Piazza virtuale’, corsi per coordinatori sui DSA, Nuovo esame di stato; all’esterno su: INVALSI classi V, Educare alla differenze; Bullismo e cyberbullismo, Diritti umani, Didattica laboratoriale innovativa nei nuovi Professionali, Dislessia amica, livello avanzato (74% di esiti positivi), DSAp e formazione d’ambito (didattica per competenze, TIC, esame di stato, CLIL). L'IIS è certificato come scuola partner di Dislessia Amica. I due docenti neoimmessi e i loro tutor hanno partecipato alla formazione specifica. Infine l'IIS ha preso parte ai percorsi formativi per la certificazione di qualità (Istituti nautici).

Vincoli

La percentuale di personale a tempo indeterminato è più bassa della media provinciale, regionale e nazionale, a fronte, di conseguenza, di una più alta percentuale (in relazione agli stessi parametri) del personale a tempo determinato. Questo dato può spesso avere ripercussioni sulla continuità dei percorsi formativi e delle relazioni educative instaurate. Inoltre esso risulta vincolante rispetto alla possibilità di progettare percorsi nei tempi previsti, dal momento che le tempistiche di assunzione del personale a tempo determinato, spesso, per via di slittamenti generali del sistema di reclutamento, avvengono ad anno scolastico iniziato e tale vincolo è particolarmente sentito nelle molteplici discipline tecniche e di indirizzo. Nell’ambito formativo, in cui nell'anno in corso si sono attuate una serie di iniziative in linea con i bisogni, il personale docente richiede (come da questionari formulati a tal proposito dalla funzione strumentale preposta durante l’a.s. 2018-2019) di ampliare le proprie conoscenze in: competenze digitali, ECDL, intercultura, gestione dei conflitti, didattica laboratoriale innovativa, psicologia, didattica per competenze e valutazione. Un altro dato da segnalare, per l'organizzazione didattico-amministrativa è il gran numero di personale amministrativo non di ruolo, ivi compresa la DSGA, facente funzioni. Inoltre i giorni di malattia del personale Ata risultano superiori alla media.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

L'Istituto è articolato sia in indirizzi professionali che tecnici, riportando in tal modo esiti diversi: nei professionali i successi scolastici sono andati migliorando nel corso degli ultimi due anni scolastici (pur rimanendo sotto i parametri nazionali); così come i giudizi sospesi risultano diminuire notevolmente nel secondo biennio di scuola. Negli indirizzi tecnici, invece, gli esiti positivi diminuiscono progressivamente e i giudizi sospesi sono superiori alle medie nazionali e regionali. Anche i risultati dell'Esame di Stato differiscono in base agli indirizzi: nei professionali si registra una maggiore concentrazione nella fascia 71/80, mentre nei corsi tecnici in quella del 61/70. Nell'Istituto non risultano abbandoni scolastici, mentre sono numerosi gli alunni che in corso d'anno scolastico s'iscrivono alla scuola. Il numero degli alunni in uscita in corso d'anno è in linea con le medie nazionali.

Punti di debolezza

Le percentuali degli esiti scolastici non risultano ancora in linea con le medie nazionali e regionali sia per l'indirizzo professionale che tecnico. I risultati agli Esami di Stato si attestano nelle fasce più basse, in particolare per i percorsi tecnici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Gli studenti ammessi all'anno successivo in percentuale sono inferiori al dato nazionale, tuttavia sono aumentati negli ultimi due anni, in particolar modo negli indirizzi professionali. La quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è pari ai riferimenti nazionali e superiore ai riferimenti per alcuni indirizzi di studio. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione lievemente superiore ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio più basse (60-70 per i tecnici, 70 - 80 per i professionali).

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle prove standardizzate nel nostro Istituto non sono ancora in linea coi risultati nazionali e regionali con scuole con lo stesso ESCS sia per i professionali che per i tecnici. Soltanto una classe II professionale ha registrato risultati superiori alle linee nazionali sia in Italiano che in Matematica. Nelle prove d'Italiano la maggior parte dei nostri alunni raggiunge i livelli 2 e 3, mentre nelle prove di Matematica si ferma al livello 1. La variabilità, però, tra le classi è molto bassa dimostrando un livello omogeneo, ottenuto grazie alla programmazione in parallelo. L'Effetto Scuola nell'indirizzo professionale è in linea con la media regionale, mentre quello dell'indirizzo tecnico è leggermente negativo. Un esito positivo per il nostro Istituto, per quanto riguarda le prove standardizzate, è la presenza degli studenti alle prove stesse: se negli a.s. passati la percentuale di presenza si aggirava intorno al 20 - 30% in ogni classe, nell'a.s. scorso la presenza ha avuto una media dell'80,4% con punte del 94%; tale risultato è un importante obiettivo raggiunto e punto di forza su cui lavorare. L'Istituto sta lavorando per promuovere una immagine nuova e positiva dei percorsi formativi offerti, tramite un'attività mirata di orientamento e di comunicazione sistematica dei risultati positivi raggiunti.

Punti di debolezza

I risultati delle prove standardizzate sono decisamente inferiori sia per gli indirizzi tecnici che professionali rispetto alle medie regionali e nazionali, anche con scuole con ESCS simile. La variabilità all'interno delle classi è altissima, si raggiunge il 90% sia per matematica che italiano in entrambi gli indirizzi. L'orientamento in ingresso è viziato dal pregiudizio culturale che vede la scuola professionale come il rifugio di chi non ha nessuna motivazione allo studio e come una scelta spesso attuata dopo il fallimento di altri percorsi formativi. Pertanto l'Istituto spende molte energie nel curare la motivazione e sostenere l'autostima dei ragazzi e/o nel contenere i loro atti e la loro influenza negativa all'interno della classe, soprattutto nei primi anni di corso. Tale necessità finisce talvolta per sacrificare lo sviluppo delle competenze disciplinari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il punteggio degli studenti della scuola nelle prove INVALSI è inferiore rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile; mentre la variabilità tra le classi è omogenea. La quota di studenti collocata nel livello più basso è in generale superiore a quella media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è inferiore all'effetto medio regionale per gli indirizzi tecnici, mentre risultano in linea per gli indirizzi professionali; inoltre i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali. L'Istituto sta lavorando per promuovere una immagine nuova e positiva dei percorsi formativi offerti, tramite un'attività mirata di orientamento e di comunicazione sistematica dei risultati positivi raggiunti.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'Istituto lavora, col primo biennio, per promuovere l'educazione alla salute e alla legalità tramite progetti interdisciplinari che durino l'intero a.s. I progetti vengono monitorati dai singoli Consigli di classe e dal GdM, al fine di comprendere la reale partecipazione alle iniziative da parte sia degli alunni che degli stessi docenti e per valutarne la ricaduta formativa. I risultati raggiunti sono soddisfacenti: gli alunni si sono mostrati molto coinvolti nei vari percorsi proposti, i questionari di gradimento sono risultati positivi e, nel corso dell'anno scolastico, gli interventi disciplinari sono diminuiti. Gli studenti, inoltre, hanno dimostrato la capacità di riorganizzare in modo autonomo quanto appreso durante l'a.s.Nel secondo biennio e V anno l'Istituto realizza progetti in linea con l'attività di ASL, dove il tutor, con il Consiglio di classe, monitora i risultati raggiunti dagli alunni. La valutazione di questo secondo percorso è realizzata tramite una scheda da cui emergono le voci specifiche sulle competenza raggiunte dall'allievo. Una risorsa ulteriore è data dai docenti di sostegno che supportano gli alunni nella costruzione di strumenti didattici utili al raggiungimento delle competenze disciplinari. Alle competenze sociali e civiche viene data particolare attenzione dall'IIS sia in fase di attribuzione del voto di condotta sia attraverso specifici percorsi formativi sia attraverso apposite procedure di prevenzione e di contenimento del disagio.

Punti di debolezza

Nel primo biennio non sempre tutti i progetti previsti ad inizio anno riescono a partire o, non sempre, sono in linea coi tempi di programmazione.La causa principale è che, collaborando con enti esterni, il calendario dei vari interventi non è sempre compatibile con quello scolastico. Le modalità di valutazione e rilevazione di questi percorsi, che negli anni precedenti non risultavano univoche a livello d'Istituto, sono state riviste ed uniformate.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (salute e legalità). La scuola sta costruendo propri indicatori per la valutazione dell'impatto della progettualità sullo sviluppo delle competenze trasversali. Tra l'altro sta monitorando l'incidenza di episodi di infrazioni al Regolamento di Istituto.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I dati mostrano che gli studenti che escono dall'IIS proseguono un percorso universitario iscrivendosi in particolar modo a facoltà Scientifiche, Economiche e Sociali. Tuttavia, solo in quest'ultimo ramo gli studenti riescono a prendere più della metà dei CFU del I e II anno. Migliori sono i risultati di quanti decidono di entrare nel mercato del lavoro: la percentuale di quelli che riescono a trovare un'occupazione a tempo determinato o indeterminato è molto alta sia rispetto alle medie regionali che nazionali. I settori in cui maggiormente trovano impiego sono quelli dei Servizi e dell'Agricoltura. Allo stesso modo risulta alta la percentuale, di quanti hanno trovato un impiego relativo al proprio corso di studi nel primo anno successivo al diploma. Il motivo di tale successo è da ricercarsi nella tipologia dell'IIS: l'offerta formativa è in ampia misura professionale, a fronte di soli 3 percorsi tecnici. L'obiettivo primario è quello di offrire una valida formazione professionale, come dimostra la positività dei dati. Utili gli stage di PTCO per l'inserimento nel mercato del lavoro, che consentono loro di conoscere la realtà lavorativa e di farsi conoscere. In ogni caso, gli studenti che scelgono un percorso universitario in linea con gli studi compiuti hanno risultati soddisfacenti, segno di una preparazione teorica altrettanto solida. Da informazioni ufficiose di ex-alunni risulta un loro positivo inserimento anche nel settore industriale.

Punti di debolezza

Le percentuali di studenti diplomati del nostro Istituto che s'iscrivono all'università sono inferiori rispetto a quelle regionali e nazionali. Gli indirizzi di studio scelti sono principalmente di tipo scientifico, economico e sociale; tuttavia i risultati maggiori, dopo due anni dall'immatricolazione all'università, si ottengono nei percorsi sociali, mentre risultano scarsi per i percorsi scientifici. L'IIS non ha dati ufficiali e strutturati in merito all'inserimento anche nel settore industriale degli ex-alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I nostri studenti, una volta conseguito il diploma, trovano un lavoro in base al proprio percorso di studio con una percentuale nettamente superiore alle medie regionali e nazionali. Alcuni studenti decidono di proseguire immatricolandosi all'università e ottengono buoni risultati nei percorsi sociali. Da informazioni ufficiose di ex-alunni risulta un loro positivo inserimento anche nel settore industriale, ma al momento non ci sono dati ufficiali e strutturati. L'IIS si attiverà per costruire degli indicatori su tale aspetto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso, già presente, è da sviluppare in modo più approfondito, anche in considerazione dei nuovi percorsi professionali (DL 61/2017). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Sono stati individuati referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e istituiti dipartimenti disciplinari. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi di approfondimento, sostegno e recupero, a seguito della valutazione degli studenti, diviene progressivamente più sistematica.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologichee la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono in genere positive. I frequenti conflitti con gli studenti sono gestiti con modalita' adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono generalmente efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi previsti è monitorato attraverso schede di valutazione. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola, ma non sempre trova rispondenza nella pratica didattica quotidiana di ciascun docente. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono possibili grazie agli interventi dei docenti a supporto della classe.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è da migliorare. La scuola realizza alcune attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono strutturate e coinvolgono anche le famiglie interessate, mentre si ha difficoltà a raggiungere un più vasto bacino di utenza. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, fin dal primo biennio, come forma di consolidamento della motivazione verso la scelta di studi attuata e come forma di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission e la vision dell’Istituto sono definite nel PTOF, la cui redazione è collegiale: ad essa partecipano tutte le Funzioni Strumentali, i Dipartimenti e/o i gruppi di lavoro per aree disciplinari, i Collaboratori della Presidenza, ciascuna di queste figure interviene per quanto di competenza. Il PTOF è condiviso negli incontri scuola-famiglia, in cui i docenti si prodigano per costruire una linea educativa condivisa come base indispensabile per la formazione culturale e professionale degli allievi. L'attività didattica viene pubblicizzata attraverso comunicazioni e circolari rivolte alle famiglie, agli alunni ed ai docenti. Il PTOF è pubblicato sul sito, come il RAV e il PdM. La scuola attua manifestazioni a cui invita le famiglie e gli stakeholders del territorio per comunicare i risultati raggiunti e per divulgare i prodotti delle attività curriculari ed extracurriculari, tali manifestazioni molto spesso vengono riprese dai quotidiani locali, importante mezzo di diffusione di quanto realizzato al Barsanti. La scuola monitora lo stato di avanzamento delle attività attraverso degli incontri periodici della Presidenza con le Funzioni Strumentali e con i Responsabili di importanti aree di attività della scuola attraverso una raccolta dati sulle singole attività programmate e le relazioni, sia per la parte didattica che per quella economico-finanziaria . A fine anno gli allievi sono chiamati ad esprimere il loro gradimento sui progetti extracurriculari. Inoltre tutti i monitoraggi confluiscono nel PdM, che viene monitorato due volte l’anno: a chiusura del 1° quadrimestre ed a conclusione dell’anno scolastico. Il PdM ed i suoi monitoraggi vengono presentati agli OOCC e pubblicati sul sito della scuola. I ruoli ed i compiti dei docenti impegnati nell’organizzazione sono pubblicati nel PTOF, pertanto sono pubblici, inoltre sono riportati nella lettera di incarico. Li ricoprono un numero di docenti dal 50 al 75%, considerati i docenti impegnati nella collaborazione con la presidenza, nelle funzioni strumentali, in Referenze di aree di particolare interesse, nelle attività di PTCO, nel coordinamento di classe e di dipartimento. Tali docenti vengono retribuiti con il FIS in misura proporzionale all’effettivo lavoro svolto, sulla base della contrattazione d’Istituto annuale. Per quanto riguarda gli ATA tutti partecipano, a seconda del loro incarico, ad una quota parte del FIS. Le assenze del personale vengono comunicate in maniera tempestiva all’Ufficio del Pers. ed al Respons. di sede dove il personale è impegnato, il quale provvede a gestire nell'immediato l'assenza.

Punti di Debolezza

Naturalmente i ruoli sono intercambiabili soprattutto per la gestione dell’ordinarietà ed all’interno della suddivisione sopra indicata. Su tutti sovrintende il DSGA. Sui compiti dei diversi tecnici, per alcune aree, si verificano incomprensioni su quanto di rispettiva competenza. Le responsabilità quindi sono definite con precisione, al di là dell’ordinario (es. protocollo o invio di una pratica) i ruoli sono ben definiti e procedimenti importanti hanno un incaricato preciso e ben individuabile.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti con un questionario all’inizio dell’a.s., quindi richiede il gradimento dei corsi realizzati e a fine anno redige un monitoraggio di tutti i corsi di formazione seguiti dal Personale sia quelli realizzati dalla scuola sia quelli seguiti individualmente. Le tematiche sono quelle della metodologia didattica innovativa per seguire tutti gli alunni con un linguaggio più consono ai loro ritmi e modalità di apprendimento, anche perché una buona percentuale di alunni, circa il 34% presenta BES DSA e H. Le ricadute sono positive per lo scambio di esperienze tra colleghi oltre che per le competenze acquisite, il che porta a lavorare con maggiore sintonia nell’attività ordinaria didattica ed organizzativa. La scuola tiene conto della formazione e dei titoli del personale nell’assegnazione di incarichi specifici e di particolare responsabilità/competenza. Le competenze professionali dei docenti sono valorizzate con l’assegnazione di incarichi specifici e con l’attribuzione del bonus per la valorizzazione del merito docente. La scuola promuove periodicamente la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, che si fondano sulla ripartizione dei compiti organizzativi, altri tipi di incontri sono quelli dipartimentali e per aree disciplinari di natura didattica e di monitoraggio sui risultati conseguiti dagli allievi. La scuola favorisce la partecipazione a gruppi spontanei mettendo a disposizione i locali e la strumentazione eventualmente richiesta. Tutti i gruppi promossi dalla scuola producono del materiale: dalla relazione sull’incontro, al materiale richiesto in sede di programmazione (es. schede, format di relazioni, materiale didattico, dati e monitoraggi, etc.). E’ in atto dall’a.s. 2018-2019 una piattaforma on-line, il progetto FAD, in cui i docenti inseriscono materiali didattici fruiti dalle classi e condivisi tra colleghi, alcuni di tali materiali sono prodotti in collaborazione da più docenti.

Punti di Debolezza

Visto l'elevato numero di alunni BES DSA e H è necessario estendere la formazione metodologico -didattica ad un numero di docenti ancora maggiore. Inoltre per le materie dell'area generale è importante improntare una metodologia didattica innovativa che stimoli e potenzi l'attenzione degli allievi, poco inclini allo studio sistematico. E' auspicabile un incremento del numero dei gruppi di lavoro dei docenti finalizzati allo scambio ed alla condivisione delle pratiche didattico-metodologiche, sia di tipo formale che di tipo spontaneo. E' auspicabile che un numero maggiore di docenti collabori alla realizzazione di materiali multimediali da inserire nella FAD.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha intrapreso la realizzazione di iniziative formative, che incontrano i bisogni formativi del personale e che sono da estendere a tutti i docenti. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, resta da coinvolgere una parte dei docenti. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha numerose reti e collaborazioni con i soggetti del territorio sia pubblici che privati, aderisce al Polo TNT “Turismo Toscana Nord”, di cui è capofila, al Polo “Meccanica.mente”, alla RE-MA “Rete degli Istituti Marittimi”, alla rete di Ambito “Apuane Nord” 016, alla rete di scopo per la formazione Docenti, alla Rete per la salvaguardia dei dati personali, al CIPAT: Consorzio Istituti Professionali Toscani (Per l’intero I.I.S. Barsanti); Per il Commerciale: Rete Toscana ed Italiana degli Istituti Professionali ad indirizzo commerciale (in fase di stipula); R.I.S.C.A.T. - Rete Istituti Secondo Ciclo Adulti Toscana http://www.riscat.it/; Rete scuole serali della provincia di Massa-Carrara; “Rete delle scuole ristrette” rete nazionale costituita tra scuole carcerarie; “Rete Nazionale dei Servizi Commerciali” rete nazionale finalizzata al miglioramento dei nuovi percorsi professionali dei servizi commerciali; To.Re.S.S. – “Rete degli Istituti Professionali dei Servizi Socio-Sanitari della Toscana” Rete finalizzata alla definizione di modelli comuni di strutturazione e gestione del percorso formativo dell’IPSS; Rete “Progetto Nazionale Qualità per la Formazione Marittima” finalizzata ad acquisire nei percorsi Conduzione de Mezzo Navale (CMN) e conduzione degli Apparati e Impianti Marittimi (CAIM) le competenze previste dalla convenzione internazionale STCW/2010, inoltre è attiva una collaborazione con la fondazione ISYL per l’attività post diploma. Inoltre l’Istituto ha stretto tutta una serie di convenzioni con soggetti pubblici e privati del territorio per svolgete le attività di PTCO. Altri importanti contatti sono quelli con le scuole del territorio regionale per la realizzazione di progetti in rete, che consentono l’accesso a fondi pubblici. La ricaduta sulla didattica è molto ampia, dalla realizzazione di interventi didattici in sede con l’apporto di esperti ed esponenti del mondo del lavoro, alla partecipazione a concorsi ed eventi organizzati a livelli locale, nazionale e/o internazionale, all’inserimento degli allievi in contesti lavorativi, con possibili ulteriori sviluppi sul piano contrattuale, per quanti si distinguono per impegno e professionalità.

Punti di Debolezza

I genitori in genere sono poco coinvolti nella definizione dell’offerta formativa perché impegnati nel lavoro, alcuni anche per le precarie condizioni economiche, altri perché stranieri, quanti ne hanno il tempo e la possibilità sono ben contenti delle realizzazioni della scuola, soprattutto quando i propri figli fruiscono di interventi formativi specialistici, viaggi all’estero finanziati, ed innovazione in genere. Alcuni di loro sono anche propensi a compiere donativi alla scuola, in strumentazioni e/o macchinari. La collaborazione delle famiglie in genere limitata, anche perché gli alunni gradiscono poco la presenza dei genitori, che vivono spesso come un’ingerenza nella loro vita. Bisogna infatti tener conto che una buona percentuale di allievi soprattutto nel triennio sono già maggiorenni. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento di Istituto, grazie alla loro partecipazione negli OOCC, il patto di corresponsabilità, che è stato ridefinito nel presente a.s., è firmato da tutti i genitori all’atto dell’iscrizione o da parte degli allievi maggiorenni. La scuola utilizza i principali strumenti di comunicazione on line, quali il registro, il sito istituzionale, inoltre coinvolge tutti gli interessati tramite manifesti ed articoli sui giornali locali e sui social, in occasione di manifestazione ed eventi, che organizza o a cui prende parte. Non tutti i genitori sono in grado di fruire al meglio del mezzo Argo per monitorare l'andamento didattico-disciplinare del proprio figlio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori, ma questi sono poco propensi alla collaborazione ed in alcuni casi lasciano la scuola da sola nel difficile compito educativo. Inoltre bisogna sottolineare che in una buona parte di casi gli allievi sono maggiorenni, pertanto i genitori sono completamente assenti. Occorre individuare altre modalità di coinvolgimento dei genitori.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Gli esiti scolastici registrano un aumento dei promossi nell'a.s. 2018 - 2019, con medie di promozione appena sufficienti.

TRAGUARDO

Consolidare il dato dei promossi, costituendo un trand positivo. Migliorare le medie di promozione con almeno il 20 % di medie superiori alla sufficienza.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la condivisione di pratiche metodologico-didattiche all'interno del corpo docente, attraverso corsi di formazione interni alla scuola e progettualità condivise.


PRIORITA'

I risultati agli Esami di Stato si attestano nelle fasce più basse, in particolare per i percorsi tecnici.

TRAGUARDO

I risultati degli Esami di stato eguaglino le medie dei risultati, a livello regionale e nazionale.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare e condividere la pratica della progettazione e della didattica per competenze.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

I risultati delle prove standardizzate nelle rilevazioni 2018 - 2019 eguagliano le medie regionali e nazionali per i percorsi professionali; sono inferiori per gli indirizzi tecnici in rapporto a scuole con ESCS simile.

TRAGUARDO

Eguagliare i risultati delle prove standardizzate rispetto alle medie regionali e nazionali, rispetto a scuole con ESCS simile.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare e condividere la pratica della progettazione e della didattica per competenze.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta è dettata dalla difficoltà di incidere sui risultati degli allievi a medio ed a lungo termine, in quanto una convinzione consolidata vede l'iscrizione alla scuola professionale come ultima spiaggia per uno studente che deve rispondere all'obbligo scolastico, ma che non ha motivazione. Spesso gli iscritti provengono da altri percorsi scolastici, dopo insuccessi e ripetenze, pertanto i docenti si trovano a fronteggiare una serie di problematiche di tipo emotivo-relazionale, che spesso sfociano in comportamenti scorretti e che richiedono sanzioni disciplinari. L'IIS, per fronteggiare tale emergenza, sta lavorando su alcune direttive: promuovere le competenze relazionali negli allievi, con presentazioni del Regolamento di Istituto sia in classe sia durante le Assemblee di Istituto, e con interventi di carattere pedagogico che interessano il singolo o il gruppo classe (sportello psicologico, incontri con esperti del metodo GAIA e di psicologia relazionale; promuovere nei docenti una didattica laboratoriale, che tenga conto delle specifiche esigenze e della motivazione allo studio degli allievi; attrezzare i laboratori e le officine con strumentazioni innovative. La scuola sta portando avanti una attenta riflessione sui risultati e su quanto messo in atto per conseguirli, nella consapevolezza che il raggiungimento di obiettivi in tale ambito non è perseguibile in tempi brevi.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Sviluppare e condividere la pratica della progettazione e della didattica per competenze.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare la condivisione di pratiche metodologico-didattiche all'interno del corpo docente, attraverso corsi di formazione interni alla scuola e progettualità condivise.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità