Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'Istituto comprensivo "Pitagora" di Bernalda, con la sua popolazione scolastica di 1160 studenti, ha un bacino di utenza multietnico e variegato; accoglie, infatti, alunni albanesi, russi, algerini, tunisini, marocchini, cinesi, polacchi, rumeni. La popolazione, se da un lato è stata impoverita dalla forte emigrazione verso il Nord dell'Italia e gli Stati europei, dall'altro è stata arricchita dalla presenza di numerosi stranieri. Tale situazione, pur generando alcune problematiche sociali, può costituire una opportunità di integrazione, di arricchimento reciproco e di costituzione di una nuova identità. Sono presenti sul territorio diverse associazioni presenti che si occupano di disagio, disabilita' e promozione culturale, offrendo, quindi, alla scuola preziose occasioni di collaborazione. Il territorio è abbastanza ricco dal punto di vista culturale ed artistico. Numerose le associazioni culturali, ricreative, religiose che collaborano proficuamente con la scuola. Il problema della dispersione scolastica è quasi inesistente. Il monitoraggio sulla frequenza è costante e le segnalazioni alle famiglie degli alunni avvengono tempestivamente. L’istituto promuove e/o collabora ad azioni ed interventi che mirano non solo a ridurre le situazioni di svantaggio socio-culturale, ma ad integrare gli alunni diversamente abili o con altri bisogni educativi speciali. Valorizza le risorse e le competenze presenti sul territorio attraverso percorsi didattici integrati.

Vincoli

ll contesto socio-economico è medio e medio-basso in qualche realtà. La presenza degli alunni stranieri, pur avendo notevole incidenza in tutti i plessi, non è equamente distribuita, in quanto si concentra maggiormente nella frazione di Metaponto. Le famiglie straniere trovano qui impiego in lavori agricoli e stagionali. La prevalente presenza di famiglie prive di reddito stabile e/o con limitati strumenti culturali porta ad una delega di funzioni e competenze educative alla scuola. Nonostante la forte presenza di allievi stranieri di seconda generazione, il modus vivendi degli stessi appare fortemente vincolato dalle reti di relazioni familiari ed etniche. Tali aspetti a volte ostacolano una reale integrazione nonché la piena acquisizione della lingua italiana come lingua di studio, determinando una maggiore complessità educativa, resa più grave dall’assenza di mediazione culturale. Le opportunità formative e culturali sono offerte agli studenti quasi esclusivamente dalla scuola e dalle associazioni del territorio. Anche il numero elevato di alunni disabili e con Bisogni Educativi speciali richiede alla scuola continui interventi mirati e personalizzati per ridurre le loro difficoltà di apprendimento. Negli ultimi anni, sono evidenti alcune forme di devianza che hanno raggiunto punte molto elevate, come il consumo e lo spaccio di stupefacenti. Secondo il SERD di Matera, il Comune di Bernalda risulta essere un territorio a rischio per il traffico di sostanze stupefacenti

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Bernalda comprende la frazione di Metaponto, rinomata località balneare nonché sito archeologico di grande rilevanza culturale. L’economia, oltre che sul turismo, si basa sull'agricoltura. Il territorio è pregevole anche dal punto di vista naturalistico, con area SIC e Riserva Naturale ad elevata biodiversità. Numerosi sono i giovani che si distinguono in campo culturale, artistico, ingegneristico, della moda, del cinema e della musica. La scuola valorizza le risorse del territorio e le competenze tecniche offerte dalle società sportive ed associazioni culturali, attraverso percorsi didattici integrati. Coinvolge le famiglie in attività laboratoriali. La collaborazione con l’ente comunale si concretizza perlopiù nella risposta ad esigenze di carattere tecnico, legate alla messa in sicurezza degli edifici, nell’offerta di servizi (mensa, scuolabus) e nell'erogazione di piccoli contributi derivanti dai fondi destinati al diritto allo studio. Nel corso dell'a.s. 2019/20, l'emergenza sanitaria da covid 19 ha comportato la sospensione delle attività didattiche in presenza e l'attivazione della DAD. Superate le difficoltà iniziali, sia nei docenti, adeguatamente formati e supportati dall'A.D. e dal Team Digitale, sia negli alunni e nelle famiglie, la Didattica on line e l'utilizzo di una piattaforma sono diventati una risorsa in termini di potenziamento delle competenze digitali di docenti e discenti.

Vincoli

L'economia locale è prevalentemente agricola e la mancanza dell'industria alimentare determina, in maniera evidente, una forte crisi occupazionale. La costa metapontina, pur con le sue bellezze naturalistiche ed archeologiche, non è stata opportunamente valorizzata ed il fenomeno turistico, che interessa il solo periodo estivo, non costituisce una costante fonte di reddito per la popolazione locale. L'Ente locale, se pur attento alla relazione con l’istituzione scolastica, non è in grado, per mancanza di specifici fondi, di assicurare adeguate risorse economiche ma offre i servizi minimi (scuolabus, servizio mensa, piccola manutenzione, assistenza disabili, piccoli finanziamenti per i progetti di ampliamento dell'offerta formativa). Mancano adeguati servizi turistici, luoghi di aggregazione giovanile e culturale. La fruizione della Didattica a Distanza, utilizzata per fronteggiare l'emergenza sanitaria da Covid 19, ha acuito il digital divide, evidenziando forti criticità nel conseguimento degli obiettivi didattici da parte di alunni appartenenti a famiglie meno abbienti e prive di attrezzature informatiche. Nonostante la scuola abbia fornito in comodato d'uso gratuito i pc di cui disponeva, non tutte le famiglie sono state in grado di utilizzarli correttamente anche a causa della mancanza e/o dell'inadeguatezza della connettività. Pertanto, si è reso necessario programmare per alcune classi/alunni PIA e PAI da realizzare nel corrente anno scolastico

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'istituto Comprensivo “Pitagora” è costituito da 7 plessi, tutti ben ubicati sul territorio comunale. Sono presenti spazi esterni alle strutture, abbastanza fruibili dall'utenza scolastica. La sede centrale è dotata di un'ampia e attrezzata palestra, di una biblioteca, di un'aula per il sostegno con arredi speciali, di un laboratorio con 24 postazioni, di un’aula di musica per le lezioni pomeridiane. L’atrio è luminoso e ampio e viene utilizzato per eventi e concerti. L’edificio si sviluppa su due piani e ospita la presidenza, 4 uffici di segreteria, la sala docenti e spazi adibiti ad archivio.La connessione wi-fi copre l’intero edificio. In tutte le aule sono presenti smart TV e qualche LIM. In tutti i plessi è stata realizzata la rete wi-fi (Fondi PON FESR), sono stati realizzati nuovi laboratori di informatica e un atelier digitale della comunicazione. Nel corso dell'a.s. precedente, è aumentato il numero di pc della scuola grazie all'utilizzo di fondi ministeriali per la fruizione della DAD. Le risorse economiche derivano dai contributi europei (PON FESR), statali o da specifici fondi Regionali). Interventi di pitturazione degli interni e degli esterni vengono finanziati con i fondi Miur del "Piano del decoro". A seguito dell’emergenza da Covid 19, sono stati rinnovati diversi arrredi scolastici e realizzate opere di ampliamento strutturale di alcune classi di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di Primo grado per garantire il distanziamento sociale.

Vincoli

Gli edifici scolastici necessitano di interventi strutturali più incisivi e non limitati alla manutenzione ordinaria. Mancano spazi per la refezione, per le attività laboratoriali, per aula convegni. Il plesso della Scuola Primaria "Moro" è soggetta a forte surriscaldamento nel periodo autunnale e primaverile. Grazie ai finanziamenti PON FESR e ministeriali (compreso quelli assegnati nel 2019/20 per la fruizione della DAD) sono stati acquistati ulteriori pc e qualche LIM, ma le dotazioni tecnologiche, soprattutto le LIM, risultano ancora insufficienti rispetto al numero degli utenti/classi. Sebbene la scuola abbia rinnovato, nell'a.s. precedente, una buona parte dei suoi arredi, soprattutto banchi monoposto, sedie tradizionali e sedute innovative, forniti dal Ministero, e ne abbia acquistati altri con propri fondi (Casellari, cassettiere per docenti, banchi per classe 2.0) o con Fondi comunali del Piano per il Diritto allo studio (Armadi per la Scuola dell'Infanzia), permangono arredi obsoleti in alcuni plessi . Alcune aule annesse all'edificio della scuola secondaria e che appartengono al Comune, potrebbero essere destinate alla stessa ed utilizzate per svolgere attività laboratoriali. Il contributo economico, messo a disposizione dall'Ente Locale per i progetti di ampliamento dell'offerta formativa, risulta utile ma non sufficiente alle esigenze formative di tutti. Nessun contributo economico è richiesto alle famiglie Le Certificazioni sono in via di acquisizione.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Sia il Dirigente scolastico che il DSGA operano nella scuola a partire dal 1 settembre 2015, anno di istituzione del comprensivo per effetto del dimensionamento. Alta è la percentuale di docenti, con contratto a T.I., stabili nell'istituto e con una solida esperienza professionale Diversi docenti dell'Infanzia e Primaria, sia di posto comune che di sostegno, possiedono una e, in qualche caso, più lauree. Un buon numero di docenti vanta titoli di studio post lauream (corsi di perfezionamento, master annuali o biennali), si aggiorna sulle tematiche previste dal Piano Triennale di Formazione, segue percorsi di aggiornamento a proprie spese. I docenti di sostegno si aggiornano sulle tematiche dell' inclusione scolastica e dell'ICF. Il DS, i componenti del team digitale e l'animatore digitale hanno svolto la formazione prevista dal PNSD. Diversi docenti possiedono specifica formazione in materia di sicurezza:antincendio, primo soccorso, somministrazione farmaci; uso del DAE; Tecniche disostruzione vie aeree, Corso Referenti COVID). Il 100% del personale docente utilizza il registro elettronico e, a partire dal precedente anno scolastico, la piattaforma per la DID, dopo aver ricevuto adeguata formazione. L'organico si è arricchito con i docenti di potenziamento: 1 unità per la scuola dell'infanzia, 5 per la scuola primaria e 2 per la Scuola Secondaria I Grado. Il numero di giorni di assenza pro-capite medio annuo degli ATA è inferiore alla media nazionale e regionale.

Vincoli

Ancora modesto il numero di docenti con certificazioni in campo linguistico e informatico. È piuttosto elevata l’età media dei docenti, soprattutto quelli di posto comune, sebbene in linea con i dati nazionali e regionali. Più giovani gli insegnanti di sostegno. Nella Scuola dell'Infanzia e Primaria diversi docenti di sostegno sono a T.D. (vengono, infatti, assegnati su posti in deroga all'organico di diritto) e ciò crea alcune difficoltà nel garantire la continuità didattica-educativa a tutti gli alunni con BES. Poco stabile è la composizione del personale ATA, soprattutto per quanto riguarda il profilo collaboratore scolastico, costituito per lo più da unità a T.D. che cambiano annualmente. Ciò determina scarsa identificazione nella mission e vision d'istituto oltre che problemi di natura organizzativa. Il numero di giorni di assenza pro-capite medio annuo dei docenti è di poco superiore alla media regionale per malattie e maternità, ma comunque più basso per altre tipologie di assenza.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Positivi gli esiti formativi conseguiti da tutti gli alunni anche grazie alla personalizzazione dei percorsi educativi. Il tasso storico di ripetenza si attesta su valori bassi e comunque in linea con la media nazionale, regionale e provinciale. Gli alunni non ammessi sono coloro che non hanno raggiunto nemmeno gli obiettivi minimi di apprendimento a causa della frequenza discontinua, delle carenze pregresse, dello scarso impegno, nonostante siano stati messi in atto interventi di recupero, semplificazioni delle proposte di lavoro e continue sollecitazioni rivolte anche alla famiglia. Non ci sono concentrazioni di alunni non ammessi in alcuni anni di corso o in alcune sezioni, Gli esiti degli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione sono in linea con i dati nazionali, ad eccezione per le fasce dei 10 e 10 e lode che risultano maggiormente rappresentate. Assente il fenomeno dell'abbandono scolastico. I criteri di valutazione, collegialmente condivisi, sono chiari e centrati sui processi e non solo ed esclusivamente sugli esiti. Nell'a.s. 2019/2020, ai sensi dell'Ordinanza ministeriale del 16 maggio, tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva. Per coloro che evidenziavano competenze disciplinari in via di acquisizione sono stati programmati i Piani di Apprendimento Individualizzati da realizzare nel corrente anno scolastico al fine di far acquisire e recuperare a tali alunni quanto non appreso a causa dell'emergenza da Covid 19.

Punti di debolezza

Diversi alunni della Scuola Primaria Secondaria di I Grado sono stati promossi, pur in presenza di livelli parzialmente raggiunti in qualche disciplina. Una buona percentuale di alunni della Scuola Primaria e Secondaria di Metaponto consegue valutazioni medio-basse: il forte disagio sociale e culturale del contesto metapontino, ad alto tasso di presenza di alunni di cittadinanza non italiana, ha forti ripercussioni sul rendimento scolastico. I trasferimenti in entrata di alunni stranieri, registrati in corso d'anno, soprattutto alla scuola dell'infanzia e primaria, e dovuti alle necessità occupazionali dell'intero nucleo familiare, comportano una continua riorganizzazione della didattica in alcune classi con conseguente dilatazione dei tempi necessari per il perseguimento degli obiettivi formativi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Nel passaggio da una classe all'altra, la scuola non perde studenti se non in casi eccezionali dovuti alla scarsa frequenza o a particolari situazioni di disagio socio-familiare che richiedono l'intervento dei servizi sociali.La scuola, con strategie diversificate e attraverso una didattica personalizzata, promuove il successo formativo di ciascun alunno, valorizzando il più possibile le reali capacità e peculiarità personali di ciascun soggetto che apprende. Gli esiti sono in linea con i valori regionali e nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

In entrambi gli ordini di scuola si registra, complessivamente, un netto calo dei comportamenti opportunistici (cheating), abbastanza elevati, invece, negli anni scolastici precedenti. I punteggi di italiano e matematica delle classi seconde e quinte sono in linea o addirittura superiori alla media nazionale e del Sud e Isole. Le prove di reading e listening delle classi quinte hanno fatto registrare valori superiori a tutte e tre le macro-aree geografiche di riferimento, mentre nelle classi terze i punteggi sono superiori alla media del sud e isole e perfettamente in linea con quella regionale. L'esperienza delle prove INVALSI viene vissuta con serietà ed impegno da parte degli alunni e degli operatori scolastici. La scuola riconosce il valore delle prove in termini di valutazione delle abilità e competenze. Dopo la restituzione degli esiti in Collegio Docente e nei Dipartimenti disciplinari, la scuola mette in atto una serie di comportamenti per analizzare e riflettere collegialmente e individuare piste di miglioramento delle pratiche didattiche. Progetta, inoltre, nel corso dell'anno, prove di verifica comuni per classi parallele strutturate sul modello dell'Invalsi ed esercitazioni svolte dai docenti sia in orario curricolare che extra-curricolare.

Punti di debolezza

I risultati nelle rilevazioni standardizzate nazionali, nell’a.s. 2018/2019, hanno evidenziato una diminuzione del punteggio di italiano e matematica, soprattutto nella Scuola Secondaria di I Grado dove si sono registrati valori inferiori sia alla media regionale che a quella nazionale e superiori solo a quelli del Sud e Isole. Al di sotto della media regionale si collocano anche i punteggi di Italiano nelle classi seconde e Matematica nelle classi quinte, sebbene tali risultati siano comunque superiori alla media nazionale e del Sud e isole. I punteggi registrati nelle prove di reading e listening, nella scuola secondaria di primo grado, sebbene in linea con quelli regionali e del Sud e isole, si attestano al di sotto dei valori nazionali di riferimento. Nel complesso, si registra tra le classi parallele di entrambi gli ordini di scuola una varianza abbastanza elevata rispetto alla media dell’Italia e del Sud e isole. La sospensione delle attività didattiche e la conseguente attivazione della DAD nell'a.s. precedente non hanno consentito alla scuola di portare avanti gli interventi di recupero programmati per sopperire al gap evidenziato nelle Prove Invalsi che, comunque, non si sono svolte per l'emergenza sanitaria. Pertanto, nel corrente a.s., la scuola ha riprogrammato gli interventi di preparazione alle prove nazionali che vanno ad integrarsi con quelli previsti dai PAI e dai PIA.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica nelle prove INVALSI è mediamente inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La presenza di alunni stranieri, con scarsa padronanza della lingua italiana, nonché l’elevato numero di studenti con BES e DSA certificati e non, sono due fattori che hanno senz’altro influito sui risultati negativi di alcune classi. Nel complesso, si registra una varianza alta rispetto alla media nazionale e del Sud e isole. I punteggi di alcune classi, infatti, di discostano in maniera fortemente negativa dalla media di Istituto, quelli di altre si discostano decisamente in positivo. Il calo registrato negli esiti Invalsi, nell'anno scolastico 2018/2019, è in controtendenza rispetto al trend positivo registrato negli ultimi anni, durante i quali la scuola ha visto crescere, sia nei docenti che negli alunni, la consapevolezza dell'importanza delle Prove Invalsi e ha messo in atto numerose strategie e metodologie didattiche, condivise nei dipartimenti disciplinari, per aumentare i livelli di competenza degli alunni e per ridurre i comportamenti opportunistici che oggi permangono, in misura fortemente ridotta, solo in poche classi della scuola primaria. Per migliorare i risultati nelle rilevazioni standardizzate, la scuola si propone di programmare nei dipartimenti disciplinari specifiche azioni di supporto alla didattica e all’apprendimento dell’italiano e della matematica, di somministrare un maggior numero di prove comuni sul modello dei test Invalsi, utilizzando griglie di valutazione comuni e condivise nella loro correzione, e di progettare interventi mirati per il recupero delle competenze disciplinari negli alunni con maggiori difficoltà di apprendimento.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’Istituto utilizza rubriche di valutazione del comportamento ed adotta metodologie di insegnamento mirate a promuovere la competenza dell’”imparare ad imparare” attraverso compiti di realtà e attività laboratoriali, flipped classroom, progetti di problem solving. Sono state utilizzate le risorse dei PON FESR e FSE ed altri fondi ministeriali e regionali per potenziare i laboratori informatici e la rete wi-fi e per promuovere attività formative atte a sviluppare le competenze digitali. Sono stati formati gli insegnanti sull'utilizzo delle TIC e su come rendere il setting di apprendimento più innovativo. Sono state realizzate ulteriori due classi 2.0. L'utilizzo della piattaforma per la DAD ha migliorato le competenze digitali degli alunni. L'stituto partecipa a diversi PON ed ERASMUS sullo sviluppo delle competenze chiave europee (digitali, di cittadinanza gobale, di comunicazione nella madrelingua e nelle lingue straniere) e promuove progetti di Educazione alla Salute, alla Legalità, al corretto utilizzo delle apparecchiature digitali e per arginare il cyberbullismo. La scuola tiene in debita considerazione e "certifica" competenze quali “spirito di iniziativa e imprenditorialità” e “consapevolezza ed espressione culturale”, acquisite dagli alunni anche nelle attività progettuali: concerti delle classi a indirizzo musicale, teatro, concorsi, gare, viaggi di istruzione, laboratori.

Punti di debolezza

L’acquisizione delle competenze sociali e civiche non è omogenea in tutte le classi: permangono alcune criticità da imputarsi, in particolar modo, ad una percentuale, seppur modesta, di alunni provenienti da background socioculturali e familiari deprivati e problematici. Ciò si registra soprattutto nel plesso di Metaponto, con una forte presenza di alunni con BES. La scuola affronta tali comportamenti di mancato rispetto delle regole di convivenza civile all’interno dei Consigli di classe, con il coinvolgimento delle famiglie e, in qualche caso, di figure specialistiche delle ASL e dei Servizi Sociali del Comune. La Didattica a Distanza ha, nel complesso, migliorato le competenze informatiche dei discenti ma, nel contempo, ha evidenziato come alcuni di loro non hanno piena padronanza delle nuove tecnologie della comunicazione o le utilizzano in maniera scorretta. E' necessario, quindi, implementare la formazione digitale degli alunni, soprattutto rispetto all'uso delle informazioni disponibili in rete, dei social media e della condivisione on-line di contenuti di qualsiasi genere. Bisogna, inoltre, prevedere l'educazione al corretto utilizzo della rete e delle tecnologie informatiche per prevenire fenomeni di cyberbullismo o violazione della privacy in caso di pubblicazione e diffusione di contenuti personali e riservati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Complessivamente il livello delle competenze chiave europee raggiunto dagli studenti è positivo; le competenze sociali e civiche sono sviluppate; gli studenti dimostrano di possedere un' adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nelle situazioni di apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni,classi o plessi, se non nella Scuola secondaria di I grado ubicata nel Borgo di Metaponto, dove si concentrano più casi di svantaggio socio-culturale. I comportamenti problematici sono pochi e riconducibili ad alunni in situazione di svantaggio socio-culturale che si traduce in scarso rispetto delle regole e mancata autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni e griglie per la valutazione del comportamento e delle competenze chiave europee, anche se queste ultime vanno potenziate ed affinate affinché si possa realizzare compiutamente l''osservazione sistematica e la registrazione delle competenze acquisite. La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge buoni livelli in relazione ad almeno due competenze chiave: competenze sociali e civiche, imparare a imparare. Un cospicuo numero di essi possiede ottime competenze anche nell'area linguistico-artistico-espressiva e logico-matematica. Ancora da migliorare le competenze digitali e quelle relativa a "spirito di iniziativa e imprenditorialità".

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nella scuola primaria il successo formativo è raggiunto nel 100% dei casi. Bassa risulta la percentuale di alunni che, al termine del primo anno di Scuola secondaria di I grado, non risultano ammessi alla classe successiva. Nella Scuola Secondaria di I Grado, la percentuale di corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata si attesta intorno al 75%. Nello specifico il 31,5% della popolazione scolastica ha scelto per l'a.s. 2019/20 il Liceo Scientifico, l’11% ha scelto altri Licei (Classico,Artistico,Pedagogico); il 54,5% della popolazione scolastica ha scelto gli Istituti Tecnici, mentre il 3% gli Istituti Professionali. Il C.O. espresso dalla scuola nel precedente anno scolastico ha mostrato la propria efficacia, in quanto il 100% degli studenti che lo hanno seguito è stato promosso alla fine del primo anno della scuola superiore (valore decisamente superiore alla media delle tre aree geografiche di riferimento) e bassa è anche la percentuale di studenti con sospensione del giudizio. La scuola ha avviato un sistematico percorso per monitorare, in maniera completa, i risultati a distanza conseguiti dagli allievi.

Punti di debolezza

Nel passaggio alla scuola secondaria di primo grado, si registra una diminuzione delle valutazioni: solo il 23% degli alunni conferma la valutazione conseguita in Italiano, mentre il 25% la conferma in Matematica; il 34% degli alunni consegue una valutazione inferiore di un punto in Italiano e il 43% in matematica rispetto a quella in uscita dalla scuola primaria. Consegue una valutazione inferiore di due punti il 30% degli alunni in Italiano e il 20% in Matematica. Anche nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado si registra una diminuzione di due e, in qualche caso, di tre punti rispetto alla valutazione in uscita dalla Scuola secondaria di I Grado, sebbene tale gap viene poi progressivamente superato negli anni successivi al primo o, in alcuni casi, già alla fine del primo anno. La scuola non è supportata da Agenzie provinciali per la formazione e l'impiego. Le attività di orientamento con gli Istituti di istruzione superiore sono finalizzate esclusivamente alla conoscenza del curricolo, delle strutture e delle dotazioni strumentali delle scuole superiori presenti nel territorio di riferimento. Il monitoraggio degli esiti a distanza è piuttosto complesso da realizzare a causa dell'elevato numero di istituti di istruzione secondaria, sparsi sul territorio, con cui la scuola deve rapportarsi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati che gli studenti, in uscita dalla Scuola Primaria, conseguono nel successivo percorso di studio sono complessivamente buoni; bassa è la percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva. Pochi, infatti, incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni scolastici è pressoché inesistente. Si evidenzia però una diminuzione nella valutazione conseguita: solo Il 23% - 25% degli alunni in uscita dalla scuola primaria conferma perfettamente le valutazioni nel primo anno di scuola secondaria. La restante percentuale fa registrare un calo di uno o due punti rispetto alla valutazione in entrata. Sebbene tale situazione si possa considerare fisiologica, considerata la maggiore complessità degli insegnamenti della Scuola Secondaria, la scuola intende attivarsi con opportune pratiche didattiche e metodologiche, condivise dai docenti dei due ordini di scuola, per ridurre ulteriormente il gap nel passaggio da un ordine all'altro di scuola. Lo stesso fenomeno si verifica nel passaggio alla scuola secondaria di I Grado, per cui l'Istituto intende ridefinire i percorsi di orientamento al fine di indirizzare gli alunni verso una scelta più consapevole nella prosecuzione del percorso scolastico, anche avvalendosi di esperti nel settore (Agenzie per l'orientamento, psicologi, ecc. ). Intende altresì proseguire l'azione di raccolta degli esiti a distanza degli allievi ampliando sempre più la percentuale degli alunni monitorati.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati condivisi i traguardi e le competenze disciplinari per ogni anno di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel PTOF e gli obiettivi, nonché le abilita'/competenze da raggiungere sono ben definiti. La scuola adotta il modello ministeriale di certificazione delle competenze in uscita dalla Scuola Primaria e Secondaria di I grado. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e si incontrano periodicamente per condividere i risultati, riflettere e pianificare gli interventi successivi. L’utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli ordini di scuola. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti, sebbene abbiano bisogno di familiarizzare maggiormente con le rubriche valutative introdotte di recente e di incrementare nella pratica quotidiana l'utilizzo di compiti di realtà. Vi sono momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione, a seguito dei quali la scuola realizza regolarmente interventi migliorativi specifici in rapporto alle criticità emerse.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi laboratoriali e le risorse strumentali che rispondevano solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, soprattutto nei plessi di scuola dell'Infanzia e Primaria, sono stati migliorati grazie agli acquisti effettuati con Fondi Europei, Ministeriali e regionali. Per ciascun plesso di scuola Primaria è stato allestito un laboratorio dotato di un numero di notebook sufficiente per ospitare una classe intera per volta. Alla Scuola dell’Infanzia sono state forniti alcuni computer e montati gli schermi per le proiezioni. Anche nella Scuola Secondaria di I Grado sono state integrate le postazioni informatiche disponibili. La scuola, in tal modo, potrà progredire nell'adozione di una didattica innovativa. Per sopperire alla mancanza di un laboratorio scientifico attrezzato, i docenti sono soliti rimodulare l’arredo delle aule e utilizzano materiali poveri e di facile reperibilità. Si ricorre molto spesso ai lavori di gruppo, utilizzando modalità di aggregazione che rispondono alle esigenze di contesto: gruppi di livello e gruppi eterogenei formati da studenti che provengono da diverse classi. In qualche attività, l’aggregazione ha coinvolto allievi di ordini di scuola diversi. Le regole di comportamento sono definite e sono condivisi in modo omogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci, poiché richiedono competenze specialistiche specifiche.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola opera positivamente accogliendo la diversità di ogni singolo alunno e adottando strategie individualizzate per il successo formativo. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e di buona qualità, anche se andrebbe ridotto il numero degli alunni per classe. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate, anche se prevalentemente orientate alla formazione delle classi, e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' positiva. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate, anche se limitate alle classi finali, ma coinvolgono in misura modesta le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini che andrebbero però implementati. Gli studenti partecipano alle presentazioni delle diverse scuole presenti sul territorio e realizzano attività comuni con i docenti e gli alunni del successivo ordine di scuola. Un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Mission e vision della scuola sono definite e condivise dal personale docente che si sente coinvolto nelle scelte educativo-didattiche e nelle attività progettate. I processi decisionali sono condivisi nell’ambito degli OO.CC., nei gruppi di lavoro e nello staff del D. S. La scuola rende nota la sua azione strategica agli stakeholders durante gli incontri per la presentazione dell’offerta formativa della scuola, con la pubblicazione sul sito web e con rendicontazioni periodiche del D.S.al Consiglio d’Istituto. MONITORAGGIO La scuola monitora attività e processi realizzati, raccogliendo informazioni specifiche con questionari dedicati, nei C.di classe, nel C. di Ist., nelle Assemblee degli ATA, in Collegio docenti. Vengono messe in atto forme di rilevazione progressiva (autovalutazione d’istituto,focus group) dei settori strategici, in particolare su: validità del curricolo d’istituto e dell’organizzazione didattico-educativa; stato di implementazione delle innovazioni didattiche, grado di benessere degli alunni e del personale della scuola; grado di soddisfazione degli utenti. Altri strumenti di controllo sono: verifica della validità dei progetti realizzati, analisi degli esiti delle prove comuni somministrate e degli esiti degli scrutini intermedi e finali, riflessione sugli esiti INVALSI e sui risultati degli alunni nel passaggio al successivo grado di istruzione. A dicembre 2019 è stata effettuata la Rendicontazione Sociale. ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE Chiara la divisione dei compiti tra il personale con incarichi di responsabilità (staff del DS). Gli incarichi sono individuati con delibera del collegio, con nomina del DS, definiti nel Piano di Lavoro per gli ATA. Vengono ben definiti settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. Le risorse economiche sono ben impegnate per raggiungere gli obiettivi strategici. La distribuzione del FIS tra docenti e ATA è adeguata(70% e 30%).Buona la percentuale del personale docente che ne usufruisce; elevata quella degli ATA. Nella scuola primaria le assenze dei docenti sono coperte con ore di supplenza effettuate dal personale interno retribuito (ore eccedenti) o non retribuito (compresenze,recupero orario, organico di potenziamento);nella scuola secondaria le supplenze vengono svolte da personale interno retribuito con ore eccedenti e dall'organico di potenziamento. Quelle superiori a 10 giorni vengono svolte da personale esterno appositamente nominato. RISORSE ECONOMICHE La gestione finanziaria della scuola è coerente con le finalità educative del PTOF. I progetti realizzati sono pianificati negli OO.CC. e si concentrano sulle tematiche prioritarie dalla scuola. I tre progetti principali attengono all'area delle lingue straniere, alle attività artistico-espressive, all'implementazione delle dotazioni tecnologiche e prevedono in qualche caso la partecipazione di esperti esterni. La scuola si attiva per reperire risorse aggiuntive rispetto a quelle della dotazione ordinaria MIUR.

Punti di Debolezza

Occorre perfezionare gli strumenti informativi e partecipativi per aumentare la consapevolezza, da parte del territorio, delle priorità educativo-formative individuate dalla scuola. Non sempre i risultati ottimali ottenuti in diversi settori di intervento sono resi noti a tutti, in quanto la documentazione delle attività, pur essendo molto accurata, rimane interna alla scuola stessa e non ha una ricaduta in altri contesti. MONITORAGGIO Nel processo di monitoraggio la scuola deve potenziare ulteriormente la fase di ri-orientamento dell'attività didattica in base alle verifiche attuate. Va esteso l'uso di strumenti di monitoraggio per valutare la ricaduta didattico-educativa di tutte le azioni del Ptof. RISORSE UMANE L'elevato numero di progetti presentati e realizzati, nonché la partecipazione quasi massiccia dei docenti porta ad una frammentazione degli interventi didattici. Si registra, in alcuni particolari periodi dell'a.s. un sovraccarico di lavoro del personale ATA a causa dell'esiguità di risorse umane. L'organico ATA, infatti, risulta insufficiente in rapporto all'utenza e alla complessa organizzazione dei plessi nonché all'elevata presenza di alunni disabili. Diversi collaboratori scolastici sono nominati con incarico annuale solo fino al 30 giugno, pertanto poche sono le figure stabili; da tale condizione deriva un labile senso di appartenenza e di condivisione della mission della scuola. RISORSE ECONOMICHE A causa dell'ottimizzazione dell'esiguo Fondo di Istituto, il monte ore previsto per ciascun progetto non è adatto alle reali necessità formative degli utenti, non sempre è possibile incentivare economicamente la presenza di esperti esterni che spesso collaborano alla buona realizzazione dei progetti in maniera del tutto gratuita. Le risorse economiche allocate nel Programma annuale sono utilizzate maggiormente per garantire il funzionamento amministrativo e didattico generale della scuola e in minor misura per la realizzazione di specifiche iniziative progettuali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito vision, mission e priorità strategiche; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. Sono stati individuati chiaramente responsabilità e compiti, soprattutto tra il personale docente. Più complessa risulta la suddivisione dei compiti e delle responsabilità del personale ATA, in quanto la mancata continuità di servizio dei dipendenti, per lo più annuali e a T.D., provoca una non piena condivisione della visione strategica della scuola. La scuola utilizza una buona parte delle risorse economiche, seppure esigue, per il raggiungimento degli obiettivi prioritari e si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dalla dotazione ordinaria MIUR (Fondi PON FESR, FSE e altri fondi ministeriali, Fondi regionali, comunali, sponsorizzazioni o donazioni da parte di privati).

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE Nel PTOF sono esplicitati i bisogni formativi di docenti e ATA, individuati tramite monitoraggio e rilevazione delle tematiche di maggior interesse. Un numero cospicuo di docenti ha partecipato a percorsi di formazione promossi da Enti/associazioni o erogati all'interno della rete d'ambito 04 Matera. Sono state formate figure che rivestono ruoli strategici nell'organizzazione: referenti alunni H e BES, animatore e team digitale, referenti Covid. Tutti i docenti sono adeguatamente formati sull'uso del registro elettronico e della Piattaforma Microsoft Teams utilizzata per la DID; possiedono inoltre specifica formazione in materia di sicurezza sul lavoro. La partecipazione ai corsi di formazione ha migliorato le competenze dei docenti anche in campo digitale. VALORIZZAZIONE COMPETENZE L'Ufficio di segreteria provvede al regolare aggiornamento dei documenti relativi alla formazione e alle competenze acquisite da ciascun dipendente, archiviandoli nei rispettivi Fascicoli Personali. L'assegnazione di compiti e incarichi di responsabilità viene effettuata tenendo conto delle competenze individuali, del curriculum vitae e della disponibilità manifestata. Sono raccolti e archiviati i curricula dei docenti candidati a FF.SS. e che si propongono come esperti nei progetti PON. La scuola valorizza le risorse professionali esistenti, si preoccupa dello sviluppo delle capacità individuali e ne promuove il potenziamento. A conclusione dell'anno scolastico 2020, visto il maggior carico di lavoro dei docenti in DAD e l'impegno profuso anche nella formazione e sull'aggiornamento necessari per affrontare adeguatamente una nuova modalità didattica, il bonus premiale è stato distribuito a tutti i docenti ma sempre seguendo una logica di premialità in relazione a quanto realizzato e prodotto da ciascun docente, incentivando in modo particolare chi ha avuto un ruolo strategico nel supportare i colleghi. COLLABORAZIONI DOCENTI Il collegio dei docenti si articola in dipartimenti disciplinari (scuola secondaria di primo grado) e consigli di interclasse e intersezione (scuola primaria e dell’infanzia), gruppi di lavoro e commissioni (commissione orario, commissione per la revisione PTOF, del curricolo e del regolamento d'istituto, Commissione per la continuità, commissione per la proposta dei progetti extracurriculari, commissione per la valutazione alunni e l' autovaluzione dell’istituto, GLI, Commissione antibullismo, gruppo per la sicurezza). Gli incontri vengono effettuati periodicamente e, in modo particolare, all’inizio dell’anno scolastico. I gruppi sono coordinati da un insegnante che raccoglie tutti i materiali prodotti e verbalizza le varie fasi del lavoro. Gli esiti degli incontri vengono resi noti e condivisi nel Collegio docenti, mentre i documenti prodotti vengono pubblicati sul sito istituzionale e/o in Piattaforma. La scuola mette a disposizione gli spazi per lo svolgimento dei lavori delle Commissioni e gruppi di ricerca.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE Non tutte le esigenze formative dei docenti raccolte ad inizio anno trovano soddisfazione per l'esiguità delle risorse economiche. Alcuni interventi di formazione richiederebbero un numero maggiore di ore e andrebbero erogati nella forma di ricerca-azione. In particolar modo, i corsi promossi dalla rete d'ambito si concentrano in un periodo brevissimo di tempo, costringendo i docenti a una "full immersion" non sempre proficua ai fini di una effettiva ricaduta didattica dei contenuti e delle metodologie apprese. Le competenze acquisite durante l’iter formativo non vengono adeguatamente disseminate. Un numero ancora esiguo di docenti utilizza le piattaforme ministeriali per la formazione o partecipa a momenti formativi con contributo economico a proprio carico. La mancanza di stabilità e continuità del personale ATA che viene assegnato alla scuola annualmente - pochi sono quelli di ruolo e stabilmente in servizio nella scuola, soprattutto per il profilo di collaboratore scolastico - rende poco praticabile un investimento sulla formazione di tale personale, che comunque, in questo anno scolastico, ha svolto la FAD prevista dalle Linee Guida e dal Protocollo di Sicurezza per l'emergenza sanitaria da Covid 19. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La raccolta di curricula, esperienze formative, corsi frequentati, non è ancora così regolamentata da produrre un data base facilmente fruibile. La valorizzazione delle competenze dei docenti viene realizzata prevalentemente nell'attribuzione di incarichi di responsabilità, nei progetti e nelle attività di ampliamento dell'offerta formativa, mentre nell'assegnazione dei docenti alle classi/sezioni assume valore prioritario il criterio della continuità didattica e della graduatoria di istituto. COLLABORAZIONI DOCENTI La scarsità delle risorse del Fondo per il MOF non consente ai gruppi costituiti di riunirsi in maniera più assidua. La condivisione di strumenti e materiali da parte dei docenti si realizza prevalentemente a livello di team di classe e/o sezione Manca, a livello di Istituto, una banca-dati per la raccolta di esperienze didattiche efficaci e materiali didattici prodotti dai docenti. Le piattaforme on line per lo scambio e la condivisione dei materiali realizzati nell'ambito di alcuni Progetti Erasmus sulle buone pratiche di insegnamento sono stati utilizzati da una minoranza di docenti. Anche la Piattaforma utilizzata per la DID viene usata maggiormente come strumento per lo svolgimento delle video lezioni in sincrono e meno come risorsa utile alla condivisione dei documenti e delle esperienze non solo tra il docente e il gruppo classe ma tra tutta la comunità dei docenti. Le interessanti pratiche e significative esperienze didattiche messe in atto da alcuni docenti risultano poco partecipate agli altri, rappresentando così un valore aggiunto esclusivamente per la classe in cui si opera e per la crescita professionale del singolo e non per l'intera comunità scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola promuove iniziative di formazione per i docenti che scaturiscono dai bisogni evidenziati e discussi in sede di Collegio dei docenti, anche se il numero esiguo di ore a disposizione soddisfa solo in parte i bisogni formativi. Il Dirigente Scolastico valorizza il personale, assegnando gli incarichi che comportano maggiori responsabilità in base alle competenze possedute, nel rispetto dei criteri stabiliti dagli O.O.C.C. e secondo principi di meritocrazia. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali di buona qualità, ma che devono essere maggiormente condivisi, affinché possano rappresentare per tutti delle buone pratiche da sperimentare, anche sfruttando le molteplici opportunità offerte dall'utilizzo della Piattaforma Microsoft Teams. Sono presenti spazi formali per la condivisione di materiali didattici, e lo scambio e il confronto professionale tra docenti avviene nei Dipartimenti disciplinari, nei consigli di classe, interclasse e intersezione, nelle sedute di programmazione e nel collegio dei docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola partecipa ad accordi di rete con soggetti pubblici o privati e con scuole viciniori (rete d'ambito) per il miglioramento delle pratiche didattiche. Le principali attività svolte riguardano la formazione e l' aggiornamento del personale. La scuola stabilisce accordi di proficua collaborazione con le altre istituzioni e/o associazioni del territorio, quali Ente Comunale, servizi sociali, ASM, SERD e consultorio familiare, CEA, Pro loco, Padri Trinitari, Mabem (associazione mamme di Bernalda e Metaponto), associazioni sportive la cui collaborazione è necessaria per la realizzazione di eventi e manifestazioni, progetti o iniziative didattiche, educative, sportive o culturali di interesse territoriale. Per il miglioramento dell'offerta formativa la scuola accoglie proposte di collaborazione, a titolo gratuito, da parte di soggetti esterni appartenenti, soprattutto, a società sportive per azioni di affiancamento ai docenti di scuola primaria nelle attività motorie. Tali collaborazioni risultano proficue ed hanno un'ottima ricaduta sulle pratiche didattiche ed educative. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Il Consiglio di Istituto e gli altri OO.CC che prevedono la rappresentanza dei genitori e la loro partecipazione democratica alla vita della scuola forniscono significativi spunti per la definizione dell'offerta formativa. La scuola coinvolge il Consiglio di Istituto nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Gli incontri scuola-famiglia per la discussione dell’andamento didattico educativo vengono calendarizzati bimestralmente, in questo anno scolastico sono stati programmati in modalità on line per emergenza covid e hanno fatto registrare un alto tasso di partecipazione nonché un buon livello di apprezzamento da parte dell'utenza interna ed esterna. Inoltre, i genitori hanno l’opportunità di incontrare i docenti nell’ora di ricevimento (scuola sec.di 1^grado) o in coda agli incontri di programmazione (scuola primaria e dell’infanzia). Un buon numero di genitori, in maniera informale, collabora alla realizzazione di progetti extracurriculari, alle rappresentazioni teatrali, alle manifestazioni natalizie o legate al Carnevale, alla realizzazione di mercatini per il reperimento di fondi. La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (Corsi di educazione alla genitorialità su problematiche quali le relazioni a scuola e in famiglia, l'educazione all'affettività, nonché conferenze su tematiche quali bullismo e cyberbullismo con la presenza di esperti e qualificati relatori). La scuola utilizza il sito web e il registro elettronico come strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie. I servizi forniti sono i seguenti: comunicazione giornaliera di assenze, ritardi e uscite, voti disciplinari, avvisi e comunicazioni, prenotazione colloqui con i docenti, pagellino e pagella on line.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale si realizza, in molti casi, attraverso forme comunicative di tipo informale, legate perlopiù ad esigenze di funzionamento, e, solo in minor misura, attraverso la stipula di accordi e/o protocolli d'intesa. La scuola non si è proposta finora quale capofila di una rete di istituzioni scolastiche. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Per l’elezione dei membri del Consiglio d’Istituto e dei rappresentati dei genitori nei consigli di classe/interclasse/ intersezione si è registrata una percentuale bassa di votanti. Permane una percentuale di famiglie che ancora non sfrutta al massimo le potenzialità offerte dal registro on-line e che, nella fase della DAD e/o DDI, incontra difficoltà nel supportare i propri figli nell'utilizzo della Piattaforma Microsoft Teams. Gli interventi formativi e i momenti di riflessione rivolti ai genitori andrebbero potenziati e resi sistematici secondo un piano di azione organico. Da parte dei genitori non ci sono contributi finanziari volontari, se non per i viaggi di istruzione e per le attività cinematografiche e teatrali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa prevalentemente a reti con altri istituti scolastici e collabora con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo significativo con l'offerta formativa e ne migliorano la qualità. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Rappresenta, inoltre, nel territorio un punto di riferimento e un centro attivo di promozione culturale. Riceve, infatti, diverse proposte di collaborazione per la realizzazione di progetti ed eventi culturali. Si sta procedendo ad una maggiore formalizzazione delle collaborazioni con gli enti, istituzioni e associazioni presenti sul territorio. I genitori partecipano alle iniziative scolastiche, apportando il loro contributo in termini di idee e suggerimenti nei momenti di rappresentanza e di partecipazione democratica alla vita della scuola. Notevole risulta il loro coinvolgimento nella realizzazione delle attività progettuali.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la varianza tra le classi

TRAGUARDO

Ricondurre la varianza tra le classi entro valori in linea con quelli nazionali e del Sud e isole.

Obiettivi di processo collegati

- Somministrare un numero maggiore di prove comuni disciplinari sul modello dei test Invalsi e analizzare i risultati ottenuti

- Mettere in atto strategie per il recupero e potenziamento degli alunni con BES, in particolar modo per quelli con difficoltà di comprensione linguistica, utilizzando anche la progettazione PON FSE,

- Utilizzare griglie di valutazione comuni e condivise tra le classi parallele nella correzione delle prove disciplinari comuni


PRIORITA'

Migliorare i punteggi conseguiti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica.

TRAGUARDO

Ricondurre i punteggi di italiano e matematica entro valori in linea con quelli delle tre macro-aree di riferimento.

Obiettivi di processo collegati

- Somministrare un numero maggiore di prove comuni disciplinari sul modello dei test Invalsi e analizzare i risultati ottenuti

- Predisporre percorsi di recupero in italiano e in matematica all'inizio dell'anno e in itinere

- Ampliare l'offerta formativa con progetti mirati allo sviluppo delle competenze di italiano e matematica

- Mettere in atto strategie per il recupero e potenziamento degli alunni con BES, in particolar modo per quelli con difficoltà di comprensione linguistica, utilizzando anche la progettazione PON FSE,

- Proseguire con l'offerta formativa per la valorizzazione delle eccellenze, soprattutto in ambito linguistico-espressivo e logico-matematico.

- Progettare la revisione del curricolo di ITA e MAT, in ordine alle competenze richieste nelle prove INVALSI


Risultati a distanza

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli alunni nel successivo percorso di studi.

TRAGUARDO

Conseguire, nel successivo percorso di studi degli alunni, una valutazione complessiva più elevata o almeno pari a quella riportata in uscita dal primo Ciclo di Istruzione.

Obiettivi di processo collegati

- Potenziare gli accordi di rete con le altre scuole e con gli enti esterni per il reperimento di maggiori risorse per l'ampliamento dell'offerta formativa e per favorire le attività di orientamento degli alunni in uscita.

- Definire specifiche azioni orientative alla scelta scolastica da inserire nelle programmazioni educativo-didattiche dei CC e nei piani di lavoro disciplinari delle classi III della scuola secondaria di I grado

- Monitorare i risultati conseguiti da almeno il 90% degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro.

- Mettere in atto un sistema di raccolta sistematica dei risultati a distanza al fine della costituzione di una banca dati.

- Aumentare la percentuale di corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata nella prosecuzione del percorso scolastico.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'emergenza sanitaria, causata dalla diffusione del COVID 19, ha avuto un forte impatto su tutta la scuola italiana: le attività didattiche sono state sospese a partire dal 5 marzo e anche le Prove Invalsi sono state annullate. Sebbene l’orientamento in uscita si fosse svolto regolarmente nel mese di gennaio, non è stato possibile monitorare, a fine anno scolastico, gli esiti a distanza degli alunni. Il Collegio docenti ha, pertanto, deciso di confermare le priorità e i traguardi individuati, lavorando, nel corrente anno scolastico, sul recupero delle competenze di italiano, matematica ed inglese, preparando gli alunni ad affrontare compiti di realtà e prove sul modello Invalsi. Per eliminare la varianza tra le classi occorre progettare insieme, verificare con strumenti condivisi e secondo criteri comuni di valutazione, somministrare periodicamente prove di verifica comuni nelle classi parallele. Per garantire a tutti gli alunni pari opportunità educative, vanno incrementati i corsi di recupero, anche utilizzando la progettazione PON FSE e vanno promossi interventi didattici innovativi. Un’attenzione particolare va rivolta ai numerosi alunni stranieri presenti nella scuola, per i quali occorre predisporre attività finalizzate all’accoglienza e allo sviluppo di competenze linguistiche. La scuola intende, inoltre, monitorare gli esiti a distanza degli alunni e realizzare eventuali interventi correttivi in caso di gap nel passaggio al successivo ordine di scuola.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Somministrare un numero maggiore di prove comuni disciplinari sul modello dei test Invalsi e analizzare i risultati ottenuti

Utilizzare griglie di valutazione comuni e condivise tra le classi parallele nella correzione delle prove disciplinari comuni

Progettare la revisione del curricolo di ITA e MAT, in ordine alle competenze richieste nelle prove INVALSI

Ambiente di apprendimento

Predisporre percorsi di recupero in italiano e in matematica all'inizio dell'anno e in itinere

Ampliare l'offerta formativa con progetti mirati allo sviluppo delle competenze di italiano e matematica

Inclusione e differenziazione

Mettere in atto strategie per il recupero e potenziamento degli alunni con BES, in particolar modo per quelli con difficoltà di comprensione linguistica, utilizzando anche la progettazione PON FSE,

Proseguire con l'offerta formativa per la valorizzazione delle eccellenze, soprattutto in ambito linguistico-espressivo e logico-matematico.

Continuita' e orientamento

Definire specifiche azioni orientative alla scelta scolastica da inserire nelle programmazioni educativo-didattiche dei CC e nei piani di lavoro disciplinari delle classi III della scuola secondaria di I grado

Monitorare i risultati conseguiti da almeno il 90% degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro.

Mettere in atto un sistema di raccolta sistematica dei risultati a distanza al fine della costituzione di una banca dati.

Aumentare la percentuale di corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata nella prosecuzione del percorso scolastico.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Istituzione di una commissione mista tra i tre ordini di scuola per la formazione delle classi secondo criteri di eterogeneità nei livelli di apprendimento ed equa distribuzione degli alunni con BES.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziare gli accordi di rete con le altre scuole e con gli enti esterni per il reperimento di maggiori risorse per l'ampliamento dell'offerta formativa e per favorire le attività di orientamento degli alunni in uscita.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità